Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Chiedo ai cittadini di comportarsi come se ci fosse il lockdown, anche se non c'è. Vi chiedo di comportarvi coem se avessero deciso di chiudere tutto, diamo noi prova di autodisciplina". Lo ha detto il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. "Abbiamo già fatto meravigliare l'Italia per la tenuta a marzo, diamo anche oggi prova di senso di responsabilità. Se saremo rigorosi nei comportamenti vinceremo questa battaglia". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aumentano positivi e numero di tamponi in Campania. Nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino dell'Unità di crisi regionale, si registrano 4.508 positivi (3.888 precedenti) su 23.897 tamponi effettuati 819.568 precedenti). Gli asintomatici sono 4.138, i sintomatici 370. Il totale dei positivi è di 78.009, quello dei tamponi è di 1.075.201. I deceduti tra il 12 ottobre ed il 5 novembre sono 40. I guariti del giorno sono 320. I posti letto di terapia intensiva disponibili sono 590, di cui occupati 180. I posti letto di degenza disponibili sono 3.160, di cui occupati 1.677. (ANSA).
La collocazione del campo da basket nel Cortile d’Onore di Palazzo Pio fu un meraviglioso palcoscenico per la pallacanestro seguita ogni domenica mattina per dieci anni da giovani e meno giovani che gremivano il cortile
La pallacanestro carpigiana ebbe inizio nel 1935 sul primo campo costruito all’interno dello stadio comunale, allora Marco Papotti, grazie all’interessamento presso le autorità comunali diDante Pantaleoni, per iniziativa diVitige LancellottieLuigi D’Incertiallora studenti universitari a Modena. LaSocietà Ginnastica La Patriaaveva istituito una sezione di basket sia femminile che maschile. Di quei primi canestri a Carpi racconta, nel volume fresco di stampaStoria del basket carpigiano,Odoardo Saetti, classe 1919, tra i pionieri della pallacanestro a Carpi: di lui è pubblicata l’intervista che rilasciò nel 2017 a 98 anni. Con l’avvio del reclutamento dei giovani per la guerra l’attività cestistica tra Modena e Carpi si fermò.
Fari Carpine – Anni ’70In piedi da sinistra: Luciana Bonaretti, Donatella Bisi, Maria Pia Prandi, Monica Sacchetti, Mara Mantovani, Carmela Iacovera, allenatore Carlo Pavesi. Accosciate da sinistra: Luciana Tirelli, Franca Bulgarelli, Arianna Agnoletto, Marzia Luppi, Vittorina Franchini, Carla Beltrami, Anna Maria Pellizzola
Nel 1946 la Società Ginnastica La Patria conta quattro sezioni sportive: oltre alla pallacanestro, compare la ginnastica, l’atletica leggera e l’atletica pesante e seguì un periodo di grande diffusione del movimento cestistico fino alla costituzione di una nuova squadra a Carpi, laJucunditas, con l’aiuto didon Sergio Gallidella Chiesa di San Bernardino ma non riuscì a terminare il campionato sciogliendosi di fatto poco dopo. Nel
Campionato 1964/65La squadra: Erio Aguzzoli (allenatore e giocatore), Ruggero Vecchi, Alfonso Fornasari, Ivan Baracchi, Ercole Losi, Romano Tavernari, Carlo Pavesi, Tiziano Bassoli, Libero Vaccari, Ugo Aguzzoli
1960 avvenne un cambio generazionale con il ritiro di diversi giocatori che avevano scritto la storia della pallacanestro carpigiana:Nino Faglioni,Sergio Cavazzuti,Mario Stermieri,Luigi Vellani,Vanni BulgarellieClaudio Setti. Così, di giocatori giovani ma con esperienza e con una buona carriera alle spalle rimaseroRomano Tavernari,Franco Sacchetti,Giordano Rossi,Vanni Bulgarelli, i fratelliErioeUgo Aguzzoli,Astro Gualdi. E’ stato il periodo eroico del basket praticato all’aperto: il 1967 fu l’ultimo anno in cui si giocò nel Cortile d’onore di Palazzo Pio. La collocazione del campo da basket nel cuore della città fu una tra le migliori intuizioni del presidente della S.G. La PatriaGiuseppe Marzi: un meraviglioso palcoscenico per la pallacanestro seguita ogni domenica mattina per dieci anni da giovani e meno giovani che gremivano il cortile. Verso la fine degli Anni Sessanta a causa di una crisi societaria La Patria cessò l’attività cestistica ma in quegli stessi anni si costituì ilGruppo Sportivo J.F. Kennedy Basketche diede inizio a un’altra storia attorno alla palestra di via Peruzzi adiacente agli edifici dell’Istituto Nazareno.
Campionato 1971/72Da sinistra in piedi: Ercole Losi, Massimo Ariani, Paolo Lugli, Gianni Ballestrazzi, Ruggero Vecchi, Libero Pelleschi. Accosciati: Eddy Bolzani, Lorenzo Lugli, Giuliano Ferrari, Ivano Spallanzani
La società cresce progressivamente: la stagione sportiva 1970/71 è destinata ad aprire un capitolo lungo e importante del basket carpigiano e non solo della Kennedy. Nella prima squadra, affidata a Erio Aguzzoli, fanno il loro ingresso:Massimo Ariani,Lorenzo Lugli,Paolo LuglieClaudio Pedrettiche, insieme aRuggero Vecchi,Ercole Losi,Gianni Ballestrazzi,Giuliano Ferrari,Franco PedrettieGiuliano Rota, formano la rosa a disposizione del coach. Il campionato 1971/72 si concluderà con la cavalcata finale della Kennedy che conquisterà la tanto attesa promozione in Serie D. Il basket continua a crescere a Carpi e negli Anni ’80 si presentano ai nastri di partenza del campionato di Serie D due formazioni carpigiane la Kennedy, sponsor Imotex, eAmatori Basketsponsor Emilcar Bersano: nel corso dell’estate del 1981 maturò poi l’opportunità della fusione societaria, con la famigliaValentiche, nella persona della signoraMaria, assunse la presidenza.
Campionato 1983/84Da sinistra in piedi: Adolfo Longagnani, Tiziano Colliva, Luca Longagnani, Andrea Davoli, Paolo Bassoli, Luigi Lamma. Accosciati: Roberto Loschi, Marco Montanari, Maurizio Iemmi, Fabrizio Giovanetti, Stefano Lugli
Fu un passaggio decisivo nella storia del basket carpigiano e tra i più avvincenti a cominciare dalla esaltante vittoria del campionato di Serie D e la trionfale salita in Serie C. Al terzetto reggianoIemmi,Longagnani,Davolisi affiancano un cecchino del calibro diCarlo Faietti, un play esperto comePaolo Zaccarelli,Luigi Lammaun’ala-guardia molto duttile e votata alla difesa, un’ala molto tecnica comeTiziano Collivae due lunghi di pesoFornaciarieStefano Lugli. Le pagine dedicate agli Anni Ottanta e Novanta sono ricche di foto, documenti, testimonianze dei personaggi, allenatori, presidenti, giocatori e dirigenti
Floriano Gallesi insieme a Roberto Rebecchi con la maglia della Virtus Bologna
che raccontano i successi della prima squadra della Kennedy che sfiora la Serie B, e poi la crescita del settore giovanile e un pubblico sempre più coinvolto, ma soprattutto i protagonisti di quella stagione in cui il basket carpigiano si collocò sul gradino più alto a livello provinciale. Il volumeStoria del basket carpigianocurato da Ugo Aguzzoli, Massimo Ariani, Luigi Lamma eFabrizio Stermierinon dimentica nessuno e racconta una passione senza fine che arriva fino ai giorni nostri affinché altri possano raccogliere il testimone “pronti a realizzare nuove imprese sportive”. Gli autori riservano un ricordo speciale agli amici che non ci sono più,Silverio Garuti,Marco MaranieVanni Righetti, vittime della pandemia del Covid -19.
Chi volesse una copia del volume può scrivere a: storiadelbasketcarpigiano@gmail.com
INSERITO DA MORENA MOTTA Roberto Mancini, ct della Nazionale, è positivo al coronavirus. "Nell’ambito dei controlli periodici effettuati dalla Figc per i componenti degli staff tecnici delle Nazionali in vista dei prossimi impegni nelle competizioni Uefa, il Ct Roberto Mancini è risultato positivo al Covid-19. Del tutto asintomatico, nel rispetto delle disposizioni vigenti, il tecnico degli Azzurri si è posto in isolamento fiduciario presso la propria abitazione a Roma. La Figc ha tempestivamente avvisato la Asl territorialmente competente. Il Ct potrà aggregarsi al raduno della Nazionale a Coverciano una volta completato il percorso previsto dalle norme e dai protocolli Uefa Return to play e Figc", rende noto la Federcalcio. FONTE https://www.adnkronos.com/sport/2020/11/06/roberto-mancini-positivo-coronavirus_xijN6FSxX9KjEdyJvr8KhL.html?fbclid=IwAR2TlNHH1E9Yc-Qe4NguvyFoy5z5qGLzz3wqYFU-DYHIC_Kc3FcItgjoEaY
INSERITO DA MORENA MOTTA Santa Croce sull'Arno (Psa), 7 novembre 2020 - I carabinieri della compagnia di San Miniato e della stazione di Santa Croce stanno effettuando gli accertamenti e i riscontri per identificare il settantaquattrenne positivo al Covid che giovedì mattina è andato con la moglie in banca a Santa Croce e si è sentito male. Terminati gli accertamenti i carabinieri procederanno autonomamente con il deferimento alla Procura della Repubblica di Pisa, senza che ci sia bisogno della denuncia da parte della banca. E’ questa la novità di ieri dopo la notizia pubblicata in esclusiva dal nostro giornale della coppia uscita di casa pur essendo in quarantena per andare in banca.
Quarantena, peraltro, non per un contatto con un positivo, ma con uno dei due malato di Covid, positivo sintomatico visto che aveva oltre trentotto di febbre, e che si è sentito male davanti alla impiegata della filiale del Monte dei Paschi di Siena. Un comportamento da sconsiderati, condannato anche dalla sindaca di Santa Croce Giulia Deidda che abbiamo interpellato, dopo aver avuto la certezza della notizia, perché il fatto è successo nel "suo" Comune (per di più accanto al palazzo municipale) anche se la coppia non risiede a Santa Croce ma in un altro paese della zona.
Scatterà la denuncia, quindi, per il settantaquattrenne malato di Covid che è uscito di casa per andare in banca. Una denuncia pesante. Per chi è tenuto ad osservare una quarantena obbligatoria perché positivo, positivo asintomatico o anche familiare di una persona positiva, in caso di violazione, oltre a compromettere la propria salute e quella dell’intera collettività contribuisce anche al collasso del Sistema sanitario. Nel caso in cui in cui un positivo al coronavirus violi la quarantena obbligatoria si configura per lui o per lei il reato di cui all’articolo 650 codice penale (vale a dire inosservanza dei provvedimenti dell’autorità) al quale viene ancorato anche l’articolo 452 ovvero delitti colposi contro la salute pubblica, che prevede una reclusione da 1 anni a 5 anni. Insomma, non è proprio tranquilla la situazione per marito e moglie che giovedì mattina hanno violato la quarantena per andare in banca. I bancari non potevano sapere della loro condizione e sono totalmente estranei. Anzi, vengono ritenute vittime di un comportamento scellerato. E’ stata la moglie a rendere nota la sua positività al coronavirus mentre i soccorritori lo stavano curando. La filiale del Monte dei Paschi di Santa Croce, dove giovedì il settantaquattrenne positivo al Covid si è svenuto, è rimasta chiusa per la sanificazione degli ambienti DI GABRIELE NUTI LA NAZIONE
INSERITO DA MORENA MOTTA CAGLIARI. Casi di Covid in aumento del 28,1% in Sardegna la scorsa settimana. Ma nell'isola il coronavirus cresce a ritmo meno sostenuto rispetto a gran parte del resto d'Italia: registrano numeri migliori della Sardegna solo Emilia, provincia di Trento e Liguria. Sono gli ultimi dati sulla emergenza sanitaria forniti dalla Fondazione Gimbe. Quasi tutti gli indicatori nell'isola comunque sono peggiori rispetto ai sette giorni precedenti: l'unico miglioramento riguarda il rapporto tra casi testati, 1183, ogni 100mila abitanti. Si tratta comunque di cifre al di sotto della media nazionale a quota 1355. I casi positivi - sempre ogni 100mila abitanti - sono 421. Anche il rapporto tra casi positivi e casi testati, pur in aumento, rimane il quarto più basso in Italia con l'11,8%. Basso anche rispetto alle altre regioni il numero dei ricoverati con sintomi ogni 100mila abitanti: sono 20,6. I ricoverati in terapia intensiva (sempre ogni 100mila abitanti) sono invece 2,7, cifra più bassa della media nazionale di 3,5. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA «L’aggiornamento del Bollettino regionale è stato necessario per permettere una più corretta classificazione dei casi». È quanto afferma il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza covid,Antonio Belcastro, in merito alla situazione inerente alla copertura dei posti letto destinati al contrasto della pandemia da Coronavirus.
«Dalle analisi effettuate – continua Belcastro – è emerso che,in alcune Aziende ospedaliere, nei primi giorni di novembre si era verificato un aumento considerevole, e non in linea con i mesi precedenti, dei ricoveri in terapia intensiva. Grazie a una interlocuzione con i responsabili delle unità operative, è stato verificato che – a causa della temporanea carenza di posti letto nei reparti di degenza ordinaria e di terapia sub-intensiva – alcuni pazienti, che non avevano bisogno di ventilazione meccanica assistita, perché non presentavano gravi criticità, erano stati ricoverati in Rianimazione».
«Quanto alla ventilata e suggestiva ipotesi di una possibile manipolazione delle cifre, finalizzata a scongiurare l’inserimento della Calabria nella fascia rossa – conclude Belcastro –, va considerata come una speculazione priva di fondamenti, anche in virtù del fatto che il trasferimento dei pazienti dalle Terapie intensive ai reparti di Malattie infettive e Pneumologia ha fatto aumentare il tasso di saturazione (16%) dei posti letto di area medica, mentre il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (6%) è ancora lontano dalla soglia di allerta, fissata al 30%».
INSERITO DA MORENA MOTTA La decisione del governatore pugliese segue quella del Tar di Puglia che aveva sospeso la precedente ordinanza di Emiliano di chiusura di tutte le scuole
Ansa
In Puglia gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado possono tornare in classe già sabato, mentre per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado proseguono le lezioni a distanza. E' quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano. Il Tar di Bari e Lecce avevano preso, sulla questione chiusura, decisione opposte generando non poca confusione.
Nell'ordinanza con cui il governatore ha riattivato la didattica in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, viene specificato che gli istituti elementari dovranno, "al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica" e per "ridurre il rischio di diffusione epidemica", "garantire il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari, in luogo dell'attività in presenza".
Una decisione, quella del governatore pugliese, che segue quella del Tar di Puglia che proprio oggi aveva sospeso la precedente ordinanza di Emiliano di chiusura di tutte le scuole (salvo quelle dell'infanzia). Per il Tar, il provvedimento regionale "interferisce, in modo non coerente, con l'organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto Dpcm del 3 novembre". Infatti, nella Puglia, ora "arancione", il governatore Emiliano aveva disposto da fine ottobre la didattica a distanza per tutte le scuole salvo quelle dell'infanzia, superando in severità quanto previsto dal Dpcm che ha lasciato aperte le scuole elementari e medie.
Emiliano evidenzia che "agli studenti che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza e che pertanto l'eventuale assenza deve sempre considerarsi giustificata". Per quanto riguarda, infine, le scuole secondarie di secondo grado queste "adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didatticà" in modo che il 100% delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata".
"Resta salva la possibilità di svolgere attivita' in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilita' e con bisogni educativi speciali". "Nessuno - commenta Emiliano - potrà essere obbligato ad andare a scuola in presenza e le eventuali assenze saranno giustificate". "Tutti - dice - avranno diritto a richiedere la didattica a distanza per tutelare la propria salute. Le scuole dovranno dotarsi immediatamente della possibilità di fare didattica a distanza".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo la prima ricostruzione, avanzata dagli agenti della Squadra mobile, la giovane studentessa avrebbe fatto tutto da sola anche se, dicono, ci sono ancora molti elementi di dubbio TRAPANI - Dopo un lunghissimoo interrogatorio, spesso interrotto da crisi di pianto, è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario la ragazza di 17 anni che a Trapani ha lanciato dalla finestra della sua abitazione il bambino che aveva appena partorito. La minorenne si trova ancora ricoverata nel reparto di ginecologia dell’ospedale Sant'Antonino abate di Trapani. La polizia sta valutando anche le posizioni della madre della ragazza e della collaboratrice domestica che si trovavano in casa al momento dei fatti. Le due donne hanno sostenuto di non essersi accorte del parto e della soppressione del neonato. Secondo la prima ricostruzione, avanzata dagli agenti della Squadra mobile, la giovane studentessa avrebbe fatto tutto da sola anche se, dicono, ci sono ancora molti elementi di dubbio che dovranno essere chiariti. Il neonato, trovato per terra dentro il sacchetto, aveva ancora il cordone ombelicale attaccato e nel suo corpicino c’erano segni evidenti di lesioni, aveva il cranio fracassato a causa dell’impatto con il terreno, si presume. L’autopsia chiarirà meglio quello che è realmente accaduto, se per esempio il neonato era già morto prima di essere buttato dalla finestra e oppure se il piccolo sia morto solo in seguito all’impatto con il suolo. Interrogativi che potranno aiutare a spiegare molte cose. La ragazzina in forte stato di shock - disperata, hanno detto i vicini di casa che l’hanno vista - è stata portata in ospedale e ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Sant’Antonio dove è stata sottoposta ad un delicato intervento e dove si trova tutt’ora. Inizialmente la diciassettenne ha negato il suo coinvolgimento ma, all’incalzare delle domande e delle evidenze, presto è crollata e ha raccontato la sua versione: ha detto che i genitori, il padre appartiene alle forze dell’ordine, non si erano accorti che fosse incinta, è di corporatura robusta e con un carattere schivo e silenzioso, dicono i vicini che la conoscono. «Avevo paura di dire ai miei genitori che era incinta perchè temevo la loro reazione. Sono disperata», ha detto al procuratore dei Minori, Massimo Russo e al sostituto Claudia Caramanna. Il padre del neonato sembra che sia un ragazzino anche lui ma non è stato chiarito se fosse a conoscenza della gravidanza. Le indagini sono condotte dalla Procura dei Tribunale dei Minori affiancata dalla Procura ordinaria, coordinate dal procurate aggiunto Maurizio Agnello. FONTE LA SICILIA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Polizia Locale dell’Unione Area Nord, presidio di Concordia dopo i controlli effettuati nel mese di ottobre che hanno determinato sanzioni a carico di alcuni proprietari di immobili che ospitavano stranieri omettendo di comunicare la loro ospitalità con sanzioni da 320 € per ogni ospite, in questi giorni ha effettuato ulteriori verifiche su ospitalità, idoneità alloggi, residenze e cancellazioni anagrafiche di persone che si sono rese irreperibili sul territorio comunale. INSERITO DA MIKI PAPPACODA In seguito ad un accertamento presso un abitazione di Concordia, ha individuato un cittadino del Marocco di 21 anni privo completamente di documenti d’identità e ospitato a casa di parenti. Era nel capoluogo di Concordia da alcuni giorni proveniente da Verona dove era arrivato da circa un mese provenendo dall’estero. Accompagnato presso la Centrale Operativa della Polizia Locale è stato fotosegnalato e denunciato per ingresso e permanenza nello stato italiano come prevede art. 10 bis della Legge Bossi Fini. Durante un altro controllo è stato trovato un cittadino del Kosovo, che dopo l’identificazione è stato accompagnato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mirandola perché colpito da un’ordine di rintraccio, pertanto gli è stato notificato il diniego alla richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. A seguito degli accertamenti messi in campo dalla Polizia Locale sono stati cancellati dalle liste di residenze diversi cittadini italiani e stranieri che si sono resi irreperibili sul territorio comunale e che continuavano lo stesso a mantenere la residenza per rinnovi di documenti di identità o per avere ingiusti vantaggi non comunicando trasferimenti in altre città o all’estero. SUL PANARONET