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VELASCA VIMERCATE NEWS COMMOZIONE A VIMERCATE In Comune a Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi

31 Agosto 2022, 06:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

In Comune a Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi

INSERITO DA MORENA MOTTA Cerimonia toccante in Municipio per l’ultimo saluto al fondatore del Must che si è spento nella serata di sabato 27 agosto, all'età di 70 anni. Si sono tenuti oggi pomeriggio, martedì 30 agosto, nella sala Cleopatra del Comune di Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi, ex assessore e "padre" della nuova biblioteca e del Must. Marchesi si è spento nella serata di sabato 27 agosto, all'età di 70 anni. In Comune a Vimercate i funerali civili di Angelo Marchesi In tantissimi hanno preso parte alla cerimonia: oltre i familiari e agli amici più stretti anche l'intera Giunta del Comune di Vimercate. Tra le prime a prendere parola e a ricordarlo non solo per il suo ruolo istituzionale ma soprattutto come amico è stata Mariasole Mascia, vicesindaco e assessore alla rigenerazione urbana. Visibilmente commossa ha avuto parole di estrema riconoscenza per Marchesi ricordandolo anche tra le righe di una poesia di Giorgio Caproni, "Congedo del viaggiatore cerimonioso". "L'uomo che ha rivoluzionato l'impronta culturale della nostra città - ha poi sottolineato Mascia - ed è riuscito con le sue idee e con la sua tenacia a dare un'anima all'intero patrimonio culturale di Vimercate e soprattutto a coinvolgerci tutti, bambini adulti e anziani, in un percorso di valorizzazione dell'eredità storica architettonica e culturale di cui siamo ricchi".

"Ho avuto il privilegio di lavorare con lui - ha proseguito Mascia - al suo fianco prima come assessore alla cultura e poi come compagno in giunta e posso dire con orgoglio che grande parte di ciò che sono oggi lo devo a lui". Nel corso del rito civile ha preso parola anche Davide Nicolussi, Presidente del Consiglio Comunale e assessore del Comune.

 

E' stato un punto di riferimento fondamentale per la comunità vimercatese

Una cerimonia toccante, perché Angelo Marchiesi era davvero un punto di riferimento fondamentale per la comunità vimercatese. Un punto di riferimento sotto tanti punti di vista.

 
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Classe 1952 (70 anni il 15 agosto) Angelo nato e cresciuto in via Riva, dove ha abitato fino all’ultimo, da genitori vimercatesi (la madre era una dei Perego di via Cavour) era cresciuto in oratorio. Un legame inscindibile il suo con la cultura, nelle più diverse accezioni, sin da giovane. Fondatore e direttore a metà anni Settanta, a soli 23 anni, della “Libreria popolare” di via Garibaldi, la fece ben presto diventare non solo un punto vendita di libri ma un vero e proprio polo culturale, anticipando i tempi di decenni.

 

Gli esordi nelle biblioteche

Nel 1982 era poi passato a Usmate Velate dove si era occupato dell’avvio della Biblioteca e dell’Ufficio cultura del Comune, intuendo l’importanza del settore dedicato a bimbi e ragazzi. Esperienza che portò poi a Vimercate dalla metà degli anni Novanta, prima all’Ufficio Istruzione e poi alla biblioteca dando un contributo decisivo alla nascita del Sistema bibliotecario vimercatese e allo sviluppo della nuova sede di piazza Unità d’Italia diventata un modello a livello nazionale nonché fulcro dell'intera rete bibliotecaria locale. E poi, il passaggio negli anni Duemila alla guida del settore Cultura del Comune. A lui (“e al mio staff di allora”, teneva a precisare) va il merito di aver ideato “Ville aperte”, progetto in origine solo vimercatese e poi diventato un format su scala provinciale di straordinario successo.

 

Il Must, Radio Montevecchia e il Bloom

E a lui va il merito della creazione nel 2010 del Must, il Museo del territorio di Villa Sottocasa (museo più volte premiato) voluto con grande forza da Marchesi e diretto fino al raggiungimento della pensione, nel 2019. Prima, durante e dopo, anche tanto impegno politico e sociale da parte di “Angelino”. La frequentazione del “Lanternin”, circolo culturale, fondato negli anni Sessanta, in centro a Vimercate, che dal 1968 divenne la sede del Collettivo studentesco (ne faceva parte anche Enrico Brambilla, che diventerà poi sindaco). La creazione nel 1975, insieme ad un gruppo di amici, di Radio Montevecchia, una delle prime radio libere. E, soprattutto la fondazione del Bloom, il centro musicale e culturale di Mezzago, creato da un gruppetto di appassionati, tra cui Marchesi riunitisi una sera di 35 anni fa alla Casa del popolo di Vimercate. Bloom che nel 2020 ha dato alle stampe un libro celebrativo curato proprio da Marchesi.

Gli ultimi anni

Il resto è storia molto più recente. La candidatura lo scorso anno alla elezioni amministrative di Vimercate nelle fila del Partito democratico, a sostegno del sindaco Francesco Cereda; l’elezione in Consiglio con il record di preferenze raccolte e la nomina ad assessore, alla Promozione della Città (tra le deleghe non poteva certo mancare la Cultura). Un’esperienza durata però poche settimane, perché nel frattempo la malattia era tornata a bussare. Questa volta, purtroppo, senza appello.

PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Esce dall'ospedale e razzia 4 auto posteggiate

30 Agosto 2022, 07:29am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'uomo di 42 anni era stato appena dimesso dal nosocomio vimercatese per abuso di alcol e ha sfondato con una pietra i finestrini di diversi mezzi Ha preso di mira le auto parcheggiate davanti all’ospedale di Vimercate spaccando i finestrini con una pietra per rubare. La manovra non è però sfuggita a un attento cittadino, che ha notato la scena e ha chiamato i Carabinieri. Prese di mira le auto posteggiate vicino l'ospedale Il 27 agosto, i militari della Stazione di Vimercate sono intervenuti in seguito alla chiamata effettuata al 112 da parte di un residente che aveva visto un uomo intento a colpire, con una pietra, i finestrini di diverse autovetture in sosta nel posteggio dell'ospedale vimercatese. Quando è stato fermato dai militari, il ladro aveva ancora in mano il sasso utilizzato come “ariete” per rompere i cristalli. Dopo il primo furto, una salopette da uomo del valore 100 euro, non si sarebbe accontentato cercando così il colpo grosso in altre macchine. Il 42enne, dimesso dal nosocomio cittadino perché nella nottata era stato ricoverato a causa di abuso di alcol, è stato accompagnato in caserma a Vimercate dove, dopo aver acquisito le denunce dei quattro proprietari delle auto danneggiate e al termine delle formalità di rito, è stato arrestato. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, nella mattinata del 29 agosto è stato presentato innanzi all'autorità giudiziaria che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria: dovrà rispondere dell’accusa di furto aggravato.

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VELASCA VIMERCATE NEWS FESTA DEL PAESE La benemerenza civica alle suore "buraghesi" impegnate in Ucraina

29 Agosto 2022, 06:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La benemerenza civica alle suore "buraghesi" impegnate in Ucraina

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Amministrazione comunale ha deciso di premiare lo sforzo e l'impegno delle canossiane che prestano servizio a Vinnitsa Per anni si sono messe al servizio della comunità locale con impegno e dedizione. E anche adesso che la guerra sta limitando in maniera importante le loro attività caritative, non smettono di prestare la propria opera con la preghiera e l’accoglienza nei confronti delle persone più deboli e bisognose d’aiuto. La benemerenza civica alle suore "buraghesi" impegnate in Ucraina E’ una grande testimonianza di fede e solidarietà quella che stanno offrendo le suore canossiane che si trovano a Vinnitsa, nel cuore dell’Ucraina, che il prossimo 11 settembre riceveranno l’ambita benemerenza civica da parte del Comune di Burago nell’ambito delle iniziative legate alla tradizionale festa del paese. L’Amministrazione ha infatti deciso di premiare con la massima onorificenza cittadina l’enorme sacrificio delle religiose che da quasi trent’anni gestiscono una struttura di accoglienza per giovani madri le cui gravidanze sarebbero messe in pericolo dalle difficili condizioni di vita di alcune zone del Paese. La guerra ha colpito anche la loro casa Una casa che però, da qualche settimana, è stata raggiunta dai bombardamenti, con la città che è diventata una polveriera ed è stata successivamente evacuata. Lo stesso convento, trasformato in una struttura di accoglienza profughi, ha rischiato di essere raso al suolo a causa delle esplosioni. Le suore però non si sono perse d’animo e dalla loro nuova sistemazione in Polonia si sono messe a disposizione delle tantissime persone, perlopiù donne, bambini e anziani, che stanno lasciando l’Ucraina in cerca di una sistemazione sicura. La situazione ha messo in agitazione anche la piccola Burago. Pur essendo collegate all’istituto di Vimercate, le canossiane di Vinnitsa hanno sempre mantenuto un rapporto speciale con la comunità locale attraverso il cosiddetto «Gemellaggio della Solidarietà». Ecco perché il dramma di questi ultimi sei mesi non ha lasciato indifferente nessuno in paese. Il riconoscimento del Comune Nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale aveva aperto una campagna di raccolta fondi e beni di prima necessità da inviare alle suore. Le stesse che, il prossimo settembre, riceveranno dunque la benemerenza. L’iniziativa è legata al rapporto speciale che le canossiane hanno sempre avuto con la nostra cittadina - spiega il sindaco Angelo Mandelli - Da anni supportiamo in maniera concreta la loro opera di sostegno alla vita e anche ora che hanno dovuto lasciare la propria casa ci stiamo impegnando affinché il sostegno alle loro necessità non venga mai meno. Siamo in stretto contatto con le suore e loro stesse ci hanno detto di voler tornare un giorno a Vinnitsa. Ecco perché la benemerenza che consegneremo loro tra qualche settimana vuole essere un riconoscimento non solo nei confronti del lavoro svolto fino a questo momento, ma anche un augurio a nome di tutti i buraghesi perché le loro attività a favore della vita e dei più deboli possa riprendere quanto prima". PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate piange Angelo Marchesi, il custode della cultura

28 Agosto 2022, 15:00pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Vimercate piange Angelo Marchesi, il custode della cultura

INSERITO DA MORENA MOTTA Ex assessore, "padre" della nuova biblioteca e del Must, si è spento nella serata di ieri, sabato 27 agosto, all'età di 70 anni. Lascia alla città un'eredità straordinaria. Era il custode della cultura, della città di Vimercate e più in generale del Vimercatese, ma non solo. La triste notizia, attesa da qualche tempo, purtroppo è arrivata nella serata di ieri, sabato 27 agosto. Angelo Marchesi è morto, vinto da una malattia con cui combatteva da anni e che da alcuni mesi era purtroppo tornata alla carica, senza lasciargli più scampo. Vimercate piange Angelo Marchesi, il custode della cultura Vimercate, il Vimercatese e tutta la Brianza perdono un vero e proprio punto di riferimento. Un passato da militante di estrema sinistra, "Angelino", così era conosciuto e chiamato da molti, era un vimercatese doc. Classe 1952 (70 anni il 15 agosto), nato e cresciuto in via Riva, dove ha abitato fino all’ultimo, da genitori vimercatesi (la madre era una dei Perego di via Cavour) era cresciuto in oratorio. Un legame inscindibile il suo con la cultura, nelle più diverse accezioni, sin da giovane. Fondatore e direttore a metà anni Settanta, a soli 23 anni, della “Libreria popolare” di via Garibaldi, la fece ben presto diventare non solo un punto vendita di libri ma un vero e proprio polo culturale, anticipando i tempi di decenni. Gli esordi nelle biblioteche Nel 1982 era poi passato a Usmate Velate dove si era occupato dell’avvio della Biblioteca e dell’Ufficio cultura del Comune, intuendo l’importanza del settore dedicato a bimbi e ragazzi. Esperienza che portò poi a Vimercate dalla metà degli anni Novanta, prima all’Ufficio Istruzione e poi alla biblioteca dando un contributo decisivo alla nascita del Sistema bibliotecario vimercatese e allo sviluppo della nuova sede di piazza Unità d’Italia diventata un modello a livello nazionale nonché fulcro dell'intera rete bibliotecaria locale. E poi, il passaggio negli anni Duemila alla guida del settore Cultura del Comune. A lui (“e al mio staff di allora”, teneva a precisare) va il merito di aver ideato “Ville aperte”, progetto in origine solo vimercatese e poi diventato un format su scala provinciale di straordinario successo. FONTE PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Precipita dal tetto di un'azienda, 50enne gravissimo

27 Agosto 2022, 15:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA L'operaio soccorso in codice rosso e trasportato in ospedale con l'elisoccorso. Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, venerdì 26 agosto, a Busnago. 

Operaio di 50 anni precipitato dal tetto

L'allarme è scattato poco dopo le 15 al civico 51 di via San Rocco, all'interno di un'azienda dismessa. Secondo una prima ricostruzione un operaio di 50 anni che stava lavorando sul tetto sarebbe precipitato. Un volo di parecchi metri. Le condizioni dell'uomo, che ha perso conoscenza, sono apparse subito molto gravi.

 

Trasferito in ospedale con l'elisoccorso

Sul posto, si sono portati gli agenti della Polizia locale, i  Carabinieri, un'ambulanza della Croce Azzurra di Trezzo in codice rosso, un'automedica e l'elisoccorso decollato da Milano.

L'uomo, sempre privo di conoscenza, è stato caricato sull'elisoccorso ripartito in questi minuti alla volta dell'ospedale.

 

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VELASCA VIMERCATE NEWS Adolescente accoltellato, arrestato 27enne per tentato omicidio

24 Agosto 2022, 06:15am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Infastidito dagli sguardi, il 15enne aveva inveito contro il 27enne. Dalle parole si è passati ai fatti La lite era scoppiata fuori dal centro commerciale e, al suo culmine, un adolescente di 15 anni era stato accoltellato. Un uomo è stato arrestato per tentato omicidio Arrestato per tentato omicidio Tutto aveva avuto inizio nel pomeriggio del 16 agosto quando un giovane 15enne era stato accoltellato all’esterno di un centro commerciale a Busnago. La centrale operativa dei Carabinieri di Monza, allertata tramite il 112, aveva inviato sul posto una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Bellusco e personale medico che aveva soccorso un ragazzo riverso a terra all’interno della sala giochi, tamponandogli una ferita, verosimilmente provocata con un’arma da punta e da taglio, all’altezza del diaframma sul lato sx e trasportato d’urgenza in codice rosso presso l’ospedale San Gerardo di Monza dove era stato sottoposto ad intervento chirurgico è trasferito in osservazione in terapia intensiva. Le indagini Dalle prime testimonianze raccolte dai militari, i due ragazzi, che erano all’esterno del centro commerciale, proprio davanti le porte che danno rapido accesso alla sala giochi, apparentemente non si conoscevano, poi all’improvviso il minore, proveniente da un confinante comune della provincia di Milano, forse infastidito dall’insistente modo di essere fissato dall’altra ragazzo, iniziava a proferire nei suoi confronti frasi minacciose venendo rapidamente alle mani. Dopo una rapida sequenza di calci e pugni, il minore veniva colpito con un fendente all’addome e tenendosi la mano sulla ferita si rifugiava all’interno della sala giochi accasciandosi al suolo, mentre il suo aggressore saliva in macchina e si allontanava rapidamente. Il tutto sotto lo sguardo attonito di circa una quindicina di ragazzi. La scena è stata immortalata dalla telecamera presente all’esterno che aveva ripreso anche la targa del veicolo utilizzato dall’aggressore per fuggire dal luogo, dettaglio che permetteva ai Carabinieri di focalizzare l’attenzione su un giovane 27enne residente nella provincia di Lecco I militari della Compagnia di Vimercate hanno rintracciato e fermato l’aggressore, davanti la propria abitazione, un attimo prima di rincasare. Bloccato e perquisito, oltre a rinvenire l’arma del delitto occultata nell’elastico dei boxer, un coltello a serramanico della lunghezza di cm 21 di cui lama cm 10, in tasca aveva anche 2 dosi di cocaina da circa 0.5 grammi l’una. Inoltre, in casa deteneva senza nessuna autorizzazione due cartucce per pistola una cal. 7.65 e l’altra 9X21. Il ragazzo, che risulterebbe in cura presso il CPS, già in passato era stato sorpreso in strada in possesso di un taser. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere gli elementi di colpevolezza nei confronti del 27enne che, condotto presso la caserma dei Carabinieri di Bellusco, è stato arrestato e, dopo la comunicazione al Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Monza, rinchiuso nel carcere di Monza in attesa di rispondere dei reati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione abusiva di munizioni. Inoltre, è stato anche segnalato alla prefettura quale assuntore di sostanza stupefacenti. Giovedì mattina, condotto davanti l'autorità giudiziaria del capoluogo brianzolo, al termine dell’udienza, conclusasi con la convalida dell’arresto operato dai Carabinieri, é stata disposta a suo carico la misura cautelare in carcere. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

23 Agosto 2022, 06:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate. Il grave incidente è avvenuto questa mattina, sabato 20 agosto 2022, a Trezzo sull'Adda. Sul posto Carabinieri e 118. La dinamica dell'incidente Si è temuto inizialmente il peggio per le sorti di un uomo, un 40enne residente a Cornate, che attorno all'1.40 della scorsa notte è rimasto coinvolto in un grosso incidente a Trezzo, in via Cavour, all'altezza della rotatoria con la Sp2. La stessa rotonda che ha letteralmente "scavalcato" alla guida della sua Seat Ibiza dopo aver perso il controllo del veicolo, finendo poi contro il guardrail opposto. Dopo la chiamata al 112, sul posto la Centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato un'ambulanza della Croce Azzurra di Trezzo e un'automedica, allertate in codice rosso. Oltre ai militari della Compagnia di Pioltello, che hanno ricostruito la dinamica del sinistro. Lo schianto è stato violento: da qui l'arrivo del 118 con la massima urgenza. Non ci sono stati altri veicoli coinvolti: il guidatore dell'Ibiza (che ha sbattuto la testa nella carambola) ha fatto tutto da solo. Condizioni in miglioramento Per fortuna le condizioni del 40enne, residente a Cornate d'Adda, sono poi apparse meno preoccupanti di quanto si temesse. E' stato trasportato in ambulanza e in codice giallo al Pronto soccorso dell'ospedale di Vimercate. Sono in corso accertamenti per capire se fosse sotto l'effetto di sostanze al momento dell'incidente. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS RESTAURO La chiesa di Bellusco torna a splendere grazie alle offerte di commercianti e aziende

22 Agosto 2022, 06:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

La chiesa di Bellusco torna a splendere grazie alle offerte di commercianti e aziende

INSERITO DA MORENA MOTTA Le imprese del territorio hanno risposto presente alla richiesta della parrocchia. 

La chiesa di Bellusco torna a splendere grazie alle offerte di commercianti e aziende. Le imprese del territorio hanno risposto presente alla richiesta della parrocchia impegnata nel restauro dell'edificio.

Importante restauro

La chiesa di San Martino Vescovo è pronta a tornare a splendere. Merito dei commercianti e delle imprese del territorio, che hanno accolto l’appello lanciato dalla parrocchia per finanziare il restauro della facciata e dei risvolti laterali della chiesa situata proprio nel cuore del paese.

 

"Una volta accertato che il tetto, gli impianti di illuminazione e quelli di riscaldamento erano a posto, abbiamo cercato di capire quali fossero le criticità della nostra chiesa - spiega il parroco della Comunità pastorale Santa Maria Maddalena don Arnaldo Mavero - Ci siamo quindi resi conto che la facciata necessitava di un importante intervento di restauro. L’intonaco presentava grossi problemi di scrostamento, dovuti all’esposizione alle intemperie e al naturale trascorrere del tempo".

 

Da qui la decisione di contattare la soprintendenza e di seguire un iter molto preciso, iniziato con l’approvazione dei lavori da parte del Consiglio degli affari economici della parrocchia.

"Tutti i lavori sono ovviamente concordati con la soprintendenza - sottolinea don Arnaldo - Anche quelli relativi ai risvolti laterali della nostra chiesa, che subiranno a loro volta un intervento di restauro".

 

Il costo totale

Il costo complessivo dei lavori si aggira intorno ai 175.000 euro, almeno secondo un primo preventivo presentato nelle scorse settimane. Una cifra decisamente importante, che verrà coperta per buona parte dalle offerte di imprese e aziende del territorio.

 

"Abbiamo ottenuto un’ottima risposta da parte delle realtà del territorio, molte delle quali proprio di Bellusco - commenta con soddisfazione il parroco - Come già successo in occasione della sistemazione del tetto, realizzata grazie all’offerta di uno studio belluschese, la comunità si è stretta attorno alla sua chiesa, contribuendo fin da subito per la realizzazione del restauro".

 

Mentre sulla facciata sono state montate le impalcature, all’interno dell’edificio è possibile trovare un opuscolo con una serie di dettagli legati ai lavori, oltre al totale delle donazioni finora pervenute alla parrocchia di San Martino Vescovo: al momento le ditte e le attività commerciali di Bellusco ad aver partecipato ai lavori sono undici, per un totale di oltre 69.000 euro donati alla causa. Una cifra importante, che ha permesso di mettere sui binari giusti la realizzazione del restauro.

 

"Come detto, la risposta è stata molto positiva e non possiamo che ringraziare tutte le persone che ci stanno aiutando", ha concluso don Arnaldo. Dopo qualche giorno di pausa per le ferie agostane, i lavori sono ormai prossimi alla ripresa: secondo il cronoprogramma dovrebbero completarsi intorno alla fine del mese di ottobre. PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Seduti sul tetto del vecchio ospedale a decine di metri da terra

19 Agosto 2022, 06:19am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Che rischio per i tre giovani saliti in cima all'ex nosocomio per ammirare il tramonto. 

Seduti sul tetto del vecchio ospedale a decine di metri da terra. Un gesto  a dir poco pericoloso quello compiuto nei giorni scorsi da tre giovani, fotografati in cima al vecchio ospedale di Vimercate.

Ospedale chiuso e abbandonato da 12 anni

La foto mostra tre persone, come detto con ogni probabilità tre giovani, forse una dei quali una ragazza, in cima al  monoblocco, la struttura principale del complesso del vecchio nosocomio, chiuso ormai da 12 anni e in stato di abbandono.

 

Con le gambe a penzoloni

Uno di loro è appoggiato al parapetto, due invece sono a cavalcioni con le gambe a penzoloni nel vuoto.

Una foto scattata da un passante nei giorni scorsi al tramonto, che probabilmente i tre volevano ammirare da una posizione privilegiata, con tutti i rischi del caso.

 

Violata la proprietà Per raggiungere il tetto i tre giovani hanno sicuramente scavalcato una delle recinzioni dell'ex complesso ospedaliero (violando quindi la proprietà) e poi hanno raggiunto le scale interne attraverso una delle tante porte o finestre aperte. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Minacce razziali e rapina, arrestati due trapper

17 Agosto 2022, 06:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Minacce razziali e rapina, arrestati due trapper

INSERITO DA MORENA MOTTA I due, alla stazione di Carnate, hanno minacciato e rapinato un 41enne nigeriano. Identificati alcuni giorni dopo, sono stati arrestati 

Prima le minacce razziali contro un cittadino nigeriano, poi la rapina. Ma dopo alcuni giorni di indagini i Carabinieri hanno identificato e arrestato due noti trapper, Jordan e Traffik

Le minacce razziali di due noti trapper

Tutto ha avuto inizio alcuni giorni fa alla stazione ferroviaria di Carnate. Intorno alle 16.30 un operaio 41enne nigeriano appena sceso dal treno dopo una giornata di lavoro per tornare a casa, si dirigeva nel sottopasso pedonale spingendo la propria bicicletta quando, all’improvviso, dalle scale di accesso ai binari notava scendere due ragazzi a torso nudo con le t-shirt a coprire le spalle.
Immediatamente i due giovani cominciavano ad inveire contro l’uomo  e poi entrambi estraevano dalle proprie tasche due coltelli ed avvinandosi al 41enne lo minacciavano di morte “Vogliamo ammazzarti perché sei nero”.
L’uomo spaventato abbandonava la bicicletta ed il proprio zaino allontanandosi dal sottopasso in direzione di via Roma venendo inseguito dai due ragazzi che sempre brandendo i loro coltelli, gridandogli di fermarsi, continuavano a minacciarlo di morte per il colore della sua pelle. Una volta raggiunta via Libertà, voltandosi, notava che i giovani invece di seguirlo erano tornati indietro scendendo nuovamente nel sottopasso dove si appropriavano della bicicletta e dello zaino dirigendosi verso i binari.

 

La denuncia

Il nigeriano tornava in stazione e dall’altra parte dei binari invitava i giovani a restituirgli quanto sottrattogli, di rimando mentre uno dei due gettava la refurtiva tra i binari per poi avventarsi con il coltello sui copertoni della bici lacerandoli, l’altro lo filmava con il proprio cellulare.
L’uomo rassegnato, rimaneva a distanza notando che i suoi aggressori salivano sul treno in transito in direzione Monza, facendo perdere le loro tracce, riuscendo un attimo prima a scattare alcune fotografie poi risultate fondamentali per l'identificazione. Al termine dell’evento, durato circa 30 minuti, l’uomo contattava il 112, richiedendo alla Centrale Operativa della Compagnia di Monza l’intervento dei Carabinieri, al quale forniva accurata descrizione dei due ragazzi.
Le immediate ricerche purtroppo non davano esito e si procedeva, presso il competente comando Stazione Carabinieri di Bernareggio, a raccogliere la denuncia, nella quale, la vittima oltre a raccontare la disavventura, forniva alcuni dettagli ed una testimonianza rafforzata dalle immagini scattate con il proprio telefonino. Dall’esame delle fotografie, gli investigatori sono risaliti immediatamente all’identità di uno dei due soggetti, noto trapper brianzolo 25enne, balzato più volte agli onori della cronaca nazionale per la sua insofferenza nei confronti delle Forze dell’Ordine e noti personaggi televisivi, e in passato sottoposto anche a Sorveglianza Speciale.

 

Il fermo

L’indomani mattina i militari della Stazione di Bernareggio, durante un servizio di pattuglia, mentre percorrevano via Risorgimento notavano camminare a piedi due ragazzi, di cui uno veniva immediatamente riconosciuto nel noto trapper mentre l’altro, pur non conoscendone le generalità, veniva senza alcuna ombra di dubbio identificato nel secondo esecutore della rapina, nonché del danneggiamento della bici, dalle foto fornite dalla vittima ai Carabinieri.
Immediatamente richiesti rinforzi alla Centrale Operativa, appena giunta un’altra pattuglia si procedeva al controllo dei due, ed una volta bloccati, già dalla perquisizione personale, entrambi nei rispettivi pantaloni venivano trovati in possesso di due coltelli a serramanico, verosimilmente gli stessi usati per minacciare l’extracomunitario.
Accompagnati in caserma si procedeva alla loro completa identificazione, riconoscendo nell’accompagnatore, nonché complice del trapper brianzolo, un 26enne romano musicista anche lui, gravato da precedenti per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia stupefacenti.
Una volta accertato, dalla ricostruzione dei fatti,  i Carabinieri procedevano al fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina in concorso aggravata dall’uso di armi e dalla discriminazione razziale, porto di oggetti atti ad offendere, dandone comunicazione al Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Monza. Terminata la stesura degli atti i due trapper veniva condotti presso il carcere di Monza e l’indomani, presentatisi dinnanzi l’autorità giudiziaria  del capoluogo brianzolo, al termine dell’udienza, conclusasi con la convalida del fermo operato dai Carabinieri, per entrambi veniva disposta la misura cautelare in carcere.

 
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