SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Stabia perde contro il Cosenza, addio Coppa e testa al mercato. Parte la caccia a difensore e attaccante
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Di Carmine? È un attaccante fortissimo ed è giusto che si parli di lui anche in serie A, perché è uno che potrebbe fare tranquillamente la massima competizione. In un momento in cui c’è penuria di attaccanti è logico che ci siano molte squadre interessate a lui. Il discorso che possa andare via adesso, però, è da non prendere neppure in considerazione». Taglia corto Pippo Pancaro al termine della sfida persa dalla Juve Stabia in Coppa con il Cosenza. Il mercato, ovviamente, tiene banco, ma il segnale mandato dall’allenatore alla società sembra forte e chiaro: «Con la partenza di Bacchetti (vicino all’Ancona) occorre forse fare qualcosa anche dietro, sicuramente serve un rinforzo in attacco. Ripa? Difficile si muova. Di certo non possiamo trattenere persone che non hanno la volontà di proseguire con noi». In queste ore, intanto, potrebbe concretizzarsi l’ingaggio di Roberto Insigne in prestito dal Napoli. Il giovane calciatore azzurro ha definitivamente lasciato Reggio Calabria. Su di lui aveva fatto un sondaggio anche il Catania, ma tra la possibilità di fare panchina in B e quella di essere protagonista in gialloblù potrebbe essere preferita la seconda dalla società e dal calciatore. Intanto, in un pomeriggio gelido, al Romeo Menti la Juve Stabia saluta la coppa Italia di Lega Pro al termine di una gara svogliata, in cui la squadra di Pancaro, imbottita di seconde linee cede il passo ad un Cosenza ben messo in campo, trascinato dal grande ex Gianluca De Angelis, che da stabiese doc torna nel suo stadio dopo gli anni della promozione dalla Seconda alla Prima Categoria. I rossoblù si confermano “ammazza-campane”, eliminando anche i gialloblù dopo la Salernitana, e meritano l’accesso alla semifinale della competizione tricolore. Pancaro onora il turno di coppa dando però spazio a quanti hanno giocato di meno in questo scorcio di stagione. Assenti Maiorano, Di Carmine e Ripa per lievi acciacchi, tenuti precauzionalmente fuori da Pancaro, in campo c’è Caserta dal primo minuto, insieme ai vari Vella, Jefferson e Gomez, che torna a calcare il manto erboso dopo quasi un mese dal derby dell’Arechi perso con la Salernitana. Tutta da dimenticare la prima frazione, che sfila via con due sole vere occasioni, una per parte, senza particolari pericoli, però, per Saracco o Santurro (all’esordio in gialloblù dopo il trasferimento dal Savoia). Ad un primo tempo tutto da dimenticare, senza nessun sussulto, fa eco la ripresa che si apre con un autentico giallo: errore di Jefferson che libera De Angelis in area, il pallonetto è delizioso ma la sfera, superato Santurro, si stampa sul palo. Irrompe Cesca, ma commettendo forse fallo sul portiere stabiese, decisione confermata dopo un consulto tra arbitro e collaboratore. Alla mezz’ora è proprio De Angelis a coronare una prestazione maiuscola con il gol del vantaggio del Cosenza. Errore di Romeo, ruba palla Calderini, apertura per il compagno che buca la rete di Santurro con un diagonale chirurgico. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)
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