Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA All’Esecutivo di centrosinistra guidato da Francesco Cereda non vanno giù gli aumenti per i pendolari non arcoresi L’aumento delle tariffe dei parcheggio della stazione di Arcore e la tariffa diversificata in base alla residenza non piacciono affatto al vicino comune di Vimercate a tal punto che la maggioranza di centrosinistra che sostiene l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cereda chiede al primo cittadino di Arcore, Maurizio Bono, una retromarcia e un tavolo di confronto. Diversità di vedute tra l’Amministrazione comunale vimercatese e quella arcorese sul parcheggio di interscambio di via De Gasperi. Le tariffe Alla stazione, come già anticipato nelle scorse settimane, tutti gli stalli di sosta del parcheggio di via De Gasperi sono diventati a pagamento tranne la piccola area sosta che si trova accanto al vecchio passaggio a livello di via Battisti. Il biglietto giornaliero costerà 4 euro per gli arcoresi e 5 per i non residenti (prima era 2,10 euro al giorno per tutti), passa da 6,50 euro a 10 euro il settimanale (12 per i non residenti), da 22 euro a 35 euro l’abbonamento mensile (40 per i non residenti), 75 euro il trimestrale (90 per i non residenti), e 230 l’annuale (275 per i non residenti). «Per i cittadini arcoresi c’è stato un piccolissimo aumento delle tariffe - aveva sottolineato il vicesindaco Giuseppe Tozzi - Vorrei ricordare che la manutenzione del parcheggio, l’impianto di sicurezza e quello d’illuminazione sono a carico dei cittadini arcoresi. Per i non arcoresi, invece, le tariffe sono leggermente più alte. Abbiamo voluto premiare economicamente chi sottoscrive un abbonamento più lungo». La mozione vimercatese Una decisione, quella attuata dalla Giunta Bono, che ha provocato molti mal di pancia, anche a Vimercate, a tal punto che Partito democratico, Vimercate Futura e Articolo Uno (le tre forze di maggioranza che sostengono Cereda) per voce dei consiglieri Daniele Dossi, Mattia Frigerio, Federica Villa e Vittoria Gaudio, hanno protocollato un ordine del giorno che verrà discusso durante la prossima seduta del Consiglio vimercatese, attraverso il quale «Il Consiglio comunale, poiché ritiene che l’utilizzo dei mezzi pubblici sia una pratica da incentivare, chiede al sindaco Cereda di attivarsi con il sindaco di Arcore affinché venga aperto un tavolo di dialogo con il Comune di Vimercate per trovare soluzioni che riducano il più possibile le ricadute economiche negative sui cittadini di Vimercate che ogni giorno utilizzano il parcheggio di via De Gasperi». PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Una coppia di Lesmo ha deciso di denunciare una situazione ormai insostenibile: "Siamo prigionieri in casa nostra" Tutto era iniziato con una lettera di avvertimento: "La prossima polpetta sarà con il topicida, così vediamo se la capisci". Nessun giro di parole, ma una minaccia spaventosa diretta al loro cane, "Jango", un maremmano di 5 anni. Dalle parole, purtroppo, si è passati ai fatti, con bocconi avvelenati o riempiti con pezzi di vetro disseminati per il giardino con l’obiettivo di far fuori il povero e indifeso animale. Minacce e trappole per uccidere il cane Una situazione preoccupante e fuori controllo che ha convinto i padroni, Roberta Bianconi e il compagno Marco Cesare Orlando, residente a Lesmo, a prendere una decisione drastica e definitiva: Abbiamo messo la casa in vendita perché per noi questo cane è come un figlio, non possiamo vivere nella paura che qualche folle lo uccida". Dalle lettere ai bocconi avvelenati Per capire lo stato d’animo dei due lesmesi dobbiamo fare necessariamente riavvolgere il nastro, fare un passo indietro e lasciare che siano proprio loro a raccontare questa terribile vicenda: "Un giorno ci siamo trovati una lettera sulla cassetta della posta. Nessuna firma, solo una minaccia di morte. Ci siamo spaventati moltissimo e abbiamo presentato una denuncia per l’accaduto. Tempo dopo, una sera, mi accorgo che il giardino era stato disseminato di marshmallow e fette di patate. Ripensando alla lettera, ho subito temuto che potessero essere ripiene di veleno o di qualche sostanza tossica". PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Azioni e strategie comuni per aiutare per il sociale; è il primo in provincia di Monza e Brianza. Un asse comune-sindacati per proteggere i più fragili. Questo lo scopo del protocollo sottoscritto dall’Amministrazione di centrosinistra di Vimercate e dalle principali sigle sindacali presentato nella mattinata di oggi, lunedì 17 aprile. Vimercate primo firmatario in tutta la provincia Si tratta del primo documento di questo genere firmato tra i sindacati e i 55 comuni di Monza e Brianza. Vimercate quindi fa scuola su questo fronte. Cura delle persone e attenzione ai bisogni delle famiglie Il protocollo di fatto norma le azioni congiunte che gli attori dovranno mettere in campo per la cura delle persone, l’attenzione ai bisogni, al miglioramento delle condizioni delle famiglie più fragili e alle emergenze sociali. L’accordo, della durata di tre anni impegna da una parte il Comune e dall’altra e Cgil, Cisl, Uil Monza e Brianza con le rispettive federazioni territoriali dei pensionati Spi, Fnp, Uilp Monza e Brianza. Confronto costante In concreto si prevede un potenziamento del confronto, anche tramite l’istituzione di tavoli permanenti (questa una delle principali novità), tra sindacati e Amministrazione per favorire interventi più incisivi nell’ambito dei servizi sanitari e sociali, della fiscalità locale, del lavoro, dello sviluppo del territorio, dell’economia e della protezione delle categorie deboli. Con un’attenzione particolare, per quanto riguarda il lavoro anche alle ipotesi di rilancio dell’area ex Ibm di Velasca. Fondamentali le politiche di fiscalità locale L’Amministrazione comunale dal canto suo si impegna ad utilizzare in particolare le leve delle politiche di bilancio e la fiscalità locale, con una verifica dell’utilizzo della leva fiscale e delle tariffe applicate ai servizi con l’obiettivo di ridurre il prelievo fiscale sulle fasce a minor reddito e, contemporaneamente, massimo impegno nel contrasto ad ogni forma di evasione fiscale e contributiva. Spazio anche al monitoraggio e alla promozione del potenziamento dei servizi sanitari e socio sanitari territoriali pubblici (su questo fronte sarà centrale anche il futuro della casa di comunità); al lavoro, contribuendo alla creazione di opportunità di incontro fra domanda e offerta di lavoro; al territorio, con un monitoraggio delle aree dismesse e del progetto di prolungamento della linea M2 della metropolitana. L'emergenza abitativa Altri ambiti di confronto prevedono la definizione di misure ed interventi per individuare nuove soluzioni per l’emergenza abitativa con particolare riferimento alle necessità di famiglie in difficoltà economica o con componenti portatori di handicap favorendo per esempio la realizzazione di unità immobiliari in housing sociale. Su questo fronte decisa sarà l’interlocuzione già in corso anche per la definizione delle scelte che verranno compiute attraverso il nuovo Piano di governo del territorio La firma di questo protocollo da un lato quindi istituzionalizza un confronto fondamentale per lo sviluppo di adeguate politiche di welfare e di sviluppo economico, grazie al contributo dei sindacati che diventano partner per lo sviluppo di proposte. Dall’altro sottolinea l’importanza di un adeguato e strutturato livello di confronto fra corpi intermedi e istituzioni. E, come detto, su questo fronte Vimercate si candida a diventare un esempio per tutta la provincia. Il sindaco: "Lavoro proficuo, grande soddisfazione" "Sono estremamente soddisfatto dell’intesa raggiunta - commenta il sindaco di Vimercate Francesco Cereda, prima di procedere con la firma - Ci tengo a ringraziare tutti i rappresentanti delle varie sigle sindacali coinvolte per il proficuo e positivo lavoro svolto che ha portato alla stesura del testo". La conferenza a Palazzo Trotti che ha preceduto la firma del protocollo La vicesindaco: "Fondamentale lavorare insieme" "In un periodo così difficile, di sacrifici e di incertezza - aggiunge la vicesindaco Mariasole Mascia - è fondamentale che le parti sociali lavorino insieme, fianco a fianco, per trovare sempre nuove soluzioni, per affrontare con coraggio queste difficoltà e per garantire giustizia, uguaglianza e una attenzione speciale alle persone più fragili in ogni azione amministrativa. Questo protocollo rappresenta un passaggio fondamentale perché è la dimostrazione della forte e tenace volontà di tutte le parti coinvolte, amministrazione comunale e sindacati, di lavorare insieme e di viaggiare nella stessa direzione". "In questo tempo segnato dalla pandemia e da una fragilità e una povertà crescenti i nostri uffici e i nostri sportelli sociali intercettano quotidianamente i variegati bisogni dei cittadini - hanno concluso i rappresentanti Cgil (rappresentante da Angela Mondellini, segretaria provinciale), Cisl (presenti il segretario provinciale Mirco Scaccabarozzi e il segretario di Fnp Enrico Civillini) Uil (Giancarlo Pagani, coordinatore per la Brianza) - Ogni singolo nuovo bisogno accresce in noi la necessità di approfondire il confronto con l'Amministrazione comunale per individuare le migliori azioni a tutela e difesa dei diritti dei cittadini". I sindacati: "Intesa fondamentale per individuare le azioni più efficaci" PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Ottima partecipazione al Concerto di Primavera organizzato in piazza Santo Stefano per celebrare il compleanno del Corpo Musicale Il Corpo Musicale di Vimercate ha soffiato ben 160 candeline. Ieri pomeriggio, sabato 15 aprile, in occasione dell’anniversario della banda e del "Concerto di Primavera", i musicisti hanno dato vita ad un meraviglioso spettacolo. Grande festa per il compleanno della Banda di Vimercate Ospiti d’onore il Corpo Civico di Cernusco sul Naviglio diretti dal maestro Pasquale Celiberti, che insieme alle majorette hanno inscenato una magnifica coreografia per le vie del centro di Vimercate. Punto di ritrovo piazza del Linificio da cui poi, tra musica e balletti, il gruppo ha percorso tutta via Vittorio Emanuele. Lungo il tragitto, due tappe principali: Villa Sottocasa e piazza Roma. Ad attenderli al traguardo finale in piazza Santo Stefano, il Corpo Civico di Vimercate con il maestro e direttore Umberto Valesini insieme ad un centinaio di partecipanti. Grande partecipazione Tantissimi anche i cittadini che si sono fermati lungo il percorso per assistere all’interpretazione dei brani musicali e alle danze. In particolare, le majorette, caratteristiche delle bande, vestite di rosso, hanno danzato per tutto il cammino munite del loro tipico bastone. Tamburi e strumenti a fiato hanno risuonato per tutto il paese, portando l’immensa gioia di questa celebrazione nel cuore di tutti i vimercatesi. Tra i brani suonati alcuni dei più celebri e conosciuti. Lo scorso 25 marzo invece, si erano tutti riuniti nella chiesa di San Maurizio, insieme al Corpo Bandistico di Lugano d’Erba con la «Missa Brevis» di Jacob De Haan. La storia del Corpo Musicale E' trascorso più di un secolo e mezzo dalla fondazione del gruppo nel lontanissimo 1863 e grazie al continuo e crescente impegno dei volontari è sempre più presente sul territorio. Una scuola di musica composta da 400 allievi seguiti da 32 maestri diplomati. La banda conta 53 musicisti, mentre in quella giovanile il numero si ferma a 29. Moltissimi anche i concorsi internazionali e i raduni bandistici organizzati nel corso di questi decenni. Senza contare la quantità di generi e strumenti che offre, spaziando dai classici ai moderni.
Grazie a tutti per essere qui oggi in questo giorno davvero speciale – ha esordito il direttore Valesini – Sono orgoglioso del mio gruppo e della vostra partecipazione così attiva. Cerchiamo sempre di allargare i nostri orizzonti per portare generi diversi e innovativi, tra musica classica, sacra, popolare e moderna".
INSERITO DA MORENA MOTTA Durante le cerimonie istituzionali per la Festa della Liberazione verrà presentata una targa dedicata a monsignor Enrico Assi. Un 25 Aprile particolare, una Festa della liberazione "dedicata" ad un sacerdote che ebbe un ruolo centrale nella lotta la fascismo. Ci sarà un impostante momento dedicato alla figura di monsignor Enrico Assi in occasione delle celebrazioni organizzate dall'Amministrazione comunale di Vimercate per martedì prossimo, 25 aprile. Le cerimonie istituzionali Le cerimonie istituzionali si apriranno alle 8.30, nel Santuario della Beata Vergine del Rosario dove sarà celebrata la Santa Messa. Alle 9.30 in ritrovo in piazzale Martiri Vimercatesi e la partenza del corteo verso il Cimitero di Vimercate dove alle 10 si terrà l’omaggio ai Caduti e al monumento dedicato ai Mariti vimercatesi. Una targa per monsignor Assi Il corteo proseguirà poi lungo via Cavour con tappa in piazza Unità d’Italia per l’omaggio al monumento ai Caduti. Alle 10.45 a Palazzo Trotti la Commemorazione istituzionale con la presentazione di una targa commemorativa in onore di monsignor Enrico Assi. Targa, realizzata sullo stile di quelle già posate per ricordare i giovani partigiani martiri e altri personaggi della lotta al nazifascismo, che verrà poi posizionata nei giorni successivi in via monsignor Assi, la strada pedonale che dal ponte sul Molgora, in via Burago, porta al parcheggio di via Terraggio Pace. Chi era monsignor Assi Giovane prete, monsignor Assi durante la Seconda guerra mondiale pagò caro il suo antifascismo. Vicino ai partigiani martiri vimercatesi uccisi nel febbraio del 1945 dai nazifascisti, il sacerdote, che officiò anche i funerali di quei giovani, pagò il suo antifascismo anche con 13 giorni di detenzione. Nominato prevosto di Lecco nel 1958, venne investito della carica di vicario episcopale nel 1971, ricevendo nel 1976 la consacrazione episcopale. Nel 1983 diventò vescovo della città di Cremona. Morì nel 1992.
Monsignor Enrico Assi
L'apertura del Must e il "Pranzo della liberazione"
Non è tutto, perché in occasione del 25 aprile il Must, Museo di Villa Sottocasa, effettuerà un’apertura straordinaria dalle 15 alle 19.
Inoltre per completare e arricchire le celebrazioni domenica 23 aprile, alle ore 12.30 si terrà il “Pranzo della liberazione” a cura di Anpi Vimercate al ristorante il Circolo Famigliare di Velasca.
In Biblioteca, dal 20 al 27 aprile, negli orari di apertura, sarà disponibile un approfondimento bibliografico sulla Resistenza.
INSERITO DA MORENA MOTTA Momenti di paura in centro città: un uomo ha prima brandito un coltello di 20 centimetri contro i vigili, poi ha tentato di farla finita. Prima ha minacciato pesantemente l’impiegato all’ingresso del Comune, poi ha brandito un coltello puntandolo a pochi centimetri dagli agenti della Polizia locale. Infine, ha tentato ripetutamente di farla finita. Mattinata di paura davanti al Municipio di Vimercate Una mattinata di straordinaria follia giovedì scorso a Vimercate, che si è conclusa per il protagonista, un vimercatese di 61 anni, con un ricovero nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Desio e una denuncia per minacce e aggressione. Una vicenda che non ha avuto fortunatamente risvolti drammatici grazie ala professionalità e al sangue freddo degli agenti prima e dei carabinieri della stazione cittadina poi. Ha tentato di fare irruzione in Comune Tutto ha avuto inizio attorno alle 9.30 quando l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, si è presentato, visibilmente alterato probabilmente dai fumi dell’alcol, alla portineria di Palazzo Trotti. Urlando ha inveito contro l’impiegato colpendo più volte anche il vetro della postazione e chiedendo a gran voce di poter incontrare il sindaco. Pare reclamasse un’abitazione del Comune in quanto non più in grado di sostenere le spese dell’appartamento di sua proprietà. L’impiegato è riuscito in qualche modo a tenerlo a bada (tra i due c’è stata anche una lieve colluttazione) e ad allertare una pattuglia della Locale che si trovava nei pressi. Gli agenti della Locale, due donne, hanno preso in consegna il 61enne e lo hanno di fatto scortato fino a casa, a poche centinaia di metri dal Comune. E' tornato impugnando un coltello da 20 centimetri La vicenda sembra quindi essersi conclusa. Ed, invece, poco dopo il colpo di scena. L’uomo è tornato in piazza Unità d’Italia. Non più però con l’intento di entrare in Municipio, ma di aggredire le due agenti, nel frattempo raggiunte da altri due colleghi. Si è avvicinato con fare minaccioso e improvvisamente ha estratto dal giubbotto un coltello da macellaio con una lama di 20 centimetri brandendola contro gli agenti e in particolare le due donne. "Vi ammazzo" «Vi ammazzo», ha gridato, prima di colpire anche con un calcio ad una gamba uno dei vigili. A quel punto il 61enne è caduto nuovamente ed è di fatto stato immobilizzato e trasferito una seconda volta presso la sua abitazione. Ha tentato il suicidio Qui ad attenderlo ha trovato una pattuglia della stazione cittadina dei Carabinieri nel frattempo allertati dagli agenti della Locale. I militari lo hanno condotto all’interno dell’appartamento in attesa di capire quali provvedimenti prendere. Dopo aver negato quanto accaduto poco prima, l’uomo nel giro di pochi istanti ha tentato per ben tre volte di farla finita cercando di colpirImmobilizzato, è stato poi trasferito a nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Desio. Per lui anche una denuncia a piede libero per le minacce e l’aggressione a mano armata. Il coltello è stato sequestrato. si al collo con un coltello, con un paio di forbici e con una forchetta. Ricoverato e denunciato PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Smantellati i due servizi che per mesi, nel periodo drammatico della pandemia, avevano lavorato a pieno regime. Una svolta epocale. Un altro passaggio che certifica la fine della pandemia. Smantellato il drive through Dopodomani, venerdì 31 marzo 2023, sarà di fatto l'ultimo giorno di attività del drive through per i tamponi anti Covid allestito da Asst Brianza davanti all'ospedale di Vimercate. Un servizio avviato in fretta e furia nei mesi più difficili della pandemia quando prenotare un tampone era una vera e propria impresa. Tamponi all'epoca più che mai necessari per poter lavorare, muoversi o andare a scuola. Le code chilometriche Tanto che più volte anche lo stesso drive through, allestito in una tenda fuori dall'ospedale proprio per evitare il congestionamento all'interno del nosocomio, era stato letteralmente preso d'assalto con code di auto che dal parcheggio arrivavano fino all'ingresso della Tangenziale Est. Il secondo punto tamponi Tanto che per alcune settimane aveva funzionato anche un secondo punto tamponi a Vimercate, allestito in un parcheggio dell'area ex Ibm di Velasca Giorni difficili anche per i volontari della Protezione civile, che avevano assicurato con la loro presenza il funzionamento del servizio. Da mesi ormai, con l'esaurirsi della pandemia, il servizio era però ormai stato ridotto al minimo. Ora la decisione di chiuderlo. Chiuso anche il triage in Pronto soccorso dedicato ai malati Covid Non è l'unica novità però che riguarda l'ospedale di Vimercate. Nei giorni scorsi è infatti stata smantellata anche la tenda allestita all'ingresso del Pronto soccorso all'interno della quale era stato allestito un triage dedicato ai pazienti che giungevano in ospedale con i sintomi Covid. Un percorso dedicato per limitare al minimo le possibilità di contagio. Anche questo servizio, assicurato anche e soprattutto grazie ai volontari di Avps Vimercate, non ha più ragion d'essere. Due novità a cui a breve si aggiungerà la terza, come già anticipato alcune settimane fa: dal 30 aprile chiuderà infatti anche il centro vaccinale allestito nell'ex Esselunga di Vimercate. Nel mese di aprile sono previsti solo alcuni giorni di apertura dedicati a vaccinazioni (non solo Covid) già prenotate. Poi, lo stop definitivo. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il gruppo in Provincia di BrianzaReteComune promuove il progetto per il centro scolastico, ma chiede che alcuni lavori si facciano in tempi brevi. Bene progettare l’Omnicomprensivo del futuro, ma prima bisogna pensare, subito, al presente e alle manutenzioni in particolare. Il progetto di riqualificazione Questa la posizione del centrosinistra in Consiglio provinciale in merito al progetto di riqualificazione e ampliamento del centro scolastico superiore Omnicomprensivo di Vimercate. Progetto presentato martedì 21 marzo in occasione di un incontro pubblico alla presenza del presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio, che dell'Omni è la propritaria.
"Progetto ambizioso da 80 milioni di euro"
"Quello sull’Omnicomprensivo è senza dubbio un progetto ambizioso e avveniristico, che configura un’idea di scuola e di utilizzo degli spazi diversa, proiettata nel futuro - ha commentatoVincenzo Di Paolo, capogruppo provinciale di BrianzaReteComune, forza di opposizione di centrosinistra - Il costo per la realizzazione dell’intervento è impegnativo, si parla di circa 80 milioni di euro, e al momento non ci sono certezze e non si conoscono i tempi".
Vincenzo Di Paolo capogruppo di BrianzaReteComune in Consiglio provinciale
"Azione prioritaria, ma prima ancora servono le manutenzioni"
Da parte nostra - ha aggiunto Di Paolo - abbiamo ribadito, sia in Commissione sia in Consiglio provinciale, come questa debba diventare una delle azioni politiche prioritarie della Provincia, per fornire al territorio una struttura all’avanguardia, che possa diventare un modello che offra un approccio diverso alla didattica e all’interazione tra scuola e territorio. Bene che ci sia questo orizzonte, ma è utile che si facciano alcuni lavori subito. La Provincia deve garantire le tappe di questo progetto e nel frattempo intervenire sulle manutenzioni. Oltre alla vicenda della caldaia e dell’impianto di riscaldamento, questione che ha indotto il liceo Banfi alla scelta della settimana corta, ci sono alcune manutenzioni da fare, ad esempio sulle pensiline o le panchine in cementoPRIMA MONZA
INSEERITO DA MIKI PAPPACODA Stamattina, sabato 18 marzo 2023, gli esponenti del centrosinistra arcorese hanno organizzato una conferenza stampa. Pedemontana e aumento delle tariffe di alcuni servizi e, soprattutto, dei parcheggi a pagamento: il centrosinistra arcorese va all'attacco dell'Esecutivo di centrodestra guidato da Maurizio Bono e chiede la convocazione di un Consiglio straordinario ad hoc per la trattazione dei due temi caldi. Centrosinistra unito Stamattina, sabato 18 marzo 2023, gli esponenti del Partito democratico, insieme ai colleghi di "ImmaginArcore", "Prospettiva civica" e "Azione" hanno organizzato una conferenza stampa nella sede dei democratici di via Umberto Primo, ad Arcore, per fare il punto su due temi attuali della vita amministrativa arcorese.Presenti all'incontro Davide Pennati e Luca Villa del direttivo Pd, il consigliere comunale Michele Calloni e il collega di ImmaginArcore Luca Monguzzi, oltre all'ex assessore ai Lavori Pubblici Fausto Perego. Per il partito di Carlo Calenda erano presenti Nunzia Caporale e Marco Raimondi. Ha partecipato alla conferenza stampa anche Luca Brambilla , coordinatore di Prospettiva Civica e membro del comitato di quartiere Arcore Sud.
"Su Pedemontana dal sindaco solo parole"
Forte l'attacco sferrato sul tema Pedemontana. Una critica che ha preso spunto dalla recente decisione del sindaco di LesmoFrancesco Montoriodi presentare il ricorso al Tar contro l'autostrada. "Siamo molto stupiti dall'atteggiamento del primo cittadino Bono che negli ultimi mesi, a parole, si è speso contro l'autostrada - hanno sottolineato i presenti - Peccato, però, che alle parole non sono seguiti i fatti.Per giustificare il suo "no" al ricorso al Tar con Montorioha sostenuto che non è possibile spendere soldi pubblici per una battaglia politica. Se un sindaco crede nella difesa del territorio allora porta avanti la sua battaglia in azioni concrete. Non capiamo la sua retromarcia improvvisa o meglio, la capiamo benissimo: forse lui avrebbe presentato ricorso ma i partiti della sua maggioranza l'hanno prontamente stoppato ed è giusto che gli arcoresi sappiano come sono andate le cose. Fu proprio Bono, in un recente incontro organizzato proprio dal Pd, a rimarcare il fatto che l'unica possibilità per fermare l'autostrada sarebbe stata quella del ricorso alle vie legali. Il sindaco ha sempre detto che è indipendente e che non prende ordini dai partiti. Vediamo se è un civico o meno e gli arcoresi hanno il diritto di sapere come la pensa veramente".
La mozione del centrosinistra
Per il prossimo Consiglio le tre forze di centrosinistra hanno presentato una mozione.
"Con la mozione chiediamo a tutti i consiglieri comunali di fare chiarezza e di dire una volta per tutte come la pensano su Pedemontana - ha aggiunto Monguzzi - Chiediamo di aderire all'iniziativa portata avanti da Montorio e di attivarsi sul territorio affinchè si possa iniziare a ragionare in termini concreti sul problema dei trasporti della nostra zona, in particolare sul trasporto su ferro. Infine approvare la mozione sarebbe l'ordine del Consiglio alla Giunta di spendere soldi pubblici per fare il ricorso al Tar: in questo modo toglieremmo al sindaco il problema riguardante lo spendere soldi pubblici per una battaglia politica. Magari è vero, come sostiene il sindaco, che le possibilità di vincere al Tar sono poche. Però, personalmente, posso dire che se avessi ragionato come lui sul discorso Rsa davanti al Palaunimec forse avremmo già assistito all'edificazione dello stabile. E invece...".
L'aumento delle tariffe
Anche il recente aumento del costo dei parcheggi a pagamento è oggetto di un'altra mozione presentata dalle forze di centrosinistra.
"In un momento già difficile per inflazione e carovita, la Giunta ha scelto di penalizzare ulteriormente famiglie, lavoratori e pendolari, con aumenti indiscriminati che peseranno soprattutto sulle fasce più deboli - hanno sottolineato i presenti - Con il nuovo bilancio non solo non diminuiscono Imu e addizionale Irpef, richiesta che per anni ha fatto la Destra alla precedente amministrazione, ma aumentano tutte le tariffe: la mensa del 6%, il trasporto scolastico del 10%, il canone orario delle palestre del 50% per le associazioni, i parcheggi della stazione diventano tutti a pagamento e l’aumento è del 20% per la tariffa oraria, 20% per l’abbonamento mensile per i non arcoresi e del 15% per gli arcoresi. Dulcis in fundo pigliano anche per i fondelli i cittadini. Tutti i parcheggi della Stazione a pagamento e scrivono sulla Delibera di Giunta: “Ritenuto di: prevedere nuove forme di abbonamento sul parcheggio scambiatore compatibili con una politica sostenibile che favorisca il trasporto pubblico e disincentivi l’utilizzo dei veicoli privati”".ù
"Parcheggi gratuiti per gli arcoresi"
Nella mozione le forze di centrosinistra hanno chiesto all'Esecutivo una retromarciasull'aumento delle tariffe.
"Per quanto riguarda i parcheggi della stazione noi siamo molto attenti al tema della sostenibilità e di certo aumentare il costo del parcheggio a pagamento non incentiva l'utilizzo del treno - ha sottolineato Calloni - La nostra proposta è quella di rendere gratuiti i parcheggi a pagamento alla stazione per gli arcoresi. In secondo luogo si potrebe cercare un dialogo con Trenord al fine di riuscire ad ottenere un contributo economico che possa colmare l'eventuale diminuzione del gettito proveniente dalla diminuzione delle tariffe. Mi sono anche preso la briga di controllare quanto costano i parcheggi di interscambio di Gessate e Cologno Nord che sono simili al nostro. Vi assicuro che costano molto meno e hanno prezzi molto più accessibili".
Quanto costerà parcheggiare alla Stazione?
Alla stazione tutti gli stalli di sosta del parcheggio di via De Gasperi diventeranno a pagamento dal prossimo 3 aprile tranne la piccola area sosta che si trova accanto al vecchio passaggio a livello di via Battisti. Il biglietto giornaliero costerà 4 euro per gli arcoresi e 5 per i non residenti (prima era 2,10 euro al giorno per tutti), passa da 6,50 euro a 10 euro il settimanale (12 per i non residenti), da 22 euro a 35 euro l’abbonamento mensile (40 per i non residenti), 75 euro il trimestrale (90 per i non residenti), e 230 l’annuale (275 per i non residenti).
"Venti minuti di gratuità in centro sono pochi"Un altro aspetto critico, secondo il centrosinistra, è la gratuità di venti minuti per chi parcheggerà sulle strisce blu in città. "Sono veramente pochi venti minuti, chiediamo un aumento della fascia di gratuità - hanno continuato i presenti - Tra l'altro nelle linee programmatiche della Giunta, votate a febbraio, avevano scritto che la sosta gratuita sarebbe stata di 30 minuti e non di 20. Perchè questo cambio?". PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODADall'1 aprile tutti i servizi offerti dalla struttura di Largo Europa saranno disponibili online sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Il 31 marzo il Polo Catastale del Vimercatese termina le sue attività. A fine mese chiude il Polo Catastale del Vimercatese Dall'1 aprile tutti i servizi offerti dalla struttura di Largo Europa a Vimercate saranno disponibili online sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. In un momento successivo si procederà allo scioglimento della Gestione Associata Polo Catastale Vimercatese. Nato nell’ambito del percorso di decentramento delle competenze catastali ai Comuni cominciato nel 1997 e proseguito fino al 2007, il Polo vimercatese riunisce 19 Comuni della Brianza Est, cui si aggiunge Vimercate, con il ruolo di capofila. Il Sindaco di Vimercate, Francesco Cereda ha spiegato, in una lettera ai colleghi dei Comuni associati, le motivazioni che hanno portato allo scioglimento. In sostanza, in seguito a ripensamenti dello Stato e dell’Agenzia delle Entrate, che negli anni ha assorbito l’Agenzia del Territorio, la normativa sul decentramento è stata via via di fatto disattesa. Nel gennaio 2021 l’Agenzia ha poi attivato il percorso di passaggio a una nuova piattaforma informatica denominata “Sistema Integrato del Territorio”, in sostituzione della precedente, “TerritorioWeb”, che consentiva alle amministrazioni locali l’erogazione diretta dei servizi catastali. Una presenza non più necessaria Con l’attivazione definitiva del Sistema Integrato Territorio, nel 2022 l’Agenzia ha di fatto escluso i Poli Catastali dalla possibilità di erogare i servizi in modo diretto e con il successivo sviluppo dei propri servizi di consultazione e gestione online dei dati catastali, la presenza dei Poli Catastali è divenuta non più necessaria, concludendo così l’esperienza sul decentramento. Da marzo 2022 il Polo Vimercatese ha cercato di mantenere attive le funzioni erogate (rilascio di visure, compilazione dei fogli di osservazione e volture con successivo invio all’Agenzia) ma la mancanza di tempi certi da parte di quest’ultima nell’evadere le pratiche, il servizio all’utenza non è stato più ritenuto adeguato e ha comportato una riduzione progressiva delle operazioni erogate. Come fare dall'1 aprile Con la fine di marzo 2023 scade il contratto per la gestione del servizio e da qui la decisione di chiudere definitivamente lo sportello. Collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate-Territorio è possibile ottenere i seguenti servizi: - richiedere la visura e la planimetria per gli immobili di cui il richiedente è titolare tramite il servizio “consultazione personale” (accesso tramite l’utilizzo di SPID - servizio gratuito); - richiedere la visura per gli immobili di cui il richiedente non è titolare tramite il servizio “visura catastale telematica” (accesso libero – servizio a pagamento tramite PagoPA); - presentare istanze per la rettifica dei dati catastali tramite il servizio “contact center” (accesso libero – servizio gratuito). Solo per le pratiche presentate allo sportello e ancora in evasione è possibile inviare una mail di richiesta d’informazione sullo stato della pratica all’indirizzo catastoassociato@comune.vimercate.mb.it, allegando alla richiesta una copia dell’istanza presentata.