Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

MONDO NEWS Somalia: autobomba in mercato Mogadiscio

9 Luglio 2013, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Non ci sono al momento notizie di vittime MOGADISCIO, - Un veicolo è esploso in un importante mercato della capitale somala Mogadiscio, Bakara, e in zona è stata udita una sparatoria. Lo hanno riferito testimoni. Non c'è notizia al momento di vittime.

ANSA

09.07.2013.

Leggi i commenti

MONDO NEWS Beirut: autobomba in zona sciita, morti

9 Luglio 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/6/8/ea2a76da512a094ab747536d89e53888.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nel parcheggio di centro commerciale gestito da Hezbollah BEIRUT, Ha fatto diversi morti un'autobomba esplosa stamani in quartiere sciita di Beirut sud, nel parcheggio di un centro commerciale gestito dal partito islamico Hezbollah, a Bir al-Abed. Lo scoppio ha provocato un vasto incendio e nuvole di fumo nero si alzano al cielo. L'area è stata isolata dai miliziani di Hezbollah.

ANSA

09.07.2013.

Leggi i commenti

ITALIA NEWS ROVIGO Chiama il figlio per chiedere aiuto poi si accascia sul trattore e muore

9 Luglio 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130709_ro.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il 54enne agricoltore, consigliere comunale ad Ariano, riesce a rientrare nel capannone, ma viene stroncato da un infarto ROVIGO - Stroncato mentre lavorava nella sua azienda, Nicola Zanettin, imprenditore agricolo e consigliere della giunta Chillemi di Ariano nel Polesine (Rovigo). Zanettin, che aveva 54 anni, e lascia la moglie Angela e due figli Luca e Nicoletta che, 3 mesi fa, l'aveva reso nonno di un maschietto. Domenica pomeriggio Zanettin era andato a lavorare nella sua azienda agricola, come di consueto. Attorno alle 18 avrebbe chiamato il figlio avvertendolo di sentirsi poco bene. Quando il giovane lo ha raggiunto, purtroppo non c’era più nulla da fare. Zanettin aveva fatto in tempo a rientrare con il trattore dal campo dove stava recuperando balle di paglia, ma, giunto al capannone si era accasciato ancora alla guida del mezzo, stroncato da un attacco cardiaco. Colpito dalla tragica scomparsa il sindaco di Ariano, Giovanni Chillemi: «È un fulmine a ciel sereno, questa notizia ci addolora profondamente. In questo momento di lutto siamo molto vicini alla famiglia sia come consiglio comunale, che come amministrazione. Nicola faceva parte di una dinastia di agricoltori. Molto capace, aveva seguito l’attività di famiglia fin da giovane manifestando passione e una competenza in materia non comune. Non più tardi di una settimana fa mi raccontava di essere orgoglioso delle sue coltivazioni di mais, che molti avevano giudicato tra le più belle del Polesine». Conclude Chillemi: «Nicola lascia un vuoto in tutti quelli che l'hanno conosciuto e apprezzato come uomo e come persona impegnata per il bene comune». Rappresentante della Coldiretti, Nicola, negli ultimi dieci anni, era stato consigliere di maggioranza in entrambe le legislature, eletto tra le fila della lista civica capitanata da Chillemi. Uomo che non temeva la fatica, amava profondamente la terra che non considerava solo il proprio mestiere, ma una parte di sé stesso. Le esequie saranno celebrate oggi: il feretro di Nicola partirà dall'obitorio dell'Ospedale civile di Adria (Rovigo) alle 15.30 diretta alla chiesa di Santa Maria della Neve ad Ariano, dove si terranno i funerali. La salma dell'agricoltore proseguirà poi verso il cimitero comunale dove sarà tumulata.di Anna Nani

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

Leggi i commenti

ITALIA NEWS VERONA «Mi hanno rapinata degli affitti», ma aveva perso tutti i soldi alle slot

9 Luglio 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130709_slot2.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La 52enne casalinga denuncia l'aggressione e il furto, ma i video dimostrano che era stata sempre in una sala giochi VERONA - Una casalinga di 52 anni residente in provincia di Verona aveva denunciato una rapina da parte di un motociclista che l'aveva aggredita e minacciata, ma i carabinieri hanno subito scoperto che voleva nascondere una forte perdita alle slot machines. Si è giocata tutti i soldi riscossi come corrispettivo dei canoni di locazione di due appartamenti. La donna, originaria di Napoli, dopo aver già perso nei primi mesi di quest'anno i soldi incassati dalla vendita di alcuni gioielli di famiglia, ha deciso di rifarsi giocandosi i canoni di affitto ricevuti, per conto di un suo amico, dai locatari delle case. La 52enne ha raccontato ai carabinieri che mentre stava salendo sulla sua auto, dopo aver incassato i soldi, era stata avvicinata da un uomo a bordo di un ciclomotore che, minacciandola con un coltello, le aveva sottratto la borsa. Le indagini condotte dai carabinieri, insospettitisi per la mancata chiamata al 112 e per la non linearità del racconto, hanno permesso di scoprire la simulazione. I militari, dopo aver visionato le videocamere comunali, aver sentito i titolari dei negozio sulla strada dove la donna aveva raccontato di aver subito la rapina, hanno scoperto che la donna negli ultimi mesi aveva venduto numerosi gioielli. I carabinieri hanno così deciso di acquisire le riprese delle telecamere di una sala giochi della zona in cui la donna abita, notando come il giorno della presunta rapina la donna non avesse riscosso i soldi degli affitti, ma aveva passato l'intera giornata nel locale. A quel punto i carabinieri hanno rintracciato, grazie all'aiuto dell'amico della donna fino a quel momento ignaro della storia raccontata ai carabinieri, e sentito i locatari che hanno confermato di aver pagato regolarmente gli affitti qualche giorno prima della falsa rapina. Messa davanti alle proprie responsabilità la donna ha raccontato tutta la verità ai carabinieri che l'hanno denunciata per simulazione di reato e appropriazione indebita.

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

Leggi i commenti

ITALIA NEWS TREVISO Settantenne bellunese trascinato in campagna, pestato e rapinato

9 Luglio 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130709_1035.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Giallo sull'aggressione subita a Resdana da un pensionato di Trichiana finito in ospedale per le percosse dei malviventi TREVISO - L’hanno trascinato in aperta campagna, lontano da occhi indiscreti, e qui l’hanno percosso e rapinato lasciandolo solo e ferito. Alleggerito dell’unica cosa di valore che aveva con sè: il portafoglio. Non si sa quanto e cosa contenesse, si sa solo che la vittima dell’agguato è un settantenne bellunese di Trichiana, costretto a farsi medicare all’ospedale di Castelfranco. L’episodio, fino a ieri passato sotto silenzio per ragioni investigative, è avvenuto lo scorso fine settimana a Resana (Treviso). È qui che il settantenne aveva deciso di scendere dal Bellunese verso la Castellana per ragioni al momento sconosciute. Come non è certo se effettivamente avesse appuntamento con qualcuno. Fatto sta che a Resana, l’uomo si sarebbe imbattuto con alcuni stranieri: li conosceva? Aveva con loro un appuntamento? Oppure si è trattato di un incontro casuale? Di certo il settantenne si è ritrovato in balìa degli stranieri, dopo essere stato portato con la forza nelle campagne attorno al paese - era pieno giorno - e qui fatto oggetto di percosse e violenze da parte del branco. Sarebbe stata la stessa vittima dell’agguato a dare l’allarme, dopo essere stato lasciato solo. E i carabinieri l’hanno preso subito in consegna, accompagnandolo al pronto soccorso dell’ospedale di Castelfranco per essere sottoposto alle cure dei medici che gli hanno medicato le ferite riportate nella terribile rapina. Una vicenda inquietante, che ora è oggetto di un’accurata indagine da parte dei militari della compagnia di Castelfranco che devono chiarire molti aspetti. Innanzitutto come mai il settantenne di Trichiana si trovasse quel giorno a Resana; se l’incontro con i malviventi è stato frutto di una casualità oppure se in precedenza vi erano già stati contatti. Ma la vittima potrebbe anche essere stato vittima di un raggiro finito male, nel senso che potrebbe essere caduto in una trappola tesa allo scopo di saccheggiarlo. Resta anche incerta l’entità del bottino: sembra che effettivamente l’uomo avesse portato con sè una certa somma di denaro. Da quanto è dato a sapere si tratterebbe di persona molto conosciuta nel Bellunese ed è anche per questo che il caso di Resana risulta coperto da una certa discrezione. di Gabriele Zanchin

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

Leggi i commenti

ITALIA NEWS PADOVA Banda dello specchietto, truffavano gli automobilisti con falsi incidenti

9 Luglio 2013, 11:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130709_saer9.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In manette due complici che fingevano di essere urtati dalle vetture di passaggio per poi farsi "risarcire" subito in contanti PADOVA - Dopo il truffatore scoperto in provincia di Udine, eccone due neI Padovano sempre con lo stesso trucco. I carabinieri di Cittadella hanno infatti arrestato due persone accusate di fa parte della cosiddetta "banda dello specchietto". I due, entrambi di origine siciliana, da almeno due anni, per l'accusa, truffavano gli automobilisti in tutto il Padovano fingendo incidenti inesistenti. I componenti della banda, responsabili di almeno una trentina di colpi, fingevano di essere urtati dallo specchietto delle auto di passaggio per poi chiedere ogni volta ai guidatori tra i 100 e i 150 euro in contanti per i danni. Indagini sono ancora in corso per scoprire altri episodi della banda.

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROVIGO Madre di 48 anni morta di epatite dopo l'intervento: indagati 15 medici

9 Luglio 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130708_erniaocr.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Si era sottoposta a un riallineamento della colonna vertebrale ad Arezzo poi, per l'aggravamento, era stata trasferita a Pisa ROVIGO - Sono 15 gli indagati per la morte della mamma polesana di 48 anni operata ad Arezzo e deceduta per una grave forma di epatite dopo circa due mesi di agonia. Sarà ora il medico legale toscano Marco Di Paolo a effettuare l'autopsia sul cadavere di Maria Grazia Trombini, la donna di 48 anni, di Gavello (Rovigo), morta per un'epatite virale all'ospedale di Pisa dove era stata trasferita, in seguito alle complicazioni derivate da un intervento chirurgico alla schiena eseguito in una clinica di Arezzo. Sull'episodio indaga la procura pisana, che ha iscritto nel registro degli indagati 15 persone. «Anche se si tratta, allo stato, di un atto tecnico - ha spiegato il pm, Giancarlo Dominjianni - necessario a garantire i termini a difesa a tutte le parti. Non vi sono gli estremi infatti per ritenere che vi siano particolari sospetti di condotta negligente da parte di qualcuno dei sanitari che hanno trattato il caso e, per ora, hanno ricevuto l'avviso di garanzia tutti i sanitari e i responsabili delle strutture, che si trovavano in servizio nei reparti dove la paziente è stata degente». Maria Grazia Trombini, sposata e madre di 2 figli, era giunta in Toscana da Rovigo all'inizio del maggio scorso per eseguire un riallineamento della colonna vertebrale che, secondo i medici, è un'operazione semplice e senza particolari rischi. Ma subito dopo l'intervento, eseguito presso il Centro chirurgico toscano di Arezzo, la paziente si era sentita male e i medici aretini le avevano diagnosticato un'epatite esplosa all'improvviso e di origine sconosciuta. Così era stato deciso il trasferimento a Pisa presso il centro trapianti dove la donna è morta dopo circa due mesi di agonia.

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PADOVA Porta a spasso il cagnolino, assessore 25enne azzannato da un rottweiler

9 Luglio 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130709_1621.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Passa davanti al cancello e viene assalito mentre difende il suo meticcio: suturato con 50 punti alla schiena e alla braccia PADOVA - Una tranquilla passeggiata serale nel fresco della campagna, domenica sera, si poteva trasformare in tragedia per Fabio Miotti, venticinque anni venerdì prossimo, assessore del Comune di San Giorgio in Bosco (Padova), assalito e ferito da un rottweiler. Una tranquilla passeggiata serale nel fresco della nel tentativo di difendere il proprio cane con cui era a passeggio, rimasto ferito anch'esso. Illesa la fidanzata Valentina, che era con Miotti. Ferite alla schiena, al braccio sinistro e soprattutto al destro con una profonda lacerazione. In totale i medici del pronto soccorso dell'ospedale di Cittadella lo hanno suturato con ben 50 punti, dieci i giorni di prognosi, se non ci saranno complicazioni. Il fatto è avvenuto alle 22.30 di domenica lungo la strada che collega Sant'Anna Morosina di San Giorgio in Bosco, dove vive l'assessore, a Villa del Conte. Via Lucchetta è la toponomastica di San Giorgio in Bosco, per l'altro comune diventa via Strada Militare. Una zona dove la campagna ha ancora il sopravvento sulle abitazioni, in molte delle quali, è una tradizione, vi è almeno un cane. Anche quella della famiglia di Luciano Ceron, propritaria del rottweiler che ha otto anni e che non ha mai fatto del male a nessuno. Hanno anche una meticcia, molto mansueta. Black, questo il nome del rottweiler, ha una catena di venti metri, un ampio piazzale dove stare, poi di sera viene lasciato libero in giardino. La stazza di una quarantina di chili è un deterrente per i malintenzionati (due i furti subiti dalla famiglia), ma l'animale non ha mai causato problemi. Ceron, commerciante di gelati, accoglie varie persone nel suo deposito e Black non ha mai aggredito nessuno. Ma cosa è accaduto l’altra sera? Il figlio del commerciante esce di casa. Non attende la totale chiusura dell'ampio portone elettrico ed il cane, libero in giardino, esce in strada. Una via non molto trafficata e parzialmente illuminata. Sulla stessa strada stanno passeggiando Miotti, al guinzaglio il suo Rex, e la fidanzata. Una frazione di secondo ed il rottweiler è addosso al cane di piccola taglia: l'istinto naturale è la difesa del proprio territorio. Miotti afferra il suo cane per difenderlo ed è così che Black morde l'assessore: alla schiena, al braccio sinistro e poi al destro, che non lascia nonostante i violenti colpi al capo che Miotti dà per liberarsi dalla morsa. Il cane desiste dalla presa solo quando il proprietario, accorso da casa dopo che la fidanzata aveva disperatamente suonato al campanello, si getta sul cane, bloccandolo anche con una catena. Anche il piccolo meticcio Rex dell'assessore resta ferito. Intanto viene tamponata la ferita a Miotti, che chiama con il cellulare il padre, il quale in auto lo porta al pronto soccorso di Cittadella. Viene sottoposto immediatamente a medicazione e profilassi. Le due famiglie si conoscono, per ora nessuna denuncia. Ma in molti ora si chiedono cosa sarebbe accaduto se davanti a quel cancello fosse passato un bambino.

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO UCCISA DAL MARITO DOPO UNA LITE. "COLPITA COL COLTELLO DAVANTI AL LORO BAMBINO"

9 Luglio 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PAVIA - Tiziana Rizzi, 36 anni, è stata uccisa dal marito Marco Malabarba, 39 anni, dopo una lite a Landriano. Da quanto appreso, dopo l'ennesima discussione l'uomo ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito la moglie al collo. Sono subito intervenuti i soccorritori del 118 e i carabinieri ma non c'è stato nulla da fare. La coppia ha un figlio. A dare l'allarme, secondo le prime frammentarie informazioni, sarebbe stato un famigliare che ha telefonato per chiedere aiuto. Al momento del litigio conclusosi tragicamente, il bambino della coppia, del quale non è stata ancora precisata l'età, era in casa.

LEGGO.IT

09.07.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO ROMA MAMMA DISTRATTA ATTRAVERSA DAVANTI ALLE AUTO: BIMBE SALVE PER MIRACOLO VIDEO

9 Luglio 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - La mamma stava portando le sue bambine a scuola quando, attraversando la strada della loro cittadina in Russia, non si è resa conto del passaggio delle auto. Nonostante la vettura con la telecamera installa sul parabrezza andasse a velocità davvero modesta, circa 30 all'ora, l'impatto con le due piccole è stato inevitabile. Le due bambine sono state scaraventate ad alcuni metri di distanza dal punto d'impatto. Nonostante la grande paura, le piccole si sono subito rialzate mostrando di non aver subito danni. Anche la loro mamma, schivata dall'auto, è rimasta incolume.

LEGGO.IT

09.07.2013.

Leggi i commenti