SPORT NEWS E SPORT LOCALE MAGREGLIO - Museo del Ciclismo al Ghisallo, donate due storiche maglie di Giacinto Santambrogio: il campione brianzolo torna a casa

/image%2F1394276%2F20260926%2Fob_bc701a_2.jpg)
DI MORENA MOTTA MAGREGLIO (Como) - Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo si arricchisce di due cimeli preziosissimi che parlano di Brianza, di fatica e di fedeltà alla maglia. Sono state donate alla Fondazione due storiche maglie di Giacinto Santambrogio, l'indimenticato passista di Seregno scomparso nel 2012.A consegnarle nelle mani della direttrice Carola Gentilini e del presidente Antonio Molteni è stata la famiglia, il fratello Angelo e i rappresentanti della Ciclistica Seregno "Giacinto Santambrogio", al termine della 12^ edizione della pedalata Seregno-Ghisallo che ogni anno rende omaggio al campione.Si tratta di due maglie dal valore enorme:La maglia della Molteni arancio di Eddy Merckx del 1971, con cui Giacinto vinse la sua prima tappa al Giro d'Italia, la Ponte di Legno - Lainate, davanti a Francioni e Tosello. Un simbolo del suo ruolo di gregario di lusso del Cannibale.La maglia della Bianchi-Campagnolo del 1978, ultima squadra di una carriera durata 10 anni.Santambrogio, professionista dal 1969 al 1979, ha scritto pagine importanti del ciclismo italiano: 2 tappe al Giro d'Italia, 2 tappe al Tour de France, Tre Valli Varesine, Coppa Bernocchi, e quel leggendario 4° posto ai Mondiali di Montreal nel 1974, dove fu il primo degli italiani. Un uomo squadra amatissimo da Merckx, Gimondi e Battaglin."Giacinto amava il Ghisallo, lo scalava sempre - ha ricordato il fratello Angelo - Era giusto che le sue maglie tornassero qui, dove c'è la storia del ciclismo, accanto alle bici di Bartali, Coppi e Merckx. Qui è il suo posto".Le due maglie saranno ora esposte nella sezione Cimeli del Museo, a rotazione con le oltre 50 maglie rosa della collezione "Giro for Ghisallo", e faranno parte del percorso permanente dedicato ai campioni brianzoli.Un ritorno a casa, nel Santuario dei ciclisti, per un campione che non ha mai smesso di pedalare nel cuore della sua gente.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)

/image%2F1394276%2F20260920%2Fob_d17b0d_1.jpg)

/image%2F1394276%2F20260823%2Fob_27c2a7_2.jpg)
/image%2F1394276%2F20260821%2Fob_778b19_2.jpg)
/image%2F1394276%2F20260820%2Fob_5148cf_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20260818%2Fob_80541b_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20260818%2Fob_56d0e6_2.jpg)
Con questa vittoria Gennaro porta in alto il nome di 𝗔𝗴𝗲𝗿𝗼𝗹𝗮 su un palcoscenico nazionale e ci regala una bellissima storia di sport e di determinazione.Un oro che è il frutto di allenamenti silenziosi, di ore passate sul campo e di un amore per l’arco che non si ferma mai. Un risultato che fa battere il cuore a tutta la comunità agerolese.Complimenti Gennaro! 
/image%2F1394276%2F20260813%2Fob_07ba0b_2.jpg)

/image%2F1394276%2F20260712%2Fob_28dc94_2.jpg)
più che positivo e conferma la crescita tecnica del settore femminile della società avellinese.Prestazioni di spessore arrivate contro avversarie di alto livello, con atlete provenienti da diverse nazionali europee. Un test importante, utile sia per il confronto internazionale sia per limare gli ultimi dettagli in vista dell’autunno.Testa ai Mondiali di BledArchiviate le regate sul Baltico, per la Canottieri Partenio si apre ora la fase decisiva della preparazione.
lavorando sui carichi e sulla rifinitura degli equipaggi. L’intento è capitalizzare l’esperienza maturata all’estero e trasformarla in risultati anche sulla scena iridata."Queste gare ci hanno dato risposte importanti" fanno sapere dalla società. "Ora continuiamo a lavorare con la stessa determinazione. Bled è il traguardo che vogliamo centrare".La Canottieri Partenio conferma dunque di essere una delle realtà più attive e competitive del canottaggio femminile italiano, capace di far crescere atlete e di portarle a confrontarsi con l’Europa che conta./image%2F1394276%2F20260517%2Fob_e3bc06_2.jpg)