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CAPRI NEWS Capri, mercatini in stile Amazon: gli incassi in beneficenza

1 Dicembre 2020, 11:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Capri, mercatini in stile Amazon: gli incassi in beneficenza

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Capri, mercatini in stile Amazon: gli incassi in beneficenza. A Capri niente mercatini, ma ci si organizza in una speciale edizione on line, con un sistema alla “Amazon” tutto caprese. Il consueto appuntamento con le casette di legno promosso ogni anno dal Comune di Capri per la vendita di prodotti natalizi rigorosamente realizzati a mano, con iniziative benefiche e incassi devoluti a scopo sociale, infatti, in considerazioni delle restrizioni e dell’attuale situazione, non ci sarà, anche se l’evento “in presenza” verrà comunque sostituito da uno “a distanza”. E così se in questi dieci anni “La via del Natale”, il nome con il quale il Comune di Capri battezzò l’iniziativa dei mercatini di Natale, allestendoli in via Camerelle nei primi anni, per poi trasferirsi nei Giardini della Flora Caprense e poi in piazza Diaz, il piazzale della funicolare, “prolungamento” della piazzetta di Capri, avrà quest’anno un’agorà virtuale. “Quest’anno non saranno allestiti i tradizionali mercatini natalizi – ha annunciato il Comune di Capri insieme agli espositori dei mercatini – ma è stata ideata un’iniziativa per non perdere lo spirito natalizio nonostante il momento difficile che stiamo vivendo”. E così è nato un “Comitato Mercatini di Natale 2020” che, attraverso una propria pagina Facebook, darà vita ad una edizione “digital” molto originale. “Da anni per noi hanno rappresentato momenti di convivialità, aggregazione, spensieratezza, divertimento e soprattutto spirito natalizio – hanno spiegato dal Comitato – e proprio per noi, che da anni abbiamo collaborato, sarà ancora più triste del solito, nel frattempo però la nostra creatività non si è fermata. Nessuno potrà fermare nel periodo più bello dell’anno la voglia di creare piccole cose fatte a mano e col cuore”. E con questo spirito è stato varato un “Amazon” tutto caprese. Nei prossimi giorni, infatti, il Comitato Mercatini di Natale, dopo aver dato una vita ad una pagina social, aprirà una vetrina online. “Comodamente da casa – hanno spiegato – si potrà ammirare e decidere di acquistare dei piccoli pensieri realizzati a mano. Un modo per stare vicino e mostrare le nostre creazioni, in modo da non fermare mai l’handmade”. Fonte Metropolis

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AGEROLA NEWS Agerola, bufera sui mercatini: “Idea vergognosa”

1 Dicembre 2020, 11:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mercatini di Natale di Torino 2019: è già uscito il calendario!

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Agerola, bufera sui mercatini: “Idea vergognosa”. “Vogliamo sapere il motivo per il quale il sindaco Luca Mascolo (e l’amministrazione comunale) ha dato il permesso a venditori ambulanti della provincia di Napoli di venire a installare i mercatini della zona dell’ex guardia medica, in un periodo caratterizzato dalla zona rossa che prevede la chiusura dei negozi che non vendono beni essenziali”. È la richiesta inoltrata al sindaco Mascolo dai consiglieri di opposizione Matteo Florio, Giancarlo Panariello e Lucia Naclerio, appartenenti al gruppo civico Per Agerola. Tutto ciò, dopo numerose segnalazioni giunte da cittadini agerolesi, preoccupati anche per l’elevato numero di contagi registrato ad Agerola e per il rischio assembramenti, eventualmente provocati dalla presenza di venditori ambulanti. Ma non è tutto. Gli stessi consiglieri di opposizione hanno chiesto anche “l’effettuazione immediata di uno screening sul territorio, modello Alto Adige. Con i numeri attuali è pressoché certo che oltre ai 100 casi positivi attualice ne siano altrettanti (e forse di più) non tracciati”. Evidenziato infine anche il differente modo di comunicare il bollettino Covid del Comune, che non contiene (volutamente?) il numero dei morti, a differenza di altri comuni del circondario. METROPOLIS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti. Indagini contro ignoti per la morte di Agostino Della Pietra

1 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

EBOLI, RUBA MACCHINA E FUGGE: ARRESTATO DAI CARABINIERI

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tramonti. Indagini contro ignoti per la morte di Agostino Della Pietra. Il 69enne di Maiori schiacciato da un cancello nella frazione di Pietre, mentre era sul posto per dei lavori di riparazione ai suoi attrezzi, nel pomeriggio di lunedì 30 novembre 2020 . Ieri l’uomo, purtroppo, è deceduto all’Ospedale Ruggi di Salerno, dove era stato trasportato da un elicottero del 118 partito dal campo di calcio “Franco Amato” . Gli uomini dell’Arma dei carabinieri della Compagnia di Amalfi e della stazione di Tramonti stanno conducendo le indagini sul posto. Al momento, come per prassi, si indafa verso “ignoti”, nessun avviso di garanzia . Si pensa ad una perizia sul cancello privato, a frazione “Pietre”, caduto sull’uomo, che ne ha provocato la morte e a raccogliere testimonianze . Una tragedia che ha colpito tutta la Costiera amalfitana. Facciamo le nostre condoglianze alla famiglia. FONTE POSITANONEWS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Covid a Giugliano: calano i positivi, aumentano i guariti. Nessuna vittima nelle ultime 48 ore L’ultimo bollettino conta 100 nuovi contagiati in due giorni ma anche 164 guariti

1 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Covid a Giugliano: calano i positivi, aumentano i guariti. Nessuna vittima nelle ultime 48 ore L’ultimo bollettino conta 100 nuovi contagiati in due giorni ma anche 164 guariti

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO – Buone notizie dall’aggiornamento dei numeri dell’emergenza Covid rivelato dal sindaco Nicola Pirozzi. In 48 ore sono 100 i nuovi positivi ma ci sono 164 guariti, circostanza per cui scende a 2.695 (- 64) il numero degli attuali positivi. Altra buona notizia è che non ci sono vittime. Un dato che incoraggia anche alla luce dell’ultimo aggiornamento in cui si contavano 11 vittime in soli 4 giorni. (In basso la tabella completa) ECCO LE PAROLE DEL SINDACO NICOLA PIROZZI Negli ultimi due giorni di novembre il dato comunicato dall’ASL pare incoraggiante: registriamo un calo dei contagi, in media 50 al giorno (media dimezzata), e un numero maggiore di guariti. Soprattutto, accogliamo con sollievo l’assenza di nuovi decessi. L’allerta è ancora massima e la guardia deve restare alta, non possiamo permetterci di vanificare tutti i sacrifici che stiamo facendo. Ecco perché invito l’intera cittadinanza a prestare attenzione in questi giorni che ci portano verso il periodo natalizio, che per forza di cose non potrà essere affrontato con leggerezza. Il traguardo è ancora lontano ma comincia ad intravedersi all’orizzonte, tocca a noi rendere agevole il percorso e arrivare presto ai giorni in cui potremo metterci alle spalle questo drammatico periodo e tornare a vivere la città, abbracciarci. Fino ad allora, teniamo duro. Forza, Giugliano.

IL MERIDIANO NEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, altri sei morti nel Salernitano Lutti Castel San Lorenzo, Eboli e Sala Consilina. San Valentino Torio piange tre anziani Sono 250 i test infetti a Salerno e provincia: la lista Comune per Comune

1 Dicembre 2020, 11:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, altri sei morti nel Salernitano Lutti Castel San Lorenzo, Eboli e Sala Consilina. San Valentino Torio piange tre anziani  Sono 250 i test infetti a Salerno e provincia: la lista Comune per Comune

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO - Il “mostro invisibile” continua a seminare morte e dolore. Alla frenata nella curva dei contagi non corrisponde ancora lo stop delle morti causate dal coronavirus. In provincia di Salerno, nelle ultime ore, se ne sono contate altre sei. Da Nord a Sud del territorio nessuna area è rimasta “immune”. E a spegnersi nel fiore degli anni c’è pure un giovane di 32 anni, piegato dall’infezione che sta continuando a far versare lacrime. Ragazzo muore a Castel San Lorenzo. Regna la tristezza tra le comunità di Castel San Lorenzo e Felitto per la scomparsa del 32enne deceduto ieri all’ospedale di Eboli dove era ricoverato per Covid. Il giovane, tanto amato dai suoi conterranei, viveva tra i due paesi dove aveva parenti e amici. Tre vittime a San Valentino Torio. Tre vittime in una sola giornata. Il Covid infligge un duro colpo alla comunità di San Valentino Torio che piange tre anziani, tutti affetti da coronavirus, che non ce l’hanno fatta a superare l’infezione. Lutti a Eboli e Sala Consilina. La città della Piana piange la dipartita di un anziano di 82 anni: l’uomo da due settimane era stato ricoverato all’ospedale “Ruggi” di Salerno, prima in Terapia intensiva e poi nel reparto di sub-intensiva. Le sue condizioni di salute, però, non sono migliorate portando al decesso nelle ultime ore. Sala Consilina, invece, piange la quarta vittima della seconda ondata della pandemia. Si tratta di un pensionato di 92 anni.

LA CITTA DI SALERNO

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CIOCIARIA NEWS Covid Ciociaria, novembre chiude con un bilancio infernale: boom di contagi e decessi

1 Dicembre 2020, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CIOCIARIA NEWS Covid Ciociaria, novembre chiude con un bilancio infernale: boom di contagi e decessi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è chiuso ieri il mese più nero: 6.588 positivi, quasi 220 al giorno. E ci sono stati 100 morti, il 59,52% del dato totale. Il peso dell’ondata autunnale. Adesso la curva è in discesa, ma novembre è stato il mese del picco: dei contagi, dei decessi, delle medie e dell'incidenza. Il mese della seconda ondata, che si è abbattuta pesantemente anche in provincia di Frosinone. Il primo novembre il record assoluto dei casi positivi in una sola giornata: 399. Ieri 54: una cifra sì condizionata dal fatto che il lunedì i tamponi processati sono di meno rispetto agli altri giorni. Ma comunque un numero indicativo, che apre la quarantesima settimana dall'ini zio della pandemia in Ciociaria. Il primo caso è datato due marzo. Da allora sono passati 274 giorni. L'andamento completo 399 il primo novembre. Poi 87 il due novembre, 355 il tre, 276 il quattro, 394 il cinque, 349 il sei, 301 il sette, 282 l'otto. Quindi la curva ha proseguito così: 54 contagi il nove novembre, 201 il dieci, 275 l'undici, 305 il dodici, 220 il tredici, 215 il quattordici, 300 il quindici. Continuando: 69 casi il sedici novembre, 225 il diciassette, 343 il diciotto, 337 il diciannove, 188 il venti, 226 il ventuno, 192 il ventidue. E ancora: 83 casi il ventitré novembre, 189 il ventiquattro, 165 il venticinque, 154 il ventisei, 151 il ventisette, 115 il ventotto, 84 il ventinove e 54 il trenta. Per un totale di 6.588 casi positivi: una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. Mai si erano toccate vette simili. Con un impatto fortissimo sul sistema sanitario e su quello ospedaliero. Il fattore Rt Sabato scorso l'assessore regionale Alessio D'Amato ha fornito i dati del valore Rt, che misura l'indice di contagiosità del virus. Nel Lazio è 0,8. Ma con queste differenze: a Roma 0,68, a Latina 0,65, a Frosinone 1,35, a Rieti 0,88 e a Viterbo 0,95. Con questi numeri, ha spiegato D'Amato, «monitorata la situazione di Frosinone, anche se il trend appare in calo». L'Rt è riferito a più di due settimane prima, quando cioè la Ciociaria era anche sopra i 300 casi e arrivava dal periodo di picco (2.044 casi tra il 2 e l'8 novembre, 292 al giorno). Si tratta dei dati sui quali si determinano le colorazioni delle regioni e le conseguenti misure restrittive da adottare. Oggi l'Rt della provincia è attestato a 0,76. Ma prima era arrivato fino a 1,9. D'Amato ha specificato: «Non c'è nessun rischio di diventare zona rossa. I trend sono in discesa. Bisogna mantenere alta l'attenzione». Ma i numeri delle prime settimane di novembre dimostrano quanto sia stata difficile la situazione in provincia di Frosinone. Con riferimento a quei dati, forniti dall'Isti tuto Superiore della Sanità, ci sono ancora 66 province su 107 dove l'Rt è superiore a 1. E il quotidiano La Repubblica, nell'edizione di domenica, ha detto:«La Cabina di regia, prendendo tral'altro in considerazione l'intervallo di confidenza inferiore, ha disegnato una mappa inbase alla quale, ad esempio, Lodi sarebbe ancora in zona rossa, visto che ha un Rt di 1,68 (intervallo di confidenza 1,55-1,8). Sarebbero invece arancioni Trapani, Caltanisetta, Frosinone, Siena, Pisa, Massa-Carrara, Padova, Belluno, Milano». Ora la situazione è nettamente migliorata, ma è evidente che fino al 20 novembre i numeri dei nuovi contagi hanno fatto tremare la Ciociaria. Trend e confronti A novembre dunque 6.588 nuovi contagi: una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A novembre c'è stato il 58,80% dei casi positivi totali (11.203). Se poi consideriamo ottobre e novembre insieme, allora arriviamo a 10.116 contagi, il 90,29% della cifra globale. Questi i dati mensili: 13,8 casi al giorno a marzo, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre,113,8 a ottobre, quando il numero assoluto dei nuovi casi aveva toccato quota 3.528,in trentuno giorni. Il dato di novembre è di 16 volte superiore rispetto a quello di marzo. La proporzione delle dimensioni è lampante. Va meglio invece sul piano del confronto tra le settimane. La trentanovesima si è chiusacon unamediadi 134,42.In netta diminuzione rispetto agli ultimi periodi. Nella trentaquattresima media di 183,28, nella trentacinquesima 235,86, nella trentaseiesima 292, nella trentasettesima 224,28. Nella trentottesima 225,71. Questo invece l'andamento completo. Il primo blocco è stato quello dell'impatto: 1,14 casi al giorno la prima, 7,4 la seconda, 15,85 la terza, 30,57 la quarta, 15,71 la quinta, 8,42 la sesta, 6,71 la settima, 5 l'ottava. Poi un sostanziale e lungo abbassamento: 2 casi al giorno la nona, 1 la decima, 0,85 l'undicesima, 0,42 la dodicesima, 0,71 la tredicesima, 0,57 la quattordicesima, 0,57 la quindicesima, 0,14 la sedicesima, 0,57 la diciassettesima, 0,85 la diciottesima, 0 la diciannovesima, 0,57 la ventesima, 0,28 la ventunesima. E 0 casi nella ventiduesima. Quindi, 1,14 nella ventitreesima e nella ventiquattresima. Poi, dalla seconda metà di agosto, una ripresa: 5,85 casi al giorno nella venticinquesima settimana, 14,14 nella ventiseiesima. E 6,2 nella ventisettesima. Ancora: 5,57 nella ventottesima. E 2,28 nella ventinovesima, 14,14 nella trentesima. Nella trentunesima 15, nella trentaduesima 29,14. Infine l'impennata: nella trentatreesima settimana la media è stata di 101,57 al giorno. E poi le cifre delle cinque settimane precedenti a quella che si è conclusa domenica. In Ciociaria superati gli 11.000 contagi dall'inizio della pandemia. L'andamento è indicativo. Per superare i 1.000 casi sono dovuti trascorrere 209 giorni, dal due marzo al ventiquattro settembre. Per arrivare a 2.000 invece sono passati 24 giorni, dal venticinque settembre al diciotto ottobre. Mentre per superare i 3.000 casi di giorni ne sono bastati 6, dal diciannove al ventiquattro ottobre. Poi, da 3.000 a 4.000, appena 5 giorni, dal venticinque al ventinove ottobre. E da 4.000 a 5.000 soltanto 3 giorni: trenta ottobre, trentuno ottobre, primo novembre. Sono stati 4 per arrivare a 6.000: dal due al cinque novembre. 3 giorni per arrivare da 6.000 a 7.000: dal sei all'otto novembre. Infine, 5 giorni per arrivare e superare quota 8.000: dal nove al tredici novembre. E 5 giorni pure per oltrepassare i 9.000: dal quattordici al diciotto novembre. Mentre da 9.000 a 10.000 sono trascorsi 3 giorni: dal diciannove a ventuno novembre. Infine, da 10.000 a 11.000 casi i giorni passati sono stati 7, dal ventidue al ventotto novembre. Un altro segnale della decelerazione della curva. Questa infatti la sequenza completa quindi: 209-24-6-5-3-4-3-5-5-3-7. Come giornate trascorse per superare i 1.000 casi "parziali" si è tornati a prima dell'impennata di ottobre. La curva dei decessi A novembre è stata pesantissima: 100 morti in trenta giorni. Per una media di 3,33 ogni ventiquattro ore. Ieri altri 7. Non c'è alcun paragone con tutti i mesi precedenti. Sono stati 39 i deceduti in otto giorni: la media è di 4,87 ogni ventiquattro ore. 52 in tredici giorni: media di 4. Ma c'è pure un altro dato: 100 morti su 168 dall'inizio della pandemia. Il 59,52%. Da ottobre a ieri 109, il 64,88%. Questo comunque l'andamento dei decessi nei vari mesi: a marzo sono stati 25, ad aprile 23, a maggio 2, a giugno 8. Poi zero morti sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre e 9 ad ottobre. Infine, 100 a novembre: dieci volte di più rispetto ad ottobre. Ed è proprio la curva dei decessi a dare il quadro dell'impatto di novembre. I diversi indici Il numero dei contagiati in provincia di Frosinone è di 11.203. I decessi sono stati 168. I residenti nei 91 Comuni ciociari sono 489.083. Il tasso di mortalità misura il rapporto tra i morti per la pandemia e il numero degli abitanti. Significa che c'è stato un decesso per Coronavirus ogni 2.911,20residenti.Il 31 ottobre era uno ogni 7.192,39 abitanti. L'attuale indice di mortalità è pari allo 0,034%. Dividendo invece il numero degli abitanti per quello dei contagiati, emerge che in Ciociaria è stata infettata una persona ogni 43,65 (il trentuno ottobre il rapporto era uno ogni 105,97). La percentuale attuale è di2,29%. Poi c'è l'indice di letalità, cioè il rapporto tra persone finora contagiate e decessi. La percentuale è dell'1,49%. Vuol dire che si è registrato un decesso ogni 66,68 persone contagiate. Si tratta naturalmente di indici e rapporti in continua evoluzione. Gli altri numeri Stanno scendendo inumeri relativi alle persone positive in sorveglianza domiciliare. In Ciociaria sono adesso 2.426, dopo che per settimane si è stati ampiamente sopra quota 3.000. Poi ci sono i negativizzati, vale a direi guariti: negli ultimo otto giorni sono stati 1.816, per una media di 227 ogni ventiquattro ore. Nella trentanovesima settimana 1.677: media di 239,57. Largamente superiore a quella dei nuovi contagi (134,42). E i guariti sono arrivati a quota 7.406. Il 66% dei contagiati. L'ondata autunnale, e soprattutto novembrina, ha caratterizzato una fase completamente diversa della pandemia. Perché sono stati i numeri assoluti a far salire anche la curva dei ricoveri. In tutta la rete ospedaliera Covid della provincia di Frosinone ci sono 316 malati di Coronavirus ricoverati. E 105 posti liberi. A marzo e aprile per settimane ci fu il "sold out" al Fabrizio Spaziani di Frosinone. Con 106 posti letto attivati. Ma sia ad ottobre che a novembre il 90% dei nuovi casi ha riguardato persone positive seguite in sorveglianza domiciliare. CORRADO TRENTO https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/126428/covid-ciociaria-novembre-chiude-con-un-bilancio-infernale-boom-di-contagi-e-decessi?fbclid=IwAR2ueLvvzCu8_6W6eoKgA2in1ZA4_X2eJK5oxxBgcQSsJtzB2s_boH7yagI

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CILENTO NEWS Altavilla Silentina, attivato un Centro Famiglia per supportare le famiglie in isolamento

1 Dicembre 2020, 11:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CILENTO NEWS Altavilla Silentina, attivato un Centro Famiglia per supportare le famiglie in isolamento

INSERITO DA MORENA MOTTA La seconda ondata di coronavirus, come era stato anche per la precedente, ha comportato conseguenze sul piano sanitario, economico e sociale, ma anche di tipo psicologico.

Per questo si stanno moltiplicando le iniziative promosse da comuni e associazioni per supportare le persone alle prese con vari disagi, tra cui quello emotivo. Ed è per questa ragione che ad Altavilla Silentina, dove da diverse settimane si contano diversi casi, l’amministrazione ha deciso di attivare un Centro per le Famiglie, che ha come finalità proprio quella di sostenere le famiglie. Il Centro è infatti attivato per superare l’isolamento psicologico rispetto al contesto socio- educativo, per recuperare i rapporti familiari e per valorizzare le risorse delle famiglie e dei suoi membri.
Il Centro è operativo in via Peschiera gratuitamente il martedì dalle 09.00 alle 13.00, il giovedì dalle 15.00 alle 19.00, e il venerdì dalle 09.00 alle 13.00.

FONTE RADIO ALFA di Annavelia Salerno

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CASERTA NEWS Muore professore affetto da Covid-19: era ricoverato in ospedale „Il triste annuncio del sindaco Branco: "Abbiamo sperato di rivederlo a casa libero dal virus, ma non ce l'abbiamo fatta"

1 Dicembre 2020, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Muore professore affetto da Covid-19: era ricoverato in ospedale „Il triste annuncio del sindaco Branco: "Abbiamo sperato di rivederlo a casa libero dal virus, ma non ce l'abbiamo fatta"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il coronavirus continua a mietere vittime in provincia di Caserta. Questa volta il nuovo decesso si è registrato nella città di Capua, dove un paziente che aveva contratto il Covid-19 non è riuscito a vincere la 'battaglia per la vita'. Si tratta di Mario Zenga, noto professore del liceo "Garofano" di Capua. Era stato ricoverato in ospedale dopo aver manifestato i sintomi del virus, ma le sue condizioni di salute sono peggiorate vistosamente nelle ultime ore ed è arrivato il decesso. A dare il triste annuncio è stato il sindaco Luca Branco che ha affermato: "Era una persona molto conosciuta, Mario ha combattuto duramente con il Covid, ma si è messa male fin dall'inizio. Ha fatto tutti i percorsi possibili, abbiamo ottenuto un ricovero sperando di rivederlo a casa libero dal virus, ma non ce l'abbiamo fatta. Il numero dei decessi sale così a 10". La pandemia da coronavirus sta mettendo a dura prova la comunità capuana. Secondo l'ultimo bollettino dell'Asl di Caserta, i contagiati attuali in città sono ben 264. "Questa è una pandemia che sta toccando notevolmente la nostra città - ha sottolineato il sindaco Branco - Dobbiamo restare compatti e cercare di trovare le migliori soluzioni possibili, essendo mediatori con la struttura che sta gestendo la pandemia. Mercoledì 2 dicembre allestiremo un altro drive-in per i tamponi nell'area del mercato comunale".

 CASERTA NEWS

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni, morì schiacciato da un pino: “l’albero andava abbattuto”

1 Dicembre 2020, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni, morì schiacciato da un pino: “l’albero andava abbattuto”

INSERITO DA MORENA MOTTA La vittima fu il medico oculista Gioacchino Mollo. La tragedia si consumò in viale Crispi. Secondo la perizia redatta da un agronomo nominato dal pm Federica Lo Conte, quel «Plinus Pinea» andava abbattuto. «Alla luce dell’analisi diagnostica effettuata ex post – si legge – ritiene che le sintomatologie patologiche rilevate e non risolvibili, associate alla dimensione del soggetto, al suo grado di senescenza ed alla sua localizzazione in un contesto fortemente urbanizzato, avrebbero dovuto consigliare l’abbattimento del soggetto e l’inserimento di esso nella classe di propensione al cedimento D e ad una classe di rischio elevata».

Su quel «Pinus Pinea», furono effettuate due analisi, nel 2019. I risultati riferirono che lo stesso non risultava tra quelli da abbattere, oltre ad essere stato soggetto a usuale manutenzione con revisione prevista tra un anno.

FONTE L'OCCHIO DI SALERNO Verdiana Sasso

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BENEVENTO NEWS Covid. I dati Asl: 74 nuovi casi nel Sannio Al San Pio di Benevento 102 pazienti ricoverati nell'area dedicata all'emergenza coronavirus

1 Dicembre 2020, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid. I dati Asl: 74 nuovi casi nel Sannio Al San Pio di Benevento 102 pazienti ricoverati nell'area dedicata all'emergenza coronavirus

INSERITO DA ANGELA CECERE  Benevento. La curva dei contagi nel Sannio continua a far registrare un costante aumento. Nelle ultime ventiquattro sono 74 i nuovi positivi segnalati dall'Asl di Benevento su 684 test effettuati, ma ci sono anche 36 nuove guarigioni portando così a 1090 il numero dei cittadini che hanno ormai superato la malattia. Nel report elaborato come di consueto dal Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria di via Oderisio viene precisato che dei 74 nuovi casi, solo tre risultano essere sintomatici mentre 71 sono asintomatici. Complessivamente, dunque, i casi di positività nel Sannio dall'inizio della nuova ondata di contagi diventano 2349. Mentre torna ad aumentare il numero dei ricoveri presso l'azienda ospedaliera San Pio di Benevento che passa dai 99 di ieri a 102, come comunicato nel bollettino del nosocomio sannita. Di questi 12 sono ricoverati nel reparto di terapia intensiva, 14 in pneumologia sub-intensiva, 25 nel reparto di malattie infettive, 41 pazienti a medicina interna, 9 sono ricoverati in medicina d'urgenza ed uno nell'area isolamento covid dedicata.

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