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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La ex moglie lo blocca su WhatsApp, il marito la uccide a coltellate

9 Marzo 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La ex moglie lo blocca su WhatsApp, il marito la uccide a coltellate

INSERITO DA ANGELA CECERE La ex moglie lo blocca su WhatsApp e lui la uccide a coltellate. Edgarden Erkine Pereira dos Santos, 34 anni, ha ucciso la sua ex, madre dei loro 4 figli, dopo che Alzinete de Carvalho Mendonca, 32 anni, aveva deciso di bloccarlo su WhatsApp per non ricevere più i suoi messaggi. L'uomo ha aspettato che la donna tornasse a casa dopo essere uscita per lavoro. Quando ha visto la 32enne nei pressi della loro abitazione a Urucui, in Brasile, si è avventato su di lei con un pugnale colpendola più volte. Alcune telecamere hanno ripreso il terribile attacco: dopo esserle saltato addosso e averla gettata in terra il 34enne le ha dato diverse coltellate, poi si è alzato per allontanarsi ma dopo pochi minuti è nuovamente tornato indietro dando altri colpi alla donna ormai esanime. Pereira dos Santos, che ha dei trascorsi come trafficante di droga, è stato arrestato a casa sua circa mezz'ora dopo l'omicidio, sorpreso dagli agenti di polizia mentre si preparava a lasciare il paese, come riporta anche il Sun. La coppia si era separata ormai da 4 anni ma l'uomo non si rassegnava all'idea di stare solo e continuava a scrivere alla moglie che alla fine ha deciso di bloccarlo.

LEGGO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Marzo 2021, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 9 Marzo 2021
S. FRANCESCA R.
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Settimana n. 10
Giorni dall'inizio dell'anno: 68/297

A Roma il sole sorge alle 06:31 e tramonta alle 18:10 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:46 e tramonta alle 18:21 (ora solare)
Luna: 4.39 (lev.) 13.54 (tram.)

Proverbio del giorno:
Marzo pazzerello, esce il sole e porta l'ombrello.

Aforisma del giorno:
Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l'invisibile. (O. Wilde)

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 09.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Marzo 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 09.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Vortice verso Sud. Tempo compromesso al Centro e poi gradualmente anche al Sud. Attese precipitazioni localmente forti e abbondanti su Lazio, Marche meridionali, Abruzzo, Molise e poi in Campania. Più soleggiato al Nord salvo più nubi in Emilia Romagna e poi sulle Alpi centrali con neve sparsa a 800 metri circa.

 

NORD

Alternanza di nubi e schiarite su tutte le regioni, con isolati fenomeni nevosi sulle Alpi lombarde, piemontesi, valdostane e del Trentino Alto Adige sopra gli 800 metri circa. Venti deboli da direzioni variabili.
Temperature

Valori massimi fino a 11 gradi a Venezia, 15 a Bolzano e Trento.
CENTRO e SARDEGNA

Tempo spiccatamente instabile, con precipitazioni anche intense; diffuso maltempo sul Lazio, poi su Marche meridionali, Abruzzo, Molise. Migliora soltanto verso sera. Piovaschi e schiarite in Sardegna, meno piogge in Toscana. Neve a 1000/1200 metri.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 6 di l'Aquila e i 16 di Cagliari
SUD e SICILIA

Tempo in graduale peggioramento sulla Campania con piogge e temporali anche forti. Piogge deboli in arrivo sulla Basilicata e sulla Puglia centro-settentrionale, piovaschi tra trapanese e palermitano, più soleggiato altrove.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 9 di Potenza e i 17 di Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 09.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

9 Marzo 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 09.03.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI  ANGELA CECERE S. Francesca Romana Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35. In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!  Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».
 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: limitazioni accensione di sterpaglie o fuochi di pulizia nei fondi agricoli

9 Marzo 2021, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A partire da lunedì 8 marzo 2021 e sino al permanere della Campania in “zona rossa” è fatto obbligo di provvedere a svolgere le operazioni di bruciatura tassativamente nella fascia oraria compresa tra le ore 14:00 e le ore 16:00 nei giorni di martedì e nella fascia oraria compresa tra le ore 5:00 e le ore 09:00 nei giorni di venerdì sussistendo comunque ogni altra disposizione prevista dall’articolo 16 del Regolamento comunale di Polizia Rurale. La limitazione intende contemperare le esigenze connesse alla tenuta dei fondi agricoli con la presenza nelle abitazioni dei cittadini, imposta dalle misure emergenziali in vigore. Si riportano di seguito, a beneficio dei cittadini, le corrette modalità di accensione di sterpaglie o fuochi di pulizia nei fondi agricoli regolamentate dall’art. 16 del Regolamento comunale di Polizia Rurale: è fatto obbligo ai proprietari e detentori, a qualsiasi titolo di legge, di giardini, fondi, terrazzamenti, cortili, macere, costoni rocciosi e appezzamenti di terreno di qualsiasi genere, di provvedere a svolgere le operazioni di bruciatura usando la massima attenzione nell’adozione di ogni opportuna cautela atta a scongiurare eventuali situazioni di pericolo che potrebbero derivare dalle operazioni che si vanno a compiere previa comunicazione, con almeno due giorni di anticipo, agli inquilini delle abitazioni limitrofe, e rispettando in ogni caso le seguenti prescrizioni: la combustione deve essere effettuata in cumuli di dimensione limitata con materiale completamente essiccato e non può avere una larghezza maggiore di metri 3, avendo cura di isolare l’intera zona da bruciare tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare l’altezza della fiamma ed il fronte del bruciamento. E’ vietata l’accensione di più fuochi di pulizia contemporaneamente nel fondo agricolo da parte dello stesso proprietario o conduttore; l’operazione deve svolgersi in giornate in assenza di vento forte; la combustione deve essere effettuata ad almeno 30 metri dall’abitato, dagli edifici di terzi, dalle strade, da piantagioni, siepi e materiali infiammabili ad una distanza non inferiore a metri 100 da zone boscate; durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco, deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fuoco o di persona di sua fiducia ed è severamente vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci; rimane altresì tassativamente vietata la combustione di materiali o sostanze diverse dagli scarti vegetali indicati nel presente articolo. AMALFI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Maltempo Campania: emanata allerta meteo per forti raffiche di vento e grandine

9 Marzo 2021, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo valevole dalle 9 alle 23.59 di domani, martedì 9 marzo sulle zone 1, 2, 3 5 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele). Si prevedono Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi.Il quadro meteo evidenzia anche possibili raffiche di vento nei temporali. Possibili fulmini e grandinate. I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da rapidità di evoluzione.​ La Protezione civile individua i principali scenari di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico: – Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; – Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; – Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse; – Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tratti tombati, restringimenti, ecc); – Possibile caduta massi in più punti del territorio; – Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche fragili: si segnalano particolari criticità nella zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini).​ Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti in odine al rischio idrogeologico anche in linea con i Piani comunali di protezione civile. Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti. Oltre agli scenari di evento e agli effetti al suolo derivanti dalle precipitazioni, si evidenziano anche possibili danni alle coperture e alle strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni e grandinate. Si evidenzia altresì la possibile caduta di rami o alberi. La Sala operativa della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al dissesto idrogeologico che agli altri fenomeni previsti e di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte a fulmini, grandinate e sollecitazioni dei venti. AMALFI NOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Super zona rossa o zona rossa allargata? Le Regioni che rischiano di più: 9 vicine al collasso

9 Marzo 2021, 08:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus a Ravenna: ancora un numero alto di positivi, 196, 117 con  sintomi. Oggi nessun decesso - RavennaNotizie.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre il Governo pensa a una nuova stretta per fermare il contagio in Italia, ecco quali sono le Regioni in cui il Covid si sta diffondendo di più Mentre si avvicina la dolorosa soglia dei 100mila morti in Italia per Covid, il Governo pensa a una nuova stretta: una super zona rossa nazionale o una zona rossa allargata per fermare il contagio in Italia e arginare le varianti Covid che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario. Anche i partiti tradizionalmente contrari a nuove restrizioni e chiusure – Lega, Forza Italia e Italia Viva – ormai hanno capito che il lockdown potrebbe essere l’unica strada davvero percorribile per agevolare la campagna vaccinale: entro fine aprile dovrebbero arriva in Italia 26 milioni di dosi di vaccino, e tempo da perdere non ce n’è. Oggi è prevista una riunione straordinaria tra i ministri della Salute Roberto Speranza e delle Regioni Mariastella Gelmini, il capo del Cts Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza Giuseppe Figliuolo, al termine della quale il premier Draghi farà il punto con la maggioranza per decidere come muoversi. La data da segnarsi sul calendario è comunque venerdì 12 marzo, quando arriverà il nuovo monitoraggio Covid dell’Iss e bisognerà decidere cosa fare. Quasi 6 milioni di studenti tornano in Dad Sulla base dei nuovi colori delle Regioni, da oggi lunedì 8 marzo 5,7 milioni di studenti tornano in didattica a distanza. Si tratta degli studenti che vivono nelle Regioni rosse e in tutte quelle zone che hanno superato il limite dei 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. Veneto, Piemonte, Lazio e Friuli Venezia Giulia potrebbero essere le prossime Regioni a chiudere completamente le scuole. Secondo le stime di Tuttoscuola, che ha preso come riferimento gli ultimi dati della Fondazione Gimbe, la situazione è destinata anche a peggiorare: 7,6 milioni di alunni potrebbero entrare in didattica a distanza, 9 ragazzi su 10 (90,1%), su 8,5 milioni di studenti. Complessivamente, ci sarebbero 838.712 (9,9%) alunni in presenza a scuola e 7.668.053 in Dad, con la solita alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle Regioni in cui è consentito. Sempre stando alle elaborazioni, le attività didattiche a scuola sarebbero seguite da 158.097 bambini delle scuole dell’infanzia (11,3%), 287.948 alunni della primaria (11%), 191.336 alunni della scuola secondaria di I grado (11,2%) e parzialmente in alternanza al 50% 201.331 studenti delle superiori (7,2%). Super zona rossa o zona rossa allargata? L’Italia archivia una giornata da oltre 20mila casi, con un tasso di positività che sale al 7.6%. Secondo le indicazioni che il Cts aveva fornito già prima del Dpcm Draghi del 2 marzo, la zona rossa dovrebbe scattare in automatico dove si verificano 250 casi di Covid ogni 100mila abitanti, senza lasciare più, come ora, la libertà di scelta ai singoli governatori. Ma non è detto che Speranza e Draghi scelgano questa strada, comunque più blanda rispetto al lockdown generale. La variante inglese condizionerà la curva del contagio nelle prossime settimane e pare destinata a spingere altre Regioni verso la zona rossa. Ne è certo il ministro della Salute Roberto Speranza. La variante inglese riesce a diffondersi con una maggiore velocità, tra il 35 e il 40%, rispetto al ceppo originario. Almeno il 54% dei casi riscontrati in Italia oggi è legato a questa variante. “Con questi numeri servono misure più rigide, come sta chiedendo anche il Comitato tecnico scientifico” ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “C’è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente” spiega Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. “L’indice Rt è arrivato a 1,06, in 6 Regioni è superiore a 1. La situazione nel Paese è eterogenea, la Sardegna è addirittura zona bianca”. 5 scenari possibili in Italia contro il Covid Sono già 9 le Regioni (contro le 8 di settimana scorsa) con reparti o terapie intensive vicine al collasso, cioè oltre la soglia del 40% nel caso delle aree mediche e del 30% per le terapie intensive. Esattamente come a novembre, e come un anno fa. Sono cinque, al momento, i possibili scenari in caso di nuova stretta: zona rossa nazionale per 3/4 settimane zona arancione rafforzata nazionale per 3/4 settimane zona rossa nazionale solo nei weekend zona arancione nazionale solo nei nel weekend coprifuoco anticipato di qualche ora rispetto a quello attuale fissato alle 22. Incidenza Covid Nell’ultima settimana di monitoraggio, dal 22 al 28 febbraio con dati aggiornati al 3 marzo, l’Iss ha rilevato una importante accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: 194,87 per 100mila abitanti, contro i 145,16 della settimana scorsa. Si sta dunque rapidamente avvicinando alla soglia di 250 casi per 100mila abitanti che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Questa soglia è già stata superata dalla Provincia Autonoma di Trento (385,02), dalla Provincia Autonoma di Bolzano (376,99), dall’Emilia-Romagna (342,08), dalle Marche (265,16) e dalla Lombardia (254,44). Rt sopra 1 per la prima volta dopo 7 settimane Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di febbraio. Dato rilevante perché mostra ancora una vota il ritardo dei dati del Ministero rispetto alla situazione reale ad oggi. L’indice di contagio Rt supera la soglia di 1 per la prima volta in sette settimane: il dato medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,06 (range 0,98–1,20). Peggiora anche, per la quinta settimana consecutiva, il livello generale del rischio. 6 Regioni hanno un livello di rischio alto, sono 14 (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio moderato (di cui 9 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo 1 con rischio basso, contro le 6 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro 24% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in netto aumento, da 2.146 a 2.327. Idem il numero di persone ricoverate in aree mediche, che passano da 18.295 a 19.570. Infine, altro dato che fotografa bene le caratteristiche di questa terza ondata del Coronavirus in Italia, siamo di fronte a quello che l’Iss definisce un “forte” aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (41.833 contro 31.378 la settimana precedente) e scende la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti. https://quifinanza.it/info-utili/video/zona-rossa-regioni-rischio-terapie-intensive/468834/?fbclid=IwAR0KRgTIqbQ888uwRSBM5jAMquX5qXs57-1_2Av3BNHGkQvUkDUHrTxD1IM

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VELASCA VIMERCATE NEWS AGRATE BRIANZA Striscioni contro la scuola chiusa, i genitori si ribellano

9 Marzo 2021, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Striscioni contro la scuola chiusa, i genitori si ribellano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli slogan contro la Dad sono comparsi sulla recinzione della primaria di Omate. Intanto, però, l'aumento dei contagi in paese è da record. Striscioni contro la scuola chiusa, i genitori si ribellano. Una protesta forte messa in atto dalle famiglie dei bimbi che frequentano la scuola primaria di Omate, ad Agrate. Nel fine settimana sulla recinzione del plesso di via Trivulzio sono comparsi diversi striscioni con slogan eloquenti contro la didattica a distanza e a favore della ripresa delle lezioni in presenza. Come noto infatti in Lombardia le scuole di ogni ordine e grado, asili nido esclusi, resteranno chiuse almeno per tutta la settimana in corso, ma non sono escluse proroghe. Un provvedimento assunto dal governatore Attilio Fontana per fare fronte al nuovo e costante aumento dei casi di Covid-19. Gli slogan “Il diritto allo studio non va in quarantena”, “La Dad non è scuola”, “Noi abbiamo il diritto di andare a scuola per imparare”, “Non si impara davanti ad un pc, ma venendo qui a scuola”, “Lezioni in presenza, abbasso l’assenza”.

Secondo il sindaco al momento non ci sarebbe comunque un rischio concreto e immediato per Agrate di passare in zona rossa, perché provvedimento simili sono stati assunti sino ad ora soprattutto per gruppi di Comuni limitrofi con indici sopra i limiti e non per singoli Comuni. E il dato dei Comuni attorno ad Agrare al momento non è particolarmente preoccupante. I dati e il netto superamento della soglia di allarme Al 6 marzo gli “attualmente positivi” in paese erano 187. Per fare capire il balzo basti pensare che il 9 gennaio erano 22. Il numero limite dei 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi fissato dalla Regione, se rapportato ai 15mila residente ad Agrate, sarebbe di 39. Numero rispettato fino al 7 febbraio (35), poi non più. Il 14 febbraio erano 61, il 20 erano 50, il 27 erano 64 e il 6 marzo ben 90. Guariti e deceduti Crescono in maniera importante, fortunatamente, anche i guariti che da inizio pandemia che al 6 marzo erano 708, quasi 100 in più di due settimane prima. I decessi sono fermi a quota 34. Lo sfogo del sindaco Secondo Sironi sono ancora molte però le persone che non rispettano le regole. “Purtroppo troppe persone non capiscono e continuano a comportarsi come niente fosse – ha aggiunto il primo cittadino – Ragazzi ma anche adulti: che cosa non è chiaro? Perché solo la paura di una multa fa cambiare atteggiamento? A volte non basta neanche quello, si è pronti a far questione pensando di aver pure ragione. Che cosa c’è ancora da capire, a distanza di un anno?” Rischio di chiusura totale dei parchi “Nei prossimi giorni prenderemo le decisioni che ci competono – ha annunciato Sironi – Le aree gioco sono già chiuse per effetto delle ultime disposizioni. Se sarà necessario, pur con dispiacere, chiuderemo parchi e parchetti. Con la convinzione, però, che se il cambiamento non parte da noi, dai nostri comportamenti nei luoghi pubblici e privati, nulla potrà mai davvero risolversi. Non abbiamo un vigile che possa seguire ogni singolo cittadino 24/24 ore e 7/7 giorni. Non sarebbe neanche giusto. Ognuno dovrebbe essere in grado di rispettare le norme e di farle rispettare ai propri figli, se ne ha”. “Cambiare atteggiamento” “Chiedo, davvero, di cambiare atteggiamento a tutti coloro che hanno pensato di essere liberi di poter trasgredire le regole – ha concluso il sindaco – Tanti mi chiedono: quando ne usciremo? Mi piacerebbe rispondere: adesso. Siamo tutti stanchi, io per primo, di questa situazione. Realisticamente, però, rispondo: quando tutti, non solo alcuni, ce la metteranno tutta per uscirne davvero”. Le condizioni di don Mauro e degli altri sacerdoti positivi Per quanto riguarda le condizioni dei tre sacerdoti della Comunità pastorale positivi al Covid, il parroco don Mauro Radice resta ricoverato in condizioni serie, ma stabili, in Terapia intensiva. Stanno invece meglio il coadiutore, don Giorgio Porta, e il responsabile della Pastorale giovanile, don Davide Cardinale, che restano però in isolamento fino a sabato prossimo. I tamponi molecolari di entrambi, eseguiti sabato scorso, allo scadere del quattordicesimo giorno di quarantena sono risultati ancora positivi. Devo prolungare quindi l’isolamento per altri sette giorni.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Addio a Claudio Viganò, Storico presidente dell’Autodromo I funerali sono in programma mercoledì alle 15.30 in Duomo a Monza.

9 Marzo 2021, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Addio a Claudio Viganò, Storico presidente dell’Autodromo

INSERITO DA MORENA MOTTA Un pezzo di storia di Monza se n’è andato. Si è spento oggi, lunedì 8 marzo, all’età di 97 anni Claudio Viganò. Di professione ragioniere, Viganò ha legato il suo nome al mondo del volontariato e dello sport monzese e non solo. Addio a Claudio Viganò, Storico presidente dell’Autodromo Nel 1969 è stato tra i fondatori del Panathlon Club Monza Brianza ma soprattutto è stato lo storico presidente della Sias, la società che si occupava della gestione dell’Autodromo. “Rammarico per la morte di Claudio Viganò, che ci ha lasciati. Avevo avuto modo di conoscerlo quando ho ricoperto il ruolo di assessore provinciale allo sport e all’autodromo di Monza – ha rimarcato il vicepresidente del Carroccio in Regione Lombardia Andrea Monti – Storico presidente di Sias, ha gestito una fase comunque non facile per l’Autodromo, al di là del chiaroscuro di alcune vicende che lo hanno coinvolto. Sicuramente se ne va una figura che ha avuto un peso importante per la vita della città e per il mondo dello sport”. I funerali sono in programma mercoledì 10 marzo alle 15.30 in Duomo a Monza. PRIMA MONZA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli si riavvicina alla zona Champions: 3-1 al Bologna con doppietta di Insigne

8 Marzo 2021, 12:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli si riavvicina alla zona Champions: 3-1 al Bologna con doppietta di Insigne

INSERITO DA  ANGELA CECERE Il Napoli piega il Bologna e si rilancia nella lotta per l'Europa che conta. Finisce 3-1 allo stadio Maradona e sono tre punti d'oro per gli azzurri, trascinati da un super Insigne. Vittoria nel complesso meritata dalla squadra di Gattuso, che festeggia anche il ritorno in campo e al gol di Osimhen. Bologna, invece, da rivedere in fase offensiva: rossoblu efficaci solo fino alla tre quarti. Entrambi i tecnici scelgono il 4-2-3-1. Gattuso ripropone Ospina tra i pali, ritrova Koulibaly dopo la squalifica e dà fiducia a Ghoulam sulla sinistra. A centrocampo c'è Demme con Fabian, l'attacco è quello di Reggio Emilia contro il Sassuolo, con Politano, Zielinski e Insigne alle spalle di Mertens. Nel Bologna ci sono Danilo e Soumaoro al centro della difesa, con Svanberg e Poli in mediana. Palacio fa il 'falso nove', con Skov Olsen, Soriano e Sansone a supporto. Partita subito aperta, con rapidi capovolgimenti di fronte. Al 5' Fabian recupera palla dopo un errore di Mbaye, supera un paio di avversari e si presenta a tu per tu con Skorupski: anziché tirare, però, prova il tocco al centro che viene intercettato da Danilo. Il Bologna replica con un cross di Palacio per Svanberg, la cui girata si spegne a lato. All'8' il Napoli passa. Splendida l'azione che parte da Fabian, tacco di Zielinski e destro piazzato di Insigne che beffa Skorupski. Gli azzurri provano a insistere, l'uscita dal campo per infortunio di Ghoulam al 20' - problema alla gamba sinistra - toglie qualche certezza alla squadra di Gattuso e il Bologna prova subito ad approfittarne: Skov Olsen, con un sinistro velenoso dal limite, coglie il palo. Altra chance per Palacio di testa su traversone di De Silvestri, ma Ospina è attento e respinge. Il Napoli? Si chiude a volte con qualche affanno, ma quando può si distende in contropiede. Skorupski devia in corner un altro destro pericoloso di Insigne, Politano invece sparacchia fuori su ottimo invito di Demme. La ripresa si apre con un gol annullato a Palacio, a cui ne era già stato cancellato uno sul finale di primo tempo per evidente offside. L'argentino ci mette la gamba su un rinvio di Ospina, recupera palla e la deposita a rete a porta vuota: per Chiffi, dopo qualche secondo d'incertezza, l'intervento è irregolare. Il Bologna, comunque, alza il baricentro e Gattuso si cautela: fuori Mertens, non ancora al meglio, e dentro Osimhen, al rientro dopo il trauma cranico di Bergamo. Anche Mihajlovic cambia inserendo prima Dominguez per Poli, poi Barrow per Sansone. Ma il Bologna lascia campo alle ripartenze del Napoli, che ne approfitta al 20'. Zielinski lancia Osimhen in profondità, il nigeriano è bravo a proteggere il pallone e a battere Skorupski in uscita. Lo stesso Osimhen, poi, grazia i rossoblu dal 3-0 sparando a lato un invito delizioso di Insigne, con la porta spalancata. È un errore pesante, perché al 28' il Bologna torna in partita: Ospina serve Demme sotto pressione, Palacio gliela soffia, cross al centro per Skov Olsen, tocco all'indietro per Soriano che insacca indisturbato. Mihajlovic ci crede e ne inserisce tre in un colpo solo - Vignato, Medel e Orsolini - ma Insigne con un'altra magìa riporta subito gli azzurri sul doppio vantaggio. L'attaccante napoletano ruba il tempo a De Silvestri e supera Skorupski con un destro di rara perfezione. Insigne lascia subito il campo a Rui (dentro pure Elmas per Zielinski) e gli azzurri possono gestire senza troppi problemi nel finale un risultato che rilancia le ambizioni Champions.

SPORT.LEGGO

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