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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli troppi errori, viene beffato dal Torino. Aggancio sfumato con la Roma ora attenti alla Lazio.

3 Marzo 2015, 13:41pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli troppi errori, viene beffato dal Torino. Aggancio sfumato con la Roma ora attenti alla Lazio.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Napoli troppi errori, viene beffato dal Torino. Aggancio sfumato con la Roma ora attenti alla Lazio Una sconfitta sulla quale si dovrà riflettere molto e recitare un lungo mea culpa, una frenata inattesa nella rincorsa alla Roma che deve sfidare la Juve e poteva essere agganciata al secondo posto. Un primo tempo troppo attendista, con il Napoli impegnato solo ad attendere gli avversari. Un errore decisivo e clamoroso, quello di Koulibaly che regala il corner da cui scaturisce il gol di Glik, che punisce il Napoli nel suo momento migliore, nel secondo tempo, quando l'ardore del Torino sembrava ormai spento. E, ancora una volta, qualche scelta di Benitez che fa pensare, come la rinuncia dall'avvio a Gabbiadini: l'acquisto del mercato invernale, nella mezz'ora in campo, ha cambiato totalmente la faccia all'attacco azzurro, colpendo un palo e sfiorando il gol anche nel finale. Eppure la partita sembrava iniziare bene. Dopo 44 secondi Napoli pericoloso: tiro di De Guzman dal limite, para Padelli. Ma trenta secondi dopo l'occasionissima è del Torino: cross dalla destra, la difesa azzurra buca, Martinez da posizione favorevolissima tira alle stelle. Al 13' altra palla gol per il Torino: cross da destra, Maggio respinge sui piedi di El Kaddouri, ma il marocchino (di proprietà del Napoli) manda alto. Partita senza grandi occasioni fino al 38', quando Hamsik tenta un colpo di genio: su un rimpallo prima del limite dell'area, tenta il tiro al volo che finisce di pochissimo fuori. Nel secondo tempo il Napoli sembra subito più aggressivo. Prima occasione al 2', con il tiro da fuori di Higuain: una bomba ma centrale, con Padelli che respinge a pugni uniti. Ventura gioca la carta Maxi Lopez (al posto di Martinez), decisivo a Bilbao, Benitez risponde giocando la carta Gabbiadini, che sostituisce Hamsik: il capitano reagisce con stizza all'ennesimo cambio. Al 20' proteste per un lancio a Higuain, fermato in scivolata da Moretti: il tocco con il braccio è netto, ma sembra involontario. Ma quando il Napoli sembra controllare la partita e il vantaggio azzurro sembra maturo, ecco la beffa al 23' con il vantaggio del Torino. Che, paradossalmente, nasce da un corner a favore del Napoli; l'alleggerimento di Koulibaly verso Andujar è sbagliato e regala il corner al Napoli. Batte Farnerud, Strinic si dimentica di marcare Glik e il capitano granata di testa batte l'incolpevole Andujar. Napoli sotto choc, al 27' Glik trova ancora il colpo di testa in area, ma Albiol respinge. Entra Inler per Gargano, per cercare anche la soluzione da fuori. Al 29' è Albiol a tentare la sortita offensiva: triangolo con Higuain e tiro dal limite, ma i piedi sono quelli di un difensore. Un minuto dopo l'occasione più limpida: De Guzman salta l'uomo e crossa da sinistra, la girata di Higuain finisce fuori. Napoli anche sfortunato al 34'. Fallo di Quagliarella su Callejon, sulla punizione dal limite Gabbiadini colpisce il palo. Al 36' Torino in ripartenza: fallo su El Kaddouri al limite, punizione di Bovo ma Andujar respinge da campione. Benitez prova l'ultima mossa, con Zapata per Maggio. Gabbiadini sfiora il pari al 93' su tiro da fuori, poi più nulla.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Costa d'Amalfi brutta sconfitta col Santa Maria La Carità.

3 Marzo 2015, 13:38pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Costa d'Amalfi brutta sconfitta col Santa Maria La Carità.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Costa d'Amalfi sconfitto a Sant'Antonio Abate contro il Santa Maria la Carità in una gara tutto sommato equilibrata ed in cui i costieri non sono riusciti a concretizzare le occasioni create. Il periodo nero, per i ragazzi di mister Proto, sembra non avere mai fine: anche ieri, un episodio molto dubbio, con la concessione di un calcio di rigore ai padroni di casa tra le proteste ospiti. Ad aggravare il tutto, poi, due si ancora due infortuni, questa volta di Bottone e Filippo Cioffi: lo staff li valuterà in settimana. La gara nelle fasi iniziali è giocata a ritmi bassi e sono poche le emozioni. Costieri con il chiaro intento di contenere e ripartire, con gli locali a cercare lo spiraglio giusto tra le maglie rossoblù. Sono proprio gli ospiti, peró, a rendersi più pericolosi, con Cioffi che, servito splendidamente da Gaetano Buonocore, viene anticipato in angolo proprio al momento di battere a rete. Occasione d'oro anche per Apicella che, dopo essersi liberato di un avversario sulla sinistra, si accentra ma fa partire una conclusione troppo centrale. La gara rimane in equilibrio fino al 42esimo, quando sugli sviluppi di una punizione, calciata un po' troppo lunga, dei locali, si scontrano fortuitamente Mammato e Giordano: il laterale costiero indietreggia guardando la palla, mentre l'esterno locale, guardando la palla, va verso di lui. Nell'incredulità un po' di tutti, pubblico compreso, il direttore di gara decreta la massima punizione. Dopo infinite proteste è Agnello che porta in vantaggio i suoi dagli 11 metri. Costieri a riposo in svantaggio. Passano appena undici minuti dall'inizio della ripresa e il Santa Maria riesce a raddoppiare, sfruttando un ingenuità della retroguardia ospite: Cantilena perde palla, arriva Valanzano che gli ruba il tempo e conclude in porta, De Gennaro respinge ma sulla palla si avventa De Rosa che non trova difficoltà ad insaccare. I Costieri, frastornati e quasi rassegnati, abbozzano una timida replica che porta al tiro, per ben due volte, Apicella: in entrambi i casi la conclusione non trova lo specchio della porta. Poi è Luca Buonocore ad avere la palla giusta per riaprire la gara, ma l'attaccante costiero conclude incredibilmente addosso al portiere. Ci riprova Apicella, ancora dal limite, ma la sua conclusione esce a lato. Intanto dall'altra parte De Gennaro deve compiere un miracolo su Valanzano, qualche minuto dopo, per evitare il tracollo. A 10 minuti dalla fine viene atterrato Apicella mentre stava per andare alla conclusione. Il contatto avviene proprio a cavallo del limite dell'area: a stenderlo è Parlato, già stato ammonito nella prima frazione di gioco. L'arbitro, incredibilmente, non lo ammonisce, sanzionando solo il calcio di punizione dal limite. I minuti finali sono un triste e angosciante epilogo, con i costieri ormai rassegnati alla sconfitta. Una brutta giornata per il Costa d'Amalfi, che ormai deve davvero fare di necessità virtù a causa delle numerosissime assenze. Quest'oggi la formazione di mister Proto aveva 11 under su 18 convocati. In settimana si valuteranno gli infortunati di giornata e si proverà a recuperare qualche infortunato di lungo corso.

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Sport News e Sport locale Boxe, Di Rocco: "Io pugile Rom che metto k.o. i pregiudizi"

26 Febbraio 2015, 16:13pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

 Sport News e Sport locale Boxe, Di Rocco: "Io pugile Rom che metto k.o. i pregiudizi"

INSERITO DA MORENA MOTTA "Per tutti siamo gli zingari, nessuno mostra rispetto per culture che hanno secoli di storia" dice il 32enne di Bastia Umbra, che sabato sera a Milano difende la corona dell’Europeo dei superleggeri dall’assalto del danese Kasper Bruun.

Non siamo noi a scegliere l’epoca in cui vivere. Purtroppo. Trent’anni fa, quando la boxe italiana, carica di gloria e di molte lirette, rivaleggiava con gli States nella produzione di eventi e personaggi, Michele Di Rocco e il suo talento avrebbero riempito i teleschermi e i rotocalchi. Lo sguardo intenso da attore tenebroso, il portato di una tradizione millenaria come quella dei popoli Romani, l’attuale campione d’Europa dei superleggeri possiede da sempre le doti che rendono un pugile una star, come del resto testimonia il soprannome che lo accompagna fin dal primo match da professionista: The King. Ma siamo qui ed ora, alla vigilia di una sfida delicata da affrontare tuttavia con le stimmate del grande favorito e per il ragazzo di Bastia Umbra che cominciò a nove anni spinto in palestra da un cugino e che ha un’ammirazione sconfinata per Muhammad Ali, non è ancora tempo di rimpianti.

Michele, pensa di essere dove ha meritato di arrivare, come pugile?
"Probabilmente, con le mie potenzialità, avrei dovuto conquistare l’Europeo già cinque anni fa, e adesso magari starei preparando un Mondiale. Però non ero ancora maturo come uomo, si migliora e si cresce con l’esperienza".
Cosa non ha funzionato, allora?
"Quando sono passato professionista, immaginavo che il pugilato mi avrebbe reso ricco e famoso in poco tempo. E invece in Italia è un calvario, ho avuto problemi con i manager, ci sono stati momenti in cui facevo fatica a mantenere la famiglia. E poi ero giovane, diciamo che qualche volta pensavo più ai divertimenti della mia età che alla palestra. Forse è per questo che adesso sono più cattivo, almeno agonisticamente".
Ma non prova un po’ di invidia per le cifre che circolano intorno a Mayweather e Pacquiao?
"Stiamo parlando di un match eccezionale, che supera anche i confini della boxe: è un grandissimo evento di sport, qualcosa di non ripetibile. Però ai tempi degli Stecca, di Damiani, di Rosi, di Parisi l’Italia era in grado di organizzare match ricchissimi. Altri tempi, inutile guardare al passato".
E nel futuro di Di Rocco, cosa c’è?
"Innanzitutto questa sfida europea, che certo non sottovaluto. Io so di essere il più forte della categoria, ma la boxe può cambiare il destino con un pugno. Il danese è alto, quindi difficile da stanare, dovrò essere aggressivo e molto continuo nell’azione".
Quando conquistò la corona continentale, nel 2013, sognava una sfida iridata contro Danny Garcia.
"E non smetto di crederci, anche se lui non difende mai il titolo e la situazione è molto fluida. Intanto mi godo l’Europeo, non è certo un titolo da sottovalutare. Se non faccio stupidaggini, posso difenderlo altre quattro o cinque volte, poi si vedrà. Certo al mio manager Cherchi chiedo di non trovarmi una chance mondiale quando avrò quarant’anni e sarò decrepito e senza stimoli".

Da sempre, la famiglia è uno dei suoi cardini, il rifugio nei momenti difficili e lo stimolo in quelli di gioia. Benedetta fu quella "fuitina", insomma...
"Eh, ormai si parla di un po’ di tempo fa. Filomena ed io abbiamo deciso di sposarci quando io avevo 17 anni e lei 16, perciò per non fare un dispetto ai suoi seguii i rituali rom: l’ho 'rapita' per qualche giorno, poi l’ho presentata ai miei e quindi ai suoi e poi abbiamo fatto due settimane di festa, una per famiglia.
Lei ha nove sorelle e una di loro, Vincenza, divenne famosa ben prima delle sue imprese pugilistiche...
"Venne eletta Miss Umbria nel 1997 e quindi partecipò alle selezioni per Miss Italia. Finì sui giornali e in tv, perché era la prima ragazza gitana a partecipare al concorso e per di più facendosi vedere in bikini. Per fortuna, tradizioni a parte, i miei genitori sono di larghe vedute".
Non le pesa il fatto che i Rom siano al centro di così tanti pregiudizi razzisti?
"L’ignoranza è la tomba dell’intelligenza. Nel mio piccolo, cerco di dimostrare quanto siano stupidi certi preconcetti. Combatto, e non solo sul ring. Perché prima ancora che Rom, io sono italiano. E’ questo che tanta gente non capisce. I miei nonni erano di Napoli e giravano il Paese in carovana con le carrozze, erano esperti di cavalli, li addestravano e li vendevano. Sa qual è la verità?".
Ci dica.
"Nei momenti di crisi sociale, bisogna sempre trovare un nemico e noi Rom per questo siamo diventati il bersaglio perfetto. Per tutti siamo gli zingari, nessuno mostra rispetto per culture che hanno secoli di storia. Si parla tanto dello scandalo dei campi nomadi, poi ti capita di leggere che attorno a quei campi la politica, destra o sinistra è indifferente, specula e ci guadagna. Anche noi siamo vittime del sistema e non certo il virus che lo sta devastando".

FONTE: LA GAZZETTA DELLO SPORT (di Riccardo Crivelli)

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Sport News e Sport locale Alonso, parla Dennis: "Non è stata una scossa. In Australia? Lo dicono i medici"

26 Febbraio 2015, 16:02pm

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Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

 Sport News e Sport locale Alonso, parla Dennis: "Non è stata una scossa. In Australia? Lo dicono i medici"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il presidente della McLaren ha spiegato la situazione dopo l'incidente dello spagnolo: "Non è stato un problema elettrico o un guasto. È rimasto incosciente per alcuni istanti dopo il botto. Non vedo motivi per cui non possa correre a Melbourne ma non sono un dottore" .

Il presidente della McLaren ha tenuto una conferenza stampa a Montmeló per spiegare la situazione dopo l'incidente di Fernando Alonso di domenica scorsa. Le prime parole del massimo dirigente del team di Woking, però, non hanno chiarito perfettamente la dinamica dell'incidente: "Dico categoricamente che non è stato un problema elettrico o un guasto della monoposto . Fernando ha preso un doppio colpo al casco da entrambi i lati nell'impatto col muretto ed è rimasto incosciente per alcuni istanti in macchina. Non ha riportato una commozione cerebrale anche se ne ha mostrato i sintomi. E ha anche avuto una perdita di memoria, ecco perché è rimasto in ospedale per accertamenti". "Non siamo nemmeno del tutto sicuri che fosse del tutto cosciente pochi istanti prima dell'incidente".

FERNANDO è SANO — "Fernando - ha aggiunto Dennis - è perfettamente sano. Non vedo motivi per i quali non possa correre a Melbourne anche se non sono un medico. Non c'è stato cedimento della macchina e Fernando non è rimasto ferito, è rimasto in ospedale per accertamenti ma fisicamente è perfetto". A questo punto però, resta ancora non chiaro il motivo per il quale lo spagnolo è uscito di pista anche se lo stesso Dennis non ha escluso che possa essere stata colpa del vento. Inoltre è stato pure smentito il manager di Alonso, Luis Garcia Abad, che aveva detto che Fernando era sempre rimasto cosciente. Non solo, la partecipazione del due volte iridato alla prima gara del 15 marzo, al momento, non è ancora certa.

FONTE LA GAZZETTA DELLO SPORT.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tennis, Fognini vince la battaglia di Rio: ora Nadal in semifinale

21 Febbraio 2015, 18:44pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tennis, Fognini vince la battaglia di Rio: ora Nadal in semifinale
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tennis, Fognini vince la battaglia di Rio: ora Nadal in semifinale

INSERITO DA ANGELA CECERE L'azzurro piega Delbonis al terzo dopo due tie break infiniti e 8 match point annullati. Stasera l'aspetta lo spagnolo, che travolge 6-0 al terzo Cuevas, che aveva vinto il primo set. Donne: Errani-Larsson in semifinale Una maratona, una battaglia vera a Rio de Janeiro per Fabio Fognini ai quarti di Rio de Janeiro. Alla fine l'azzurro ha piegato l'argentino Federico Delbonis (63 Atp) con un risultato che parla da solo: 6-4 6-7 (10) 7-6 (9). Una partita durissima, durata tre ore e 12 minuti, in cui Fognini s'è visto annullare tre match point nel tie break del secondo set, vinto 12-10 dal rivale. Ma ne ha sprecati altri 5 nel secondo tie break, vinto dall'azzurro alla fine 11-9. E stasera campione ligure affronterà in semifinale (alle 21.30 italiane) il campione uscente Rafa Nadal, che è stato costretto alla rimonta contro Pablo Cuevas. Lo spagnolo, numero 3 del mondo, che ha sempre vinto con Fognini (28 Atp) nelle quattro partite precedenti, si è imposto per 4-6 7-5 6-0 sull'uruguaiano (vincitore domenica scorsa a San Paolo contro Luca Vanni). L'altra semifinila di Rio vede in campo lo spagnolo Ferrer e l'austriaco Haider-Maurer.

SARA — Anche fra le donne di Rio c'è un po' di azzurro: Sara Errani, dopo aver risolto un match complicatissimo con la 18enne brasiliana Haddad Maia, trova in semifinale (alle 17.30 del pomeriggio) la svedese Johanna Larsson, numero 69, che ha sconfitto ai quarti 6-4 6-0 la tedesca Dinah Pfizenmaier. L'altra semifinale è fra la slovacca Schmiedlova e la romena Irina Begu.

MARSIGLIA — Gael Monfils è il primo finalista dell'Open13, torneo Atp 250 dotato di un montepremi di 565.735 euro in corso sul veloce indoor di Marsiglia, in Francia. Il tennista transalpino, testa di serie numero 7 e ai quarti vittorioso su Bolelli, ha regolato 6-4 6-2 Roberto Bautista Agut, quarto favorito del seeding. Domani incontrerà il connazionale Gilles Simon che ha battuto l'ucraino Sergiy Stakhovsky 3-6 6-3 6-2.

QUALIFICAZIONI — Vittoria di Francesca Schiavone nelle qualificazioni del Qatar Total Open, torneo Wta Premier dotato di un montepremi di 731mila dollari di scena sui campi in cemento dell'ultra moderno Khalifa International Tennis Complex di Doha, in Qatar, già sede dal 2008 al 2010 del Masters femminile di fine stagione. Al primo turno la 34enne milanese, numero 72 Wta, reduce dai quarti raggiunti ad Anversa l'altra settimana, ha sconfitto per 6-7(4) 6-2 6-2, dopo due ore e 35 minuti di partita, la 17enne svizzera Belinda Bencic, numero 37 Wta e prima testa di serie delle qualificazioni. Domenica al secondo turno la Leonessa affronterà la svizzera Stefanie Voegele, numero 103 Wta: la Schiavone si è aggiudicata in due set l'unico precedente disputato però nel 2009, al secondo turno degli Us Open. Sono tre gli azzurri impegnati nelle qualificazioni dell'Argentina Open, torneo Atp 250 dotato di un montepremi di 573.750 di scena sui campi in terra rossa del Buenos Aires Lawn Tennis Club, conosciuto anche come la "Cattedrale del tennis argentino". Il siciliano Marco Cecchinato, 156 del mondo e quarta testa di serie del tabellone cadetto, ha battuto 6-0 6-2 la wild card di casa Martin Rondina; domani, domenica, affronterà il cileno Christian Garin. Passa anche il toscano Filippo Volandri, 240 Atp, grazie al ritiro dell'argentino Matias Rodolfo Buchass sul 3-2 per l'azzurro nel primo set. Il marchigiano Gianluigi Quinzi, numero 419 Atp, è stato sorteggiato al primo turno contro il brasiliano Rogerio Dutra Silva (nessun precedente).

DUBAI — Simona Halep vince il 10° titolo in carriera, secondo nel 2015, dopo aver battuto la ceca Karolia Pliskova 6-4 7-6(4) nella finale del Dubai Championships. La rumena è così sicura di tornare numero 3 del mondo lunedì, all'uscita delle nuove classifiche.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

21.02.2015.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE LA SALERNITANA PREPARA LA GARA COL FOGGIA,NEGRO VERSO IL FORFAIT. PESTRIN IN FORSE

20 Febbraio 2015, 16:16pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE LA SALERNITANA PREPARA LA GARA COL FOGGIA,NEGRO VERSO IL FORFAIT. PESTRIN IN FORSE

Negro verso il forfait, Pestrin ancora in forse. Due problemi di non poco conto scandiscono la vigilia della gara tra Salernitana e Foggia. Menichini, non è suo stile, non si dispera ma intanto riflette ben sapendo che contro i dauni di De Zerbi giocherà a specchio pur con le dovute differenze. Sarà, allora, “4-3-3” contro “4-3-3” con le dovute e necessarie differenze. Ovvio che se dovessero mancare all'appello entrambi gli infortunati, la Salernitana potrebbe risentirne e neanche poco perchè Negro, tra tutti gli esterni a disposizione di Menichini è quello che vede di più la porta e lo testimoniano i gol fatti, in particolare l'ultimo a Melfi, e perchè Pestrin resta, a prescindere dall'età, il vero leader della squadra, il faro del centrocampo. Ad oggi il borsino sanitario dà in rialzo le quotazioni del capitano, in ribasso quelle dell'esterno. Pronti Bovo con Moro che scalerebbe al centro del reparto mediano a scandire tempi di gioco e Gabionetta in attacco pronto, si spera, ad accendere finalmente la lampada del suo genio calcistico. In attacco si ritornerà all'antico, con Calil vertice avanzato. Mendicino ritornerà in panchina non senza qualche mugugno. A Melfi, è vero, l'attaccante milanese non è andato a segno ma è un caso che con lui in campo gli esterni, in modo particolare Nalini, si siano espressi meglio? E' questo l'antico dilemma della Salernitana, eternamente sospesa tra un attaccante prolifico come Calil che però centravanti non è, e una punta vera come Mendicino che, però, da tempo ha smarrito la via del gol. Menichini più volte ha fatto capire in maniera esplicita che l'uno esclude l'altro non volendo rinunciare a priori ad un centrocampo più folto e così, rientrando Calil dalla squalifica Mendicino si riaccomoderà in panchina pronto alla bisogna. articolo inserito dal salernitana club costiera amalfitana fonte tv oggi salerno

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Terzo pareggio consecutivo per la Juve Stabia. Pancaro: «Se non ci svegliamo buttiamo al vento sette mesi di lavoro»

20 Febbraio 2015, 16:16pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Terzo pareggio consecutivo per la Juve Stabia. Pancaro: «Se non ci svegliamo buttiamo al vento sette mesi di lavoro»

Qualche problema c’è, inutile nascondersi e nasconderlo. La Juve Stabia ha smesso di brillare e getta al vento una grande opportunità, perché battere la Reggina era nelle capacità della squadra di Pancaro che però non è mai sembrata in partita. Juve Stabia al terzo pareggio consecutivo e con la vittoria che manca dal 24 gennaio. Pochi palloni giocabili per un tridente apparso poco ispirato, isolato e lasciato al proprio destino lì davanti, dove palloni giocabili ne arrivano col contagocce e le occasioni stentano ad arrivare. La Reggina gioca un ottimo primo tempo, è padrona del campo e con uno strepitoso Zibert che fa diga davanti alla propria difesa ferma tutte le ripartenza di una Juve Stabia imbambolata che sta a guardare senza riuscire a reagire. Masini spreca prima clamorosamente un colpo di testa mandando alto (20’) e poi si vedere spingere una conclusione da Migliorini che scatena le proteste degli amaranto per un presunto tocco con la mano (35’). Qualcosa inizia a cambiare nella ripresa perché i padroni di casa sembrano non averne più nelle gambe. Pancaro si gioca la carta Ripa e la Juve Stabia inizia a salire di tono. La Reggina si fa schiacciare nella propria metà campo ma riesce a gestire il tutto con grande attenzione, rischiando solo in qualche occasione per un paio di uscite disastrose di Kovacsik subentrato all’infortunato Belardi. Di Carrozza l’unica vera conclusione della Juve Stabia terminata sull’esterno della rete (23’), poi lo sforzo per la pressione offensiva non produce gli effetti sperati e l’espulsione per doppio giallo di Cancellotti torna a complicare la situazione. La Reggina torna a prendere coraggio sfruttando la superiorità numerica, ma la Juve Stabia in una giornata “no” dal punto di vista del gioco è baciata dalla fortuna. Poco prima del recupero, Masini colpisce la traversa con un colpo di testa, sulla ribattuta si avventa Viola che in semirovesciata è costretto ad arrendersi al miracolo di Pisseri, che con la punta delle dita spedisce la sfera ancora una volta sul legno. Parata strepitosa che salva una Juve Stabia non al meglio della condizione e che vorrà riprendere la sua corsa già dal derby contro la Paganese. A fine partita molto amareggiato il tecnico Pancaro: «Mi assumo la responsabilità per l’approccio della squadra, vuol dire che non sono stato bravo a far capire ai ragazzi l’importanza di questa partita. Sapevo che non sarebbe stata una gara facile, i risultati recenti dimostrano che la Reggina non è più la formazione di tre mesi fa che regala punti a tutti e neanche questo va bene, ma in questo caso ribadisco che la responsabilità è del sottoscritto. Se non ci diamo una svegliata, rischiamo di buttare al vento il lavoro di sette mesi e sarebbe un peccato. Non posso essere soddisfatto di un pareggio, il sottoscritto è soddisfatto solo quando si vince». Infine, l’allenatore commenta la scena del post partita, quando i tifosi hanno chiamato a raccolta la squadra: «Loro sono lo zoccolo duro del tifo, ci tengono tantissimo alla causa e ci hanno chiesto di dare di più». (Francesco D’Antoni – Il Mattino)

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Feyenoord, il club ignora le violenze di Roma. Su Twitter cori e tifosi in festa

19 Febbraio 2015, 18:53pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Feyenoord, il club ignora le violenze di Roma. Su Twitter cori e tifosi in festa
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Feyenoord, il club ignora le violenze di Roma. Su Twitter cori e tifosi in festa

INSERITO DA ANGELA CECERE La società olandese racconta la trasferta dei suoi sostenitori in tempo reale postando video in cui cantano e foto in cui espongono sorridenti le bandiere. Ma non c'è traccia degli scontri e dei danni ai monumenti Sono un centinaio in piazza di Spagna, molti di loro sono seduti sulla celebre scalinata e cantano "Hand in hand kameraden", mano nella mano compagni. Il video pubblicato su Twitter dal Feyenoord intorno a mezzogiorno mostra i suoi tifosi in festa in quello che di lì a poco si sarebbe trasformato nel luogo del misfatto. Così la trasferta raccontata in tempo reale dal club sul proprio profila ufficiale si allontana sensibilmente dalla verità. LA SCELTA — "Il club è spiacevolmente sorpreso del cambio di programma unilaterale fatto dalla polizia di Roma sulle disposizioni che riguardano i nostri sostenitori". Così il Feyenoord si era pronunciato ieri sera muovendo una critica nei confronti delle istituzioni italiane. Nessun accenno agli scontri che hanno portato a 23 arresti, né a quelli che a poche ore dalla partita si sono verificati in piazza di Spagna.

Su Twitter, oltre al video, compaiono foto di tifosi sorridenti, un gruppo davanti al Colosseo, altri in attesa dell'autobus che li avrebbe portati allo stadio. Degli scontri nessuna traccia. Come dire: i nostri sostenitori volevano solo trascorrere una giornata di festa... Ma forse non è andata proprio così.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

19.02.2015.

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Sport News e Sport locale Il Napoli è in Turchia: tutti uniti per cercare il risultato a Trebisonda

18 Febbraio 2015, 18:28pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Il Napoli è in Turchia: tutti uniti per cercare il risultato a Trebisonda
Sport News e Sport locale Il Napoli è in Turchia: tutti uniti per cercare il risultato a Trebisonda

INSERITO DA MORENA MOTTA Trabzon. Il Napoli è atterrato all'ora di pranzo all'aeroporto di Trabzon con volo Meridiana, pochi curiosi turchi ad attendere gli azzurri. Spostamento in pulman all'hotel distante poco più di un chilometro dallo scalo. Il Napoli stasera si allenerà allo stadio del Trabznospor, 25mila posti, dove domani sera (ore 19) si giocherà la partita di andata dei sedicesimi di finale di Europa League.

Tra indisponibili e squalificati saranno numerose le assenze nella squadra turca allenata da Yanal. Ovviamente Benitez (stasera conferenza stampa alle 18 italiane) non sottovaluta l'impegno e proverà già domani ad archiviare o comunque a mettere più a meno al sicuro il discorso qualificazione. Il più atteso è Higuian, l'agentino che in Europa segna sempre gol pesanti, titolare domani sera a Trabzon e il più temuto dai turchi.

Previsti i rientri dal primo minuto in attacco di Mertens e Gabbiadini. A centrocampo gioca Inler, lo svizzero di origini turche. Sono partiti con la squadra Hamsik e Jorginho, reduci da leggeri infortuni nel match contro il Palermo: tutti e due però saranno in panchina. Molto acceso l'entusiasmo dei tifosi di casa che si scatenano in particolar modo al minuto numero 61 per ricordare l'anno in cui la città fu conquistata dai turchi, il 1461.

FONTE: di Roberto Ventre IL MATTINO.IT

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Sport News e Sport locale U. 21: Italia-Serbia il 30/3 a Benevento

18 Febbraio 2015, 18:20pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale U. 21: Italia-Serbia il 30/3 a Benevento

INSERITO DA MORENA MOTTA Amichevole sulla strada per l'Europeo. Il 27 test con i tedeschi.

La Nazionale Under 21 torna a giocare a Benevento, a oltre 16 anni dall'ultima volta (amichevole con la Spagna, fu 0-0): sarà infatti lo stadio Vigorito ad ospitare lunedì 30 marzo (ore 21) l'amichevole con la Serbia, test sulla strada verso la fase finale dell'Europeo che seguirà quello con la Germania del 27 marzo a Paderborn. A settembre, a Pescara, gli azzurrini hanno battuto 3-2 i serbi in un match decisivo per il pass europeo e prossimi avversari anche nelle qualificazioni all'Europeo 2017.

FONTE: ANSA

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