MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Pimonte - Il caso Sara Aiello: si va verso l'archiviazione, la rabbia dei due fratelli
«Verità e giustizia per Sara. Chiediamo, inoltre, la riesumazione del cadavere di nostra sorella. Intervenga il Ministro della Giustizia.»


La morte di una povera 36enne uccisa non deve finire nel dimenticatoio. Giustizia e verità è quello che hanno chiesto a gran voce i fratelli di Sara Aiello durante il programma televisivo di "Chi l'ha visto?". Numerosi sono stati gli appoggi dei pimontesi nei loro confronti, affinché il caso non venisse archiviato come richiesto. In tanti sono scesi in piazza con degli striscioni che raffiguravano la giovane madre. Non solo. I familiari vogliono lanciare un appello al Ministro della Giustizia perché il caso non venga trascurato. Sara, appartenente ad una famiglia di imprenditori, viveva con il marito e le sue due figlie. Ma la relazione con il suo uomo non andava bene, secondo quanto raccontato dai due fratelli: era il giugno del 2015 quando Sara venne filmata dal marito mentre ha accusato un malore in piena notte prima del decesso. La donna, infatti, non godeva di ottima salute e aveva spesso degli svenimenti. Il video in questione dura 8 minuti e sono 8 minuti davvero strazianti per i familiari della ragazza. Non essendoci prove a sufficienza per accusare il marito, la procura di Torre Annunziata ha chiesto l'archiviazione del caso, scatenando l'ira dei fratelli, che ora chiedono la riesumazione del cadavere della loro amatissima sorella. Inoltre, chiedono che il governo Conte intervenga personalmente per seguire il caso.
DI DAVIDE SOCCAVO STABIACHANNEL
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