Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri di Riccione con l'accusa di aver violentato la cugina di 12 anni. I militari hanno rintracciato il giovane a Firenze e dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal sostituto procuratore, Davide Ercolani, con le accuse di atti sessuali con minori e di violenza sessuale aggravata. Il ragazzo si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano, in attesa della convalida dell'arresto. La bambina è incinta all'ottavo mese di gravidanza. I genitori si erano rivolti ai carabinieri per denunciare ciò che avevano appena scoperto con una visita dal pediatra. Il medico insospettito da un rigonfiamento all'addome, aveva infatti sottoposto la bambina a ulteriori accertamenti scoprendo l'avanzata gravidanza. La bambina, a quel punto, ha raccontato tutto quello che era accaduto, del cugino più grande e dei pomeriggi da soli in casa. I carabinieri hanno scoperto abusi anche nei confronti di un'altra cugina, sempre di 12 anni. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province. Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di "vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche". La proposta è stata formulata dagli Assessori delle Regioni alpine per evitare gli assembramenti nelle località turistiche. "Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l'afflusso all'impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate" affermano gli assessori di Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia. "La soluzione che proponiamo al Governo Conte - proseguono - permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova". Secondo gli assessori delle 5 Regioni e delle due Province autonome, se si consente l'acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa "si sarà in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l'afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l'apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale". Permettere la mobilità regionale durante le festività è infatti, sostengono le aree alpine, un requisito necessario per il settore: "se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietarla per evitare feste e momenti di aggregazione, consentano perlomeno la mobilità tra Regioni per chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno una notte". ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Calcio, Salernitana in testa alla classifica dopo la vittoria a Cosenza Pino D'Elia 30/11/2020 Sport Nessun commento Skill Alexa di Radio Alfa per dispositivi Amazon Echo Salernitana in testa alla classifica in solitaria con 20 punti a 2 punti di vantaggio su Lecce ed Empoli entrambe a 18. Merito della vittoria di ieri sera al San Vito di Cosenza per una rete a zero messa a segno da Tutino al quinto minuto della ripresa. Vittoria di misura ma meritata dagli uomini di Castori. I granata dopo aver concluso la prima parte della gara in parità, hanno sbloccato il risultato ad inizio ripresa con Tutino su assist di Anderson. La salernitana, dopo il vantaggio, ha gestito la gara rischiando solo nel finale quando il Cosenza è andato vicino al gol. Prossimo impegno per la salernitana sabato alle 14 all’Arechi quando ospiterà il Cittadella.
INSERITO DA ANGELA CECERE Anziana muore in ospedale per Covid. Si aggrava il bilancio dei morti a Castellammare per l'epidemia. La donna, contagiata al San Leonardo dove era stata ricoverata per un problema ai reni, non è riuscita a sconfiggere il virus morendo nella giornata di ieri. Una tragedia che ha sconvolto la sua famiglia. Dopo il caso dell'ex bidello in pensione, un'altra vittima dell'epidemia a distanza di pochi giorni. Morti per il virus che continuano a non apparire nei bollettini ufficiali, fermi alla prima ondata di marzo scorso. Oggi si legge nella comunicazione di oggi del sindaco Cimmino: "Aumenta il numero dei tamponi e di conseguenza quello dei nuovi positivi; buone notizie dai guariti. E’ quanto emerge dall’analisi odierna dei dati ricevuti dalla Regione Campania". Sono 26 gli stabiesi risultati positivi al coronavirus: 4 persone accusano sintomi lievi della malattia. Tra i 26 casi positivi anche un 85enne. Continua Cimmino: "A tutti loro va l’augurio di pronta guarigione di tutta la città". In totale sono stati processati nelle ultime 24 ore 243 tamponi, perciò si alza rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 10,6%. I cittadini che hanno sconfitto il coronavirus (Covid-19) e sono stati dichiarati guariti dalle autorità sanitarie sono 4. Tra di essi un ragazzo di 11 anni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Alla riapertura saranno esposte al pubblico importanti porcellane giacenti in deposito Sorrento - In questi mesi il Museo Correale di Sorrento ha lavorato alacremente all’ampliamento e al riallestimento delle vetrine della sala dedicata ad una tra le più importanti collezioni, italiane e straniere, di porcellane europee del XVIII secolo. Grazie al progetto cofinanziato dalla Regione Campania, infatti, il Museo Correale potrà esporre al pubblico, a breve, la raccolta di porcellane che giacevano in deposito e costituivano il prezioso patrimonio dei “beni culturali invisibili”. In questo modo sarà possibile valorizzare opere finora non conosciute perché conservate nei depositi e restituirle al patrimonio storico e artistico comune. Le nuove porcellane saranno esposte nelle rinnovate e ampliate vetrine della sala al terzo piano, insieme alle tante altre opere facenti parte della collezione del Museo Correale. Alla riapertura sarà quindi possibile godere di questi “tesori nascosti” che arricchiscono il meraviglioso e poliedrico patrimonio del Museo Correale di Sorrento.
INSERITO DA ANGELA CECERE Penisola sorrentina -Tre decessi in ventiquattr'ore e curva dei contagi che non accenna a scendere. In penisola sorrentina il covid continua a far paura. Ieri l'ultima vittima: un anziano residente a Sant'Agnello. Sabato, invece, Sorrento ha detto addio a due noti imprenditori. Arriva così a diciassette il numero dei morti per la pandemia durante la seconda ondata tra Vico Equense e Massa Lubrense. Attualmente il numero dei contagi si attesta intorno a quota cinquecento. A far lievitare il numero dei positivi in Costiera sono soprattutto i contagi all'interno degli stessi nuclei familiari come si rileva dai dati diffusi quotidianamente dai sindaci. Ma non mancano le cattive abitudini. In molti non si attengono alle disposizioni, neanche a quelle per la zona rossa, tanto che non sono mancati i richiami da parte degli amministratori locali, spesso in ascoltati. A Vico Equense l’ultimo report del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) segna un incremento dei nuovi positivi di 27 unità, che porta il totale a 152. L'Unità di crisi del Comune di Sorrento, ieri, ha comunicato che sette cittadini sono risultati positivi al tampone e sei sono i guariti. Un dato che porta a 79 il totale degli attualmente positivi. Ad incidere sicuramente sono arrivati i focolai in due Rsa. A Villa Simpliciano, a Meta, struttura che ospita trenta pazienti under 60, dal 7 novembre scorso sono stati individuati venticinque casi, nove dei quali ancora non risultano guariti. Ancora peggiore la situazione alla casa di riposo San Michele Arcangelo di Piano di Sorrento dove si contano quaranta casi tra ospiti e personale con i primi tre positivi rilevati domenica 22 novembre.
INSERITO DA ANGELA CECERE La frase pronunciata dal don Antonio è stata accolta con grande gioia dagli amalfitani che in quei minuti erano in Cattedrale (meno di 200 per le regole covid) ma anche da tutti quelli che hanno seguito la celebrazione in diretta streaming. Il prodigio di Sant’Andrea si è dunque ripetuto alla presenza dell’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni che ha estratto l’ampolla dal sepolcro di Sant’Andrea. Dopo l’annuncio di don Antonio Porpora la manna è stata poi distribuita ai presenti e sarà fatta recapitare agli ammalati. La Manna, di cui ci parlò minuziosamente nel suo libro il compianto don Andrea Colavolpe (Amalfi ed il suo Apostolo) è raccolta nelle principali ricorrenze liturgiche secondo il calendario della Chiesa amalfitana e cioè: il 28 gennaio, quando si fa memoria del ritrovamento della Reliquia del Capo; il 26 giugno, vigilia della celebrazione del Patrocinio; il primo novembre, inizio del mese consacrato all’Apostolo; il 21 novembre, inizio del Novenario; il 29 novembre, vigilia della solennità annuale secondo il calendario della Chiesa universale; il 7 dicembre, inizio della pia pratica della Coronella. Del prodigio, esiste una cronistoria, iniziata nel 1908 per disposizione dell’arcivescovo Antonio Maria Bonito in cui vengono minuziosamente riportate le cronache del prodigio, avvenuto anche in altre date per particolari ricorrenze.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nella mattina di venerdì 27 novembre si è tenuto presso il Porto di Maiori lo screening dedicato agli alunni della scuola dell’Infanzia e di quella Primaria dell’Istituto Comprensivo “Gerardo Sasso” e dell’Istituto Paritario “Mariano Bianco” di Amalfi ed ai loro familiari conviventi. Nello screening – organizzato dall’ASL – sono stati somministrati circa 140 test antigenici che hanno dato tutti esito negativo. L’Amministrazione Comunale di Amalfi ha reso possibile prenotare il test antigenico, gratuito ed offerto su base volontaria, destinato alla popolazione scolastica proprio come consentito dall’ordinanza regionale n. 90 del 15 novembre. Per poter prenotare il tampone antigenico è necessario contattare il numero verde 800 814 818, attivo a partire da domani 17 novembre, dalle ore 07:30 alle 19:30, per l’intera durata dello screening. Al momento della prenotazione sarà necessario fornire i propri dati anagrafici (comprensivi di cellulare ed e-mail), oltre all’istituto scolastico di appartenenza, e fornire il proprio consenso al trattamento dei dati personali. L’operatore telefonico comunicherà in tempo reale al cittadino, anche a mezzo mail, la data, l’orario e il luogo dove recarsi per effettuare il tampone antigenico, unitamente ad un numero di prenotazione da comunicare agli addetti della ASL.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due decessi, 84 novi positivi, 267 nuovi negativizzati e 1.347 tamponi effettuati. Questo il bilancio di ieri, in provincia di Frosinone, sulla diffusione del Covid-19, in una giornata in cui il record di infettati è spettato a Cassino con 16 persone contagiate con, a seguire, Aquino con 8, Veroli con 7, Alatri con 6, Anagni e Pontecorvo con 4, Sora con 3 e il capoluogo con appena 2. Tanti i negativizzati: Alatri 21, Frosinone 17, Veroli 16, Cassino 14, Anagni e Sora 13, Pontecorvo 8 e Aquino 3. I deceduti finiti nel bollettino, come detto, sono due: un uomo di 91 anni di San Giorgio a Liri e una donna di 92 anni di Fontana Liri. Ieri, per l'assessore regionale alla sanità, Alessio D'Amato è stata una giornata positiva. «Dopo 26 giorni - ha detto D'Amato - siamo sotto quota duemila casi, il miglior dato del mese di novembre. Occorre continuare così, i risultati stanno premiando le scelte fatte: numero alto dei tamponi, rigore nei comportamenti e unità mobili nella gestione dei focolai». Ed, in effetti, ieri, i numeri hanno parlato di 1.993 nuove positività su quasi 23.000 tamponi effettuati, 19 decessi e 1.524 guariti con un rapporto tra positivi e tamponi all'8%. In Italia sono stati 20.648 i nuovi contagi da coronavirus secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Sono stati registrati altri 541 morti che portano il totale a 54.904 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia. Sono 3.753 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 9 meno di ieri, secondo i report ministeriali. Nei reparti ordinari si trovano invece ora 32.879 persone, 420 in meno nelle ultime 24 ore. In tutto il Paese sono stati effettuati 176.934 test per il Coronavirus, oltre 45.000 meno di ieri, con il consueto calo del weekend. Il rapporto tra positivi è tamponi è invariato all'11,7%, stando alle statistiche diffuse dal ministero.«Avremo sicuramente la copertura per tutto quello che serve per il Paese» ha detto sui vaccini anti-Covid destinati all'Italia, Walter Ricciardi, docente di Igiene all'Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute, intervenendo alla trasmissione "L'aria di domenica", il talk di La7 condotto da Myrta Merlino. E, rispondendo a una domanda specifica, Ricciardi non vede nessun rischio ritardi sottolineando che «il vaccino antinfluenzale doveva essere comprato dalle regioni mentre di fatto la fornitura del vaccino anti-Covid verrà gestita direttamente dallo Stato». Infortuni sul lavoro da Covid. «In dieci mesi le denunce di infortunio sul lavoro da Covid nel nostro territorio hanno raggiunto le 185 unità. Rispetto alla nostra precedente elaborazione registriamo un ulteriore incremento di 75 persone che hanno contratto il pericolosissimo virus. Il tetto dei duecento casi è ormai dietro l'angolo ed è facile prevedere che potrebbe essere superato entro la fine dell'anno». Ad illustrare le statistiche è Anita Tarquini, segretario generale della Uil di Frosinone, presentando il report che il sindacato ha elaborato su questa specifica tipologia di incidenti sui luoghi di lavoro. «Dall'elaborazione dei dati Inail relativi ai primi dieci mesi dell'anno - spiega Tarquini - constatiamo che dopo Roma con 2.367 casi di infezioni contratte sul lavoro, il territorio ciociaro è quello che più sta pagando la seconda ondata della pandemia: rispetto allo scorso mese si registrano altre 50 nuove denunce tra le lavoratrici e 25 tra i lavoratori, che portano il totale da inizio anno a 185 infezioni contratte sul lavoro, cifra che pone la nostra provincia al secondo posto di questa triste classifica, prima di Rieti (134), Latina (126) e Viterbo (122). Il nostro territorio è al secondo posto anche leggendo i numeri in termini di differenza di genere: in dieci mesi infatti sono state 114 le donne che si sono ammalate di Covid sul lavoro, sono state 102 a Rieti, 74 a Viterbo e 67 a Latina. A Roma invece le denunce al femminile hanno raggiunto le 1420 unità». «In termini percentuali - aggiunge l'esponente sindacale - i nostri numeri incidono per il 6,3 per cento sul totale regionale. Al 31 ottobre sono infatti quasi tremila le denunce pervenute all'Inail da tutto il Lazio, a fine settembre erano state 1.733. Quelle mortali salgono a 17: una rintracciabile nel nostro territorio, due in quello pontino, 14 a Roma e nel suo hinterland. Da gennaio a ottobre nel Paese ci sono stati 66.781 contagi professionali, 332 le morti. Infermieri, medici, operatori sanitari e socio assistenziali i più colpiti». «La pandemia - conclude Tarquini - ha acuito difficoltà, ha fatto crescere le disparità tra le donne e gli uomini, ha inserito nella già precaria cornice della sicurezza sul lavoro un altro elemento di notevole rischio come il contagio. Il quadro è sempre più allarmante. Ed è chiaro che non si può indugiare oltre: bisogna intervenire con decisione per dare il via a una nuova e moderna cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».
INSERITO DA ANGELA CECERE Prende il via lunedì 30 novembre a Campagna, dove si registra un gran numero di cittadini positivi al Coronavirus, l’operazione denominata “1000 saturimetri”.Lo rende noto il comune retto da Roberto Monaco, spiegando che l’operazione rientra nel Piano di Emergenza Economico e Sociale di cui si è dotata l’amministrazione. La distribuzione sarà “automatica”, nel senso che non ci vorrà nessuna richiesta formale, e riguarderà i nuclei che hanno un familiare positivo al COVID-19, secondo le comunicazioni ufficiali ricevute dall’ASL e dalla Task Force regionale. Anche i cittadini che non sono interessati dalla problematica possono richiedere il saturimetro: dal comune fanno sapere che sono stati pubblicati l’avviso pubblico e il modulo domanda sul sito del comune. Ovviamente sarà data priorità ai nuclei familiari più numerosi, con presenza di anziani e persone con disabilità o gravi patologie. I saturimetri saranno assegnati fino ad esaurimento delle scorte.