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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE San Vito Positano cala il sipario sull'avventura Juniores, grazie ragazzi. Il Sant'Agnello continua per i quarti

27 Aprile 2015, 10:40am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 

 

INSERITO DA ELSA COPPA Una sconfitta 2 - 0 con il Campagna nel Cilento fa fermare la corsa al San Vito Positano, mentre continua il Sant'Agnello che arriva ai quarti,  vincendo la sua sfida con 4-0 con il Parolisi e rappresenterà la penisola sorrentina nelle fasi finali,  ma la squadra della Costiera amalfitana è arrivata fra le migliori della Campania , un campionato esaltante. Cala il sipario sulla nostra avventura "juniores" 2014/2015...e' la fine dello spettacolo,si raccolgono consensi ed applausi. Non c'è spazio per un rammarico o una critica di troppo, i leoni giallorossi meritano soltanto un immenso ringraziamento per lo straordinario cammino. Un abbraccio intenso ad ognuno di voi, il vostro amico-fratello maggiore-mister. Così il mister Antonio Guarracino saluta l'ultimo atto di un campionato entusiasmante come non vi vedeva con il San Vito Positano da un ventennio, un grazie anche da Positanonews anche al mister che davvero fa tutto per la squadra, li allena, li motiva e comunica anche , ha dato il cuore e l'anima per la squadra non possiamo che dir grazie a lui oltre che ai ragazzi  foto Fabio Fusco 

POSITANONEWS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGP, Argentina: la gara in diretta

24 Aprile 2015, 10:44am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE MotoGP, Argentina: la gara in diretta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Valentino Rossi, leggenda col brivido. Il campione di Tavullia vince il Gran Premio d'Argentina, terzo appuntamento del Mondiale 2015, dopo una storica rimonta dall'ottava posizione: giallo per un contatto con Marc Marquez dopo il sorpasso al penultimo giro, il campione del mondo cade e non riesce più a ripartire, imprecando contro il 'Dottore'. Terzo secondo posto consecutivo per Andrea Dovizioso, in volata Cal Crutchlow sorpassa Andrea Iannone e si prende il podio.

Successo numero 110 in carriera per il campione di Tavullia, che consolida così la sua prima posizione nella classifica piloti del MotoMondiale, raggiungendo quota 66, davanti agli altri due italiani Dovizioso (60) e Iannone (40). 

Valentino leader del MotoMondiale
Tre italiani nelle prime tre posizioni della classifica piloti della MotoGP. Rossi conduce ora con 66 punti, davanti al connazionale Dovizioso che sale così a 60. Terzo Dovizioso (40), inseguito da Lorenzo (37) e Marquez (36)
Rossi c'è!!!!
Valentino vince il Gp d'Argentina dopo una rimonta leggendaria e un contatto con Marquez che comunque farà discutere. Secondo Dovizioso, terzo Crutchlow che sorpassa all'ultima curva Iannone
Errore di Marquez
Dopo uno spettacolare duello in curva, lo spagnolo tocca la ruota posteriore di Valentino e finisce per terra
Cade Marquez, Rossi primo
Rossi passa nuovamente lo spagnolo della Honda: i due piloti si toccano e il Cabroncito finisce sull'asfalto
Rossi ci prova
Valentino passa Marquez ma finisce lungo e lo spagnolo è ancora davanti
2 giri alla fine
Inizia il duello vero tra Marquez e Rossi per vincere questo spettacolare Gp in Argentina
Finale da urlo
Rossi ha ripreso Marquez, Dovizioso (terzo) si allontana. Tre giri alla fine tutti da godere
Che gara Rossi!
Valentino ottavo al primo giro, ha regalato l'ennesima incredibile rimonta e ora è pronto ad attaccare Marquez che sembrava potere vincere in solitaria
6 giri alla fine
Rossi continua a recuperare terreno su Marquez, lo ha quasi preso
Rossi si avvicina
La Honda di Marquez pattina molto, Valentino accorcia le distanze. Si attende un finale da urlo
Crutchlow su Iannone
Il pilota italiano della Ducati viene sorpassato dall'inglese e si ritrova quinto
Crisi Lorenzo
Altra giornata da dimenticare per lo spagnolo della Yamaha, ora sesto e lontanissimo dal compagno di scuderia
10 giri alla fine
Rossi scatenato: il pilota della Yamaha tenta in ogni modo di recuperare terreno su Marquez
Marquez allunga
Il pilota spagnolo della Honda sembra irraggiungibile: aumenta ancora il distacco su Rossi (secondo)
3 italiani nei primi 4
Marquez sta dominando, dietro di lui il trio delle meraviglie: Rossi-Dovizioso-Iannone
Rossi passa Dovi
Valentino infila il pilota italiano della Ducati ed è ora secondo quando mancano 15 giri alla fine
Valentino terzo
Rossi è implacabile e costringe Crutchlow all'errore. Marquez resta lontano, Dovizioso e il pilota della Yamaha incominciano l'ennesimo duello della stagione
Rossi quarto
Valentino passa la Ducati di Iannone. Ora è attaccato alla coppia Crutchlow-Dovizioso
Dovi è secondo!
Il pilota della Ducati passa Crutchlow e parte all'inseguimento di Marquez che però è già lontanissimo
Hernandez in fiamme
La Ducati Pramac del colombiano prende fuoco in pista, il pilota costretto al ritiro. Il fumo invade la pista
Rossi quinto
Valentino attacca Lorenzo e lo passa. Ora insegue le due Ducati di Iannone e Dovizioso
Rossi all'attacco
Valentino combatte con Lorenzo per conquistare la quinta posizione. Scintille tra i due
Espargaro crolla
Il pilota spagnolo della Suzuki non regge il passo dei piloti davanti e si ritrova ora settimo
Gli italiani
Le Ducati di Dovizioso e Iannone conquistano la terza e la quarta posizione, dietro a Crutchlow. Crolla Lorenzo, quinto, inseguito dal compagno Rossi
Lorenzo secondo
Anche Lorenzo e Crutchlow passano Espargaro che dopo un'ottima partenza sembra ora in difficoltà
Marquez primo
Il pilota spagnolo sorpassa subito Espargaro e conquista la testa della gara
Partiti!
Espargaro scatta fortissimo ed è subito primo, Marquez lo insegue. Parte bene Valentino ma poi viene chiuso dagli avversari e si ritrova nuovamente ottavo
Curiosità sulla pista
Il circuito Termas de Río Hondo porta la firma del progettista italiano Jarno Zaffelli
Griglia di partenza
Marc Marquez partirà davanti a tutti nel Gran Premio d'Argentina, in prima fila con il campione del mondo ci saranno Aleix Espargaro (Suzuki) e Andrea Iannone (Ducati). Andrea Dovizioso si deve accontentare invece del sesto posto. Davanti a lui in griglia ci saranno Cal Crutchlow (Honda) e Jorge Lorenzo (Yamaha). In ritardo l'attuale leader del Mondiale Valentino Rossi, solo ottavo, preceduto anche dalla Ducati di Danilo Petrucci.
Albo d'oro
Seconda apparizione consecutiva per il Gran Premio di Argentina sulla pista di Termas de Rio Rondo. Nella passata stagione ad imporsi in MotoGP è stato Marc Marquez, oggi in pole position. Nel Paese sudamericano, però, si è corso anche in passato seppur su un tracciato diverso (a Buenos Aires). Nelle dieci precedenti edizioni, disputate a singhiozzo dal 1961 al 1999, è Mick Doohan il pilota col maggior numero di vittorie (3). Nel 1998 Valentino Rossi trionfò in una gara di 250.

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LA STAMPA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE NAPOLI SAMPDORIA 26 APRILE 20.45

24 Aprile 2015, 10:41am

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Napoli

 

26 Aprile
20:45
 - 
Sampdoria

 

ARBITRO: DANIELE DOVERI
IN ATTESA
STADIO: SAN PAOLO
 
 
15'
l
30'
l
45'
l
60'
l
75'
l
 
 
 
 
LIVE
 
 
Allo stadio San Paolo domenica sera alle 20.45 va in scena il big match tra Napoli e Sampdoria, sfida che chiude il programma della 32esima giornata di serie A. Potrebbe essere una partita speciale per Sinisa Mihajlovic, tecnico blucerchiato considerato l'erede di Benitez sulla panchina partenopea. Gli azzurri sono quarti a 53 punti, 3 in più della Samp e 5 in meno della coppia Roma-Lazio, attualmente con in mano i posti in Champions League.
 
 
Il Napoli si è riscattato dopo un momento opaco con due vittorie consecutive, nette, contro Fiorentina e Cagliari, entrambe per 3-0. I doriani inseguono il Napoli e potrebbero agganciarlo in caso di vittoria di questo autentico spareggio per l'Europa: la formazione di Mihajlovic non è però in un momento brillante, reduce da una sconfitta e due pareggi, l'1-1 col Milan e lo scialbo 0-0 interno col Cesena.
NAPOLI
IN CAMPO ()
45
M. Andujar
16
G. Mesto
33
R. Albiol
5
M. Britos
3
I. Strinic
17
M. Hamsik
88
G. Inler
19
D. Lopez
9
G. Higuain
7
J. Callejon
14
D. Mertens
IN PANCHINA
15
R. Colombo
1
C. Rafael
26
K. Koulibaly
4
A. Henrique
31
F. Ghoulam
77
W. Gargano
8
F. Jorginho
23
M. Gabbiadini
24
L. Insigne
91
D. Zapata
All. Rafael Benitez
SAMPDORIA
IN CAMPO ()
2
E. Viviano
29
L. De Silvestri
26
M. Silvestre
19
V. Regini
5
A. Romagnoli
17
A. Palombo
14
P. Obiang
21
R. Soriano
99
S. Eto’o
9
S. Okaka
23
C. Eder
IN PANCHINA
88
A. Frison
33
S. Romero
25
A. Coda
20
E. Munoz
3
D. Mesbah
30
A. Acquah
22
L. Rizzo
6
A. Duncan
77
P. Wszolek
8
J. Correa
18
G. Bergessio
24
L. Muriel
All. Sinisa Mihajlovic

 

 Ammonizione
 Doppia Ammonizione
 Espulsione
 Gol
 AutoGol
 Rigore
 Sostituzione

 

DISPOSIZIONE TATTICA
 

STATISTICHE PARTITA

-
Calci d'angolo
-
-
Falli commessi
-
-
Tiri totali
-
 
-
Tiri nello specchio
-
-
Fuorigioco
-
 
-
Ammonizioni
-
-
Espulsioni
LA STAMPA
-

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve in semifinale di Champions dopo 12 anni: ora cosa farà contro i giganti?

23 Aprile 2015, 16:27pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve in semifinale di Champions dopo 12 anni: ora cosa farà contro i giganti?
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve in semifinale di Champions dopo 12 anni: ora cosa farà contro i giganti?

INSERITO DA ANGELA CECERE Una tra Bayern, Barça o Real, le favorite della vigilia, sarà la prossima avversaria dei bianconeri: Pep ha dimostrato col Porto di poter cancellare di prepotenza una serata storta e recupererà qualche infortunato, i catalani sono più imprevedibili del Madrid

Real, Barcellona, Bayern. La compagnia è questa: c’è da avere paura o gonfiare il petto d’orgoglio? Propendiamo per la seconda. Cristiano Ronaldo, Messi, la macchina da guerra di Guardiola. E con loro la Juve. La Juve di Barzagli, simbolo di una squadra di lotta e resistenza. Lui, l’antidivo, ha evitato il peggio quando le folate del Monaco potevano fare male. Quando le gambe di molti non rispondevano anche per un virus che ha rischiato di mandare tutto all’aria (Vidal, Tevez, Morata in tempi diversi messi in ginocchio). Ma il Monaco è il passato, il presente sono le semifinali di Champions, il futuro (fra due settimane) è una doppia sfida in cui i bianconeri sicuramente non partiranno da favoriti, ma avranno anche meno da perdere.MINA VAGANTE — La Juve è tornata in semifinale di Champions dopo 12 anni, questo è un fatto. Ora c’è da confrontarsi con i mammasantissima, e tocca all’Apache e compagni il ruolo di mina vagante. Tocca a loro distruggere le certezze di squadre che si presenteranno da Conquistadores. Allegri sa che contro il Monaco si è giocato il jolly, perché il sorteggio è stato benevolo (anche se la squadra di Jardim ha più qualità di quante gliene fossero attribuite). E perché una prestazione come quella del Louis II, con tutte le attenuanti, difficilmente porterebbe a un altro 0-0 contro le possibili avversarie.EVITARE PEP — Con una gara come quella di Dortmund, però, si può inserire anche qualche ingranaggio di sabbia nei cingoli delle big spagnole e di quella ispano-bavarese. E l’entusiasmo di chi è tornato a mangiare nei ristoranti di lusso può moltiplicare appetiti ed energie. Chi augurarsi al sorteggio? La prima risposta che viene in mente è che comunque vada, cambierà poco. Dovendo scegliere, eviteremmo il Bayern: il Porto ha scoperto che una sola grande partita non basta. O meglio, che i tedeschi sanno cancellare di forza, di prepotenza, una serata storta. In più, hanno dato spettacolo con mezza squadra assente: e fra due settimane qualcuno rientrerà.LE SPAGNOLE — Barça o Real? Ancelotti non sta meglio di Pep, a livello di infermeria. Le statistiche dicono che mai nessuno ha vinto due Champions di fila, se i tre dietro riescono a imbrigliare Ronaldo, se Marchisio riesce a tappare gli inserimenti di James, se Tevez riesce far impazzire Pepe. Se… Morata avrà voglia di farsi rimpiangere, Pogba (se recupererà) di far vedere quanto sia Galactico. E poi c’è il Barça: sono i più sani, hanno Messi, Neymar e Suarez. Questo basterebbe a chiudere i discorsi. Però sono anche i più imprevedibili: tensioni con Luis Enrique, passaggi a vuoto, amnesie difensive. Prenderemmo loro, ma è un’opinione. L’importante comunque è esserci. Da adesso può succedere di tutto. E’ bello crederci.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

23.04.2015. 17.27

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions: Allegri, la Juve può e deve arrivare in semifinale Jardim: "Monaco provaci ma serve gara perfetta". Ritorno quarti arbitrato da scozzese Collum

22 Aprile 2015, 12:14pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions: Allegri, la Juve può e deve arrivare in semifinale Jardim: "Monaco provaci ma serve gara perfetta". Ritorno quarti arbitrato da scozzese Collum

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Centrare l'obiettivo delle semifinali è un altro passo importante che la Juventus può e deve fare". Così Massimiliano Allegri, a Montecarlo. "Spero di passare un'altra bellissima serata domani - aggiunge il tecnico bianconero - sappiamo che il Monaco è un avversario complicato da affrontare, non dovremo distrarci mai". Domani possiamo mettere un marchio importante, anche a livello europeo, e fare capire che siamo tornati, se mai qualcuno avesse dei dubbi in proposito". Così Gigi Buffon, alla vigilia della partita che può proiettare la Juventus nelle semifinali di Champions League, dove manca da 12 anni. Allarme rientrato, alla Juventus, per Arturo Vidal. Il centrocampista, a riposo ieri per un attacco di tonsillite acuta, è regolarmente in campo oggi a Vinovo per l'allenamento di rifinitura che i bianconeri stanno svolgendo in vista della trasferta di domani sera a Montecarlo, ritorno dei quarti di finale di Champions League. Al termine della seduta, alle 18, la squadra di Allegri partirà dall'aeroporto di Caselle alla volta di Nizza, da dove poi si trasferirà nel Principato di Monaco.

Jardim: "Monaco provaci ma serve gara perfetta"- Il Monaco ci proverà, ma lo stesso Leonardo Jardim, tecnico portoghese dei monegaschi, non si fa troppe illusioni: "Per battere la Juve e passare il turno - ha detto nella conferenza stampa allo 'Stade Louis II - dovremo fare la partita perfetta: organizzati e attenti in difesa, lucidi ed efficaci in attacco. I bianconeri hanno grande esperienza, dovremo dare prova di maturità, senza mai perdere la testa". Tra i biancorossi del Principato rientra il capitano Toulalan, assente da tre partite (tra cui quella all'andata dei quarti di Champions allo 'Stadium' di Torino), ed è recuperato anche Kondogbia, fermo nella partita di Ligue contro il Rennes per un colpo alla caviglia subito proprio contro la Juve. Nella Juve, Jardim non fa classifiche di merito: "Certo - ammette - Tevez è un trascinatore, ma i campioni sono tanti, in ogni reparto. Quanto al modulo di gioco - aggiunge - che la difesa sia a tre o quattro non mi pare ce nella costruzione del gioco ci sia molta differenza". Si dice che potrebbe accasarsi in una società italiana, ma l'allenatore lusitano fa melina: "Può darsi più avanti, la serie A è un torneo molto competitivo ed in Italia c'è una grande passione, ma per adesso sto bene al Monaco". Il difensore tunisino Aymen Abdennour carica la squadra: "Daremo il 150% - promette -, abbiamo già fatto risultato con squadre molto forti, ripeterci con la Juve sarebbe fantastico. Sarà difficile - conclude il difensore del Monaco - dovremo avere molta pazienza, giocare con intelligenza per segnare e non prendere gol. Impresa non facile, ripeto, ma abbiamo le qualità per qualificarci, siamo giovani e con tante ambizioni".

Sarà il fischietto internazionale William Collum, scozzese 36enne, l'arbitro della sfida Monaco-Juventus che deciderà quale delle due formazioni accederà alle semifinali di Champions League 2014/15. Al suo fianco gli assistenti Damien MacGraith (irlandese) e il connazionale Graham Chambers. Quarto ufficiale Alastair Mather, mentre addizionali saranno gli scozzesi Bobby Madden e Kevin Clancy.

Collum ha già diretto i bianconeri due volte l'anno passato: il precedente più recente - ricorda il sito della Lega Serie A - risale alla gara del girone A Juventus-Atletico Madrid (0-0), che ha sancito la qualificazione al turno successivo delle due formazioni; l'altra gara da lui arbitrata nel 2014 è stata Lione-Juventus, andata dei quarti di finale di Europa League (0-1, gol di Bonucci). Prima di questi due precedenti, il fischietto di Glasgow aveva diretto Juventus-Sturm Graz, gara valida per i playoff di Europa League 2010/11 (1-0 gol di Del Piero e qualificazione)

Monaco-Juventus, curiosità in cifre - Quello di domani è il secondo confronto a Montecarlo tra Monaco e Juventus, dopo il 3-2 monegasco nella semifinale Champions 1997/98, sancito dalle reti di Leonard al 38', Henry al 49' e Spehar al 82' per i padroni di casa, Amoruso al 14' e Del Piero al 74' per i bianconeri. Il Monaco, incluso il precedente contro i bianconeri, ospita un club italiano nelle coppe europee per la sesta volta, con bilancio - a proprio favore - di 3 successi, 1 pareggio ed 1 sconfitta, con i biancorossi sempre a segno, per un totale di 8 marcature. Juventus alla 13° trasferta francese nelle coppe: score di 4 successi bianconeri, 3 pareggi e 5 vitorie dei club transalpini. Nelle ultime 8 gare casalinghe di coppe, il Monaco ha perduto solo l'ultima, 0-2 dall'Arsenal, lo scorso 17 marzo; prima aveva uno score di 5 successi e 3 pareggi e nelle 3 gare di Champions nella fase a gironi non aveva mai subito gol. La Juventus gioca per la terza volta in Europa in data 22 aprile: quando lo ha fatto ha sempre vinto il match in trasferta (1-0 a Parigi nella Uefa 1992/93 e 2-1 - dopo over-time - a Barcellona nella Champions 2002/03), approdando poi - in entrambe le stagioni - alla finalissima. Nelle ultime 5 uscite in Champions, la Juventus ha subito una sola rete, quella in casa dal Borussia Dortmund, segnata da Reus al 18', lo scorso 24 febbraio. La porta bianconera, dunque, è inviolata in gare europee da 252'. Dirige lo scozzese Collum, classe 1979, internazionale dal 2006. Alla prima con il Monaco, è al quarto incrocio con club francesi, che contano perfetta parità: 1 vittoria, 1 pareggio ed 1 sconfitta, il bilancio. La Juventus è al quarto precedente con il fischietto scozzese: i bianconeri hanno vinto due volte per 1-0 (in casa sullo Sturm Graz nell'Europa League 2010/11 e a Lione nella stessa competizione, edizione 2013/14) e pareggiato per 0-0 contro l'Atletico Madrid, allo Stadium, lo scorso 9 dicembre. Inclusi i 3 incroci con i bianconeri, Collum dirige club italiani nelle coppe per la ottava volta, con score di perfetta parità: 2 vittorie italiane, altrettante sconfitte e 3 pareggi. (Ha collaborato Football Data)

FONTE ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bayern Monaco cancella il Porto e vola in semifinale di Champions Bavaresi battono 6-1 i portoghesi. Avanti anche il Barcellona con una doppietta di Neymar

22 Aprile 2015, 12:11pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Bayern Monaco cancella il Porto e vola in semifinale di Champions Bavaresi battono 6-1 i portoghesi. Avanti anche il Barcellona con una doppietta di Neymar

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Bayer Monaco asfalta il Porto 6-1 e vola in semifinale insieme al Barcellona che batte 2-0 il Psg anche al Camp Nou. Tra gol e spettacolo, è un martedì di Champions League che manda in orbita le grandi d'Europa spendendole dritte dritte in semifinale in attesa del verdetto degli ultimi due quarti Monaco-Juventus e Real-Atletico Madrid. E se la qualificazione di Messi e compagni era già stata ipotecata a Parigi, fa impressione l'ennesima performance monstre della squadra di Guardiola che nei primi venti minuti di gioco ribalta il 3-1 dell'andata finendo il match in goleada.

Il primo tempo all'Allianz Arena fa tornare alla mente quello vissuto ad ottobre dai tifosi giallorossi all'Olimpico: i bavaresi chiudono il conto sui dragoni del Porto già nella prima frazione calando un 5-0 da sogno che vale la standing ovation del pubblico tedesco. Apre le marcature il gol di testa di Thiago Alcántara al minuto 14 e dopo soli 7' il raddoppio arriva sugli sviluppi di un corner grazie ad un altro colpo di testa vincente, stavolta di Boateng. La doppietta di Lewandowski e il gol di Muller rispettivamente ai minuti 27, 36 e 40 chiudono il primo tempo con un passivo pesantissimo nei confronti dei portoghesi. Il Porto, stritolato dalla superiorità degli avversari, non è mai riuscito ad arginare la manovra avvolgente e letale degli uomini di Guardiola, non vincendo mai un contrasto e non producendo nessuna occasione pericolosa. Nella ripresa la partita non dice praticamente più nulla con il Porto incapace di pungere un Bayern che ha già sbranato la sua preda. Solo nel finale Jackson Martinez salva la faccia ai portoghesi firmando un bel gol di testa per il 5-1. Ultimo sussulto ancora del Bayern che firma il 6-1 con Xabi Alonso. (LE FOTO DELLA PARTITA)

Anche a Barcellona la musica in campo è tutta per i padroni di casa: la formazione di Luis Enrique domina in lungo e in largo andando in vantaggio grazie ad una azione capolavoro di Iniesta che dopo uno slalom tra i difensori 'birilli' del Psg smarca in area Neymar che va in gol senza problemi con David Luiz a guardare. Il brasiliano si ripete poco dopo firmando di testa una doppietta che vale il 2-0 e la qualificazione in cassaforte dopo la prima mezz'ora. Nella ripresa Verratti e Ibrahimovic ci provano a svegliare i parigini, ma la superiorità in ogni reparto degli spagnoli è evidente e il gol della bandiera del Psg non arriva. Il Camp Nou può festeggiare i suoi campioni tornati ai livelli dell'era Guardiola, quel tecnico degli ultimi trionfi blaugrana che Messi e compagni potrebbero ritrovarsi di fronte già in semifinale. (LE FOTO DELLA PARTITA)

Le partite in pillole

Barcellona-Psg 0-0: al 3' fallo su Rakitic, ammonito Luiz

Bayern-Porto 0-0: al 10' occasione per il Bayern. Fabiano para su Muller, sul rimpallo tiro di Lewandowski colpisce il palo

Barcellona-Psg 1-0: al 14' gol di Neymar. Azione spettacolare di Iniesta che salta tre uomini in contropiede e lancia il brasiliano che supera Luiz e infila Sirigu

Primo gol di Neymar

Bayern-Porto 1-0: al 14' gol di Alcantara porta in vantaggio i bavaresi imbeccato da Bernat

Barcellona-Psg 1-0: al 18' annullato gol a Ibrahimovic per fuorigioco

Bayern - Porto 2-0: al 22' il Bayern completa la rimonta con un colpo di testa di Boateng

A segno Boateng

Bayern -Porto 3-0: al 28' dilagano i bavaresi con Lewandowski, ancora di testa

La gioia di Lewandowski

Barcellona-Psg 2-0: al 34' Neymar firma doppietta. Brasiliano insacca di testa un cross morbido di Alves

La gioia di Neymar

Bayern -Porto 4-0: al 36' anche Muller prende parte alla festa e beffa il portiere con un tiro dalla distanza

Il gol di Muller

Bayern -Porto 5-0: al 40' tedeschi ancora a segno con Lewandowski

Disperazione Porto

Bayern-Porto 5-1: al 74' segna per il Porto J. Martinez

Bayern Porto 6-1: Xabi Alonso questa volta non sbaglia e insacca il calcio di punizione all'88'. Un minuto prima espulso il difensore del Porto Marcano

 

FONTE ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milano e la Roma da pianto, adesso occhio al Napoli

20 Aprile 2015, 09:49am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milano e la Roma da pianto, adesso occhio al Napoli

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A parte la solita Juve, e aspettando stasera la Fiorentina, tra le prime dieci della classifica ha vinto solo il Napoli. E, ovviamente, ha compiuto un bel salto in avanti, tornando a intravedere Lazio e Roma, ora alla pari al secondo posto. La lotta per la Champions, insomma, potrebbe improvvisamente riallargarsi ad altre contendenti oltre che alle romane. Di sicuro il Napoli è in netta ripresa dopo la bruciante eliminazione dalla Coppa Italia: le tre vittorie che s’è preso in otto giorni (Fiorentina, Wolfsburg e Cagliari) hanno dischiuso scenari estremamente interessanti.

Napoli ride, ma c’è chi piange. La Roma, innanzitutto. Inquietante il pareggio con l’Atalanta, anche perché la partita si era messa in modo ideale per i giallorossi, in vantaggio subito con Totti. A quel punto Reja – che aveva preparato la gara per chiudersi e tentare di ripartire – era steso a terra, in attesa del colpo di grazia. Ma questa piccola Roma non è in grado di finire chicchessia: ha rimesso in corsa i rivali, poi è stata incapace di piegarli. Strameritati i fischi dei tifosi (almeno di quelli che sono entrati allo stadio). La verità è che alla Roma manca tutto: gioco, fisico, gol. Già, proprio la carenza di gol è l’aspetto più evidente della crisi: i giallorossi ne hanno segnati sei in nove partite, gli ultimi due su rigore, e hanno il nono attacco della A, peggio di Inter e Milan. Gli errori di chi ha costruito la squadra (Sabatini) e di chi l’ha poi gestita (Garcia) sono sotto gli occhi di tutti. E osservando Doumbia e Ibarbo (ma anche Iturbe) si ha la sensazione che debbano essere pagati anche nelle stagioni a venire.

Piange anche Milano. Non l’Inter, non il Milan, ma tutta l’ex capitale del nostro calcio. Abbiamo assistito a un triste derby, privo di gol e ricco di paura, ma soprattutto svuotato delle qualità tecniche che per decenni l’hanno reso uno degli incontri più spettacolari, attesi e affascinanti del mondo. Dei ventidue che erano in campo ieri, solo qualche anno fa non ne avrebbe giocato nemmeno uno, e chissà se i migliori avrebbero trovato posto in panchina. Tant’è, questa oggi è la Milano del calcio. Mancini e Inzaghi cercano di fare con ciò che hanno, ma è davvero troppo poco.

@steagresti CORRIERE DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benitez batte Benitez. Napoli, è caccia al record

20 Aprile 2015, 09:47am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benitez batte Benitez. Napoli, è caccia al record
 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI - Magari non ha senso chiedersi il perché o forse sarebbe semplicemente opportuno andarsi ad infilare nelle pieghe della «crisetta» (crisi?) d’inizio primavera, quattro sconfitte esterne consecutive ed una anemia diffusa. Magari è esercizio pleonastico perdersi in una domanda, una sola (cosa è cambiato), però stavolta è tutta un’altra storia, è proprio un nuovo Napoli, assai simile a quello vecchio. Magari i cultori del rigore assoluto, il «celodurismo» del calcio (del bar sport), penseranno che è tutto merito nel ritiro in cui il Napoli tornerà da domani sera o magari del silenzio stampa che continua (dopo la parentesi d’Europa League): però il passato che torna è nei numeri spaziali, dieci reti in otto giorni (e in tre gare, di cui due in trasferta) e ottanquattro gol che mettono seriamente a rischio il record dei centoquattro dell’anno scorso.

RIECCOLO - Magari a Callejon è tornata l’ispirazione, ha segnato di nuovo - con la Fiorentina prima, con il Cagliari poi, undici reti e tutte in campionato - e poi Hamsik ha ritrovato la cresta giusta, s’infila negli spazi, trova il campo in cui ondeggiare, ispira con gli assist e costringe persino alle autoreti. Magari è una questione di chimica o di flussi o di lune, ma Gabbiadini ha ricominciato a fare ciò che gli riesce con semplicità disarmante ed è quota sette (in azzurro, eh!).

IL FESTIVAL - Del gol è nei fatti, si direbbe nella storia di questo biennio di Benitez che è arrivato a centottantotto reti tutto compreso, che resta in corsa per la semifinale di Europa League, che ha il rimpianto per aver sprecato il match point con la Lazio ma che non ha mai smesso di crederci: l’aveva detto («Vinciamole tutte») e seguendolo, l’hanno accontentato, perché ora nulla sembra più utopia.

LA SVOLTA - Poi c’è la cronaca, separata dalle opinioni, e quella racconta dell’ira di De Laurentiis (che non dev’essere ancora evaporata) e che riconduce al post-partita di Napoli-Lazio, alla scelta di usare il bastone e mollare la carota nell’angolo dello spogliatoio: «Si va in ritiro, sino a quando non si cambierà la rotta».
di Antonio Giordano CORRIERE DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, ultima chiamata: vietato fallire nella «bolgia» di Matera

18 Aprile 2015, 10:46am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento, ultima chiamata: vietato fallire nella «bolgia» di Matera

Nel turno degli incroci pericolosi corre l’obbligo di giocarsi il jolly.

Al Benevento vicecapolista senza più alternative, oggi a Matera, contro la quarta della classe (fischio d’inizio ore 15, arbitra Paolini di Ascoli Piceno, diretta streaming sul portale sportube.tv) non resta che chiudere gli occhi e andare in all-in in attesa di notizie confrontanti da Castellammare, dove si sfidano Juve Stabia e Salernitana, ovvero la terza e la prima.

Il campionato, a quattro giornate dal termine, potrebbe dunque emettere i primi verdetti, e condannare le inseguitrici che steccheranno. Il Benevento ovviamente spera di non essere tra queste e di mantenere ancora viva la speranza di arpionare la prima posizione, da un paio di settimane distante ben 5 punti.

Per farlo serve un blitz al «XXI Settembre - Franco Salerno», in un match che si preannuncia complicato ma che è alla portata del Benevento che sotto il profilo della qualità dell’organico non è secondo a nessuno. Tanto più che se intendono continuare a coltivare sogni di gloria, Melara e compagni devono cominciare a imporsi negli scontri diretti, come facevano fino a circa tre mesi fa.


Brini deve rinunciare a pedine importanti come Campagnacci e Vitiello, oltre al portiere Pane (che deve scontare un altro turno di squalifica) e a De Falco che lentamente, dopo il delicato intervento al bicipite femorale, sta cercando di ritrovare una condizione accettabile.

Il tecnico in compenso, rispetto alla gara casalinga con la Reggina, ritrova Scognamiglio, Alfageme e Djiby (ma quest’ultimo potrebbe essere destinato alla tribuna con D’Angelo). Il difensore centrale si riprenderà il suo posto da titolare (Padella figura tra i convocati ma è reduce da una settimana difficile dopo l’infortunio patito contro i calabresi), l’argentino, che non è ancora al top per via di un malanno alla pianta del piede, dovrebbe invece partire dalla panchina. Come esterni alti Brini ha infatti intenzione di dar fiducia nuovamente a Melara e Kanouté, in ragione della prova incoraggiante fornita con il fanalino di coda.

Per il resto l’allenatore di Porto Sant’Elpidio confermerà l’undici che ha demolito la Reggina con Piscitelli tra i pali, Celjak, Lucioni e Som a completare il pacchetto arretrato, Agyei e D’Agostino a dirigere le operazioni in mediana ed Eusepi-Marotta in prima linea. Ancora fuori dall’inizio Mazzeo, che si accomoderà in panchina con il ragazzino degli Allievi nazionali Cioce (dodicesimo per la seconda volta di fila a causa dell’infortunio del portiere della Berretti Calvaruso), Padella, Pezzi, Allegretti e Doninelli.

IL MATTINO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Salernitana: rebus a centrocampo,dubbi per Menichini

16 Aprile 2015, 10:38am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Salernitana: rebus a centrocampo,dubbi per Menichini
SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Salernitana: rebus a centrocampo,dubbi per Menichini

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due opzioni praticabili per il discorso modulo, due dubbi per Menichini, altrettanti allenamenti rimasti per decidere se impiegare Trevisan o Bocchetti in difesa, Pestrin oppure una seconda punta (Negro?). È l’altro ballottaggio, in sostanza. Quello che, tradotto in numeri, vede «sfidarsi» il 3-5-2 e il 3-4-3, con quest’ultimo favorito .
Per ora il tecnico ha una sola convinzione tattica: i tre centrali difensivi e i due cursori laterali. Mica una follia, né un esperimento strampalato. Anzi, quasi una certezza, perché con tale schieramento (e suoi diretti figli, come il 3-4-1-2) la Salernitana ha ottenuto la media punti più alta della stagione: quasi due e mezzo a partita, nelle 9 occasioni in cui è stato proposto. Tra queste, e non è un caso, anche la gara d’andata vinta contro le vespe. C’è a chi piace definirla a cinque e chi la vede a tre, ma il succo della retroguardia non cambia.

di Alfonso Maria Avagliano Il Mattino Sport

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