Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CATANZARO, 09 MAR - Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro stanno eseguendo perquisizioni, su delega della Procura un' attività di polizia giudiziaria, in relazione a indagini sulle forniture di beni e servizi nel settore sanitario. Sono 22 le persone indagate, a vario titolo, per corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà della scelta del contraente. I controlli sono in corso in uffici amministrativi e reparti delle Aziende ospedaliere "Pugliese-Ciaccio" e "Mater Domini", Università "Magna Graecia" e Asp di Cosenza, aziende private e domicili personali degli indagati. L'indagine riguarda, al momento - secondo quanto riferito dagli investigatori - alcune procedure amministrative indette dalle Aziende ospedaliere e dall'ateneo catanzarese per l'approvvigionamento di attrezzature sanitarie (fra cui sistemi di medicina nucleare e macchinari di diagnostica per immagini), per i servizi di laboratorio analisi e per il reclutamento di personale sanitario presso i due nosocomi. Ulteriori approfondimenti sono parallelamente in corso su alcune aziende del settore farmaceutico-medicale, fra le quali anche operatori di carattere multinazionale, operanti sul territorio italiano. Le operazioni hanno visto l'impiego di circa 130 militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, supportati dai Reparti del Corpo competenti per territorio nelle nelle province di Catanzaro, Asti, Milano, Caserta, Napoli e Reggio Calabria. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BARI, 09 MAR - Avrebbero rapinato lo stesso supermercato di Gioia del Colle (Bari) due volte in tre mesi, facendo irruzione armati e minacciando la cassiera davanti ad altri clienti, per poi fuggire con il denaro. I carabinieri hanno arrestato i tre presunti rapinatori, tutti pregiudicati del quartiere San Paolo di Bari, di 21 e 22 anni, accusati di rapina aggravata e ricettazione. I fatti contestati risalgono all'8 agosto e al 10 ottobre 2020. Nel primo episodio, all'una del pomeriggio, in due con cappellino e mascherina, uno armato di pistola, dopo aver fatto irruzione nell'esercizio commerciale e minacciato la cassiera, si erano impossessati di circa 500 euro, sottratti dal registratore di cassa, dileguandosi poi a bordo di un'auto rubata. Il successivo 10 ottobre, verso mezzogiorno, sempre due rapinatori con volto coperto da cappellino e mascherina, anche in questo caso uno armato di pistola, avevano asportato circa 800 euro. Uno dei due sarebbe responsabile di entrambe le rapine e avrebbe agito nelle due occasioni con un diverso complice. Dopo il secondo colpo è stata la cassiera a riconoscerlo, rivelando agli investigatori che si trattava della stessa persona che qualche mese prima aveva nuovamente rapinato il supermercato. Così sono partite le indagini, con pedinamenti e l'analisi delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno consentito di identificare i presunti rapinatori, ora in carcere. (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Tutto in una notte! Sono notti da Juventus. Quella che sogna di fare strada in Champions League, il desiderio più grande in casa bianconera. Non è un ritorno degli ottavi, è una finale: per il prestigio, per il bilancio, per tanti altri fattori. Bisognerà ribaltare all'Allianz Stadium di Torino il 2-1 dell'andata subito al cospetto del Porto, con il fondamentale gol di Federico Chiesa che ha reso molto meno pesante quella sconfitta. E che permetterà alla Vecchia Signora di qualificarsi anche con un 1-0. Altrimenti servirà una vittoria con almeno due gol di scarto. Imperativo categorico, evitare quanto successe nell'ultima gara ad eliminazione diretta, l'uscita ad agosto con il Lione con annessi l'esonero di Maurizio Sarri e la conseguente scelta di Andrea Pirlo. LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS «Sono le sue partite, lo ha sempre dimostrato in questi anni: Ronaldo è carico, ha riposato in questi giorni e ha seguito un programma specifico dalla sfida contro lo Spezia in poi. E quando ci sono queste gare, non vede l'ora di giocarle». Così proprio Pirlo su CR7, che dopo lo spezzone di gara contro la Lazio tornerà ovviamente titolare per aumentare il proprio bottino di 135 gol in Champions. Al suo fianco Alvaro Morata, autore sabato di una grande partita con i biancocelesti, al pari di Chiesa. L'ex fiorentino è in grande forma. Giocherà a sinistra, mentre a destra (immaginando la Juventus schierata con il 3-5-2, che diventa 4-4-2 in fase di non possesso) ci sarà Cuadrado. Capitolo assenze: saranno out Danilo (squalificato), Bentancur (ancora positivo al coronavirus) e Dybala. Capitolo recuperi: torneranno titolari Bonucci e Arthur. Per quanto riguarda Chiellini, è in ballottaggio con Demiral. Il reparto nevralgico sarà completato di certo da Rabiot. Per l'ultimo posto dall'inizio il dubbio è tra McKennie (ancora non al 100%) e Ramsey, ma attenzione alla tentazione Kulusevski, per uno schieramento ancora più offensivo. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL PORTO Sergio Conçeicao, tecnico del Porto, torna in Italia dove ha trascorso una parte consistente della sua carriera da giocatore. Almeno a parole, i lusitani negano di voler fare calcoli: «Scenderemo in campo con lo stesso spirito dell'andata». Il Porto è però alle prese con qualche acciacco di giocatori importanti, tra cui Pepe e Corona, che dovrebbero comunque farcela. In avanti conferma per Marega e Taremi, i due marcatori del match d'andata. «Non puntiamo al pareggio, se lo facessimo perderemmo in partenza». Così l'iraniano, che lo scorso 17 febbraio segnò alla Juve dopo 61 secondi sfruttando un errore in disimpegno di Bentancur.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE Viareggio nuova zona rossa Covid (dal 10 marzo) e un preoccupante allarme da Firenze del sindaco Dario Nardella sull'impennata dei ricoveri ospedalieri nell'area: così la pandemia complica di colpo il suo decorso in Toscana nel pomeriggio dell'8 marzo. Dopo un colloquio con il governatore Eugenio Giani, il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro spiega la necessità di 'bloccare' la sua città per limitare i contagi: "Lo abbiamo deciso dopo aver valutato l'andamento delle ultime settimane: siamo di fronte ad un incremento di positivi che non può essere sottovalutato.Con i numeri attuali, la zona arancione per Viareggio, non è abbastanza: i controlli lo dimostrano". Assembramenti per l'aperitivo, locali che ignorano le regole, gente nelle seconde case o in gita al mare "come se il Covid non esistesse. Non possiamo attendere - dice Del Ghingaro -. Sul lato sanitario quindi è necessario agire da un lato con la chiusura immediata, dall'altro aumentando le vaccinazioni". Viareggio dunque rossa come la provincia di Pistoia, Cecina e Castellina Marittima, i territori adesso con le più severe misure anti- Covid in Toscana. A Firenze è molto preoccupato Dario Nardella, che prevede "nuove restrizioni" e che intanto ha annunciato un'ordinanza per vietare dalle ore 16 alle 22 di tutti i venerdì, sabato e domenica, la vendita di bevande alcoliche, motivo di assembramenti dove il virus circola. Nardella poi ha fatto un'affermazione di trasparenza fondamentale. Ha detto che "la situazione è molto seria: i contagi stanno aumentando, i posti in ospedale si occupano alla velocità della luce e il nostro sistema ospedaliero, per quanto molto efficace e ben organizzato, comincia a fare molta fatica nell'area fiorentina". "Il 25 febbraio - ha spiegato - avevamo 626 posti letto occupati: al 7 marzo siamo arrivati a 838 posti letto occupati, di cui 69 in terapia intensiva, su 1.840 disponibili in totale. Quindi potremmo velocemente andare ad occupare la metà di tutti i posti letto ospedalieri nell'area fiorentina". In città ci saranno divieti di stazionamento più ferrei mentre tra gli obiettivi principali c'è quello di "scongiurare la chiusura delle scuole". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, 09 MAR - "Da una settimana, soprattutto a causa delle varianti, siamo entrati in quella che è definita come 'terza ondata'. I dati ospedalieri sono in netta crescita e purtroppo le chiusure sono ancora necessarie per contrastare l'espansione del virus, ma non è la stessa situazione di un anno fa. Sappiamo come proteggerci". Lo scrive il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, sul suo profilo Facebook, postando la fotografia scattata un anno fa di un'infermiera dell'ospedale di Cremona, stremata dopo il suo turno di lavoro. "I nostri medici e infermieri sono più consapevoli e, soprattutto, 400.000 dei nostri Operatori Sanitari sono vaccinati - aggiunge il governatore -. Facciamo quasi 60.000 tamponi al giorno per tracciare e isolare. Siamo a 850.000 vaccini fatti e, dato che sicuramente ci fa ben sperare, constatiamo nelle categorie già vaccinate una drastica diminuzione dei contagi". "I vaccini in uso stanno dando ottimi risultati sia nella sicurezza che nell'efficacia e ciò va ben oltre le migliori aspettative di un anno fa - conclude Attilio Fontana -. Ancora per questo mese i vaccini arriveranno a rilento, da aprile ci auguriamo che la storia cambi per partire con la campagna vaccinale aperta a tutti. Non molliamo all'ultimo miglio. Lottiamo per trovare la fine dell'emergenza e con essa la vera libertà". (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti Tv 8 marzo 2021. prima serata: su Rai1 torna alla grande Il Commissario Montalbano con Il metodo Catalanotti ha conquistato una media di 9.016.000 spettatori pari al 38,4% di share. Su Canale5 Titanic 1.913.000 (11,4%). Su SkySport la partita di Serie A Inter-Atalanta 1.771.000 abbonati (7%). Su Rete4 Quarta Repubblica 1.136.000 (5,8%). Su Italia1 Tre uomini e una gamba 1.026.000 (4,1%). Su Rai3 Il castello di vetro 838.000 (3,4%). Su Rai2 Colette 491.000 (1,9%). Su Tv8, in replica, Alessandro Borghese con 4 Ristoranti 452.000 (1,7%). Sul Nove Rocky Balboa 330.000 (1,4%). Su La7 The Lady 278.000 (1,2%). In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti Il Ritorno 5.583.000 (20%). Su Canale5 Striscia la Notizia 4.441.000 (15,8%). Su La7 Otto e Mezzo 2.051.000 (7,3%). Su Rete4 Stasera Italia 1.316.000 (4,9%) nella prima parte e 1.102.000 (3,9%) nella seconda. Su Rai2 Tg2 Post 801.000 (2,8%). Su Rai3 Che Succ3de? 1.626.000 (6,1%) e Un Posto al Sole 1.827.000 (6,5%). Su Italia1 C.S.I. Miami 1.347.000 (4,8%). Su Tv8 Guess My Age Indovina l’Età 510.000 (1,8%). Sul Nove Deal With It Stai al Gioco 543.000 (2%). Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 5.316.000 (24,4%). Su Canale5 il ritorno di Bonolis con Avanti un Altro! 4.294.000 (20,3%). Alle 20 Tg1: In seconda serata su Rai1 bene Sette Storie con il traino Montalbano 1.339.000 (14,7%). Su Canale5 Tg5 Notte 425.000 (12%). Su Italia1 Tiki Taka La Repubblica del Pallone 493.000 (7,5%). Su Rai3 Tg3 Linea Notte 421.000 (4,7%).
INSERITO DA ANGELA CECERE Apple presenterà il suo visore di realtà mista (MR) nella prima metà del 2022. Lo afferma l'analista Ming-Chi Kuo di TF International Securities in una nota citata dal sito Macrumors. In seguito, entro il 2025, arriveranno gli occhiali per la realtà virtuale e solo dopo un paio di lenti a contatto connesse. "Prevediamo che la strategia di Apple si divida in tre fasi. La prima, a metà 2022, vedrà il lancio di una sorta di casco per la realtà mista, poi gli occhiali di realtà virtuale, nel 2025, e delle lenti a contatto connesse, tra il 2030 e il 2040" scrive l'analista. "Il primo prodotto offrirà esperienze AR e VR, mentre occhiali e lenti si concentreranno su applicazioni di realtà aumentata". Secondo Kuo, gli attuali prototipi di visori di realtà mista di Apple pesano tra i 200 e i 300 grammi, mentre l'azienda vorrebbe arrivare ad un massimo di 200 grammi, sostituendo la maggior parte delle plastiche con materiale in tessuto. Il visore avrà probabilmente un prezzo di partenza di 1.000 dollari negli Stati Uniti. Il prodotto MR dovrebbe ospitare un display micro-OLED di Sony ed essere in grado di funzionare indipendentemente da un iPhone, in maniera simile agli Oculus Quest 2, ma con uno schermo capace di mostrare l'ambiente circostante, senza che l'utente debba toglierlo. La nota di Kuo è in linea con altre previsioni, che parlano di un visore che arriverà sul mercato nel 2022 ma ad un prezzo vicino ai 3.000 dollari. A gennaio, l'agenzia di stampa Bloomberg aveva riferito come l'intenzione di Apple fosse quella di lanciare prima una versione per gli sviluppatori e solo in seguito una per i consumatori. L'anteprima servirebbe a garantire che ci siano app e applicazioni sufficienti al debutto sul mercato.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA "Una beffa" Un anno di vita in meno per gli uomini e 0,6 per le donne. È quanto si è perso in Ciociaria a causa del Covid. Lo studio, pubblicato dal Sole 24 Ore, tiene conto di dati del centro studi Nebo e dell'Istat. Ed emerge come in alcune province, soprattutto in Lombardia ma non solo, a causa del virus è diminuita l'aspettativa di vita. Lo studio viene reso noto in concomitanza con il superamento dei centomila morti in Italia dall'inizio dell'emergenza. Inoltre arriva proprio in occasione dell'esordio della Ciociaria in zona rossa, una misura determinata a causa dell'alto numero dei contagi e della sua propagazione in tutto il territorio provinciale. Eppure l'ultimo aggiornamento sul monitoraggio della mortalità, limitato però ai capoluoghi, vede nel 2021 Frosinone registrare meno decessi rispetto alla media storica, ovvero gli ultimi cinque anni. Il rapporto Secondo lo studio diffuso dal Sole 24 Ore, in provincia di Frosinone l'aspettativa di vita è diminuita a causa del Covid: nel confronto 2019/2020 le donne scendono a 84,3 anni e gli uomini a 79,5. Entrambi i valori, peraltro, sono i più bassi del Lazio anche se nel primo caso il primato è condiviso con Viterbo. Per i ciociari la diminuzione della speranza di vita è stata quantificata in 0,6 anni per le femmine e in un anno per gli uomini. Il resto della regione vede Latina con -0,8 per le donne e -1,5 per gli uomini, Rieti è a -0,6 e a 1-4, Roma a -0,5 e a -0,8, infine Viterbo è a -0,4 e 0,3. In pratica, nel Lazio la speranza di vita degli uomini retrocede ai livelli del 2016, mentre quella delle donne al 2018. Per fare un paragone, la Lombardia ritorna ai livelli del 2006 per le donne e del 2008 per gli uomini: le prime ora si fermano a 83,8 anni con una contrazione di 2,1 e i secondi a 78,8 con una riduzione di 2,7. È soprattutto in alcune province che si evidenzia il passo indietro: a Cremona gli uomini perdono 5 anni di vita, a Lodi 4,9 a Bergamo 4,6. Le donne, invece, retrocedono di 3,3 a Bergamo, di 3,2 a Cremona e di 3,1 a Lodi. In Emilia Romagna, invece, gli uomini tornano ai livelli del 2012 e le donne del 2009. I maschi perdono 3,7 anni di vita a Piacenza, 3 a Parma e 2,2 a Rimini, le donne 2,9 a Piacenza, 2,1 a Parma e 1,8 a Rimini. In Piemonte gli uomini perdono 2,4 anni a Vercelli, 2,3 ad Alessandria e 2 a Biella e Novara, le donne perdono 1,8 a Vercelli, 1,7 a Asti e 1,6 a Alessandria. Ma anche il Sud registra, in alcuni contesti, situazioni penalizzanti: è il caso di Foggia dove gli uomini perdono 2,4 anni e di Crotone dove i maschi arretrano di 2,2. Queste province, insieme a Caserta, Napoli, Avellino, Enna e Siracusa sono quelle in cui la speranza di vita è più bassa in Italia. Il secondo studio mette in rilievo che dal 30 dicembre 2020 al 23 febbraio 2021 nella città di Frosinone si contano 55 decessi a fronte di una media storica (gli ultimi cinque anni) di 74. Si tratta dell'aggiornamento dell'"Andamento della mortalità giornaliera (Sismg) nelle città italiane in relazione all'epidemia di Covid-19" di ministero della Salute e Centro nazionale prevenzione e controllo malattie. Il periodo in esame registra un dimezzamento della mortalità fino al 19 gennaio, quindi si nota un paio di settimane con decessi superiori agli attesi, salvo poi registrare l'effetto opposto con la differenza più marcata tra il 10 e il 16 febbraio quando si sono avuti 3 decessi a fronte di 10 attesi. L'ultima settimana considerata, 17-23 febbraio, è anche l'unica che segna un pareggio tra casi attuali e media. Nel dettaglio tra il 30 dicembre e il 5 gennaio ci sono stati 4 morti contro 8 attesi, la settimana dopo 6 contro 12, quindi tra il 13 e il 19 gennaio 5 contro 10. In queste tre settimane al posto degli attesi 30 decessi se n'è avuta la metà precisa. Per proseguire, dal 20 al 26 gennaio i decessi sono stati 11 rispetto agli 8 attesi, la settimana dopo 10 contro 8. Dal 3 al 9 febbraio 7 morti a dispetto di una media di 8, poi 3 contro 10, infine 9 e 9. Dei 55 morti registrati, 28 (il 51% scarso) avevano 85 o più anni. Più di metà di questi (15) è concentrata tra il 20 gennaio e il 9 febbraio. Altri 13 decessi, il 23,6%, appartengono alla fascia 75-84 anni. Nove di questi sono avvenuti, anche in questo caso, tra il 20 gennaio e il 9 febbraio. Sono, invece, 14 i decessi, equamente distribuiti tra le fasce 65-74 e 0-64. Nel periodo 1-15 febbraio Frosinone registra un meno 26% di decessi rispetto alla media, mentre a gennaio tale percentuale si era posizionata sul -29%, invece a dicembre il dato era opposto: +18% come pure a novembre con un +16%. Dal 1° novembre al 15 febbraio il capoluogo ciociaro conta 118 vittime rispetto alle 124 attese per una contrazione del 4,8%. La zona rossa Dopo l'ordinanza regionale, ieri ha esordito la zona rossa per tutta la Ciociaria. Se la scorsa settimana erano due i paesi in zona rossa, Torrice e Monte San Giovanni Campano, adesso c'è tutta la provincia. Logico, a questo punto, che i controlli abbiano subito una modifica. Posto che è impossibile effettuare un cordone in tutti e 91 i comuni e presidiare ogni varco d'ingresso nelle città, la strategia è quella di controlli dinamici e personale dedicato. Ogni compagnia dei carabinieri ha disposto servizi h 24 dedicati e specifici. A supporto, in caso di necessità, possono intervenire anche le altre pattuglie impegnate in attività di prevenzione. Stesso discorso per la questura che ha dedicato del personale per verificare il rispetto delle zona rossa. Impegnata pure la guardia di finanza con controlli mirati, nonché la polizia provinciale e i vigili urbani dei vari centri. L'esordio è stato tranquillo anche perché il maltempo come le molteplici attività chiuse hanno fatto sì che in molti restassero a casa. Nella zona rossa è vietato uscire dalla città se non per comprovati motivi di salute, di lavoro e per necessità. Vietate le visite a parenti ed amici. Solo asporto per bar e ristoranti. Chi abita nei piccoli centri può spostarsi in un raggio di 30 chilometri senza entrare nel capoluogo. Raffaele Calcabrina https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/147223/covid-ciociaria-il-virus-accorcia-la-vita-scende-laeta-dei-deceduti-e-allarme
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, A gennaio 2021 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dell'1,0% rispetto a dicembre. Nella media del trimestre novembre-gennaio si registra, invece, una flessione dell'1,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, l'indice complessivo diminuisce rispetto a gennaio 2020 del 2,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 19, contro 21 a gennaio 2020). Lo stima l'Istat sottolineando che l'incremento su mese "consolida la lieve crescita del mese precedente". L'indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali sostenuti per i beni strumentali (+1,4%) e per quelli di consumo (+1,2%), più contenuto per i beni intermedi (+0,4%); viceversa, si osserva una diminuzione nel comparto dell'energia (-0,8%). In termini tendenziali L'Istat registra un incremento solo per i beni intermedi (+2,4%), mentre i restanti comparti mostrano flessioni, con un calo pronunciato per i beni di consumo (-8,6%) e meno marcato per gli altri aggregati (-1,8% per i beni strumentali e -0,9% per l'energia).
A CURA DI MICHELE PAPPACODA ℹDa comunicazioni ufficiali trasmesse dalle autorità sanitarie si registrano 3 nuovi casi positivi, di cui 2 riconducibili a nuclei familiari ove sono presenti già casi positivi accertati nei giorni scorsi. Tutti si trovano in isolamento domiciliare. A loro auguriamo pronta guarigione.
Prestare massima attenzione nei contatti familiari significa preservare la salute dei nostri cari. Rispettare rigorosamente le misure di precauzione (mascherina, igiene delle mani e distanza di sicurezza) è un atto di responsabilità verso l’intera comunità.
Ognuno di noi può fare la differenza!
‼A partire da oggi 8 marzo la Campania ritorna in zona rossa e questo coincide con l’attivazione di nuove più stringenti misure restrittive. Qui la sintesi https://bit.ly/3rp4mlF
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Sportello ascolto psicologico
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Consegna spesa e farmaci a domicilio
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Conferimento rifiuti per i casi positivi
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*INFO UTILI*
Donazione plasma
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Cosa fare quando si entra in contatto con un caso positivo
https://bit.ly/35PIIyC
Aggiornamenti sulla situazione della Regione Campania
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Restrizioni imposte in Campania da lunedì 8 marzo
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Modulo di autocertificazione per gli spostamenti
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