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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate piange Angelo Marchesi, il custode della cultura

28 Agosto 2022, 15:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vimercate piange Angelo Marchesi, il custode della cultura

INSERITO DA MORENA MOTTA Ex assessore, "padre" della nuova biblioteca e del Must, si è spento nella serata di ieri, sabato 27 agosto, all'età di 70 anni. Lascia alla città un'eredità straordinaria. Era il custode della cultura, della città di Vimercate e più in generale del Vimercatese, ma non solo. La triste notizia, attesa da qualche tempo, purtroppo è arrivata nella serata di ieri, sabato 27 agosto. Angelo Marchesi è morto, vinto da una malattia con cui combatteva da anni e che da alcuni mesi era purtroppo tornata alla carica, senza lasciargli più scampo. Vimercate piange Angelo Marchesi, il custode della cultura Vimercate, il Vimercatese e tutta la Brianza perdono un vero e proprio punto di riferimento. Un passato da militante di estrema sinistra, "Angelino", così era conosciuto e chiamato da molti, era un vimercatese doc. Classe 1952 (70 anni il 15 agosto), nato e cresciuto in via Riva, dove ha abitato fino all’ultimo, da genitori vimercatesi (la madre era una dei Perego di via Cavour) era cresciuto in oratorio. Un legame inscindibile il suo con la cultura, nelle più diverse accezioni, sin da giovane. Fondatore e direttore a metà anni Settanta, a soli 23 anni, della “Libreria popolare” di via Garibaldi, la fece ben presto diventare non solo un punto vendita di libri ma un vero e proprio polo culturale, anticipando i tempi di decenni. Gli esordi nelle biblioteche Nel 1982 era poi passato a Usmate Velate dove si era occupato dell’avvio della Biblioteca e dell’Ufficio cultura del Comune, intuendo l’importanza del settore dedicato a bimbi e ragazzi. Esperienza che portò poi a Vimercate dalla metà degli anni Novanta, prima all’Ufficio Istruzione e poi alla biblioteca dando un contributo decisivo alla nascita del Sistema bibliotecario vimercatese e allo sviluppo della nuova sede di piazza Unità d’Italia diventata un modello a livello nazionale nonché fulcro dell'intera rete bibliotecaria locale. E poi, il passaggio negli anni Duemila alla guida del settore Cultura del Comune. A lui (“e al mio staff di allora”, teneva a precisare) va il merito di aver ideato “Ville aperte”, progetto in origine solo vimercatese e poi diventato un format su scala provinciale di straordinario successo. FONTE PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Precipita dal tetto di un'azienda, 50enne gravissimo

27 Agosto 2022, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA L'operaio soccorso in codice rosso e trasportato in ospedale con l'elisoccorso. Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, venerdì 26 agosto, a Busnago. 

Operaio di 50 anni precipitato dal tetto

L'allarme è scattato poco dopo le 15 al civico 51 di via San Rocco, all'interno di un'azienda dismessa. Secondo una prima ricostruzione un operaio di 50 anni che stava lavorando sul tetto sarebbe precipitato. Un volo di parecchi metri. Le condizioni dell'uomo, che ha perso conoscenza, sono apparse subito molto gravi.

 

Trasferito in ospedale con l'elisoccorso

Sul posto, si sono portati gli agenti della Polizia locale, i  Carabinieri, un'ambulanza della Croce Azzurra di Trezzo in codice rosso, un'automedica e l'elisoccorso decollato da Milano.

L'uomo, sempre privo di conoscenza, è stato caricato sull'elisoccorso ripartito in questi minuti alla volta dell'ospedale.

 

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PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Adolescente accoltellato, arrestato 27enne per tentato omicidio

24 Agosto 2022, 06:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Infastidito dagli sguardi, il 15enne aveva inveito contro il 27enne. Dalle parole si è passati ai fatti La lite era scoppiata fuori dal centro commerciale e, al suo culmine, un adolescente di 15 anni era stato accoltellato. Un uomo è stato arrestato per tentato omicidio Arrestato per tentato omicidio Tutto aveva avuto inizio nel pomeriggio del 16 agosto quando un giovane 15enne era stato accoltellato all’esterno di un centro commerciale a Busnago. La centrale operativa dei Carabinieri di Monza, allertata tramite il 112, aveva inviato sul posto una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Bellusco e personale medico che aveva soccorso un ragazzo riverso a terra all’interno della sala giochi, tamponandogli una ferita, verosimilmente provocata con un’arma da punta e da taglio, all’altezza del diaframma sul lato sx e trasportato d’urgenza in codice rosso presso l’ospedale San Gerardo di Monza dove era stato sottoposto ad intervento chirurgico è trasferito in osservazione in terapia intensiva. Le indagini Dalle prime testimonianze raccolte dai militari, i due ragazzi, che erano all’esterno del centro commerciale, proprio davanti le porte che danno rapido accesso alla sala giochi, apparentemente non si conoscevano, poi all’improvviso il minore, proveniente da un confinante comune della provincia di Milano, forse infastidito dall’insistente modo di essere fissato dall’altra ragazzo, iniziava a proferire nei suoi confronti frasi minacciose venendo rapidamente alle mani. Dopo una rapida sequenza di calci e pugni, il minore veniva colpito con un fendente all’addome e tenendosi la mano sulla ferita si rifugiava all’interno della sala giochi accasciandosi al suolo, mentre il suo aggressore saliva in macchina e si allontanava rapidamente. Il tutto sotto lo sguardo attonito di circa una quindicina di ragazzi. La scena è stata immortalata dalla telecamera presente all’esterno che aveva ripreso anche la targa del veicolo utilizzato dall’aggressore per fuggire dal luogo, dettaglio che permetteva ai Carabinieri di focalizzare l’attenzione su un giovane 27enne residente nella provincia di Lecco I militari della Compagnia di Vimercate hanno rintracciato e fermato l’aggressore, davanti la propria abitazione, un attimo prima di rincasare. Bloccato e perquisito, oltre a rinvenire l’arma del delitto occultata nell’elastico dei boxer, un coltello a serramanico della lunghezza di cm 21 di cui lama cm 10, in tasca aveva anche 2 dosi di cocaina da circa 0.5 grammi l’una. Inoltre, in casa deteneva senza nessuna autorizzazione due cartucce per pistola una cal. 7.65 e l’altra 9X21. Il ragazzo, che risulterebbe in cura presso il CPS, già in passato era stato sorpreso in strada in possesso di un taser. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere gli elementi di colpevolezza nei confronti del 27enne che, condotto presso la caserma dei Carabinieri di Bellusco, è stato arrestato e, dopo la comunicazione al Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Monza, rinchiuso nel carcere di Monza in attesa di rispondere dei reati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione abusiva di munizioni. Inoltre, è stato anche segnalato alla prefettura quale assuntore di sostanza stupefacenti. Giovedì mattina, condotto davanti l'autorità giudiziaria del capoluogo brianzolo, al termine dell’udienza, conclusasi con la convalida dell’arresto operato dai Carabinieri, é stata disposta a suo carico la misura cautelare in carcere. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

23 Agosto 2022, 06:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tira dritto alla rotonda e si schianta contro il guardrail: paura per un 40enne di Cornate. Il grave incidente è avvenuto questa mattina, sabato 20 agosto 2022, a Trezzo sull'Adda. Sul posto Carabinieri e 118. La dinamica dell'incidente Si è temuto inizialmente il peggio per le sorti di un uomo, un 40enne residente a Cornate, che attorno all'1.40 della scorsa notte è rimasto coinvolto in un grosso incidente a Trezzo, in via Cavour, all'altezza della rotatoria con la Sp2. La stessa rotonda che ha letteralmente "scavalcato" alla guida della sua Seat Ibiza dopo aver perso il controllo del veicolo, finendo poi contro il guardrail opposto. Dopo la chiamata al 112, sul posto la Centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato un'ambulanza della Croce Azzurra di Trezzo e un'automedica, allertate in codice rosso. Oltre ai militari della Compagnia di Pioltello, che hanno ricostruito la dinamica del sinistro. Lo schianto è stato violento: da qui l'arrivo del 118 con la massima urgenza. Non ci sono stati altri veicoli coinvolti: il guidatore dell'Ibiza (che ha sbattuto la testa nella carambola) ha fatto tutto da solo. Condizioni in miglioramento Per fortuna le condizioni del 40enne, residente a Cornate d'Adda, sono poi apparse meno preoccupanti di quanto si temesse. E' stato trasportato in ambulanza e in codice giallo al Pronto soccorso dell'ospedale di Vimercate. Sono in corso accertamenti per capire se fosse sotto l'effetto di sostanze al momento dell'incidente. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS RESTAURO La chiesa di Bellusco torna a splendere grazie alle offerte di commercianti e aziende

22 Agosto 2022, 06:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La chiesa di Bellusco torna a splendere grazie alle offerte di commercianti e aziende

INSERITO DA MORENA MOTTA Le imprese del territorio hanno risposto presente alla richiesta della parrocchia. 

La chiesa di Bellusco torna a splendere grazie alle offerte di commercianti e aziende. Le imprese del territorio hanno risposto presente alla richiesta della parrocchia impegnata nel restauro dell'edificio.

Importante restauro

La chiesa di San Martino Vescovo è pronta a tornare a splendere. Merito dei commercianti e delle imprese del territorio, che hanno accolto l’appello lanciato dalla parrocchia per finanziare il restauro della facciata e dei risvolti laterali della chiesa situata proprio nel cuore del paese.

 

"Una volta accertato che il tetto, gli impianti di illuminazione e quelli di riscaldamento erano a posto, abbiamo cercato di capire quali fossero le criticità della nostra chiesa - spiega il parroco della Comunità pastorale Santa Maria Maddalena don Arnaldo Mavero - Ci siamo quindi resi conto che la facciata necessitava di un importante intervento di restauro. L’intonaco presentava grossi problemi di scrostamento, dovuti all’esposizione alle intemperie e al naturale trascorrere del tempo".

 

Da qui la decisione di contattare la soprintendenza e di seguire un iter molto preciso, iniziato con l’approvazione dei lavori da parte del Consiglio degli affari economici della parrocchia.

"Tutti i lavori sono ovviamente concordati con la soprintendenza - sottolinea don Arnaldo - Anche quelli relativi ai risvolti laterali della nostra chiesa, che subiranno a loro volta un intervento di restauro".

 

Il costo totale

Il costo complessivo dei lavori si aggira intorno ai 175.000 euro, almeno secondo un primo preventivo presentato nelle scorse settimane. Una cifra decisamente importante, che verrà coperta per buona parte dalle offerte di imprese e aziende del territorio.

 

"Abbiamo ottenuto un’ottima risposta da parte delle realtà del territorio, molte delle quali proprio di Bellusco - commenta con soddisfazione il parroco - Come già successo in occasione della sistemazione del tetto, realizzata grazie all’offerta di uno studio belluschese, la comunità si è stretta attorno alla sua chiesa, contribuendo fin da subito per la realizzazione del restauro".

 

Mentre sulla facciata sono state montate le impalcature, all’interno dell’edificio è possibile trovare un opuscolo con una serie di dettagli legati ai lavori, oltre al totale delle donazioni finora pervenute alla parrocchia di San Martino Vescovo: al momento le ditte e le attività commerciali di Bellusco ad aver partecipato ai lavori sono undici, per un totale di oltre 69.000 euro donati alla causa. Una cifra importante, che ha permesso di mettere sui binari giusti la realizzazione del restauro.

 

"Come detto, la risposta è stata molto positiva e non possiamo che ringraziare tutte le persone che ci stanno aiutando", ha concluso don Arnaldo. Dopo qualche giorno di pausa per le ferie agostane, i lavori sono ormai prossimi alla ripresa: secondo il cronoprogramma dovrebbero completarsi intorno alla fine del mese di ottobre. PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Seduti sul tetto del vecchio ospedale a decine di metri da terra

19 Agosto 2022, 06:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Che rischio per i tre giovani saliti in cima all'ex nosocomio per ammirare il tramonto. 

Seduti sul tetto del vecchio ospedale a decine di metri da terra. Un gesto  a dir poco pericoloso quello compiuto nei giorni scorsi da tre giovani, fotografati in cima al vecchio ospedale di Vimercate.

Ospedale chiuso e abbandonato da 12 anni

La foto mostra tre persone, come detto con ogni probabilità tre giovani, forse una dei quali una ragazza, in cima al  monoblocco, la struttura principale del complesso del vecchio nosocomio, chiuso ormai da 12 anni e in stato di abbandono.

 

Con le gambe a penzoloni

Uno di loro è appoggiato al parapetto, due invece sono a cavalcioni con le gambe a penzoloni nel vuoto.

Una foto scattata da un passante nei giorni scorsi al tramonto, che probabilmente i tre volevano ammirare da una posizione privilegiata, con tutti i rischi del caso.

 

Violata la proprietà Per raggiungere il tetto i tre giovani hanno sicuramente scavalcato una delle recinzioni dell'ex complesso ospedaliero (violando quindi la proprietà) e poi hanno raggiunto le scale interne attraverso una delle tante porte o finestre aperte. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Minacce razziali e rapina, arrestati due trapper

17 Agosto 2022, 06:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Minacce razziali e rapina, arrestati due trapper

INSERITO DA MORENA MOTTA I due, alla stazione di Carnate, hanno minacciato e rapinato un 41enne nigeriano. Identificati alcuni giorni dopo, sono stati arrestati 

Prima le minacce razziali contro un cittadino nigeriano, poi la rapina. Ma dopo alcuni giorni di indagini i Carabinieri hanno identificato e arrestato due noti trapper, Jordan e Traffik

Le minacce razziali di due noti trapper

Tutto ha avuto inizio alcuni giorni fa alla stazione ferroviaria di Carnate. Intorno alle 16.30 un operaio 41enne nigeriano appena sceso dal treno dopo una giornata di lavoro per tornare a casa, si dirigeva nel sottopasso pedonale spingendo la propria bicicletta quando, all’improvviso, dalle scale di accesso ai binari notava scendere due ragazzi a torso nudo con le t-shirt a coprire le spalle.
Immediatamente i due giovani cominciavano ad inveire contro l’uomo  e poi entrambi estraevano dalle proprie tasche due coltelli ed avvinandosi al 41enne lo minacciavano di morte “Vogliamo ammazzarti perché sei nero”.
L’uomo spaventato abbandonava la bicicletta ed il proprio zaino allontanandosi dal sottopasso in direzione di via Roma venendo inseguito dai due ragazzi che sempre brandendo i loro coltelli, gridandogli di fermarsi, continuavano a minacciarlo di morte per il colore della sua pelle. Una volta raggiunta via Libertà, voltandosi, notava che i giovani invece di seguirlo erano tornati indietro scendendo nuovamente nel sottopasso dove si appropriavano della bicicletta e dello zaino dirigendosi verso i binari.

 

La denuncia

Il nigeriano tornava in stazione e dall’altra parte dei binari invitava i giovani a restituirgli quanto sottrattogli, di rimando mentre uno dei due gettava la refurtiva tra i binari per poi avventarsi con il coltello sui copertoni della bici lacerandoli, l’altro lo filmava con il proprio cellulare.
L’uomo rassegnato, rimaneva a distanza notando che i suoi aggressori salivano sul treno in transito in direzione Monza, facendo perdere le loro tracce, riuscendo un attimo prima a scattare alcune fotografie poi risultate fondamentali per l'identificazione. Al termine dell’evento, durato circa 30 minuti, l’uomo contattava il 112, richiedendo alla Centrale Operativa della Compagnia di Monza l’intervento dei Carabinieri, al quale forniva accurata descrizione dei due ragazzi.
Le immediate ricerche purtroppo non davano esito e si procedeva, presso il competente comando Stazione Carabinieri di Bernareggio, a raccogliere la denuncia, nella quale, la vittima oltre a raccontare la disavventura, forniva alcuni dettagli ed una testimonianza rafforzata dalle immagini scattate con il proprio telefonino. Dall’esame delle fotografie, gli investigatori sono risaliti immediatamente all’identità di uno dei due soggetti, noto trapper brianzolo 25enne, balzato più volte agli onori della cronaca nazionale per la sua insofferenza nei confronti delle Forze dell’Ordine e noti personaggi televisivi, e in passato sottoposto anche a Sorveglianza Speciale.

 

Il fermo

L’indomani mattina i militari della Stazione di Bernareggio, durante un servizio di pattuglia, mentre percorrevano via Risorgimento notavano camminare a piedi due ragazzi, di cui uno veniva immediatamente riconosciuto nel noto trapper mentre l’altro, pur non conoscendone le generalità, veniva senza alcuna ombra di dubbio identificato nel secondo esecutore della rapina, nonché del danneggiamento della bici, dalle foto fornite dalla vittima ai Carabinieri.
Immediatamente richiesti rinforzi alla Centrale Operativa, appena giunta un’altra pattuglia si procedeva al controllo dei due, ed una volta bloccati, già dalla perquisizione personale, entrambi nei rispettivi pantaloni venivano trovati in possesso di due coltelli a serramanico, verosimilmente gli stessi usati per minacciare l’extracomunitario.
Accompagnati in caserma si procedeva alla loro completa identificazione, riconoscendo nell’accompagnatore, nonché complice del trapper brianzolo, un 26enne romano musicista anche lui, gravato da precedenti per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia stupefacenti.
Una volta accertato, dalla ricostruzione dei fatti,  i Carabinieri procedevano al fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina in concorso aggravata dall’uso di armi e dalla discriminazione razziale, porto di oggetti atti ad offendere, dandone comunicazione al Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Monza. Terminata la stesura degli atti i due trapper veniva condotti presso il carcere di Monza e l’indomani, presentatisi dinnanzi l’autorità giudiziaria  del capoluogo brianzolo, al termine dell’udienza, conclusasi con la convalida del fermo operato dai Carabinieri, per entrambi veniva disposta la misura cautelare in carcere.

 
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VELASCA VIMERCATE NEWS ORENO Raid vandalico contro un pezzo di storia

11 Agosto 2022, 14:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Raid vandalico contro un pezzo di storia

INSERITO DA MORENA MOTTA I vandali hanno abbattuto e fatto sparire i paletti posati per ricordare i caduti della Prima guerra mondiale. Un gesto vergognoso messo a segno contro un pezzo di storia. I vandali hanno colpito lungo la via che ricorda i caduti della Grande guerra La scorsa settimana i vandali hanno colpito lungo il tratto orenese di via Rota, a Vimercate, conosciuto anche come viale delle Rimembranze. Lungo il ciglio della strada, a seguito della riqualificazione completata lo scorso anno dalla precedente Amministrazione 5 Stelle, sono stati posizionati decine di paletti con i nomi dei tanti giovani originari di Oreno morti durante la Prima guerra mondiale. Paletti che hanno sostituito i vecchi cippi che in passato erano stati trasferiti nel cimitero della frazione. Molti i paletti abbattuti e o danneggiati, alcuni sono spariti Paletti sottili, in ferro, che sin da subito avevano sollevato dubbi e perplessità sulla tenuta e sul fatto che potessero essere facilmente oggetto di danneggiamenti. Ed i timori sono diventati realtà la scorsa settimana. Sei di quelli posizionati lungo l’aiuola sul lato dell’oratorio sono stati piegati o completamente rimossi dal terreno. Non solo: ben 5 sono spariti, probabilmente gettati chissà dove dai vandali. Riqualificazione contestata Una scena triste, un pezzo di storia profanato. Come noto il vecchio viale era infatti stato progettato nel 1927 dall’architetto Cesare Nava, proprio per onorare la memoria dei caduti della Grande guerra. Alcuni anni fa l’Amministrazione pentastellata aveva deciso di metterci mano al viale prevedendo una completa riqualificazione. Era nato anche un comitato, che si era opposto al progetto sostenendo che lo stesso avrebbe snaturato l’impostazione originaria. E, come detto, quei paletti esili con i nomi dei Caduti avevano fatto storcere il naso a molti. La condanna dell'assessore "Un gesto inqualificabile e da condannare - ha commentato l’assessore alla Cura della Città Sergio Frigerio - Per il futuro valuteremo soluzioni alternative perché effettivamente qui paletti sono molto fragili ed esposti ad atti che, in ogni caso, ripeto, sono del tutto ingiustificabili".PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS ESEQUIE L'addio di Vimercate a Sergio Graziani Centinaia di persone al Santuario della Beata Vergine per il funerale del 57enne

10 Agosto 2022, 15:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'addio di Vimercate a Sergio Graziani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vimercate si è riunita un’ultima volta per dire addio a Sergio Graziani, conosciuto da tutti come «Mela», il 57enne scomparso giovedì 4 agosto. L'addio a Graziani Graziani stava tornando a casa con la sua bicicletta, quando è stato colto da un malore improvviso che l’ha fatto cadere a terra, proprio dove una volta si trovava il fruttivendolo del padre Livio, in via Vittorio Emanuele. Un malore fatale E oggi, mercoledì, centinaia di persone hanno partecipato al funerale svoltosi nel Santuario della Beata Vergine. Sergio, conosciutissimo a Vimercate per essere “l’agente con il sorriso” per via della sua attività di agente immobiliare, era un uomo solare, ricco di valori e sempre entusiasta, amato da tanti. “Cerchiamo disperatamente un perché quando accadono queste cose – ha affermato don Marco Cazzaniga – Ma dobbiamo solo fare appello ai nostri affetti e sappiamo che questo affetto è più forte della morte. Resiste. Quando poi la persona che ci lascia la conoscevamo da tanto tempo, per me dalla prima elementare, tutto questo è ancora più forte, è un amore più grande e più potente di qualsiasi altra cosa, che non ci separerà mai.” I ricordi Durante la funzione poi, è stata proprio la classe del 1964 ed Enrico, suo grande amico, a inviargli un ultimo messaggio: 

“Impossibile, può sembrare banale, o scontato, iniziare così questo ricordo, ma questa è la prima parola che risuona nell'anima da quando, giovedì sera, abbiamo saputo della morte, «Sergione». Impossibile soprattutto pensare di non rivederti più, di non incontrare più il tuo vocione e il tuo sorriso per le strade del centro, di non fermarci più a parlare, anche solo per qualche minuto. Tutti coloro che ti hanno conosciuto bene, a partire da noi, coscritti del "64, avranno di te un loro ricordo. Se chiudo gli occhi per un attimo, tante sono le istantanee che si affacciano alla mente, molte legate alle reunion della nostra amata classe di leva (una su tutte, indimenticabile, da Brescello, con te in versione Peppone, accanto a don «Kaez» in versione don Camillo ...). Al di là degli incontri in paese, dei tanti anni di conoscenza e della passione per la musica e il canto, proprio in quei momenti, tra le pieghe di un viaggio in pullman o di un pranzo, ti ho conosciuto e apprezzato ancora di più: lì, oltre alle battute e alle risate, abbiamo condiviso tanti ricordi di gioventù, aneddoti da rinfrescarci a vicenda, ma anche discorsi seri, sul senso di questa vita, meravigliosa e fragile, sulla «ricchezza» di quegli anni, che ci avevano formato come persone e trasmesso i valori su cui abbiamo cercato di costruire l'età adulta. Perché quegli anni (gli anni in cui era nato anche quel soprannome genuino e bello, «Mela», che ti identificherà per sempre) che hai scandito con la tua risata asmatica, così caratteristica che anticipava la tua presenza, grande e grosso compagno di giovanili avventure (per dirla con le parole di Albe) tu li avevi proprio «dentro», non come un ricordo nostalgico o sbiadito, ma come le radici di quel grande «albero» che eri e sei diventato, non solo fisicamente. Addio (anzi, «A Dio» ... non è solo un saluto, ma la speranza più grande), Sergione. Grazie, per avermi insegnato a non dimenticarmi quelle radici, grazie per il tuo sorriso, grazie per la tua vitalità contagiosa. Grazie perché, come ha scritto Mao, «in un mondo di calcolatori e prudenti, tu eri la sorpresa e l'imprevedibilità, l'amico entusiasta e sorridente che, chiamato a qualsiasi ora del giorno e della notte, non si negava mai, sempre presente e disponibile».

E, per chiudere con le parole del Monz ... «è' stato bello incontrarti: ti ricorderemo con affetto, grande Mela.”

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VELASCA VIMERCATE NEWS USMATE VELATE Picchiato e rapinato a sangue per un cellulare, aggressione avvolta nel mistero

8 Agosto 2022, 06:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Picchiato e rapinato a sangue per un cellulare, aggressione avvolta nel mistero

INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di 40 anni, di origini egiziane, è finito all'ospedale di Vimercate dopo essere stato picchiato da quattro bengalesi in viale Europa Una rapina avvolta nel mistero: quattro bengalesi picchiano un egiziano a sangue per rubargli il cellulare. La vittima finisce in ospedale per accertamenti. L'episodio, sul quale stanno ancora indagando i carabinieri della stazione di Arcore guidati dal luogotenente Luca Carboni, è accaduto lo scorso 24 luglio in viale Europa, a Usmate Velate, ma la notizia dell'aggressione è degli ultimi giorni. Ad avere la peggio, dicevamo, è stato un uomo di origini egiziane di 40 anni, residente ad Usmate Velate e impiegato in una azienda del paese, che è stato picchiato e rapinato dello smartphone da quattro bengalesi i quali, secondo il racconto della vittima, si sarebbero scagliati con tutta la loro forza contro di lui. Una aggressione brutale finita al pronto soccorso di Vimercate dove la vittima è stata ricoverata grazie all’allarme lanciato da un passante. Fortunatamente l'egiziano se l'è cavata con qualche giorno di prognosi e nessuna grave conseguenza a livello fisico. Rapina avvolta nel mistero Ad insospettire le forze dell'ordine non è l'episodio, realmente accaduto, ma i motivi che avrebbero spinto i quattro benagalesi ad aggredire l'egiziano in piena notte e con tanta violenza. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dei fatti l'egiziano stava rincasando dopo il turno di lavoro quando è stato fermato dai bengalesi che l'hanno circondato e obbligato a scendere dalla bicicletta. Dopo urla, spintoni, schiaffi e calci in faccia e sulla schiena, i quattro si sono impossessati del cellulare dell'egiziano e sono scappati via, lasciando il 40enne insanguinato e accovacciato per strada. Egiziano salvato da un passante Fortunatamente in quel momento un passante si è accorto che l'egiziano si trovava ferito sull'asfalto. Ha immediatamente chiamato il 112 spiegando cosa stava accadendo. Poco dopo è arrivata una pattuglia della radiomobile dei carabinieri di Monza e un’ambulanza che ha trasportato l’uomo, tramortito e ferito, al pronto soccorso di Vimercate. I sospetti Quello che non torna in tutta la vicenda è la violenza sferrata nei confronti dell'egiziano. Possibile accettare così tanta violenza per rubare solo un cellulare? Oppure dietro l'aggressione si nascondono motivi che la stessa vittima non è ancora riuscita a spiegare? Forse un regolamento di conti per precedenti litigi? Sull'episodio indagano i carabinieri. PRIMA MONZA

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