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CIOCIARIA NEWS Fiuggi, Servizi sociali: il 15 gennaio appuntamento con il seminario "Autismo...il rumore del silenzio"

11 Gennaio 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalino.net/images/stories/eventi/locandina_corso%20aec.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIUGGI - Martedì 15 Gennaio si svolgerà presso la Sala Consiliare del Comune, a partire dalla ore 15, un seminario dal titolo “L’Autismo… il rumore del silenzio” al quale parteciperà la Dott.ssa Fabiana Sonnino, presidente della Cooperativa sociale “Tutti giù per terra” e persona autorevole nel settore (www.tuttigiuperterra.org). la giornata è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale e in special modo dall'assessorato ai Servizi sociali guidato da Alberto Festa, per contribuire ad accendere i riflettori su una problematica che vede molto spesso genitori e bambini soli, di fronte ad una questione sociale seria e poco conosciuta. La giornata conclude il corso di qualificazione per “Assistente Educativo Culturale” promosso dal Comune di Fiuggi ed organizzato dal Consorzio Innopolis in collaborazione con la Cooperativa Sociale Insieme per gli Altri, che al momento eroga le prestazioni di assistenza specialistica presso le scuole dell’obbligo di Fiuggi. L’obiettivo raggiunto è stato migliorare ed aggiornare la professionalità di quanti si misurano quotidianamente con la formazione di bambini ed adolescenti per garantire, anche ai soggetti in difficoltà, il giusto sostegno nella realizzazione dei programmi didattici e realizzare a pieno il dettato costituzionale della Repubblica Italiana. "Un ringraziamento particolare - scrivono dall'assessorato - ai 18 operatori che hanno frequentato con profitto le lezioni svolte presso la biblioteca comunale. Per 6 operatori, che hanno fatto richiesta, sarà possibile proseguire il percorso formativo attraverso tirocini professionalizzanti svolti presso il locale Istituto Scolastico. La costruzione di una comunità nella quale nessuno si senta solo passa anche attraverso la conoscenza dei problemi di tutti, per questa ragione è logico e significativo diffondere l’invito a partecipare ad iniziative come quella in programma martedì".

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Pirata della strada sul viale Italia, abbatte un palo e scappa

11 Gennaio 2013, 15:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L’incidente è avvenuto durante la notte all’altezza dell’incrocio con via Benedetto Brin, l’automobilista ha perso il controllo, ha abbattuto il cartello ed è scappato Palo distrutto da un’auto pirata della strada lungo il viale Italia. È successo nelle notti scorse e la polizia municipale sta lavorando per cercare di risalire all’autore. Secondo una prima ricostruzione, l’automobilista avrebbe sbandato all’altezza di Barriera Margherita e ha buttato giù un pannello solare e un palo della luce pochi metri più avanti. Poi è fuggito. Il conducente molto probabilmente proveniva da sud. Lo schianto è avvenuto subito dopo incrocio con via Benedetto Brin. Si tratta di un punto critico dove gli automobilisti, specialmente di notte, vanno molto veloce.

FONTE IL TIRRENO

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Lega la commessa, ma i clienti sventano il colpo in gioielleria

11 Gennaio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Tentata rapina al negozio Principe-Passerotti in Largo Duomo è avvenuta all’apertura: i carabinieri sulle tracce di due banditi È il secondo episodio in meno di un mese Ha legato la commessa con delle fascette da idraulico, ma prima che il rapinatore potesse rubare i gioielli sono entrati alcuni clienti che hanno salvato la donna e messo in fuga il bandito. La tentata rapina è avvenuta intorno alle 16,30 all gioielleria-orologeria Principe-Passerotti in Largo Duomo. Ora i carabinieri del radiomobile sono sulle tracce dei due malviventi di cui hanno una descrizione. A fornirla è stata la commessa, ancora sotto choc. «Avevo appena aperto – ha raccontato la donna – è entrato un uomo basso e di carnagione olivastra, aveva il volto scoperto. Non ha detto una parola, mi ha legato le mani con delle fascette, ma l’arrivo di alcuni clienti mi ha salvata». Secondo gli inquirenti fuori dal negozio il rapinatore avrebbe avuto un complice con il quale è poi fuggito. La stessa gioielleria era stata presa di mira il 17 dicembre scorso: in quella occasione i rapinatori riuscirono a portare via un rotolo contenente orologi.

FONTE IL TIRRENO

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Pensiamo in Grande è in bilico

11 Gennaio 2013, 14:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6327559.1357864577!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nella migliore delle ipotesi, la semi pedonalizzazione di piazza Grande partirà in autunno. l’assessore Bettini: «Legati dai vincoli di bilancio» Negli atti e nei documenti politici continua a figurare come una priorità. Nella realtà Pensiamo in Grande continua a slittare. Per la posa della prima vera pietra del progetto nato per dare un nuovo volto al centro, ovvero l’affidamento dei lavori per la semi pedonalizzazione di piazza Grande, bisognerà attendere il prossimo autunno. Il progetto esecutivo, infatti, è pronto, ma le gare per assegnare i lavori non potranno essere pubblicate prima dell’approvazione del bilancio comunale, attesa tra marzo e aprile. Se anche i bandi fossero pubblicati subito, tra svolgimento della gara e pausa estiva, i cantieri non partirebbero prima del prossimo autunno. Questa resta, comunque, la migliore delle ipotesi perché come ripete lo stesso assessore alla mobilità, Maurizio Bettini, «siamo legati ai vincoli di bilancio dettati dal Patto di stabilità».

FONTE IL TIRRENO 

11 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS Lizzano, paese della puzza e dello choc: sedici bambini colpiti da malattie rare

11 Gennaio 2013, 14:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/11/lizzano2--180x140.JPG?v=20130111111043

 

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Denuncia delle madri coraggio: «Colpa della discarica» Rispetto alla media italiana 300% in più di patologie LIZZANO - Nella terra dei veleni e della salute insidiata, ma un po’ più a est rispetto alle ciminiere dell’Ilva, c’è l’ennesima storia da turarsi il naso. Non è una metafora, quella di Lizzano, paese di diecimila abitanti della provincia di Taranto noto per la sua cantina sociale e per aver dato i natali a Mimmo Cavallo, antico cantore delle contraddizioni sudiste («Siamo meridionali» il suo brano di maggior successo). È cronaca di molte notti, quando strade e case vengono inondate «da un odore che non è quello di immondizia» ma nasconde un principio «chimico» e sa di «ammoniaca» (descrizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti in Puglia). Una puzza perseverante, invasiva, che sarebbe appena più tollerabile se non fosse accompagnata da rilievi che l’Arpa Puglia ha definito «critici», però senza appiccicarci sopra il bollino del rischio sanitario (riunione del 15 dicembre scorso in Provincia), e da riscontri medico-scientifici singolari. Per dirne uno, se in Italia la media è di quattro casi ogni mille soggetti al di sotto dei 14 anni, a Lizzano nel solo studio della pediatra Antonietta D’Oria vengono seguiti e curati 16 bambini affetti da malattie rare. «Io ne tengo sotto osservazione 860, su un totale di circa 1.500 tra neonati, infanti e ragazzini fino a 14 anni censiti nella nostra comunità. E, vi assicuro, la componente genetica non può essere l’unica causa della reiterazione di patologie straordinarie», sostiene la stessa dottoressa, gentile nei toni eppure decisa nei modi, portavoce del movimento di decine di mamme lizzanesi salite sulle barricate in difesa dei figli e scese in strada per puntare l’indice contro la discarica Vergine, adibita allo smaltimento di rifiuti speciali, epicentrica rispetto a cinque Comuni dell’area (Faggiano, Roccaforzata, Fragagnano, Monteparano e ovviamente Lizzano) ma formalmente isola amministrativa di Taranto. Secondo le loro denunce - e non solo le loro: sul tavolo della Procura della repubblica sono piovuti da parte dei cittadini 800 esposti - l’emergenza germina là dove «è stata segnalata la presenza di ripetuti picchi di acido solfidrico o idrogeno solforato in misura notevolmente superiore alla soglia olfattiva» (relazione tecnica dell’Arpa inoltrata dai volontari di AttivaLizzano al prefetto Claudio Sammartino). «Nel giorno della presentazione del report della Commissione parlamentare, abbiamo avuto occasione di scambiare due battute con il procuratore Franco Sebastio - rivela la pediatra D'Oria - e ci ha garantito che, compatibilmente con le incombenti questioni legate all’Ilva, si occuperà di noi. Già esistono, per aggiunta, inchieste di varie Procure. Di sicuro - continua - qui ci sono migliaia di persone che non ce la fanno più e pensano al peggio. Per esempio che nella discarica vengano riversati rifiuti non trattati o che si disperdano combinazioni gassose assai nocive per la salute. Di sicuro - è l’amara chiosa - a Lizzano ci si ammala con una facilità inquietante. Occorre che sia presto effettuato dall’Asl uno studio epidemiologico. Molteplici ricerche ricordano che l’inquinamento dell’aria può costituire un fattore scatenante di tante patologie gravi». Per gli ambientalisti di AttivaLizzano, i raccoglitori privilegiati di malumori e rimostranze, «la gente è disperata: accusa bruciore agli occhi e al naso, tosse, mal di testa, difetti neuropsicologici». Tuttavia, se ad essere colpiti pesantemente sono i bambini, l’interrogativo si amplifica. Morbo di Crohn, celiachia, ipotiroidismo, iperattività del sistema immunitario, tumori assortiti, crescita bloccata, bebè sballottati come trottole tra gli ospedali di Matera, Bari e Roma senza che si comprenda con esattezza la natura del loro problema: ecco il dramma dei bambini di Lizzano. Una calamità invisibile che ha avuto il suo acme nel wheezing, l’asma sotto i cinque anni. In una delle indagini condotte da Antonietta D’Oria insieme a quattro colleghi (Annamaria Moschetti, Piero Minardi, Giusi Graziano e Grazia Benedetti) per conto dell’istituto Mario Negri, Lizzano ha registrato un numero di casi analogo a quello di Taranto e di gran lunga inferiore a Messina, Verona o Napoli. Solo che a differenza di Taranto, o ugualmente a Palagianello che è equidistante dal capoluogo ionico ma presenta estremi dimezzati, a Lizzano le ciminiere dell’Ilva non ci sono.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Amiu, operai esclusi dal sindaco Verifiche sui precedenti penali

11 Gennaio 2013, 14:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/11/amiu--180x140.jpg?v=20130111104347

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nuove tensioni, Mongelli con Grandaliano incontrano il prefetto. Venti dipendenti sarebbero a rischio FOGGIA - La società barese Amiu ha iniziato a spulciare la documentazione degli ex 350 dipendenti di Amica e Daunia Ambiente: nessuna assunzione, come è noto, per quanti hanno precedenti penali di una certa consistenza, per quei dipendenti attualmente in carcere e ai quali era stato sospeso lo stipendio ma non erano mai stati licenziati; e per chi ha commesso reati contro l'azienda (furti di carburante e danneggiamenti). Si stanno facendo controlli incrociati anche con il casellario giudiziario. L'ultimo episodio finito sotto la lente d’ingrandimento risale alla prima settimana di dicembre, quando alcuni dipendenti sarebbero stati pizzicati a rubare nell’impianto di biostabilizzazione e, garantisce la Curatela fallimentare, sono stati denunciati. Ieri pomeriggio, nel frattempo, al Comune c’è stato un confronto tra il presidente di Amiu, Gianfranco Grandaliano con i suoi tecnici, il sindaco di Foggia e la struttura comunale per mettere nero su bianco il contratto di servizio ed entrare nel merito dell'accordo. Prima dell’incontro il sindaco e il presidente dell’Amiu si sono spostati al Palazzo del Governo per un colloquio riservato con il prefetto, Maria Luisa Latella. Sull’amministrazione comunale, infatti, sono iniziate le pressioni di quel gruppo di dipendenti - da indiscrezioni dovrebbero essere una ventina ma nessuno conferma ufficialmente il numero - che, consapevoli della propria storia personale, hanno compreso che non saranno riassunti. Ieri in cinque sono stati al Comune dove hanno voluto incontrare il sindaco Gianni Mongelli. Il clima, pertanto, resta assai teso. Non a caso, quindi, c’è stato il faccia a faccia con il prefetto. Del resto il sindaco di Bari tre giorni fa lo aveva detto chiaramente: «Si respira aria di mafia nella vostra città» furono le parole di Michele Emiliano seduto accanto a Mongelli e al governatore Nichi Vendola. «Noi veniamo a Foggia con la nostra azienda perché abbiamo avuto garanzie dai rappresentanti dello Stato». Ieri il confronto tecnico sulla gestione dal servizio ha riguardato alcuni aspetti, fra i quali quello della gestione della discarica e dell’impianto di biostabilizzazione, il cui collaudo tecnico-amministrativo è una pre-condizione alla presa in carico da parte dell’Amiu. Anche ieri Grandaliano nel corso della riunione avrebbe ribadito che la sua società non si occuperà della discarica che non sarebbe stata gestita a regola d’arte. «Chiunque dovesse farsi carico della gestione della discarica, per le informazioni in mio possesso, dovrebbe fare una ricognizione con la Regione Puglia e con i Noe». Come a dire che i rischi ambientali e penali dello stato dell’arte in discarica non ce li assumiamo. Il Comune questo lo ha sempre saputo, ma il problema non è di poco conto. Mensilmente la gestione della discarica ha un costo di 200mila euro, 2 milioni e 400mila euro all’anno. Dove recupera queste somme l’amministrazione, fermo restando che l’intero gettito della Tarsu (22 milioni di euro) sarà il corrispettivo per coprire il contratto di servizio con Amiu? Su questo aspetto è già in corso una partita molto delicata con il dirigente dei servizi finanziari dell’ente, Carlo Dicesare.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Il vandalismo ora va a ritmo di musica I muri imbrattati con Tutta mia la città

11 Gennaio 2013, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/11/muri--190x130.JPG

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il testo di Mogol (cantato dall'Equipe 84) riprodotto su oltre venti edifici. Nel video la firma degli ultras FOGGIA - Una canzone, un simbolo e tanto vandalismo. Foggia si sveglia con gli edifici imbrattati da scritte; da frasi dell'indimenticabile Tutta mia la città, canzone dell'Equipe 84 con il testo scritto da Mogol (su reinterpretazione di Blackberry Way, successo dei The Move, scritta dal leader del gruppo, Roy Wood). La bravata porta la sigla Acab (motto internazionale degli hooligans contro la polizia) e ha imbrattato oltre 20 muri: da via Vincenzo Della Rocca all'Università. La firma è di Ciurma nemica, gruppo ultras della curva nord non nuovo a bravate del genere. E per dare risalto alle loro incivili azioni gli autori hanno montato un video caricato su Youtube. IL MESSAGGIO - I post legati alla bravata hanno un filo comune: la città è nostra non della politica.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 11 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

11 Gennaio 2013, 12:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmeteo.it/portale/italy_p.png?8?12  http://www.ilmeteo.it/portale/files/ilmeteo/prec/italyprec_p.neve.png?12

 

http://www.ilmeteo.it/portale/italy_s.png?8?12        http://www.ilmeteo.it/portale/files/ilmeteo/prec/italyprec_s.neve.png?12

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE                  

Venerdì 11: arriva una veloce perturbazione da nordovest con piogge sulla Toscana verso il Centro tutto, sul medio e basso Tirreno e localmente al mattino tra Liguria, Centrosud Piemonte, bassa Lombardia e su Emilia ma poi migliora su buona parte di queste aree settentrionali. Nevicate sul centro Appennino inizialmente a 1100/1300 m poi in calo a 700/900 m, neve a 1200 in calo a 1000/1100 m sul basso Tirreno; fiocchi a bassa quota sulle Alpi di confine, tempo più asciutto e soleggiato sul resto del Paese. Peggiora la sera-notte sul medio e basso Adriatico con piogge e rovesci diffusi e nevicate a 800/1100 m. Nord: più nubi al mattino e deboli piogge sull'Emilia Romagna e sul Levante Ligure, poi migliora in giornata salvo ancora qualche pioggia sui settori appenninici della Romagna e sul Sud Riminese fino a sera. Consuete nebbie sulle pianure, più asciutto e soleggiato altrove salvo locali addensamenti con fiocchi fino a bassa quota sulle Alpi di confine. Temperature stazionarie con massime tra 6 e 7° in pianura, fino a 11° in Liguria. Centro: al mattino nubi e piogge sulla Toscana, nubi su Ovest Umbria, meglio altrove con ampio soleggiamento; via via peggiora il tempo un po' ovunque con piogge e rovesci diffusi al pomeriggio e locali nevicate in Appennino inizialmente a 1000/1300 m poi in calo entro sera fino a 8/900 m sul medio Adriatico. Migliora in serata sui settori centro-occidentali. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 10 e 12° in pianura. Venti forti occidentali sui bacini tirrenici, deboli o moderati meridionali sulle aree interne. Sardegna: nubi irregolari al mattino sulle aree interne, sul Medio Campidano, centrosud oristanese, localmente su Carbonia Iglesias ma senza fenomeni degni di nota e in miglioramento in giornata; ampio soleggiamento altrove per tutto il giorno. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 10 e 15° in pianura. Venti forti di Maestrale specie sui bacini, eccetto quelli tirrenici sotto costa ove saranno moderati. Sud e Sicilia: nubi diffuse sulle aree tirreniche tra Ovest Campania, Calabria tirrenica e Nord Sicilia, Messinese con piogge sparse, locali rovesci e qualche nevicata a 1200/1300 m; un po' di nubi sparse su Centrosud Puglia, ampio soleggiamento altrove. Tendenza la sera ad addensamenti con rovesci sul Foggiano, Gargano e Nordest Campania anche con fiocchi intono ai 900/1000 m. Temperature più o meno stazionarie con massime tra 14 e 16°. Venti forti da O/NO sui bacini tirrenici e sul Canale e Mare di Sicilia; moderati o localmente forti sudoccidentali sulle aree appenniniche e sullo Ionio occidentale, deboli variabili altrove.

11 GENNAIO 2012    

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 11 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

11 Gennaio 2013, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/T/San_Tommaso_Placidi_da_Cori_Sacerdote/San_Tommaso_Placidi_da_Cori.jpgIL SANTO DI OGGI San Tommaso Placidi da Cori Sacerdote O.F.M.

 

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,1.15-24. Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: «Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!». Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto. Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena».

11 GENNAIO 2013

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ANTEPRIMA PRIMO PIANO VENEZIA PICCHIA LA COMPAGNA, STUPRA LA FIGLIA E SI FA FILMARE CON LA BABY SITTER

10 Gennaio 2013, 16:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_violenza-sessuale.jpg

 

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VENEZIA - «Quando ho scoperto che stava molestando anche mia figlia sono scappata di casa, mettendo fine a un calvario che durava da 10 anni»: la confessione della donna ha gelato il sangue nelle vene a quanti stavano assistendo al processo nel quale un imprenditore edile 51enne, originario di Treviso, ma da tempo trasferitosi prima a Favaro Veneto e poi in centro storico a Venezia, è chiamato a rispondere dell’ipotesi d’accusa di violenza sessuale. La donna, originaria della Romania e attualmente affidata da una struttura protetta nel Padovano, dove vive con la figlia, ha poi raccontato le sevizie subite. Ne parla oggi Il Gazzettino. «In 10 anni - ha esordito - ne ho viste di tutti i colori. L’allora compagno mi ha picchiata e costretta con la forza da avere rapporti sessuali. Giochi erotici spesso al limite della depravazione». «Ricordo che tante volte sono stata costretta a ad avere rapporti sessuali con lui e almeno un’altra donna. Cambiava spesso le baby sitter che diventavano le compagne dei nostri giochi erotici sessuali. In un’occasione mi ha costretta a filmarlo mentre faceva sesso con una delle baby sitter». Ha parlato per oltre due ore la donna. Poi è scappata via con il cuore rotto dall’angoscia, ma con la coscienza pulita per aver gridato ad alta voce la propria voglia di giustizia. «Mi ha filmato per incastrarmi. Gelosa della mia relazione con una delle nostre baby sitter», ha cercato di giustificarsi il marito padre padrone. Ma a confermare la versione della donna è giunta subito la testimonianza di una poliziotta. «Si sente la voce dell’indagato - ha spiegato - che dà ordine alla compagna su come tenere la telecamera». In aula è stata ricordata anche l’ipotesi d’accusa che ha portato alla sbarra l’impresario. L’uomo, come emerso nel corso dell’incidente probatorio, avrebbe insidiato la figliastra, all’epoca dei fatti 12enne, approfittando dell’assenza della madre, che si trovava in Romania per partecipare al matrimonio di una parente. Secondo l’accusa l’impresario si sarebbe appartato con la ragazzina e l’avrebbe costretta a soddisfarlo e a fare sesso orale. «Se parli, racconti a tua madre o a qualcuno dei nostri rapporti sessuali - l’aveva poi minacciata - vedrò di farti di peggio. Ti sverginerò anche se hai solo 12 anni».

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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