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VELASCA VIMERCATE NEWS ARCORE Gesù bambino fermato in dogana perchè sospettato di essere "pericoloso" Dopo un viaggio durato ben 15 giorni, la statuetta proveniente da Betlemme ieri, giovedì 8 dicembre, è arrivata finalmente ad Arcore

9 Dicembre 2022, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gesù bambino fermato in dogana perchè sospettato di essere "pericoloso"

INSERITO DA MORENA MOTTA La statuetta di Gesù bambino, proveniente dalla Palestina e diretta ad Arcore, ha dovuto attendere più di quindici giorni, di cui 10 trascorsi all'addiaccio, al centro di smistamento di Roserio  (verrebbe da dire proprio come duemila anni fa nella mangiatoia di Betlemme), prima di arrivare in città, direttamente a casa di Carlo Brambilla, promotore dell'iniziativa.

Una vero viaggio della speranza quello compiuto dalla statuetta copia di quella originale proveniente da Israele e che è conservata a Betlemme nella chiesa di Santa Caterina, proprio sotto la statua della Madonna Immacolata.

 

Gesù bambino è stato recapitato ieri  mattina, giovedì 8 dicembre, direttamente a casa dell'80enne arcorese Carlo Brambilla, promotore del gemellaggio tra le città di Arcore e Betlemme.

La statuetta è partita lo scorso 22 novembre dalla Palestina

Ci sono voluti ben 15 giorni per farlo arrivare ad Arcore perchè sospettato di essere pericoloso. Si, avete capito bene. La statuetta è partita lo scorso 22 novembre dalla Palestina. Dopo ben due rinvii al muro è stata fermata dalle autorità italiane pochi giorni dopo, al suo ingresso in Italia. Il pacco sospetto, contenente appunto Gesù bambino, è rimasto parcheggiato alle Poste di Roserio, quartiere di Milano, dal 27 novembre fino a ieri poichè, secondo le autorità della dogana, mancavano alcuni documenti e altri erano scritti in ebraico, dunque di difficile comprensione.

 

"Abbiamo rischiato di non avere con noi la statuetta"

Presto Arcore e Betlemme stringeranno lo storico accordo e  gran parte del merito è di un altro arcorese. Lui è l’80enne Carlo Brambilla, agente di commercio in pensione. Alla scena illuminata dai riflettori il tour operator ha preferito giocare un ruolo da vero regista, riuscendo a mettere in contatto il primo cittadino Maurizio Bono con il collega Hanna Hananina, fresco di elezione a capo di Betlemme.

A raccontare la disavventura della statuetta è stato proprio Brambilla. "Il rischio di non averlo con noi per le festitivà natalizie era veramente concreto - ha sottolienato Brambilla - Finalmente ieri mattina, giovedì, ho ricevuto l'attesa telefonata. Il pacco stava per arrivare a casa mia. La gioia è stata tanta e non nascondo la commozione nell'aver ricevuto la statuetta a casa mia".

 

La città guidata dal sindaco Maurizio Bono e, in particolare, i fedeli della comunità pastorale Sant'Apollinare guidati da don Giandomenico Colombo, si apprestano ora a vivere un Natale davvero speciale ed intenso dal punto di vista della fede e della devozione.

Da domenica in Villa Borromeo e poi al Concerto di Natale

Il programma dell'esposizione della statuetta di Gesù bambino è in fase di definizione. Salvo intoppi Gesù bambino verrà esposto da domenica in Villa Borromeo. Poi, durante il periodo di Natale girerà nelle chiese della comunità pastorale.

 

Da segnare sul calendario l'appuntamento per venerdì 16 dicembre con il Concerto di Natale alle ore 21 nella chiesa di Sant'Eustorgio.

In occasione dell'arrivo del Bambino Gesù di Betlemme ad Arcore, l'Amministrazione comunale ha inteso dedicare un concerto di musica sacra e della tradizione popolare natalizia che si svolgerà il 16 dicembre alle ore 21 presso la chiesa di Sant'Eustorgio.

"Sono particolarmente commossa e felice – afferma l'assessore alla Cultura Evi De Marco - di poter omaggiare il Bambino con questo evento di grande spiritualità; è nel mio stile, infatti, sottolineare i momenti significativi della vita della nostra città con la grande musica. Si esibirà infatti il Coro misto della Cappella Musicale del Duomo di Monza diretta dal M.° Giovanni Barzaghi , docente di Teoria e Analisi Musicale al Conservatorio di Milano, che dal 1986 ricopre l'incarico di Maestro di Cappella presso la Basilica di San Giovanni Battista- Duomo di Monza , accompagnato all'organo da Matteo Riboldi. Il Bambino Gesù sarà esposto, con le dovute cautele, in chiesa durante il concerto. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare a questo momento di bellezza e devozione che ci aiuterà a vivere nella migliore dimensione l'attesa del Santo Natale"

 

 

Il gemellaggio nel nome di Sant'Eustorgio

L'arrivo della statuetta di Gesù Bambino è il frutto delle ottime relazioni che intercorrono tra le amministrazioni comunali di Arcore e Betlemme. Un patto che, ricordiamo, si è ancor di più rafforzato a seguito della recente visita del sindaco di Betlemme Hanna Hanania ad Arcore e che si trasformerà presto nel gemellaggio tra le due città.

Dunque Arcore e Betlemme hanno l’intenzione di rivitalizzare quel legame spirituale che le unisce da più di 17 secoli. Nel 315 l’imperatore di Costantinopoli donò a Sant’Eustorgio, protettore della città, le reliquie dei Re Magi.

PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Il campanile perde i pezzi, l'appello del parroco

7 Dicembre 2022, 07:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il campanile perde i pezzi, l'appello del parroco

INSERITO DA MORENA MOTTA  Probabilmente anche la pioggia battente del fine settimana ci ha messo del suo contribuendo al distacco. Quel che è certo è che solo il caso ha voluto che quanto accaduto domenica scorsa, 4 dicembre, a Vimercate non abbia avuto conseguenze per le persone.
Nel pomeriggio  una pietra di alcuni chili si è staccata dal campanile della chiesa parrocchiale di Santo Stefano precipitando nell'omonima piazza.

Zona chiusa al passaggio

Fortunatamente in quel momento nessuno stava passando.  Poco dopo sul posto si sono portati gli agenti della Polizia locale, che hanno provveduto a delimitare l’area con un nastro per impedire il passaggio delle persone. 

La pietra a terra, alla base del campanile, e l'area delimitata da un nastro steso dalla Polizia locale

Parroco preoccupato

Immediatamente allertato anche il responsabile della Comunità pastorale, don Mirko Bellora, che ha percorso i pochi metri che separano la casa canonica dalla chiesa per rendersi conto di persona di quanto accaduto.

"Mercoledì verrà una ditta con un’autoscala sufficientemente lunga per poter raggiungere la cima del campanile, a 40 metri di altezza - ha spiegato  il sacerdote - Dobbiamo capire cosa è successo e mettere il campanile in sicurezza anche perché in quel punto solitamente il venerdì ci sono le bancarelle del mercato. Inoltre, nel mese di dicembre sono previsti anche altri eventi natalizi". 

L'appello del sacerdote a Comune e privati

Secondo il parroco, però, la storica torre campanaria avrebbe bisogno di una riqualificazione complessiva. Riqualificazione che richiede un impegno economico che non possiamo sostenere da soli - ha concluso don Mirko lanciando un appello - Servirebbe un aiuto del Comune e magari anche di qualche privato". PRIMA MONZA

 

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VELASCA VIMERCATE NEWS LA MORTE DEL GIOVANE VIMERCATESE Fino a 7 anni di carcere per i coinvolti nell'omicidio di Simone Stucchi

7 Dicembre 2022, 07:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fino a 7 anni di carcere per i coinvolti nell'omicidio di Simone Stucchi

INSERITO DA MORENA MOTTA Le condanne sono state pronunciate oggi, martedì 6 dicembre 2022, dal Gup di Milano Fiammetta Modica 

Sette condanne per sette dei diciannove maggiorenni coinvolti a vario titolo nell'efferata aggressione, avvenuta il 29 settembre del 2021 a Pessano con Bornago, che portò alla morte del 22enne vimercatese Simone Stucchi, ucciso a coltellate.

Fino a 7 anni di carcere per i coinvolti nell'omicidio di Simone Stucchi

Le condanne sono arrivate oggi, martedì 6 dicembre 2022, da parte del Gup di Milano Fiammetta Modica. Dopo le richieste del Pubblico ministero è questo l'ultimo sviluppo della vicenda giudiziaria inziata il 14 settembre scorso e che lega Vimercate, Pessano con Bornago e un gruppo di 19 giovani coinvolti nella rissa scoppiata l'anno scorso al parco Giramondo. 

Sette condanne per sette dei diciannove maggiorenni coinvolti a vario titolo nell'efferata aggressione, avvenuta il 29 settembre del 2021 a Pessano con Bornago, che portò alla morte del 22enne vimercatese Simone Stucchi, ucciso a coltellate.

Fino a 7 anni di carcere per i coinvolti nell'omicidio di Simone Stucchi

Le condanne sono arrivate oggi, martedì 6 dicembre 2022, da parte del Gup di Milano Fiammetta Modica. Dopo le richieste del Pubblico ministero è questo l'ultimo sviluppo della vicenda giudiziaria inziata il 14 settembre scorso e che lega Vimercate, Pessano con Bornago e un gruppo di 19 giovani coinvolti nella rissa scoppiata l'anno scorso al parco Giramondo.

 

Il giudice ha condannato con rito abbreviato a 7 anni di carcere Enrico Everton Drago di Pessano con BornagoKarim Boussif, invece, rimarrà dietro le sbarre per 6 anni e 8 mesi. Per Manuel Pozo Morera Dennis Vistaraj, invece, la pena è stata 4 anni e 8 mesi.

Il vimercatese Davide Colombi, amico di “Simo” e probabilmente a capo della banda che in quella tragica notte di settembre si scontrò col gruppo pessanese, è stato condannato a 4 anni, ma non per omicidio. Altri due imputati, invece, passeranno in carcere 2 anni e 3 mesi uno, 2 anni e 6 mesi l’altro. Altri due imputati di omicidio sono a processo in Assise.

Non si è ancora concluso, invece, il processo che riguarda i 5 minorenni coinvolti. Tra loro anche presunto accoltellatore, il cui caso è stato affidato ai giudici minorili.

Un altro imputato maggiorenne, invece, ha scelto di patteggiare e per altri nove, infine, è già stata accolta la richiesta di messa alla prova.

La rissa All'origine della rissa, avvenuta il 29 settembre in un parchetto di Pessano con Bornago, un regolamento di conti tra un gruppo di Vimercate, di cui faceva parte Simone Stucchi, e uno di Pessano per una questione legata al pagamento di alcune dosi di droga con soldi falsi. I due gruppi si erano presentati armati. Ben presto la situazione era degenerata. Simone Stucchi era rimasto sull'asfalto privo di vita. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VILLASANTA Il campo scout intitolato all'indimenticato don Eugenio Ceppi

5 Dicembre 2022, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La cerimonia si è svolta ieri, domenica 4 dicembre, giorno in cui il sacerdote avrebbe compiuto 100 anni Villasanta ricorda la figura di don Eugenio Ceppi e il gruppo scout gli dedica l'intitolazione della sede di via Toti. Domenica di festa, intrisa di tanti ricordi e testimonianze, quella vissuta alla base scout di via Toti. Una giornata organizzata dall'Amministrazione comunale, dal gruppo scout e dalla comunità pastorale Madonna dell'Aiuto. Il compito di svelare la targa a ricordo di don Eugenio è stato affidato al sindaco Luca Ornago e all'ex primo cittadino e anima del gruppo scout Enrico Fontana. Presenti alla mattinata di festa anche il parroco don Alessandro Chiesa. 

Don Eugenio rimarrà nel cuore dei villasantesi

Don Eugenio Ceppi rimarrà per sempre nel cuore delle tante generazioni di villasantesi che ha cresciuto.
Una data carica di significati quella di ieri. Infatti don Eugenio nacque il 4 dicembre del 1922 (se fosse ancora vivo festeggerebbe il secolo di vita) e proprio il 4 dicembre del 2012 venne inaugurata la base scout di via Toti che quest’anno compie 10 anni.

Per l'occasione è stata anche organizzata una mostra  dei ricordi di don Eugenio (la mostra rimarrà aperta oggi, lunedì, e domani, martedì, dalle 16 alle 19 in via Toti). E' ancora possibile acquistare alcuni degli oggetti appartenuti al sacerdote. Il ricavato sarà totalmente devoluto all'oratorio Don Bosco che don Eugenio ha guidato fino al 1950.

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Don Eugenio rifondò il gruppo scout

Uno dei grandi meriti di don Eugenio fu quello di aver rifondato il gruppo scout subito dopo la Seconda guerra mondiale. Il sodalizio, ricordiamo, nacque nel 1916 ma le sue attività vennero sospese durante il Regime fascista.

"I suoi ragazzi si chiamavano “Piccoli preti cantori” e facevano attività simil-scout presso l’ oratorio di Villasanta, con una uniforme kaki e cappellino rosso in testa - hanno sottolineato gli scout villasantesi - Una domenica del 1951, mentre si trovavano sul sagrato del Duomo di Monza, passò Beniamino Casati, storico capo fondatore delle “Aquile Randage” monzesi. Un uomo che di denti in bocca ne aveva pochi, a causa dei pestaggi dei fascisti, ma che le idee le aveva molto chiare. Vide i ragazzi in uniforme e gli andò incontro curioso. Chiese loro: “chi siete?” e gli risposero: “Siamo gli scout”. Casati prese allora contatto con don Eugenio e immediatamente rifondarono il gruppo “Villasanta 1”".

 

Gli anni della guerra

Il sacerdote pronunciò la sua promessa scout durante proprio durante gli anni della guerra.
"Il seme della promessa pronunciata sarebbe stato una vera luce per la vita di don Eugenio al punto da ispirare i suoi 70 anni successivi nello scoutismo, e dare origine a oltre 900 nuove promesse direttamente discendenti dalla sua opera - hanno continuato i suoi scout - Di lui possiamo ricordare tanti aneddoti, tra i quali l’incredibile prima risalita, nel 1953, fino in cima ai 4067 metri del ghiacciaio del Gran Paradiso, in una impresa epica da far tremare i polsi a chiunque: adolescenti che riuscirono a risalire il ghiacciaio con delle graffette di legno attaccate sotto le scarpe, fino alla cima. Una volta conquistata la vetta e celebrata la Santa Messa sulla sommità, per tornare al campo base (distante oltre 70 chilometri), in Valle Soana, ci misero 3 giorni, dovendo attraversare e crearsi un sentiero giù dalle nevi eterne del massiccio del Monte Ciarforon. Ora abbiamo una certezza: dopo aver risalito il Gran Paradiso ora il nostro don è asceso ad un Paradiso più alto e importante".

La proposta della civica di maggioranza

L'intitolazione della base scout di via Toti è stata anche oggetto di dibattito durante il Consiglio comunale di lunedì sera 28 novembre.  Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la proposta della lista civica "Cittadini per Villasanta" di intitolare a Don Eugenio Ceppi l’area ad uso pubblico di via Toti 3, gestita dal gruppo Scout Agesci Villasanta 1 al quale il sacerdote, scomparso nell’aprile 2021 all’età di 98 anni, è stato sempre legato a doppio filo, figurandone tra i fondatori, nel lontano 1950.

Originario di Mariano Comense

Originario di Mariano Comense, don Eugenio è approdato a Villasanta nel 1947 e qui ha concluso i suoi giorni, ospite della Rsa San Clemente. L’Ordine del Giorno dedicato alla proposta di intitolazione, promosso dal Gruppo Scout, è stato inoltrato alla Prefettura di MB rimpinguando la documentazione già sul tavolo del Prefetto che dovrà esaminarla al fine di autorizzarne l’ufficializzazione in deroga al requisito del decesso da almeno 10 anni.

Ha accompagnato tre generazioni di villasantesi"

"Don Eugenio ha dedicato 74 anni della sua vita ad accompagnare 3 generazioni di Villasantesi, come religioso, educatore, consolatore nel bisogno, visitatore nella malattia. Una vita di cure pastorali dedicate alla popolazione, educando i giovani fin dalla scuola, negli oratori maschile e femminile, vivendo attivamente la vita associativa del paese, nella Cosov, nell'Avis (121 donazioni e Assistente), nel Cai (socio dal 1946), nell'Unitalsi (socio e assistente dal 1951), nella Terza Età come assistente, nel Terz'Ordine Francescano, nel Gruppo Missionario, tenendo i contatti con i nostri missionari/e in tutto il mondo, visitandoli personalmente per portare i saluti dei parenti e gli aiuti economici raccolti ma, soprattutto, sostenendoli a distanza". PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE L’insulto vergognoso a Spencer

4 Dicembre 2022, 07:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’insulto vergognoso a Spencer

INSERITO DA MORENA MOTTA Il giovane giocatore della Dipo basket apostrofato con «Negro di m...» da un avversario del Bottanuco. Ignoranza, razzismo, chiamatelo come volete, ma è un episodio che non può passare inosservato quello accaduto venerdì scorso in occasione della partita di C Silver fra Dipo Vimercate e Bottanuco. L’insulto vergognoso a Spencer Vittima sul campo di Beranreggio (dove la Dipo gioca le partite casalinghe) il giocatore vimercatese Spencer Imasuen, classe 2001, che durante il terzo quarto del match è stato malamente definito «negro di m...» da un avversario. Secondo la ricostruzione, Imasuen ha commesso fallo mentre era in difesa, l’attaccante ha proferito quella frase che è stata sentita chiaramente da un compagno di Spencer e da lì si sono scaldati gli animi, compreso l’allenatore della Dipo. Paolo Tassi. Pare che Imasuen non abbia percepito nulla sul momento, concentrato sulla gara e su quel fallo commesso, e nemmeno gli arbitri hanno purtroppo sentito, altrimenti avrebbero preso importanti provvedimenti. La gara poi è proseguita ed è stata vinta da Bottanuco 66-54 ma dopo quell’episodio la partita è chiaramente cambiata, soprattutto per Imasuen, in quel momento trascinatore dei padroni di casa. «Spencer all’inizio non ha sentito nulla, poi ha capito cos’è successo e si è demoralizzato. Infatti l’ho dovuto sostituire perché ha iniziato a fare errori ed è uscito completamente dalla gara a livello emotivo. Imasuen è un ragazzo d’oro, solare, un angelo», il commento di Paolo Tassi. Le scuse A l termine della gara e poi nel giorno successivo, i giocatori di Bottanuco e lo staff tecnico si sono scusati, alcuni ragazzi sono stati compagni di Imasuen nelle giovanili a Busnago e quindi il clima era tutt’altro che teso, anche perché si è compreso subito la gravità dell’accaduto: i componenti della Dipo a fine partita si sono rifiutati di stringere la mano al «colpevole» che, inevitabilmente, subirà delle conseguenze, in primis dalla propria società. «Non è il caso di alzare un polverone, credo sia stata un’uscita infelice, non c’è stato alcun seguito, i ragazzi in campo si sono ben comportati, hanno compreso l’accaduto. Voglio sperare sia stato un atto di ignoranza per provocare e innervosire un avversario, che non ci sia un pensiero razzista alla base», il commento di Dario Colombo, presidente della Dipo. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Drammatico incidente stradale all'uscita dalla Tangenziale, morto un uomo

3 Dicembre 2022, 16:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA Il drammatico incidente è avvenuto poco prima delle 12 di oggi, sabato 3 dicembre 2022. La vittima è un uomo di 47 anni Drammatico incidente stradale quello che si è verificato oggi, sabato 3 dicembre 2022, poco dopo mezzogiorno, a Vimercate, una cinquantina di metri dopo l'uscita "Torri Bianche" della Tangenziale Est, in direzione Usmate. Secondo le prime informazioni raccolte, un 47enne alla guida di un'auto, probabilmente a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, ha perso il controllo del veicolo. L'auto è andata in testacoda e ha terminato la sua corsa impattando dal lato della portiera del conducente, con grande violenza, contro la cuspide all'altezza del bivio che porta alle Torri Bianche. L'uomo è morto sul colpo Un impatto tremendo che non ha lasciato scampo all'uomo. Accanto a lui, sul lato passeggero, si trovava una donna di 43 anni, probabilmente la compagna, rimasta gravemente ferita. E' stata trasferita all'ospedale San Gerardo. 

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Sul posto vigili del fuoco

Sul posto sono presenti i soccorritori del 118 che purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo alla guida dell'auto. Presenti anche i Vigili del fuoco di Vimercate e di Monza che hanno dovuto lavorare a lungo per consentire ai soccorritori di estrarre le persone dall'abitacolo.  Sul posto anche gli agenti della Polizia stradale  impegnati nei rilievi di rito volti a ricostruire con precisione la dinamica dello scontro.

 

L'uscita Torri Bianche, in direzione Usmate,  è rimasta chiusa al traffico a lungo.

PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS A USMATE VELATE I quadri del Centro Diurno Disabili esposti nelle vetrine del paese

27 Novembre 2022, 16:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

I quadri del Centro Diurno Disabili esposti nelle vetrine del paese

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo, nelle giornate dell’1 e del 3 dicembre, in Villa Scaccabarozzi verrà allestita una piccola mostra con i quadri degli utenti del Centro. "Prosegue il lavoro di sensibilizzazione promosso dal Comune su tema della disabilità con l’obiettivo di far sentire gli ospiti del Centro Diurno Disabili sempre più protagonisti". Queste le parole di Greta Redaelli, assessore con delega ai Servizi Sociali del Comune di Usmate Velate, in relazione all'iniziativa che si terrà sabato 3 dicembre in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. I quadri del Centro Diurno Disabili esposti nelle vetrine del paese Il Comune di Usmate Velate sarà infatti partner del Centro Diurno Disabili del Centro Polivalente per un’iniziativa che coinvolgerà il territorio e gli esercizi commerciali. A partire da questo fine settimana, alcuni dei quadri realizzati dagli utenti della struttura di via Roma saranno esposti nelle vetrine degli esercizi commerciali: sarà questa l’occasione per condividere con la cittadinanza il frutto del lavoro svolto nel corso dei mesi passati e per contribuire a creare un dialogo fra il Centro Polivalente e la territorialità di Usmate Velate. La mostra in villa Scaccabarozzi Non sarà questo il solo momento di contatto fra Centro Diurno Disabili e territorio: nelle giornate dell’1 e del 3 dicembre, in Villa Scaccabarozzi verrà allestita una piccola mostra in cui verranno esposti sia i quadri che già hanno avuto visibilità attraverso il tessuto economico cittadino, sia altre opere inedite che per la prima volta verranno mostrate al pubblico. Gli orari per visitare la mostra sono: dalle 10.00 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 15.15. Da parte dell'Amministrazione comunale non sono mancati i ringraziamenti ai commercianti che, come sottolineato dall'assessore ai Servizi Sociali, "hanno accettato di esporre i quadri e grazie ai cittadini che si fermeranno a guardarli, mostrando sensibilità sul tema e volontà di approfondimento”. PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate e le associazioni unite per lo sport all'aperto Progettazione partecipata per definire percorsi per corridori e camminatori.

22 Novembre 2022, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vimercate e le associazioni unite per lo sport all'aperto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Promozione dello sport all’aria aperta, fruizione degli spazi verdi, creazione di percorsi dedicati e valorizzazione di quelli più battuti da camminatori o corridori. Li vuole l'Amministrazione comunale di Vimercate, che, di concerto con le principali associazioni sportive, ha dato il via a un percorso di partecipazione, convocando una serie di tavoli tecnici sul tema. Vimercate e le associazioni unite per lo sport all'aperto L’Amministrazione Comunale è convinta che lo sport - ancor più quello all’aria aperta - ricopra un ruolo importantissimo per il benessere delle persone e della comunità e lo testimonia la partecipazione ai tavoli di numerose associazioni attive nel settore della corsa e della camminata, che hanno condiviso con il progetto “Walk e run” l’obiettivo di creare dei percorsi dedicati, valorizzando al tempo stesso il territorio e l’attività sportiva. I tavoli tecnici I tavoli tematici, coordinati dal consigliere comunale con delega allo Sport Mattia Frigerio, cercheranno di individuare e costruire insieme i percorsi e i luoghi del territorio per vivere lo sport all’aria aperta e per garantire anche una maggiore sicurezza agli atleti. Promozione dello sport all’aria aperta, fruizione degli spazi verdi, creazione di percorsi dedicati e valorizzazione di quelli più battuti da camminatori o corridori. Li vuole l'Amministrazione comunale di Vimercate, che, di concerto con le principali associazioni sportive, ha dato il via a un percorso di partecipazione, convocando una serie di tavoli tecnici sul tema. Vimercate e le associazioni unite per lo sport all'aperto L’Amministrazione Comunale è convinta che lo sport - ancor più quello all’aria aperta - ricopra un ruolo importantissimo per il benessere delle persone e della comunità e lo testimonia la partecipazione ai tavoli di numerose associazioni attive nel settore della corsa e della camminata, che hanno condiviso con il progetto “Walk e run” l’obiettivo di creare dei percorsi dedicati, valorizzando al tempo stesso il territorio e l’attività sportiva. I tavoli tecnici I tavoli tematici, coordinati dal consigliere comunale con delega allo Sport Mattia Frigerio, cercheranno di individuare e costruire insieme i percorsi e i luoghi del territorio per vivere lo sport all’aria aperta e per garantire anche una maggiore sicurezza agli atleti. Il progetto prevede anche la realizzazione di una speciale segnaletica, che sarà accompagnata da uno specifico brand oggetto dell’incarico che l’Amministrazione ha appena assegnato e che si occuperà di definire una mappa, la nuova cartellonistica, la definizione dei percorsi e dei materiali, la collocazione dei punti di segnalazione sul territorio, l’implementazione della comunicazione web e di contenuti divulgativi. I percorsi terranno conto delle principali strade extraurbane locali caratterizzate da limitati flussi di circolazione veicolare e che hanno uno storico utilizzo pedonale per le attività di passeggio e di fitness o per gli spostamenti ricreativi, turistici tra Vimercate e le frazioni. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Estorsione ai danni di una donna, due arresti

21 Novembre 2022, 16:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Estorsione ai danni di una donna, due arresti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In manette un 49enne e un 35enne di Vimercate, che applicavano tassi di interesse mensile del 30%; sequestrate anche armi. Hanno prestato soldi ad una conoscente in difficoltà pretendendo un interesse mensile del 30%. Sono stati arrestati nei giorni scorsi i due uomini accusati di estorsione continuata e aggravava in concorso ai danni di una 57enne. In manette un 49enne e un 35enne di Vimercate A finire in manette sono stati due italiani di Vimercate, un 49enne (finito nel carcere di Monza) e un 35enne (ai domiciliari) arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Vimercate. Nei guai anche una coppia di coniugi Nei guai anche una coppia di coniugi, lui 36enne le 33enne, complici dei primi due, sottoposti alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima dell'estorsione. In particolare i due coniugi in alcuni casi si sono prestati per la riscossione delle rate mensili. Le indagini scattate a marzo a seguito della denuncia Le indagini coordinate della Procura della Repubblica di Monza sono state avviate quando la vittima, nel marzo 2022, ha presentato una denuncia ai carabinieri che, nel corso delle indagini, hanno svelato che approfittando di un attimo di difficoltà della donna con la banca per uno scoperto di circa 1000 euro, nell’estate del 2021, il 49 enne le aveva prestato la somma necessaria a rientrare del debito. Tasso mensile del 30% Aveva però preteso mensilmente la restituzione di 300 euro a mero titolo di interessi (30%) finché la donna non sarebbe stata capace di estinguere il debito con una unica rata da 1300, così facendo costringeva la donna in dieci mensilità a consegnargli un totale di 3300 euro senza tuttavia aver estinto l’obbligo. Sequestrato anche un machete A capo della banda c'era il 49enne che, a seguito di un controllo, è stato anche trovato in possesso distintivi contraffatti e oggetti atti ad offendere che sono stati sequestrati. In particolare: una paletta catarifrangente “ministero della difesa – carabinieri” priva di matricola; una casacca colore azzurro con la scritta “carabinieri” e logo dell’Arma; un paio di manette metalliche prive di matricola simili a quelle in uso alle forze di polizia; un porta distintivo in pelle con placca color oro con la scritta “Associazione nazionale di polizia”; un machete con lama di quasi 30 centimetri, ritrovato all'interno dell'auto dell'uomo. Hanno prestato soldi ad una conoscente in difficoltà pretendendo un interesse mensile del 30%. Sono stati arrestati nei giorni scorsi i due uomini accusati di estorsione continuata e aggravava in concorso ai danni di una 57enne. In manette un 49enne e un 35enne di Vimercate A finire in manette sono stati due italiani di Vimercate, un 49enne (finito nel carcere di Monza) e un 35enne (ai domiciliari) arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Vimercate. Nei guai anche una coppia di coniugi Nei guai anche una coppia di coniugi, lui 36enne le 33enne, complici dei primi due, sottoposti alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima dell'estorsione. In particolare i due coniugi in alcuni casi si sono prestati per la riscossione delle rate mensili. Le indagini scattate a marzo a seguito della denuncia Le indagini coordinate della Procura della Repubblica di Monza sono state avviate quando la vittima, nel marzo 2022, ha presentato una denuncia ai carabinieri che, nel corso delle indagini, hanno svelato che approfittando di un attimo di difficoltà della donna con la banca per uno scoperto di circa 1000 euro, nell’estate del 2021, il 49 enne le aveva prestato la somma necessaria a rientrare del debito. Tasso mensile del 30% Aveva però preteso mensilmente la restituzione di 300 euro a mero titolo di interessi (30%) finché la donna non sarebbe stata capace di estinguere il debito con una unica rata da 1300, così facendo costringeva la donna in dieci mensilità a consegnargli un totale di 3300 euro senza tuttavia aver estinto l’obbligo. Sequestrato anche un machete A capo della banda c'era il 49enne che, a seguito di un controllo, è stato anche trovato in possesso distintivi contraffatti e oggetti atti ad offendere che sono stati sequestrati. In particolare: una paletta catarifrangente “ministero della difesa – carabinieri” priva di matricola; una casacca colore azzurro con la scritta “carabinieri” e logo dell’Arma; un paio di manette metalliche prive di matricola simili a quelle in uso alle forze di polizia; un porta distintivo in pelle con placca color oro con la scritta “Associazione nazionale di polizia”; un machete con lama di quasi 30 centimetri, ritrovato all'interno dell'auto dell'uomo. Il precedente La donna, tramite la coppia di coniugi suoi conoscenti, aveva conosciuto il suo “strozzino” che dopo avergli elargito il prestito, fino a marzo 2022, si era servizio del suo complice 35enne, già arrestato per fatti analoghi sempre dai Carabinieri della Compagnia di Vimercate il 24 marzo 2022 unitamente ad altro italiano per estorsione continuata ed aggravata in concorso nei confronti di un 33enne, al quale avrebbero chiesto rate mensili di 300 minacciando violenze fisiche. Anche allora le indagini coordinate della Procura della Repubblica di Monza erano state avviate quando la vittima aveva presentato una denuncia ai carabinieri che, nel corso delle indagini, avevano svelato che quei soldi erano legati ad un vecchio debito di 600 euro maturato negli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti, debito contratto con altro soggetto di cui i due arrestati ne avevano rilevato il credito nei confronti della vittima, nei cui confronti in concorso tra loro, dal mese di agosto 2021, si erano resi responsabili di una serie di minacce, attuate in varie modalità: incontri di presenza in cui veniva anche colpito con dei calci al volto, una moltitudine di messaggi con WhatsApp e Messenger, alcuni anche inviati all’utenza in uso alla madre della vittima, riuscendo a farsi consegnare in varie tranche una somma complessiva di circa 1800. Una escalation di violenza culminata, nei primi giorni di febbraio, con il rinvenimento davanti l’abitazione della vittima di una bottiglia di vetro di Jack Daniel’s contenente liquido infiammabile in cui erano immersi due proiettili calibro 22. Tale gesto avevano indotto la madre a convincere il figlio a chiedere l’aiuto dei Carabinieri. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS ARCORE Ubriaca fradicia nel Parco di Villa Borromeo, soccorsa una 30enne

14 Novembre 2022, 07:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ubriaca fradicia nel Parco di Villa Borromeo, soccorsa una 30enne

INSERITO DA MORENA MOTTA Polizia locale e ambulanza sono intervenuti poco dopo le 14 di ieri, sabato 12 novembre 2022, in Largo Vela per soccorrere una ragazza che si trovava in stato confusionale e senza documenti Ubriaca fradicia in pieno giorno, si accascia all'interno del Parco di Villa Borromeo, ad Arcore e viene soccorsa dagli agenti della Polizia locale e dai sanitari del 118. E' successo ieri pomeriggio, sabato 12 novembre 2022, in pieno giorno, poco dopo le 14, a poche centinaia di metri dall'ingresso del polmone verde, in Largo Vela. Trentenne visibilmente alticcia Gli agenti della Polizia locale guidati dal comandante Marco Bergamaschi e il personale del 118 sono intervenuti, dicevamo, per soccorrere una donna, di origini straniere e residente in città, in preda ai fumi dell'alcool. La 30enne, visibilmente alticcia, non si reggeva sulle gambe e si è accasciata sul pratone. All'inizio si era pensato ad un malore, tant'è che i primi a lanciare l'allarme sono stati dei passanti che hanno visto lo stato di salute della donna e hanno pensato fosse vittima di un malore. Allarme lanciato dai genitori Anche i genitori della 30enne la cercavano da qualche ora. Infatti la ragazza, quando è stata trovata, era senza documenti e priva di cellulare. All'arrivo dei soccorritori e degli agenti della Polizia locale però è apparso subito chiaro che la donna non si reggeva in piedi in preda ai fumi dell'alcol. La donna è stata successivamente accompagnata in ambulanza al pronto soccorso del Policlinico di Monza in codice giallo. Alla scena hanno assistito diversi passanti.

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