INSERITO DA TITOLARE BOLOGNA - «GRAZIE!». Twitta così, in maiuscolo, la ministra dell'Integrazione Cecile Kyenge, dopo un sabato passato tutto a ricevere messaggi di solidarietà dal mondo politico italiano, per l'insultante lancio di banane subito la sera prima alla festa del Pd di Cervia, iniziativa del suo partito, sulla costa della sua Emilia-Romagna che l'ha adottata.
Lei, fiera di essere italiana come ha ribadito anche ieri, nonostante la madre degli aggressori continuasse a partorire, fino al consigliere ex An di Prato che su Facebook ha scritto che Cecile Kyenge si 'merità quelle banane. Sostenuta però lungo tutta la giornata da una miriade di messaggi, bipartisan, dai ministri del Governo Letta in cui siede anche lei fino al segretario della Lega nord all'opposizione, e soprattutto dal Pd.
Si è chiamata fuori dall'episodio di Cervia perfino l'estrema destra di Forza Nuova, che poche ore prima le aveva allestito un manichino imbrattato di vernice rosso sangue per protestare contro lo ius soli dei cittadini per nascita, non per sangue, bandiera del lavoro di Kyenge. Così fino a sera, quando la presidente della Camera Laura Boldrini l'ha abbracciata alla festa di Sel a Milano, dicendosi sicura che Cecile Kyenge «vincerà la sua battaglia culturale», perchè «non si piega all'odio, lo respinge al mittente». Con compostezza e ironia, le è stato riconosciuto, tanto da bollare subito come uno 'spreco di cibò quel lancio di banane in tempo di crisi.
IL GAZZETTINO.IT