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NEWS ITALIA E DAL MONDO Insulti a Kyenge, il ministro su Twitter ringrazia per la solidarietà bipartisan «Sono fiera di essere italiana»

28 Luglio 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA TITOLARE BOLOGNA - «GRAZIE!». Twitta così, in maiuscolo, la ministra dell'Integrazione Cecile Kyenge, dopo un sabato passato tutto a ricevere messaggi di solidarietà dal mondo politico italiano, per l'insultante lancio di banane subito la sera prima alla festa del Pd di Cervia, iniziativa del suo partito, sulla costa della sua Emilia-Romagna che l'ha adottata. 
Lei, fiera di essere italiana come ha ribadito anche ieri, nonostante la madre degli aggressori continuasse a partorire, fino al consigliere ex An di Prato che su Facebook ha scritto che Cecile Kyenge si 'merità quelle banane. Sostenuta però lungo tutta la giornata da una miriade di messaggi, bipartisan, dai ministri del Governo Letta in cui siede anche lei fino al segretario della Lega nord all'opposizione, e soprattutto dal Pd.

Si è chiamata fuori dall'episodio di Cervia perfino l'estrema destra di Forza Nuova, che poche ore prima le aveva allestito un manichino imbrattato di vernice rosso sangue per protestare contro lo ius soli dei cittadini per nascita, non per sangue, bandiera del lavoro di Kyenge. Così fino a sera, quando la presidente della Camera Laura Boldrini l'ha abbracciata alla festa di Sel a Milano, dicendosi sicura che Cecile Kyenge «vincerà la sua battaglia culturale», perchè «non si piega all'odio, lo respinge al mittente». Con compostezza e ironia, le è stato riconosciuto, tanto da bollare subito come uno 'spreco di cibò quel lancio di banane in tempo di crisi.

IL GAZZETTINO.IT

Domenica 28 Luglio 2013 - 09:24

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POSITANO E PRAIANO NEWS PRAIANO E POSITANO DUE INCIDENTI A CICLOMOTORI. SOTTO ACCUSA I LAVORI SULLA STRADA

28 Luglio 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.positanonews.it/publicnew/articles/2013/Luglio/new/newPositano_E_Praiano_Incidenti_Ai_Ciclomotori.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Incidente a Praiano in Costiera amalfitana nei pressi dell'albergo Hotel Tritone. Un ciclomotore 50 si è schiantato nel muro, pare che procedesse da Positano in direzione Amalfi, non si trova ancora il titolare del ciclomotore nè si conosce la dinamica La strada sul posto è stata soggetta a diversi lavori e quindi non possiamo escludere che sia stata la condizione del manto stradale a provocare o facilitare un'eventuale incidente, ma tuttora nei pressi del Tritone ci sono impalcature sulla strada statale amalfitana 163 che restringono la carreggiata e rendono pericoloso il transito Un'altro incidente alla Sponda, sempre ad un ciclomotore, a subirlo Ivan Mastro, per fortuna incolume , per colpa di un turista che faceva retromarcia. "niente di grave un incidente nella nostra caoticissima e mal gestita perla della costiera! Alla sponda ci sono dei lavori fatti a c..di cane scusami il termine e il tizio ke guidava una vettura rented invece di andare avanti e Proseguire per praiano ha messo una retromarcia improvvisa e mi e venuto addosso!!! Sono salvo per miracolo ma la forcella del mezzo e andata!!"

POSITANONEWS

28.07.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA Nave sfiora la riva, l'assessore: «Macché inchino, è "struscio" molesto»/ Video

28 Luglio 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un colosso del mare a Venezia (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA www.mikivettica.net VENEZIA - Sono passati due giorni dall’incontro a Roma per decidere un’alternativa al passaggio delle grandi navi a San Marco e subito scoppia l’ennesimo caso a Venezia. A scatenarlo, due foto e un video realizzati con un cellulare. 

Verso le 11 di ieri mattina, una nave da crociera lunga poco meno di 300 metri e con 102mila tonnellate di stazza, ha compiuto una manovra che, durante l’evoluzione verso il porto, l’avrebbe portata a passare vicino a riva dei Sette Martiri. A denunciare il fatto è stato il giornalista e scrittore veneziano Roberto Ferrucci, il quale ha pubblicato sul suo blog foto e video del passaggio della Carnival Sunshine, nave varata nel 1996 dalla Fincantieri con il nome di Carnival Destiny e riammodernata lo scorso anno dallo stesso cantiere. 

 

 

 

Una nave, dunque, legata da sempre a Venezia, da cui nell’ottobre 1996 partì il viaggio inaugurale. Nel video si vede la nave che compie l’evoluzione per entrare in canale della Giudecca, sbandando visibilmente, mentre una foto mostra un vaporetto "stretto" dalla nave proprio vicino alla riva.

«È passata a non più di una ventina di metri da Riva dei Sette Martiri - denuncia l’assessore all’ambiente Gianfranco Bettin -. Secondo i testimoni, l’impressione è che si sia trattato di un errore di manovra, che tra l’altro ha stretto tra nave e riva un vaporetto pubblico e altre imbarcazioni. Vorremmo sapere da chi di dovere quale sia, dunque, la vera ragione di questo passaggio ravvicinato che, più che un "inchino", assomiglia a uno "struscio" – molesto quanto rischioso». Per Bettin, insomma, è l’ennesima prova che il decreto Clini – Passera va applicato al più presto. 

Anche il Comitato "No grandi navi" ha preso la palla al balzo. «Le grandi navi vanno certo allontanate da San Marco - attacca il portavoce Silvio Testa - ma vanno estromesse anche dalla laguna perché eventi così possono avvenire dovunque».
Commenti avvenuti nell’immediatezza, ma alla fine non è accaduto nulla, malgrado si sia scatenato un tam-tam mediatico che parlava di "inchino" a piazza San Marco. Manovra pericolosissima, che però non è avvenuta.

Infatti, a freddo sono arrivate le smentite. A cominciare da chi ha il compito di controllare il traffico marittimo a Venezia: la Capitaneria di porto. «La navigazione - hanno detto in Capitaneria dopo aver verificato le rotte e aver sentito gli equipaggi - si è verificata come previsto dalle disposizioni in vigore, con l’ausilio di due rimorchiatori e con due piloti a bordo. Nessun problema si è verificato per quanto riguarda la sicurezza della navigazione».

Carnival e l’Autorità portuale parlano addirittura di notizia falsa e strumentale. «La nave è passata a 72 metri dalla riva, come verificato dal tracciato Gps». Il tracciato è peraltro pubblico e basta smanettare un poco in internet per trovarlo. Da quello si evince che la rotta seguita non sarebbe stata fuori dalla norma. Nessun problema è stato inoltre segnalato dal personale Actv alla sala operativa dell’azienda, per il vaporetto che sarebbe stato stretto dalla nave. «Non ho commenti da fare - dice il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa, parlando di procurato allarme - se non che questa specie di psicosi non aiuta nessuno».


Il tracciato del Gps
Nave sfiora la riva a Venezia: impazza la polemica


Sulla stessa linea Andrea Locatello, segretario provinciale di Ugl mare, capitano di macchina di rimorchiatore e in servizio proprio ieri mattina. «La nave è stata ripresa nel momento in cui è obbligata a cambiare rotta per entrare in canale della Giudecca - commenta - altrimenti piomberebbe in canal Grande. Quella manovra è uguale per tutte le navi e viene fatta tutti i giorni. Capisco che le dimensioni facciano impressione - conclude - ma è una cosa normale. Quel vaporetto, invece, non doveva trovarsi lì perché è fatto obbligo a tutti di lasciare spazio a una nave in manovra».

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Ravello, chiara liquefazione del Sangue di San Pantaleone

28 Luglio 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Si è verificato anche quest'anno l'atteso fenomeno del miracolo della liquefazione del sangue di San Pantaleone, patrono di Ravello.

Ieri, giorno che ne ricordava il martirio avvenuto nel 305 d.C. a Nicomedia, la reliquia si presentava con lo strato superficiale biancastro, tendente al giallognolo, mentre quello intermedio schiarito, a partire dalla parte laterale destra.

Il Sangue di San Pantaleone è custodito in un'ampolla in vetro dalla forma tonda e schiacciata, cinta da una doppia fasciatura in argento dorato, decorata con volute fogliacee e trafori esalobati, che si innesta su una piramide esagonale, probabilmente eseguita in una oreficeria napoletana durante il periodo aragonese. Nella parte superiore, invece, il lungo collo è sormontato da una statuina barocca raffigurante il santo medico con il vangelo ed un ramo di palma unito alla corona imperiale, simbolo del martirio e della gloria. Dal 1661 è posta sull'altare della cappella della navata destra del Duomo e da più di tre secoli non può essere toccata o sfiorata perché protetta da due grate di ferro.

Il plasma occupa circa la metà dell'ampolla sulla superficie esterna del reliquiario: scuro e ben demarcato risulta essere lo strato inferiore dov'è depositato sangue commisto a terriccio e/o sabbia (la leggenda vuole che dopo il martirio alcuni fedeli presenti raccolsero il sangue del Santo da terra e lo riposero in un'ampolla).

In superficie il Sangue si presenta con alcune crepe e la comparsa di epifenomeni che anticipano e continuano con la liquefazione, l'ebollizione e la fluttuazione. Non è da escludere che antro stasera il plasma possa assumere un colore rosso rubino e liquefarsi totalmente. E dire che Il Sangue di San Pantalone per la maggior parte dell'anno permane ad uno stato denso scuro ed opaco, quasi solidificato.

Un fenomeno, quello della liquefazione, in contraddizione con dati fisici chimici e biologici e che per secoli ha messo a confronto religiosi e scienziati. Secondo la scienza medica è impossibile conservare la fluidità del sangue al di fuori dell'organismo umano: ciò in contrasto con quanto sappiamo scientificamente (coagulazione, putrefazione, essiccamento). E per alcuni studiosi, tra i quali il cardiologo ravellese Salvatore Ulisse Di Pama, non vi sono relazioni tra il "miracolo" e la temperatura esterna. 
Ma il processo di mutamento dello stato del Sangue di San Pantalone pare si verificasse già a Costantinopoli, dove è documentato dal 1057.

La mancanza di altri documenti, però, non ci consente di stabilire con esattezza come la reliquia sia pervenuta a Ravello. La leggenda vuole che l'ampolla contenete il Sangue di San Pantaleone giunse nella città della musica tra l' XI ed il XIII secolo, quando i Ravellesi, con Amalfitani e Scalesi, intrattenevano relazioni commerciali straordinariamente intense con l'Oriente e particolarmente con Costantinopoli, capitale dell'Impero e, con Antiochia, capitale della Siria.

Ma a Ravello, del processo della liquefazione questo processo, si apprende solo nel 1577. "Il sangue miracolosamente si scioglie dai primi vespri della festa che si celebra solennemente ogni anno (27 luglio ndr) e rimane così per tutta l'ottava fino al tramonto di alcuni giorni dopo".

Così scriveva il Vescovo Paolo Fusco in una visita pastorale nel settembre di quello stesso anno. La costruzione della nuova cappella cominciò sotto l'episcopato di mons. Michele Bonsi (1617-1623), mentre la definitiva traslazione della reliquia, che in origine era custodita a sinistra dell'altare maggiore, avvenne il 16 maggio 1661 con una solenne cerimonia presiduta dal Visitatore Apostolico Onofrio De Ponte, vescovo di Lettere. Nel 1695, monsignor Luigi Capuano, patrizio napoletano di origini amalfitane, ordinò che fosse celebrata nella terza domenica di maggio la festa della traslazione con rito doppio. Il sangue, dopo essere stato esposto alla venerazione con le altre reliquie, fu portato in processione per la Città, col suono continuo delle campane, per poi essere riposto nel nuovo reliquiario, costruito appositamente ed ornato.

Il miracolo della liquefazione è avvenuto eccezionalmente anche in occasione della festa della traslazione nel 1718.

Nel 1759 il canonico Lorenzo Risi, tesoriere della cattedrale, avvicinò incautamente la verga con il cero provocando la frattura dell'ampolla. Allora, temendo che il sangue potesse fuoriuscire, il sacerdote fece voto della realizzazione a sue spese di una statua a devozione del santo, eseguita in quello stesso anno da Nicola Schisano, proveniente da una celebre famiglia napoletana di argentieri e intagliatori. Simulacro che ancora oggi viene portato in processione per le vie del centro storico.

Nelle ore pomeridiane del 21 maggio 1922 si verificò la liquefazione "a metà" del prezioso sangue, e il popolo colse in quel segno straordinario, una visibile approvazione data dal patrono, all'arrivo della luce elettrica presso la Basilica, inaugurata proprio in quel giorno.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/ravello-chiara-liquefazione-del-sangue-di-san-pan-15718.aspx

28.07.2013.

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AMALFI RAVELLO SCALA NEWS Amalfi: questa sera al Parco la Pineta "Costa d'Amalfi Puppets Festival"

28 Luglio 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Intrattenimento per i bambini di Amalfi questa sera, domenica 28 luglio, al Parco la Pineta: torna il Costa d'Amalfi Puppets Festival.

Appuntamento alle 19 con il Laboratorio di Arte Creativa e, a seguire, alle 21 con lo spettacolo"Piccolopiccolissimo, grandegrandissimo" inscenato dal Teatro dei Colori.
Il "Costa d'Amalfi Puppets Festival", alla prima edizione, vanta i Patrocini della Provincia di Salerno (Assessorato alla Cultura), la Camera di Commercio di Salerno, l'Ente Provinciale del Turismo di Salerno e della Sezione Italiana di UNIMA (Unione Internazionale della Marionetta) ed è organizzato in collaborazione con i Comuni di Ravello, Amalfi, Scala, Minori, Maiori, Positano, Praiano, Conca dei Marini, Furore e Tramonti. 
La kermesse si ispira a due eventi: Iscrizione della Costiera Amalfitana, nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997 e la Candidatura degli Archivi di UNIMA/Italia (Unione Internazionale delle Marionette), avvenuta ad opera del Professor Pugliesi nello scorso 20 Marzo a Maiori, al Registro UNESCO della Memoria del Mondo.
Il progetto propone un festival lungo tre mesi, da luglio a settembre, un percorso tra le tante perle della Costiera, tra spettacoli, mostre, e laboratori d'arte creativa, che precederanno tutti gli spettacoli. 
L'inizio è stao lo scorso 19 luglio all'Auditorium Oscar Miemeyer con lo spettacolo "Principessa Piccola e Mostro Gigante", presentato dalla compagnia romana Teatro Verde.
La Città della Musica ospiterà di nuovo, poi, dal 1 al 30 Agosto, sempre all'Auditorium Miemeyer la Mostra "Teatrini da Gioco, Teatrini da Sogno", a cura del costituendo Museo IPIEMME di Castellammare di Stabia e dell'Istituto per i Beni Popolari e Marionettistici del Piemonte di Grugliasco (TO). La Mostra presenta al pubblico una ricca collezione di Teatrini, Marionette e Burattini giocattolo dalla metà del milleottocento sino al 1970.

Domani, 29 luglio tutti a Furore, Paese Dipinto, dove i bambini e le bambine prepareranno un murales ispirato al magico mondo delle marionette guidati dalle Artiste Rachele Moris e Michela Esposito, che andrà ad arricchire la già prestigiosa, galleria d'Arte della cittadina.

Il 9 agosto, sempre nello straordinario Auditorium di Ravello, un omaggio al Principe Antonio de Curtis, con lo spettacolo "L'Immaginifico Totò", accanto al Totò in gommapiuma, Nino Taranto e Anna Magnani, in compagnia di decine di pupazzi. 
Il 10 Agosto per le viuzze di Vietri sul Mare sfileranno i pupazzi giganti della "Folk Puppets Parade", una sorprendente parata ispirata alla tradizione dei burattini campana. 
Domenica 11 Agosto ad Amalfi, sarà ancora possibile assistere allo spettacolo "L'Immaginifico Totò" e visitare la Mostra "La Marionetta Totò", vecchie locandine cinematografiche dei film di Totò.

Il 16 ed il 17 Agosto a Minori e Scala sarà di scena la raccolta differenziata dei rifiuti, tema sempre urgente con uno spettacolo di pupazzi animati ed attori"Riciclando...ndò"
Il 19 agosto a Maiori sarà di scena il Teatro dell'Aventino (Palena CH) con lo spettacolo "Il Galeone dei Pirati", ed il 23 agosto a Scala il Teatro Pirata di Jesi presenterà lo spettacolo "Arrivi e Partenze", mentre il 24 a Ravello "Cindarella Vampirella", una divertente storia horror.

Il 25 agosto ad Amalfi, ancora la magia della "Sea Parade" per le stradine del Centro Storico, ed il 27 a Positano un Evento pensato per i piccoli spettatori una giornata all'insegna di laboratori d'animazione, giochi e spettacoli. 
Il Festival 2013 si concluderà a Praiano il 15 settembre con l'Evento "Streghe e Stregoni", un percorso tra laboratorio di manualità, animazioni e spettacoli.

Il Festival si candida, già da quest'anno, a rappresentare un appuntamento teatrale interamente dedicato alle Famiglie, tassello che mancava nella programmazione della nostra Regione.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/eventi-spettacoli-13/amalfi-questa-sera-al-parco-la-pineta-costa-d-am-15715.aspx

28.07.2013.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Distretto sanitario Sassuolo, nuova sede

27 Luglio 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA E' stato completato il trasferimento dei servizi del distretto sanitario di Sassuolo nella nuova sede di via Cairoli, recentemente ristrutturata. In funzione gli ambulatori e tutti gli altri servizi. Solo gli sportelli Saub resteranno chiusi il 29 e 30 luglio, per riaprire il 31 nella nuova sede.

TRC TELEMODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, 100mila euro per le imprese

27 Luglio 2013, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

427051 2854280434980 147811775 nDI BARBARA PAPPACODA Ammonta a 100mila euro lo stanziamento deciso dal comune di Mirandola alle cooperative di garanzia del territorio. L'importo verrà utilizzato per abbattere i costi sostenuti dalle imprese per l'erogazione di finanziamenti da parte del sistema bancario. 

TRC TELEMODENA

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TOSCANA NEWS «Ho sparato io a Gonnelli», in aula la confessione choc

27 Luglio 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI Al processo per il tentato omicidio del proprietario di Calafuria arriva l’ammissione di uno degli indagati. Ma è scontro con gli altri componenti della banda.


LIVORNO. «La notte del 28 luglio ho sparato io a Simone Gonnelli con una pistola calibro 9. Con “Nino” lo abbiamo aspettato, mentre Angelo è rimasto fuori, in strada. Quando Gonnelli è entrato in giardino lo abbiamo preso a bastonate, ma a un certo punto è riuscito a disarmare “Nino” e ha iniziato a colpirlo. Nessuno di noi si aspettava quella reazione. È stato allora che il mio complice mi ha detto: “Spara”. E io ho premuto il grilletto, ma non volevo ucciderlo». A 363 giorni dal tentato omicidio di Quercianella, durante il quale il proprietario del locale “Precisamente a Calafuria” venne ridotto in fin di vita, è arrivata, in aula, durante l’udienza preliminare, la confessione choc di Saverio Barbera, 45 anni, uno dei quattro indagati per il tentato omicidio nell’inchiesta condotta dalla squadra mobile e coordinata dal pubblico ministero Massimo Mannucci. Una ricostruzione che in parte confermerebbe i sospetti degli investigatori, ma che dall’altra dovrà essere verificata. Anche perché solo cinque giorni fa, il 22 luglio, proprio Antonino Tropea, 54 anni, detto “Ninu u’Picciriddu”, tirato in ballo ieri da Barbera aveva chiesto (e ottenuto) di essere ascoltato dal pubblico ministero. E nel lungo interrogatorio in carcere e finito agli atti del procedimento, ha ammesso pure lui di aver partecipato all’agguato, ma in veste di palo, mentre ha sostenuto che l’aggressione l’avrebbero compiuta lo stesso Barbera con Giuseppe Chiarenza, figlio di Angelo, colui che avrebbe ideato il piano criminale. In aula c’era anche l’imprenditore. «Per due ore sono stato nella stessa stanza con i miei aggressori, i nostri sguardi non si sono mai incrociati, ma devo dire che non è stata una bella sensazione, mi è presa la nausea anche perché non credevo di trovarmi così vicino a loro».

IL TIRRENO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO EGITTO NEL SANGUE, SCONTRI AL CAIRO TRA I PRO E CONTRO MORSI: 75 VITTIME VIDEO

27 Luglio 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA IL CAIRO - Sono 75 i morti degli scontri tra forze della sicurezza e sostenitori del presidente deposto Mohamed Morsi nei pressi della moschea Rabaa el Adaweya, al Cairo. Lo dice l'agenzia ufficiale Mena, di fatto confermando il numero di vittime annunciato dai Fratelli musulmani. La tv Al Jazeera, in un primo momento, aveva parlato di 120 morti e oltre 4.500 feriti nei duri davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya, dove si erano riuniti i sostenitori del deposto presidente Morsi. MORSI IN CELLA L'ex presidente Mohammed Morsi agli arresti, ed ecco i primi duri scontri tra sostenitori e nemici del capo dello Stato, emanazione dei Fratelli Musulmani, da poco deposto. L'appello dei militari che hanno rovesciato Morsi e' stato accolto al Cairo a piazza Tahrir, che si e' nuovamente riempita con decine di migliaia di persone. Oltre alle bandiere egiziane i manifestanti mostravano la foto del comandante in capo delle forze armate Abdel fattah el Sissi, che nella guerra delle piazze sembra aver vinto la sua scommessa, mobilitando una folla enorme a sostegno della sua richiesta di concedere un mandato popolare per consentire all'esercito di avviare la sua lotta alla violenza e al terrorismo. E' andata bene anche ai Fratelli Musulmani. L'altra piazza - quella degli islamici, davanti alla moschea di Rabaa el Adaweya - si e' a sua volta riempita di decine di migliaia di persone proprio nel giorno in cui Morsi e' stato formalmente posto in custodia cautelare dalla magistratura inquirente e indagato per spionaggio per conto di Hamas e per avere assaltato installazioni pubbliche e penitenziari, oltre a rapire ufficiali e poliziotti. ''Cosi' si ritorna all'era di Mubarak", ha replicato la Fratellanza proprio mentre il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon chiedeva il rilascio del primo presidente eletto dei Fratelli, tuttora tenuto in una localita' segreta, e dei vertici della Confraternita.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'ITALIA NELLA MORSA DI CARONTE: LE TEMPERATURE ARRIVERANNO A 38° GRADI

27 Luglio 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Il servizio meteorologico dell'aeronautica militare comunica le previsioni del tempo sull'Italia. Situazione: persiste l'area di alta pressione su tutta la penisola, ad eccezione della fascia alpina e prealpina dove permangono condizioni di instabilità con isolati fenomeni temporaleschi. Tempo previsto fino alle 24 di oggi. Nord: cielo limpido e terso ovunque, nelle ore più calde locali annuvolamenti potranno dare rovesci o isolati temporali sulle aree alpine. Centro e Sardegna: ampio soleggiamento su tutte le regioni, con qualche nube in più nel pomeriggio sui rilievi appenninici. Sud penisola e Sicilia: condizioni di tempo stabile con cielo sereno. Temperature: in aumento su tutte le regioni; massime comprese tra 35c e 38c con valori localmente superiori sulla Sardegna. Venti: deboli di direzione variabile, a regime di brezza lungo le coste, con qualche rinforzo da est sulla Sardegna meridionale. Mari: mossi localmente molto mossi al largo il Mare ed il Canale di Sardegna; mosso l'Adriatico meridionale e lo Jonio; quasi calmi o poco mossi i restanti bacini.

IL METEO LE PREVISIONI PER DOMANI Cielo sereno o poco nuvoloso con nuvolosità in graduale aumento pomeridiano sul settore occidentale con qualche fenomeno anche a carattere di rovescio o temporale sui rilievi alpini. Centro e Sardegna: condizioni di bel tempo su tutte le regioni con locali velature dalla serata sulla Toscana. Sud e Sicilia: cielo limpido e terso ovunque. Temperature: in ulteriore aumento, con valori massimi ancora compresi tra 35 c e 38 c, su pianura padana centro-orientale, pianure interne delle regioni tirreniche, Puglia settentrionale, Basilicata e Sicilia orientale, punte di 40 c in Sardegna. Venti: deboli di direzione variabile, a regime di brezza lungo le coste, con qualche rinforzo da est sulla Sardegna meridionale. Mari: mossi il mare ed il canale di Sardegna; quasi calmi o poco mossi i restanti bacini.

ROMA, DISTRIBUITA ACQUA SOTTO LA METRO La protezione civile, con l'aiuto del personale Atac ha distribuito oltre 1.500 bottigliette d'acqua presso alcune stazioni metro della capitale.

LEGGO.IT

Sabato 27 Luglio 2013 

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