Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA Vi ricordiamo l'appuntamento di oggi con l'incontro pubblico sul cyberbullismo, sulla complessità e la delicatezza di questo fenomeno e sulle dinamiche che scatena. Alle ore 14.30, presso l’Auditorium della Biblioteca Civica interverranno Serena Valorzi, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dello Sviluppo e dell’Adolescenza, esperta in dipendenze comportamentali e cyberbullismo; Mauro Berti, scrittore e formatore, docente universitario di Cybercrime e Ispettore della Polizia di Stato, nonché responsabile della Sezione Pedo-pornografia e Cyberbullismo del-la Polizia Postale di Trento.
INSERITO DA MORENA MOTTA Brutta disavventura per un professionista di Vimercate residente nei pressi dell’area ex Bassetti In qualche maniera sono riusciti ad aprire la sua auto, forse intercettando il segnale del telecomando. Poi, approfittando della sua assenza, hanno messo le mani sulle chiavi della sua abitazione e del suo studio, dove infine si sono recati facendo incetta di ori e preziosi. Incredibile furto in centro città Brutta disavventura per un professionista di Vimercate residente nei pressi dell’area ex Bassetti che nei giorni scorsi ha dovuto fare, suo malgrado, i conti con l’incresciosa arguzia di alcuni malviventi. L’uomo si trovava dentro il supermercato «Esselunga» per fare alcune compere, quando, al suo ritorno verso la macchina, si è accorto che qualcosa non andava: «Ho subito notato che le chiavi di casa e dello studio erano sparite - spiega proprio la vittima - Non so come sia potuto accadere perché sono sicurissimo di aver chiuso l’auto prima di entrare nel supermercato. Secondo me, non so come, sono riusciti a intercettare e duplicare il segnale del mio telecomando, perché sulla macchina non c’era un graffio, non c’era un segno che qualcuno potesse aver forzato le portiere o i finestrini. Non ho altre spiegazioni onestamente». Chiavi in mano, i ladri sono riusciti a risalire all’indirizzo dell’uomo attraverso alcuni biglietti da visita trovati nel veicolo. «Da lì non ci hanno messo molto ad arrivare alla mia proprietà e portare via tutto quello che interessava loro - prosegue l’uomo - Si sono diretti subito verso la camera da letto aprendo tutti i cassetti: alla fine mi hanno portato via qualche gioiello e degli orologi per un bottino da circa mille euro. Purtroppo sono stati molti di più i danni collaterali, come ad esempio il dover sistemare tutto e ovviamente cambiare tutte le serrature di casa, che ormai erano compromesse». Rabbia e tanta amarezza Oltre alla rabbia resta però anche tanta amarezza: «Ho saputo che non ero il primo a subire un furto del genere, ma anche altre persone che stavano facendo la spesa hanno avuto stessa sorte - conclude - Ho sperato che attraverso le telecamere del super si potesse risalire agli autori, ma mi è stato detto che purtroppo gli occhi elettronici non coprono tutta l’area. Peccato: con qualche misura di sicurezza in più, forse, la faccenda sarebbe finita in maniera diversa. E magari qualcuno non avrebbe subito la mia stessa sfortuna»PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Progetto approvato definitivamente: ora la Regione potrà vendere le proprie aree e i privati incominciare a costruire una nuova città. L’ultimo tassello è stato messo. Ora la palla passa agli operatori privati. Tre aree per 130mila metri quadrati E’ già nella primavera prossima potrebbero vedersi le prime ruspe. E’ stata presentata ufficialmente ieri, mercoledì 14 dicembre, in una conferenza a Palazzo Trotti, a Vimercate, la versione ultima e definitiva del Piano integrato di intervento che interessa le aree dell’ex ospedale (comprese le ex Medicine di via Cereda), l’ex Consorzio Agrario e l’ex Cava Cantù. Aree, per una superficie complessiva di più di 130mila metri quadrati, su cui di fatto sorgerà una nuova città con centinaia di appartamenti uffici, negozi e diverse opere di interesse pubblico. In particolare servizio socio sanitari in capo ad Asst. L’ultimo tassello è stato messo. Ora la palla passa agli operatori privati. Tre aree per 130mila metri quadrati E’ già nella primavera prossima potrebbero vedersi le prime ruspe. E’ stata presentata ufficialmente ieri, mercoledì 14 dicembre, in una conferenza a Palazzo Trotti, a Vimercate, la versione ultima e definitiva del Piano integrato di intervento che interessa le aree dell’ex ospedale (comprese le ex Medicine di via Cereda), l’ex Consorzio Agrario e l’ex Cava Cantù. Aree, per una superficie complessiva di più di 130mila metri quadrati, su cui di fatto sorgerà una nuova città con centinaia di appartamenti uffici, negozi e diverse opere di interesse pubblico. In particolare servizio socio sanitari in capo ad Asst. Una vicenda incominciata nel 2009 Un tormentone che si trascina dall’aprile 2009 quando l’allora sindaco di Vimercate Paolo Brambilla, l’allora presidente di Regione Lombardia (proprietaria delle aree del vecchio ospedale allora ancora funzionante) Roberto Formigoni l’allora direttore generale Azienda ospedaliera, ora Asst Brianza, Maurizio Amigoni, firmarono l’Accordo di programma. Da allora tutto è rimasto fermo. Prima per la crisi economica, poi per le difficoltà di Regione nel vendere le proprie aree. Infine, per i cambi di progetti decisi dalle varie amministrazioni, con la "ciliegina" finale della pandemia. Nell’aprile 2016 la Giunta aveva adottato il piano integrato, ultimo atto della Giunta Brambilla. Nell’aprile 2019 il successivo Esecutivo 5Stelle di Francesco Sartini aveva dichiarato l’improcedibilità del Piano a cui a luglio 2021 era seguita l’adozione di un nuovo Piano da parte della Giunta in carica di Francesco Cereda. Ora, come detto, l’approvazione definitiva. "Un momento storico per Vimercate" "Questo è un momento storico per Vimercate - ha detto mercoledì scorso durante la conferenza il sindaco Cereda, affiancato dalla sua vice Mariasole Mascia e dal direttore generale di Asst Brianza Marco Trivelli - Chiudiamo una vicenda incominciata ben 13 anni fa approvando un Piano integrato che avrà un impatto enorme sulla nostra città". "Restituiamo ai vimercatesi un pezzo fondamentale di città" "Un traguardo raggiunto grazie alla proficua collaborazione e alla ferma volontà di Comune e Asst espressa in particolare negli ultimi anni con il direttore Trivelli e il suo predecessore Nunzio Del Sorbo, che ringrazio - ha aggiunto soddisfatta la vicesindaco Mascia - Con questo progetto restituiamo un pezzo fondamentale della città ai vimercatesi con l’obiettivo anche di rivitalizzare il centro storico ". "Raggiungiamo questo risultato dopo aver passato momenti di grande difficoltà - ha sottolineato il direttore Trivelli - Asst è molto soddisfatta anche per i servizi che potremo dare". I numeri Più di 132mila, come detto, i metri quadri complessivi delle aree interessate. Di questi 91mila sono edificabili, per più di 270mila metri cubici. Nei comparto ex Cava Cantù ed ex Consorzio agrario la superfici edificate saranno quasi 42mila metri quadrati. In particolare nell’ex Cava verranno realizzati alcuni palazzi fino a 19 piani di altezza sul fronte che si affaccerà verso via Trieste e la Tangenziale. Più di 40mila nella zona dell’ex ospedale. Più di 60mila saranno i metri quadri di standard (opere pubbliche). Le opere pubbliche All’interno dell’area di via Ospedale troverà spazio la Casa di comunità (ex Presst), che sostituirà quella ora aperta provvisoriamente di fronte al nuovo ospedale: uno stabile ex novo di proprietà di Asst che sorgerà sul fronte che si affaccia verso via Battisti. Casa di Comunità che ospiterà diversi medici specialisti (e se vorranno anche medici di base) a cui gli utenti potranno rivolgersi su indicazione del medico di base. Confermata la riqualificazione anche delle ex Medicine di via Cereda (l’ospedale storico). Qui troveranno spazio altri servizi sociosanitari, ma il sogno è di collocarvi un Ospedale di comunità. Perché il sogno diventi realtà però Regione dovrà in parte cambiare i suoi piani rispetto alla collocazione di questi strutture sul territorio lombardo. Quel che è invece certo è la realizzazione alle spalle delle vecchie Medicine di una nuova e grande piazza comunale. Confermato anche il recupero della vecchia cappella che si affaccia verso via Battisti. La Giunta vuole trasformarla in un teatro-auditorium, rinunciando così al progetto di teatro ipogeo, cassato rispetto a quanto previsto dalla precedente Amministrazione. La viabilità Da via Trieste, passando alle spalle dell’ex cava e dell’ex consorzio verrà creata una nuova strada che andrà ad incrociarsi con via Ronchi, dove verrà realizzata una nuova rotonda. Un’ulteriore rotatoria è prevista al posto dell’incrocio semaforico tra via Ronchi, via Cremagnani e via Battisti. Via Ospedale sarà di fatto interrotta a metà e diventerà una strada di accesso al grande parcheggio pubblico interrato, da centinaia di posti, di fatto a servizio del centro cittadino. I tempi er quanto riguarda l’ex cava e l’ex consorzio, aree già di proprietà privata, gli operatori dovranno ora firmare la convenzione con il Comune e poi potranno procedere con la richiesta di permesso di costruire. In teoria le prime ruspe, a cominciare dalla cava dove non sono previste demolizioni, potrebbero già muoversi nella primavera prossima. Molto più lunghi i tempi per le aree ex ospedale, che ora, "finalmente" ha sottolineato il direttore di Asst Trivelli, potranno essere vendute. Basti pensare che la loro vendita sarebbe dovuta servire per finanziare in parte la realizzazione del nuovo ospedale, già attivo da 12 anni. Servirà però tutto il 2023 per predisporre il bando di gara. A chi acquisterà spetterà anche il gravoso e costoso compito di abbattere il monoblocco. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA La statuetta di Gesù bambino, proveniente dalla Palestina e diretta ad Arcore, ha dovuto attendere più di quindici giorni, di cui 10 trascorsi all'addiaccio, al centro di smistamento di Roserio (verrebbe da dire proprio come duemila anni fa nella mangiatoia di Betlemme), prima di arrivare in città, direttamente a casa diCarlo Brambilla,promotore dell'iniziativa.
Gesù bambino è stato recapitato ieri mattina, giovedì 8 dicembre, direttamente a casa dell'80enne arcorese Carlo Brambilla, promotore del gemellaggio tra le città di Arcore e Betlemme.
La statuetta è partita lo scorso 22 novembre dalla Palestina
Ci sono voluti ben 15 giorni per farlo arrivare ad Arcore perchè sospettato di essere pericoloso. Si, avete capito bene. La statuetta è partita lo scorso 22 novembre dalla Palestina. Dopo ben due rinvii al muro è stata fermata dalle autorità italiane pochi giorni dopo, al suo ingresso in Italia. Il pacco sospetto, contenente appunto Gesù bambino, è rimasto parcheggiato alle Poste di Roserio, quartiere di Milano, dal 27 novembre fino a ieri poichè, secondo le autorità della dogana, mancavano alcuni documenti e altri erano scritti in ebraico, dunque di difficile comprensione.
"Abbiamo rischiato di non avere con noi la statuetta"
Presto Arcore e Betlemme stringeranno lo storico accordo e gran parte del merito è di un altro arcorese. Lui è l’80enneCarlo Brambilla,agente di commercio in pensione. Alla scena illuminata dai riflettori il tour operator ha preferito giocare un ruolo da vero regista, riuscendo a mettere in contatto il primo cittadinoMaurizio Bonocon il collegaHanna Hananina, fresco di elezione a capo di Betlemme.
A raccontare la disavventura della statuetta è stato proprio Brambilla. "Il rischio di non averlo con noi per le festitivà natalizie era veramente concreto - ha sottolienato Brambilla - Finalmente ieri mattina, giovedì, ho ricevuto l'attesa telefonata. Il pacco stava per arrivare a casa mia. La gioia è stata tanta e non nascondo la commozione nell'aver ricevuto la statuetta a casa mia".
La città guidata dal sindacoMaurizio Bonoe, in particolare, i fedeli della comunità pastorale Sant'Apollinare guidati dadon Giandomenico Colombo, si apprestano ora a vivere un Natale davvero speciale ed intenso dal punto di vista della fede e della devozione.
Da domenica in Villa Borromeo e poi al Concerto di Natale
Il programma dell'esposizione della statuetta di Gesù bambino è in fase di definizione. Salvo intoppi Gesù bambino verrà esposto da domenica in Villa Borromeo. Poi, durante il periodo di Natale girerà nelle chiese della comunità pastorale.
Da segnare sul calendario l'appuntamento per venerdì 16 dicembre con il Concerto di Natale alle ore 21 nella chiesa di Sant'Eustorgio.
In occasione dell'arrivo del Bambino Gesù di Betlemme ad Arcore, l'Amministrazione comunale ha inteso dedicare un concerto di musica sacra e della tradizione popolare natalizia che si svolgerà il 16 dicembre alle ore 21 presso la chiesa di Sant'Eustorgio.
"Sono particolarmente commossa e felice – afferma l'assessore alla CulturaEvi De Marco- di poter omaggiare il Bambino con questo evento di grande spiritualità; è nel mio stile, infatti, sottolineare i momenti significativi della vita della nostra città con la grande musica. Si esibirà infatti il Coro misto della Cappella Musicale del Duomo di Monza diretta dal M.° Giovanni Barzaghi , docente di Teoria e Analisi Musicale al Conservatorio di Milano, che dal 1986 ricopre l'incarico di Maestro di Cappella presso la Basilica di San Giovanni Battista- Duomo di Monza , accompagnato all'organo da Matteo Riboldi. Il Bambino Gesù sarà esposto, con le dovute cautele, in chiesa durante il concerto. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare a questo momento di bellezza e devozione che ci aiuterà a vivere nella migliore dimensione l'attesa del Santo Natale"
Dunque Arcore e Betlemme hanno l’intenzione di rivitalizzare quel legame spirituale che le unisce da più di 17 secoli. Nel 315 l’imperatore di Costantinopoli donò a Sant’Eustorgio, protettore della città, le reliquie dei Re Magi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Probabilmente anche la pioggia battente del fine settimana ci ha messo del suo contribuendo al distacco. Quel che è certo è che solo il caso ha voluto che quanto accaduto domenica scorsa, 4 dicembre, a Vimercate non abbia avuto conseguenze per le persone.
Nel pomeriggio una pietra di alcuni chili si è staccata dal campanile della chiesa parrocchiale di Santo Stefano precipitando nell'omonima piazza.
Zona chiusa al passaggio
Fortunatamente in quel momento nessuno stava passando. Poco dopo sul posto si sono portati gli agenti della Polizia locale, che hanno provveduto a delimitare l’area con un nastro per impedire il passaggio delle persone.
La pietra a terra, alla base del campanile, e l'area delimitata da un nastro steso dalla Polizia locale
Parroco preoccupato
Immediatamente allertato anche il responsabile della Comunità pastorale,don Mirko Bellora, che ha percorso i pochi metri che separano la casa canonica dalla chiesa per rendersi conto di persona di quanto accaduto.
"Mercoledì verrà una ditta con un’autoscala sufficientemente lunga per poter raggiungere la cima del campanile, a 40 metri di altezza - ha spiegato il sacerdote - Dobbiamo capire cosa è successo e mettere il campanile in sicurezza anche perché in quel punto solitamente il venerdì ci sono le bancarelle del mercato. Inoltre, nel mese di dicembre sono previsti anche altri eventi natalizi".
L'appello del sacerdote a Comune e privati
Secondo il parroco, però, la storica torre campanaria avrebbe bisogno di una riqualificazione complessiva. Riqualificazione che richiede un impegno economico che non possiamo sostenere da soli - ha concluso don Mirko lanciando un appello - Servirebbe un aiuto del Comune e magari anche di qualche privato". PRIMA MONZA
Fino a 7 anni di carcere per i coinvolti nell'omicidio di Simone Stucchi
Le condanne sono arrivate oggi, martedì 6 dicembre 2022, da parte del Gup di MilanoFiammetta Modica.Dopo le richieste del Pubblico ministeroè questo l'ultimo sviluppo della vicenda giudiziaria inziatail 14 settembre scorsoe che lega Vimercate, Pessano con Bornago e un gruppo di 19 giovani coinvolti nella rissa scoppiata l'anno scorso al parco Giramondo.
Fino a 7 anni di carcere per i coinvolti nell'omicidio di Simone Stucchi
Le condanne sono arrivate oggi, martedì 6 dicembre 2022, da parte del Gup di MilanoFiammetta Modica.Dopo le richieste del Pubblico ministeroè questo l'ultimo sviluppo della vicenda giudiziaria inziatail 14 settembre scorsoe che lega Vimercate, Pessano con Bornago e un gruppo di 19 giovani coinvolti nella rissa scoppiata l'anno scorso al parco Giramondo.
Il giudice ha condannato con rito abbreviato a 7 anni di carcere Enrico Everton Drago di Pessano con Bornago. Karim Boussif, invece, rimarrà dietro le sbarre per 6 anni e 8 mesi. Per Manuel Pozo Morerae Dennis Vistaraj, invece, la pena è stata 4 anni e 8 mesi.
Il vimercatese Davide Colombi, amico di “Simo” e probabilmente a capo della banda che in quella tragica notte di settembre si scontrò col gruppo pessanese, è stato condannato a 4 anni, ma non per omicidio. Altri due imputati, invece, passeranno in carcere 2 anni e 3 mesi uno, 2 anni e 6 mesi l’altro. Altri due imputati di omicidio sono a processo in Assise.
Non si è ancora concluso, invece, il processo che riguarda i 5 minorenni coinvolti. Tra loro anche presunto accoltellatore, il cui caso è stato affidato ai giudici minorili.
Un altro imputato maggiorenne, invece, ha scelto di patteggiare e per altri nove, infine, è già stata accolta la richiesta di messa alla prova.
La rissa All'origine della rissa, avvenuta il 29 settembre in un parchetto di Pessano con Bornago, un regolamento di conti tra un gruppo di Vimercate, di cui faceva parte Simone Stucchi, e uno di Pessano per una questione legata al pagamento di alcune dosi di droga con soldi falsi. I due gruppi si erano presentati armati. Ben presto la situazione era degenerata. Simone Stucchi era rimasto sull'asfalto privo di vita. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La cerimonia si è svolta ieri, domenica 4 dicembre, giorno in cui il sacerdote avrebbe compiuto 100 anni Villasanta ricorda la figura di don Eugenio Ceppi e il gruppo scout gli dedica l'intitolazione della sede di via Toti. Domenica di festa, intrisa di tanti ricordi e testimonianze, quella vissuta alla base scout di via Toti. Una giornata organizzata dall'Amministrazione comunale, dal gruppo scout e dalla comunità pastorale Madonna dell'Aiuto. Il compito di svelare la targa a ricordo di don Eugenio è stato affidato al sindaco Luca Ornago e all'ex primo cittadino e anima del gruppo scout Enrico Fontana. Presenti alla mattinata di festa anche il parroco don Alessandro Chiesa.
Don Eugenio rimarrà nel cuore dei villasantesi
Don Eugenio Ceppirimarrà per sempre nel cuore delle tante generazioni di villasantesi che ha cresciuto.
Una data carica di significati quella di ieri. Infatti don Eugenio nacque il 4 dicembre del 1922 (se fosse ancora vivo festeggerebbe il secolo di vita) e proprio il 4 dicembre del 2012 venne inaugurata la base scout di via Toti che quest’anno compie 10 anni.
Per l'occasione è stata anche organizzata una mostra dei ricordi di don Eugenio (la mostra rimarrà aperta oggi, lunedì, e domani, martedì, dalle 16 alle 19 in via Toti). E' ancora possibile acquistare alcuni degli oggetti appartenuti al sacerdote. Il ricavato sarà totalmente devoluto all'oratorio Don Bosco che don Eugenio ha guidato fino al 1950.
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Don Eugenio rifondò il gruppo scout
Uno dei grandi meriti di don Eugenio fu quello di aver rifondato il gruppo scout subito dopo la Seconda guerra mondiale. Il sodalizio, ricordiamo, nacque nel 1916 ma le sue attività vennero sospese durante il Regime fascista.
"I suoi ragazzi si chiamavano “Piccoli preti cantori” e facevano attività simil-scout presso l’ oratorio di Villasanta, con una uniforme kaki e cappellino rosso in testa - hanno sottolineato gli scout villasantesi - Una domenica del 1951, mentre si trovavano sul sagrato del Duomo di Monza, passò Beniamino Casati, storico capo fondatore delle “Aquile Randage” monzesi. Un uomo che di denti in bocca ne aveva pochi, a causa dei pestaggi dei fascisti, ma che le idee le aveva molto chiare. Vide i ragazzi in uniforme e gli andò incontro curioso. Chiese loro: “chi siete?” e gli risposero: “Siamo gli scout”. Casati prese allora contatto con don Eugenio e immediatamente rifondarono il gruppo “Villasanta 1”".
Gli anni della guerra
Il sacerdote pronunciò la sua promessa scout durante proprio durante gli anni della guerra.
"Il seme della promessa pronunciata sarebbe stato una vera luce per la vita di don Eugenio al punto da ispirare i suoi 70 anni successivi nello scoutismo, e dare origine a oltre 900 nuove promesse direttamente discendenti dalla sua opera - hanno continuato i suoi scout - Di lui possiamo ricordare tanti aneddoti, tra i quali l’incredibile prima risalita, nel 1953, fino in cima ai 4067 metri del ghiacciaio del Gran Paradiso, in una impresa epica da far tremare i polsi a chiunque: adolescenti che riuscirono a risalire il ghiacciaio con delle graffette di legno attaccate sotto le scarpe, fino alla cima. Una volta conquistata la vetta e celebrata la Santa Messa sulla sommità, per tornare al campo base (distante oltre 70 chilometri), in Valle Soana, ci misero 3 giorni, dovendo attraversare e crearsi un sentiero giù dalle nevi eterne del massiccio del Monte Ciarforon. Ora abbiamo una certezza: dopo aver risalito il Gran Paradiso ora il nostro don è asceso ad un Paradiso più alto e importante".
La proposta della civica di maggioranza
L'intitolazione della base scout di via Toti è stata anche oggetto di dibattito durante il Consiglio comunale di lunedì sera 28 novembre. Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la proposta della lista civica "Cittadini per Villasanta" di intitolare a Don Eugenio Ceppi l’area ad uso pubblico di via Toti 3, gestita dal gruppo Scout Agesci Villasanta 1 al quale il sacerdote, scomparso nell’aprile 2021 all’età di 98 anni, è stato sempre legato a doppio filo, figurandone tra i fondatori, nel lontano 1950.
Originario di Mariano Comense
Originario di Mariano Comense, don Eugenio è approdato a Villasanta nel 1947 e qui ha concluso i suoi giorni, ospite della Rsa San Clemente. L’Ordine del Giorno dedicato alla proposta di intitolazione, promosso dal Gruppo Scout, è stato inoltrato alla Prefettura di MB rimpinguando la documentazione già sul tavolo del Prefetto che dovrà esaminarla al fine di autorizzarne l’ufficializzazione in deroga al requisito del decesso da almeno 10 anni.
Ha accompagnato tre generazioni di villasantesi"
"Don Eugenio ha dedicato 74 anni della sua vita ad accompagnare 3 generazioni di Villasantesi, come religioso, educatore, consolatore nel bisogno, visitatore nella malattia. Una vita di cure pastorali dedicate alla popolazione, educando i giovani fin dalla scuola, negli oratori maschile e femminile, vivendo attivamente la vita associativa del paese, nella Cosov, nell'Avis (121 donazioni e Assistente), nel Cai (socio dal 1946), nell'Unitalsi (socio e assistente dal 1951), nella Terza Età come assistente, nel Terz'Ordine Francescano, nel Gruppo Missionario, tenendo i contatti con i nostri missionari/e in tutto il mondo, visitandoli personalmente per portare i saluti dei parenti e gli aiuti economici raccolti ma, soprattutto, sostenendoli a distanza". PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Il giovane giocatore della Dipo basket apostrofato con «Negro di m...» da un avversario del Bottanuco. Ignoranza, razzismo, chiamatelo come volete, ma è un episodio che non può passare inosservato quello accaduto venerdì scorso in occasione della partita di C Silver fra Dipo Vimercate e Bottanuco. L’insulto vergognoso a Spencer Vittima sul campo di Beranreggio (dove la Dipo gioca le partite casalinghe) il giocatore vimercatese Spencer Imasuen, classe 2001, che durante il terzo quarto del match è stato malamente definito «negro di m...» da un avversario. Secondo la ricostruzione, Imasuen ha commesso fallo mentre era in difesa, l’attaccante ha proferito quella frase che è stata sentita chiaramente da un compagno di Spencer e da lì si sono scaldati gli animi, compreso l’allenatore della Dipo. Paolo Tassi. Pare che Imasuen non abbia percepito nulla sul momento, concentrato sulla gara e su quel fallo commesso, e nemmeno gli arbitri hanno purtroppo sentito, altrimenti avrebbero preso importanti provvedimenti. La gara poi è proseguita ed è stata vinta da Bottanuco 66-54 ma dopo quell’episodio la partita è chiaramente cambiata, soprattutto per Imasuen, in quel momento trascinatore dei padroni di casa. «Spencer all’inizio non ha sentito nulla, poi ha capito cos’è successo e si è demoralizzato. Infatti l’ho dovuto sostituire perché ha iniziato a fare errori ed è uscito completamente dalla gara a livello emotivo. Imasuen è un ragazzo d’oro, solare, un angelo», il commento di Paolo Tassi. Le scuse A l termine della gara e poi nel giorno successivo, i giocatori di Bottanuco e lo staff tecnico si sono scusati, alcuni ragazzi sono stati compagni di Imasuen nelle giovanili a Busnago e quindi il clima era tutt’altro che teso, anche perché si è compreso subito la gravità dell’accaduto: i componenti della Dipo a fine partita si sono rifiutati di stringere la mano al «colpevole» che, inevitabilmente, subirà delle conseguenze, in primis dalla propria società. «Non è il caso di alzare un polverone, credo sia stata un’uscita infelice, non c’è stato alcun seguito, i ragazzi in campo si sono ben comportati, hanno compreso l’accaduto. Voglio sperare sia stato un atto di ignoranza per provocare e innervosire un avversario, che non ci sia un pensiero razzista alla base», il commento di Dario Colombo, presidente della Dipo. PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Il drammatico incidente è avvenuto poco prima delle 12 di oggi, sabato 3 dicembre 2022. La vittima è un uomo di 47 anni Drammatico incidente stradale quello che si è verificato oggi, sabato 3 dicembre 2022, poco dopo mezzogiorno, a Vimercate, una cinquantina di metri dopo l'uscita "Torri Bianche" della Tangenziale Est, in direzione Usmate. Secondo le prime informazioni raccolte, un 47enne alla guida di un'auto, probabilmente a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, ha perso il controllo del veicolo. L'auto è andata in testacoda e ha terminato la sua corsa impattando dal lato della portiera del conducente, con grande violenza, contro la cuspide all'altezza del bivio che porta alle Torri Bianche. L'uomo è morto sul colpo Un impatto tremendo che non ha lasciato scampo all'uomo. Accanto a lui, sul lato passeggero, si trovava una donna di 43 anni, probabilmente la compagna, rimasta gravemente ferita. E' stata trasferita all'ospedale San Gerardo.
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Sul posto vigili del fuoco
Sul posto sono presenti i soccorritori del 118 che purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo alla guida dell'auto. Presenti anche i Vigili del fuoco di Vimercate e di Monza che hanno dovuto lavorare a lungo per consentire ai soccorritori di estrarre le persone dall'abitacolo. Sul posto anche gli agenti della Polizia stradale impegnati nei rilievi di rito volti a ricostruire con precisione la dinamica dello scontro.
L'uscita Torri Bianche, in direzione Usmate, è rimasta chiusa al traffico a lungo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo, nelle giornate dell’1 e del 3 dicembre, in Villa Scaccabarozzi verrà allestita una piccola mostra con i quadri degli utenti del Centro. "Prosegue il lavoro di sensibilizzazione promosso dal Comune su tema della disabilità con l’obiettivo di far sentire gli ospiti del Centro Diurno Disabili sempre più protagonisti". Queste le parole di Greta Redaelli, assessore con delega ai Servizi Sociali del Comune di Usmate Velate, in relazione all'iniziativa che si terrà sabato 3 dicembre in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. I quadri del Centro Diurno Disabili esposti nelle vetrine del paese Il Comune di Usmate Velate sarà infatti partner del Centro Diurno Disabili del Centro Polivalente per un’iniziativa che coinvolgerà il territorio e gli esercizi commerciali. A partire da questo fine settimana, alcuni dei quadri realizzati dagli utenti della struttura di via Roma saranno esposti nelle vetrine degli esercizi commerciali: sarà questa l’occasione per condividere con la cittadinanza il frutto del lavoro svolto nel corso dei mesi passati e per contribuire a creare un dialogo fra il Centro Polivalente e la territorialità di Usmate Velate. La mostra in villa Scaccabarozzi Non sarà questo il solo momento di contatto fra Centro Diurno Disabili e territorio: nelle giornate dell’1 e del 3 dicembre, in Villa Scaccabarozzi verrà allestita una piccola mostra in cui verranno esposti sia i quadri che già hanno avuto visibilità attraverso il tessuto economico cittadino, sia altre opere inedite che per la prima volta verranno mostrate al pubblico. Gli orari per visitare la mostra sono: dalle 10.00 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 15.15. Da parte dell'Amministrazione comunale non sono mancati i ringraziamenti ai commercianti che, come sottolineato dall'assessore ai Servizi Sociali, "hanno accettato di esporre i quadri e grazie ai cittadini che si fermeranno a guardarli, mostrando sensibilità sul tema e volontà di approfondimento”. PRIMAMONZA