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sport news e sport locale

Sport News e Sport locale Allison: "La nuova Ferrari? Molto più bella e veloce del 2014"

27 Gennaio 2015, 15:39pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Allison: "La nuova Ferrari? Molto più bella e veloce del 2014"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il direttore tecnico del Cavallino anticipa qualche ulteriore dettaglio della SF15-T: "Abbiamo lavorato per avere più cavalli, carico aerodinamico e guidabilità. Le regole sono ancora giovani, c'è margine per crescere sia sull'aerodinamica, sia sulla power unit"

Maranello (Modena) - "Le linee guida della nuova monoposto? Creare una vettura più competitiva del 2014, un anno per noi difficile". James Allison ha parlato della nuova Ferrari che venerdì si svelerà online. La SF15-T avrà il compito di far ritrovare il sorriso ai milioni di tifosi del Cavallino che si aspettano di rivedere una rossa nelle posizioni che contano del Mondiale di F1.

Più cavalli e carico — Come si è lavorato per ritrovare la competitività perduta? "Per esserlo servono più cavalli, più carico aerodinamico e una macchina in generale più guidabile. Abbiamo lavorato bene su tutte e tre le componenti e speriamo di averlo fatto bene. Abbiamo riprogettato l’anteriore, la sospensione, un po’ l’ala, ma non abbiamo perso troppo tempo su questo settore".

Macchina sexy — Conterà ritrovare più potenza o più aerodinamica? "Entrambe sono fondamentali - ha detto Allison - c'è da dire che si lavora su un regolamento nuovo, l’anno scorso c’è stato il grande cambiamento, ma si tratta di regole ancora giovani quindi c’è modo di trovare soluzioni nuove sia sull’aerodinamica sia sulla power unit, più o meno abbiamo raggiunto lo stesso livello di miglioramento in entrambi gli elementi. La nuova auto è sexy? Sono certo che sia molto più bella da vedere rispetto al 2014".

FONTE: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO SALERNITANA la dura legge di Calil Brasiliano ancora decisivo

26 Gennaio 2015, 13:34pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO Napoli Genoa stasera ore 21 dirige il match Calvaresele formazioni

26 Gennaio 2015, 13:33pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Vettel accusa La Red Bull nel panico Newey si e opposto ai test con la Ferrari

26 Gennaio 2015, 13:33pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ferrari il nuovo team principal e Arrivabene Marchionne Ora torniamo a sfidare il mondo

26 Gennaio 2015, 13:32pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Sport News e Sport locale Una vita quotidiana di Epo e sangue. Il romanzo doping della Rabobank

23 Gennaio 2015, 11:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Una vita quotidiana di Epo e sangue. Il romanzo doping della Rabobank

INSERITO DA MORENA MOTTA Il medico belga Leinders, dal 1996 al 2009, è stato il centro del sistema doping della formazione olandese. Le rivelazioni del danese Rasmussen, cacciato dal Tour in giallo. Le sacche di sangue che viaggiano in Europa, i livelli del doping. Agghiacciante

A Lance Armstrong, l’Usada (l’agenzia antidoping americana) ha dedicato 200 pagine di accuse e testimonianze, a sostegno della sua radiazione per “il sistema doping più scientifico della storia”. Per Geert Leinders, il medico belga al centro dello scandalo doping della formazione olandese Rabobank dal 1996 al 2009, ne sono bastate 42. Leinders inibito a vita “per possesso di doping, metodi dopanti, traffico di doping, assistenza, incoraggiamento, aiuto al doping e copertura”. La sentenza è stata emessa dal collegio arbitrale americano, al quale Leinders si era appellato contro le accuse dell’Usada, che ha svolto tutta l’indagine. Quest’ultima era titolata a intervenire perché le prime testimonianze contro Leinders sono state fornite dal corridore americano Levi Leipheimer il 22 giugno 2012, nel procedimento contro l’Us Postal di Armstrong. Leipheimer, che si è ritirato, ha corso con la Rabobank dal gennaio 2002 all’agosto 2004. Al procedimento dell’Usada si sono poi unite l’agenzia antidoping olandese e quella danese.

RASMUSSEN — Danimarca? Sì, perché Leinders è belga, Rabobank olandese, ma il perno attorno al quale ruota tutto è Michael Rasmussen. Il danese, che vive sul lago di Garda, ha corso con la Rabobank dal 2003 al 2007. “Tra il 1998 e il 2010 ho preso Epo, cortisone, insulina, ormoni della crescita e ho fatto trasfusioni di sangue”, aveva dichiarato nel 2013. “Ho mentito e truffato ma ora sono felice, dopo questa confessione non devo più sostenere questo peso. Voglio collaborare con le autorità per risolvere i problemi”. Così scrisse la Gazzetta dello Sport: “Rasmussen ha preso accordi con gli enti antidoping danese, olandese e statunitense, oltre che con la Wada (l’agenzia mondiale), per dare piena confessione e fare i nomi di altri corridori colpevoli”. Nel 2005 e 2006 aveva conquistato la maglia a pois di miglior scalatore al Tour, era finito sulle prime pagine nel luglio del 2007, quando portava la maglia gialla di leader della corsa a tappe francese e fu costretto dalla sua squadra, la Rabobank, a ritirarsi per sospetto di doping: aveva mentito sul luogo di allenamento prima del Tour (non era in Messico ma sulle Dolomiti). In seguito venne squalificato per due anni dall’Uci. In più, Rasmussen è imputato al processo di Mantova imperniato sul presunto doping del farmacista Guido Nigrelli.

ACCUSE ALL’UCI — A pagina 11 e 12 ci sono le due parti più sensibili del dossier Leinders. Rasmussen chiama in causa Mario Zorzoli, medico e consulente scientifico dell’Uci, la federazione internazionale. Ma bisogna specificare che non si tratta di incontri diretti, ma di parole dette da Leinders a Rasmussen, e da quest’ultimo raccontate. In ogni caso la federazione internazionale, dopo “essersi rallegrata della squalifica a vita di Leinders”, ha deciso di “sospendere il dottor Zorzoli da ogni materia che riguarda l’antidoping finché non si concluderà l’inchiesta interna sulle accuse fatte”.
Il primo episodio citato dal danese avviene al giorno di riposo del Tour 2005. Il racconto è sempre di Rasmussen: “L’Uci aveva informato la Rabobank che un controllo antidoping aveva mostrato un valore molto basso dei reticolociti (i globuli rossi giovani, ndr), ipotizzando una manipolazione del sangue attraverso le trasfusioni, e il dottor Leinders si era incontrato con Mario Zorzoli per discutere del caso”. Dopo l’incontro, Leinders disse a Rasmussen che “la Rabobank era un team con il burro sulla testa”, volendo intendere che tutto scivolava sulla testa. “E lui mi chiamò adesso il corridore più protetto della corsa”.
Il secondo episodio a pagina 12. Rasmussen dice che “nel 2004 o 2005, Leinders gli disse che Zorzoli raccomandò a Leinders di dare ai corridori della Rabobank il Dhea (ormone) perché “tutte le altre squadre fanno lo stesso”. Rasmussen testimonia che “fino al Giro di Germania 2005 il medico Leinders gli fornì periodicamente il Dhea”.

EPO E INSULINA — Il testo della decisione contro il medico Leinders è un campionario di doping, che abbiamo imparato, purtroppo, a conoscere nell’ultimo ventennio. Rasmussen racconta il primo incontro con Leinders e De Rooj, team manager Rabobank, al Lombardia 2002. E poi le discussioni con Leinders “su come prendere l’Epo e quando, per evitare i test antidoping. E l’insulina avuta da Leinders dal 2003 al 2005”. Insulina portata al Tour nel 2004 e 2005: un manager delle pubbliche relazioni della Rabobank era diabetico, “così c’era la giustificazione sul perché si portava l’insulina sul bus”. Rasmussen dice che “8-10 unità di insulina gli venivano consegnate in una siringa ogni notte prima di cena”.

IL SANGUE — Dopo la Vuelta 2003, Leinders e Rasmussen discutono della possibilità “di fare una trasfusione di sangue omologa da un membro della famiglia”. Leinders dice a Rasmussen che “Boogerd ricevette una trasfusione di sangue da suo fratello durante il Tour 2002”. Ma purtroppo per Rasmussen il sangue del padre non è compatibile, così Rasmussen “procede con una trasfusione autologa, cioè estrae il proprio sangue e poi lo reinfonde”. Nel giugno 2004 il sangue di Rasmussen viene mandato con un corriere a Leinders in Belgio, e il medico glielo reinfonde la sera della seconda tappa del Tour 2004. Lo stesso avviene prima del Tour 2005: sangue mandato a Leinders in Germania e poi infuso al Tour. Rasmussen dice che “il mio livello di ematocrito normalmente è 39 o 40, e che il livello di ematocrito di 46 del luglio 2005 era il risultato di una trasfusione di sangue”.

TRASFUSIONI — Rasmussen dice che nel Tour 2005 “il medico Leinders era molto impegnato di notte e aveva molti clienti di cui prendersi cura”. Molti altri corridori della Rabobank ricevevano trasfusioni. E Rasmussen cita anche Stefano Matschiner, il manager austriaco del corridore austriaco Kohl, legato alla clinica Human Plasma di Vienna: qui veniva estratto il sangue dei corridori e conservato nei frigoriferi. E’ il doping svelato già ai Giochi Olimpici invernali di Torino 2006 dai fondisti austriaci diretti dal tecnico Mayer. E’ sempre Leinders che consiglia Rasmussen di parlare con Boogerd della clinica Human Plasma, “poiché questa aveva la possibilità di estrarre sacche di sangue multiple e conservarle per lunghi periodi di tempo prima della reinfusione”. Rasmussen dice di essere stato in questa clinica “quattro volte da fine 2005-inizio 2006 per estrarre il sangue e conservarlo”. E afferma che “durante il Giro d’Italia 2007 e in preparazione del Tour 2007, il medico Leinders usò la macchina Sismex della Rabobank (la stessa usata dall’Uci per controllare i valori del sangue) per valutare l’impatto di “due sacche di sangue in una tappa”. E Boogerd? Ha ammesso due anni fa l’utilizzo di sostanze proibite dal 1997 al 2007: Epo, trasfusioni di sangue, cortisone. “Mi pento di aver fatto parte di questa cultura del ciclismo, e mi pento di non aver detto tutto prima”, ha detto Boogerd, vincitore dell’Amstel Gold Race ‘99 (quando battè Lance Armstrong: ma finì anche quattro volte 2° e due 3°) e di due tappe al Tour.

CORTISONE — Ci sono poi gli episodi in cui il medico Leinders inietta il cortisone. “Leinders e altri medici mi fornivano di certificati per giustificare il cortisone, che mi davano per via intramuscolare, anche se non c’era una necessità medica per prenderlo”. E poi le pillole di testosterone, che venivano fatte da una farmacia belga apposta per la Rabobank: Leinders le teneva in una scatoletta con la sigla “A-Zinc, vitamina comune in Olanda, per evitare di essere identificate”.

LEIPHEIMER — Accanto a Rasmussen, l’altro corridore citato nel dossier è l’americano Levi Leipheimer, che ha prodotto la testimonianza giurata il 31 maggio 2012 nell’ambito del procedimento Usada contro la Us Postal e Lance Armstrong. Leipheimer è stato corridore della Rabobank dal gennaio 2002 all’agosto 2004. Proprio nel gennaio 2002 il medico Leinders “chiese della mia esperienza con il doping. Io dissi che in precedenza avevo usato Epo e testosterone”. E poi “le pillole di testosterone al Tour 2002”. “La pianificazione per l’uso di Epo al Tour 2003”, ma Levy si infortunò il primo giorno e si ritirò. “Prima della Vuelta 2003, Leinders suggerì di fare una trasfusione di sangue da mio fratello”. Leinders effettuò la trasfusione. Poi nel 2004 avvisò che la Wada (agenzia mondiale antidoping) aveva sviluppato un test per individuarla. “Epo e testosterone prima e durante la Vuelta 2003”. “Nel 2004 acquistai Epo dal dottor Leinders... Usai l’Epo sotto la supervisione di Leinders fino a cinque giorni prima del Tour 2004”.

L’UOMO DELLE SACCHE — L’austriaco Stefan Matschiner, manager del corridore austriaco Kohl, racconta il 22 marzo 2013 alla Wada, all’Usada e all’agenzia antidoping olandese dei suoi rapporti con la clinica Human Plasma. Il primo incarico nel 2004 da parte del tecnico dello sci di fondo austriaco, Walter Mayer, e dal 2005 responsabile unico di tutte le operazioni di doping. Secondo Matschiner, “i corridori Rabobank vennero messi in contatto con la clinica Human Plasma attraverso Michael Boogerd, che fece richiesta affinché fosse dato accesso a Denis Menchov, Bernhard Kohl e Michael Rasmussen alle strutture di doping”. “Era responsabilità di Leinders stabilire quando il sangue doveva essere reinfuso durante la competizione”. Matschiner dichiara “di aver consegnato due sacche di sangue a Leinders durante il Tour 2005, una per Boogerd e una per Menchov”. Leinders pagò 500 euro per ciascuna sacca, ma ne prese solo una e l’altra la rimandò indietro con Matschiner alla clinica.

i LIVELLI DI DOPING — C’è poi la testimonianza dell’avvocato Teitler, responsabile del settore legale dell’agenzia antidoping olandese. “Leinders era molto attivo nel doping. Parlava molto di doping con i corridori. Forniva loro il doping. Avvisava i corridori su che cosa usare, come usarlo, quando usarlo e come evitare di essere presi. Li assisteva nel doping ematico”. E poi: “C’erano vari livelli di doping nella Rabobank. Ai giovani. Leinders avrebbe detto di non doparsi immediatamente, ma invece di correre senza doping per stabilire la loro abilità naturale, lasciando aperta la possibilità di doparsi in futuro. Ai corridori più esperti, Leinders avrebbe o approvato il doping per chi riusciva a procurarselo, oppure, per quelli che non avevano accesso al doping, avrebbe fornito loro le sostanze vietate in cambio del pagamento. E infine, per i corridori da grandi giri, Leinders avrebbe fornito sostanze vietate e li avrebbe assistiti nella realizzazione di avanzati programmi dopanti”.

A proposito: davanti alle accuse, il medico Leinders si è dichiarato innocente.

FONTE: (di Luca Gialanella) LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE AGROPOLI,EMOZIONI AL PALAZZETTO DELLO SPORT,IL CILENTO BASKET VINCE A 4 SECONDI DALLA FINE

23 Gennaio 2015, 11:25am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE AGROPOLI,EMOZIONI AL PALAZZETTO DELLO SPORT,IL CILENTO BASKET VINCE A 4 SECONDI DALLA FINE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vittoria al foto-finish, partita bellissima valevole per la serie c di basket nel turno infrasettinale. Grande  gara del Cilento Basket Agropoli in vantaggio per tutta la gara sul Cesarano Scafati e in passivo solo nell’ultimo minuto ma il colpo di coda di un grandissimo Vjesnic ha dato la meritata vittoria agli uomini del presidente Ruggiero. Euforia a mille nel dopo partita.71 a 69 il punteggio finale maturato e siglato dal doppio canestro tiro libero di Antonio Lepre come sempre tra i migliori della gara.  AGROPOLINEWS

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Sport News e Sport locale Vela: “Venite a Cagliari, grande spot della Coppa America”

22 Gennaio 2015, 16:06pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Vela: “Venite a Cagliari, grande spot della Coppa America”

INSERITO DA MORENA MOTTA Max Sirena racconta la scelta di portare le World Series (circuito propedeutico all’America’s Cup) nell’isola. “E presto potremmo avere un altro team iscritto che arriva dal Giappone”. 4-7 giugno prima tappa di 4 previste nel 2015

Dopo tante illazioni ora è ufficiale Cagliari, dove dallo scorso marzo il team Luna Rossa ha stabilito la propria base, ospiterà la tappa inaugurale dell’America’s Cup World Series 2015, il circuito di regate propedeutiche alla Coppa America vera e propria che si disputerà nel 2017 alle Bermuda. “Tutti sanno che sono molto patriottico - spiega Max Sirena, lo skipper degli allunati - E sono molto orgoglioso che siamo riusciti a mettere in piedi questo spettacolo. Perché sono certo che di spettacolo si tratterà: gli Ac45 (i catamarani già usati nelle annate precedenti anche a Napoli e a Venezia, ndr) adesso sono tutti “volanti”, basterebbe questo. Ma in più le regate saranno vicino a terra e quindi visibili da un bel pubblico”.

In questi mesi cagliaritani (Luna Rossa è il primo team che è tornato in acqua, ndr) il gruppo italiano ha cercato di creare un bel feeling con la città, aprendo la propria base ai cagliaritani, evento che si è rivelato un successo con migliaia di presenze nella base. Facile quindi immaginare un certo entusiasmo anche per le World Series in programma dal 4 al 7 giugno a cui parteciperanno i 6 team iscritti alla 35a America’s Cup: Oracle Team USA, Artemis Racing, Ben Ainslie Racing, Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Challenge e Team France.

“Ma potrebbero esserci novità a breve: aspettiamo risposte a breve. Sembra che si iscriverà anche un team giapponese - continua Sirena - che fa il punto sulla partecipazione italiana. Non lo dovrei dire, ma dato che non sono scaramantico lo faccio: dai messaggi che ricevo dall’interno del team dico che abbiamo tutto per fare molto bene nel 2017. Vincere? Forse anche quello”. I mesi di lavoro gli hanno dato fiducia: “Forse siamo anche più avanti di quello che pensavamo anche se nel periodo invernale, causa le condizioni meteo, abbiamo potuto navigare un po’ meno. Adesso faremo nuove modifiche alle nostre barche e cercheremo di farci trovare pronti per giugno. Vogliamo fare bella figura, non solo come Luna Rossa, ma come Italia. In tanti volevano questa data inaugurale (gli appuntamenti successivi Portsmouth, 23-26 luglio, Goteborg 28-30 agosto, Bermuda 16-18 ottobre, ndr).

“Dobbiamo continuare l’opera di rilancio della Coppa America - conclude Max Sirena - con gli altri team stiamo parlando molto. Dobbiamo concretizzare alcune operazioni. E in questo anche le tappe delle World Series (che continueranno anche nel 2016, quando inizierà la costruzione delle barche Ac62, quelle che poi gareggeranno alle Bermuda, ndr) avranno un ruolo fondamentale, per spiegare alla gente che cosa è la Coppa America”. Che nonostante i suoi gravi problemi organizzativi continua ad essere uno straordinario banco di prova e test per le innovazioni tecnologiche. Un esempio? I famosi foil (quelle appendici che permettono di fare volare le barche e i catamarani, ndr) che si sono viste in maniera massiccia a San Francisco saranno montate anche sui 60 piedi che nel 2016 prenderanno il via per il Vendée Globe, il giro del mondo in solitario... Chissà che altre innovazioni tecniche che scopriremo nell’edizione del 2017 poi vedremo trasportate su altre barche nei prossimi anni...

FONTE: (di Gian Luca Pasini) LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Via al Montecarlo e subito super Loeb nello shakedown

22 Gennaio 2015, 11:34am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Force India ecco la nuova livrea Mallya Obiettivo podio

22 Gennaio 2015, 11:32am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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