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SEZ. POLITICA ROMA BERLUSCONI CAPO DELLA COALIZIONE DEL CENTRODESTRA, MA NON PREMIER

13 Gennaio 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_bersani-berlusconi.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - È Silvio Berlusconi il capo della coalizione di centrodestra. Lo ha confermato Ignazio Abrignani, responsabile dell'ufficio elettorale del Pdl, che è arrivato ora al Viminale per depositare il simbolo del Popolo delle Libertà. Sono sette i partiti della coalizione. Non ci sono ancora conferme però chje sia lui il candidato premier della coalizione Lega-Pdl. Intanto Silvio Berlusconi sembra aver preso gusto ai duelli tv, tanto da lanciare la sfida a Pierluigi Bersani, rappresentante "dell'avversario Pd". Il guanto della sfida è stato lanciato, e il Pd non ha tardato a dare la sua risposta: Bersani è ben disposto ad un confronto tv, ma solo con i candidati premier. La risposta ha il sapore di una contro-sfida: per caso il Cavaliere è il candidato premier del centrodestra? Puntando così il dito sul fatto di come non sia ancora chiaro chi sarà il candidato del centrodestra per palazzo Chigi. «Basta con i cabaret» e gli show, incalza Bersani. Il partito, si sottolinea nei Democrats, vuole parlare di programmi. Noi, avvertono, stiamo già pensando al dopo elezioni. Nelle stesse ore in cui Berlusconi lancia il guanto della sfida tv, un tweet del segretario ipotizza, infatti, quale protrebbe essere l'odg della prima riunione del Consiglio dei ministri. La scelta di snobbare il Cavaliere fa andare su tutte le furie il Pdl che passa all'attacco. «Bersani non può scegliere l'interlocutore di centrodestra», interviene Angelino Alfano, «il capo della coalizione è Berlusconi. Bersani se ne faccia una ragione». Il portavoce del Cav Paolo Bonaiuti lancia l'affondo: «Bersani e i suoi collaboratori volano troppo alto nei cieli della politica e non hanno letto bene il regolamento della Commissione di Vigilanza Rai che in più punti cita solo ed esclusivamente i capi delle coalizioni». Nel Pd però tirano dritto. Non c'è nessuna intenzione di scendere sul terreno della sfida mediatica. Giovedì prossimo, si sottolinea, Bersani aprirà la campagna elettorale con i giovani che votano per la prima volta. Parliamo di questo. E di contenuti. «Nel primo giorno di governo, ad esempio - insiste il segretario Democrat - daremo cittadinanza ai figli degli immigrati; proporremo una legge sui partiti; sulla trasparenza degli atti pubblici; sulle incompatibilità; proporremo norme contro la corruzione come autoriciclaggio e falso in bilancio». Ma dal Pdl il fuoco di fila continua. «Bersani scappa perchè la paura fa 90», incalza Fabrizio Cicchitto. «Vuole evitare il confronto tv», afferma Maurizio Gasparri. Se «scapperà dal dibattito tv - rincara la dose il portavoce Daniele Capezzone - srà una prova evidente di paura» «Per Bersani no problem - ribatte Anna Finocchiaro presidente dei senatori Pd - ma a Maroni chiedo: chi è il candidato premier della coalizione Pdl-Lega?». «Intanto apprezziamo il riferimento di Bonaiuti alle regole della Vigilanza Rai - è la replica del portavoce di Bersani Stefano Di Traglia - a cui bisognerebbe sempre attenersi». Ma resta aperta, osserva, «una questione politica fondamentale: se Berlusconi è il capo della coalizione, chi indica lui come candidato premier?»

FONTE LEGGO.IT

13 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO CONCORDIA, LO SCOGLIO TORNA IN MARE. IL PARROCO SU SCHETTINO: "DISPIACIUTO MA FORTE"

13 Gennaio 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130113_scoglio-costa-concordia.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

GROSSETO - Dopo un anno dalla tragedia il suono prolungato delle sirene dei traghetti ha salutato il ritorno in mare dello scoglio delle Scole contro cui un anno fa andò a schiantarsi la Concordia prima di naufragare. Alla cerimonia, che apre le iniziative previste per l'anniversario della tragedia, hanno assistito i familiari e i parenti delle 32 vittime del disastro a bordo di uno dei traghetti. Lo scoglio era stato strappato dalla Concordia ed era rimasto conficcato nella lamiera per diversi mesi. IL PARROCO SU SCHETTINO Un anno fa, quando si contarono i morti della tragedia della nave Concordia, don Gennaro Astarita, parroco di Meta di Sorrento (Napoli), difese il comandante Schettino. E un anno dopo lo fa di nuovo, blindandolo nel silenzio. Stamattina - conferma don Gennaro - nel corso dell'omelia domenicale alla basilica pontificia di Santa Maria del Lauro, «non farò alcun riferimento alla tragedia della Concordia, ci pensano a farlo già all'Isola del Giglio». Il comandante Schettino, don Gennaro lo ha incontrato l'ultima volta a Natale. «L'ho trovato provato, dispiaciuto ma pur sempre forte e combattivo - ha detto stamani don Gennaro - del resto per sopportare il peso di una tragedia così l'unico modo è essere forte». «Non farò nessun riferimento nell'omelia alla tragedia della Concordia, ma, certo, pregheremo per loro in silenzio - ha concluso don Gennaro - com'è giusto che sia». A META SORRENTO: "SCHETTINO, UN BRAVISSIMO COMANDANTE" Scandiscono bene le parole e sul comandante Francesco Schettino a Meta di Sorrento (Napoli) oggi dicono che «è un bravissimo comandante». E così, come un anno fa, quando a poche ore dalla tragedia la sua terra lo difese, anche oggi che Schettino è indagato per la morte di 32 persone, la sua terra continua a difenderlo. Ferdinando, imbianchino, lo dice senza se e senza ma: «Schettino è un bravo, bravissimo comandante. Se mi fido? Certo che sì, andrei su una sua nave come mercantile e come turista. Non ha sbagliato solo lui, quel giorno», dice Ferdinando. E a dirlo sono anche altri. «La società sapeva dell'inchino e la società doveva difenderlo - dice Pasquale - errare è umano e lui ha sbagliato, ma la colpa non è solo la sua». CHIUSA CASA SCHETTINO Silenzio e finestre chiuse a casa di Francesco Schettino, oggi, a un anno dalla tragedia della Costa Concordia. Nessuna risposta al citofono e al telefono. In paese qualcuno dice di aver visto Schettino in questi giorni. Ma tanti altri, perfino i vicini di casa, dicono che il comandante in giro non lo si vede proprio più. Intanto nel vicoletto di Meta di Sorrento che porta a casa Schettino, resta in bella mostra la scritta sul muro «Stampa e tv = infamità». LA CERIMONIA PER RICORDARE LE VITTIME Ad un anno dal naufragio della Costa Concordia l'Isola del Giglio ricorda la tragedia e le 32 vittime. Già da ieri sera sull'isola sono arrivati anche i primi naufraghi che quella notte erano a bordo della nave e che domani parteciperanno alle cerimonie in programma sull'isola. Il primo appuntamento è previsto per le 10 con il riposizionamento in mare, alle Scole, dello scoglio strappato via dalla Concordia. Alle 11 è in programma nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano al porto una messa e alle 15,30 verrà invece scoperta una targa sul molo in memoria delle vittime della tragedia. Nel pomeriggio, infine, è previsto un concerto nella chiesa di San Pietro al Giglio Castello e infine, all'ora esatta del naufragio, verranno lanciate in mare delle fiaccole. Ieri in serata è arrivato anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrinelli che ha voluto incontrare i naufraghi e le loro famiglie. Intanto nelle ultime ore la Guardia Costiera ha diffuso un video dei primissimi soccorsi subito dopo l'impatto della nave con lo scoglio. L'INCHIESTA C'è soddisfazione nel Comune dell'Isola del Giglio per «i tempi veloci» per i quali la Procura di Grosseto sta procedendo nell'inchiesta sul naufragio della Costa Concordia. Lo conferma l'avvocato dell'amministrazione comunale Alessandro Maria Lecce, arrivato stamani al Giglio per le commemorazioni organizzate ad un anno dal naufragio. «È chiaro che Costa Crociere, non avendo ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini è da ritenere che non sia tra gli indagati», dice Lecce che però, subito dopo, continua «non è difficile immaginare, comunque, che ci sarà un momento in cui verrà citata, verrà chiamata a rispondere civilmente dei danni». Il legale, che rappresenta il Comune dell'Isola del Giglio, è convinto che la Procura, che ha già chiuso l'incidente probatorio, proseguirà con la stessa «celerità» anche nel proseguo del processo.

FONTE LEGGO.IT

13 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS «Presente al Giglio nel ricordo di quella notte»

13 Gennaio 2013, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6338292.1358022703!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Alessandro Tosi, l’operatore radio della Capitaneria di porto che il giorno della tragedia parlò per primo con la Costa Concordia, oggi è all’isola per la cerimonia dell’anniversario: «Questa esperienza mi ha fatto crescere» «La cosa che mi ha colpito di più? Il dolore della mamma di Dayana. Anche io ho un figlio di 5 anni e non posso pensare a quello che è successo a quella bimba». Alessandro Tosi, l’operatore radio della Guardia costiera che la notte della tragedia del Giglio ha fatto la prima comunicazione radio alla Concordia, oggi sarà presente al Giglio per l’anniversario della tragedia in cui hanno perso la vita 32 persone. La sua presenza è stata richiesta dal comandante generale delle Capitanerie, l’ammiraglio Pierluigi Cacioppo che presiederà la cerimonia. «Voglio essere vicino alle famiglie dei morti e anche a chi vive al Giglio, che in questo anno ha sofferto per la tragedia e anche per le difficoltà legate alla crisi del turismo», dice Tosi, 38 anni, livornese. Quella notte, Tosi intuì subito che a bordo della Concordia c’era qualcosa che non andava, qualcosa di importante: «Quando tramite i carabinieri parlai con la passeggera che aveva dato l’allarme, mi resi conto che c’erano dei problemi seri perché il personale di bordo aveva fatto indossare alla gente i giubbotti di salvataggio, cosa che non accade mai se non ci sono motivi gravi. E di certo non poteva essere solo un black out, come dicevano loro. Non avrei però mai immaginato che si trattasse di una tragedia tanto grande». Tosi fa il suo lavoro da 18 anni, e un’emergenza del genere non l’aveva mai affrontata: «È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere, pur nella drammaticità degli eventi - dice l’operatore radio - In questo anno non è cambiato molto per me: nel lavoro ci metto sempre la stessa passione e lo stesso piglio: riesco a distaccarmi dalle cose, altrimenti non potrei gestire situazione così difficili. Il nostro lavoro e la nostra priorità è salvare la gente e in seconda battuta le cose. 32 morti sono tanti, ma poteva andare peggio: a bordo c’erano 4200 persone. E ricordo bene la difficoltà di quelle ore e il pensiero fisso a portare in salvo quella gente: pensavo ai mezzi che non erano ancora arrivati e a quanto ci avrebbero messo. Sono stati momenti duri, ma non ho mai perso la lucidità». Tosi ha partecipato anche alla ricerca dei corpi: «Mi sono trovato anche a gestire i soccorsi dalla sala operativa quando c’erano gli elicotteri e mezzi navali che cercavano i cadaveri anche fino all’Elba e a Montecristo». Dell’inchiesta e del processo Tosi, che ha preso parte personalmente alle indagini, preferisce non parlare: «Ho piena fiducia della magistratura e nella giustizia».

FONTE IL TIRRENO

13 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO «Facebook ha diffusione incontrollata», per il giudice è come un giornale

13 Gennaio 2013, 12:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6338374.1358024697!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sentenza storica a Livorno: depositate le motivazioni sulla diffamazione verso l’ex datore di lavoro sul Web. «Un numero indeterminato di persone può vedere il messaggio» LIVORNO. Popolo degli Internauti attenzione a quello che scrivete su Twitter, Facebook o qualsiasi altro social network. In particolare, se avete intenzione di litigare con qualche amico della rete per una presunta ingiustizia subita, pensateci dieci volte prima di offenderlo e poi non fatene di niente. Perché insultarlo sulla vostra bacheca – da oggi – è come diffamarlo «attraverso un mezzo di pubblicità» paragonabile, in quanto a diffusione e sanzioni, «ad un giornale». Con il rischio, dunque, di condanne pesanti: fino a tre anni di reclusione e multe da 516 euro in su. La rivoluzione giuridica è contenuta nelle motivazioni depositate alla cancelleria del tribunale di Livorno il 31 dicembre scorso dal giudice Antonio Pirato. Al centro della sentenza che se confermata in Appello e Cassazione potrebbe fare scuola, il caso di Rossella Malanima, 27 anni, che dopo essere stata licenziata dal centro estetico Etera Beauty space, dalla sua casella email prima e bacheca Facebook dopo, ha iniziato ad offendere l’ex datore di lavoro.

FONTE IL TIRRENO

13 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO L’ex assessore Grassi spara a zero su sindaco, Pd e città

13 Gennaio 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6338347.1358023580!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In una lunga intervista al Tirreno racconta l’esperienza in giunta. «Così il piano strutturale rischia di non farcela» LIVORNO. «Questa città non è pronta a fare il salto». E ancora: «Livorno avrebbe dovuto usarmi di più per uscire dalla cappa». Fortemente voluto da Cosimi nell’autunno del 2011 per guidare urbanistica e ambiente, Mauro Grassi è stato caldamente invitato a dimettersi poco meno di un mese fa, quando ha iniziato a raccogliere le firme per la candidatura al Parlamento. Oggi l’ex assessore fiorentino, che aveva in mano il nuovo Piano strutturale, non risparmia le critiche all’amministrazione e al partito, raccontando cosa è andato in porto e cosa - e perché - è rimasto nel cassetto. Sul nuovo Piano strutturale ripete che «stando al cronoprogramma tecnico, dovrebbe arrivare all'approvazione nell'aprile del 2014». Ma, si lascia andare, «manca la spinta, manca il motore. La politica, intesa come istituzioni e partiti non è pronta, così come la macchina amministrativa. E la città nel suo complesso (associazioni di categoria, sindacati) non è matura, non vedo uno sforzo innovativo». «Considerando questi elementi – chiude – fare il piano in un anno e tre mesi sarebbe un mero esercizio formale, una cosa di cui Livorno non ha bisogno». E propone di «rinverdire» il piano attuale con alcune varianti: delle colline, dei cittadini e della costa. Sull’uscita dalla giunta, Grassi dice che «la storia delle primarie è minimale: io ho fatto l'errore di volere innovare buttando troppo all'aria. Forse ho sbagliato nei modi, ho un caratteraccio, ma Livorno mi doveva usare di più per uscire dalla cappa». Infine finestra sul fronte politico: «Molti amici vanno con Monti, io resto nel Pd ma sostengo l’agenda del professore».

 

FONTE IL TIRRENO

13 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 13 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

13 Gennaio 2013, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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http://www.ilmeteo.it/portale/files/ilmeteo/prec/italyprec1_n.neve.png  http://immagini.ilmeteo.it/cartine/0001ds.gif?7d

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

Domenica 13: ATTENZIONE: arriva "MORGANA" dal nord Europa. Forte Perturbazione che colpisce in maniera più intensa le aree centrali tirreniche, quelle centrali appenniniche, la Sardegna, la Campania e buona parte del Nord con rovesci e temporali diffusi e anche forti e nevicate fino a bassa quota o in pianura al Nord, specie tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Emilia Romagna, e neve bassa al Nordest. Nevicate al Centro tra 800 e 1300 m. Maltempo intenso la sera-notte al Centro, Lazio, Roma e nevicate forti la sera fino a bassa quota o in pianura tra Emilia, Levante Ligure, Sud Piemonte, localmente Lombardia e sulle Prealpi centro-orientali e la notte neve forte fino a bassa quota anche tra Veneto, Trentino AA e Friuli. Va meglio sul medio e basso Adriatico e sul resto del Sud. Nord: attenzione, molte nubi, piogge e locali nevicate fino a bassa quota sin dal mattino in intensificazione nel pomeriggio e soprattutto la sera-notte con neve abbondante a 300 m su Emilia Romagna, a 4/500 m al Nordest ma localmente anche in pianura su Emilia, Parmense, Piacentino, alta Lombardia, a bassa quota sulle Prealpi centro-orientali. Va meglio su Ovest Piemonte, specie aree nordoccidentali, sulla Valle d'Aosta e fenomeni deboli o anche assenti lungo le Alpi, soprattutto centro-occidentali. Temperature stazionarie o in locale calo con massime tra 4 e 6° in pianura, in ulteriore calo verso sera. Centro: maltempo per tutto il giorno sulle aree tirreniche, Umbria, con rovesci e temporali diffusi forti o violenti sul Lazio, a Roma specie la sera. Nevicate sui rilievi inizialmente tra 900 e 1100 m poi in calo fino a 7/900 m entro sera sui settori occidentali. Locali piogge anche sulle Marche, tempo migliore su Est Abruzzo e Est Molise con nubi ma assenza di precipitazioni o solo occasionali deboli . Temperature più o meno stazionarie con massime tra 10 e 13° in pianura. Vento moderati o forti da S/SO specie sui bacini. Sardegna: molto nuvoloso con rovesci e temporali diffusi un p' ovunque più intensi sui settori centro-occidentali; nevicate sui rilievi a 1100/1200 m poi in calo entro sera fino a 900 m. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 10 e 15° in pianura. Venti moderati o forti occidentali o sudoccidentali specie sui bacini. Sud e Sicilia: molte nubi e rovesci diffusi sulla Campania anche forti sul Casertano e Napoletano con neve a 1100/1200 m. Addensamenti con qualche pioggia anche su Ovest Sicilia, Trapanese, Agrigentino, occasionali sul Foggiano, Ovest Lucania e verso il Reggino la sera; meglio con tempo asciutto e ampiamente soleggiato altrove. Temperature stazionarie o in locale leggero calo con massime tra 12 e 14° in pianura. Venti moderati o forti meridionali specie sui bacini.

13 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 13 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

13 Gennaio 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/I/Sant_Ilario_di_Poitiers_Vescovo_e_dottore_della_Chiesa/Sant_Ilario_di_Poitiers.jpgIL SANTO DI OGGI S. Ilario di Poitiers Vescovo, Padre della Chiesa (memoria facoltativa)

 

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 3,15-16.21-22. Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

13 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Finisce in una scarpata sull'A14: 42enne muore, gravissimo il figlio, ferita la moglie

12 Gennaio 2013, 17:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130112_1644534-gas.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La famiglia vive a Jesolo, lo schianto poco prima dell'alba: sull'Opel Astra viaggiava anche un'altra figlioletta di 10 anni VENEZIA - Una intera famiglia residente a Jesolo è rimasta coinvolta in un gravissimo incidente stradale in Emilia sulla A14. Il capofamifglia, un 42enne, è morto, ferita la moglie, 33 anni, e i due figli di 13 e di 10 anni che viaggiavano con loro. La famiglia era su una Opel Astra diretta verso Venezia che è uscita di strada verso le 4.40 di stamani, tra Faenza e lo svincolo per Ravenna, al km 62. La vettura si è ribaltata in una piccola scarpata. Oltre alla vittima il più grave dei feriti, portati dal 118 all'ospedale di Imola, è il tredicenne. La vittima si chiamava Petro Hasanaj - di origini albanesi - e abitava con il resto della famiglia a Jesolo. C'era lui, secondo gli accertamenti della Polstrada di Forlì, alla guida della Opel Astra che, dopo avere urtato il guard rail, è finita nella scarpata a Faenza (Ravenna) vicino ad uno svincolo. Il guidatore è morto sul colpo, mentre il figlio 13enne, dopo un primo ricovero all'ospedale di Imola, è stato trasferito al Maggiore di Bologna dove si trova in prognosi riservata. La moglie 33enne della vittima e la figlia di 10 anni sono invece ricoverate a Imola: non sarebbero in pericolo di vita. Sono al vaglio della Polstrada le cause che hanno fatto sbandare l'auto.

 

FONTE IL GAZZETTINO.IT

12 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO NEW YORK DONNA DI 150 KG SPROFONDA NEL MARCIAPIEDE. "L'ABBIAMO SALVATA CON LA GRU

12 Gennaio 2013, 16:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_donna-obesa-cade-marciapiede.jpg

 

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NEW YORK - È letteralmente sprofondata nel marciapiede sotto i suoi piedi. La brutta avventura è capitata a una 31enne dal peso di quasi 150 chili a New York. La malcapitata si era riparata dalla pioggia in attesa dell'autobus quando improvvisamente l'asfalto sotto ai suoi piedi ha ceduto. Secondo i testimoni tutto è accaduto in modo così rapido che la giovane non ha avuto neanche il tempo di urlare. Per tirarla fuori è stato necessario l'intervento di una squadra di soccorso con una gru. «La donna - ha detto uno dei soccorritori - è finita in un'area che sembrava essere la cantina di un ristorante e, viste le sue dimensioni, abbiamo dovuto imbracarla e sollevarla dal buco». La 31enne è stata subito portata in ospedale ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

FONTE LEGGO.IT

12 GENNAIO 2013

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ANTEPRIMA PRIMO PIANO BOLZANO, BAMBINA DI 4 ANNI TRAVOLTA E UCCISA DA UN'AUTO IN UN PARCHEGGIO

12 Gennaio 2013, 16:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130112_ambulanza.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

BOLZANO - Una bambina di 4 anni e mezzo è stata travolta e uccisa da una macchina a Lana, in Alto Adige. La bimba è stata investita da un'auto guidata da un turista tedesco mentre si trovava con sua nonna nel parcheggio di un supermercato. La bambina è stata soccorsa dalla Croce bianca e trasportata in elicottero all'ospedale di Bolzano, dove poco dopo è deceduta per le gravi ferite riportate nell'incidente. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri.

FONTE LEGGO.IT

12 GENNAIO 2013

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