Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
L'ucraino avrebbe mentito sulla sua identità alle Forze dell'ordine nel 2015.
Nuova accusa per uno dei tre ladri di computer arrestati a Lesmo. L’uomo, un ucraino, avrebbe mentito sulla propria identità alle Forze dell’ordine.
L’arrestato si trova in carcere
Nella giornata di sabato i Carabinieri di Monza hanno notificato una nuova accusa a P.I., uno dei tre ladri di computer arrestati la scorsa settimana a Lesmo. I tre avevanotrafugato computere tablet nella scuola elementare di Bernareggio, prima di darsi, invano, alla fuga. Proprio durante quest’ultima P.I. si è frantumato il malleolo, nel tentativo di sfuggire ai Carabinieri. Arrestato e operato presso l’ospedale San Gerardo di Monza, l’uomo è stato poi dimesso e condotto in carcere. Durante la degenza l’ucraino, in seguito a una comparazione completa delle impronte digitali, è risultato essere destinatario di una condanna definitiva complessiva di un anno e un mese di reclusione per il reato di falsa dichiarazione sull’identità. Un reato commesso il 2 novembre del 2015 e su cui aveva indagato la Procura della Repubblica presso il tribunale di Rovigo.
Viabilità ospedale, Comune corre ai ripari. Nuova segnaletica per il parcheggio del San Gerardo e le vie limitrofe. Obiettivo snellire il traffico
Viabilità ospedale, Comune corre ai ripari.
Ospedale, nuova segnaletica
Nuova segnaletica per il parcheggio del San Gerardo e le vie limitrofe. L’obiettivo dell’Amministrazione è migliorare l’uso degli stalli, la circolazione nel parcheggio, limitando i punti di potenziale pericolo. È stata aumentata la larghezza degli stalli secondo la normativa vigente (2,5 metri), per facilitare le manovre di parcheggio e l’accesso degli automobilisti alle vetture. Nel parcheggio sono state realizzate, attraverso segnaletica orizzontale, corsie a senso unico per migliorare i percorsi veicolari, ridurre i punti di incertezza agli incroci e facilitare la ricerca del posto auto libero.
Parcheggio ospedale, i lavori
I lavori sulla segnaletica interna al parcheggio, a cura di “Monza Mobilità”, si sono conclusi mercoledì scorso. Altri lavori riguarderanno accessi e uscite del parcheggio: saranno modificati i cordoli esistenti e ne saranno posizionati di nuovi. Saranno, inoltre, realizzati scivoli di collegamento tra il marciapiede di via Pergolesi e il parcheggio per rendere più agevole il superamento del dislivello, abbattendo le barriere architettoniche. Saranno realizzati anche interventi per l’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale di via Pergolesi, via monsignore Baraggia e via Donizetti dove in questi giorni tante sono state le proteste degli utenti dell’ospedale per la viabilità e le code. “I lavori – spiega l’assessore alla Mobilità,Federico Arena– aumenteranno la sicurezza dei pedoni negli attraversamenti e ridurranno le interferenze tra le auto in coda in attesa di entrare al parcheggio e quelle che devono percorrere le vie Baraggia e Donizetti: cercheremo di ridurre quanto più possibile le code in ingresso all’area di parcheggio e, di conseguenza, potremo contenere anche gli effetti negativi indotti dalle auto in coda su via Pergolesi”.
Circolazione da snellire e prossimi interventi
La nuova segnaletica orizzontale e verticale su via Pergolesi, via Baraggia e via Donizetti contribuirà a migliorare la circolazione attorno alSan Gerardo. Infine, nei prossimi giorni, i tecnici di “Monza Mobilità” effettueranno verifiche sugli impianti che regolano l’accesso e l’uscita dal parcheggio e sulle casse. L’obiettivo è definire e realizzare interventi per eliminare le criticità riscontrate sugli impianti. L’investimento complessivo di “Monza Mobilità” per i tre ambiti (parcheggio, vie limitrofe e impianti) è di circa 50 mila euro.
Anteprima Esclusiva di Michele Pappacoda Salerno la sbarra di chiusura del parcheggio degli autobus in Via Vinciprova e molto pericolosa che nel suo chiudersi oschilla fortemente nel suo movimento e potrebbe trovarsi sotto un dipendente SIta oppure un passante potrebbe ferirsi gravemente.come potete vedere dal video allegato Si sollecita una manutenzione della sbarra urgente.
Seconda sostituzione nella stessa settimana per Cristiano Ronaldo: contro il Milan, dolorante, è uscito già dopo 10' del secondo tempo per fare entrare Dybala. CR7 era stato sostituito mercoledì sera a Mosca, in Champions, all'86' per un problema muscolare. Se in Russia, il portoghese aveva parlato con Sarri, a Torino non è neanche passato davanti alla panchina, ha solo rivolto uno sguardo verso l'allenatore per poi andare dritto negli spogliatoi senza salutare nessuno. Non solo. Come ha riferito Sky Cristiano Ronaldo ha lasciato lo stadio prima che finisse la partita poi vinta dalla Juve sul Milan per 1-0, grazie al gol di Dybala, entrato al posto del portoghese. Sarri prova a gettare acqua sul fuoco: «Cristiano Ronaldo non è un problema. Anzi, io lo ringrazio perché ha giocato non al meglio della condizione mettendosi a disposizione del gruppo. Se poi si è arrabbiato, penso sia nella logica di un giocatore che vuole esserci sempre e lavora tanto per farlo». Ancora Sarri: «Cristiano ha un piccolo risentimento al collaterale e quando spinge al massimo sente dolore agli adduttori. Se gli tirerò le orecchie per essere andato dritto negli spogliatoi? Cinque minuti di incazzatura sono normali per tutti»
Migliaia di persone. Applausi, flash e dirette social. È stata una festa quella che ha accolto ieri pomeriggio il trio de Il Volo a Milano. Un mini live prima del firma copie del loro ultimo disco (con centinaia di persone in fila fino a tarda sera per autografi e foto) per festeggiare dieci anni di carriera. Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble si affacciano da una delle balconate della Mondadori e cominciano a cantare. Il mondo, Musica che resta, canzone scritta da Gianna Nannini per lo scorso Sanremo, A chi mi dice, per finire con Grande Amore, il brano con cui invece il Festival lo hanno vinto nel 2015. Il disco 10 years, uscito in tutto il mondo venerdì scorso per Sony Music, in versione CD con DVD con immagini e contenuti inediti dell’ultimo live a Matera, è la raccolta del loro repertorio. Da Arrivederci Roma a Surrender, da O Sole mio all’aria della Traviata, Libiamo ne` lieti calici, al Nessun Dorma della Turandot, da My Way a Smile, da She’s Always a Woman. Il pop lirico, con i loro successi nel mondo, è la risposta a chi in loro non ci credeva. Una critica a volte troppo severa, miope di fronte a un trio figlio del talent ma che aveva tanto da dire (e da cantare) uscito dalla scatola televisiva di Rai 1. Ti lascio una canzone con Antonella Clerici li inventa nel 2009 insieme al loro mentore Michele Torpedine. Allora avevano 14 anni. In dieci anni i palcoscenici di tutto il mondo. Contando solo gli ultimi mesi, sono 83 concerti solo in America Latina. «È davvero per noi un compleanno - dicono dal balcone vista Duomo - Festeggiamo 10 anni di musica, ma anche di amicizia e di famiglia. Perché questo noi siamo diventati». Il momento più emozionante, il concerto per il Papa. Ma ne potrebbero annoverare almeno altri tre. Per esempio, il We are the world for Haiti, unici artisti italiani tra 80 invitati invitati internazionali (c’erano Bono, Celine Dion, Carlos Santana, tra gli altri) con Quincy Jones e Lionel Richie, il tributo a Caracalla a Carreras e Pavarotti con Placido Domingo, l’incontro con Barbra Streisand. Ripartiranno in tour nuovamente a gennaio, questa volta nel nord America. In Italia due date evento, il 30 agosto all’Arena di Verona e il 4 settembre al Teatro Antico di Taormina. I loro #10years andranno anche in onda il 19 novembre in prima serata su Canale5.
La spesa della Cina per la tecnologia blockchain vedrà una rapida crescita nei prossimi anni, per poi raggiungere oltre 2 miliardi di dollari nel 2023. Lo ha mostrato un rapporto della società di market intelligence globale Idc. La società ha stimato che le spese del Paese asiatico per la tecnologia blockchain vedranno un tasso di crescita annuo composto del 65,7% dal 2018 al 2023. Nel 2019, la maggior parte della spesa per il blockchain del Paese asiatico è andata al settore bancario. Tecnologia innovativa che offre una registrazione immutabile di dati che possono essere utilizzati e condivisi all'interno di una rete decentralizzata e accessibile al pubblico, il sistema blockchain ha vari scenari applicativi, anche nello spazio di crittografia valutaria.
MILANO, Parte male la settimana in Piazza Affari (Ftse Mib -0,53%), con lo spread in rialzo a 147,1 punti ed in attesa della produzione industriale italiana in settembre, prevista in calo del 2,1%. Pesa Ubi (-3%), sull'onda lunga della trimestrale di venerdì scorso, diffusa anche da Bper (-1,07%), che ha avuto problemi a fare prezzo per un prolungamento dell'asta di pre-apertura. In calo anche Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1,17%), più cauta invece Intesa (-0,7%). Segno meno per Saipem (-1,13%), che ha siglato un accordo strategico per gli impianti a terra di Gnl con Daewoo. Sul comparto, Eni compresa (-0,42%), pesa il calo del greggio (Wti -1,28%). Vendite anche su Tim (-1,1%), Moncler (-0,98%) e Tenaris (-0,5%), mentre salgono UnipolSai (+0,69%), Amplifon (+0,67%) e Campari (+0,54%). Bene Astaldi (+1,16%) e la Roma (+1,21%), vittoriosa sul Parma, congelata anche al rialzo poco dopo l'apertura. Sprint di Falck Renewables (+4,48%) e Mondadori (+3,7%), pesanti Bialetti (-3,2%) e Landi renzo (-2,46%).
Lo scudo penale è stato già proposto ma A.Mittal ha confermato i 5 mila esuberi nonostante un contatto firmato solo un anno fa che non prevede questa soluzione. Lo ricorda il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e leader M5s parlando a Uno Mattina. "Il tema è che l'Italia si deve far rispettare, deve far rispettare un contratto e dispiace che i sovranisti stiano dall'altra parte". "Soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto - cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell' ex Ilva nel 2021 - potremmo valutare una nuova forma di scudo". Così il premier Giuseppe Conte in un'intervista a "Il Fatto Quotidiano" in cui parla di "un nuovo incontro a breve con i titolari" e annuncia una "battaglia legale: un procedimento cautelare per ottenere dal Tribunale di Milano una verifica giudiziaria sulle loro e le nostre ragioni entro 7-10 giorni". "Noi troveremmo utile che dentro a questa società ci sia anche una presenza pubblica: era una delle cose che si stava discutendo da tempo. Il governo decida con quale strumento esserci: se Cdp o un altro fondo, così come succede nel resto d'Europa e del mondo". Lo afferma Maurizio Landini, segretario della Cgil, a proposito dell'ex Ilva. Il destino dell'ex Ilva resta appeso a un filo. Il governo sta lavorando 'pancia a terra' per elaborare uno piano negoziale da mettere sul tavolo martedì, quando potrebbe esserci il secondo incontro con i vertici di Arcelor-Mittal, mentre a Taranto la fabbrica già lavora a regime ridotto e si aspetta con sempre maggiore preoccupazione di capire come si uscirà dalla crisi. Intanto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, chiama le parti sociali del territorio per valutare la situazione mentre i sindacati, in testa la Cgil, chiedono un impegno diretto dello Stato, anche con "una quota", come dice Maurizio Landini, per evitare la chiusura. Il colosso franco-indiano, al momento, resterebbe fermo sull'intenzione di abbandonare l'Italia o, in alternativa, di rivedere i termini del piano industriale lasciando a casa 5mila lavoratori. Dal canto loro i commissari dell'Ilva in amministrazione straordinaria avrebbero già messo al lavoro gli uffici legali per presentare ricorso cautelare al tribunale di Milano contro l'iniziativa "improvvida e improvvisa" di Arcelor (come l'hanno definita in una lettera all'azienda del 7 novembre). E in settimana - possibile già oggi - dovrebbero chiedere ufficialmente al tribunale di Taranto più tempo per la messa in sicurezza dell'Altoforno 2 - sotto sequestro da giugno 2015 dopo la morte di un operaio - che altrimenti sarà spento tra un mese, il 13 dicembre. Senza un'intesa si rischia "la battaglia legale del secolo", come l'ha definita il premier, Giuseppe Conte. Ma "pensare che questa vicenda si risolva nelle aule giudiziarie significherebbe avere già perso", avverte Teresa Bellanova, capodelegazione di Italia Viva, ricordando che "il governo è garante e non controparte" in una vicenda che va "ricondotta alla normalità del confronto tra le parti". ArcelorMittal, per la ministra dell'Agricoltura, va quindi riportata al confronto con i sindacati, con cui ha sottoscritto l'accordo lo scorso anno. Al momento, lamenta peraltro Landini, "ai lavoratori l'azienda non ha detto nulla" e anche il numero degli esuberi è stato comunicato ai sindacati dal governo. Se gli esuberi sono la mina che ha fatto deflagrare lo scontro tra azienda ed esecutivo, l'altro scoglio su cui rischia in questo caso di infrangersi la tenuta della maggioranza è quello dello scudo penale. Un "pretesto" utilizzato da Arcelor per alzare la posta, dicono ormai tutti tra i giallorossi, che però rimane un punto imprescindibile da portare al tavolo della trattativa. L'obiettivo del premier sarebbe quello di inserirlo in uno schema complessivo di intervento, e solo a patto che i Mittal ritornino sui loro passi soprattutto sugli esuberi. Un numero sensibilmente più basso, almeno la metà, si potrebbe alla fine anche gestire mettendo in campo corposi ammortizzatori sociali. E sul tavolo il governo potrebbe portare anche una riduzione dei costi per completare l'acquisto del polo dell'acciaio (un maxi-sconto sull'affitto o una dilazione sostanziosa delle rate che Arcelor ancora deve pagare). Ma politicamente rimane lo scudo il passaggio più delicato: Italia Viva presenterà un suo emendamento già al decreto fiscale ("a Mittal va tolto ogni alibi" dice ancora Bellanova), chiedendo di ripristinare la tutela legale piena ma anche una proposta di mediazione che abbia portata generale. Anche il Pd ha pronto e ancora 'congelato' una sua proposta di tutela "erga omnes" in caso di attuazione di piani ambientali ma aspetta ancora di capire quali saranno le mosse dell'esecutivo. Ma il premier vuole prima convincere i più riottosi tra i 5S, in testa l'ex ministra del Sud Barbara Lezzi, e incontrerà i parlamentari pugliesi prima del nuovo tavolo con Arcelor.
Albino Federico e Sara Stinga, i genitori della bambina di 15 mesi trasferita in condizioni meteo proibitive da Capri a Napoli, per l’urgente ricovero all’ospedale Santobono, affidano a questa lettera pubblica il ringraziamento personale e della loro famiglia per il difficile e delicato intervento di soccorso conclusosi positivamente. “A nome mio, di mia moglie e di tutta la mia famiglia voglio ringraziare il personale dell’ospedale Capilupi di Capri che si è prodigato con cura facendo tutto il possibile per soccorrere mia figlia venerdì sera. Voglio altresì ringraziare la centrale operativa del 118 e soprattutto il comandante dell’elicottero del 118 che, con grande coraggio e senso del dovere, ha deciso di far decollare l’elicottero (verso le ore 22.00) nonostante le condizioni meteorologiche molto difficili. Io ero lì e gli ho stretto la mano e lui si è quasi scusato di non essere potuto partire prima, in occasione della prima chiamata dal Capilupi verso le ore 20:00, perché era assolutamente impossibile alzarsi in volo. Esistono ancora persone in grado di mettere la professionalità e il cuore al servizio degli altri”.
Movida violenta, torna l'incubo. Dopo un periodo di quiete, dovuta probabilmente all'aumento dei controlli (anche in borghese) da parte delle forze dell'ordine e alle numerose operazioni antidroga in città - che di fatto hanno decapitato i vertici di diversi gruppi dediti allo spaccio - un nuovo episodio avvenuto nella notte tra sabato e domenica ha fatto ripiombare Cassino nell'incubo già vissuto, quello legato alla deriva della movida. E alla guerra, forse mai terminata, per l'egemonia della piazza principale. E per la gestione delle altre zone strategiche della città. La sequenza Sabato notte, poco dopo le 2.30, la chiamata ai carabinieri di Cassino per segnalare l'esplosione di due colpi d'arma da fuoco in pieno centro. Una situazione che in poco tempo ha riportato i militari indietro di qualche anno, alla "Storia Infinita", un'operazione che ha segnato un "prima" e un "dopo" nell'analisi criminale dell'intero territorio. Quando gli uomini del capitano Ivan Mastromanno sono arrivati sul corso della Repubblica la situazione è apparsa differente: i racconti confusi, i testimoni già fuggiti e senza nome. Immediata l'apertura delle indagini per far luce sull'accaduto. In base alle primissime informazioni raccolte, sembrerebbe che il giovane cliente buttato fuori dal locale forse perché molesto e forse perché ubriaco, si sarebbe allontanato per poi tornare poco dopo ma senza entrare. Il titolare del locale avrebbe udito due colpi, simili a quelli di una pistola. E in pochi istanti anche alcuni avventori, che erano lì fuori, sarebbero rientrati nell'attività raccontando dell'esplosione in aria dei colpi. Ma né della pistola né dei bossoli (il che potrebbe far pensare a una scacciacani) è stata trovata traccia. Individuato il cliente "molesto" poco dopo, ancora nella movida insieme ad altri ragazzi, è stato sottoposto a perquisizione: nessuna traccia. Indagini aperte per fare chiarezza sull'episodio anche se al momento resta la parola dell'uno contro quella dell'altro. Zero telecamere, zero testimoni.