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CILENTO NEWS AGROPOLI, PRESO L’UOMO DEL PRESUNTO RAPIMENTO AL BAMBINO

26 Gennaio 2022, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vallo della Lucania, presunte tangenti in tribunale: Cassazione annulla  condanna per l'ufficiale giudiziario - Giornale del Cilento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  A mezzogiorno circa in caserma il padre del bambino ha riconosciuto l’uomo fermato dai carabinieri il quale sabato sera aveva preso per mano il bambino e lo stava portando sulla strada che porta verso il fiume Testene. I fatti poi sono ben noti. Attraverso varie telecamere l’uomo è stato riconosciuto e fermato dai carabinieri di Agropoli, portato in caserma e ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ha mostrato documenti per far sapere della sua infermità mentale, la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania dovrà valutare eventuali responsabilità penali. Si tratta di un fatto inquietante che pone più di un interrogativo. Se questo uomo non sta bene con la testa come mai è in giro? L’asl, e le autorità sanitarie come mai consentono all’uomo di girare libero di offendere e fare del male in questo caso ad un bambino di 6 anni? A questo punto non rischia nemmeno il processo visto che ha fornito i certificati medici del suo stato di salute e quindi chi lo lascia libero di nuocere dovrebbe essere posto sotto processo.

FONTE AGROPOLINEWS

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CARPI NEWS Modena, assolto infermiere accusato di aver abusato di una paziente. VIDEO

26 Gennaio 2022, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ha convinto il giudice il racconto di una donna di 30 anni straniera impegnata come badante nello stesso ospedale durante un turno di notte

MODENA – Abusata sessualmente da un infermiere durante la visita al pronto soccorso ma per il giudice Eleonora Pirillo la donna si era inventata tutto. E’ stato infatti assolto con formula piena un infermiere del triage di un importante ospedale modenese accusato di violenza sessuale su una paziente. Tutto nasce dal racconto della stessa presunta vittima, una donna di 30 anni straniera impegnata come badante nello stesso ospedale durante un turno di notte a fine agosto del 2019. La donna si sente male, accusa dolore al torace e scende subito al pronto soccorso. Sarebbe stato durante l’applicazione del dispositivo per effettuare l’elettrocardiogramma che l’infermiere avrebbe abusato di lei con espliciti atti sessuali conditi da frasi hard. La giovane sarebbe tornata in reparto in lacrime raccontando quanto successo ad altri infermieri. Il giorno successivo per riuscire a sapere l’identità del presunto orco lo avrebbe lei stessa avvicinato portandogli la colazione. Da quel momento per lui è cominciata un’odissea giudiziaria e personale. Ma i suoi difensori, gli avvocati Cosimo Zaccaria e Alessia Massari sono riusciti a dimostrare la sua totale innocenza con un inaspettato asso nella manica; l’elettrocardiogramma effettuato durante quella famosa visita non mostrava alcun sussulto alcuna alterazione, ceh sarebbe stato normale durante una violenza. Durante questi anni, in attesa di giudizio, l’infermiere non è mai stato sospeso dalla sua attività. Rimane invece sospeso il perché lei si fosse inventata tutto ma di certo per il professionista si chiude una pagina 

Emanuela Zanasi MODENA IN PRIMA 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il pressing delle Regioni: «Stop colori e quarantena solo per chi ha sintomi»

26 Gennaio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il pressing delle Regioni: «Stop colori e quarantena solo per chi ha sintomi»

INSERITO DA ANGELA CECERE Stop ai colori per fasce di rischio (ad eccezione della zona rossa) e più libertà per chi ha completato il ciclo vaccinale. Sono le richieste delle Regioni al Governo, insieme a regole più semplici e meno rigide anche per la scuola.Con l'ondata di Omicron che ha fatto saltare il tracciamento, le Regioni chiedono di poter escludere dalle quarantene e dai tamponi chi ha completato il ciclo vaccinale e non ha sintomi. Oltre a conteggiare tra i positivi solo coloro che sono effettivamente ricoverati per Covid e non entrano in ospedale per altre ragioni. Richieste analoghe anche per la scuola: mai più didattica a distanza né obbligo di quarantena e test per bambini e ragazzi vaccinati e senza sintomi, periodi di isolamento più brevi per gli studenti e le loro famiglie, più casi necessari a far scattare la chiusura degli asili.I vari temi verranno affrontati nella Conferenza Stato-Regioni del 2 febbraio, ma sono già al vaglio del Governo. Un allentamento possibile con il consolidamento del plateau: ieri i nuovi casi sono stati 186.740, il tasso di positività che scende dal 15% al 13,36%. Continuano però ad aumentare i ricoveri (+162 in 24 ore) e le terapie intensive (+9), così come i decessi (468, anche se 168 sono avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo ieri da alcune Regioni).
(E. Chi.)

LEGGO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Muore a 41 anni sul suo suv tra Cavezzo e San Possidonio. VIDEO

26 Gennaio 2022, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Una Maserati Levante è uscita di strada e si è ribaltata intorno alle 17. Alla guida Jemal Tejaddine, titolare dell’azienda edile Di2 a Concordia. a bordo anche un passeggero rimasto ferito

MODENA – Incidente mortale nel tardo pomeriggio tra Cavezzo e San Possidonio. A perdere la vita, attorno alle 17, è stato un uomo di 41 anni. Una carambola terribile, con una sola auto coinvolta, una Maserati Levante. L’auto avrebbe fatto tutto da sola, finendo fuori strada e ribaltandosi nel campo. Dalla violenza dell’impatto è deceduto il conducente del suv: un 41enne titolare di un’azienda edile della zona, la Di2, di Concordia sulla Secchia, Jemal Tejaddine. L’uomo era di origine tunisina. Ferito anche un altro uomo che era con lui in auto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che lo hanno estratto per estrarlo dalle lamiere. Per i rilievi la polizia locale di Cavezzo. Federica Galli MODENAINPRIMA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE E ARCORE Il Comune e Anpi ricordano i Martiri del 2 febbraio 1945

26 Gennaio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Comune e Anpi ricordano i Martiri del 2 febbraio 1945

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La cerimonia, domenica 6 febbraio, si svolgerà nel rispetto delle misure si contenimento del contagio. L'Amministrazione comunale di Vimercate e l'Anpi locale ricordano i Martiri del 2 febbraio 1945. Lo faranno domenica 6 febbraio. La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle misure si contenimento del contagio. Il Comune e Anpi ricordano i Martiri del 2 febbraio 1945 Vimercate, Città medaglia d’argento al merito civile per la Resistenza, nel 77° anniversario della fucilazione dei giovani Partigiani Vimercatesi rinnova il suo impegno antifascista per la difesa della democrazia e della libertà con una celebrazione che si terrà domenica 6 febbraio 2022. Alle ore 7.10 di Venerdì 2 febbraio 1945 vennero infatti fucilati alla schiena ad Arcore da un plotone di fascisti i 5 giovani partigiani vimercatesi: si tratta di Emilio Cereda, di 24 anni, Renato Pellegatta di 21 anni, Luigi Ronchi di 24 anni, Aldo Motta di 23 anni, Pierino Colombo di 24 anni e Iginio Rota di 24 anni, caduto durante l’attacco il 29 dicembre ’44 al campo di aviazione di Arcore. Il programma delle celebrazioni prevede alle 8.30 la Santa Messa presso il Santuario della Beata Vergine del Rosario. A seguire, alle 9.30, in Piazzale Martiri Vimercatesi l'omaggio al monumento e successivamente, alle 10, in via F. baracca ad Arcore l'omaggio al cippo presso il luogo della fucilazione. Seguiranno, alle 10.30 e alle 10.50, l'omaggio presso il momento funebre e quello presso il momento ai caduti di tutte le guerre, con commemorazione istituzionale. Vista l'emergenza sanitaria in corso la manifestazione si svolgerà nel rispetto delle misure si contenimento del contagio e non sarà previsto il servizio autobus tra Arcore e Vimercate. (foto archivio) FONTE PRIMAMONZA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il 60% dei ricoverati ha ancora sintomi dopo due mesi dalle dimissioni dall'ospedale Lo studio condotto dal policlinico Sant'Orsola di Bologna ha riguardato cento pazienti

26 Gennaio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, il 60% dei ricoverati ha ancora sintomi dopo due mesi dalle dimissioni dall'ospedale Lo studio condotto dal policlinico Sant'Orsola di Bologna ha riguardato cento pazienti

INSERITO DA ANGELA CECERE Fatica a respirare, debolezza e tosse, ma anche dolore toracico, tachicardia, disturbi dell'equilibrio, nausea o febbricola. La ripresa da Covid-19 è tutt'altro che rapida per buona parte di chi si ammala delle forme più gravi anche dopo mesi dalla guarigione. Lo suggerisce uno studio condotto dal policlinico Sant'Orsola di Bologna, secondo il quale il 60%  dei pazienti ricoverati per Covid a due mesi dalle dimissioni dall'ospedale hanno ancora sintomi, percentuale che si riduce al 40% a 6 mesi ma che rimane comunque alta. I sintomi più frequenti sono appunto: fatica a respirare, debolezza e tosse, seguono dolore toracico, tachicardia, disturbi dell'equilibrio, nausea o febbricola. La ricerca 'Spontaneous evolution of Covid-19 lung sequelae: results from a double step follow up' è stata condotta dalla Pneumologia e Terapia Intensiva Respiratoria dell'Irccs Sant'Orsola diretta da Stefano Nava, ed è pubblicata sulla rivista Respiration. Lo studio ha riguardato cento pazienti dell'ambulatorio pneumologico specialistico Post Covid nella prima ondata della pandemia. Gli stessi - e questa è una particolarità - sono stati rivalutati a due e poi a sei mesi dalla dimissione mentre la maggior parte degli studi sul follow up ad oggi disponibili riguardano una sola valutazione. A due mesi sono stati eseguiti visita, prove di funzionalità respiratoria, test del cammino dei sei minuti, ecografia polmonare e radiografia del torace. A sei mesi dalla dimissione la valutazione ha incluso anche una Tc torace ad alta risoluzione, al fine di indagare l'evoluzione radiologica della polmonite da Covid-19. Per quanto riguarda le prove di funzionalità respiratoria, da due a sei mesi è stato riscontrato un miglioramento significativo della funzionalità polmonare con l'86% dei pazienti che mostra una spirometria nella norma a sei mesi dalla dimissione. Il test del cammino mostra che i pazienti che hanno avuto una polmonite interstiziale più severa a due mesi dalla dimissione percorrono distanze inferiori. Radiologicamente la maggior parte (64%) dei pazienti presenta, a due mesi dal ricovero, alterazioni all'RX torace. Tra i pazienti più gravi solo il 26% delle Tc a sei mesi sono completamente «ripulite».

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MONZA E PROVINCIA NEWS Stazione di Monza: si divincola, ferisce un poliziotto e fugge per evitare l’identificazione

26 Gennaio 2022, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Stazione di Monza: si divincola, ferisce un poliziotto e fugge per evitare l’identificazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’uomo, un cittadino nordafricano, è attualmente ricercato. Per l’agente della questura una lieve ferita a uno zigomo. Nel divincolarsi dagli agenti lo straniero è inciampato procurandosi una escoriazione al capo. Quindi si è rialzato e, prima di allontanarsi, avrebbe mostrato ai poliziotti un taglierino. Gli agenti della Questura di Monza sono alla ricerca di un uomo che nel pomeriggio di martedì 25 gennaio, in via Turati, nei pressi della stazione ferroviaria, per sottrarsi a un controllo ha procurato a un poliziotto una lieve ferita a uno zigomo. I fatti sono avvenuti poco dopo le 15. Dagli uffici di via Montevecchia riferiscono che gli agenti della Squadra Volanti stavano procedendo a identificare alcune persone nei pressi della stazione e quando si sono trovati alle prese con il ricercato, un cittadino nordafricano, il quale, tra l’altro, nel divincolarsi dagli agenti è inciampato procurandosi una escoriazione al capo. Quindi si è rialzato e, prima di allontanarsi, avrebbe mostrato ai poliziotti un taglierino. FONTE IL CITTADINOMB

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Resta incastrato in una tramoggia, morto un operaio di 51 anni

26 Gennaio 2022, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Resta incastrato in una tramoggia, morto un operaio di 51 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora un incidente mortale sul lavoro in Italia. Un operaio di 51 anni è morto dopo essere rimasto incastrato in una tramoggia nella sede di una ditta di materiali edili, a Bibbiena (Arezzo). L'uomo, residente a Casentino, è morto poco dopo essere stato soccorso nella sede della ditta di lavorazione di calcestruzzi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco ma per l'uomo non c'è stato niente da fare: era già mirto stritolato. Sulla dinamica dell'incidente sono in corso le indagini dei carabinieri.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monza: incidente stradale all’incrocio, un 15enne in bicicletta finisce all’ospedale

26 Gennaio 2022, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monza: incidente stradale all’incrocio, un 15enne in bicicletta finisce all’ospedale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sinistro, che ha visto coinvolta anche una autovettura e sul quale stanno indagando gli agenti della polizia locale è avvenuto attorno alle 13.20 all’intersezione tra via Cavallotti e via Arnaldo da Brescia. La polizia locale di Monza sta svolgendo accertamenti a proposito di un incidente stradale avvenuto nel primissimo pomeriggio di martedì 25 gennaio, attorno alle 13.20 all’intersezione tra via Cavallotti e via Arnaldo da Brescia che ha visto coinvolto un 15enne, rimasto ferito. Il minore stava procedendo in sella a una bicicletta quando è entrato in collisione con una autovettura finendo sull’asfalto. Il ciclista è stato soccorso da personale della Croce Rossa e trasportato in codice giallo all’ospedale San Gerardo di Monza. FONTE IL CITTADINOMB

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Padova, morto soffocato dal tramezzino al bar: Gianluca aveva 57 anni Tragedia al "L’incontro pub caffè" di Valbona, frazione di Lozzo Atestino sui colli Euganei

26 Gennaio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Padova, morto soffocato dal tramezzino al bar: Gianluca aveva 57 anni Tragedia al "L’incontro pub caffè" di Valbona, frazione di Lozzo Atestino sui colli Euganei

INSERITO DA ANGELA CECERE Si soffoca con un tramezzino e muore sotto gli occhi dei clienti di un bar. Tragedia al "L’incontro pub caffè" di Valbona, frazione di Lozzo Atestino sui colli Euganei in provincia di Padova. Gianluca Bisello, 57enne di Lozzo era andato verso le 17.30 per un aperitivo ordinando un sandwich e qualcosa da bere. Mentre stava consumando, ha improvvisamente avvertito difficoltà a deglutire, incappando in un principio di soffocamento. Ha avuto appena la prontezza di alzarsi per andare alla toilette, ma poco dopo si è accasciato. Ogni soccorso si è rivelato purtroppo inutile. La storia è riportata da Il Gazzettino. Gianluca Bisello prima di morire si era alzato d'istinto dal tavolo per recarsi alla toilette ma dopo pochi passi è crollato al suolo perdendo conoscenza: i presenti hanno subito chiamato i sanitari, che hanno anche eseguito la manovra di Heimlich per liberare le vie respiratorie. Tra le cause della morte potrebbe esserci anche un infarto.

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