SPORT NEWS E SPORT LOCALE Menichini, una doppietta per chiudere senza rancori
INSERITO DA MARIA PAPPACODA SALERNO. Di nuovo in campo dopo tre giorni di meritato riposo. La Salernitana si è ritrovata, ieri, all’Arechi, agli ordini di Leonardo Menichini. Il tecnico di Ponsacco è entrato già nella storia del club granata, conquistando una promozione da record.
Tanti punti, tante vittorie, solo cinque sconfitte, eppure il suo futuro appare tutt’altro che certo. Del resto, da quando Lotito e Mezzaroma sono a capo della società granata, mai un allenatore è stato confermato nel passaggio da una stagione all’altra.
L’unica eccezione riguarda Perrone, giubilato dopo la promozione tra i professionisti con l’allora Salerno Calcio, salvo essere richiamato, dopo poche giornata del campionato di Seconda Divisione al posto di Galderisi. Ottenuta la promozione in Prima Divisione, Perrone incassò anche la conferma dei patron, ma, la sera prima della partenza alla volta del ritiro precampionato, decise di non proseguire la sua avventura alla guida della squadra per delle divergenze di vedute con la proprietà.
L’anno scorso, invece, a Gregucci, terzo allenatore di una stagione senza pace, dopo Sanderra e lo stesso Perrone, non bastò conquistare la Coppa Italia e centrare i playoff per essere riconfermato.
E ora? Quale sarà il futuro di Menichini? «Se vinceremo il campionato, Menichini sarà l’allenatore anche per la prossima stagione.
Nel suo contratto c’è una clausola, che fa scattare la conferma automatica, nel caso di raggiungimento del traguardo», così Fabiani dopo la sconfitta del Menti. «La clausola? Ora non si deve parlare di queste cose, ma bisogna concentrarsi sul campo. A promozione acquisita, parleremo del futuro di Menichini e di tutto il resto», tagliò corto Lotito l’indomani.
Sabato scorso, però, la promozione è arrivata e dalla proprietà non è arrivata nessuna investitura ufficiale per il tecnico, cui è stato riconosciuto di «aver fatto un buon lavoro», da parte della proprietà. A caldo, sabato scorso, quando la promozione era diventata certezza da pochi minuti, Lotito ha solo sfiorato l’argomento: «Menichini? Con il mister c’è un rapporto di grande rispetto e stima reciproca». Il tecnico di Ponsacco, chiamato a raccogliere a metà agosto l’eredità di Somma e a prendere il timone di una squadra che si stava ancora formando, ha nel diesse della Lazio, Tare, un suo grande estimatore, mentre non ha avuto un rapporto idilliaco con Fabiani.
Con il diesse granata ci sono state diversità di vedute su alcuni punti, dal mercato all’impiego di alcuni calciatori per finire con le scelte inerenti il modulo di gioco. Tutto è passato in secondo piano davanti al bene comune rappresentato dalla vittoria del campionato, perché una promozione in B, specie a Salerno, fa curriculum per tutti. Immaginare, però, che i due possano lavorare ancora sotto lo stesso tetto è un azzardo. Menichini, del resto, non è tipo da impugnare i contratti per restare.
DI NICOLA ROBERTO IL MATTINO.IT
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