Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Gragnano ha il Covid il 2% dei cittadini. I nuovi numeri aggiornati sono preoccupanti e il sindaco Cimmino si appresta ad una stretta anche rispetto alle norme della zona rossa. Sono 602 i contagiati nel comune dei Lattari. Dall'ultimo aggiornamento dell'Asl altri 166. Al comune stanno studiando i dati e il primo provvedimento potrebbe riguardare le scuole. Il 24 i bambini dell'infanzia e della prima elementare dovrebbero tornare in classe. Ma Cimmino avverte: "Stiamo studiando la fascia di età più colpita dal virus. Sono pronto a firmare la proroga della chiusura delle scuole". IL CORRIERINO
INSERITO DA ANGELA CECERE CAPACCIO PAESTUM. Secondo decesso legato al Coronavirus a Capaccio Paestum. Purtroppo è deceduto, nella tarda mattinata di oggi, un uomo di 81 anni residente in località Rettifilo. L’anziano, dopo aver contratto il virus, era stato poi ricoverato presso il reparto Covid dell’ospedale civile di Agropoli il 14 novembre scorso. A comunicarlo le autorità sanitarie preposte. Alla famiglia giunge la solidarietà ed il sostegno dell'intera comunità locale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Agerola. Riportiamo il toccante post pubblicato da Giuseppe Coccia in memoria dell’ex sindaco Tommaso Cuomo: «Raramente mi capita di rimanere senza parole di fronte agli eventi, ma quando qualcosa mi colpisce così tanto nel profondo, allora mi blocco e non riesco più a parlare. Oggi è un giorno di quelli. Non sono neanche riuscito a scrivere le condoglianze sotto i vari post dei suoi parenti ed amici, talmente che mi dispiace per la sua scomparsa. Per me Tommaso Cuomo non era solo un medico di famiglia sempre presente in ogni occasione, o un sindaco ed uomo politico da stimare per il suo impegno civile, per me il dottore Tommaso era innanzitutto un esempio, una persona da imitare, un modello da seguire. C’è stato un momento in cui pochissime persone credevano in me, ma lui non ha mai smesso di farlo nemmeno per un istante, ed alle legittime preoccupazioni dei miei genitori, lui rispondeva: “Non vi preoccupate, ogni cosa arriva con calma nella vita prima o poi, ognuno ha i suoi tempi”. Ed è per questo motivo che quando mi sono laureato, ho subito pensato a lui. Quando Tommaso veniva a visitare qualcuno in famiglia non portava solo farmaci e diagnosi, ma portava soprattutto amicizia e conforto, ed era questo alla fine che, insieme ai medicinali, contribuiva a far guarire i malati. Non mi sono mai sentito giudicato da lui, semmai spronato, confortato, risollevato. Chi ha quest’indole possiede un dono rarissimo, e Tommaso deve ritenersi fortunato ad averla avuta. Questo suo modo di essere ha fatto sì che lui possa essere arrivato a toccare il profondo del cuore di ogni persona avesse a che fare con lui, ed è per questo che tutti, indistintamente dai ruoli, ne abbiano potuto apprezzare la splendida umanità. Già la mia stima nei suoi confronti era immensa solo per questo motivo, quando poi ho saputo che lui mai si negava nel fare del bene, era sempre pronto ad essere solidale con tutti, faceva donazioni ed aiutava chi ne aveva bisogno, allora a quel punto ho capito ancora una volta la grandezza della statura morale di questo uomo. Non solo un medico vecchio stampo, attento e scrupoloso, non solo un politico sui generis che si è speso per il suo paese, ma in particolare un uomo buono e gentile, che sapeva guardare oltre le apparenze e trovare il buono in ognuno di noi. Un uomo caritatevole, un faro, un esempio da seguire, un modello a cui ispirarsi. Non potrò mai dimenticare l’affetto ed il garbo che aveva quando entrava a casa nostra e veniva a visitare i miei nonni, così come non potrò mai dimenticare l’affetto profondo che anche loro nutrivano per lui. Ricordo una scena indelebile nella mia memoria, di quando mio nonno, prima di passare a miglior vita, volle vederlo, Tommaso venne, mio nonno lo guardò dritto negli occhi, gli porse la mano e gli disse solo una parola: “Grazie”. Tommaso gli strinse la mano, lo salutò, e gli rispose: “Di nulla don Paolo, ho fatto solo il mio dovere”. Oggi sono io che voglio dirti grazie. Grazie per tutto ciò che sei stato, per tutto ciò che hai donato all’intera comunità agerolese, e grazie in particolare per la fiducia e per il vero bene che mi hai voluto, non solo come tuo paziente, ma soprattutto come uomo e come tuo amico. Eterno affetto ed eterna stima per te. Non ti dimenticherò, resterai nel mio cuore per sempre».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vietri sul Mare, riaperto lo sportello di supporto psicologico online e telefonico. Da pochi giorni, a partire da domenica 15 novembre 2020, la Campania è diventata zona rossa. Non ci si può spostare neanche all’interno della propria città o comune, se non per motivi di comprovata esigenza, salute, lavoro o studio. Insomma, non si può stare in strada senza motivo. Anche la Costiera Amalfitana, in questa nuova ondata, è stata colpita dal virus, nonostante ne fosse uscita praticamente indenne durante la prima fase. A Vietri sul Mare, grazie alla dottoressa Veronica Benincasa, è riattivato lo sportello di supporto psicologico online e telefonico gratuito, dedicato ai cittadini del paese della Costiera Amalfitana. Grazie alla dottoressa Benincasa che a titolo gratuito riapre con il comune lo sportello di supporto psicologico online in questo momento particolare, ha detto il sindaco Giovanni de Simone. POSITANONEWS
INSERITO DA ANGELA CECERE Stamattina si era recato a lavoro come sempre, ma poche ore fa ha trovato la morte. Lutto a Giugliano per la tragedia che ha colpito il giovane Tommaso Tesone, operaio 39enne. Tommaso è stato travolto da una motrice nel parcheggio della ditta di spedizioni Tnt nella zona industriale di Tevevola, nel Casertano. Troppo gravi le ferite riportate in seguito all’incidente, su cui stanno indagando adesso i carabinieri che hanno aperto un’inchiesta. Nonostante l’intervento dei sanitari del 118 per lui non c’è stato nulla da fare. Tommaso ha sbattuto in modo violento la testa sull’asfalto, riportando un grave trauma cranico. Fin da subito le sue condizioni sono apparse gravissime. Poco dopo è deceduto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Teverola, afferenti al comando gruppo di Aversa, che stanno indagando sulla morte bianca. La salma del malcapitato operaio è stata sequestrata per le rituali verifiche da parte dell’autorità giudiziaria.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Così come aveva avuto modo di anticipare ai suoi associati, la Cna di Salerno ha trovato conferma dal Prefetto di Salerno del divieto di spostamento tra comuni per “servizi alla persona”. Dopo innumerevoli sollecitazioni legate a fake news sull’ argomento ed in seguito ad un approfondito confronto con Sua Eccellenza, Francesco Russo, nel pomeriggio di oggi, è stato dunque chiarito e confermato che fino al 30 novembre (durata prevista della zona rossa) lo spostamento tra comuni è consentito solo per approvvigionamento di beni alimentari e di prima necessità. Quindi gli acconciatori non possono ricevere clienti che provengono da altri comuni. Il Prefetto, da un'attenta lettura delle norme, del DPCM e delle Faq, ha chiarito anche altri aspetti: nei saloni di acconciatura non si possono fare manicure e pedicure per questo periodo. Gli artigiani tipo orafi,ceramisti, pellicciai potranno continuare le attività laboratoriali senza vendere al pubblico in negozio ma on line, a domicilio ecc. Tutte le altre comunicazioni che circolano sul web non attengono al vero. Il Prefetto si impegnerà a sottolineare al Governo che nonostante molte imprese siano rimaste aperte necessitano di aiuti e di ristori perché si sta registrando un netto calo delle attività legato alle limitazioni agli spostamenti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gioia, la storia del cane adottato da Positano. La storia di Gioia ci è raccontata in un video diLara Capraropresidente dell’associazionePositano SOS Animali. Gioia è cresciuta sulla spiaggia di Positano, la perla della Costiera Amalfitana, trovando cibo in ciò che rimaneva la sera nei ristoranti. Qualche volta ha trovato riparo a casa di qualcuno che l’ha ospitata almeno per una notte. Si tratta di una vera e propria mascotte in Paese, che compare nei dipinti che raffigurano la città verticale e che ricerca attenzioni e coccole da tutti i passanti, compresi i tanti turisti che hanno sempre affollato le vie di Positano. Insomma, Gioia è stata a tutti gli effetti adottata dagli abitanti di Positano!
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Cala di qualche decina di unita', ma con l'identico numero di tamponi eseguito 24 ore fa, il computo dei nuovi positivi al Coronavirus nel Casertano; ieri erano 740, oggi sono 714, e tenendo conto del medesimo numero di test praticato in entrambi i giorni (2753), emerge un calo lieve del rapporto tra tamponi e positivi (ieri al 26,7%, oggi al 26%). Il report giornaliero dell'Asl di CASERTA certifica dunque un appiattimento della curva dei contagi, che sono sempre alti ma non crescono giorno dopo giorno in modo esponenziale. Altro dato positivo sono i 711 guariti, che portano dunque il totale delle persone attualmente contagiate dal Covid nel Casertano a 15552; tre in meno di ieri dunque, e cio' e' dovuto al saldo positivo registrato oggi tra nuovi contagiati e guariti. Il bollettino Asl da' conto purtroppo anche di altri decessi: sono sei oggi, per un totale da inizio pandemia di 182 persone morte causa Covid, 121 delle quali (circa il 70% del totale) decedute negli ultimi trenta giorni. Superano quota 1200 i casi nel capoluogo CASERTA (1208), mentre ad Aversa i positivi attuali sono 1088 e da qualche giorno la crescita dei nuovi casi e' lieve in quanto e' bilanciata dall'alto numero di guariti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Erano le 16.31 del 18 novembre 1947 quando si consumò quello che risulta ancora oggi il più grave disastro nella Storia dell’Aviazione militare svedese: un aereo da trasporto Bristol 170 Freighter si schianta contro le pareti del Monte Carro che sovrasta Scala, un impatto violentissimo che squarcia il veicolo in tre parti. A riportare e ricordare questo triste evento, accaduto a pochi mesi dalla fine delle ostilità del secondo conflitto mondiale, è il celebre storico Massimo La Rocca, che sottolinea come le dinamiche dell’incidente ricordino in qualche modo la trama di tanti film in stile hoolywoodiano, ma che purtroppo i fatti in questione ebbero luogo realmente e a pochi passi da noi. L’aereo svedese partì da Addis Abeba carico di lingotti d’oro, dipinti per non dare nell’occhio, con i quali il governo etiope aveva pagato quello svedese per l’acquisto di una flotta di aerei da caccia Saab B17, e a bordo salirono complessivamente 25 persone, di cui 21 avieri svedesi, l’èlite dell’Aeronautica scandinava, insieme a 4 membri dell’equipaggio. Il racconto di La Rocca continua con i passaggi che il Bristol 170 affrontò nello spazio aereo italiano e che portarono al triste epilogo: dopo la tappa all’Aeroporto di Catania, fu poi effettuato il sorvolo dello Stretto di Messina ma, per ragioni mai chiarite, nonostante fossero state date istruzioni di procedere direttamente verso Roma sorvolando il Tirreno, il Bristol dopo Stromboli effettuò una deviazione di 90 gradi rispetto alla rotta prestabilita, dirigendosi verso la costa del Golfo di Policastro. L’intenzione di chi aveva deciso il cambiamento di rotta, forse a causa del peggioramento del tempo, era probabilmente quella di raggiungere Roma seguendo la linea costiera, quindi l’aereo passò davanti a Palinuro, poi di fronte al litorale cilentano, fino all’isolotto di Licosa, porta meridionale del Golfo di Salerno. Mentre le condizioni climatiche continuavano progressivamente a peggiorare sulla Costa Salernitana e sui monti della Costiera avvolti nella nebbia, il grosso Velivolo stava tagliando il Golfo nella direzione sudest-nordovest, quando ebbe luogo il tragico impatto, devastante e letale: dei 25 a bordo, sopravvissero solo in 4, il comandante e pilota civile Nils Gunnar Werner, che era andato a dormire sul retro del Velivolo, cedendo i comandi di questo al pilota Bo Menotti, ed altri 3 ufficiali dell’ Aviazione Militare Svedese. L’unico aspetto in qualche modo positivo della vicenda, come ci tiene a sottolineare il famoso storico, fu il comportamento della popolazione di Scala, che una volta venuta a conoscenza del fatto tramite quattro pastori che si erano trovati sul luogo, intervenne in massa per prestare soccorso ai pochi sopravvissuti e per portare i morti a valle, con i mezzi di fortuna che riuscirono a racimolare. Non un solo lingotto d’oro venne toccato dagli abitanti di Scala, animati unicamente dalla compassione e dalla solidarietà tipiche della nostra terra, e per il commovente gesto, il Governo svedese decise poi per una ricca donazione a favore di un Orfanotrofio locale, ad imperituro ricordo della bontà d’animo con pochi pari della comunità costiera.