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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tennis scommesse il 23 gennaio al Tribunale Fit udienza per Bracciali e Starace

17 Gennaio 2015, 10:47am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Senza storia 91 105 il derby Pasta Reggia Sidigas

17 Gennaio 2015, 10:44am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana caccia al gol Gabionetta e Mendicino con il Martina

17 Gennaio 2015, 10:41am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE L agente Mertens vorrebbe giocare di piu Champions non determinante per restare

17 Gennaio 2015, 10:39am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Strade Bianche si fa in tre uomini donne e granfondo

16 Gennaio 2015, 12:13pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sci discesa donne a Cortina trionfo di Elena Fanchini

16 Gennaio 2015, 12:09pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milan Siqueira o Guerreiro per sostituire De Sciglio

16 Gennaio 2015, 12:05pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mercato Roma tentativo per Salah del Chelsea chiesto il prestito

16 Gennaio 2015, 12:03pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Sport News e Sport locale Cdm: discesa,a Cortina vince la Fanchini

16 Gennaio 2015, 10:39am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Cdm: discesa,a Cortina vince la Fanchini

INSERITO DA MORENA MOTTA CORTINA, 16 GEN - In 1'09"03 l'azzurra Elena Fanchini, classe 1985 e secondo successo in carriera dopo quello nella libera a Lake Louise nel lontano 2005, ha vinto la discesa di Coppa del mondo a Cortina, valida come recupero di quella non disputata per maltempo una settimana fa Bad Kleinkirchheim. Alle sue spalle, secondo posto a sorpresa per la canadese Larisa Yurkiw - in 1'09"88 - e terzo per la tedesca Viktoria Rebensburg, in 1'09"84. Niente record di 62 successi, invece, per la statunitense Lindsey Vonn.

FONE: ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tanti auguri, Fondriest. 50 anni di grande stile

15 Gennaio 2015, 16:24pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Tanti auguri, Fondriest. 50 anni di grande stile

INSERITO DA ANGELA CECERE 

Campione del mondo a Renaix 1988 a 23 anni, vincitore della Sanremo 1993 nel giorno della nascita della primogenita Maria Vittoria e due volte della Coppa del Mondo, il campione trentino di Cles è stato uno dei più talentuosi della sua generazione Cinquant’anni sono niente se, come li considerano i più ottimisti, fanno 25 per gamba. Maurizio Fondriest, 50 anni il 15 gennaio, è uno che, a vederlo, ne ha 25 per gamba: tale e quale il corridore in maglia azzurra che, il 28 agosto 1988, conquista il titolo eterno di campione del mondo. “Mau”, bambino trentino di Cles nella Val di Non (ma se il cognome deriva da “von Triest”, l’origine è triestina), sogna di volare: “Mio papà Cornelio mi portava Trento a vedere il negozio di biciclette di Ermanno Moser, un vecchio corridore senza parentele con i Moser della Val Cembra. E quelle biciclette mi sembravano dotate di quel potere magico”. Finché un giorno “Mau”, nove anni, esce dal negozio di Ermanno Moser con un “cavallo alato”: “Una Torpado bianca. Con quella e la maglia dell’Unione sportiva Anaune mi sono presentato alla prima corsa, a Volano, vicino a Rovereto. Pronti, via, secondo”. L’anno dopo la prima vittoria: “Il campionato regionale, da solo, per distacco. Da quel giorno e fino alla fine della stagione, le ho vinte tutte”.

BENEDETTO — Fondriest è di quelli benedetti dalla natura: ha una leggerezza, che garantisce velocità, e una voglia, che promette successi. Dilettante, s’impone sui traguardi del Giro d’Italia, del Giro di Lombardia e del Giro delle Regioni, ed è settimo ai Mondiali. Nel 1987 passa professionista nell’Ecoflam, dove può fare la sua corsa: ma i “califfi” del gruppo - sono gli anni del dualismo fra Moser e Saronni - lo tengono in riga, gli abbassano la cresta, allo stesso tempo lo soffocano e lo temprano. Nel 1988 passa all’Alfa Lum, maglia verde oliva, non a caso equipaggiata con biciclette Legnano, e qui Maurizio, capitano, si ricava i suoi spazi. Alfredo Martini, c.t. della Nazionale, stretto fra Bugno, Saronni e Argentin, dà fiducia e libertà a Fondriest. Renaix è, nella memoria del ciclismo, una volata a tre: quando, a 100 metri dal traguardo, il canadese Bauer chiude il belga Criquielion, il canadese s’inceppa e il belga cade, Fondriest è pronto a scartarli e vincere alla grande. Martini avrebbe scritto, sui suoi diari: “Continuo a essere convinto che Maurizio avrebbe vinto comunque”.
PRIMA LE GAMBE — “Prima le gambe, poi la testa - dice Fondriest -. Le gambe per emergere, la testa per resistere. Se non fossi stato così cocciuto e testardo, allo stesso tempo un pregio e un difetto, avrei ottenuto la metà di quello che sono riuscito a fare”. In tutto, 177 vittorie. Fra l’altro, una Milano-Sanremo (1993), più due secondi posti, una Freccia Vallone (1993) e il Campionato di Zurigo (1993), nel 1991 e nel 1993 si guadagna il primato nella Coppa del mondo, segno di una continuità di risultati straordinaria. La sua specialità sono le gare di un giorno, forse per la capacità di dare tutto e subito, forse pure per la mancanza di recuperare immediatamente. Primeggia anche nelle brevi corse a tappe, dal Giro del Trentino alla Tirreno-Adriatico e al Midi Libre.
ADESSO — Poi rimane nel ciclismo: “Con un negozio, da 25 anni. Con una società dove vedo passarne tanti, da Piechele a Moscon. Con le bici, a mio marchio, adesso prodotte dalla Esperia, che produce anche la Torpado, la mia prima bici, e la Legnano, quella con cui ho vinto il Mondiale. Con le fiere, con le consulenze aziendali, con i commenti televisivi, e con la Mediolanum da 10 anni insieme al Giro d’Italia”. Fondriest ha un solo rammarico: “Mi sarebbe piaciuto avere 22 anni e poter correre adesso. Perché è un ciclismo forse più stressante, ma migliore. E non mi avrebbero dato del matto per certi miei perfezionismi, che oggi sono cercati e adottati da tutti”.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
15.01.2015.

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