Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. La Casertana si aggiudica il derby contro la Cavese e vola momentaneamente al quinto posto in classifica, alle spalle delle battistrada. Con 25 punti in classifica i falchetti di Coppitelli sono in pienissima zona play-off. Al "Pinto", però, non è stato per nulla facile battere una Cavese che era reduce da sei risultati utili consecutivi (tre vittorie e tre pareggi). L'avvio, infatti, è tutto in salita: Orlando illude con il gol dal dischetto che manda in vantaggio i blufoncè all’intervallo. Poi la rimonta della Casertana con Llano, Pezzella e Vano che fanno esplodere il "Pinto", allungando il momento magico degli uomini di Coppitelli, al secondo derby di fila vinto e al quarto risultato utile consecutivo (due vittorie e due pareggi). Cavese che resta ferma a quota 17 punti fuori dalla zona rossa in attesa dei risultati di giornata. Filippo Notari OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torce accese, cori incessanti e un’esplosione di emozioni dipinte di rosso e nero. Così i tifosi del Sorrento Calcio hanno celebrato gli 80 anni dalla fondazione del club, regalando alla città e alla squadra una serata indimenticabile, capace di commuovere ed emozionare. Una manifestazione spontanea, ma organizzata con grande cura nei dettagli, che ha rappresentato l’ennesima dimostrazione di amore viscerale per la squadra della città e di profondo attaccamento alla maglia. Un legame autentico, costruito nel tempo, che va oltre i risultati sportivi e affonda le radici nell’identità stessa di Sorrento. La società, in tutte le sue componenti, non può che ringraziare i propri sostenitori, traendo ulteriore forza e motivazione da una dimostrazione di affetto così intensa. Festeggiamenti che diventano carburante emotivo per continuare a inseguire i traguardi prefissati, con lo stesso spirito che ha accompagnato il club lungo il suo percorso. Tra le tante immagini condivise e circolate sui social, ne è stata scelta una simbolica, capace di raccontare un’identità costruita in ottant’anni di storia, quella del Sorrento Calcio 1945. Un’identità fatta di sacrifici, passione, risalite e sogni coltivati stagione dopo stagione. Con questo anniversario si apre un nuovo decennio, che la società e i tifosi sperano possa essere ricco di risultati e soddisfazioni, proprio come quello iniziato nel 2016 in Eccellenza. Da allora, tanta strada è stata percorsa, passo dopo passo, con determinazione e ambizione. Ora lo sguardo è rivolto al futuro, con la voglia di continuare a crescere e di andare sempre più lontano. Insieme, come sempre. Uniti da ottant’anni. Uniti per scrivere nuove pagine di storia rossonera. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Portare a casa la Supercoppa e cominciare con undici milioni in più in cassa il mercato di gennaio. E' questo il doppio obiettivo del Napoli che sta preparando in Arabia Saudita la finale contro il Bologna di lunedì per conquistare per la terza volta la sfida tra chi vince il campionato e chi la Coppa Italia, come le semifinali hanno deciso riportando la Supercoppa alle sue origini. Conte prepara la sfida contro il Bologna valutando al meglio la forma fisica dei giocatori a disposizione e pensando in particolare a cambiamenti in difesa, tornando contro i bolognesi con la difesa con i tre classici, Buongiorno, Rrahmani e Beukema, facendo risalire Di Lorenzo a centrocampo, ma anche valutando con chi partire sulle fascia destra tra Lang e Politano. In attacco Hojlund che vuole ancora gol nella Supercoppa per godersi il Natale con il suo ormai perfetto inserimento nell'attacco azzurro, ma anche attenzione su McTominay che con il rientro di Lobotka può ritrovare qualche momento di inserimento più avanzato nell'attacco azzurro. A Riad anche il presidente azzurro De Laurentiis che oggi è stato ospite in "una magnifica ospitalità da parte di Bander Bin Mogren, Chief Operating Officer del Public Investment Fund", ha scritto su social il produttore cinematografico che è stato in compagnia anche del presidente del Bologna, Joey Saputo, scambiando le maglie dei loro club. De Laurentiis punta al trofeo e al premio per tornare sul mercato dove il Napoli continua a lavorare sul centrocampista del Manchester United Kobbie Mainoo, ventenne che vuole lasciare assolutamente il club a gennaio: il Manchester ha messo un prezzo di 45 milioni, ma il Napoli può provare a prenderlo in prestito almeno per questa metà di stagione, anche se il centrocampista piace anche ad altri club della Premier come Everton e Fulham. Sul mercato il Napoli potrebbe anche cedere in prestito a gennaio Lucca, visto il rientro di Lukaku a disposizione di Conte. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA la Salernitana e il Trapani si sono affrontate allo stadio Stadio Arechi per la 17ª giornata del Girone C di Serie C. Il match si è chiuso con un pareggio per 1-1. Le formazioni e la cronaca La Salernitana è scesa in campo col modulo 3-5-2, con Donnarumma tra i pali; in attacco titolari Inglese e Ferraris. Il Trapani ha risposto con un 4-3-3, schierando Galeotti in porta e Grandolfo, Ciuferri e Canotto nel reparto offensivo. Al 9′ il Trapani passa: Grandolfo sorprende la difesa granata e firma l’1-0 con un tiro deviato che inganna Donnarumma. La reazione della Salernitana arriva al 35′, quando un bel calcio di punizione dal limite dell’area è trasformato in rete da Anastasio, con un gran mancino che non lascia scampo al portiere ospite. Nel secondo tempo i granata ci provano in più occasioni: viene chiesto un rigore per un fallo su Ferrari — la revisione al VAR non convince però l’arbitro. Nonostante la pressione, il risultato non cambia e la partita si conclude sull’1-1. Il significato del pareggio per la Salernitana Con questo pareggio la Salernitana muove la classifica — ma lascia per strada due punti che avrebbero potuto consolidare la rincorsa al vertice del girone. Prima della partita, la squadra era reduce da una sconfitta pesante (5-1 contro il Benevento Calcio) e stava cercando un rilancio. Dal punto di vista psicologico e organizzativo, il vero aspetto positivo è la capacità di reagire e pareggiare dopo lo svantaggio: un segnale di carattere e determinazione. Dall’altro lato, però, emergono limiti nella concretezza e nella gestione offensiva nel secondo tempo — un problema che, se non risolto, potrebbe pesare nell’economia del campionato. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donnarumma 6 – Viene beffato sull’unico tiro in porta della partita confermando il suo momento non brillantissimo. Matino 5,5 – Non commette errori particolari, ma fa un po’ di fatica quando è chiamato a impostare. Golemic 5,5 – Molto bene quando deve giocare in anticipo, meno nell’uno contro uno a campo aperto. Alti e bassi. Anastasio 6,5 – Non parte benissimo, in due occasioni calcia male su palla inattiva. Il gol, bellissimo, consente alla Salernitana di conquistare un punto e di effettuare l’ennesima rimonta. Molto bene nella ripresa. Villa 5,5 – A tratti viene servito poco e male, eppure sembra avere la gamba dei tempi migliori. Si fa apprezzare per l’applicazione in entrambe le fasi, cala col passare dei minuti. De Boer 4,5 – Lento, macchinoso, a tratti confusionario. Ha una grande occasione dal limite dell’area, ma il portiere dice di no. (82′ Knezovic sv) Capomaggio 4,5 – Ci poniamo la stessa domanda della settimana scorsa: ma è questo Capomaggio? Nessuna giocata di qualità, lentezza nella circolazione di palla, anonimato nelle fasi cruciali della gara. Tascone 5,5 – Deve correre per tre e in interdizione si fa rispettare, inevitabilmente perde lucidità quando è chiamato a impostare. (82′ Quirini 4,5 – 17 minuti per sbagliare quasi tutto). Longobardi 5,5 – E’ l’ultimo arrivato e naturalmente deve affinare l’intesa con i compagni. Media tra un primo tempo propositivo e discreto e una ripresa estremamente timida. (70′ Achik 5 – Impatta male anche lui). Ferraris 5 – Stavolta fa flop anche nel suo ruolo naturale pur partendo spesso lontano dalla porta. Vien da chiedersi che fine abbia fatto il giocatore devastante di inizio stagione (62′ Ferrari 4,5 – Con il suo ingresso la squadra alza il baricentro, ma commette due errori gravi sotto porta). Inglese 4,5 – Voto anche generoso, visto che ormai da due mesi non riesce a fare la differenza. Ultimo gol nella gara del 5 ottobre con la Cavese, lascia il campo tra i fischi dei diecimila dell’Arechi. (82′ Liguori 4,5 – Entra male). Raffaele 5 – Una vittoria nelle ultime sei gare, i numeri sarebbero da esonero come l’approccio del primo tempo e i cambi tardivi. di Luca Esposito LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mancavano pochi minuti alla fine, per una Cavese che stava pregustando il pareggio con la corazzata Benevento, e invece una disattenzione fatale in area su un calcio d’angolo è costata il gol di Simonetti.
I sanniti hanno vinto 1-0 al “Lamberti”, ma erano stati limitati tantissimo nelle loro azioni da una formazione aquilotta che era molto applicata in campo e stava indovinando tutte le mosse, fino al 40’ della ripresa, minuto della rete decisiva. Nel primo tempo la Cavese schiera una formazione molto compatta a centrocampo, il Benevento fa girare palla ma non riesce a proporre le sue solite azioni vertiginose.
Le occasioni migliori della Cavese al 4’ con Munari il cui tiro si perde a lato, e successivamente al 29’ con una punizione di Orlando che Vannucchi sventa in angolo. Replica dei beneventani al 31’ con Della Morte che si gira in area e impegna Boffelli alla respinta, ma poi al 32’ Prosperi, il tecnico dei metelliani, perde Munari per infortunio, sostituito con l’esordiente Maiolo. Prima dell’intervallo c’è una conclusione del sannita Lamesta parata dal portiere, e poi al 45’ prova Sorrentino con un tiro rasoterra che si perde a lato.
Nella ripresa il Benevento ha qualche fiammata nella fase iniziale, e Boffelli deve salvarsi sulla conclusione di Lamesta diretta a rete, ma anche i biancoblù su una situazione di contropiede non riescono a segnare con Sorrentino, millimetricamente anticipato in area sull’assist di Orlando. Il Benevento perde per infortunio Ricci, che era entrato pochi minuti prima al posto di Della Morte, ed entra in campo Simonetti.
Sembra incanalarsi sul pari, ma proprio Simonetti risolverà al 40’st la partita su calcio d’angolo battuto da Lamesta in area: il gol avviene di testa, con la difesa aquilotta che avrebbe potuto fare qualcosa di più.
In pieno recupero la Cavese ha una potenziale opportunità per il pareggio ma il tiro di Diarrassouba risulta debole e Vannucchi può parare. Poi i metelliani reclamano un possibile rigore per sospetto tocco di mano in area che però non c’è, e il Benevento vince 1-0. I giallorossi restano sulla scia della capolista Catania, la Cavese nonostante il ko mantiene il vantaggio di due punti sui play-out.
Il tabellino
CAVESE 3-5-1-1
Boffelli; Luciani, Cionek, Nunziata; Amerighi (36’st Evangelisti), Diarrassouba, Awua, Munari (33’pt Maiolo), Loreto (36’st Macchi); Orlando (36’st Fella); Sorrentino (23’st Fusco).
In panchina: Manzo, Iuliano, Di Paola, Bolcano, Piana, Suplja, Barone, D’Incoronato e Guida. Allenatore: Fabio Prosperi.
BENEVENTO 4-2-3-1
Vannucchi; Pierozzi (20’st Borghini), Saio, Scognamillo, Ceresoli; Prisco (20’st Talia), Maita; Lamesta, Della Morte (14’st Ricci, poi 20’st Simonetti), Manconi; Tumminello (32’st Carfora).
In panchina; Esposito, D’Alessio, Rillo, Viscardi, Mehic, Cantisani, Tsingaras, Romano e Mignani. Allenatore: Antonio Floro Flores.
ARBITRO: Ubaldi di Roma 1 (assistenti Rignanese-Tagliaferri, quarto uomo Maresca, addetto FVS Vitale).
RETE: 40’st Simonetti (Bn)
NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 3500. Ammoniti: Della Morte (Bn), Manconi (Bn), Maita (Bn), Simonetti (Bn), Awua (C). Angoli: 3-4. Recupero: 3’pt, 6’st. Osservato 1’ di raccoglimento per onorare la memoria dell’ex tennista Nicola Pietrangeli. di Orlando Savarese LA CITTA
Penultima seduta pre-derby. LaSalernitanaspera in buone notizie dall’infermeria in vista della super sfida di lunedì sera al Vigorito con il Benevento. Ieri perGiuseppe Raffaelesono arrivati i primi due sospiri di sollievo.Mauro CoppolaroeKees De Boerhanno indossato nuovamente gli scarpini e hanno ripreso a lavorare con il gruppo. Due ritorni importanti nell’economia delle scelte granata. Coppolaro è il titolare designato sul centrodestra se da Matino non dovessero arrivare segnali confortanti. De Boer invece è l’uomo che dovrà dare geometrie ed equilibrio ad una mediana priva diTasconee del dinamismo dell’ex Audace Cerignola.
Provini per Villa e Matino Gli occhi sono puntati soprattutto suLuca Villa. L’esterno granata vuole scendere in campo al Vigorito anche se non al top della condizione. La contusione alla coscia lo ha limitato in questa marcia d’avvicinamento al derby ma l’ex Padova farà di tutto per scendere in campo e giocare. Raffaele spera di riaverlo in gruppo già questa mattina. Diversa invece la situazione diMatino. Il trauma alla caviglia richiede maggiore pazienza. Non si correranno rischi. Il difensore però vuole provarci, stringere i denti e dare il suo apporto in una sfida non decisiva ma indicativa per il cammino della Bersagliera. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E'morto a Latisana, in provincia di Udine dove viveva, Lorenzo Buffon, per 10 anni portiere del Milan con cui vinse 5 scudetti. Ne dà notizia la sua unica figlia Patricia. Buffon avrebbe compiuto 96 anni il 19 dicembre. Dopo aver militato con il Milan capitanato da Niels Liedholm dal 1950 al 1960, nella sua lunga carriera indossò anche le maglie di Genoa, Fiorentina e Inter, oltre che quella della Nazionale. Buffon, spiega la figlia, è morto per un improvviso arresto cardiaco. I funerali si svolgeranno in forma privata a Latisana. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora un successo per lo Sporting Sala Consilina che, senza non poche difficoltà, piega anche il Genzano.
La squadra di mister Conde si impone 2-1 al Pala San Rufo. Ad aprire le marcature è Vidal che permette di chiudere temporaneamente in vantaggio la prima frazione di gioco. Le altre reti giungono nel finale di gara: prima è Mello a trovare il gol del raddoppio a 3 minuti dallo scadere, poi un minuto più tardi gli ospiti accorciano le distanze con Micheletto che buca Fiuza. Negli ultimi secondi gara, Sala tiene botta e porta a casa un successo che la mette a 16 punti
in scia della Meta Catania, ma soprattutto compie un passo significativo verso la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia.
Derby amaro per la Feldi Eboli al PalaVesuvio, in una gara spettacolare ed equilibrata in tutto e per tutto, a spuntarla alla fine è stato il Napoli Futsal che nella battaglia finale a colpi di power play riesce a far suo il derby per 4-3 grazie ad un gol allo scadere di Borruto. Le volpi di mister Luciano Antonelli hanno risposto colpo su colpo agli uomini di Angelini, ma non è bastato per evitare il secondo ko consecutivo. Un’altra prestazione importante per i rossoblù che hanno sfiorato più volte il gol della vittoria ma sono state punite in extremis proprio quando il pareggio sembrava ormai scritto.
La gara si apre subito con un’occasione per Dalcin, ma sono i padroni di casa a colpire per primi: dopo uno scontro con Bolo il portiere delle volpi resta a terra, Borruto approfitta della palla vagante e firma l’1-0 dopo meno di tre minuti. La Feldi reagisce immediatamente, sfiorando il pareggio con un destro potente di Felipinho respinto da Bellobuono e con un tiro velenoso dalla distanza di Caponigro deviato in corner. A metà prima frazione arriva il pari: fallo laterale battuto velocemente da Calderolli e sinistro perfetto di Kenji che si infila sotto la traversa per l’1-1. C’è spazio anche per l’esordio del nuovo acquisto Mateus, ma il Napoli torna avanti a quattro minuti dall’intervallo: ancora Borruto, implacabile sotto porta, sigla il 2-1. La Feldi però non molla e, poco prima della sirena, trova il 2-2 con una splendida conclusione al volo di Felipinho.
Nella ripresa, dopo tre minuti, il Napoli mette di nuovo la freccia: è Bolo a riportare avanti i suoi con uno scavetto morbido. La Feldi prova a reagire con una punizione insidiosa di Calderolli, mentre Borruto sfiora la tripletta personale. A metà tempo, arriva il nuovo pareggio delle volpi, ancora con Kenji che ruba palla con grande caparbietà e, con la complicità di Calderolli, batte Bellobuono per il 3-3. Il finale è un susseguirsi di emozioni. La Feldi sfiora più volte il sorpasso, prima con Selucio e poi con Venancio, ma Bellobuono si oppone in modo decisivo. A poco più di tre minuti dalla fine il Napoli prova il portiere di movimento, ma alla prima occasione utile anche Antonelli risponde con la stessa moneta. Quando sembra che la sfida sia destinata a chiudersi in parità, arriva il momento decisivo: Bellobuono compie un miracolo su Selucio, palla in corner che la Feldi batte mandando al tiro da fuori Felipinho ma la conclusione viene murata da un difensore e finisce a Borruto che, dalla sua metà campo, trova la porta sguarnita e sigla il definitivo 4-3 praticamente all’ultimo secondo, siglando stavolta la sua tripletta.
La Feldi torna a casa senza punti da un derby intenso e combattuto, ma con la consapevolezza di aver comunque giocato una grande partita in casa di una delle squadre migliori della Serie A. Ma c’è una buona notizia, dopo quasi un mese di assenza nel prossimo turno la Feldi tornerà a riabbracciare i propri tifosi al Palasele, ora più che mai c’è bisogno del sostegno di tutti i cuori rossoblù. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’indiscrezione, nelle ultime ore, è diventata virale. L’immagine “rubata” della cartina della parte più a Sud dello Stivale che sarà attraversata dal prossimo Giro d’Italia non è passata inosservata. Anzi. E se quanto riportato nello scatto dovesse essere confermato, il 14 maggio del prossimo anno la provincia di Salerno tornerà a colorarsi di rosa. In attesa della presentazione ufficiale del percorso per l’edizione 2026 della più importante corsa ciclistica italiana in programma il primo dicembre a Roma, l’indiscrezione è forte e trova anche le prime, timide conferme: Capaccio Paestum ospiterà la partenza della sesta tappa del Giro 2026 che terminerà sull’ormai consueto traguardo di Napoli. di Alessandro Mosca LA CITTA