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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Vibo, citta' delle barriere architettoniche. "Qui mi sento davvero disabile"

16 Novembre 2019, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

La storia di Massimiliano costretto a ingegnarsi quotidianamente per superare gli ostacoli che gli impediscono di accedere a marciapiedi, esercizi commerciali e perfino al municipio.

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Vibo, citta' delle barriere architettoniche. "Qui mi sento davvero disabile"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIBO VALENTIA. «Vibo Valentia mi fa sentire disabile», commenta amareggiato Massimiliano Marchese, 38 anni, affetto da distrofia muscolare. Malattia che da qualche anno lo costringe su una sedia a rotelle. Vive a Vibo Valentia, sostenuto dall’amore fortissimo della sua compagna, Simona, e dei suoi due figli. Massimiliano è un ragazzo determinato, che non si arrende e che in una città sempre tra le ultime in Italia per qualità della vita, combatte quotidianamente contro le barriere architettoniche. Tra buche, percorsi accidentati, parcheggi selvaggi, ci incamminiamo verso il centro città. Ci accompagna Mimmo Corso, non vedente sin dalla nascita, amico di Massimiliano e della sua famiglia. Giunti in piazza municipio ci troviamo davanti uno degli esempi della disattenzione della pubblica amministrazione verso le persone portatrici di disabilità: accanto al liceo artistico le strisce bianche delimitano, occupandolo, lo scivolo per disabili. E così, in modo del tutto legittimo, le auto parcheggiano, bloccando di fatto il passaggio delle carrozzine. Entriamo poi nel palazzo municipale. Vorremmo raggiungere il piano superiore, dove c’è l’ufficio del sindaco e quello degli assessori, ma è impossibile. Un dipendente comunale ci informa che l'ascensore è rotto da una settimana. E nessuno pare si sia preoccupato di riparare il guasto. Tanto ci sono le scale… Non per Massimiliano che spinge con rabbia le ruote e si affretta verso l’uscita scuro in volto. «Noi diversamente abili al Comune di Vibo Valentia – dice - non siamo graditi». È scoraggiante. Anche Mimmo è deluso. Per lui, non vedente, Vibo è una città ancor più pericolosa. Eppure esiste il percorso tattile, che dovrebbe guidare il cammino di chi non può vedere. «Macché - ci spiega Mimmo - è obsoleto. Era vecchio già quando lo hanno installato. È un percorso - aggiunge - che oltre a non portare da nessuna parte è pericoloso per chi lo attraversa con i tacchi. Non solo: necessita di un apposito bastone collegato con lo smartphone. A noi ciechi non serve. Anzi, c’è pure il rischio di rompersi una gamba». Usciamo da Palazzo Luigi Razza e ci incamminiamo verso il corso. Vorremmo prendere un caffè, ma anche questo semplice rituale è ostacolato dalle barriere architettoniche e dall’inciviltà di automobilisti che ostruiscono il passaggio in modo selvaggio. E all’inciviltà si unisce la disattenzione di un’amministrazione che ha messo le strisce blu davanti alla pedana della caffetteria. C'è un'auto parcheggiata, con il regolare tagliandino in bella vista sul cruscotto. E a Massimiliano non resta che aggirare l'ostacolo e trovare una via alternativa. Ad aiutarlo c’è sempre Simona che ormai è diventata abile nelle manovre di salita e discesa dai marciapiedi. Torniamo a casa. È stata una mattinata intensa. Una mattinata che ci ha permesso di toccare con mano gli ostacoli, tanti, troppi di una città che è di per sé una barriera architettonica. Massimiliano ha un solo desiderio: «Essere un papà normale, un papà come tutti gli altri. Un papà che accompagna i suoi figli al parco o a scuola senza dover rinunciare perché i luoghi pubblici sono inaccessibili a chi è costretto sulla carrozzina. I miei figli non c'entrano niente con la mia disabilità. I miei figli hanno il diritto di scoprire il mondo con il loro papà».

LaC news24 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Pimonte - Il caso Sara Aiello: si va verso l'archiviazione, la rabbia dei due fratelli

16 Novembre 2019, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

«Verità e giustizia per Sara. Chiediamo, inoltre, la riesumazione del cadavere di nostra sorella. Intervenga il Ministro della Giustizia.»

La morte di una povera 36enne uccisa non deve finire nel dimenticatoio. Giustizia e verità è quello che hanno chiesto a gran voce i fratelli di Sara Aiello durante il programma televisivo di "Chi l'ha visto?". Numerosi sono stati gli appoggi dei pimontesi nei loro confronti, affinché il caso non venisse archiviato come richiesto. In tanti sono scesi in piazza con degli striscioni che raffiguravano la giovane madre. Non solo. I familiari vogliono lanciare un appello al Ministro della Giustizia perché il caso non venga trascurato. Sara, appartenente ad una famiglia di imprenditori, viveva con il marito e le sue due figlie. Ma la relazione con il suo uomo non andava bene, secondo quanto raccontato dai due fratelli: era il giugno del 2015 quando Sara venne filmata dal marito mentre ha accusato un malore in piena notte prima del decesso. La donna, infatti, non godeva di ottima salute e aveva spesso degli svenimenti. Il video in questione dura 8 minuti e sono 8 minuti davvero strazianti per i familiari della ragazza. Non essendoci prove a sufficienza per accusare il marito, la procura di Torre Annunziata ha chiesto l'archiviazione del caso, scatenando l'ira dei fratelli, che ora chiedono la riesumazione del cadavere della loro amatissima sorella. Inoltre, chiedono che il governo Conte intervenga personalmente per seguire il caso.

DI DAVIDE SOCCAVO STABIACHANNEL

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Disastro Liceo, bocciatura metropolitana. A Marrazzo, di Ischia, piace solo la passerella

16 Novembre 2019, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A Lacco ameno piove in aula. A Ischia, invece, si muore di freddo: manca l’impianto di riscaldamento

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Gaetano Di Meglio | Capello biondo, atteggiamento fiero e passo spedito col tacco un po’ rialzato per darsi un tono, l’avvocato Domenico Marrazzo è il collega del dipendente del comune di Forio Raffaele Cacciapuoti, che gestisce la delega all’edilizia scolastica della Città Metropolitanta.

Una delega che viene gestita molto peggio di quella delle strade che è affidata, come ricorderanno in molti, al lavoratore agli ordini di Enzo Rando o Marco Raia al comune di Forio. Ma questa è una storia che, in parte, vi abbiamo raccontato ieri.
Oggi ci concentriamo sulla delega della scuola. Come i lettori sapranno, infatti, l’edilizia scolastica delle scuole superiori è affidata dall’ex provincia. Una vera disdetta. Da sempre!
Senza il bisogno di ricorrere alla storia del fallimento dell’edilizia scolastica sulla nostra isola, restiamo ai giorni nostri e, in particolare, fermiamoci a quella che dovrebbe essere la scuola “più nuova” sull’isola, ovvero il Liceo Ischia.

Un disastro da sempre.
Qualche settimana fa, in occasione della passerella con spinta mediatica in vista delle prossime elezioni, il sindaco De Magistris e il delegato Marrazzo sono venuti a Ischia, al “Mennella” di Ischia con tanta faccia tosta ad inaugurare il nuovo laboratorio di navigazione finanziato con i soldi dell’emergenza sisma da parte del MIUR. Si, avete capito bene, come cavoli a merenda e a prendersi il merito di altre persone.

 

In quell’occasione, davanti ad una platea, evidentemente impedita a dire la verità e davanti allo schieramento dei dirigenti scolastici che devono indossare il bavaglio istituzionale per ovvie ragioni, i tre cavalieri della scuole malandate, De Magistris, Enzo Ferrandino e Domenico Marrazzo, hanno avuto la loro passerella senza sostanza. L’ennesima. Ahinoi.

 

Ma torniamo, per un attimo, al nostro servizio su Cacciapuoti. Quando in una comunità si lascia spazio al lecchinaggio travagliesco (da Travaglio) e non si combatte per difendere i diritti della comunità stessa si arriva ad un punto molto pericoloso: che la politica si sente in libertà di poter fare quello che vuole e, soprattutto, anche quello che non vuole.
Così, lasciando da parte la passerella ischitana di De Magistris e Marrazzo che vengono ad Ischia con i soldi pubblici per farsi belli in un convegno privato, dal senso reale uguale a zero.
Tutto questo per introdurci allo scandalo del Liceo Ischia. Dopo i recenti fenomeni metrologici che hanno messo ko il comune di Ischia, in particolare, alcuni studenti del Liceo Ischia ci hanno raccontato le assurdità che sono costretti a vivere.

 

Procediamo per gradi. Marrazzo sa che nell’aula 4 di Lacco Ameno ci piove dentro?
Ormai sono anni che il plesso conteso dell’ex mercato di Lacco Ameno non è adatto e aspetta interventi di riqualificazione che vanno aggiunti a quelli storici. E’ inutile realizzare “cordoli” per far fronte allo smaltimento delle acque piovane. O altri interventi tampone che non portano benefici a nessuno e niente. Ovviamente, oltre alle aule insalubri ci sono le vie di fuga o, come si dice oggi di “esodo, che sono difficili da praticare perché i pavimenti sono pericolosi e “rotti”. Mattonelle saltate in ogni dove e un degrado di fatiscenza in crescendo che non trova soluzione.
Le tende sono un miraggio. Il sole batte forte e i ragazzi sono costretti a girarsi come “gira il sole”.

 

Inutile parlare delle scale e della poca sicurezza delle stessa se consideriamo che il plesso viene frequentato anche dai piccoli del Comprensivo Mennella.
Lasciamo da parte, ovviamente, gli intonaci esterni, il necessario adeguamento sismico e tutti gli altri problemi dagli infissi ai certificati.
Questa è la scuola di Marrazzo e De Magistris. Un papà, impiantista, si è anche chiesto come mai manchino anche le lampade di emergenza nei corridoi. Magari quando mancherà la luce e capiterà qualcosa di grave, sapremo a chi chiedere conto.

 

Nel frattempo, mentre il Liceo soffre grazie alla cattiva gestione della Città Metropolitana, il Mattei grazie a fondi ministeriali si è rifatto daccapo e tutto nuovo.
Dal disastro di Lacco Ameno a quello di Ischia, però, il passo è molto più breve di quello che si possa pensare.
Ad Ischia, nella sede del Polifunzionale, invece i problemi sono maggiori.
La pioggia dell’altro giorno ha prodotto il solito allagamento non solo di un’uscita di sicurezza ma anche di un piano seminterrato e dello spazio per l’ascensore. Manca ancora un impianto di riscaldamento e, anche per questo inverno, al Liceo si “morirà di freddo”. Così come è imbarazzante, nel 2019, sentire dai ragazzi che, sempre più spesso, si “stacca la luce”. Si avete capito bene, va via la luce e si “resta” al buio (relativamente).

 

La palestra è sempre la stessa storia. Lo stesso pianto greco e ora si aggiungono anche i tratti del “terreno di gioco” che iniziano ad essere pericolosi e le vetrate che sembrano cadere ad ogni soffio di vento.

 

Vabbè, parlare degli scarichi nei bagni rotti, delle mattonelle saltate, degli intonaci da rifare e delle infiltrazioni che, pioggia dopo pioggia, continuano a rendere la frequentazioni di diverse spazi al limite della norma. Così come sembra strano che ci siano ancora “finestre” non a norma ed è grave, in conclusione, anche la presenza di numerosi battiscopa caduti. E così, caro Marrazzo, sarebbe anche il caso di far rimuovere i vecchi condizionatori inutilizzati dal vecchio impianto.

 

Davanti a tutto questo, davanti a tutto questo disastro si può continuare a tacere? Si può continuare a far finta di niente? Pensiamo di no.

 

Purtroppo, però, i genitori se ne fregano, gli studenti si agitano e si mobilitano poco e, nel frattempo, i servizi perdono qualità. Ci vorrebbe una Greta ischitana che scioperi per la normalità. Per avere una scuola almeno “modello base”. Quella che Marrazzo e De Magistris non riescono a darci. Nel 2019. Freddo, gelo e scuole arrepezzate e poi parlano di milioni di euro o di piani strategici. Si, per il disservizio, per la sciatteria e per le scuole dove ci piove dentro.

FONTE https://www.ildispariquotidiano.it/it/disastro-liceo-bocciatura-metropolitana-a-marrazzo-di-ischia-piace-solo-la-passerella/

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CAPRI NEWS Maltempo: torna l’allerta meteo in Campania, venti forti e mare agitato nel golfo di Napoli

16 Novembre 2019, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore giallo, valido a partire dalle 20 di stasera e fino alla stessa ora di domani, per piogge, temporali e vento forte. La perturbazione darà luogo a fenomeni diversi a seconda dei settori della regione.
Sulle zone di allerta 1 (Napoli, Piana Campana, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di sarno e Monti Picentini) si prevedono “precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense”. Si prevedono venti tendenti a divenire forti nel corso della giornata di sabato nelle zone 1 e 3, sottolineando anche “mare tendente ad agitato e possibili mareggiate lungo le coste esposte”.
Alla luce del bollettino, sono dunque nuovamente a rischio sospensione i collegamenti marittimi con le isole di Capri, Ischia e Procida.

FONTE CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=11889

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bravate in giro per Modena con l’auto della nonna

16 Novembre 2019, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Alla guida un 17enne, che non si è fermato all’alt dei carabinieri. Nei guai anche l’amico 16enne che era con lui

Bravate in giro per Modena con l’auto della nonna

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  MODENA – Ha preso l’auto della nonna per uscire con l’amico. Bravata finite male per un 17enne modenese fermato ieri notte dai carabinieri in zona cimitero di San Cataldo dopo un inseguimento. I due minorenni non si sono fermati all’alt. Per il conducente è scattata la sanzione per guida senza patente. Lui e l’amico di 16 anni sono stati segnalati alla Procura dei Minori per resistenza a pubblico ufficiale. Nei guai anche quattro ragazze di 15 anni, entrate in un locale vietato ai minori di 16 anni. Le giovani hanno mostrato i documenti di identità di altre persone per eludere l’ingresso ma sono state denunciate dalla polizia.

TRCTELEMODENA 

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CARPI NEWS Un nuovo pulmino per la Croce Blu

16 Novembre 2019, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L’iniziativa s’inserisce nell'ambito del progetto di qualificazione dell’attività di accompagnamento sociale attraverso la condivisione e la costruzione di buone prassi tra Ente Pubblico e Terzo Settore.

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il pulmino acquistato dall’Unione Terre d’Argine per la Croce Blu e destinato all’uso dei trasporti sociali è stato consegnato questa mattina. L’iniziativa s’inserisce nell’ambito del progetto di qualificazione dell’attività di accompagnamento sociale attraverso la condivisione e la costruzione di buone prassi tra Ente Pubblico e Terzo Settore. La convezione sottoscritta da Unione Terre d’Argine e Croce Blu prevede pertanto l’avviamento di un servizio di accompagnamento sociale rivolto a soggetti fragili del territorio. Croce Blu dovrà garantire trasporti socio-sanitari, che hanno l’obiettivo di garantire l’accesso della persona fragile a strutture sanitarie, socio-sanitarie e/o sociali, uffici e servizi pubblici o di pubblica utilità, luoghi d’iniziative e manifestazioni valide all’integrazione e socializzazione. L’associazione assicurerà inoltre trasporti scolastici e formativi con l’obiettivo di garantire l’accesso di ragazzi disabili e persone fragili, impossibilitati a usufruire dei mezzi pubblici, alle scuole di ogni ordine e grado e agli enti di formazione.

FONTE IL TEMPO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Maltempo in Brianza: albero sradicato a Mezzago distrugge una macchina FOTO

16 Novembre 2019, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

E' accaduto in via Curiel questa mattina alle sette.

INSERITO DA MORENA MOTTA Il maltempo che ha colpito la Brianza nelle prime ore di ieri, venerdì 15 novembre, ha causato la caduta di un grosso albero a Mezzago.

Maltempo in Brianza

In via Curiel, intorno alle 7 di questa mattina, il forte vento ha provocato la caduta in un albero all’interno di un parcheggio. La pianta di grosse dimensioni ha centrato in pieno una vettura, una Ford Focus su cui fortunatamente non c’era nessuno, schiacciandola. Altre auto, nelle vicinanze, sono rimaste danneggiate.

Immediatamente si sono attivati i Vigili del fuoco di Monza che hanno lavorato a lungo per rimuovere il grosso arbusto. Sul posto, poco dopo l’accaduto, sono arrivati anche i Carabinieri, i tecnici del Comune di Mezzago e la Polizia locale. Presente anche il Sindaco Massimiliano Rivabeni. 

FONTE IL GIORNALE DI MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Resta agganciato al treno mentre tenta di salire in corsa: è gravissimo

16 Novembre 2019, 08:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Drammatico incidente nel tardo pomeriggio di oggi a Colico.

INSERITO DA MORENA MOTTA Drammatico incidente nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 15 novembre 2019, a Colico dove un uomo è rimasto agganciato a un treno.

Resta agganciato al treno mentre tenta di salire in corsa: è gravissimo

Al vaglio delle forze dell’ordine intervenute sul posto la dinamica dell’incidente ma secondo una prima ricostruzione l’uomo, una manciata di minuti prima delle 18, sarebbe rimasto agganciato al treno nel tentativo di salire mentre il convoglio era in corsa.

Il macchinista avrebbe tirato il freno di emergenza ma l’uomo è rimasto gravemente ferito. La vittima, un 63enne, ha riportato un grave politrauma e l’amputazione di un braccio.  Secondo le prime informazioni non averebbe perso conoscenza. Sul posto sono intervenuti gli uomini del 118 a bordo dell’auto medica e i volontari della Croce Rossa di Colico. Con loro anche i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Morbegno. Il ferito è stato stabilizzato sul posto prima di essere trasportato in codice rosso in ospedale.

La situazione dei treni

L’incidente e le necessarie operazioni di soccorso hanno rallentato la circolazione dei treni della linea Tirano-Sondrio-Lecco – Milano

Il treno 5294 (LECCO 19:15 – COLICO 20:23) oggi verrà effettuato con un servizio autobus. Si invitano i clienti a verificare i luoghi di fermata per ogni stazione del percorso consultando la pagina www.trenord.it/it/circolazione-e-linee/bus-sostitutivi.aspx

Il treno 2575 (TIRANO 17:08 – MILANO CENTRALE 19:40) viaggia con 13 minuti di ritardo per le ripercussioni della sosta prolungata di un altro treno, che ha rallentato la circolazione ferroviaria della direttrice.

Aggiornamento: il treno 5285 (SONDRIO 16:47 – LECCO 18:45) terminerà la corsa nella stazione di COLICO per il protrarsi di un intervento del soccorso sanitario.

FONTE IL GIORNALE DI MONZA

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ALMANACCO DEL GIORNO DEL 16.11.2019 A CURA DI MORENA MOTTA

16 Novembre 2019, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A CURA DI MORENA MOTTA 

Sabato, 16 Novembre 2019
S. MARGHERITA DI S.

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Settimana n. 46
Giorni dall'inizio dell'anno: 320/45


A Roma il sole sorge alle 07:01 e tramonta alle 16:48 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:24 e tramonta alle 16:51 (ora solare)
Luna: 10.41 (tram.) 20.04 (lev.)


Proverbio del giorno:
Chi non semina non miete


Aforisma del giorno:
La bellezza � il fiore, ma la virt� � il frutto della vita. (Proverbio)

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 16.11.2019 A CURA DI MORENA MOTTA

16 Novembre 2019, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

A CURA DI MORENA MOTTA Nuvoloso con fenomeni inizialmente a ridosso dei monti e a Levante, in estensione e aumento serale anche sui restanti settori; neve da 700-1200m. Temperature stabili, massime tra 9 e 14.

Centro

Tempo instabile con piogge e temporali, più diffusi e intensi dal pomeriggio. Neve oltre 1300-1700m. Temperature in lieve calo, massime tra 13 e 18.

Sud

Instabile tra alta Campania e Molise, meglio altrove ma peggiora a fine giornata su Ovest Sicilia e Calabria ionica. Temperature stabili, massime tra 18 e 23.

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