Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sarà direttamente il Consiglio dei ministri a sciogliere gli ultimi nodi sulle prossime misure anti-Covid che potrebbero avere una durata più lunga, rispetto ai 30 giorni (l'ipotesi è fino a metà gennaio) degli altri provvedimenti. E a definire il decreto che bloccherà dal 20 dicembre gli spostamenti tra regioni.
Il Pd, con Zingaretti e Franceschini, difende a spada tratta la mediazione trovata a Palazzo Chigi. La linea della cautela è sposata anche dal Movimento 5 stelle, mentre Italia viva rivendica di essere riuscita a convincere il presidente del Consiglio Conte a lasciare aperti i ristoranti il 25, il 26 dicembre e il 1 gennaio. Ma resta la tensione nel fronte rosso-giallo.
Non è solo la misura sullo stop alla mobilità anche tra i Comuni nei giorni delle festività a dividere la maggioranza. Fibrillazione anche sullo stop ai ricongiungimenti familiari (ci sarà una deroga per chi va a trovare i genitori soli in casa) mentre non ci dovrebbe essere più la 'stretta' sugli alberghi di montagna (si chiuderanno i ristoranti interni, sarà possibile solo il servizio in camera).
Nel dpcm ci sarà una forte raccomandazione a non ricevere a casa persone non conviventi, anche se non verrà inserito alcun limite per le persone a tavola. Confermato il coprifuoco alle 22, sulla possibilità di raggiungere le seconde case l'ala 'rigorista' mantiene la linea dura.
Confermata la quarantena per chi arriva dall'estero, stop alle crociere e alle vacanze sulla neve. Negozi aperti fino alle 21, bar e ristoranti fino alle 18, poi sarà consentito solo il servizio d'asporto. E resta il nodo della scuola. Di Maio, al pari del ministro Azzolina, spinge per riaprirle, Iv è d'accordo ma lega l'ok al tema dei trasporti, più freddo il Pd.
La bozza del dpcm sarà inviata alle Regioni che dopo la riunione della Conferenza dei governatori incontreranno il governo. Diverse le richieste che verranno avanzate: dalla necessità di permettere i ricongiungimenti, alla possibilità di dare un via libera alla circolazione tra Comuni e regioni e a ristori subito per le categorie che verranno danneggiate dalle ulteriori misure restrittive.
Inoltre si ribadirà che occorrono criteri trasparenti nei passaggi tra le fasce di rischio. La strategia dell'esecutivo è quella di puntare su un criterio che porti l'Italia tutta in una zona gialla 'rafforzata'. Il premier poi illustrerà il provvedimento in conferenza stampa e firmerà il dpcm.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel bollettino odierno di contano 43 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 1.764 persone. Infine oggi si contano 2.183 guariti e il totale dei guariti è di 54.015 persone. Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi è del 9,3% Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 1.842 di cui: Asintomatici: 1.657 Sintomatici: 185 Tamponi del giorno: 19.759 Totale positivi: 158.274 Totale tamponi: 1.615.159 Deceduti: 43 (*) Totale deceduti: 1.764 Guariti: 2.183 Totale guariti: 54.015 * 22 deceduti nelle ultime 48 ore e 21 deceduti in precedenza ma registrati ieri Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 173 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 2.064 ** Posti letto Covid e Offerta privata
A CURA DI ANGELA CECERE Ciclone invernale verso Sud. Maltempo via via più diffuso e anche con nubifragi sulle regioni meridionali, tempo più asciutto al Centro (piogge su Abruzzo e Molise) e ancora instabile al Nordest dove la neve cadrà solamente sulle Alpi e sopra i 5-700 metri circa.
NORD
Cielo molto nuvoloso o coperto al Nordest e in Lombardia. Nevicate sulle Alpi corrispettive a 5-600 metri. Più asciutto altrove e anche soleggiato, specie su Liguria e Piemonte. In nottata nuovo peggioramento al Nordovest con neve in pianura.
Temperature
Valori massimi fino a 11 gradi a Genova, 5-6 gradi altrove.
CENTRO e SARDEGNA
Ultime deboli precipitazioni al mattino (moderate su Abruzzo e Molise), poi migliora con più sole mentre le piogge continueranno a cadere sul Molise e sull'Abruzzo. Venti di Maestrale.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 7 di l'Aquila e i 13-14 di Cagliari e Roma
SUD e SICILIA
Generali condizioni di maltempo con precipitazioni diffuse, anche abbondanti e sotto forma di nubifragi sui settori tirrenici e sulla Puglia. Venti sciroccali su Adriatico e Ionio.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10 di Potenza e i 19 di Bari.
A CURA DI ANGELA CECERE S. Francisco Xavier Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 7,21.24-27. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
INSERITO DA MORENA MOTTA È tutto pronto per la 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno che si terrà, in diretta Fb dalla fanpage della kermesse (https://www.facebook.com/festivaldelcinema/?epa=SEARCH_BOX) per le interviste agli ospiti e sulla piattaforma digitale ufficiale (https://festivaldelcinemadisalerno.teyuto.com) per la visione dei film in concorso, dal 7 al 12 dicembre prossimi con un programma davvero ricco e costellato di grandi ospiti nazionali ed internazionali.
Nato nel 1946 dal geniale guizzo di CINE CLUB SALERNO, associazione di cultura cinematografica, il festival è uno dei più longevi d’Italia ed è secondo solamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e ora, come allora, si caratterizza come una manifestazione competitiva per produzioni italiane ed internazionali capace di creare continui confronti sugli sviluppi della cinematografia mondiale. Non è un caso, quindi, che esso sia divenuto punto di riferimento per tutti gli esperti e gli amanti dell’arte e dello spettacolo e che continui a portare avanti con orgoglio, non solamente la cultura, ma anche la città di Salerno nella sua piena eccezionalità e versatilità.
Patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno, il FICS per quest’anno si presenta in veste online per sopperire alla chiusura dei teatri dettata dalla problematica sanitaria. Lo staff organizzativo, infatti, al fine di non rinunciare ad un appuntamento annuale così importante, ha risposto all’emergenza Covid-19 con un’edizione creativa ed intelligente optando per una fruizione digitale così da permettere a tutti gli spettatori di restare al sicuro a casa, come prescrivono le disposizioni, senza perdersi la kermesse cinematografica made in Salerno.
«Il Festival da sempre assegna al cinema un’importante funzione sociale e la sua finalità è quella di adeguare costantemente la propria linea con uno sguardo all’evoluzione delle tecnologie e dei nuovi mezzi audiovisivi. Per questo motivo, mai come quest’anno, con l’emergenza Covid-19 non potevamo esimerci dal non rimboccarci le maniche e trasformare il FICS in versione digitale. Ci mancherà moltissimo il calore del pubblico, l’emozione del “dietro le quinte” e le performance dal vivo. Siamo stati obbligati anche a rinunciare a diversi show già programmati da tempo e a rifiutare tante bellissime proposte artistiche che richiedevano necessariamente un’esibizione live. Nonostante tutto, sono stati tanti gli artisti che hanno voluto superare questo momento e adeguarsi alle nuove tecnologie offrendoci il proprio talento seppur attraverso lo schermo di un computer». AffermaPaola De Cesare, Direttrice Artistica del festival.
«L’emergenza da Covid-19 ha creato non pochi problemi al settore cinematografico, ma è importante guardare sempre al lato positivo che la vita e soprattutto gli imprevisti ci riservano. È indubbio che gli eventi dal vivo siano magici: creano pathos, empatia con il pubblico ed emozioni che, attraverso uno schermo, sono più difficili da suscitare. Nonostante ciò, grazie alla piattaforma digitale, le barriere geografiche sono state abbattute e quest’anno abbiamo avuto la possibilità di vantare un parterre di ospiti nazionali, ma anche oltre oceano, che hanno con entusiasmo accettato il nostro invito e che parteciperanno alla kermesse grazie ad un semplice click. Sono dell’idea che la tecnologia ed il futuro debbano stare al servizio della tradizione e, mai come quest’anno, il nostro Festival ha reso concreto questo binomio perfetto». Le fa eco Gianni Pagliazzi, Responsabile Relazioni Esterne della kermesse.
L’edizione 2020 del FICS ricorderà i più grandi talenti del ‘900 del nostro bel Paese, Alberto Sordi, che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni, ed Ennio Morricone, il celebre compositore scomparso lo scorso luglio, e vanterà una giuria d’eccezione, un parterre di qualità che vedrà la presenza del giornalista Gaetano Amatruda, del regista Alfonso Della Rocca e di Ambrogio Crespi, regista vincitore della scorsa edizione del FICS grazie al suo film denuncia sulla ndrangheta dal titolo “Terra Mia. Non è un paese per tutti”.
Circa 250 i film selezionati di quest’anno, di cui 120 stranieri provenienti da ogni parte del mondo come: Cina, Brasile, Islanda, Olanda, Nigeria, Germania, Romania, Austria, Giappone, Pakistan, USA, Bolivia, Argentina, Messico, Etiopia, Francia, Spagna, Colombia, Regno Unito, India, Austria, Grecia, Algeria, Corea, Iran, Marocco, Slovenia, Uruguay, Austria, Cuba, Irlanda, Nepal, Svezia, Belgio, Danimarca, Lettonia, Oman, Svizzera, Bulgaria, Ecuador, Lituania, Portogallo, Siria, Canada, Egitto, Chile, Turchia, Ucraina, Federazione Russa e Ungheria.
«Fortunatamente, nonostante le difficoltà operative, si è attuato un vero e proprio miracolo grazie soprattutto alle moltissime richieste di partecipazione ricevute da ben 50 nazioni e da Paesi lontani che attualmente vivono in condizioni sociali e politiche davvero difficili. Ciò, ci ha permesso di effettuare una selezione ben studiata ed accurata, proponendo un ventaglio vasto e versatile che passa dai documentari ai cartoni animati, dai lungometraggi scientifici a quelli di carattere culturale. Insomma, un florilegio di lungometraggi completo capace di accontentare i gusti e gli interessi di tutti». Spiega il Patron, Mario De Cesare.
A rendere ancora più speciale l’edizione 2020 del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, sarà la pre-puntata prevista per domani con due appuntamenti in streaming davvero speciali.
Alle ore 18.00 il talk dal titolo “Mestieri del cinema” che vedrà la partecipazione di: Filippo Lui, musicista e compositore; Andrea Leanza, Prosthetic Makeup Artist; Giuliano Pannuti, scenografo; e Orazio Anania, organizzatore dell’International Police Award Art Festival.
Alle ore 19.30, invece, un’intervista imperdibile a Stella Nosella, scrittrice di editoria, televisione e cinema, e al big internazionale Don Most, produttore cinematografico e musicista, conosciuto ai più per il suo personaggio Ralph Malph nell’indimenticabile sit-com americana Happy Days.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono passati 35 anni e il cavalcaferrovia di via Lama necessita di un profondo intervento di rinforzo strutturale che garantirà la corretta funzionalità e consentirà di raggiungere “un livello di sicurezza minimo pari al 60% del valore di un analogo ponte nuovo costruito nel medesimo luogo, come prescritto per opere strategiche e sopra passanti ferrovie di media importanza”.
“Non sono stati certo questi i progetti che hanno infiammato la campagna elettorale dell’anno scorso ed è proprio per questo che sono particolarmente orgoglioso di questa Amministrazione che non si sottrae ai temi della sicurezza: così come le scuole anche le manutenzioni delle infrastrutture impegnano una quota importante del bilancio del Comune di Carpi e vengono confermate come prioritarie” afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Truzzi.
Nel 1985 il traffico di auto e mezzi pesanti non era così consistente e non c’era ancora stato il terremoto, l’usura del tempo ha fatto il resto, e l’amministrazione comunale ha deciso di procedere coi lavori approvando il progetto di fattibilità tecnica ed economica Miglioramento strutturale e sismico del cavalcaferrovia di via Lama, redatto dalla AZ srl Consulting & Commercial Engineering di Padova. I lavori per una spesa prevista di 768mila euro sono stati programmati nel 2021.
L’acqua ha provocato i danni maggiori infiltrandosi attraverso i giunti e causando il deterioramento di alcuni elementi in calcestruzzo: le superfici saranno recuperate e risanate e verrà contestualmente realizzato un sistema di smaltimento delle acque. Le travi, oggi semplicemente appoggiate alle estremità su apparecchi in neoprene armato non sismici, verranno ancorate con nuovi appoggi a cerniera sferica in acciaio; saranno sostituite le barriere di sicurezza stradale e i giunti di sotto-pavimentazione.
Il rinforzo strutturale si concentrerà sui fusti delle pile dove verrà inserita una nuova armatura e il cui diametro sarà ingrossato.
Al termine dei lavori, il cavalcaferrovia risulterà idoneo al transito di mezzi da 44t. Il cantiere impatterà inevitabilmente sulla circolazione ferroviaria e veicolare: in alcune fasi sarà sufficiente l’istituzione della circolazione a senso unico alternato mas quando verranno sollevate le campate il traffico stradale verrà sospeso e le lavorazioni dovranno avvenire in assenza di circolazione ferroviaria. Un cantiere già segnato nell’agenda degli umarell che si daranno appuntamento nel grande parcheggio di via Sigonio per assistere alle fasi più spettacolari dei lavori.
INSERITO DA MORENA MOTTA Di nuovo insieme. Di nuovo vicini. E in sicurezza. Il consiglio regionale della Lombardia mercoledì pomeriggio ha approvato un ordine del giorno proposto dal consigliere Pd Carlo Borghetti che in sostanza chiedeva di riaprire le porte delle Rsd, le residenze sanitarie per disabili, e le Rsa, le residenze sanitarie assistenziali per anziani, quelle strutture che hanno già pagato un prezzo altissimo all'epidemia di coronavirus.
Il Pirellone si è così impegnato a dare delle linee di indirizzo per assicurare la possibilità di visite in presenza. Due le strade più percorribili: test rapidi per gli ospiti e la creazione - come già chiesto nelle settimane passate - di stanze degli abbracci, delle camere "sterili" in cui anziani e propri cari possono tornare al contatto umano.
“Lo considero un regalo di Natale alle famiglie, vista la situazione attuale: Regione Lombardia potrà dare il via libera alle Rsa affinché aprano alle visite dei parenti degli ospiti”, il commento di un felice Borghetti. “Con il nostro ordine del giorno la Regione dovrà ‘dare indirizzo’ alle strutture protette della Lombardia di riaprire alle visite dei parenti, in sicurezza, utilizzando i tamponi rapidi e implementando così le linee guida che il Ministero della Salute ha emanato solo poche ore fa”, ha aggiunto l'esponente Pd.
Gioia anche nelle parole di Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del partito democratico meneghino, che parla di tamponi rapidi e sottolinea che "nello specifico si potranno predisporre anche le cosiddette stanze degli abbracci, ovvero dei luoghi dove potersi incontrare e abbracciare in modo sicuro, come raccomandato proprio oggi da una circolare del Ministero della Salute". È - ha concluso - "una bellissima notizia per chi, finalmente, potrà ricongiungersi con i propri cari dopo mesi di dolorosa lontananza".“
INSERITO DA MORENA MOTTA “Residui della malattia ma in generale anche un recupero fisico dei pazienti”. Si è concluso il primo step della ricerca avviata dal team di Pneumologia dell’ospedale di Vimercate su 60 pazienti con polmonite interstiziale bilaterale ricoverati durante la prima ondata e successivamente dimessi. Lo studio osservazionale è multicentrico e coinvolge, coordinate dall’Università degli Studi di Milano Bicocca, sei strutture pneumologiche lombarde per studiare i danni polmonari generati dalle polmoniti SARS-CoV 2.
La squadra del primario Paolo Scarpazza a sei mesi dalla dimissione ha suddiviso in tre sottogruppi i pazienti selezionati, per gravità della patologia e trattamento: pazienti che hanno avuto necessità della sola ossigenoterapia; malati per cui è stata necessaria la ventilazione con casco, associata ad ossigeno ad alti flussi; pazienti, infine, trasferiti in Rianimazione con necessità di intubazione e ventilazione meccanica invasiva. Poi li ha sottoposti a una serie test di controllo con un esame radiologico al torace associato a test di funzionalità respiratoria (spirometria, diffusione dell’alveolo capillare e test del cammino).
«Lo scopo è osservare – spiega il dottor Scarpazza - se e in che misura la polmonite bilaterale da Covid abbia determinato esiti permanenti, con compromissione della funzionalità respiratoria. I primi risultati hanno accertato residui della malattia ma, in generale, è stato anche riscontrato un recupero fisico dei pazienti».
INSERITO DA ANGELA CECERE «È l’ultima settimana di conduzione di Striscia la Notizia. È l’ultimo anno». L’annuncio di Ficarra e Picone in diretta durante la puntata di lunedì scorso, ha suonato come news inaspettata. Al timone da 15 anni, il duo siciliano amato dai telespettatori del Tg satirico di Canale5, ha messo così la parola fine al programma di Antonio Ricci. Annuncio a sorpresa, ma voi lo sapevate già prima di iniziare l’edizione? F. Sì, pur avendo vissuto un’esperienza meravigliosa e appagante, umanamente e professionalmente. Sentivamo l’esigenza di provare a capire cosa c’è dietro l’angolo. P. E quindi solidarietà a Ficarra: l’unico progetto sicuro e dietro l’angolo che gli è rimasto adesso, sono io (ride, ndr). E Ricci? Ci ha fatto sentire importanti all’interno di Striscia. Fino all’ultimo si è rifiutato di pensare: “Fate pure l’annuncio in diretta, ma io non vedrò la puntata. Così per me non esiste”. Da Savino alla gente comune, vi hanno scritto dispiaciuti. Abbiamo fatto Striscia con sincerità. Come fossimo noi gli spettatori da casa, vivendo le stesse emozioni di chi guarda. Se un servizio indigna voi, indigna noi. Così se è divertente. Satira, provocazione, ironia e soprattutto tanta sana nostra autoironia. Avete fatto arrabbiare Sgarbi, ironizzato su Salvini, dato la notizia delle elezioni di Berlusconi, parlato di mafia. Il momento più difficile? Quando si racconta l’umanità. Come nel periodo economico e storico che stiamo vivendo. Abbiamo la responsabilità di dare alla gente un po’ di divertimento. La politica sta facendo abbastanza? P. Qui entro in modalità soldatino. Siamo in una situazione che nessuno avrebbe immaginato. Si stanno facendo errori, ci sono discussioni varie. F. Sono tante le categorie che stanno soffrendo. Speriamo nel contributo di tutti, pure dell’opposizione, per uscire da questa terribile storia. Curiosità: a Grillo avete mai chiesto il diritto d’autore su “cittadini di striscia”? Quello l’ha utilizzata senza permesso. Cittadini, cittadini, ma si è rubato il nostro cittadini… (ride, ndr). Cosa succede dopo Striscia? Cinema, tv… …O teatro, che speriamo di tornare a fare presto. Avevamo una tournée piena di date che ci è stata annullata. Tour per i 26 anni insieme di “disistima reciproca”, scrivete su Twitter. F. E sui social non si mente (ride, ndr) P. Siamo leoni da tastiera. Chi è il leone: Salvo o Valentino? F. Non lo saprete mai. P. Risposta ovvia: i post che non piacciono li scrive Salvo. I post che piacciono, invece, li scriviamo insieme. 50 anni l’anno prossimo, insieme fate un secolo. Ma che diviso per quattro, il nostro quoziente intellettivo, fa venticinque. Siamo ancora giovani. Festeggerete con un “secondo Natale”, magari bissando gli incassi (i migliori del 2019 con oltre 16 milioni) ai botteghini del vostro ultimo film? Chissà. Scomodiamo il cinema solo quando abbiamo un’idea. Nanni Moretti diceva che “La satira non ha padroni”: se la Rai vi chiama cosa rispondete? Dipende sempre dall’idea. Il vostro motto? F. Non dare mai ragione a Picone. P. Nessuno. Dopo la risposta di Ficarra, sono rimasto senza.
INSERITO DA ANGELA CECERE A ottobre gli occupati diminuiscono lievemente rispetto a settembre (-0,1% pari a 13.000 unità in meno) ma si riducono in modo consistente su ottobre 2019 a causa della pandemia con 473,000 persone al lavoro in meno. Lo rileva l'Istat sottolineando che il calo è dovuto soprattutto al crollo del lavoro indipendente e di quello a termine mentre gli occupati stabili sono aumentati (+61.000) anche grazie al blocco dei licenziamenti. Rispetto a febbraio si sono persi nel complesso 420.000 occupati. Nel trimestre agosto-ottobre 2020 si è registrato un aumento di 115.000 occupati sul trimestre precedente. Il tasso di disoccupazione è stabile al 9,8% rispetto a settembre ma è aumentato di 0,3 punti su ottobre 2019. E' cresciuta soprattutto l'inattività (+0,8 punti sull'anno). Il tasso di disoccupazione dei giovani sale al 30,3%.