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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LAURA, SI OPERA PER DIMAGRIRE E MUORE.

8 Luglio 2013, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Lunedì 8 Luglio 2013 BENEVENTO - Avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 20 agosto, Laura Cavuoto, la ragazza di Tufara Valle, deceduta poche ore dopo essere stata sottoposta ad intervento di riduzione dello stomaco, presso il Secondo Policlinico di Napoli. Laura era una ragazza piena di vita, conviveva con un coetaneo in una palazzina posta nei pressi della Statale Appia, nella parte di territorio di Ceppaloni, uno dei cinque Comuni nei quali è suddivisa la frazione. Aveva un unico cruccio: nonostante le rinunce alimentari, non riusciva a perdere peso. Si era convinta che l’unica soluzione per dimagrire fosse la riduzione delle dimensioni dello stomaco senza chirurgia: se lo stomaco è piccolo, basta poco cibo per sentirsi sazi.

L'OPERAZIONE Ed ecco il ricovero nell’ospedale partenopeo, due giorni dopo va in sala operatoria, l’intervento dura alcune ore, verso le 14,30 Laura è in camera, si riprende, sembra andare tutto per il meglio, la ragazza non può che essere contenta, pregusta la gioia di una condizione di vita destinata a mutare. E non solo dal punto di vista alimentare, ma pure da quello fisico: in fatto di abbigliamento, è evidente, non dovrà più accontentarsi, potrà scegliere fra taglie normali cosa vestire.

LA MORTE Trascorre solo qualche ora, però, ed ecco che Laura comincia ad avvertire dei dolori, in particolare accusa difficoltà respiratorie. I parenti chiedono l’intervento dei sanitari: «Laura invocava aria - dice il fratello Ettore -, ci hanno risposto che la situazione di mia sorella rientrava nella normalità del decorso post operatorio». Le difficoltà della ragazza, però, non accennano a svanire, ha bisogno di respirare con l’ausilio dell’ossigeno. Interviene il medico di guardia, la situazione però precipita, ecco pure il medico rianimatore, non c’è nulla da fare, Laura non si riprenderà più, spira alle prime ore della notte. Voleva perdere peso, ci rimette la sua giovane vita. I familiari, però, il padre Michele, che abita a S.Giorgio del Sannio e il fratello Ettore non si rassegnano, vogliono vederci chiaro, verificare se ci sono stati errori e negligenze. Ettore Cavuoto sporge denuncia al commissariato di polizia di Napoli, ora attende che la Procura della Repubblica partenopea disponga l’autopsia. Lo farà nelle prossime ore dopo aver esaminato la cartella clinica che è stata già sequestrata. I familiari, appena conosciuta la data dell’autopsia, decideranno il perito che dovrà assistere all’esame autoptico. Una facoltà di nomina che chiaramente spetterà anche ai sanitari che hanno eseguito l’intervento. Il responso dell’autopsia si avrà almeno dopo sessanta giorni, quando le relazioni saranno trasmesse alla Procura.

I FUNERALI Dopo l’autospia, il magistrato autorizzerà l’interro della salma per cui si potranno svolgere i funerali a Tufara Valle, dove ormai da due giorni non si parla d’altro, tra la costernazione dei tanti che hanno avuto modo di conoscere e di apprezzare la giovane Laura.

LEGGO.IT

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Dona 750 mila euro a una onlus

8 Luglio 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Medico stacca l’assegno per le donne vittime di violenza Un professionista sostiene la lotta al femminicidio FOGGIA - Settecentocinquantamila euro ad un’associazione nazionale che si occupa dell’assistenza alle donne che hanno subito abusi sessuali e alle famiglie di vittime di femminicidio. Li ha donati un medico della provincia di Foggia a «Vittime Femminicidio», una onlus nata da poco con sedi a Roma e a Milano. Una donazione che ha lasciato senza parole gli stessi soci del sodalizio. «È stato un gesto che ci ha colpito moltissimo» ha confidato al Corriere del Mezzogiorno Mario Rossetti, fra i soci fondatori della onlus. «In passato - ha detto - abbiamo ricevuto altre donazioni significative come quella di una donna milanese pari a ventimila euro. Ma 750mila euro è una grande cifra. Un gesto unico, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale». Il donatore ha chiesto di rimanere anonimo. E l’associazione ha tutta l’intenzione di assecondare la sua volontà. Si tratta di un medico di 51 anni, non sposato e senza figli, e proprietario terriero. Una donazione, la sua, non decisa a caso. In passato, infatti, avrebbe assistito - e non solo economicamente - una donna vittima di abusi sessuali. Nei giorni scorsi il donatore ha fatto giungere all’associazione 250mila euro. Il denaro restante sarà devoluto entro la fine del mese. Soldi che costituiranno un fondo di garanzia per le donne che hanno subito abusi sessuali e per le famiglie delle vittime di femminicidio. «Purtroppo - ha aggiunto Rossetti - accade che al termine di un processo per violenza sessuale o per omicidio il condannato sia insolvente. Così le vittime al danno aggiungono anche la beffa. Certo i soldi non servono a ricompensare un dolore incancellabile». Marta Forlani, la donna uccisa pochi giorni fa dal marito in provincia di Cuneo e Silcia Caramazza, uccisa dal fidanzato a Sassari: sono le ultime - in ordine di tempo - vittime di femminicidio. Ma anche la provincia di Foggia conta le sue donne uccise da mariti, fidanzati o da chi diceva di amarle. Giovanna Tanese, 16 anni, fu uccisa il 24 aprile del 2005 dal suo ex fidanzato. Massacrata con pietre e poi finita con un coltello all’interno di un casolare nelle campagne di Lucera: stesso luogo dove per anni i due si incontravano per amarsi. Aveva, invece, 51 anni Mariangela Catalano, l’infermiera di Foggia uccisa il 22 gennaio del 2009 dal marito da cui si era da poco separata. Una chiesa lo scenario dell’omicidio di Giovanna Traiano, 24 anni, uccisa dall’ex marito il 23 febbraio del 2003 con un colpo di pistola alla tempia sparato a bruciapelo. E forse anche perché la Capitanata non è esente da questi reati l’associazione sta pensando di aprire una sede anche in Puglia, molto probabilmente proprio in provincia di Foggia. «Una specie di riconoscimento - ha concluso Rossetti - per il territorio di un uomo così generoso che ha voluto aiutare le donne vittime di violenze così gravi». Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.07.2013.

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PRIMO PIANO INCIDENTE AEREO A SAN FRANCISCO:"IL PILOTA ERA INESPERTO" -VIDEO

8 Luglio 2013, 11:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Lunedì 8 Luglio 2013

SAN FRANCISCO - Nuovi dettagli emergono sullo spaventoso incidente aereo di San Francisco.

Il Boeing 777 della Asiana Airlineas, sarebbe stato guidato da un pilota in fase di addestramento su quel tipo di aereo.

L'azienda sudocoreana ha tenuto a precisare che il comandante del Boeing 777 dell'Asiana Airlines è un pilota esperto, ma ancora in corso di formazione su quel genere di velivolo. Lee Kang-kuk, 46 anni, ha alle spalle oltre 9.000 ore di volo ma solo 43 sul Boeing 777, uno dei modelli più grandi al mondo. Durante il volo il pilota era sotto la supervisione di un istruttore esperto, che agiva come copilota.

Sempre più elementi si aggiungono al misterioso incidente e sempre più se ne aggiungono alle cause della morte di una delle due sedicenni cinesi, una delle quali potrebbe non essere morta nell'impatto dell'aereo ma investita da uno dei mezzi di soccorso.
LEGGO.IT
08.07.2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Agguato in piazza a Carbonara, ferito un incensurato 68enne

8 Luglio 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Carabinieri

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È accaduto questa mattina intorno alle 8.30 Da chiarire la dinamica, indagano i carabinieri BARI - Sparatoria in pieno giorno a Carbonara. È accaduto questa mattina intorno alle 22 nelle vicinanze di piazza Umberto. Un incensurato di 68 anni, è stato ferito da un proiettile che lo ha colpito al torace. La vittima, soccorsa dagli operatori del 118, è stata trasportata prima all'ospedale Di Venere e poi Policlinico. Sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.07.2013.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS 3 cremazioni al giorno al cimitero, Esposito: «Dopo 15 giorni, sistema già a regime»

8 Luglio 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 18 giugno scorso è stato attivato, all’interno del complesso del civico cimitero, il nuovo servizio di cremazione, gestito dalla società in house dell’ente, la Metellia servizi srl. E già il bilancio della struttura in questi primi giorni dal suo avvio è lusinghiero, dando ragione all’amministrazione Galdi dell’impegno profuso per la sua partenza. «Nelle ipotesi formulate dalla società che gestisce il servizio - ha spiegato il consigliere delegato ai servizi cimiteriali, Massimo Esposito (foto) - l’impianto, nella fase iniziale di attività, avrebbe dovuto garantire due cremazioni al giorno. Dopo appena 15 giorni, invece, il sistema è già andato a regime con tre cremazioni. Questo è senza dubbio un risultato lusinghiero che premia la scelta e gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale e dalla Metellia servizi nell’attivazione del nuovo servizio. La scelta di attivare un servizio di cremazione è la dimostrazione concreta che la città di Cava mira ad essere all’avanguardia nei servizi al cittadino. Come testimonia la possibilità ora offerta all’utente di scegliere in piena libertà il tipo di rituale funebre che preferisce, ivi compresa la cremazione». In tutto il Mezzogiorno d’Italia esempi di gestione pubblica del servizio si contano sulle punte delle dita di una mano. Cava è, dunque, all’avanguardia. «Il crematorio metelliano - conclude il consigliere Esposito - è tra le pochissime strutture di questo genere presenti nel Sud Italia e la seconda in Campania e punta, quale tratto distintivo, proprio sulla gestione pubblica del servizio. L’importanza di ciò è confermata dalla grande attenzione posta nei confronti dell’utenza, dettata anche dalla consapevolezza che la cremazione si lega ad un momento e a uno stato d’animo particolare dell’individuo, che traspare sia dall’ambiente ben curato e rispettoso del momento così delicato sia dall’articolazione del servizio che, per tempi e modalità, è calibrato appunto sull’utente».

Nota comunale

CAVAREPORTER

08.07.2013

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CIOCIARIA NEWS ULTTIM'ORA TERREMOTO DI MAGNITUDO 3 ALLE 11.28

8 Luglio 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Lunedì 8 Luglio 2013

FROSINONE - Ancora una scossa di terremoto nel basso Lazio dove da settimane è in corso uno sciamde sismico di entità, finora, piuttosto ridotta. Il terremoto, di magnitudo 3, è stato registrato dagli strumenti alle 11.28 e localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico Zona Cassino. È avvenuto ad una profondità di 16.23 km e tra i comuni entro 10 km dall'epicentro ci sono Acquafondata, Cervaro, San Vittore e Viticuso, tutti in provincia di Frosinone. La scossa è stata avvertita distintamente a Cassino.

LEGGO.IT

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nuova mappa pericolosità sismica

8 Luglio 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Una nuova mappa della pericolosità sismica, che vuole fare il punto della situazione dopo anni di studi sull'assetto tettonico dell'Appennino tosco-emiliano e della Pianura Padana. Quella al centro del lavoro realizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con l'Università di Siena e la Regione Toscana è una zona in cui, da poco più di un anno, il terremoto è diventato un argomento di estrema attualità. E proprio l'esperienza della bassa modenese nel 2012, a cui poche settimane fa si è aggiunta la forte scossa in provincia di Massa, hanno sostanzialmente confermato le conoscenze degli esperti relative alle zone di deformazione attiva. Ma questo nuovo studio vuole superare i limiti delle procedure di valutazione precedenti. Dati reali sull'intensità macrosismica integrano infatti l'approccio probabilistico adottato finora. Che prevede le evoluzioni della sismicità di un territorio sulla base dei terremoti del passato. Il lavoro è ora a disposizione delle amministrazioni. Uno strumento per individuare le strategie di prevenzione del rischio sismico e le corrette modalità di progettazione degli edifici.

08.07.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Decine di auto e scooter sequestrati dalla Polstrada tra la Penisola sorrentina e la Costiera amalfitana per la mancanza della copertura assicurativa

8 Luglio 2013, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Sette denunciati per guida in stato di ebbrezza, dodici patenti ritirate e sei veicoli sequestrati perché non coperti da assicurazione. È il bilancio dei controlli operati nel weekend appena conclusosi dalla polizia stradale del compartimento di Sorrento. Gli agenti hanno effettuato una serie di posti di blocco nei punti nevralgici delle due costiere e lungo le Statali 145 e 163, tra Castellammare e Positano. Il dato più eclatante riguarda i conducenti il numero di auto e scooter senza regolare polizza assicurativa. I sei veicoli sequestrati tra sabato e domenica, infatti, si sommano ai circa quaranta fermi amministrativi già operati, per lo stesso motivo, durante il mese di giugno. Si tratta soprattutto di contrassegni scaduti e non rinnovati, ma, in alcuni casi, anche di polizze mai stipulate. I controlli, comunque, non si sono limitati alla sola regolarità amministrativa della circolazione dei veicoli. Lo scorso fine settimana, gli agenti della Polstrada di Sorrento, coordinati dal comandante Giovanni Farella, dall’una di notte alle sette del mattino, hanno pattugliato i punti strategici delle due costiere, per monitorare il transito negli orari della movida. Controlli estesi anche alle strade d’accesso dalla costiera amalfitana e dell’area stabiese.

SORRENTOPRESS

08.07.2013.

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PRIMO PIANO MICHELE PAPPACODA DIVERSABILE GIUDICATO E MESSO DA PARTE SU FACEBOOK LA RABBIA NELLA DIRETTA STREAMING DI IERI POMERIGIO

8 Luglio 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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227437 2003962587951 5671684 nSCRITTO DA KATIA PERROTTA Il giovane diversabile Michele Pappacoda diversabile in carrozella costretto a stare tutto il giorno in casa non potendo mai uscire di casa viene escluso anche sul social network Facebook giudicato nelle piu gravi cattiverie da tutti i suoi amici e escluso ancora dal giornale online Positanonews e dai suoi familiari. Sfoga la sua rabbia nella diretta streaming di ieri pomerigio sul Live Streaming la sua rabbia verso tutti  per le ingiustizie che riceve quotidianamente. Ma dobbiamo ricordarci che Michele Pappacoda ha mille risorse è un ragazzo d'oro ma spesso e volentieri criticato di cose piu brutte ed io che scrivo questo articolo mi vergogno in prima persona se qualche volta non lo apprezzato adesso che sto lontano da Amalfi sto apprezzando le qualita di questo giovane che nonostante la sua sventure tanto fa per noi e per questi social network facebook e Positanonews il giornale che lui ama e nomina dappertutto . Michele sei un grande e a nome di tutti ti dico grazie per quello che fai tvb.

SI ALLEGA VIDEO DIRETTA STREAMING

Watch live streaming video from direttastreamingmpappacoda at livestream.com

FORLI 08.07.2013

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CAMPANIA NEWS TORRE ANNUNZIATA. PROBLEMI AL CUORE, MUORE A VENTICINQUE ANNI

8 Luglio 2013, 10:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Eleonora Sacco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Torre Annunziata. Una morte inaspettata. Violenta. Improvvisa. La rabbia, il dolore, il silenzio e poi i funerali. E’ successo tutto così in fretta per Eleonora Sacco e i suoi familiari. Aveva appena 25 anni e tanti sogni nel cassetto da realizzare. Ma in un’ora, la sua vita, i suoi sogni, le sue certezze, sono state cancellate. Spazzate via come il vento da una morte che non le ha lasciato scampo. Quella di un presunto caso di malasanità, come avevano gridato all’inizio i familiari, ma sul quale poi non hanno voluto presentare nessuna denuncia. “Ha già subito troppe operazioni quando era in vita, lasciatela stare almeno ora che è morta”. Lo urla mamma Anna in lacrime. E’ stremata, non potrà riabbracciare la sua bambina. Eppure c’è qualche familiare che chiede giustizia e non esita a sottolineare dubbi su quanto sia accaduto in quella stanza del nosocomio boschese dove la donna era ricoverata. Una sequenza assurda scandita dai battiti del suo cuore: prima veloci, troppo veloci, poi improvvisamente lenti, sino a quando quell’elettrocardiogramma ha smesso di tracciare la frequenza cardiaca. Eleonora è morta venerdì sera nell’Ospedale di Boscotrecase. Era una 25 enne diversa dalle sue coetanee. Aveva imparato a lottare già ad undici mesi, quando era stata sottoposta alla prima operazione al cuore per una malformazione congenita perché le valvole cardiache erano invertite . Da quel giorno la vita di Eleonora era cambiata: diventata grande prima di esserlo anagraficamente, aveva imparato a soffrire in silenzio. E in silenzio, senza far preoccupare la madre e la cugina anche venerdì sera, quando le sue condizioni si sono aggravate. Martedì sera Eleonora era arrivata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Boscotercase: “Non mi sento bene”. Questo quello che si sono sentiti dire i medici del nosocomio. Tra le mani la sua cartella clinica: la sua storia, le sue operazioni al cuore e anche l’ultima visita, quella al Monaldi di Napoli dove la giovane era in cura e veniva periodicamente sottoposta a controlli dai medici del reparto di chirurgia e dove sarebbe dovuta tornare fra sei mesi. Martedì era stata sottoposta a tutti gli interventi del caso, quelli predisposti dai medici, gli stessi che però hanno preferito ricoverarla e tenerla sotto controllo per altri due giorni. Ma venerdì le condizioni di Eleonora sono peggiorate: era nella stanza con sua madre e sua cugina: “Aveva mangiato la frutta che le avevamo portato - racconta Giusy - ha mangiato ciliegie, era sorridente e tranquilla. Dopo una mezz’ora ha iniziato a sudare, le ho asciugato le gocce di sudore e ho subito chiamato l’infermiera”. Quando però l’hanno visitata la prima cosa che Giusy si è sentita dire è stata: “E’ normale, è solo una reazione alla cura”. Pochi minuti e la situazione precipita: Eleonora vomita, il suo viso e le sue mani diventano cianotiche. La madre chiede l’intervento dei medici. Viene fatta allontanare: “Lei esca fuori, qua non può stare”. I medici iniziano le fasi di rianimazioni: mamma Anna e sua nipote Giusy guardano sconvolte la scena, immagini che non dimenticheranno mai. Una mascherina con l’ossigeno sulla bocca di Giusy che però non serve a salvarla. Quando i medici comunicano del decesso scatta la rabbia e il dolore: i familiari aggrediscono i medici che chiedono l’intervento dei carabinieri. In un primo momento accusano i medici “Le hanno praticato la defibrillazione, quella l’ha uccisa”. Si chiede l’intervento del Pm di turno che però, dopo aver ascoltato il personale medico e gli stessi familiari, non apre nessun fascicolo di indagine. La salma viene ridata ai familiari e ieri l’ultimo saluto. Nella chiesa Sant’Antonio di Padova ci sono tutti. Lacrime e sgomento ma il monito del parroco è uno: “Quando tutti urlavano Gesù stette in silenzio, ora è tempo di tacere, Eleonora e il suo sorriso ora sono nelle mani del Signore, non c’è tempo per chiedersi il perché di una morte così ma c’è tempo per avere fede”. Sono le 14,30 quando il feretro esce dalla chiesa e ad irrompere il silenzio un applauso ed un urlo “Eleonora, Eleonora non te ne andare”. E’ la voce del fratello Costantino, ma ormai Ele è in paradiso, l’angelo dal dolce sorriso. (Giovanna Salvati – Metropolis)

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