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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gf Vip. Massimiliano Morra, grave incidente nella Casa. Le urla dei concorrenti: «È uscito l'osso». Interviene il medico

11 Novembre 2020, 11:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gf Vip. Massimiliano Morra, grave incidente nella Casa. Le urla dei concorrenti: «È uscito l'osso». Interviene il medico

INSERITO DA ANGELA CECERE Gf Vip. Massimiliano Morra, incidente nella Casa. Le urla dei concorrenti: «È uscito l'osso». Interviene il medico.  Pochi minuti fa, l'attore campano è stato protagonista di un brutto infortunio domestico nell'appartamento di Cinecittà. I ragazzi, riuniti in salone, si stavano cimentando nella prova settimanale, quando Morra si è ferito a un piede con un pezzo di vetro rimasto sul pavimento.  Morra mostra la ferita ad Andrea Zelletta che inizia a urlare. «Non guardare, c'è l'osso di fuori», commentano gli altri ragazzi. Immediato l'intervento di Maria Teresa Ruta e Adua Del Vesco che soccorrono l'attore. Poi, l'arrivo del medico. Gli inquilini vengono mandati in giardino e Morra viene medicato. Dopo qualche minuto, il Grande Fratello richiama tutti in salone e Morra spiega: «Fortunatamente non mi hanno messo i punti, devo riposare». Sospiro di sollievo nella Casa.

LEGGO

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SEZ. VARIE NEWS Amazon nel mirino Ue per abuso di posizione dominante Vestager accusa la società di distorsione della concorrenza

11 Novembre 2020, 11:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS  Amazon nel mirino Ue per abuso di posizione dominante Vestager accusa la società di distorsione della concorrenza

INSERITO DA ANGELA CECERE BRUXELLES,  Dopo Google, Apple e Facebook, questa volta tocca ad Amazon. All'indomani del cambio della guardia alla Casa Bianca, la lotta di Bruxelles allo strapotere delle Big Tech statunitensi non si arresta. Ora nel mirino dell'antitrust Ue c'è il colosso dell'e-commerce di Jeff Bezos. L'accusa, resa formalmente pubblica, è di sfruttare la propria posizione dominante in Francia e Germania, i suoi mercati più importanti nel Vecchio Continente, facendo uso improprio dei dati non pubblici delle aziende che si appoggiano alla sua piattaforma per vendere i loro prodotti. Non solo: la Commissione Ue vuole vederci chiaro anche sulle modalità attraverso le quali Amazon spinge i propri servizi come Buy Box e il programma fedeltà Prime. Accuse che, se confermate, potrebbero portare a una multa salata per l'azienda con sede a Seattle, fino al 10% del suo fatturato globale. Amazon, però, non ci sta: "Siamo in disaccordo con le affermazioni preliminari della Commissione europea", si è affrettata a replicare, sostenendo di rappresentare "meno dell'1% del mercato al dettaglio globale" e che "vi sono rivenditori più grandi in ogni Paese" in cui opera. Il punto, però, non è "mettere in discussione il successo o le dimensioni di Amazon, ma la distorsione del mercato", ha ammonito la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, più volte criticata da Donald Trump per la sua lotta alle pratiche commerciali sleali delle Big Tech. "Il valore del commercio online - ha riferito la danese - è raddoppiato in Europa negli ultimi cinque anni, raggiungendo addirittura i 720 miliardi di euro nel 2020". E l'azione di Amazon potrebbe danneggiare il mercato unico Ue soprattutto adesso che i suoi affari si sono gonfiati grazie alla pandemia. Il problema alla base è l'ambiguo 'doppio ruolo' della società, che agisce al contempo come venditore di prodotti propri e canale di vendita per altre aziende indipendenti. Amazon ha così accesso a una massiccia quantità di dati non pubblici dei commercianti che usano la sua piattaforma: dal numero di prodotti ordinati e spediti ai ricavi ottenuti, passando per i click degli utenti sui prodotti. Tutte informazioni che confluiscono negli algoritmi di vendita della società di Bezos, che li utilizza per calibrare offerte e strategie di vendita a proprio vantaggio.

ANSA
   

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SEZ. ECONOMIA Mediaset: bene terzo trimestre e stime per intero anno Pubblicità +4,7%, forte generazione cassa nonostante Covid

11 Novembre 2020, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Mediaset: bene terzo trimestre e stime per intero anno Pubblicità +4,7%, forte generazione cassa nonostante Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel terzo trimestre dell'anno Mediaset ha registrato un utile netto di 29,4 milioni, permettendo un risultato positivo anche per il complesso dei primi nove mesi: 10,5 milioni. Nel periodo cumulato i ricavi sono stati di 1.722 milioni contro i 2.030 dei primi nove mesi del 2019. Le stime per il quarto trimestre fanno prevedere al Biscione di ottenere per l'intero 2020 un risultato operativo e netto consolidato positivo. In particolare, nel terzo trimestre "nonostante il calo in atto in tutto il settore media", i ricavi pubblicitari lordi consolidati di Mediaset in Italia registrano una crescita del 4,7% rispetto al pari periodo 2019, con il Biscione che aggiunge che "nella prima parte del quarto trimestre in atto, la raccolta pubblicitaria del gruppo in Italia ha fatto segnare un miglioramento, recuperando ulteriormente il calo registrato nei primi nove mesi". Il risultato netto di gruppo dei primi nove mesi positivo per 10,5 milioni si confronta con i 92,1 milioni dell'esercizio precedente (riesposto per recepire l'impatto dell'avviamento generato dall'OPA su EI Towers lanciata nel 2018 da 2i Towers Holding con effetto retroattivo a decorrere dal primo ottobre 2018), con il dato del terzo trimestre che "è in controtendenza - spiega il Biscione - rispetto all'abituale stagionalità" con i 29,4 milioni di utile che si confrontano con i 10,6 milioni di perdita dello steso periodo del 2019. L'Indebitamento finanziario netto consolidato è calato a 1.173 milioni rispetto al dato di inizio anno (1.348 milioni). Escludendo le passività, rilevate a partire dal 2019 ai sensi dell'IFRS 16, e il debito finanziario, derivante dalle acquisizioni della partecipazione in ProsiebenSat.1, l'indebitamento finanziario netto consolidato di Mediaset è pari a 572,4 milioni rispetto ai 768,8 milioni del 31 dicembre 2019.
    La generazione di cassa caratteristica (Free cash flow) "è decisamente considerevole nonostante l'impatto dell'emergenza COVID-19", conclude il Biscione: 236 milioni rispetto ai 243 dei primi nove mesi 2019. 

ANSA

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LOMBARDIA NEWS Covid: in Lombardia 129 vittime, rapporto al 23,2%

11 Novembre 2020, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS Covid: in Lombardia 129 vittime, rapporto al 23,2%

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 129 le nuove vittime lombarde del Covid e 10.955 i nuovi positivi riscontrati dai 47.194 tamponi effettuati, per un rapporto pari al 23,2% (ieri era al 22,6%). Altre 38 persone sono entrate in intensiva, 268 negli altri reparti, mentre guariti e dimessi sono 6780. Il maggior numero di contagi è stato riscontrato a Milano, 3.336, di cui 1.339 in città, seguita da Varese con 3.081 nuovi casi. E poi gli altri nuovi fronti: Como con 1.356, Monza e Brianza con 860.

FONTE ANSA

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SEZ. POLITICA Covid, Berlusconi: «I primi tre giorni sono stati difficilissimi. Non credevo di farcela»

11 Novembre 2020, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Covid, Berlusconi: «I primi tre giorni sono stati difficilissimi. Non credevo di farcela»

INSERITO DA ANGELA CECERE 'Sto molto meglio. Per fortuna, un poco alla volta i postumi del Covid stanno andando via. Devo dire che è stata una delle più sofferte esperienze della mia vita''. Lo ha detto Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con 'Di Martedì', la trasmissione di Giovanni Floris, parlando della sua convalescenza dopo la positività al Covid. "Ringrazio la professoressa Capua per le sue parole'', ha detto ancora Berlusconi ringraziando la virologa Ilaria Capua, che riconosce al leader di Fi di aver affrontato con forza il Covid e di aver saputo comunicare al meglio la sua esperienza da contagiato. ''Il Covid non guarda in faccia a nessuno, mi sento di ringraziare il presidente Berlusconi - dice Capua - perché a volte è molto più utile una parola, un'immagine, che mille parole dette da scienziati che non le sanno dire...''. ''I primi tre giorni - rivela il Cav - sono stati difficilissimi da superare. Francamente non credevo di farcela...''. "E' stata una delle esperienze più sofferte della mia vita - avverte l'ex premier - Per questo mi sento vicino a tutti gli italiani che sono stati toccati profondamente da questa tremenda malattia".

LEGGO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Invalidità e disabilità oncologica: una guida alle agevolazioni e tutele previste

11 Novembre 2020, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Invalidità e disabilità oncologica: una guida alle agevolazioni e tutele previste

INSERITO DA MORENA MOTTA In caso di malattia oncologica la legge garantisce una serie di tutele, aiuti e agevolazioni che hanno l’obiettivo di supportare la persona e la sua famiglia, alleviando in parte le numerose incombenze quotidiane.
I malati oncologici, ad esempio, in base alla gravità della loro condizione, possono avere diritto ai benefici correlati al riconoscimento della Legge 104, all’invalidità e ai sostegni ad essa correlati sopra una certa percentuale di invalidità, all’esenzione del ticket e alle spese dei farmaci, all’iscrizione alle liste del collocamento mirato, al contrassegno auto per disabili.
Qui facciamo una veloce carrellata, sintetizzando i contenuti della nuova guida INPS su diritti e tutele per malati oncologici, pubblicata ad ottobre 2020.

PERMESSI, ASSENZE E MALATTIA
Assenze
I lavoratori che si assentano dal lavoro per malattia oncologica hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il periodo di comporto; in alcuni casi, in particolare nel lavoro pubblico, i giorni di assenza per sottoporsi alle cure possono essere esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia.

Permessi
Se al lavoratore è stata riconosciuta la Legge 104 (art. 3 comma 3), ha diritto a:
- 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore;
-2 ore al giorno di permesso (1, se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore)
La lavoratrice o il lavoratore che presta assistenza ha diritto a 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore.

Congedo retribuito
Se al lavoratore è stata riconosciuta l’invalidità civile con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% può beneficiare, anche in maniera non continuativa, di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno.

Congedo non retribuito di 2 anni
La legge n. 53/2000 ha introdotto la possibilità di usufruire di un congedo di due anni, continuativo o frazionato, per “gravi motivi familiari” (decessi, malattie gravi di familiari). Il congedo garantisce al dipendente la conservazione del posto di lavoro senza retribuzione. Inoltre tale periodo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali.

Congedo retribuito di 2 anni
I familiari di persone con handicap grave (art. 3 comma 3 della Legge 104/92) possono usufruire del congedo retribuito di due anni per assistere il congiunto. Lo prevede l’articolo 42, comma5 del D.Lgs 151/2001.

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E PREVIDENZIALI
Assegno ordinario di invalidità
I lavoratori dipendenti, autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) o iscritti alla gestione separata con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale possono richiedere l’assegno ordinario di invalidità. E’ necessario aver maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) nei 5 anni precedenti la domanda.

Pensione di inabilità
1. per i dipendenti pubblici (legge 335/1995)

I dipendenti pubblici iscritti alle forme di previdenza esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che, in seguito alla visita da parte della competente commissione medica siano stati riconosciuti «nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa». Hanno diritto alla pensione d’inabilità, in presenza di questi altri requisiti:
•anzianità contributiva di cinque annidi cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza del trattamento pensionistico;
•risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio.

2. per i dipendenti privati e per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps
La pensione di inabilità spetta, a domanda, all’assicurato o al titolare di assegno di invalidità che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Anche qui è necessario aver maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) nei 5 anni precedenti la domanda.

Pensione di inabilità ordinaria per i dipendenti pubblici (art. 42 del DPR n. 1092/1973 e art. 7 legge n. 379/1955
La pensione di inabilità è riconosciuta ai dipendenti pubblici iscritti alle forme di previdenza esclusive dell’As-sicurazione Generale Obbligatoria (AGO)che, in seguito alla visita da parte della Commissione Medica competente (ASL, CMV, CMO) siano stati riconosciuti “inabili assoluti e permanenti a qualsiasi proficuo lavoro ovvero alle mansioni svolte” e che abbiano:
•riconoscimento dello stato di “assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi proficuo lavoro ovvero alle mansioni svolte”.
•anzianità contributiva di almeno 19 anni, 11 mesi e 16 giorni se il giudizio del verbale di visita medica è limitato alle “mansioni svolte”;
•anzianità contributiva di 14 anni, 11 mesi e 16 giorni nel casoin cui l’inabilità sia “assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro”.

RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE
Ci sono una serie di prestazioni economiche erogate dall’INPS legate alla percentuale di invalidità che viene attribuita alle persona ammalata: scattano a partire dal 74% di invalidità in su.
Con percentuali inferiori è possibile accedere a prestazioni di natura non economica (protesi ed ausili ortopedici, esenzione dal ticket sanitario) per le quali sono competenti enti diversi (ASL, Agenzia delle Entrate).
Per dare avvio al processo di accertamento dello stato di invalidità civile occorre recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo che attesti la natura delle patologie invalidanti: tale certificato viene inviato telematicamente dal medico alla struttura territoriale Inps in cui l’interessato ha la residenza.Una volta ottenuto il certificato medico, è possibile presentare la domanda di riconoscimento di invalidità civile all’Inps entro 90 giorni, cui seguirà visita.In caso di malattia oncologica, la legge prevede un iter accelerato per l’accertamento dell’invalidità civile e dell’handicap (legge 80/2006).mLa visita deve infatti effettuarsi entro 15 giorni dalla domanda e gli esiti sono immediatamente produttivi dei benefici che da essi conseguono.
Le domande di accertamento presentate dai malati oncologici, se complete della documentazione sanitaria necessaria, possono essere validate agli atti dalla competente Commissione medico legale, senza necessità di effettuare l’accertamento sanitario in presenza.

Prestazioni economiche legate all’invalidità civile

Assegno mensile
Le persone tra i 18 e i 67 anni, con percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%, che abbiano un reddito inferiore alle soglie previste annualmente dalla legge, hanno diritto all’assegno mensile. Per il 2020 l’importo dell’assegno è di 286,81 euro per 13 mensilità. Il limite di reddito personale annuo è pari a 4.926,35 euro.

Pensione di inabilità per invalidi civili

Le persone tra i 18 e i 67 anni in stato di bisogno economico e con una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali), possono presentare domanda di pensione di inabilità, che per il 2020 è di 286,81 euro per 13 mensilità con un limite di reddito personale annuo pari a 16.982,49 euro.
Dalla rata di novembre 2020 per coloro che hanno una soglia di reddito annuo personale pari a 8.469,63 euro (che sale a 14.447,42 euro, cumulato con il coniuge, nel caso in cui il soggetto sia coniugato).
scatta il diritto alla maggiorazione, che può incremento fino a 651,51 euro per 13 mensilità (si vedano i nostri articoli dedicati).

Indennità di accompagnamento
Per chi è stato riconosciuto totalmente inabile (100%) per minorazioni fisiche o psichiche, ed è impossibilitato a deambulare autonomamente senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure a compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua c’è la possibilità di presentare domanda di indennità di accompagnamento. Viene erogata indipendentemente dal reddito, e per il 2020 è di 520,29 euro.

Prestazioni non economiche legate all’invalidità civile e all’handicap
Assistenza sanitaria
I malati oncologici hanno diritto all’esenzione totale dal ticket per le prestazioni sanitarie necessarie al monitoraggio delle loro patologie, nonché per visite specialistiche, esami di laboratorio, strumentali o diagnostici e per l’acquisto di farmaci.
Se riconosciuti invalidi al 100% hanno diritto all’esenzione totale dal pagamento per farmaci e visite per qualunque patologia.

Collocamento obbligatorio
Le persone con un’invalidità superiore al 45% hanno diritto all’iscrizione nelle liste speciali del collocamento

Inoltre, se espressamente previsto nel verbale sanitario di riconoscimento dell’invalidità o handicap (Legge 104), possono avere diritto a:
- contrassegno disabili rilasciato dalla ASL
- detrazioni per figli a carico
- detrazioni per le spese mediche
assistenza personale per chi non è autosufficiente;
Iva agevolata su ausili tecnici e informatici;
- agevolazioni per non vedenti;
agevolazioni sulle ristrutturazioni per eliminare barriere architettoni-che;
agevolazioni sull'acquisto dell’auto;
- calcolo dell’imposta di successione e donazioni con aliquote differenti.

FONTI DISABILI.COM

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Punta la pistola contro i poliziotti, disarmato e bloccato: aveva il colpo in canna

11 Novembre 2020, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Punta la pistola contro i poliziotti, disarmato e bloccato: aveva il colpo in canna

INSERITO DA ANGELA CECERE Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Giugliano-Villaricca hanno notato in piazza San Nicola a Giugliano una persona dall’atteggiamento  circospetto che si stava accostando ad un’auto in sosta e che, all’avvicinarsi degli agenti per controllarlo, ha estratto una pistola al loro indirizzo. I poliziotti, dopo una colluttazione, hanno disarmato e bloccato l’uomo ed hanno accertato che l’arma, una semiautomatica con un colpo in canna e completa di caricatore con 16 cartucce calibro 9×21, era detenuta regolarmente da un terzo soggetto. Rosario Morisco, 28enne napoletano, , è stato arrestato per ricettazione, porto abusivo di arma e resistenza a Pubblico Ufficiale mentre il proprietario della pistola è stato denunciato per omessa custodia di armi.

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Ruba un'auto: sperona i carabinieri e fugge via Arrestato 28enne marocchino

11 Novembre 2020, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Ruba un'auto: sperona i carabinieri e fugge via Arrestato 28enne marocchino

INSERITO DA ANGELA CECERE Eboli. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Eboli, guidati dal Capitano Emanuele Tanzilli, hanno arrestato un 28enne marocchino, già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a pubblico ufficiale, guida senza patente e ricettazione. Il giovane avrebbe rubato all'alba una vettura, una Citroen C3, presso un distributore di carburante a Campagna. Intercettato poi dai militari nei pressi dell’ospedale di Campolongo, alla vista dei carabinieri ha speronato e danneggiato la loro auto ed è scappato via. Dopo un inseguimento di diversi minuti il 28enne ha abbandonato l’auto rubata fuggendo a piedi nei campi vicini. Raggiunto dai militari, il marocchino, residente nell’avellinese, è stato arrestato.

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Iannone, carne contaminata? Rischio molto basso e prove insufficienti

11 Novembre 2020, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Iannone, carne contaminata? Rischio molto basso e prove insufficienti

INSERITO DA MORENA MOTTA Se una bistecca ti costa la carriera. A 330 giorni dalla sua sospensione per doping, il 17 dicembre 2019, Andrea Iannone incassa il verdetto del Tas, con la condanna a 4 anni di stop. Sentenza durissima, dopo un'attesa biblica di 11 mesi, che ferma la carriera del 31enne pilota dell'Aprilia. La contaminazione alimentare, sbandierata dalla difesa del pilota fin dalla notifica della sua positività (il 17 dicembre 2019) al Drostanolone - steroide esogeno proibito dalla Wada trovato in piccole tracce nelle urine di Iannone il 3 novembre 2019 al GP di Malesia - e riconosciuta dalla Corte Disciplinare della FIM che in I grado lo aveva condannato a 18 mesi, colpevole di "non aver prestato attenzione alla carne consumata", non ha retto all'assalto della Wada.

L'Agenzia Antidoping Internazionale, che si è appellata al Tas mentre la Fim si "accontentava" dei 18 mesi del I grado, ha ottenuto i 4 anni richiesti, come in caso di dolo, che le evitano di riscrivere i suoi protocolli. Cosa che sarebbe avvenuta se il Drostanolone fosse stato riconosciuto, per la prima volta, come sostanza oggetto di contaminazione alimentare. Il punto chiave è questo: "Il Tas non esclude che la violazione antidoping di Andrea Iannone possa essere legata al consumo di carne contaminata da Drostanolone - dice la sentenza -, ma non avendo potuto fornire alcuna prova convincente sul tipo di carne consumata, né la sua origine, la violazione antidoping non può considerarsi non intenzionale e quindi viene accolto l’appello della Wada". Che, ricordiamo, considera l’atleta responsabile delle sostanze rinvenute nel suo organismo, addossandogli l’onere della prova. A Iannone la prova del capello, che ricostruisce la sua pulizia da steroidi - assunti a cicli prolungati, essendo inutili in somministrazioni singole - da settembre 2019 a gennaio 2020, non è bastata: il Tas ha calato la scure.

FONTE GAZZETTA DELLO SPORT di Massimo Brizzi

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CASERTA NEWS Corruzione Pineta Grande: chiesti 36 rinvii a giudizio Le richieste della Procura di Santa Maria Capua Vetere

11 Novembre 2020, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Corruzione Pineta Grande: chiesti 36 rinvii a giudizio Le richieste della Procura di Santa Maria Capua Vetere

 INSERITO DA ANGELA CECERE Castel Volturno. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto il rinvio a giudizio per 36 persone, tra imprenditori privati della sanita', funzionari della Regione Campania, dell'Asl di CASERTA e della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di CASERTA e Benevento, dipendenti ed ex amministratori del Comune di Castel Volturno, tutti indagati a vario titolo per reati di corruzione, falso, indebita induzione, abuso d'ufficio e rivelazione di segreti d'ufficio. A rischiare il processo, oltre all'imprenditore della sanita' Vincenzo Schiavone, i funzionari della Regione Antonio Postiglione (dirigente del settore sanita'), Antonio Podda e Arturo Romano, il presidente di Aiop Campania (Associazione Italiana Ospedalita' Privata) Sergio Crispino, l'ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo con parte della sua giunta e alcuni ex consiglieri comunali. L'indagine riguarda gli illeciti che si sarebbero consumati attorno ai lavori di ampliamento del "Pineta Grande Hospital" di Castel Volturno (CASERTA), per i quali Schiavone avrebbe corrotto i funzionari pubblici assumendo nelle sue cliniche loro familiari o amici. Figura chiave dell'indagine e' il noto imprenditore della sanita' Vincenzo Schiavone, proprietario della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, e di varie case di Cura. A Schiavone, lo scorso 23 gennaio i carabinieri del reparto operativo di Caserta notificarono una misura cautelare agli arresti domiciliari, revocato poi, il successivo 12 febbraio dal Tribunale del Riesame. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, coordinata da Maria Antonietta Troncone, Schiavone,  avrebbe corrotto funzionari comunali e regionali, assumendo loro parenti o amici nelle proprie cliniche, pur di ottenere l'ok ai lavori di ampliamento della Pineta Grande (il cantiere e' stato sequestrato) e il "si'" all'attuazione del progetto di fusione e accorpamento di cliniche di sua proprieta', passaggio necessario per poter aumentare la dotazione dei posti letto alla Pineta Grande. Per gli inquirenti sarebbero in particolare illegittimi, perche' appunto frutto di corruzione, tutti gli atti amministrativi emessi dal Comune di Castel Volturno e relativi all'ampliamento della clinica, in particolare le tre delibere autorizzative del Consiglio comunale varate tra il 2014 e il 2016, periodo in cui era in carica il sindaco Dimitri Russo, e i due permessi edilizi rilasciati dall'ufficio tecnico dello stesso Comune nel 2017 e nel 2018. Amministratori e funzionari comunali sarebbero stati ricambiati con l'assunzione nelle cliniche di Schiavone di almeno otto persone, tra parenti e amici. Sarebbero illegittimi inoltre, per la Procura, anche gli atti emessi dalla struttura commissariale della Regione Campania e relativi alla programmazione del fabbisogno sanitario regionale; nel mirino della Procura e' finito in particolare il Decreto del Commissario numero 8 del 2018, ritenuto illegittimo perche' potenzierebbe il settore privato a scapito di quello pubblico, violando in tal modo la legge regionale 4 del 2017. La Procura fa notare come nel decreto siano stati previsti "interventi sul pubblico per ridurre l'eccedenza in ordine al rapporto unita' operative/bacini d'utenza, mentre nel privato tale eccedenza non solo non e' stata ridotta, ma si e' amplificata con una generica previsione di riduzione nel triennio 2019-2021". I funzionari regionali inoltre, contesta l'ufficio inquirente, avrebbero scritto sotto dettatura di Schiavone, e con la mediazione del presidente di Aiop, Crispino, una circolare attuativa (la 2045 del 6 settembre 2018), con la quale "l'imprenditore otteneva di poter attuare il suo progetto di fusione/accorpamento con procedura straordinaria di accreditamento", circostanza che "consentiva a Schiavone di trasferire presso la Pineta Grande anche i posti autorizzati esistenti presso Villa Ester, Padre Pio e Villa Bianca, che sono ulteriori rispetto a quelli accreditati e presi in considerazione dal Decreto del Commissario". Rischiano il giudizio anche l'ex direttore generale dell'Asl di Caserta Mario De Biasio, e l'ex dirigente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Salvatore Buonomo, trasferito a Potenza nel novembre 2019. La Procura ha chiesto poi l'archiviazione per 12 indagati, tra cui un medico e undici ex consiglieri comunali di Castel Volturno, che avrebbero partecipato all'emissione degli atti ritenuti illegittimi, senza pero' avere alcun vantaggio o favore da Schiavone. 

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