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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

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VELASCA VIMERCATE NEWS ORENO Raid vandalico contro un pezzo di storia

11 Agosto 2022, 14:49pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Raid vandalico contro un pezzo di storia

INSERITO DA MORENA MOTTA I vandali hanno abbattuto e fatto sparire i paletti posati per ricordare i caduti della Prima guerra mondiale. Un gesto vergognoso messo a segno contro un pezzo di storia. I vandali hanno colpito lungo la via che ricorda i caduti della Grande guerra La scorsa settimana i vandali hanno colpito lungo il tratto orenese di via Rota, a Vimercate, conosciuto anche come viale delle Rimembranze. Lungo il ciglio della strada, a seguito della riqualificazione completata lo scorso anno dalla precedente Amministrazione 5 Stelle, sono stati posizionati decine di paletti con i nomi dei tanti giovani originari di Oreno morti durante la Prima guerra mondiale. Paletti che hanno sostituito i vecchi cippi che in passato erano stati trasferiti nel cimitero della frazione. Molti i paletti abbattuti e o danneggiati, alcuni sono spariti Paletti sottili, in ferro, che sin da subito avevano sollevato dubbi e perplessità sulla tenuta e sul fatto che potessero essere facilmente oggetto di danneggiamenti. Ed i timori sono diventati realtà la scorsa settimana. Sei di quelli posizionati lungo l’aiuola sul lato dell’oratorio sono stati piegati o completamente rimossi dal terreno. Non solo: ben 5 sono spariti, probabilmente gettati chissà dove dai vandali. Riqualificazione contestata Una scena triste, un pezzo di storia profanato. Come noto il vecchio viale era infatti stato progettato nel 1927 dall’architetto Cesare Nava, proprio per onorare la memoria dei caduti della Grande guerra. Alcuni anni fa l’Amministrazione pentastellata aveva deciso di metterci mano al viale prevedendo una completa riqualificazione. Era nato anche un comitato, che si era opposto al progetto sostenendo che lo stesso avrebbe snaturato l’impostazione originaria. E, come detto, quei paletti esili con i nomi dei Caduti avevano fatto storcere il naso a molti. La condanna dell'assessore "Un gesto inqualificabile e da condannare - ha commentato l’assessore alla Cura della Città Sergio Frigerio - Per il futuro valuteremo soluzioni alternative perché effettivamente qui paletti sono molto fragili ed esposti ad atti che, in ogni caso, ripeto, sono del tutto ingiustificabili".PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS ESEQUIE L'addio di Vimercate a Sergio Graziani Centinaia di persone al Santuario della Beata Vergine per il funerale del 57enne

10 Agosto 2022, 15:41pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

L'addio di Vimercate a Sergio Graziani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vimercate si è riunita un’ultima volta per dire addio a Sergio Graziani, conosciuto da tutti come «Mela», il 57enne scomparso giovedì 4 agosto. L'addio a Graziani Graziani stava tornando a casa con la sua bicicletta, quando è stato colto da un malore improvviso che l’ha fatto cadere a terra, proprio dove una volta si trovava il fruttivendolo del padre Livio, in via Vittorio Emanuele. Un malore fatale E oggi, mercoledì, centinaia di persone hanno partecipato al funerale svoltosi nel Santuario della Beata Vergine. Sergio, conosciutissimo a Vimercate per essere “l’agente con il sorriso” per via della sua attività di agente immobiliare, era un uomo solare, ricco di valori e sempre entusiasta, amato da tanti. “Cerchiamo disperatamente un perché quando accadono queste cose – ha affermato don Marco Cazzaniga – Ma dobbiamo solo fare appello ai nostri affetti e sappiamo che questo affetto è più forte della morte. Resiste. Quando poi la persona che ci lascia la conoscevamo da tanto tempo, per me dalla prima elementare, tutto questo è ancora più forte, è un amore più grande e più potente di qualsiasi altra cosa, che non ci separerà mai.” I ricordi Durante la funzione poi, è stata proprio la classe del 1964 ed Enrico, suo grande amico, a inviargli un ultimo messaggio: 

“Impossibile, può sembrare banale, o scontato, iniziare così questo ricordo, ma questa è la prima parola che risuona nell'anima da quando, giovedì sera, abbiamo saputo della morte, «Sergione». Impossibile soprattutto pensare di non rivederti più, di non incontrare più il tuo vocione e il tuo sorriso per le strade del centro, di non fermarci più a parlare, anche solo per qualche minuto. Tutti coloro che ti hanno conosciuto bene, a partire da noi, coscritti del "64, avranno di te un loro ricordo. Se chiudo gli occhi per un attimo, tante sono le istantanee che si affacciano alla mente, molte legate alle reunion della nostra amata classe di leva (una su tutte, indimenticabile, da Brescello, con te in versione Peppone, accanto a don «Kaez» in versione don Camillo ...). Al di là degli incontri in paese, dei tanti anni di conoscenza e della passione per la musica e il canto, proprio in quei momenti, tra le pieghe di un viaggio in pullman o di un pranzo, ti ho conosciuto e apprezzato ancora di più: lì, oltre alle battute e alle risate, abbiamo condiviso tanti ricordi di gioventù, aneddoti da rinfrescarci a vicenda, ma anche discorsi seri, sul senso di questa vita, meravigliosa e fragile, sulla «ricchezza» di quegli anni, che ci avevano formato come persone e trasmesso i valori su cui abbiamo cercato di costruire l'età adulta. Perché quegli anni (gli anni in cui era nato anche quel soprannome genuino e bello, «Mela», che ti identificherà per sempre) che hai scandito con la tua risata asmatica, così caratteristica che anticipava la tua presenza, grande e grosso compagno di giovanili avventure (per dirla con le parole di Albe) tu li avevi proprio «dentro», non come un ricordo nostalgico o sbiadito, ma come le radici di quel grande «albero» che eri e sei diventato, non solo fisicamente. Addio (anzi, «A Dio» ... non è solo un saluto, ma la speranza più grande), Sergione. Grazie, per avermi insegnato a non dimenticarmi quelle radici, grazie per il tuo sorriso, grazie per la tua vitalità contagiosa. Grazie perché, come ha scritto Mao, «in un mondo di calcolatori e prudenti, tu eri la sorpresa e l'imprevedibilità, l'amico entusiasta e sorridente che, chiamato a qualsiasi ora del giorno e della notte, non si negava mai, sempre presente e disponibile».

E, per chiudere con le parole del Monz ... «è' stato bello incontrarti: ti ricorderemo con affetto, grande Mela.”

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PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS USMATE VELATE Picchiato e rapinato a sangue per un cellulare, aggressione avvolta nel mistero

8 Agosto 2022, 06:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Picchiato e rapinato a sangue per un cellulare, aggressione avvolta nel mistero

INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di 40 anni, di origini egiziane, è finito all'ospedale di Vimercate dopo essere stato picchiato da quattro bengalesi in viale Europa Una rapina avvolta nel mistero: quattro bengalesi picchiano un egiziano a sangue per rubargli il cellulare. La vittima finisce in ospedale per accertamenti. L'episodio, sul quale stanno ancora indagando i carabinieri della stazione di Arcore guidati dal luogotenente Luca Carboni, è accaduto lo scorso 24 luglio in viale Europa, a Usmate Velate, ma la notizia dell'aggressione è degli ultimi giorni. Ad avere la peggio, dicevamo, è stato un uomo di origini egiziane di 40 anni, residente ad Usmate Velate e impiegato in una azienda del paese, che è stato picchiato e rapinato dello smartphone da quattro bengalesi i quali, secondo il racconto della vittima, si sarebbero scagliati con tutta la loro forza contro di lui. Una aggressione brutale finita al pronto soccorso di Vimercate dove la vittima è stata ricoverata grazie all’allarme lanciato da un passante. Fortunatamente l'egiziano se l'è cavata con qualche giorno di prognosi e nessuna grave conseguenza a livello fisico. Rapina avvolta nel mistero Ad insospettire le forze dell'ordine non è l'episodio, realmente accaduto, ma i motivi che avrebbero spinto i quattro benagalesi ad aggredire l'egiziano in piena notte e con tanta violenza. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dei fatti l'egiziano stava rincasando dopo il turno di lavoro quando è stato fermato dai bengalesi che l'hanno circondato e obbligato a scendere dalla bicicletta. Dopo urla, spintoni, schiaffi e calci in faccia e sulla schiena, i quattro si sono impossessati del cellulare dell'egiziano e sono scappati via, lasciando il 40enne insanguinato e accovacciato per strada. Egiziano salvato da un passante Fortunatamente in quel momento un passante si è accorto che l'egiziano si trovava ferito sull'asfalto. Ha immediatamente chiamato il 112 spiegando cosa stava accadendo. Poco dopo è arrivata una pattuglia della radiomobile dei carabinieri di Monza e un’ambulanza che ha trasportato l’uomo, tramortito e ferito, al pronto soccorso di Vimercate. I sospetti Quello che non torna in tutta la vicenda è la violenza sferrata nei confronti dell'egiziano. Possibile accettare così tanta violenza per rubare solo un cellulare? Oppure dietro l'aggressione si nascondono motivi che la stessa vittima non è ancora riuscita a spiegare? Forse un regolamento di conti per precedenti litigi? Sull'episodio indagano i carabinieri. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore piange il "papà" dei monumenti di Largo Vela e piazza Pertini

7 Agosto 2022, 07:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Arcore piange il "papà" dei monumenti di Largo Vela e piazza Pertini

INSERITO DA MORENA MOTTA Arcore piange la scomparsa del fotografo e artista Carlo Bestetti, autore dei monumenti in Largo Vela e piazza Pertini 

Con Carlo Bestetti, classe 1937, se ne va un pezzo di storia artistica e culturale della città. Stamattina, sabato 6 agosto 2022, Arcore si è  svegliata un pò più triste e vuota a causa della scomparsa del fotografo e artista molto conosciuto in tutta la città.

 

Carlo Bestetti, ideatore dei monumenti di Largo Vela e di piazza Pertini, nacque in città nel 1937. Conosciuto soprattutto per la sua abilità nell'uso della macchina fotografica con cui ha fissato per sempre immagini di un periodo preindustriale ( raccolte in diverse pubblicazioni), è anche l'autore del monumento tra via Roma e via San Martino in ricordo della Resistenza (realizzato nel 1975 e donato alla città) e del monumento in piazza Pertini dedicato al presidente omonimo.

 

Il cordoglio dell'Anpi arcorese

Parole di cordoglio quelle che l'Anpi arcorese ha voluto dedicare a Bestetti attraverso il suo profilo Facebook.

"Un artista parla con la sua arte, con le sue opere, con il frutto della sua immaginazione e intuizione. Chiedere a un artista cosa significa una sua opera non è solamente inutile, è anche offensivo, perché l’opera parla al cuore di chi la sa guardare e ascoltare nel profondo del cuore. Carlo ci ha lasciato i segni della sua opera e la nostra città li ha messi nel profondo cuore della sua struttura urbanistica e soprattutto della sua memoria. Quando un artista ci lascia è inevitabile pensare che una parte di lui sopravvive nel suo lavoro; ma purtroppo qualcosa va anche perso perché, per quanto geniale, un artista è sempre qualcosa in più del suo lascito artistico. E Carlo era e rimane di più: un uomo giusto, un uomo retto, un uomo schierato dalla parte della ragione contro ogni forma di violenza. E quando la ragione si chiamava Resistenza Antifascista, Carlo l’ha chiamata con questo nome, anzi ha fatto molto di più donando alla città di Arcore un monumento che ricordasse la Resistenza.
Soprattutto per questo ci mancherà. Ciao Carlo e .... Grazie".

 

Il ricordo del sindaco Bono

"Sono molto addolorato per la scomparsa di Bestetti e porgo le condoglianze da parte mia e di tutta l'Amministrazione comunale ai famigliari - ha sottolineato il sindaco Maurizio Bono - Ho avuto la fortuna di conoscerlo in occasione della Giornata della Memoria. In quella occasione  dedicò una testimonianza bellissima. Negli ultimi mesi la nostra frequentazione si era fatta via via sempre più assidua perchè avevamo in mente di organizzare in Villa Borromeo una mostra di tutte le sue opere. Un progetto che cercherò di portare avanti nei prossimi mesi per onorare al meglio il suo ricordo e il grande impegno per Arcore". PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Addio all'amico Sergio Graziani, noto agente immobiliare

5 Agosto 2022, 14:59pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Malore fatale in piazza, addio al noto agente immobiliare

di Morena Motta Una tragica notizia ha colpito Vimercate, che saluta per sempre Sergio Graziani, amico di tutti e benvoluto da tutti, morto ieri, giovedì 4 agosto, a 57 anni. Secondo quanto ricostruito, Graziani ha accusato un malore intorno alle 19.30 mentre si trovava in piazza Roma, all'angolo tra via Vittorio Emanuele e via Cavour, vicino casa. La situazione in un primo momento era apparsa seria, ma non gravissima, infatti i soccorritori erano giunti sul posto con un'ambulanza in codice giallo. Improvvisamente il quadro clinico è precipitato ed è stato trasferito all'ospedale cittadino in codice rosso. I medici hanno tentato inutilmente di rianimarlo, ma non c'è stato più nulla da fare. La redazione del "Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News", si associa al dolore della famiglia di Sergio e porge le più sentite condoglianze.

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VELASCA VIMERCATE NEWS IL PROGETTO Contrasto al disagio giovanile, Vimercate ottiene un finanziamento regionale

4 Agosto 2022, 15:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Contrasto al disagio giovanile, Vimercate ottiene un finanziamento regionale

INSERITO DA MORENA MOTTA L'assessore Riccardo Corti "Un ottimo risultato aver vinto questo bando, a tutto vantaggio dei nostri giovani." Un nuovo finanziamento ottenuto dal Comune di Vimercate per la realizzazione di progetti mirati ad azioni di contrasto ai fenomeni del disagio giovanile attraverso la promozione e il supporto di percorsi di crescita. Tutto questo attraverso la partecipazione al bando “Giovani SMART” promosso da Regione Lombardia. 

Contrasto al disagio giovanile, Vimercate ottiene un finanziamento regionale

Si tratta del progetto “YAAM - Vimercate Youth Art And Music” presentato nell’ambito del bando
regionale “Giovani SMART (SportMusicaArte)”. In questi giorni sono stati resi noti i soggetti ammessi alla ripartizione dei contributi economici, tra cui appunto figura anche la cooperativa Sociale Aeris capofila del progetto.
Il Comune di Vimercate è tra i partecipanti con un accordo di partenariato insieme alla Parrocchia di Santo Stefano e A.S.D. International Dance Team. Il valore complessivo del progetto è di circa 50.000€ di cui 80% finanziati da Regione Lombardia e 20% cofinanziati dal partenariato.

 

La quota di finanziamento assegnata al Comune di Vimercate corrisponde a 16.000€, mentre il valore del cofinanziamento che il Comune dovrà valorizzare nel progetto corrisponde a 4.000 €.
Il progetto “YAAM - Vimercate Youth Art And Music”

Gli obiettivi

YAAM ha l’obiettivo di promuovere benessere, socializzazione, opportunità di crescita, protagonismo sociale e stili di vita sani, come elementi di contrasto al disagio e all’isolamento dei giovani. Tutto questo attraverso la realizzazione di eventi a tema ludico e ricreativo, quali una serata a tema giochi di ruolo e giochi da tavolo, tornei sportivi amatoriali e una caccia al tesoro interattiva e digitale sul territorio. Inoltre sarà avviata un’attività di formazione relativa all’animazione, all’improvvisazione teatrale e alla giocoleria che restituirà poi alla comunità attraverso eventi di animazione durante il corso del progetto.

 

Sempre con l’obiettivo di favorire la ripresa della socialità e di contrastare il disagio giovanile, verranno realizzate azioni in ambito sportivo. In collaborazione con A.S.D. International Dance Team verrà organizzato un workshop di promozione della pratica di ballo per favorire l’avvicinamento allo sport e facilitare l’espressione della propria creatività. Durante il workshop si potranno provare diversi tipi di danza e verranno presentati anche i corsi gratuiti aperti ai giovani durante il corso del progetto.

 

Ruoli di responsabilità

I giovani non verranno solo coinvolti come fruitori del progetto ma avranno anche una dimensione di responsabilità e un ruolo di attivatori di interesse tra i pari. Un gruppo di 10 ragazzi, eterogeneo per età e supportato dagli operatori del Comune di Vimercate, costituirà il Team di Comunicazione del progetto occupandosi della progettazione e realizzazione della campagna di comunicazione. In questo modo, avranno l’opportunità di sviluppare interessi, competenze trasversali e professionali nell’ambito del social media marketing, spendibili nel mondo del lavoro o approfondibili tramite corsi di formazione specifici. Tale azione mira a offrire a questi ragazzi un’esperienza di valore che sia occasione di crescita e sperimentazione sul campo.

 

Per sostenere anche gli studenti che con la chiusura delle scuole e la didattica a distanza sono entrati in condizioni di rischio di abbandono e dispersione scolastica, verrà realizzata dalla Parrocchia un’attività di supporto didattico per i ragazzi dai 15 ai 19 anni, con l’obiettivo di ri-motivarli e aiutarli a sviluppare le soft skills necessarie a superare le difficoltà verso l’impegno scolastico.
Per accogliere invece le situazioni di maggiore fragilità e il vissuto dei giovani che hanno riscontrato blocchi evolutivi, difficoltà relazionali e allontanamento dalla vita sociale verrà aperto uno sportello di ascolto e supporto psicologico. Parallelamente, verranno attivati gruppi di sostegno psicologico, nei quali i ragazzi potranno da un lato riscoprire la dimensione gruppale come risorsa per lo sviluppo personale e identitario e dall’altro riuscire ad avvicinarsi in maniera meno stigmatizzata e più accettabile a un percorso di aiuto.

 

Laboratori con giochi di ruolo

Sempre con l’intento di facilitare l’aggregazione e la costruzione di legami relazionali positivi, verranno realizzati dei laboratori di giochi di ruolo rivolti ai ragazzi di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Attraverso l’avventura di gioco, l’immedesimazione nei personaggi di fantasia e la possibilità di co-creare una storia, i ragazzi avranno la possibilità, oltre che di divertirsi, di sviluppare Soft e Life Skills, di instaurare relazioni amicali con i pari e di sperimentare nuovi ruoli e Sé possibili.

 

"Un ottimo risultato a vantaggio dei nostri giovani"

"Da TikTok a Instragram ormai da anni la "dance challange” è un trend che va per la maggiore - ha dichiarato l'assessore Riccardo Corti. Il ballo stimola e attira il mondo dei giovani, per questo motivo, assieme ai ballerini dell’associazione International Dance Team, agli educatori ed i professionisti della cooperativa Aeris e la disponibilità della Parrocchia di Vimercate e dei suoi oratori, abbiamo presentato un progetto in linea con gli interessi dei giovani. Il progetto favorisce l’aggregazione giovanile, alternando attività sportive, corsi di ballo inclusi, e iniziative culturali, a momenti di formazione professionale e supporto scolastico. Il tutto è finalizzato a contrastare i fenomeni di isolamento giovanile, di dispersione sociale e
abbandono scolastico, fenomeni che purtroppo si sono acuiti durante il periodo pandemico. Un ottimo risultato aver vinto questo bando, a tutto vantaggio dei nostri giovani." PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Ruba la bici della Polizia locale e si fa un giro fino a Monza Singolare furto al comando, il mezzo già recuperato.

3 Agosto 2022, 14:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Ruba la bici della Polizia locale e si fa un giro fino a Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA Un furto che sa di goliardata o gesto di qualche disperato.

Il singolare furto nella sede del comando

Di certo chi lo ha messo a segno non si è fatto scrupoli. Nella notte tra sabato e domenica infatti uno o più persone si sono introdotte nella sede del comando della Polizia locale di Vimercate, in piazza Marconi, per rubare la bicicletta di servizio utilizzata dagli agenti per gli spostamenti brevi sul territorio, con tanto di logo e scritta del Comune di Vimercate.

 

La bici ritrovata in stazione a Monza

Il furto è stato scoperto solo nel tardo pomeriggio di domenica quando qualcuno ha notato il mezzo parcheggiato davanti alla stazione di Monza e ha quindi contattato la Locale di Vimercate che lo ha recuperato.
Secondo una prima ricostruzione il ladro si sarebbe introdotto nel comando passando dagli uffici dei Servizi sociali, al secondo piano, e poi scendendo la scala che porta all’androne di accesso alla sede della Locale. Qui si è imbattuto nella bicicletta che ha prelevato, facendo poi il percorso inverso. Infine, il viaggio verso Monza, dove poi è stata recuperata senza nemmeno un graffio. Null’altro è stato rubato.

 
La bicicletta della Polizia locale di Vimercate rubata e lasciata davanti alla stazione ferroviaria di Monza

PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS RONCELLO Avevano scaricato rifiuti al Crocione: dopo le analisi, la Locale li ha inchiodati

1 Agosto 2022, 06:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Avevano scaricato rifiuti al Crocione: dopo le analisi, la Locale li ha inchiodati

INSERITO DA MORENA MOTTA Individuati i responsabili dello sversamento abusivo di materiale edile: convocati e sanzionati a dovere. Approfittando del buio e della zona isolata avevano scaricato rifiuti di ogni genere lungo la strada che porta alla Madonna del Crocione. Forse pensavano che nessuno si sarebbe preso la briga di cercarli e invece, grazie alla solerzia della Polizia locale di Roncello, i responsabili sono stati beccati. E ovviamente sanzionati a dovere. Avevano scaricato rifiuti al Crocione: dopo le analisi, la Locale li ha inchiodati Una brutta storia che però ha avuto il lieto fine. Non certo per un’azienda edile con sede a Rho, ritenuta responsabile dello sversamento di rifiuti e materiali inerti che la scorsa settimana erano stati individuati in alcuni campi in direzione di Basiano. Una segnalazione alla quale avevano subito risposto con grande tempismo gli uomini della Polizia locale guidati dal comandante Francesco Di Tullio che, insieme all’assessore Marco Brambilla, hanno voluto andare fino in fondo a una vicenda... sporca. Senza indugi hanno messo (letteralmente) le mani nella spazzatura alla ricerca di indizi che potessero permettere di risalire agli autori del vergognoso deturpamento. E ci sono riusciti. Già, perché dopo alcuni controlli incrociati hanno inchiodato i responsabili. «Tramite alcuni documenti presenti nei sacchi abbiamo identificato un’azienda di Rho che aveva effettuato lavori di ristrutturazione in alcuni locali di Milano - spiega l’assessore alla partita - Il titolare è stato convocato in comando per gli accertamenti: abbiamo appurato che materialmente non è stato lui l’autore, bensì un soggetto terzo che ha operato per conto della sua azienda. Nonostante tutto però si è comunque fatto carico delle responsabilità per la mancata custodia del materiale di scarto scaricato abusivamente e si è mostrato molto collaborativo con le Forze dell’ordine». Una disponibilità che però non gli ha evitato reprimende e sanzioni, che in prima battuta potrà arrivare fino a un massimo di 300 euro. Oltre alla multa, però, potrebbero arrivare anche altri guai. «Sicuramente gli verranno addebitate anche le spese che il Comune ha già sostenuto per lo smaltimento dei rifiuti: una cifra che stiamo ancora verificando insieme all’Ufficio tecnico che si è occupato della pratica - prosegue Brambilla - La Polizia locale sta inoltre ultimando le indagini al fine di accertare anche gli estremi che potrebbero portare alla contestazione del reato penale legato allo sversamento». L’assessore ha infine voluto ringraziare gli agenti per l’operazione portata a termine. «Il comandante e i suoi uomini hanno mostrato grande attenzione a quanto accaduto sin dal primo momento, a testimonianza non solo di uno spiccato senso del dovere, ma anche di una notevole sensibilità - chiosa Brambilla - Ovviamente non siamo stati contenti di multare queste persone, ma è giusto che chi sbaglia si faccia carico delle proprie responsabilità. L’augurio è che l’esito di questa vicenda possa essere un monito anche per chi pensa di poter scaricare rifiuti o deturpare il territorio senza incappare nelle dovute conseguenze». FONTE PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Mario 100 candeline, Angela ben 102. Auguri ai centenari di Oreno

31 Luglio 2022, 06:46am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Mario 100 candeline, Angela ben 102. Auguri ai centenari di Oreno

INSERITO DA MORENA MOTTA Mario Motta ha scritto la storia di Oreno sotto tanti punti di vista. Angela Lavelli invece ha tenuto aperto per diversi anni un negozio in paese. Non ha perso l’entusiasmo e la lucidità di un tempo Mario Motta, storico cittadino di Oreno, che domenica ha spento 100 candeline. Ha scritto la storia di Oreno Cento candeline per Mario Motta Storico non solo per il traguardo del secolo vissuto nella frazione di Vimercate, ma proprio per il ruolo avuto nella ricostruzione della storia locale; passione, questa, che con il tempo l’ha reso memoria vivente del quartiere, cristallizzata nelle pagine di numerosi articoli e libri scritti di suo pugno. Mario, che ha perso da piccolo mamma Rosa e papà Gaetano ed è cresciuto con la sorella Vittorina, prima di diventare un punto di riferimento non solo per la famiglia, ma per tutta Oreno, aveva iniziato giovanissimo come semplice operaio nell’azienda motociclistica Gilera di Arcore, viaggiando addirittura in Argentina per lavoro, per poi passare dall’officina alla scrivania sino alla pensione, arrivata nel 1978. Dopo aver combattuto in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Anni ’60 hanno progressivamente visto Mario affermarsi nella frazione vimercatese, iniziando dalla veste di consigliere comunale con la vecchia Democrazia Cristiana, grazie alla quale Motta ha «contribuito a dotare Oreno del primo ufficio postale». Ma non solo, visto che la passione per la storia locale e per la sua comunità hanno nel tempo portato l’uomo a diventare direttore della compagnia filodrammatica della frazione, oltre che a curare l’archivio della parrocchia di San Michele. Tutto senza dimenticare che fu tra i primi ad immaginare nel 1966 l’esistenza di un Circolo Culturale a Oreno – promotore della famosa Sagra della Patata – con la missione di aggregare tutti coloro che avevano a cuore il piccolo borgo medievale; proprio i soci del Circolo, attualmente guidato dalla presidentessa Mara Balconi e dal presidente onorario Angelo Mauri, hanno approfittato della ricorrenza del compleanno per riconoscere Mario Motta ufficialmente socio onorario del Circolo e per consegnargli la preziosa tessera numero uno, ristampata per l’occasione. Sì perché, come spiega Mauri, «Mesi fa siamo venuti a conoscenza di un aneddoto particolare, ossia di come nel 1966 il primo presidente del circolo Anchise Bighi avesse redarguito Motta per essersi stampato da solo la prima tessera, fatto che portò Mario ad uscire dal Circolo per moltissimi anni, pur continuando a viverne i valori e condividendone tutte le iniziative». «Ho amato il Circolo forse come nessun altro» ha detto infatti il centenario sabato pomeriggio scorso, nella sede di via Piave 22 dove è stato festeggiato da amici e parenti, allietati per due ore dai racconti lucidi e intensi di emozione di Mario, che da bravo ricercatore e storico non ha mancato di ricordare ai presenti: «Voi sarete presenti nel 2038, quando Oreno compirà 2000 anni». Gli auguri dell'Amministrazione comunale A spegnere le tantissime candeline con lui anche l’assessora Maria Teresa Foà, che ha portato gli auguri e i saluti di tutta l’amministrazione comunale: «Auguri a un uomo dal cuore grande, che ha messo sempre davanti a tutto e a tutti il bene comune». Domenica la festa è proseguita nella chiesa di San Michele con la celebrazione di una Messa solenne presieduta da don Eugenio Calabresi, al termine della quale è stata consegnata al festeggiato una targa di auguri e ringraziamento a nome della parrocchia, per aver scritto la storia di Oreno. E tra i regali più graditi non ne è mancato uno singolare, «una clessidra, di buon auspicio per il mio tempo futuro». Il neo centenario, domenica mattina, ha partecipato alle messa nella parrocchia di Oreno dove ha ricevuto una targa da parte della parrocchia a nome di don Eugenio Calabresi tra gli applausi dei presenti. Al termine della celebrazione eucaristica non poteva mancare un momento di festa in oratorio. Centodue primavere per nonna Angela Oreno si conferma terra fertile e simbolo di longevità. La decana di Oreno, Angela Lavelli, ha spento 102 candeline domenica scorsa 16 Luglio. I festeggiamenti si sono svolti alla Torrazza di Caponago dove circa una trentina di parenti si sono riuniti per celebrare l’incredibile traguardo. Circondata d’amore e d’affetto da parte delle sue figlie Vittoria, Luisa e Giuseppina Frigerio, dai suoi nipoti Luca, Silvia, Elisa e Davide, dai cugini e molti altri la donna vanta ancora di un incredibile stato di salute. Nata e cresciuta ad Oreno da una famiglia di contadini e fabbri, la giovanissima Angela era solita recarsi nel centro di Vimercate insieme al padre per vendere attrezzi e strumenti del mestiere agli agricoltori e ad altri mestieranti che frequentavano il mercato il venerdì. Successivamente trovò occupazione nella storica tessitura di Via Galbussera dove rimase fino al 1945, per poi sposarsi con Ambrogio Frigerio. Per alcuni anni si occupò interamente alla cura della sua casa e della sua famiglia, fino a quando qualcosa cambiò: lo spirito imprenditoriale prese il sopravvento. L'esperienza in negozio Nei primissimi anni ’50 la donna aprì un negozio di casalinghi e giocattoli in via Isonzo che rimase attivo fino al 1962, quando i due coniugi decisero di abbassare le serrande. Angela tornò ad occuparsi della sua splendida famiglia, restando accanto al marito fino alla sua scomparsa nel 1991. Oggi, è una mamma e una nonna amorevole e affettuosa, circondata dal calore dei suoi cari. «Mia mamma è ancora molto attiva: legge i giornali, si informa di politica – ha spiegato, orgogliosa la figlia Vittoria – Inoltre si occupa ancora delle faccende domestiche: pulizie, ordine, lavori di sartoria. Ogni tanto l’ha aiuta una donna nei lavori più pesanti, ma per il resto vuole sempre fare tutto da sola». «Per il suo stato di salute basti pensare alla lettura e a cucire – ha continuato – Tutto senza occhiali! Cucina molto bene ed è sempre pronta a partire per una gita o un weekend fuori città». Durante la festa, nonostante non fosse presente una delle nipoti della nonna Angela che spera sempre di rivedere presto, perché partita per Los Angeles, può vantarsi dei numerosi regali ricevuti: fiori, tanto affetto e grappe. «Molti chiedono qual è il suo segreto per essere arrivata a quest’età in queste condizioni – ha concluso – Lei risponde che è la grappa». Insomma, una donna amorevole, dolce e premurosa che ha lasciato un importante segno e storia nella città di Oreno. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Omnicomprensivo: cantiere per l'ampliamento "vittima" dell'aumento dei prezzi

29 Luglio 2022, 15:40pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Omnicomprensivo: cantiere per l'ampliamento "vittima" dell'aumento dei prezzi

INSERITO DA MORENA MOTTA  Approda in Consiglio provinciale il caso dello stop ai lavori per l'ampliamento del centro scolastico superiore. Il cantiere per l'ampliamento dell'Omnicomprensivo di Vimercate fermo da mesi per colpa dell'impennata dei prezzi delle materie prime. A darne notizia, ribadendo di fatto quanto già dichiarato un mese fa al Giornale di Vimercate, è stata ieri, giovedì 28 luglio, il consigliere provinciale con delega all'Edilizia scolastica Martina Cambiaghi. L'interrogazione Cambiaghi è intervenuta in aula rispondendo ad un'interrogazione presentata dal sindaco di Agrate Simone Sironi per contro del gruppo "Brianza Rete Comune". Operazione da 3 milioni e mezzo di euro "Il cantiere, aperto nell’agosto 2020, presso il complesso scolastico di Via Adda a Vimercate era funzionale alla realizzazione di 12 aule, 2 spazi polivalenti e ambienti ausiliari e di servizio finanziati con Fondi Bei per un importo di 3.514.229,42 euro - si legge in una nota della Provincia di Monza e Brianza, proprietaria del complesso scolastico - Attualmente è stato realizzato il 50% dei lavori previsti con la messa in opera della struttura portante in legno e delle partizioni interne".Contenzioso in atto Lo stop ai lavori deciso unilateralmente, ormai 9 mesi fa, dalla ditta appaltatrice ha di fatto aperto un contenzioso con la Provincia. "La Provincia ha conferito incarico legale per la difesa in giudizio presso il Tribunale di Milano - si legge ancora nella nota - La ditta ha diffidato la Provincia nell’entrare nel cantiere, a causa della causa giudiziaria pendente per evitare che possa essere alterato lo stato di fatto del cantiere stesso, mentre gli uffici stanno lavorando alla risoluzione del contratto". Tre mosse in programma Il consigliere delegato ha poi annunciato i tre passaggi in programma: entrare in possesso del cantiere nel breve tempo possibile, chiamare il secondo aggiudicatario e valutare la sua disponibilità; far ripartire alle stesse condizioni lavori per l’importo mancante. "Cantiere colpito dalla crisi" “Questo cantiere nella prima fase della pandemia era stato aperto per dare un messaggio importante: la Provincia non era ferma e che gli investimenti sull’edilizia scolastica erano prioritari - hanno dichiarato Cambiaghi e il presidente della Provincia Luca Santambrogio - E’ significativo che proprio questo cantiere sia stato il primo a subire i contraccolpi della crisi in atto. E anche questa volta siamo determinati a dimostrare che non ci fermeremo e che lavoreremo insieme per trovare la soluzione migliore che porti alla conclusione dei lavori il prima possibile". FONTE PRIMA MONZA

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