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CAMPANIA NEWS Il Covid non ferma i botti: maxi operazione a Napoli Sequestrati 4.300 artifizi pirotecnici illegali pericolosi, arresti e denunce

19 Novembre 2020, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Il Covid non ferma i botti: maxi operazione a Napoli Sequestrati 4.300 artifizi pirotecnici illegali pericolosi, arresti e denunce

INSERITO DA ANGELA CECERE I particolari dell'operazione delle fiamme gialle 4.300 artifizi pirotecnici illegali pericolosi, del peso complessivo di oltre 260 kg., 4 arresti e due denunce. Questo il bilancio di una vasta operazione contro i fuochi illegali portata a termine dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno scoperto in provincia di Napoli una fiorente attività di commercio di botti illegali del tipo “cobra”. Sequestrati 2100 artifizi pirotecnici altamente pericolosi, del peso complessivo di 117 kg e con massa attiva di 52 kg., prodotti artigianalmente e detenuti in maniera non conforme. Tratto in arresto un 60enne. In un secondo intervento, le stesse Fiamme Gialle unitamente ai colleghi della Compagnia di Portici, hanno sequestrato 1044 fuochi illegali del tipo “rentini” detenuti dal titolare di una ditta individuale. Anche in questo caso, il materiale esplosivo, del peso di 33 kg e con massa attiva pari a quasi 19 kg, era detenuto illegalmente all’interno del magazzino. Denunciato un 66enne. Nel corso di un terzo, i finanzieri della Compagnia di Giugliano, in stretta sinergia con quelli della Compagnia di Portici, hanno individuato un commercio all’ingrosso di botti pirotecnici proibiti (del tipo cobra, cipolle e rentini) traendo in arresto un 66enne, un 33enne e un 28enne di Napoli. Infine, nel corso di una quarta operazione, i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli hanno notato un uomo che trasportava alcuni pacchi di grandi dimensioni all’interno di un magazzino. I finanzieri ne hanno prima controllato il contenuto rinvenendo artifizi pirotecnici di categorie F1 e F2, e hanno poi esteso le perquisizioni all’interno di un magazzino in provincia di Napoli scoprendo 1164 artifizi pirotecnici pericolosi, di massa attiva pari a 68 kg. Denunciato un 34enne di origine cinese.

OTTO PAGINE

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Coronavirus, in tilt il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti dei cittadini positivi

19 Novembre 2020, 10:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Coronavirus, in tilt il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti dei cittadini positivi

INSERITO DA MORENA MOTTA Aumentano i contagi nella città di Castellammare di Stabia e si blocca il piano di raccolta rifiuti per i cittadini positivi. È quanto denunciato a StabiaChannel da alcuni stabiesi residenti in corso Alcide De Gasperi che nelle ultime settimane sono risultati positivi al tampone molecolare. Essendo costretti in casa, hanno provato inutilmente a mettersi in contatto con gli operatori di Am Technology per consegnare in modo sicuro i propri rifiuti. Le segnalazioni sono sempre andate a vuoto considerato che mai nessuno negli ultimi 14 giorni si è recato appositamente per raccogliere i sacchetti.
Il protocollo, in questi casi, prevede che sia l'ASL a comunicare alle ditte di raccolta e smaltimenti rifiuti l'elenco delle persone colpite da Covid che stanno trascorrendo la degenza presso il proprio domicilio. In questo modo la ditta provvede ad organizzare il necessario ritiro e trattamento dei rifiuti. Ma evidentemente - stando a quanto ci hanno raccontato i cittadini - queste comunicazioni tardano ad arrivare e così chi è costretto a stare a casa perchè contagiato, deve organizzarsi su come conservare i rifiuti fino al momento in cui verranno a ritirarli.

E non è detto che questo accada sempre, con il rischio di mischiare i propri rifiuti a quelli degli altri cittadini divenendo un pericolo per gli operatori ecologici.
Intanto il Comune continua a saldare il conto per il servizio aggiuntivo alla Am Technology senza che il servizio venga svolto adeguatamente nel territorio comunale. Non si esclude che nelle prossime settimane possa partire un controllo sul corretto svolgimento del lavoro da parte degli operatori. I problemi delle ultime settimane sono derivati anche a causa dei contagi senza sosta del territorio stabiese con il numero dei positivi che per alcuni giorni aumentava anche di cento unita al giorno. E oltre che al tracciamento relativo ai contatti, è andato in tilt anche il servizio di raccolta rifiuti domiciliare.

 

FONTE STABIA CHANNEL di genesp

https://www.stabiachannel.it/Cronaca/castellammare-coronavirus-in-tilt-il-servizio-di-raccolta-domiciliare-dei-rifiuti-dei-cittadini-positivi-88056.html

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NAPOLI NEWS Caivano: nascondeva hashish in caso, arrestato 30enne Sequestrata anche la somma di 1595 euro

19 Novembre 2020, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Caivano: nascondeva hashish in caso, arrestato 30enne Sequestrata anche la somma di 1595 euro

INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Un 30enne nascondeva, in una zainetto nel bagno della sua abitazione a Caivano, ben 29 stecche di hashish. A scoprirlo sono stati i Carabinieri della locale tenenza insieme ai militari del nucleo cinofili di Sarno hanno effettuato una serie di perquisizioni e controlli nell’ambito dei servizi anti-droga disposti dal Comando Provinciale di Napoli nell'area Nord. Durante la perquisizione, i militari dell'arma hanno trovato nella camera da letto altre 10 stecche della stessa sostanza e materiale vario per il confezionamento. Sequestrata, perché ritenuta provento del reato, anche la somma di 1595 euro. L'abitazione del 30enne era anche munita di un impianto di video sorveglianza, molto probabilmente utilizzato per eludere i controlli, ed è stato sequestrato. L'arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

OTTO PAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Regioni, Lombardia e Veneto verso l'arancione. Rischiano il rosso Puglia e Liguria

19 Novembre 2020, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO   Regioni, Lombardia e Veneto verso l'arancione. Rischiano il rosso Puglia e Liguria

INSERITO DA ANGELA CECERE Le Regioni che sperano in un allentamento delle misure restrittive - sulla base del primo calo dell'indice di trasmissibilità del contagio (Rt) - dovranno attendere almeno fino al 27 novembre. Domani infatti ci sarà l'aggiornamento sul monitoraggio dei dati da parte della cabina di regia del Ministero della Salute. Ma la sola a puntare le proprie fiches sul cambio di colore dovrebbe essere la Lombardia: per Attilio Fontana ci sono i parametri per retrocedere in zona arancione («Me lo ha confermato anche Speranza», le parole del governatore) ma il trend deve stabilizzarsi per almeno due settimane. Solo a quel punto «potremo chiedere di essere trasferiti nella zona arancione», ha ammesso Fontana Al contrario Puglia e Liguria restano sotto attenta osservazione col rischio concreto della zona rossa. La Puglia potrebbe seguire l'esempio dell'Abruzzo e fare il salto di fascia in maniera autonoma. «Gli operatori sono molto stressati, qualunque iniziativa che possa allentare la morsa sugli ospedali e sulla sanità territoriale è benvenuta», ha dichiarato l'epidemiologo Lopalco, scelto dal presidente Emiliano come assessore alla Sanità. In Liguria invece Toti continua a spingere sul calo dell'Rt, però le strutture sanitarie restano in grave affanno con le terapie intensiva che hanno superato la soglia del 50% di occupazione e gli altri reparti addirittura sopra il 70%. Teme di passare da gialla ad arancione invece il Veneto ma Zaia spera di scongiurare il passaggio per la seconda volta consecutiva. Occhio anche alla Basilicata - che ha già chiuso le scuole fino al 2 dicembre - e alle Marche con il presidente Acquaroli che ha definito «poco incisivo» l'effetto della zona arancione ed è pronto con un'ordinanza anti-assembramento.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS All’ospedale di Sorrento riapre il pronto soccorso grazie all’attivazione dell’unità Covid

19 Novembre 2020, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS All’ospedale di Sorrento riapre il pronto soccorso grazie all’attivazione dell’unità Covid

INSERITO DA MORENA MOTTA Un reparto esclusivamente riservato al Covid-19 presso il presidio sanitario di Sorrento. La nuova unità è collocata nei locali che tradizionalmente ospitano il reparto di Chirurgia generale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia ed è stata attivata per fare fronte a questo periodo di enormi difficoltà. Una decisione che ha permesso di rendere nuovamente e pienamente operativo il pronto soccorso.

“Questo pomeriggio (ieri, ndr) ho incontrato il direttore sanitario, Giuseppe Lombardi, insieme a medici e ad infermieri in prima linea contro l’emergenza – spiega il sindaco di Sorrento Massimo Coppola -. I loro racconti e quanto hanno affrontato e stanno ancora affrontando devono spingere a riflettere, la situazione è seria e non ammette leggerezze. Restate a casa il più possibile, rispettate le regole di distanziamento, usate sempre la mascherina. Solo essendo scrupolosi e responsabili ne usciremo”.

FONTE SORRENTOPRESS di Max

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, 250mila morti negli Usa. L'immunologa Viola: «Per avere meno morti servono altre due settimane

19 Novembre 2020, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, 250mila morti negli Usa. L'immunologa Viola: «Per avere meno morti servono altre due settimane

INSERITO DA ANGELA CECERE Coronavirus, le ultime notizie dall'Italia e dal mondo. Mentre gli Stati Uniti superano i 250mila morti - secondo i dati della John's Hopkins University - con 11 milioni e 485mila contagiati dall'inizio della pandemia di Covid-19, dopo la notizia della Pfizer il cui vaccino ha efficacia al 95% l'Oms ha ammonito: la seconda ondata bisognerà combatterla senza vaccini, che non arriveranno in tempo per combatterla e molti Paesi «continueranno a doverla affrontare senza» di essi, ha ammonito il capo dell'emergenza coronavirus Michael Ryan, in un forum sui social media. «Penso che passeranno almeno quattro o sei mesi prima che ci siano livelli sufficienti di immunizzazione ovunque», ha detto, osservando che i vaccini non dovrebbero essere visti come una «pozione magica». «Dobbiamo capire e interiorizzare questo, e renderci conto che questa volta dobbiamo scalare questa montagna senza vaccini». Intanto continua a correre l'epidemia di coronavirus in Brasile: ieri 754 vittime e 38.401 nuovi contagi. Il totale dei decessi sale così a 167.497, con 5.947.403 di contagiati. Il tasso di mortalità ha fatto segnare questa settimana un aumento del 49% rispetto alle due settimane precedenti. LA DIRETTA Ore 10.01 Bassetti: 21 parametri complicati, 4-5 più indicativi «Alcuni dei 21 parametri sono molto complicati e penso che alcuni sono più importanti di altri. Il sistema non è fatto male, ma quando si guardano l'Rt, il riempimento degli ospedali, l'affollamento dei pronto soccorso e delle terapie intensive e infine il numero dei tamponi positivi sul totale di quelli fatti, ecco che 4-5 parametri sono più indicativi rispetto ai 21». Lo afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e membro dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria. Oggi la riunione tra Governo e Regioni con al centro alcuni dei temi legati alla gestione della pandemia di Covid-19, tra i quali i 21 parametri per decidere le zone gialla, arancione e rossa. «Rivedere i parametri potrebbe essere d'aiuto anche ai tecnici che devono immettere ogni giorno i dati - aggiunge Bassetti - Potremmo essere più veloci riducendo il numero e anche l'algoritmo potrebbe lavorare meglio. Il sistema dei colori va bene, ma occorre anche che le Regioni possano passare da una zona di rischio alta a una più bassa in maniera più veloce se gli indicatori sono rientrati nella normalità». Sulla possibilità che il Cts alleggerisca le misure restrittive per alcune attività commerciali dopo il 4 dicembre, Bassetti conclude «probabilmente hanno in mano dei dati che dicono che la situazione sta migliorando rapidamente. Riaprire aprire bar e ristoranti significa permettere a tanti italiani di sopravvivere». Ore 9.49 Viola: 21 parametri corretti, problema è la raccolta «Il problema principale oggi in Italia è quello dei dati: vengono raccolti e comunicati in modo disomogeneo e questo rende difficile le operazioni a valle. Detto questo, i parametri che sono stati identificati sono corretti. Si può semplificare? Starà al Cts stabilire se ridurli dai 21 attuali ma sono dettagli, conta però che i dati vengano comunicati e arrivino in maniera completa e che siano affidabili». Così l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3, ha risposto alla domanda sulla necessità di una riduzione, caldeggiata dalle Regioni, dei parametri alla base della classificazione in zone di rischio da gialle a rosse.  Ore 9.37 Viola: vaccino a gennaio, sollievo a giugno Il vaccino contro Covid-19 «probabilmente arriverà a gennaio» e «sarà un vaccino sicuro». Ma «non sarà la soluzione immediata: dovremo sicuramente fare i conti con questa situazione come minimo fino all'estate». Solo «a giugno probabilmente potremo tirare un sospiro di sollievo». Lo ha precisato l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3. «La conclusione di uno studio di fase 3 in meno di un anno dall'identificazione del virus» Sars-CoV-2 «è veramente una notizia bellissima per la scienza e per tutta l'umanità», sottolinea l'esperta dopo l'annuncio di Pfizer/BionTech. «Vorrei tranquillizzare tutte le persone che mi stanno scrivendo in questi giorni chiedendo se un anno non sia troppo poco per fare un vaccino, se non siamo andati troppo in fretta. Certo, tutti hanno corso, ma senza prendere scorciatoie», assicura Viola convinta che «quando il vaccino arriverà sarà un vaccino sicuro. Su questo non ci sono dubbi». «Molto probabilmente, se non ci sono intoppi, un vaccino sarà registrato per la fine dell'anno - prevede l'immunologa - Quindi da gennaio si potrà cominciare la distribuzione», ma va ricordato che «i primi a essere vaccinati saranno ovviamente il personale sanitario, gli anziani più fragili delle Rsa. Si metterà in sicurezza questa fascia di popolazione», mentre «per la vaccinazione di massa, quindi per poter tornare tutti a una vita normale, servirà molto tempo. Sia per la produzione sia per la distribuzione del vaccino». Secondo la scienziata, forse «a giugno potremo respirare, perché tra la vaccinazione e l'arrivo dell'estate le cose andranno bene». Quello che dobbiamo augurarci è che per settembre 2021 la campagna di vaccinazione» contro Covid-19 «sia stata portata a termine, proprio per non trovarci nella stessa situazione» in cui siamo finiti dopo l'estate e che stiamo vivendo ora. Ore 9.25 Russia, superati i due milioni di contagi Superati i due milioni di contagiati dal coronavirus in Russia, dove nelle ultime 24 ore sono stati confermati 23.610 nuovi casi. Lo riferiscono le autorità sanitarie di Mosca, aggiornando a 2.015.608 il totale dei positivi e portando così la Russia al quinto posto a livello mondiale per numero di casi dopo Stati Uniti, India, Brasile e Francia. Sono invece 34.850 le persone che hanno perso la vita in Russia per complicanze legate all'infezione, 463 in più rispetto a ieri. Ore 9.11 Thyssen, 11mila esuberi per Covid Il colosso tedesco dell'acciaio Thyssen annuncia il taglio di 11mila posti di lavoro, quasi il doppio di quanto preventivato nel maggio del 2019. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che la drastica decisione è dovuta alla necessità di «indirizzare il gruppo agli sviluppi del mercato nel lungo termine e fare fronte agli effetti del coronavirus». Dei 6mila posti annunciati nel 2019 il gruppo ne ha già tagliati 3.600 e punta a raggiungere quota 11mila «nei prossimi 3 anni». Ore 9.05 Viola: frenano i contagi, per i morti servono due settimane In Italia frenano i contagi da coronavirus Sars-CoV-2, segno che «le misure messe in atto stanno effettivamente dando dei risultati», ma il numero di morti aumenta e fa paura. «L'effetto sui decessi purtroppo arriva distanza di un paio di settimane, quindi in questo momento non vedremo un rallentamento» di questo dato, «ma lo vedremo un pò più avanti. I morti di oggi sono più o meno i contagiati di un mese fa». Lo ha ricordato l'immunologa dell'università di Padova Antonella Viola, intervenuta ad 'Agorà' su Rai 3. La scienziata invita a «guardare il lato positivo della situazione», il fatto che i risultati delle restrizioni prese arrivano «anche se, come ci si aspetta, arrivano lentamente. Se noi guardiamo cos'è successo nella prima fase» dell'emergenza Covid, «quando è stato fatto il lockdown» di marzo, «e vediamo quanto ci ha messo la curva poi a scendere - sottolinea - ci rendiamo conto che» anche ora «non possiamo aspettarci una riduzione drastica e rapida del numero dei contagi. Quello che possiamo aspettarci è ciò che sta avvenendo, cioè la curva rallenta la sua crescita, ma sta ancora crescendo». Quanto raggiungerà al suo picco? «Non faccio previsioni su quando arriverà il plateau - risponde Viola - Sia perché non sono un'epidemiologa, sia e soprattutto perché abbiamo imparato che questo dipende da troppe variabili. Non solo l'andamento dell'infezione, che ha comunque dei cicli, ma anche il comportamento delle persone, le regole che vengono messe in atto e il rispetto di queste regole. Fare previsioni in questo momento non è possibile». Ore 8.40 In India 9 milioni di casi Sono 45.576 i nuovi casi di contagio da Coronavirus emersi in India, dove si contano poco meno di 9 milioni di infezioni dall'inizio della pandemia. I dati sono stati divulgati questa mattina dalle autorità sanitarie locali, che hanno precisato che il numero totale dei contagiati nel paese ammonta a 8,96 milioni. I nuovi decessi registrati sono stati 585, per un totale di 131.578. L'India, secondo paese al mondo per numero di contagi, ha visto il numero totale delle infezioni iniziare a scendere da quando è stato raggiunto il picco a settembre

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COSTIERA AMALFITANA NEWS RITORNA IL MERCATO SETTIMANALE A MAIORI

19 Novembre 2020, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS RITORNA IL MERCATO SETTIMANALE A MAIORI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per i giorni di venerdì, a partire dal 20.11.2020 e fino a nuove disposizioni statali e regionali, la limitazione delle attività mercatali in Via Pedamentina – Piazza Mercato, limitatamente al settore generi alimentari, fiori, piante e animali, in considerazione del fatto che per questo ultimo genere di attività valgono le norme del D.Lgd. 228/01, secondo un layout allegato da considerarsi parte integrante di questa ordinanza ; Il rispetto delle misure generali di sicurezza previste nell’allegato n. 2 all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Campania n-49 del 20/05/2020 – Protocollo di sicurezza anti-diffusione SARS-CoV-2 nelle attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti); Il distanziamento interpersonale previsto; L’uso della mascherina sia da parte degli operatori che da parte dei clienti; L’utilizzo di prodotti igienizzanti per le mani; L’esposizione nell’area del banco di cartelli esplicativi sulle misure generali di prevenzione; Di non toccare i prodotti alimentari. L’attuazione di controllo di accessi al mercato, differenziando ingresso e uscita previa rilevazione della temperatura agli avventori impiegando, ove necessario, associazioni di volontariato.

Scarica qui l'Ordinanza:👇🏻 https://bit.ly/3kGBj9i

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto un bambino affetto da Covid: «Soffriva di un'altra grave condizione cronica»

19 Novembre 2020, 10:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto un bambino affetto da Covid: «Soffriva di un'altra grave condizione cronica»

INSERITO DA ANGELA CECERE La Norvegia ha annunciato la morte di un bambino affetto da Covid-19, il primo caso fatale giovanile nel Paese scandinavo. Del piccolo non è stata resa nota l'età ma, a quanto riferito dalle autorità sanitarie, «soffriva di un'altra grave condizione cronica». «Un bambino ricoverato all'Haukeland University Hospital è morto per una malattia correlata al Covid», ha annunciato in un tweet la struttura in cui era ricoverato, situata nella città di Bergen. La sua età e la natura dell'altra patologia non sono state specificate. Le autorità sanitarie norvegesi avevano annunciato poche ore fa il 299/o decesso legato al virus dall'inizio dell'epidemia, su un totale di 30.133 casi registrati ufficialmente.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: 1 nuovo caso di positività e 2 guariti. Il totale dei contagi scende a 73

19 Novembre 2020, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: 1 nuovo caso di positività e 2 guariti. Il totale dei contagi scende a 73

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA #𝗖𝗢𝗥𝗢𝗡𝗔𝗩𝗜𝗥𝗨𝗦, 𝗜𝗟 𝗕𝗢𝗟𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗡𝗢 𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗖.𝗢.𝗖. 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔' 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗜𝗢𝗥𝗜 - 𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔' 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗 𝟭𝟵 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶, 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟴 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟬 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴.𝟯𝟬:

𝗡𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶: 𝟭 𝗧𝗮𝗺𝗽𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼: 𝟬

𝗡𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗶𝘁𝗶: 𝟮

𝗧𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶: 𝟳𝟯 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶:

𝗔𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶: 𝟲𝟴

𝗦𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶: 𝟱 𝗧𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲

𝘁𝗮𝗺𝗽𝗼𝗻𝗶: 𝟵𝟱𝟭*

𝗧𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗶𝘁𝗶: 𝟮𝟲

𝗧𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶: 𝟬

𝗧𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗲𝗱𝘂𝘁𝗶: 𝟭

*𝟲𝟬 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝗶𝘁𝗼

𝗜𝗹 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗖.𝗢.𝗖. 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗶𝗼𝗿𝗶 - 𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗖𝗼𝘃𝗶𝗱 𝟭𝟵 𝗮 𝗳𝗮𝗿 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝟭𝟬/𝟭𝟬/𝟮𝟬𝟮𝟬. 𝗜𝗹 𝘁𝗼𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗲̀ 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗮𝗶 𝘁𝗮𝗺𝗽𝗼𝗻𝗶 𝗲𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗶 𝘀𝘂 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗠𝗮𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗮 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insegnante spara ai figli di 15 e 7 anni: «Dopo il lockdown la sua depressione era peggiorata»

19 Novembre 2020, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insegnante spara ai figli di 15 e 7 anni: «Dopo il lockdown la sua depressione era peggiorata»

INSERITO DA ANGELA CECERE Spara ai figli perché depressa. La biologa di laboratorio Naomi Bell, che lavorava come insegnante, ha ucciso la figlia di 15 anni e ha provato ad ammazzare il figlio di 7 dopo avergli sparato. Pare che la donna soffrisse di una brutta forma di depressione, peggiorata durante il periodo del lockdown dovuto al coronavirus.  A raccontare quello che è successo è il marito della donna che era al telefono con il figlio quando la moglie si è lasciata andare al folle gesto, come riporta anche il Sun. Owen Bell ha detto agli investigatori di aver "sentito un urlo orribile", di essere poi corso a casa e di aver visto la moglie con la pistola in mano e a terra i figli. L'uomo ha subito tolto la pistola alla donna e chiamato i soccorsi, ma per la 15enne non c'è stato nulla da fare ed è stata dichiarata morta in ospedale, mentre il piccolo di 7 anni è in condizioni gravissime. «Naomi è davvero cambiata all'inizio della pandemia di Covid, la sua depressione e gli episodi psicotici sono peggiorati», ha raccontato alla polizia spiegando che aveva spesso sbalzi d'umore e che qualche mese fa aveva anche provato a togliersi la vita. Ora la donna rischia l'ergastolo.

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