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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Formula Uno, GP Brasile 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

12 Novembre 2025, 16:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lando Norris vince il GP del Brasile. Il pilota McLaren si avvicina sempre di più al Mondiale piloti: dietro di lui uno straordinario Kimi Antonelli e la Red Bull di Max Verstappen. Disastro Ferrari, entrambe ritirate. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Interlagos. 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Che cosa vi avevo detto? McLaren avrebbe spinto per Norrris, e così è stato. Lui ha fatto tutto bene in questo weekend, c’è poco da dire. E ora si sta avvicinando sempre di più a questo Mondiale. Non ne parliamo invece della Ferrari, lo dico subito: voto zero”.

Primo posto per Lando Norris, il Mondiale si avvicina. Voto?

“Che cosa gli vogliamo dire? Il titolo è ormai vicino e il team spinge per lui. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per uno straordinario Kimi Antonelli. Voto?

“Incredibile, ha fatto un weekend straordinario. A inizio settimana ha fatto visita alla tomba di Senna… forse questo secondo posto non è poi così casuale come possiamo pensare. Voto 9”.

Terzo posto per Verstappen, che rimonta! Che ne pensi?

“Il Mondiale ormai è lontano, ma lui comunque ha fatto una grande rimonta considerando che partiva dalla pit lane. Voto 7”.

Quarta piazza per George Russell. Voto?

“Mercedes in ripresa, voto 6.5”.

Quinto invece Piastri, che ora inizia a perdere sempre più posti. Che ne pensi?

“Il Mondiale si sta allontanando e lui lo ha capito. Voto 6”.

Sesta piazza per Bearman. Come valuti la sua gara?

“Lo dico da sempre: lui deve essere un pilota Ferrari, a chi aspettano? Voto 7”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Lawson?

“Fa sempre il suo. Voto 6.5”.

Segue il compagno Hadjar, voto?

“Ne sentiremo parlare. Voto 7”.

Che voto dai al nono posto di Hulkenberg?

“Va sempre a punti. Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza Gasly.

“Un punto non guasta mai. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP di Las Vegas, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono stati mesi incredibili! Come ultima esperienza sono stato al Minardi Day, davvero un’esperienza pazzesca che ho avuto il modo di vivere con il team del Senna Day, che ringrazio come sempre per avermi accompagnato in maniera impeccabile per tutta questa lunga stagione. Prima ancora sono stato a Roma al grandissimo evento all’Orgoglio Motoristico Romano, organizzato come sempre benissimo dal presidente Stefano Pandolfi. Sono stato anche a Imola, dove ho visto il GP! Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa. Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day! Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa. Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata. Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento. Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna, Serena Salmi e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1. Chiuderemo poi con gli incontri del cinema, in programma a inizio dicembre a Sorrento”. 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie B, la partita Monza – Spezia in diretta: colpo di testa di Izzo, alto di poco!

2 Novembre 2025, 17:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monza – Spezia in diretta: colpo di testa di Izzo, alto di poco!

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Buon pomeriggio (piovoso) da un U-Power Stadium decisamente bagnato: nonostante gli scrosci di pioggia, tuttavia, è qui che dalle 17.15 di oggi, domenica 2 novembre 2025, si disputa Monza – Spezia, gara valida per l’undicesima giornata di Serie BKT 2025/2026. Ad andare in scena è una sfida che promette scintille. I brianzoli, secondi in classifica con 20 punti e reduci da quattro vittorie consecutive, cercano continuità per inseguire la vetta. Ma mister Paolo Bianco predica prudenza: “Ho paura dei miei ragazzi, ogni partita è una prova per noi stessi”. Lo Spezia di mister Luca D’Angelo (lo ricordate? era l’allenatore del Pisa finalista play-off la sera del 29 maggio 2022, quando il Monza conquistò la sua prima storica promozione in Serie A), partito con ben altre ambizioni, conta solo 7 lunghezze in graduatoria, ma è in ripresa avendo conquistato quattro punti nelle ultime due gare. Arriva a Monza con l’obiettivo di sorprendere. Segui la diretta con noi e vivi ogni emozione di una gara che può dire molto sul futuro di entrambe le squadre! 

Monza – Spezia in diretta: formazioni, risultato, marcatori

MONZA – SPEZIA 0-0

MONZA (3-4-2-1): Thiam; Izzo, Ravanelli, Carboni; Ciurria, Obiang, Pessina, Azzi; Colpani, Keita, Mota (a disp: Pizzignacco, Brorsson, Lucchesi, Maric, Caprari, Delli Carri, Sardo, Zeroli, Birindelli, Colombo, Galazzi, Capolupo) all. Bianco

SPEZIA (3-5-2): Sarr; Mateju, Wisnieswski, Jack; Vignali, Candela, Cassata Nagy, Aurelio; Vlahovic, Lapadula (a disp. Mascardi, Loria, Cistana, Di Serio, Soleri, Candelari, Hristov, Lorenzelli, Kouda) all. D’Angelo

ARBITRO: La Penna di Roma 1. Assistenti Ceccon e Belsanti. Q.U. Calzavara. VAR Baroni, AVAR Paganessi 

Diretta in corso
 
 
 

31′ Colpo di testa Monza, alto di poco

Corner battuto da Keita Balde, spunta dalle retrovie Izzo che, di testa, spedisce il pallone di poco sopra la traversa.

 
 

29′ Ci prova lo Spezia

Cross di Cassada dalla destra per Candela sul secondo palo. Conclusione di piatto, ma fuori.

 
 

23′ Tiro di Colpani

Colpani riceve palla da Izzo, si accentra e calcia. Sarr para in tuffo, a terra.

 
 

20′ Punizione di Jack, sul fondo

Calcia bene Felipe Jack, ma il suo tiro è fuori di poco.

 
 

19′ 🟨 Ammonito Ciurria

Ciurria si prende il giallo per una spallata a Vlahovic lanciato verso l’area monzese. Provvedimento esagerato.

 
 

16′ Conclusione di Obiang

Sulla destra in area spezzina c’è Obiang che riceve palla e calcia, alto.

 
 

11′ Il Monza sfiora il vantaggio

Monza a trazione anteriore. Sugli sviluppi di una punizione Izzo tira (male), la sfera viene deviata e finisce sui piedi di Obiang che calcia quasi dalla linea di fondo. Il pallone attraversa tutto lo specchio della porta ma non supera la linea del gol, terminando la sua corsa sul fondo.

 
 

8′ Azione Monza, rovesciata di Colpani

Colpani conclude in rovesciata un’azione orchestrata dal Monza. Fuori… di molto.

 
 

4′ Ci prova Carboni!

Sul corner di Colpani sbuca Izzo che di piede impegna Sarr. Il portiere devia e l’azione sfuma. Ma Carboni era lì.

 
 

3′ Già due corner per i biancorossi

In soli tre minuti già due corner per i biancorossi.

 
 

1′ Si gioca

Primo giro di palla allo Spezia.

 
 

Un minuto di raccoglimento per ricordare Galeone

Un minuto di raccoglimento per ricordare l’allenatore Giovanni Galeone scomparso poche ore fa.

 
 

Le squadre entrano in campo

 
 
 

-10 al fischio d’inizio

Le squadre rientrano negli spogliatoi.

 
 

La pioggia dà un attimo di tregua. Riscaldamento

L’ennesimo acquazzone è passato, ora piovvigina e si spera in una tregua del maltempo. Squadre in campo per il riscaldamento già da un po’.

 
 

La squadra arbitrale

Sarà Federico La Penna di Roma 1 a dirigere Monza-Spezia, gara dell’undicesima giornata di Serie B 2025/26.

A coadiuvarlo, gli assistenti Marco Ceccon di Lovere (Bg) e Marco Belsanti di Bari.

Quarto ufficiale Andrea Calzavara di Varese.

VAR Niccolò Baroni di Firenze; AVAR Giacomo Paganessi di Bergamo.

 
 

Monza – Spezia in diretta, le formazioni ufficiali

MONZA (3-4-2-1): Thiam; Izzo, Ravanelli, Carboni; Ciurria, Obiang, Pessina, Azzi; Colpani, Keita, Mota (a disp: Pizzignacco, Brorsson, Lucchesi, Maric, Caprari, Delli Carri, Sardo, Zeroli, Birindelli, Colombo, Galazzi, Capolupo) all. Bianco

SPEZIA (3-5-2): Sarr; Mateju, Wisnieswski, Jack; Vignali, Candela, Cassata Nagy, Aurelio; Vlahovic, Lapadula (a disp. Mascardi, Loria, Cistana, Di Serio, Soleri, Candelari, Hristov, Lorenzelli, Kouda) all. D’Angelo

FONTE PRIMA MONZA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Amalfi Coast Sambuco da applausi: battuta la Virtus Libera 6-4

2 Novembre 2025, 17:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Prestazione di carattere e cuore per l’Amalfi Coast Sambuco, che supera la Virtus Libera con un emozionante 6-4 dopo una gara combattuta e ricca di colpi di scena. Sotto di due reti nella ripresa, la squadra di Ruocco e Gambardella ribalta il match con una prova di orgoglio, intensità e lucidità nei momenti decisivi, firmando la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche. “Volevamo vincere e i ragazzi hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia”, commentano i due tecnici

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Campionato CSI: l’Intercostiera impatta in casa 0-0

1 Novembre 2025, 15:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giovedì scorso, 30 ottobre, l'Intercostiera ha affrontato il Giovy Team a Maiori. L'incontro, originariamente previsto per il 25 ottobre, era stato rinviato a causa di un grave incidente che ha coinvolto un calciatore della squadra avversaria. Per rispetto verso il giocatore, la società costiera ha accettato di posticipare la partita. La gara si è dunque svolta regolarmente giovedì e si è conclusa con un pareggio a reti inviolate, 0-0. Nonostante i ragazzi dell'Intercostiera abbiano dominato il gioco, schiacciando gli avversari nella propria area, non sono riusciti a trovare il goal della vittoria. Con questo pareggio, l'Intercostiera raggiunge quota 8 punti in classifica, a 4 punti dalla capolista Sporting Carmine. Questa settimana il campionato osserverà una pausa, mentre l'Intercostiera tornerà in campo sabato 8 novembre in trasferta a Prepezzano Salerno contro l'HOME MEDICINE. di Vincenzo Milite IL VESCOVADO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Crisi Sampdoria: Donati verso l'esonero, idea Foti

18 Ottobre 2025, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Due uomini indossano vestiti invernali

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Si avvicina il sempre più probabile esonero di Massimo Donati alla Sampdoria. Valutazioni in corso in seno al club blucerchiato da ieri sera - subito dopo la pesante sconfitta con l'Entella a Chiavari - aspettando la ripresa degli allenamenti fissata lunedì a Bogliasco in vista del match di sabato prossimo a Marassi col Frosinone.

Le due anime del club

Sembra segnato il destino del tecnico friulano, inchiodato dai risultati negativi (5 sconfitte in 8 partite) conquistati sinora in questo avvio di campionato da horror per i doriani. Se la vittoria di due settimane fa col Pescara, la sconfitta e soprattutto la prestazione di ieri fa nuovamente vacillare la sua panchina. Al momento si stanno confrontando all'interno della Sampdoria le varie anime del club, dagli uomini degli algoritmi Walker e Fredberg fino al ds Andrea Mancini. Dopo che nelle scorse settimane il club ha valutato alcune opzioni straniere - tra cui il danese Lars Friis, ex Sparta Praga - ora la società sta valutando soluzioni italiane più adatte al campionato italiano.

Foti: il no alla nazionale iraniana

Uno dei nomi che sta tornando caldo in queste ore quello di Salvatore Foti, 37 anni, ex calciatore blucerchiato che è già stato collaboratore tecnico alla Sampdoria dal 2016 al 2019 con Giampaolo allenatore e che dal 2022 fino a pochi mesi fa è stato vice di Mourinho prima alla Roma e poi al Fenerbahce in Turchia. Foti è molto legato al mondo blucerchiato, vive a Genova e dopo l'esperienza con lo "Special One" è deciso a ripartire con un ruolo da pieno protagonista in panchina. Tra l'altro in questi giorni è stato contattato anche dalla nazionale iraniana, declinando la proposta: per Foti la situazione giusta potrebbe aprirsi in Italia, forse proprio alla Sampdoria.

Il ticket con Lombardo

Lo stesso Foti era stata un'idea di Andrea Mancini in estate (poi bocciata da Walker che puntò su Donati) e sul campo c'era anche l'ipotesi di affiancargli Attilio Lombardo, fresco vice di Chicco Evani nella fase finale della scorsa stagione blucerchiata, come secondo. Una soluzione che potrebbe ora nuovamente essere presa in considerazione. Le valutazioni sono comunque in corso da parte della società: da non escludere ulteriori opzioni. di Marco Bisacchi  https://www.primocanale.it/sport/59357-genova-sampdoria-crisi-esonero-donati-allenatore-foti-lombardo.html

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bradley Wiggins: «Sniffavo cocaina dalla medaglia olimpica. Ero senza casa fino a un anno fa». Doping, droghe e alcol: il tracollo dell’ex ciclista

12 Ottobre 2025, 09:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Non è l’immagine che ci si aspetta di associare a un campione olimpico. Eppure Bradley Wiggins, leggenda del ciclismo britannico, ha raccontato senza filtri uno dei momenti più oscuri della sua vita: nel 2012, mentre il mondo celebrava la sua vittoria al Tour de France e l’oro olimpico a Londra, lui era nel pieno di una spirale autodistruttiva. «Sniffavo cocaina dalla medaglia d’oro», ha confessato in un’intervista al Times, in occasione dell’uscita della sua autobiografia "The Chain". Wiggins spiega come il trionfo sportivo, invece di appagarlo, lo abbia svuotato: «Era come profanare qualcosa di sacro. Guardavo quelle vittorie come si guarda a una tomba. La mia». Il declino dopo la gloria: droga, alcol e solitudine Dopo aver raggiunto l’apice della carriera sportiva, la vita personale di Wiggins è crollata. L’uso di droghe e alcol, la crisi del suo matrimonio, e infine la perdita della casa lo hanno trascinato in un periodo di profonda depressione. Quel successo, tanto inseguito, si era trasformato in un peso insostenibile: «Mi sentivo vuoto, disconnesso. Ogni cosa che avevo ottenuto sembrava priva di senso». Wiggins ammette che il riconoscimento pubblico era solo una facciata, dietro la quale si nascondeva un uomo in frantumi. Un nuovo inizio: «Oggi ho una routine, non bevo più» A distanza di anni, Wiggins racconta di essere riuscito a risollevarsi. Oggi ha 45 anni e una vita completamente diversa: «Non bevo più. Mi sveglio alle sei e un quarto ogni giorno, vado in palestra, ho ricostruito una routine. Vivo come se fossi ancora un atleta professionista, e questo mi tiene in equilibrio». È tornato anche in sella alla bici, ma con uno spirito diverso: «Pedalo nei weekend per il puro piacere. Provo la stessa libertà di quando ero bambino». Ha riacquistato stabilità economica, possiede finalmente una casa ed è riuscito a trovare una nuova dimensione personale, lontana dalla pressione del passato. Il capitolo oscuro del Team Sky e le accuse di doping Nel suo libro, Wiggins affronta anche il tema spinoso delle accuse di doping che lo coinvolsero nel 2018, quando fu messo sotto accusa per aver fatto uso, secondo i critici, di corticosteroidi grazie a esenzioni mediche sospette. L’ex ciclista ha sempre negato ogni illecito, ma ora aggiunge un’accusa ben più pesante: secondo lui, il Team Sky lo avrebbe sacrificato per proteggere qualcun altro all’interno della squadra. «Mi hanno fatto da capro espiatorio. Ma la verità, prima o poi, verrà fuori»

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Trionfo per l'Italia ai Mondiali di ciclismo, Finn vince l'oro Under 23

27 Settembre 2025, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mondiali ciclismo: l 'italiano Finn vince l 'oro Under 23 © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una gara tutta all'attacco, fin dai primi chilometri, con una fuga letale a quattro giri dall'arrivo per poter poi tagliare il traguardo in solitaria ed indossare la maglia di campione del mondo. L'Italia ha una nuova stella sulle due ruote: è Lorenzo Finn. Nato 18 anni fa ad Avegno, a pochi chilometri da Genova, questo ragazzo dalla faccia pulita e dai muscoli di ferro ha vinto i Mondiali Under 23 di ciclismo su strada a Kigali, in Ruanda. Si tratta di un predestinato, un fuoriclasse che già lo scorso anno si era imposto all'attenzione del mondo vincendo la corsa iridata tra gli Juniores. Stavolta però si è superato. Partito senza i favori dei pronostici, anche perché il più giovane in gara, ha messo in fila tutti gli avversari a partire dal belga Jarno Widar. Finn - cognome inglese ereditato dal padre ingegnere trasferitosi in Liguria, ma cuore italiano come la mamma - è sembrato volare sul ruvido asfalto africano e sull'irregolare pavé della Cote de Kimihurura, come se stesse scalando le colline amiche della Liguria e non macinando chilometri nella rarefatta aria dell'altopiano ruandese a 1500 metri sul livello del mare. Finn ha attaccato a sei chilometri dall'arrivo, staccando lo svizzero Jan Huber e resistendo fino al traguardo. Tra l'entusiasmo generale, l'azzurro ha alzato le braccia al cielo come i suoi idoli, Tadej Pogacar e Marco Pantani. Per Finn si tratta di un bis dopo la maglia iridata già conquistata tra gli juniores e che lo ha rivelato al mondo dello sport. In Ruanda ha corso da dominatore, uscendo allo scoperto a -40 chilometri dalla conclusione. Fino a quel momento la prova era stata un monologo belga, che aveva messo tutta la squadra alla frusta per portare, nei chilometri finali, nella posizione migliore il superfavorito Widar. Quando mancavano quattro giri alla conclusione il talento azzurro ha rotto gli indugi, intuendo che il belga non ne aveva più. Si portava dietro un gruppetto di sei corridori, nessuno dei quali veramente disposto a lavorare per il talento azzurro. A 30 km dal traguardo ha attaccato ancora. Solo lo svizzero Huber ha resistito per poi cedere nel giro finale. "Un'emozione incredibile, come l'anno scorso". Sono state le prime parole di Lorenzo dopo aver conquistato l'oro. "Voglio dedicare la vittoria alla mia ragazza Fabiana, questa è per lei", ha aggiunto. "Il piano iniziale era quello di vedere cosa avrebbe fatto il Belgio - ha spiegato a Rai Sport - La prima metà della corsa è stata molto controllata, quando poi abbiamo dato una sgasata sul pavè, si è fatta subito selezione. Siamo rimasti prima in sei, poi in quattro e poi in due con lo svizzero Huber. All'ultimo giro sono riuscito ad attaccare e a restare da solo e a regalarmi un'al tra gioia incredibile". Alla fine "mi facevano male le orecchie per il grande entusiasmo che sentivo sul rettilineo conclusivo". "E' una vittoria desiderata, sperata, un successo che gratifica il lavoro della squadra. Un premio meritato per tutto il gruppo". ha sottolineato il presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni. "Finn sarà il nostro futuro - ha aggiunto al microfono Rai - é un atleta serio, umile. Confido in un Finn protagonista al Mondiale in Trentino del 2031 ma, prima, anche alle Olimpiadi del 2028. Abbiamo un bel gruppo e lui sarà di stimolo a tutti gli altri" ha aggiunto. Fin da domani, nelle prove che attendono gli uomini e le donne, perché "l'appetito vien mangiando" ha concluso Dagnoni. ANSA SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Andrea Dallavalle, chi è l'azzurro argento nel salto triplo: la famiglia di atleti, la passione per la moto, il tifo per il Milan

20 Settembre 2025, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Splendida impresa per Andrea Dallavalle, che ai Mondiali di atletica a Tokyo strappa un argento che sa di oro nel salto triplo, con la misura di 17,64 metri: a batterlo solo il portoghese Pedro Pichardo, che all'ultimo salto gli ha negato la gioia dell'oro volando a 17,91. Dallavalle ha fatto la sua miglior misura all'ultimo salto, andando in testa alla classifica provvisoria. Dopo di lui, hanno saltato il cubano Lazaro Martinez e Pablo Pichardo. Il primo non ha scalzato l'azzurro, conquistando comunque il bronzo, mentre il portoghese ha piazzato la misura vincente e ha vinto la medaglia d'oro. 

«Non ho mai mollato, questa è la prova»

«È qualcosa di inimmaginabile, è stato un salto che conteneva tutto il lavoro e tutte le batoste che ho preso negli ultimi anni. Non sono un tipo che molla di fronte alle difficoltà e questa è la prova, finalmente ho potuto dimostrarlo. Da oggi anche gli altri sanno chi sono e dovranno preoccuparsi di me in pedana», le parole di Andrea Dallavalle dopo la medaglia d'argento. A fare i complimenti all'azzurro anche Matteo Berrettini, presente in tribuna: «Me lo sono trovato in tribuna che faceva il tifo e sono andato a stringergli la mano: bello ricevere i complimenti da un campione così». 

Chi è Andrea Dallavalle

Dallavalle, 26 anni a ottobre, è nato a Piacenza nel 1999 e la sua è la prima medaglia in una grande manifestazione seniores: nel 2021 aveva vinto l'oro agli Europei U23, poi l'argento europeo un anno dopo, mentre al Mondiale 2022 era finito a un passo dal podio, solo quarto a 6 cm dal bronzo. Andrea è il primo italiano a vincere una medaglia ai Mondiali nel salto triplo: un'impresa quasi come quella di Mattia Furlani, che pochi giorni fa è stato il primo azzurro a vincere l'oro nel salto in lungo (tra gli uomini, dato che tra le donne ci aveva già pensato Fiona May un paio di decenni fa). 

La famiglia, le moto, il Milan

Diplomato al liceo scientifico e studente universitario (studia economia aziendale), Andrea Dallavalle è appassionato di calcio, grande tifoso del Milan, e anche di motociclismo: viene da una famiglia di atleti, dato che sua madre Maria Cristina Bobbi era una lunghista, il papà Fabrizio uno sprinter, mentre il fratello maggiore Lorenzo è un triplista come lui. Dopo aver avuto risultati ottimi in adolescenza, i suoi progressi furono fermato nel 2015 da un infortunio al menisco: dopo essersi ristabilito, i suoi progressi sono stati continui, dal 16,95 del 2019 ai 17,35 del 2021, fino al suo record personale di oggi, quando con 17,64 ha letteralmente sfiorato una medaglia d'oro che lo avrebbe fatto entrare nella storia. Ma nella storia ci è finito lo stesso, e dalla porta principale. 

Diaz sesto: «Andrea mi ha detto 'non ci credo'»

L'altro azzurro in gara, Andy Diaz, cubano naturalizzato italiano ha chiuso al sesto posto, con 17.19. «È stato un anno difficile che volevo chiudere in bellezza, invece ho sbagliato. Avevo dolore, ma non è una scusante. Ora mi prendo una pausa per riposare». Diaz al termine della gara ha avuto uno scambio di opinioni con il vincitore, il portoghese Pedro Pichardo, anche lui nato a Cuba. «Nulla di grave, é la competitività, l'adrenalina della gara. La sfida l'ha vinta lui». Su Dallavalle: «Andrea mi ha detto 'non ci credo', invece deve crederci sono molto contento per la sua medaglia». LEGGO.IT

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juventus-Inter 4-3, le pagelle dei bianconeri: Yildiz colpo da campione (7), Adzic sorprende (6,5). Kalulu? Bloccato (5,5) Alla Juve il primo derby d'Italia

14 Settembre 2025, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Allo Stadium finisce 3-3 il Derby d'Italia tra Juventus e Inter. Avanti con Kelly al 14', i bianconeri si fanno raggiungere da Calhanoglu al 38', prima del sorpasso firmato Yildiz al 38'. Ma al 65' è ancora Calhanoglu a ristabilire la parità. Poi la sfida dei Thuram: al 76' il gol di testa di Marcus, all'83 la risposta, sempre di testa, di Khephren. E al 91' la sorpresa Adzic per il 4-3.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

DI GREGORIO 6
Incolpevole sul gol di Calhanoglu, visto quanti giocatori ha davanti, per il resto sempre molto attento e sul pezzo.

GATTI 6
Lotta, sgomita, quando percepisce dei pericoli non si vergogna a spazzare lontano, come ai vecchi tempi. Serviva proprio uno come lui in una partita del genere. (Dal 33' st DAVID 5,5: non ha mai l'occasione per riuscire a metterci il suo zampino)

BREMER 7
Dietro impeccabile come sempre, ma stavolta è anche davanti che fa la differenza con due assist impeccabili. Sempre più imprescindibile per questa Juve.

KELLY 6,5
Parte col botto con un gol di giustezza, per il resto rimane sempre in secondo piano ma il suo lavoro è comunque importante.

KALULU 5,5
Tatticamente disciplinato, forse anche troppo, perché rimane molto bloccato dietro e non riesce ad essere particolarmente efficace.

Si perde Thuram in occasione del 3-2.

 

LOCATELLI 6,5
Quando ha la palla, prova ad accelerare i ritmi dei suoi, ma non è facile. Qualche buona opportunità davanti, senza grande fortuna però. ​(Dal 28' st CABAL 6: un buon rientro, per cominciare a mettere minuti nelle gambe)

K.THURAM 6
Ci mette la sua fisicità, ma non basta perché serve anche un po' più di qualità e fa fatica a trovare i tempi giusti. Però che personalità nel finale, quando trova il gol del pareggio.

McKENNIE 6
Ottima prima frazione, poi fatica un po' di più nel momento in cui ha a che fare con Dimarco. Attento e senza picchi. (Dal 33' st JOAO MARIO 6: più nel vivo dell'azione, non trema in un finale comunque ad alta tensione)

KOOPMEINERS 5
Agisce largo sulla sinistra, ha pochi spazi ma anche lui non è che cerchi così tanto uno spazio. Un giallo poi lo limita anche di più. Ancora, purtroppo, una delusione. ​(Dal 28' st ADZIC 6,5: entra concentrato e nel finale un vero colpo d'autore. Decisivo.)

YILDIZ 7
Cerca spesso di prendere palla e ripartire, la difesa nerazzurra lo controlla bene ma poi quando ha un pallone buono lo trasforma in oro. Come devono fare i campioni.

VLAHOVIC 5,5
A sorpresa dal 1', lotta e sgomita contro Acerbi, ma con alterne fortune. In realtà però davanti in pratica non ha mai un pallone giocabile. (Dal 28' st OPENDA 6: prova a mettersi nel vivo del gioco, murato in un paio di occasioni)

ALL.TUDOR 7
Fa muro nella prima parte, ma i suoi quando possono fanno male. E nella ripresa la vince anche con i cambi. E' una Juve diversa e si vede quest'anno, merito soprattutto suo.

di Daniele Petroselli LEGGO.I

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Stabia, non basta il guizzo di Candellone: a Chiavari finisce pari

7 Settembre 2025, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Juve Stabia verso nuovi ingressi sociatari, spunta anche una holding  internazionale | Stabia News

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Chiavari.Un punto guadagnato per la prima di campionato dei ragazzi di mister Abate impegnati contro la neo promossa Virtus Entella nell’impianto ligure intitolato all’attaccante Enrico Sannazzari.Un primo tempo “sciapo” per entrambe le formazioni che hanno saputo creare senza concretizzare.Cambio di passo nella seconda frazione di gioco, dove un guizzo di Candellone sorprende l’ex Colombi nei primi minuti porta in vantaggio la formazione gialloblè.

Un’intuizione che non è bastata alle Vespe.La risposta dei padroni di casa si è fatta sentire dopo con Karic ma la palla termina alta sulla traversa.La rimonta dei bianco azzurri non si fa attendere.Al al 50’ da palla inattiva, con Ivan Marconi che di testa indisturbato mette la palla sotto la traversa.

Virtus Entella (3-4-2-1): Colombi; Parodi, Tiritiello, Marconi; Mezzoni, Karic, Nichetti, Di Mario (43′ s.t.Boccadamo); Guiu (30′ s.t.Fumagalli), Franzoni (27′ s.t.Dalla Vecchia); Russo (27′ s.t.

Debenedetti).A disp.: Del Frate, Rinaldini, Palomba, Bariti, Castelli, Matteazzi, Bottaro, Portanova.All.Chiappella.

Juve Stabia (3-4-1-2): Confente; Ruggero, Bellich, Stabile (1′ s.t.Varnier); Carissoni, Leone, Mosti, Reale (1′ s.t.Cacciamani); Piscopo (40′ s.t.Burnete), De Pieri (18′ s.t.

Pierobon); Candellone (40′ s.t.Mannini).A disp.: Signorini, Boer, Baldi, D’Amore, Buglio.All.: Abate.

Marcatori: 2′ s.t.Candellone (J), 15′ s.t Marconi (V)
Ammoniti: Candellone (J) Leone (J) Nichetti (V) Chiappella all. (V) Mezzoni (V)
Angoli: 5-7.Recupero: 2′ – 4′.Arbitro: Andrea Calzavara di Varese.

Assistenti: Vito Mastrodonato di Molfetta e Francesca di Monte di Chieti.IV° ass.Daniele Perenzoni di Rovereto.Var: Marco Serra di Torino.

Avar: Matteo Gualtieri di Asti.

FONTE STABIANEWS

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