Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giorno triste. Giorno cupo. Il parroco di Serrara, don Angelo Iacono, ha smesso di lottare contro il Covid che lo aveva contagiato nei giorni scorsi. Don Angelo Iacono, parroco della parrocchia di Santa Maria del Carmine da 40 anni, era risultato positivo al coronavirus domenica 8 novembre. Un caso particolare che aveva allertato sia la Diocesi di Ischia, sia il comune di Serrara Fontana. Dal contact tracing del parroco si erano registrati presso l’ASL 79 contatti tra diretti e indiretti di cui solo 2 risultati positivi. Domenica scorsa, in un accorato appello pubblico, il vescovo di Ischia, Mons Pietro Lagnese aveva chiesto preghiere e comunicato l’aggravamento delle condizioni del prelato. L’annuncio della Diocesi. Il nostro Vescovo Pietro con grande dolore comunica che il carissimo don Angelo Iacono, pochi minuti fa, ha concluso la sua giornata terrena. Raccolto in preghiera invita il presbiterio e i fedeli tutti ad affidare alla Misericordia di Dio il carissimo confratello ed esprime alla famiglia e alla comunità parrocchiale le più sentite condoglianze. Il cordoglio della Comunità di Sant’Antuono e San Domenico. La comunità parrocchiale e il parroco di Sant’Antonio Abate affidano alle mani della Vergine Maria l’anima del canonico Don Angelo Iacono, parroco di S. Maria del Carmine in Serrara, per anni collaboratore di questa parrocchia nella Chiesa del Crocifisso. Voglia la Madonna ottenergli il premio eterno nella liturgia celeste.
INSERITO DA ANGELA CECERE Massa Lubrense - Il mistero dello sbarco dei migranti nella baia di Ieranto a Massa Lubrense, oggi, trova spazio su tutti i quotidiani. Come sono approdati i sedici iracheni e iraniani (tutti risultati negativi ai tamponi molecolari) nel luogo più suggestivo e protetto della costa massese, messo sotto tutela dal Fondo Ambiente italiano? Cosi gli investigatori coordinati dalla Procura di Torre Annunziata stanno iniziando ad esaminare le segnalazioni radar e le comunicazioni dei principali porti per fare luce su quello che appare come un giallo in piena regola. "A condurre in Penisola sorrentina - si legge su Repubblica Napoli - i 14 uomini e le due donne, tutti apparsi ben vestiti e in buone condizioni di salute, non può essere stato un barcone quelli che solitamente arrivano sulle coste della Sicilia, perchè non sarebbe stato in grado di affrontare un tragitto così lungo. Più probabile si sia trattato di uno scafo ben più attrezzato e di un viaggio costato forse ancora più di quelli ai quali si sottopongono i migranti che partono dalla Libia. Una volta in Penisola sorrentina, i migranti potrebbero essere stati accompagnati a riva con un gommone o con un barchino, avevano infatti gli abiti e gli altri effetti per sonali asciutti, dunque non sono arrivati a nuoto, che ha fatto ritorno sull'imbarcazione "madre"." Al momento gli sbarcati hanno dichiarato, attraverso l'unico che tra loro si esprime in un inglese stentato, di essere iracheni di etnia curda e iraniani. Anche la scorsa notte, come quella successiva allo sbarco, hanno pernottato nella Sala delle Sirene del Comune di Massa Lubrense dove sono state allestite brandine e distribuite coperte, mentre da stamattina cominceranno i trasferimenti verso centri d'accoglienza dedicati. "Due le principali anomalie - si legge sul Mattino - riscontrate: il luogo di sbarco e il numero esiguo di migranti coinvolti. Il fenomeno dei micro-sbarchi o, come sono definiti in gergo, degli «sbarchi fantasma» è molto ben conosciuto dagli uomini della Squadra mobile della polizia. Generalmente questo tipo di tratte con immigrati provenienti dal Medio Oriente ha origine in Turchia e, per giungere in Italia, sono utilizzate delle barche a vela che sfuggono più facilmente ai controlli..." Il mistero rimane. Ma è facile ipotizzare che i 16 migranti forniranno notizie utili a chiarire ciò che il Sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, definisce un "evento isolato".
INSERITO DA ANGELA CECERE «Esprimiamo grande soddisfazione per la richiesta di sospensione delle demolizioni di immobili abusivi, per il periodo dell'emergenza legata alla pandemia, avanzata dalla Regione Campania». Lo ha detto Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, relativamente alla lettera inviata dall’assessore alla Legalità di Palazzo Santa Lucia, Mario Morcone, al prefetto di Napoli, Marco Valentini. «Il gruppo di Forza Italia e tutto il centrodestra hanno combattuto a lungo per l’approvazione in consiglio regionale della mozione che congelasse i provvedimenti esecutivi in un momento di drammatica complessità sociale e sanitaria come quella che stiamo vivendo», ha affermato ancora la capogruppo azzurra. «Continuare con gli abbattimenti in questo periodo - ha continuato la forzista - rischia soltanto di alimentare la tensione sociale e di acuire le difficoltà della popolazione, già messa a dura prova dall’emergenza Covid. Confidiamo nella saggezza e nella capacità del prefetto di Napoli di aderire a una richiesta che non riguarda il merito delle demolizioni, ma che punta a rendere meno traumatici questi mesi per migliaia di famiglie campane».
INSERITO DA ANGELA CECERE Risale il numero di contagi al Covid-19. In provincia di Frosinone si contano 343 nuovi positivi e due morti. I casi toccano un livello mai raggiunto negli ultimi dodici giorni, ovvero dai 349 del 6 novembre. Dunque, lieve inversione di tendenza rispetto a un inizio di settimana che presenta una media di 212 casi giornalieri. Ma sono stati tanti anche i tamponi esaminati, almeno 3.300. Il che porta la percentuale dei positivi sul 10%. Vedremo se oggi i scenderà sotto quota trecento come è successo nove volte negli ultimi dodici giorni. Il punto L'Asl di Frosinone registra due nuovi decessi: si tratta di una donna di 96 anni, residente a Roma, e di un uomo di 71 anni di Monte San Giovanni Campano. Si tratta, in questo caso, di un cancelliere in pensione, che aveva lavorato anche al tribunale di Frosinone. Si allunga la lista di chi non è riuscito a vincere il virus: sono 55 negli ultimi 22 giorni (media di 2,5) di cui 38 da 10 giorni a questa parte (media 3,8). Dall'inizio dell'emergenza in provincia di Frosinone si contano 119 persone che hanno perso la vita a causa del Covid. I contagiati Si registrano 343 nuovi casi a fonte, però, di 410 negativizzati per un saldo positivo di 67. Ciò vuol dire che, rispetto alle 24 ore precedenti, sono stati certificati 69 malati di Covid in meno (nel conto inevitabilmente finiscono pure i deceduti). Inoltre 343 casi è il quinto peggior dato dall'inizio dell'emergenza. Per ora non si è mai andati oltre i 399 di domenica 1° novembre. In confronto a martedì, inoltre, quando i negativizzati erano stati 297 il numero di chi esce dall'isolamento o dall'ospedale sale di 113 unità. Il maggior numero di nuovi positivi si riscontra a Sora con 48, ma al contempo si sono negativizzate 37 persone (saldo più 11), a seguire con 22 nuovi casi Cassino e Veroli con, rispettivamente, 40 (meno 18) e 20 negativizzati (più 2). A seguire 19 nuovi positivi a Isola del Liri con 16 negatività (più 3), 16 ad Alatri e 38 negativi (meno 22), 15 a Frosinone con 21 negativi (meno 6), 13 a Monte San Giovanni Campano con altrettanti guariti, 11 a Ferentino con 10 negativi (più 1), 10 a Pontecorvo con 7 guariti (più 3). Tra i grandi comuni Ceccano 10 e Anagni 8. Si registrano almeno 3.300 tamponi eseguiti tra pubblico e laboratori privati, di cui quasi 2.400 molecolari. In terapia intensiva all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, attualmente, ci sono 16 pazienti. Altri 3.200 circa, invece, sono in isolamento domiciliare avendo contratto il virus senza, però, presentare sintomi o avendone di lievi. Rispetto a mercoledì scorso (530 casi, media 176) si contano 107 positivi in più. Andando indietro di un'altra settimana, alla prima del mese, sempre al mercoledì, i contagi erano stati 698 per una media di 232. Quindi, in quel caso, ce n'erano stati 61 in più. Nei primi 18 giorni di novembre il totale tocca allora quota 4.650 con una media di 258. L'andamento dell'ultima settimana a Frosinone città, secondo il monitoraggio che sta tenendo il Comune, vede 26 positivi l'11 novembre, poi 25 il 12 novembre, 11 il 13 novembre, 23 il 14 novembre, 25 il 15 novembre, 14 il 16 novembre, 15 il 17 novembre e, appunto, i 15 comunicati ieri dall'Asl. In sette giorni ci sono stati così 154 contagi per una media di 22 casi giornalieri. Nei sette giorni precedenti l'andamento era stato il seguente: 42 il 4 novembre, 36 il 5 novembre, 57 il 6 novembre, 33 il 7 novembre, 14 l'8 novembre, 23 il 9 novembre e 25 il 10 novembre. Il totale fa 230 per una media di 32,8 casi. In sette giorni si riscontra una calo di dieci contagi al giorno. Un dato che si spera possa consolidarsi e migliorare nel tempo. Fino a martedì Frosinone contava 9 pazienti deceduti, 452 negativizzati, 340 positivi e 414 in isolamento fiduciario. Con i numeri di ieri, 15 positivi e 21 negativizzati, questi ultimi salgono a 473 e i primi a 355. Da inizio emergenza, i positivi totali, pertanto, passano da 801 a 816.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sei società milanesi hanno rilevato i presunti crediti vantati da alcune cliniche e battono cassa. Negli uffici dell'Azienda sanitaria bruzia, però, non c'è un solo documento che attesti l'esigibilità delle somme: che farà il commissario Bettelini? C'è un palazzo nel centro di Milano dove i destini della sanità calabrese, pubblica e privata, si incrociano. È in via San Prospero, a pochi passi dalla Borsa, e anche lì il denaro è di casa. Nell'immobile hanno sede, infatti, cinque diverse società a responsabilità limitata (Arrow Spv, Astrea Quattro Spv, Argo Spv, Tocai Spv, Toro 1) che, dopo averli acquisiti da alcune cliniche, sostengono di vantare crediti milionari dall'Asp di Cosenza. Il presidente dei rispettivi consigli d'amministrazione – o, in altenativa, il loro rappresentante legale – è la stessa persona. Si chiama Antonio Caricato e negli ultimi mesi ha inviato più di una lettera all'Azienda sanitaria bruzia per intimarla a pagare quello che, a suo avviso, spetta loro o comunicarle che, d'ora in avanti, sarà una delle srl citate a incassare quanto dovrebbe andare a quelle cliniche. A pochi minuti di cammino da quel palazzo ce n'è un altro: ospita la Pjt 2411, altra srl meneghina che ha come amministratore unico Manlio Genero. Anche quest'ultima ha rilevato i presunti crediti vantati da alcune strutture sanitarie private e pretende che da Cosenza arrivino i quattrini per saldare il dovuto, minacciando altrimenti – così come Caricato – di portare la questione davanti ai giudici. Le sei società rivendicano complessivamente circa 19,5 milioni di euro, un debito che si sarebbe accumulato tra il 2007 ed oggi. Negli uffici dell'Asp - almeno per quasi 12 di quei milioni, ma la cifra potrebbe aumentare - non esiste, però, nemmeno una fattura che possa avvalorare la richiesta delle società cessoniarie. I crediti ceduti a Tocai Poco meno di 950mila euro sono relativi a crediti fatturati a settembre di quest'anno dalla casa di cura Cascini (di proprietà del sindaco di Belvedere Marittimo) e ceduti ad Argo, nonché dalla clinica San Bartolo (che fa capo alla famiglia dell'attuale vice presidente del consiglio regionale Luca Morrone) che, a sua volta, si è rivolta ad Astrea Quattro. Il grosso delle somme, però, riguarderebbe la casa di cura “Tricarico Rosano”, altra struttura di Belvedere Marittimo. Fallita nel 2018, oggi è al centro dell'inchiesta “Clinica malata”. Caricato, come presidente del cda, chiede che l'Asp versi alla Arrow poco più di un milione e 120mila euro. Altri 5 milioni e 450mila, nella stessa veste, vuole che finiscano sul conto della Toro 1. E ulteriori 8 milioni e 410mila euro li pretende come presidente del cda a nome di Tocai. Sui primi due crediti elencati sono ancora in corso verifiche a Cosenza. Quanto alle somme richieste da Tocai, invece, l'istruttoria negli uffici dell'Asp si è già conclusa. Con esiti, se non fossimo in Calabria, sorprendenti. Nessuna traccia delle fatture Giuliana Bernaudo, direttore dell'Uoc “Governo della rete e degli erogatori” dell'Asp, ha scritto al capo dell'Area legale, Giuseppe Brogno, e al commissario straordinario Simonetta Cinzia Bettelini che le fatture a cui la srl fa riferimento quando intima di pagare «non risultano mai pervenute e registrate sul sistema gestionale aziendale». E nemmeno negli archivi della sua Uoc c'è traccia di loro. Una mastodontica carenza documentale che ribadisce anche un'altra Uoc, quella “Risorse finanziarie” diretta da Aurora De Ciancio, chiamata da Bernaudo ad approfondire la questione. «Si conferma che le fatture di cui Tocai e Pjt richiedono il pagamento non risultano registrate in contabilità», scrive De Ciancio. Pjt 2411 e il mistero degli interessi Le due dirigenti, quindi, sono arrivate alla medesima conclusione anche per quel che riguarda la Pjt 2411 di Genero. In questo caso ad essere coinvolte sono più strutture sanitarie: la Centri assistenziali Monsignor Oliveti, la Fondazione Centri di riabilitazione Padre Pio onlus, la casa di cura cosentina Villa del sole, la già citata Cascini e il Centro odontoiatrico San Luca Alto Tirreno Cosentino di Praia a Mare. Genero sostiene di aver rilevato da tutte loro crediti per un totale di poco più di 3,5 milioni di euro, ma anche in questo caso Bernaudo e De Ciancio certificano che non c'è traccia di fatture che ne dimostrino l'esigibilità negli uffici di via Alimena a Cosenza. Ad infittire il mistero si aggiunge il fatto che in alcuni casi la Pjt richiede pagamenti relativi a «spese e interessi moratori maturati e non corrisposti» e non al debito in sé. Sembrerebbe, quindi, che l'Asp abbia già pagato parte del conto, nonostante le relative fatture risultino inesistenti. Nuovi e vecchi sospetti La vicenda parrebbe confermare quanto denunciato più volte in passato dal consigliere regionale Carlo Guccione, che a fine agosto aveva chiesto anche l'intervento del ministro Speranza, e dalla Corte dei Conti: a regnare nell'Asp di Cosenza è il caos e qualcuno potrebbe approfittarsene incassando somme che non gli spetterebbero. Il democrat plaude all'attenzione avuta da Bernaudo e De Ciancio nelle loro ricerche, lasciando intendere che in passato qualcuno non ne abbia avuta altrettanta così da allargare ulteriormente il buco nelle casse dell'Azienda sanitaria bruzia. Ma la questione con Caricato e Genero resta aperta: il risultato delle verifiche delle due dirigenti è sul tavolo di Brogno e Bettelini da giorni ormai, eppure dai loro uffici non risulterebbe ancora partita alcuna disposizione su come replicare alle ingiunzioni di pagamento inviate dalle srl milanesi. L'Asp verserà comunque il denaro richiesto o le porterà in tribunale per contestar loro quello che, secondo il consigliere regionale, potrebbe, se confermato, anche configurarsi come un tentativo di truffa? E se, invece, Tocai e Pjt 2411 avessero ragione, chi ha fatto sparire fatture per milioni di euro dai cassetti dell'Azienda sanitaria? giuliani@lactv.it https://www.lacnews24.it/politica/asp-cosenza-ingiunzioni-di-pagamento-per-12-mln-di-euro-ma-non-si-trovano-le-fatture_127225/?fbclid=IwAR3-RjnElbtQNPKPqb7OzgDU6_dP0thPCSK4M-Yhi2tD2UxE250t2K-HnSs
INSERITO DA ANGELA CECERE Giovedì 19 novembre giornata interamente dedicata, a Capri e ad Anacapri, all’effettuazione dei tamponi antigenici. L’iniziativa rientra nell’ambito dello screening su base volontaria al personale docente e non docente, ai bambini e ai familiari della scuola dell’infanzia e delle prime classi della scuola primaria, come da ordinanza regionale numero 90 del 15 novembre, in vista della ripresa dell’attività didattica in presenza. Riportiamo di seguito i due avvisi diffusi dalle dirigenti scolastiche degli istituti dell’isola, contenenti tutte le informazioni utili relative allo screening.
INSERITO DA ANGELA CECERE CATANIA - Il coronavirus non allenta la morsa sulla Sicilia dove aumentano i casi e morti, così come avviene in Italia. Dopo i 1.698 casi di ieri, infatti, secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute, sono stati 1.837 i contagi intercettati in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 9.479 tamponi processati dal sistema sanitario regionale (ieri erano stati 10.774). Ancora alto, altissimo il prezzo che paghiamo in numero di vittime: ben 44 nell'Isola (ieri i morti erano stati 39). E aumentano in maniera preoccupante anche i ricoveri in Terapia intensiva: 13 in un giorno solo. Le nuove 1.837 infezioni da Sars-Cov-2 intercettate in Sicilia portano il numero degli attuali positivi nell'Isola a 32.102 30.756 (ieri erano 30.756), di cui 30.334 in isolamento domiciliare (ieri erano 29.024), 1.528 ricoverati in ospedale con sintomi (ieri erano 1.505), e 240 ricoverati gravi in Terapia intensiva (13 in più di ieri). I casi totali di coronavirus dall'inizio della pandemia in Sicilia sono invece 46.528 44.691 (ieri erano 44.691), ancora nuono il numero di guarigioni arrivate a 13.411 (+447 rispetto a ieri), mentre i decessi sono arrivati a 1.015 (+44 rispetto a ieri). Catania si conferma una delle città più colpite dall'epidemia insieme con Palermo. Ecco come sono suddivisi gli ultimi 1.698 contagi nelle nove province: 426 a Catania, 378 a Palermo, 324 a Messina, 291 a Trapani, 132 a Ragusa, 96 ad Agrigento, 77 a Siracusa, 72 a Caltanissetta e 41 a Enna. In Italia Ancora in aumento i nuovi casi di coronavirus in Italia. Sono 34.283 nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 32.191) i nuovi contagiati a fronte di un aumento dei tamponi a 234.864. Nuovo record per quanto riguarda i decessi: i morti nelle ultime 24 ore sono 753 (ieri erano stati 731 decessi). Il totale degli attualmente positivi tocca oggi quota 743.168, con incremento giornaliero di 9.358, numero nettamente più basso rispetto a ieri (era stato di 16.026). Ad incidere sul dato è anche l’aumento di guariti o dimessi nell’ultimo giorno: 24.169 (ieri era stato di 15.434). Sul fronte ospedaliero, il numero dei ricoverati sale ancora a 33.504 (+430), di questi 3.670 (+58) si trovano ricoverati in terapia intensiva. Coloro che sono in isolamento domiciliare sono invece705.994. La regione più colpita si conferma essere la Lombardia con 7.633 nuovi contagiati (ieri erano 8.448), seguita da Campania (3.657) e Piemonte (3.281).
INSERITO DA ANGELA CECERE APRE LO SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO GRATUITO a Giugliano. Sarà aperto ogni sabato dalle 9 alle 11 per via telefonica 338 969 0267 “Anche la salute mentale, non solo quella fisica, è a rischio a causa della pandemia di coronavirus. Secondo l’OMS infatti, “l’isolamento sociale, la paura del contagio e la perdita di familiari sono aggravati dall’angoscia causata dalla perdita di reddito e spesso dalla disoccupazione”: l’incertezza di questa fase storica mette a dura prova la salute mentale anche di chi non ha mai sofferto di disturbi mentali. Il quadro è aggravato se si considera il grande livello di disinformazione in cui il nostro paese è immerso, che considera “pazzo” o “molto malato” chi si rivolge ad uno psicologo. Insomma, il tema è ancora oggi purtroppo uno dei molti tabú del nostro paese. Ma andare da uno psicologo può essere utile anche se non si soffre di alcun tipo di malessere, perché è possibile anche solo migliorare le nostre qualità mentali Di cosa si occupa quindi questo sportello? Fa informazione, formazione, consulto, ascolto e sostegno psicologico-sociale effettuato da psicologi qualificati rivolto alla comunità del territorio. Promuove la tutela e il benessere psico-sociale delle persone attraverso un atto di accoglienza e ascolto privo di giudizio e riservato, grazie al quale è possibile ricevere un supporto psicologico e, se necessario, un momento di informazione e indirizzamento rispetto a quelli che sono i servizi pubblici e del privato sociale associativo, presenti sul territorio, attivi nell’ambito della salute mentale. Lo sportello rappresenta un filtro tra la domanda della comunità e i servizi istituzionali del territorio, carenti rispetto all’accessibilità e alla presa in carico duratura soprattutto in questo periodo di emergenza, e si configura quindi come una risorsa ulteriore.P. S. Il suddetto servizio non fornisce un percorso di psicoterapia, ma solo di consultazione e sostegno psicologco. L’accesso al singolo utente non ha un limite temporale di presa in carico. Gli psicologi all’interno dello sportello non formulano diagnosi, né prescrivono farmaci”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nonostante sia sopra la soglia del 30 per cento per quanto riguarda i posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19 (37%), la Sardegna registra una crescita lenta del Coronavirus, anche se il rapporto tra casi positivi e quelli testati sale al 13,8%, rispetto alla prima settimana di novembre (13,4%). Lo rileva la Fondazione Gimbe che conferma i dati pubblicati ieri dal monitoraggio Agenas sulla pressione dei positivi negli ospedali dell'isola. Nello stesso periodo in Sardegna si registra una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti rispetto alla settimana precedente: 658 (546 nei sette giorni precedenti). Qualche dato più positivo nella settimana 11-17 novembre riguarda i casi testati per 100.000 abitanti, 1329, e il minore Incremento percentuale dei casi rispetto alla settimana precedente, in questo caso il 23,1%.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nocera Superiore. L’ennesima vittima del Covid nel Salernitano. La comunità di Nocera Superiore piange la scomparsa del signor Salvatore Vitolo, di 64 anni. A darne la notizia, nella tarda serata di ieri, il primo cittadino Giovanni Maria Cuofano: “Ci stringiamo con profondo affetto attorno ai suoi familiari, a nome di tutta la comunità di Nocera Superiore. Rinnovo ancora una volta l'appello a non abbassare la guardia, ad osservare un comportamento responsabile a tutela di ciascuno, ad essere vigili e prudenti nei rapporti interpersonali necessari, con la speranza di poter tornare presto ad una vita normale.” Aumentano, intanto, i contagi in provincia. Ad esser risultato positivo anche il sindaco di Sassano, Domenico Rubino. La Fascia tricolore è anche il responsabile del reparto Covid nell’ospedale di Polla. A comunicarlo e stato proprio il primo cittadino che al momento, ha rassicurato, presenta solo un leggero raffreddore. Il bollettino odierno fa registrare ancora ventidue casi di positività a Baronissi; tre le persone dichiarate guarite dall’Asl. Il numero totale dei positivi attuali è di 225 concittadini. Sono coinvolte nel contagio 37 famiglie ciascuna con due, tre o anche più componenti positivi. Nel totale anche diciassette persone, fra ospiti e operatrici, della Casa di riposo San Francesco. Nel comune di Pagani sono, invece, 43 nuovi positivi, per un totale di 508 casi in città. 7 i nuovi contagi a Sant'Egidio del Monte Albino, 4 invece i casi a Giffoni Valle Piana, 36 i nuovi positivi nel comune di Angri e 10 a San Valentino Torio. Contagi anche in Costiera Amalfitana: sono 11 i nuovi positivi ad Amalfi, 1 nuovo caso anche a Maiori. 468 è il numero complessivo, invece, degli ebolitani attualmente positivi al Covid-19. Sale invece a 8 il triste bilancio dei concittadini. Anche il comune di Eboli ha registrato nella tarda serata di ieri un nuovo decesso. "La nostra comunità si stringe nel dolore per questa ennesima tragica notizia, che riguarda un nostro concittadino. In segno di lutto resteranno issate a mezz’asta le bandiere del Palazzo di Città." A comunicarlo il Sindaco f.f. Luca Sgroia.