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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO Il Sorrento pareggia 1 a 1 sul campo del Rende

21 Gennaio 2015, 14:48pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sabato a Roccaraso la Coppa Italia Master

21 Gennaio 2015, 14:46pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Grande successo per la Maremonti 2015

21 Gennaio 2015, 14:43pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Sport News e Sport locale Milan, Maldini esordiva 30 anni fa a Udine: l'anniversario sa di nostalgia

20 Gennaio 2015, 17:52pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Milan, Maldini esordiva 30 anni fa a Udine: l'anniversario sa di nostalgia

INSERITO DA MORENA MOTTA 20 GENNAIO 2015 MILANO - Lo storico capitano rossonero entrò al posto di Battistini il 20 gennaio 1985: Liedholm ne profetizzò "un grande avvenire". Ha vinto, tra le altre cose, 5 coppe dei Campioni, mentre il Milan in questa stagione ha avuto 5 capitani...

Lo storico capitano rossonero entrò al posto di Battistini il 20 gennaio 1985: Liedholm ne profetizzò "un grande avvenire". Ha vinto, tra le altre cose, 5 coppe dei Campioni, mentre il Milan in questa stagione ha avuto 5 capitani...

neve — La notte di giovedì 17 gennaio, nel piazzale di San Siro, crolla sotto il peso della neve il tetto del Palazzo dello Sport, inaugurato soltanto nove anni prima. Molte strade di Milano sono chiuse e per attraversare corso Sempione bisogna scavalcare un muro bianco di un metro. La trasferta del Milan a Udine è a rischio, come la classifica della squadra di Liedholm, soltanto sesta a 5 punti (quando la vittoria ne valeva 2) dal Verona capolista. Grazie agli spalatori friulani, però, si riesce a giocare tra gli spalti ghiacciati e tanto per cambiare il migliore è Baresi, definito “super” con un bel 7,5 da Angelo Rovelli. In porta c’è Terraneo, la difesa è completata da Galli, Russo e Di Bartolomei, con Evani, Verza, Battistini, Manzo a centrocampo, Hateley e Incocciati in attacco.

l'esordio — Maldini, alla prima convocazione per l’assenza di Tassotti, va in panchina con la maglia numero 14, vicino a Nuciari, Ferrari, Cimmino e Giunta senza immaginare di esordire subito. E invece, dopo l’infortunio di Battistini, seguito al gol di Selvaggi che porta in vantaggio l’Udinese, nell’intervallo Liedholm gli dice di prepararsi per andare in campo. "Il figlio di Cesare", come lo chiamavano allora, ha soltanto 16 anni, emozionato, ma già sicuro quando Liedholm gli chiede dove preferisce giocare. "Io sono abituato a stare a destra" risponde e lì incomincia la sua straordinaria carriera, che poi lo porterà a sinistra e al centro.

Papà Maldini, vice di Bearzot nell’Italia campione del mondo in carica, sta tornando da San Siro dove ha assistito a Inter-Atalanta e ferma l’auto in viale Caprilli per ascoltare alla radio i commenti sull’esordio di Paolino, che chiede come premio di saltare la scuola la mattina successiva, al liceo scientifico Volta. Sarà un caso, ma dopo il suo ingresso il Milan pareggia con Hateley e Liedholm, che di giovani se ne intendeva, lo promuove subito: "Paolo ha un grande avvenire".

i numeri — Per lui, che ha sempre preferito i fatti alle parole, parlano le cifre e soprattutto lo stile che le ha accompagnate: 902 gare ufficiali, con il record assoluto di 647 in serie A, quello sfiorato di 5 coppe dei Campioni, soltanto una meno di Gento. Con le ultime serate di gloria coincise con gli ultimi titoli internazionali vinti dal Milan nel 2007: Champions, Supercoppa europea, mondiale per club, prima dell’addio nel 2009. Per rendere l’idea della differenza tra il suo Milan e quello di oggi basta confrontare due numeri 5. Cinque come le coppe dei Campioni/Champions vinte da Maldini, 5 come i capitani schierati fin qui da Inzaghi: Abbiati, Montolivo, Mexes, Bonera, Abate. Da un capitano nato e poi esploso in un grande Milan, a tanti comprimari implosi in questo piccolo Milan, "una squadra che non è stata costruita per vincere", come disse Maldini alla "Gazzetta" tre mesi fa a Cuccaro Monferrato, quando ricevette il premio dedicato a Liedholm, il Maestro che ringrazierà sempre per quello che gli ha insegnato. Mentre noi, che abbiamo avuto la fortuna di seguirlo dall’esordio a Udine all’ultima partita a Firenze, lo ringrazieremo sempre per quello che ha vinto e soprattutto per come ha vinto.

FONTE: (di Alberto Cerruti) LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SANT ANTIMO ESPUGNA MONDRAGONE BATTUTA VIRTUS SINUESSA 91 84

20 Gennaio 2015, 17:45pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO Costa d Amalfi cade a Poggiomarino Real Poggio si impone 2 a 0 La gara si decide nella

20 Gennaio 2015, 13:57pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SUCCESSO TRA LE MURA AMICHE PER LA FORTITUDO, sconfitta MELITO 57-44

20 Gennaio 2015, 13:48pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

ALTRI SPORT SUCCESSO TRA LE MURA AMICHE PER LA FORTITUDO, SCONFITTA MELITO 57-44

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE CALCIO SALERNITANA VITTORIA PESANTISSIMA

20 Gennaio 2015, 12:40pm

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Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Sport News e Sport locale Tennis: Australia, subito fuori Fognini

20 Gennaio 2015, 09:46am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Tennis: Australia, subito fuori Fognini

INSERITO DA MORENA MOTTA Eliminata nel primo turno anche la Schiavone

ROMA, 20 GEN - Subito fuori a sorpresa agli Australian Open Fabio Fognini, eliminato dal colombiano Alejandro Gonzalez per 4-6 6-2 6-3 6-4. Dopo un primo set che aveva illuso i suoi tifosi, il campione di Arma di Taggia ha perso concentrazione e grinta, cedendo le tre successive frazioni. Nella quarta ha annullato un primo match point sul 5-3 e un secondo sul 5-4, prima di consegnare il match a Gonzalez. Esce anche Francesca Schiavone superata con un doppio 6-2 dalla statunitense Coco Vandeweghe.

FONTE: ANSA

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Sport News e Sport locale Sci, Vonn la regina della neve e festa a sorpresa con Tiger Woods

19 Gennaio 2015, 16:35pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Sci, Vonn la regina della neve e festa a sorpresa con Tiger Woods

INSERITO DA MORENA MOTTA A Cortina con la vittoria nel superG, il 63° successo in Coppa del Mondo: mai nessuno ha fatto meglio. E all'arrivo la sorpresa: ad aspettarla il campione del golf

ROMA - Lindsey contro Lindsey. Non c'è altra sciatrice da battere, se non se stessa. E' la regina delle nevi, the Snow Queen, l'americana Vonn. A Cortina il 63esimo successo in coppa del mondo con la vittoria del SuperG, un giorno dopo aver raggiunto la storia prendendosi la discesa e gli onori del primato dell'austriaca Annemarie Moser-Proell. A 30 anni, dopo due anni dannati, due gravi incidenti e due interventi alle ginocchia che l'hanno estromessa per gran parte della stagione comprese le Olimpiadi di Sochi 2014, eccola qui. She is back, è tornata, se possibile più forte di prima. "Un sogno". In realtà, un progetto. Lindsey lo sapeva, anzi l'ha costruito il suo sogno sin da quando è rientrata nel circuito a inizio anno agonistico, neanche due mesi fa. Non a caso le è riuscita a Cortina l'impresa, dove ha ottenuto il suo primo podio nel 2004, dove è ormai a nove allori totali. Oggi ha vinto in 1'27''83 lasciando sui gradini più bassi del podio l'austriaca Anna Fenninger (a +0''85) e poi Tina Weirather del Liechtenstein (a +0''92). Un abisso tra lei e le altre, tra lei e l'eternità. Si è anche portata dietro la sua famiglia per festeggiare: papà con moglie, mamma con marito, la sorella piccola Laura. I Kildow, il cognome cui Lindsey aveva rinunciato dopo una lite col padre e il matrimonio con Thomas Vonn, da cui ha divorziato tre anni fa, confessando a posteriori una forte depressione: vinceva sì, ma stava anche molto male. Non più. E' caduta in pista, nella vita, ma si è sempre rialzata e ha vinto. Di più: ha incarnato il perfetto sogno americano. Bionda, bella, contesa dagli sponsor. Semplice, non insipida, con un senso animale per la velocità. Mancava solo Tiger Woods, suo fidanzato da un paio d'anni, per completare l'inquadratura della perfetta felicità familiare. Invece, oggi, eccolo a Cortina il golfista più famoso e ricco d'America, col quale la Vonn ha condiviso di recente i palcoscenici ma anche i guai: entrambi infortunati per mesi (lui lo è ancora, alla schiena), hanno usato il tempo insieme per godersi la vita, lei sui green, lui un po' meno sulla neve, che non ama particolarmente. Anche se fu lui l'elicottero privato di Tiger a riportare Lindsey a casa a Vail, in Colorado, quando ai mondiali di Schladming 2013 a Vonn subì il primo dei due gravi infortuni (il secondo nell'autunno successivo, in Val d'Isere), cadendo rovinosamente nel superG di inizio campionato: rottura del crociale anteriore e collaterale mediale, frattura del piatto tibiale. Era una storia ancora nascosta, tra i due. Un anno dopo il coming out: "Ci amiamo". Non poteva mancare Tiger: dalla Florida è arrivato sulle Dolomiti, a sorpresa. Lindsey: "'Non mi immaginavo che arrivasse. Mi aveva mandato degli sms come sempre facendomi auguri per le gare e congratulazioni. Poi, improvvisamente, mentre ero con tutta la famiglia, ho visto che mio padre Alan si è allontanato e non ho capito dove stesse andando: è tornato con Tiger. Non pensavo che anche per lui fosse importante star qui con me e con tutta la mia famiglia". Aveva promesso si bere champagne stasera, lo farà.
Tra neanche due settimane i mondiali a casa sua, in Colorado, dove Lindsey può ancora stravolgere la storia. Meglio, se stessa: due ori a val d'Isere 2009, tre argenti tra Are 2007 e Garmisch 2011. La vincitrice di quattro coppe generali e di un oro e un bronzo olimpici a Vancouver 2010 non è una che si ferma. Non c'è riuscita nemmeno la sorte. Qualche anno fa lanciò la sfida: "Voglio gareggiare con gli uomini". Non fu raccolta, anzi fu presa come una provocazione o una trovata pubblicitaria. In realtà a quell'idea Lindsey non ha mai del tutto rinunciato. "Ho dato così tanto a questo sport e ho ricevuto così tanto indietro". C'è soltanto un traguardo adesso per Lindsey. Battere Lindsey.

FONTE: (di Alessandra Retico) LA REPUBBLICA

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