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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, l'arbitro frena il Napoli. Il Dnipro trova il pari ma in fuorigioco

8 Maggio 2015, 17:16pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, l'arbitro frena il Napoli. Il Dnipro trova il pari ma in fuorigioco
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, l'arbitro frena il Napoli. Il Dnipro trova il pari ma in fuorigioco

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Napoli stecca il primo atto della semifinale di Europa League: al San Paolo finisce 1-1 contro gli ucraini del Dnipro. Ma stavolta agli azzurri di Benitez si può imputare solo la scarsa concretezza - come con il Milan in campionato - nel primo tempo e la scarsa mira nel secondo, con tante occasioni fallite del ko. Il pari è una beffa che arriva a dieci minuti dalla fine, un gentile regalo della terna arbitrale che il Dnipro incassa a sorpresa, ringraziando per l'insperato finale: la rete ucraina è infatti in clamoroso fuorigioco. Una topica che però costringerà tra sette giorni il Napoli a cercare l'impresa in Ucraina, per guadagnarsi la finale. Serve una vittoria o un pari con almeno due gol.Tema tattico scontato: Napoli che attacca e Dnipro che prova a far male in ripartenza. La pressione del Napoli produce un'occasione al 5', ma il tiro dal limite di Callejon - al volo su un rimpallo, non era facile - è una mezza ciabattata. Al 9' è Insigne a sfiorare il gol con un tiro da lontano. Rispetto al match con il Milan di campionato non è uguale solo la squadra, ma anche il copione del primo tempo. Jorginho arranca e sbaglia tutti gli appoggi, il Napoli ha il predominio territoriale ma agisce con lentezza, creando poche occasioni limpide. La migliore è al 21': Higuain serve Insigne che taglia in area, ma l'anticipo sul portiere è fuori. Poca roba però: il primo tempo finisce 0-0, proprio come contro il Milan. La ripresa comincia subito con il Napoli all'attacco. Al 49' Hamsik cerca Callejon, ma la difesa mette in angolo. E' l'azione del vantaggio: sul cross di Hamsik David Lopez anticipa tutti e mette dentro di testa il suo primo gol con il Napoli. Tanto timore alla vigilia per l'abilità sulle palle inattive degli ucraini e gli azzurri sbloccano una gara complicata proprio su calcio da fermo. Ora la partita cambia storia: il Dnipro deve scoprirsi per provare a trovare il pari e lascia spazi. Ma il Napoli, come troppe volte in questa stagione, non ha il killer instinct. Higuain si fa respingere quattro occasioni dal portiere Boyko, ma più che l'abilità - e la fortuna - dell'ucraino contano gli errori di mira del Pipita. Il Dnipro deve provare a fare la partita, ma mostra tutti i suoi limiti tecnici e rischia grosso. A un quarto d'ora dalla fine è ancora Higuain a sprecare il match point, tentando un difficile dribbling in area invece di tirare, per poi concludere con un mezzo lob respinto dal portiere. Troppo spreco, all'80' sull'unico tiro in porta del Dnipro arriva il pari. Ma Seleznyov, che mette dentro di piatto sul cross di Rotan, è in offside di quasi due metri. Il suo compagno che tenta di anticiparlo ma non trova il pallone - ed è quindi in posizione attiva - è ancora più avanti. Una topica colossale di arbitro e guardalinee, un colpo che stende il Napoli, che non riesce più a costruire azioni pericolose. Ora in Ucraina un compito difficilissimo attende gli uomini di Benitez. Non impossibile, però, se il Dnipro è quello visto stasera.

IL MATTINO

08.05.2015. 18.16

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benitez: «Il club sa cosa voglio. E ora facciamo la storia». Semifinale d’andata di Europa League contro gli ucraini

7 Maggio 2015, 19:13pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Futuro in azzurro, rinnovo, contratto, condizioni, percentuali. Si blinda Benitez e non dice nulla ma proprio nulla. «Il presidente sa come la penso, adesso sta lavorando con il mio procuratore», le uniche parole sull’argomento caldo, quello del momento, visto che il suo agente Quilon ieri sera a Napoli si è incontrato con il presidente De Laurentiis. Il tecnico spagnolo mantiene l’attenzione alta sulla semifinale di Europa League contro il Dnipro, solo e soltanto su quello. «Ci giochiamo un traguardo storico che il Napoli insegue da 26 anni, sarebbe un risultato straordinario per la squadra e per la città». Sorridente e disteso, stato d’animo ben diverso rispetto a quello della Germania contro il Wolfsburg quando Rafa parlò di business plan e non gradì la decisione del presidente di mandare tutti in ritiro dopo il ko in coppa Italia con la Lazio. Ma resta ermetico. «Non è cambiato niente, il presidente sa le mie idee e sta lavorando con il mio procuratore», solo e soltanto queste parole sul suo futuro. Semifinale di andata contro gli ucraini del Dnipro, primo round al San Paolo: il Napoli parte favorito ma proprio per questo Rafa cerca di tenere la tensione più alta possibile. E mai come stavolta rivolge elogi sperticati agli avversari. «Il Dnipro si difende bene e riparte, sfutta le seconde palle. Bisogna restare concentrati e imporre il nostro ritmo, una grossa mano dovranno darcela i tifosi. La priorità è vincere, se non subiamo gol è anche meglio, dobbiamo giocare senza fretta e sfruttare la nostra forza». Cammino europeo fin qui senza macchie, Napoli perfetto e capace soprattutto in Germania con il Wolfsburg di piazzare una grande impresa. In semifinale parte da favorito, situazione non sempre delle più agevoli. «Dobbiamo giocare con il cuore e con la testa: il Dnipro ha eliminato formazioni come Ajax, Olimpiakos e Bruges, squadre internazionali di esperienza». Il Napoli ha ritrovato il miglior Hamsik, lo slovacco finalmente decisivo. Prestazioni al top dopo un lungo periodo poco brillante, Benitez spiega. «Con nessun altro allenatore Hamsik aveva segnato tante doppiette. L’anno scorso cominciò bene con le due reti al Chievo, poi è stato frenato da un infortunio. Adesso sta bene e soprattutto ha riacquistato fiducia dopo aver ritrovato i gol». La qualità di Hamsik, i gol di Higuain, la continuità di Callejon, il rientro di Insigne, l’estro di Mertens. Il Napoli si affida al super attacco per fare la differenza già nella partita di andata. Rafa sottolinea l’importanza del ritorno di Insigne. «Non abbiamo affrettato il suo recupero ed è rientrato proprio al momento giusto. Sicuramente il suo ritorno è stato importante per aumentare ancora la competizione in attacco e ora poter alternare lui e Mertens è sicuramente un’opzione in più per noi». Passo indietro di Koulibaly: «Ha cominciato fin troppo bene, poi qualche errore ci sta e ha perso un po’ di fiducia». Avanti con le sue idee e la sua filosofia, il modulo praticamente mai ritoccato, eccezion fatta per qualche variazione in partita, come l’ultima nel secondo tempo contro il Milan con l’arretramento di Hamsik sulla linea dei centrocampisti. «Giocare sempre con lo stesso modulo ti consente di avere più certezze da parte di tutti e così di poter ruotare meglio gli uomini. Per questo motivo siamo vicini alla spiaggia e abbiamo ancora energie per nuotare», dice Rafa tirando fuori una delle sue massime. E per l’occasione ritira fuori anche il suo motto per la sfida contro il Dnipro: «Sin prisa, sin pausa». Napoli a un passo dalla storia, Rafa ci crede e non molla neanche in campionato. «Mancano 4 partite e possiamo giocarcela ancora per il secondo o il terzo posto». Ora solo e soltanto il Dnipro, il sogno di vivere un’altra notte magica europea.

 (Roberto Ventre – Il Mattino) 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il portiere del Napoli Andujar promosso titolare tre mesi ma ora teme il Dnipro: ha subito solo sei gol nel 2015

7 Maggio 2015, 17:29pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il custode dei sogni azzurri è lui. Il guardiano della porta, a metà stagione il ribaltone tra i pali: ora Mariano Andujar è titolare fisso, inamovibile. «Per me non è cambiato nulla, nel senso che ora lo stesso anche prima. Ho sempre dato il massimo, decide l’allenatore che adesso si sta affidando a me». Un pensiero a Rafael, ora suo secondo «Sta bene, lavoriamo entrambi bene, nessun problema tra noi ma in porta ne va uno soltanto». L’argentino ha convinto subito e non solo per le qualità tecniche, le parate importanti già dalle prime partite in azzurro. La differenza l’ha anche fatta la personalità, l’abitudine di un portiere esperto come lui a giocare match d’alta tensione. Grinta, esperienza, convinzione nei propri mezzi: tutto quello che serve stasera al San Paolo contro il Dnipro. «Noi favoriti? Solo per la stampa. Il Dnipro è una squadra forte che si difende molto bene e ha preso solo sei gol in tutto il 2015, si chiuderanno e non sarà facile fare gol, dovremo avere pazienza». In Europa League ha esordito nell’ultima partita del girone contro lo Slovan Bratislava al San Paolo, poi è sempre stato proposto da Benitez. E in Europa il Napoli ha mostrato il suo aspetto migliore dal punto di vista difensivo, in campionato invece ha continuato comunque a prendere qualche gol di troppo. «Per una squadra come la nostra che attacca e spinge molto anche con i terzini diventa normale lasciare qualche spazio agli avversari. Quando ci esprimiamo al meglio in fase difensiva il merito non è solo mio e dei difensori ma di tutta la squadra». Con l’Argentina è arrivato fino all’ultimo atto ai Mondiali in Brasile, la finale persa contro la Germania: in panchina Andujar, il secondo di Romero, che però ha vissuto comunque tutte le partite importanti della Seleccion. Questa di Napoli-Dnipro è sicuramente una vigilia particolare, gli azzurri si giocano una finale europea, traguardo che manca da 26 anni, cioè dalla coppa Uefa vinta con Maradona. «La vivo con ansia, non vediamo l’ora di scendere in campo. Sarà molto importante la prima al San Paolo, sono sfide che durano 180 minuti». Un feeling speciale con Higuain, tra argentini l’intesa è ad occhi chiusi: Andujar lo cerca spesso direttamente con il lancio lungo di piede, un’arma in più, una situazione di gioco che può sorprendere le difese avversarie. «Già, però il piede non è sempre così preciso...», scherza Andujar. Urla e carica i compagni in porta e anche fuori dal campo. «Sì, questo è il mio modo di fare, ognuno ha il suo. Ma nel Napoli non ci sono soltanto io a caricare gli altri». Già in clima partita, già con la testa al match contro gli ucraini del Dnipro. La finale sullo sfondo ma solo sullo sfondo, nel senso che Andujar non vuole gridarlo ai quattro venti come ha fatto Vidal, il cileno della Juve. «L’Europa League speriamo di poterla vincere. Ma io preferisco pensare a questa partita e poi al ritorno». In mezzo ci sarà il campionato, il Napoli è ancora in corsa per la Champions, all’inseguimento di Roma e Lazio. «Ci crediamo, sappiamo che dipende tutto da noi».(Roberto Ventre – Il Mattino) 

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Sport News e Sport locale Giro d’Italia: la lista ufficiale dei partenti. Contador, che squadrone

5 Maggio 2015, 13:29pm

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Sport News e Sport locale Giro d’Italia: la lista ufficiale dei partenti. Contador, che squadrone
Sport News e Sport locale Giro d’Italia: la lista ufficiale dei partenti. Contador, che squadrone

INSERITO DA MORENA MOTTA Al servizio dello spagnolo Basso, Rogers e Kreuziger. Porte l’uomo di Sky. Con la Movistar il fratellino di Quintana, Dayer. Giant-Alpecin senza Veelers. Androni-Sidermec: out Chicchi, c’è Appollonio.

Ci siamo, manca davvero poco. Il 98° Giro d’Italia partirà sabato 9 maggio con la cronosquadre ligure di San Lorenzo al Mare-Sanremo (17.6 km), per terminare domenica 31 maggio, dopo 21 tappe e 3.489 km, con la Torino-Milano (178 km). Ognuna delle 22 squadre partecipanti sta ufficializzando i nomi dei 198 corridori presentati il 29 aprile nell’elenco degli iscritti. Ecco le formazioni che hanno già comunicato i 9 atleti presenti al via:

tinkoff-saxo — Alberto Contador (Spa); Roman Kreuziger (R. Ce.); Michael Rogers (Aus); Ivan Basso; Sergio Paulinho (Por); Manuele Boaro; Matteo Tosatto; Christopher Juul-Jensen (Dan); Ivan Rovny (Rus).

Team lottonl-jumbo — George Bennett (N. Zl.); Rick Flens (Ola); Moreno Hofland (Ola); Martijn Keizer (Ola); Steven Kruiswijk (Ola); Nick van der Lijke (Ola); Bert-Jan Lindeman (Ola); Maarten Tjallingii (Ola); Robert Wagner (Ger).

team sky — Richie Porte (Aus); Sebastian Henao (Col); Vasil Kiryienka (Bie); Leopold Konig ( R. Ceca); David Lopez (Spa); Mikel Nieve (Spa); Salvatore Puccio; Kanstantsin Siutsou (Bie); Elia Viviani.

orica-greenedge — Sam Bewley (Aus); Esteban Chaves (Col); Simon Clarke (Aus); Luke Durbridge (Aus); Simon Gerrans (Aus); Michael Hepburn (Aus); Brett Lancaster (Aus); Michael Matthews (Aus); Pieter Weening (Ola).

southeast — Yonathan Monsalve (Ven); Matteo Busato; Ramon Carretero (Pan); Elia Favilli; Mauro Finetto; Manuel Belletti; Eugert Zhupa (Alb); Francesco Gavazzi; Alessandro Petacchi.

CCC SPRANDI POLKOWICE — Maciej Paterski (Pol); Sylwester Szmyd (Pol); Grega Bole (Slo); Łukasz Owsian (Pol); Marek Rutkiewicz (Pol); Branislau Samoilau (Bie); Bartłomiej Matysiak (Pol); Nikolay Mihaylov (Bul); Jarosław Marycz (Pol).

androni-sidermec — Franco Pellizotti; Oscar Gatto; Davide Appollonio; Marco Bandiera; Tiziano Dall’Antonia; Marco Frapporti; Simone Stortoni; Serghei Tvetcov (Rom); Gianfranco Zilioli.

lotto soudal — Sander Armée (Bel); Lars Bak (Dan); Stig Broeckx (Bel); André Greipel (Ger); Adam Hansen (Aus), Greg Henderson (Aus), Maxime Monfort (Bel); Jurgen Van den Broeck (Bel); Louis Vervaek (Bel).

team giant - alpecin — Luka Mezgec (Slo); Nikias Arndt (Ger); Bert De Backer (Bel); Caleb Fairly (Usa); Simon Geschke (Ger); Chad Haga (Usa); Cheng Ji (Cin); Tobias Ludvigsson (Sve); Tom Stamsnijder (Ola).

FDJ — Alexandre Geniez (Fra); Arnaud Courteille (Fra); Kenny Elissonde (Fra); Murilo Antonio Fischer (Bra); Johan Le Bon (Fra); Francis Mourey (Fra); Cedric Pineau (Fra); Anthony Roux (Fra); Jussi Veikkanen (Fin).

IAM — Sylvain Chavanel (Fra); Clement Chevrier (Fra); Stef Clement (Ola); Heinrich Haussler (Aus); Roger Kluge (Ger); Matteo Pelucchi; Jerome Pineau (Fra); Sebastien Reichenbach (Svi); Aleksejs Saramotins (Let).

movistar — Andrey Amador (C. Ri.); Igor Anton (Spa); Ruben Fernandez (Spa); Jesus Herrada (Spa); Benat Intxausti (Spa); Ion Izagirre (Spa); Juanko Lobato (Spa); Dayer Quintana (Col), Giovanni Visconti.

bardiani-csf — Manuel Bongiorno; Enrico Barbin; Enrico Battaglin; Nicola Boem; Luca Chirico; Sonny Colbrelli; Stefano Pirazzi; Nicola Ruffoni; Edoardo Zardini.

Lista in aggiornamento

FONTE: LA GAZZETTA DELLO SPORT

05/05/2015 14:29

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mayweather batte Pacquiao: è lui il re dei welter

3 Maggio 2015, 10:11am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Mayweather batte Pacquiao: è lui il re dei welter

 INSERITO DA www.mikivettica.net L’imbattuto Floyd Mayweather (a sinistra) colpisce con un sinistro Manny Pacquiao. AP

La festa c’è stata, con la Grand Arena gremita da Vip e spettatori felici alla fine di aver assistito a un grande spettacolo. Ma come sempre a prendersi tutto e’ il solito Floyd Mayweather che insieme alla vittoria si riporta a casa i tre titoli dei welter in palio (Wbc, Wba e Wbo) e lascia a Manny Pacquiao solo le briciole. Impietoso il verdetto dei giudici che hanno visto un solo pugile sul quadrato: i tre cartellini (118-110, 116-112 e 116-112) non hanno concesso al filippino neanche l’onore delle armi che invece avrebbe meritato per aver condotto il match costantemente all’attacco. Nella quarta e sesta ripresa, aprendosi il varco col suo micidiale gancio sinistro, Pacquiao ha stretto alle corde Mayweather e avrebbe potuto ottenere anche qualcosa di più se avesse insistito nell’azione. Ma l’americano non ha sbagliato i suoi calcoli e, come già era successo con De La Hoya, ha continuato ad accumulare vantaggio sui cartellini con la sua boxe di rimessa e quei ganci a segno che gli portavano punti come le macchinette di Las Vegas. Dalla sua parte alla fine sia il conteggio dei colpi portati sia di quelli messi a segno, per Pacquiao solo quello dei colpi potenti portati. Un po’ poco, anche se secondo noi il match si è sviluppato su un piano di sostanziale equilibrio fino alla fine. Non si può ignorare il fatto che, comunque sia, e’ stato costantemente Pacquiao a fare il match, sempre all’attacco è sempre al centro del quadrato. Ma nella boxe professionistica contano i colpi a segno e in questo Mayweather, grazie alla sua tattica difensiva, resta il numero uno. Curioso poi che nelle dichiarazioni immediate sul ring si siano invertite un po’ le parti. Mayweather ha riconosciuto i meriti di Pacquiao: “L’avversario più duro incontrato in carriera, ho vinto perché sono stato più furbo e calcolatore, come sempre. Ora so perché resta uno dei pugili migliori in circolazione. Mi ha messo in difficoltà soprattutto nei corpo a corpo ma sono stato sempre lucido e sapevo di essere in vantaggio. A settembre disputerò il mio incontro numero 49 e chiuderò la carriera”.

ANGOLO POLEMICO — Pacquiao che alla fine aveva festeggiato da vincitore fra i boati della sua gente invece non ha accettato il verdetto:”Pensavo di aver vinto, onestamente. Ho fatto tutto io anche se non è’ stato facile inseguirlo per il quadrato. L’ho colpito molte volte e i suoi pugni non mi hanno mai fatto male. Mayweather non è’ potente come altri miei rivali, per esempio Antonio Margarito”. Ancora più arrabbiato l’allenatore di Pacquiao Freddie Roach: “Avevamo vinto, il match lo ha fatto Pacquiao da solo”.

QUANTI VIP — E’ stato comunque un grande match, degno dell’etichetta di match del secolo visti tempi grami della boxe. A bordo ring tantissime personalità dello sport e del cinema: fra gli altri Deenzell Washington, Robert De Niro, Matt Damon, Andre Agassi, Steffi Graf, Magic Johnson. Ma l’elenco è infinito: forse nello sport non si sono mai viste tante star tutte insieme. Il difficile sarà continuare su questa strada visto che la rivincita non è prevista e i due protagonisti di oggi sono al capolinea.

 

CASO SPALLA — Pacquiao ha rivelato in conferenza stampa che il riacutizzarsi di un vecchio dolore alla spalla destra lo aveva indotto a chiedere un rinvio del match alla Commissione medica del Nevada ma poi si era accordato per semplici cure. Il dolore si era riacutizzato al terzo round e per questo non ha potuto insistere al quarto round quando Mayweather era alle corde. Mayweather si è invece complimentato con lui, convinto che insieme hanno comunque offerto un grande spettacolo. Si e’ anche commosso pensando ai sacrifici fatti in palestra non sempre riconosciuti dai media..

FAUSTO NARDUCCI LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Giugliano. «Correre è vita»: ieri la gara podistica dedicata a Giuseppe Iacolare

3 Maggio 2015, 10:05am

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Giugliano. La gara podistica di ieri
Giugliano. La gara podistica di ieri (foto: InterNapoli.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 RIPROPONIAMO ARTICOLO DEL 2O.04.2015 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GIUGLIANO. Si è svolta ieri mattina lungo le strade cittadine, la gara podistica organizzata dall'Asl Atletica Giugliano, “Correre è la vita – Memorial Giuseppe Iacolare”, giunta quest'anno alla XIII Edizione. E' stata grande la partecipazione, oltre ogni previsione. Sono stati migliaia gli atleti che hanno preso parte all'iniziativa che si svolge ormai da oltre un decennio a Giugliano. La gara ha preso il via alle 9:30, da Corso Campano, nei pressi della Villa Comunale. Gli atleti sono partiti in direzione di via Barracano, via Epitaffio, Viale dello Scorpione, via Selva Piccola e Via Primo Maggio e infine, di ritorno sul Corso Campano. La prima classificata femminile è stata Malika Benlafkir, mentre la classifica maschile vede in testa Jounes Zitouni atleta algerino che ha percorso i dieci km stabilendo il nuovo record di 29 minuti e trenta secondi. A tutti gli atleti sono state distribuite piccole confezioni di Mela Annurca, prodotto tipico giuglianese, grazie alla collaborazione di un consorzio di imprenditori locali, allo scopo di promuovere l'agricoltura e i prodotti tipici del territorio. Per molti è stata una vera e propria festa. Sono state tantissime persone che hanno partecipato entusiasti alla kermesse sportiva.

FONTE INTERNAPOLI

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Menichini, una doppietta per chiudere senza rancori

1 Maggio 2015, 10:06am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Menichini, una doppietta per chiudere senza rancori

INSERITO DA MARIA PAPPACODA SALERNO. Di nuovo in campo dopo tre giorni di meritato riposo. La Salernitana si è ritrovata, ieri, all’Arechi, agli ordini di Leonardo Menichini. Il tecnico di Ponsacco è entrato già nella storia del club granata, conquistando una promozione da record.
Tanti punti, tante vittorie, solo cinque sconfitte, eppure il suo futuro appare tutt’altro che certo. Del resto, da quando Lotito e Mezzaroma sono a capo della società granata, mai un allenatore è stato confermato nel passaggio da una stagione all’altra.

L’unica eccezione riguarda Perrone, giubilato dopo la promozione tra i professionisti con l’allora Salerno Calcio, salvo essere richiamato, dopo poche giornata del campionato di Seconda Divisione al posto di Galderisi. Ottenuta la promozione in Prima Divisione, Perrone incassò anche la conferma dei patron, ma, la sera prima della partenza alla volta del ritiro precampionato, decise di non proseguire la sua avventura alla guida della squadra per delle divergenze di vedute con la proprietà.

L’anno scorso, invece, a Gregucci, terzo allenatore di una stagione senza pace, dopo Sanderra e lo stesso Perrone, non bastò conquistare la Coppa Italia e centrare i playoff per essere riconfermato.
E ora? Quale sarà il futuro di Menichini? «Se vinceremo il campionato, Menichini sarà l’allenatore anche per la prossima stagione.

Nel suo contratto c’è una clausola, che fa scattare la conferma automatica, nel caso di raggiungimento del traguardo», così Fabiani dopo la sconfitta del Menti. «La clausola? Ora non si deve parlare di queste cose, ma bisogna concentrarsi sul campo. A promozione acquisita, parleremo del futuro di Menichini e di tutto il resto», tagliò corto Lotito l’indomani.

Sabato scorso, però, la promozione è arrivata e dalla proprietà non è arrivata nessuna investitura ufficiale per il tecnico, cui è stato riconosciuto di «aver fatto un buon lavoro», da parte della proprietà. A caldo, sabato scorso, quando la promozione era diventata certezza da pochi minuti, Lotito ha solo sfiorato l’argomento: «Menichini? Con il mister c’è un rapporto di grande rispetto e stima reciproca». Il tecnico di Ponsacco, chiamato a raccogliere a metà agosto l’eredità di Somma e a prendere il timone di una squadra che si stava ancora formando, ha nel diesse della Lazio, Tare, un suo grande estimatore, mentre non ha avuto un rapporto idilliaco con Fabiani.


Con il diesse granata ci sono state diversità di vedute su alcuni punti, dal mercato all’impiego di alcuni calciatori per finire con le scelte inerenti il modulo di gioco. Tutto è passato in secondo piano davanti al bene comune rappresentato dalla vittoria del campionato, perché una promozione in B, specie a Salerno, fa curriculum per tutti. Immaginare, però, che i due possano lavorare ancora sotto lo stesso tetto è un azzardo. Menichini, del resto, non è tipo da impugnare i contratti per restare.

DI NICOLA ROBERTO IL MATTINO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Benitez e De Laurentiis a un passo dall'addio

1 Maggio 2015, 10:02am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, Benitez e De Laurentiis a un passo dall'addio

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Empoli. Dopo la serataccia di Empoli non è facile per Benitez sedersi al tavolo di De Laurentiis per discutere di progetti e di rinnovo. Certo, si vedranno, con ogni probabilità, già nei prossimi giorni. Forse, persino domani. Ma a questo punto ad Aurelio De Laurentiis converrebbe aspettare ancora un po' di tempo, magari dopo la semifinale di Kiev di Europa League: perché la sensazione è che se davvero pretende una risposta da Rafa Benitez questo weekend o nelle ore immediatamente successive, questa sarebbe sarebbe «no, non resto». Lo spagnolo non sembra aver cambiato idea su una decisione che ha maturato già la scorsa estate e che si è rafforzata a Doha, dopo il successo in Supercoppa.

DI PINO TAORMINA IL MATTINO.IT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, uomo-mercato e uomo-panchina: le condizioni di Benitez per restare

28 Aprile 2015, 16:27pm

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, uomo-mercato e uomo-panchina: le condizioni di Benitez per restare
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, uomo-mercato e uomo-panchina: le condizioni di Benitez per restare

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI - Benitez vuole pieni poteri. Vuol controllare il mercato, pretende gestione totale del gruppo. Sono queste le condizioni del tecnico per restare a Napoli e sono quelle che hanno di fatto bloccato la trattativa di rinnovo. Proprio come accadeva a Liveropool, Rafa vuole gestire dal campo alla scrivania, Alzare il monte-ingaggi è una delle sue priorità; così come lo sviluppo del centro di Castelvolturno e del settore giovanile. Altro punto focale il progetto per uno nuovo stadio moderno. Al momento Benitez e De Laurentiis hanno fatto accenni al rinnovo, ma senza entrare nei dettagli. Se ne riparlerà a breve ma la cosa appare complicata.
Intanto il Napoli ha precisato in una nota che è in silenzio stampa ma «non per motivi scaramantici». «Le attività di comunicazione esterna relative alle interviste pre e post partita verranno svolte solo in occasione delle gare Uefa. A differenza di quanto ipotizzato da fantasiose ricostruzioni, alla base di questa decisione, presa dalla Società, non ci sono motivi 'scaramantici'», è scritto nella nota. «Il Napoli è una società in crescita e prende le decisioni che ritiene più giuste per il bene della propria attività -spiega ancora il club azzurro -. Se un'azienda decide che la comunicazione esterna sotto forma di interviste non è, in un determinato momento, appropriata per gli obiettivi che si propone, non concede interviste. Questo senza avere il timore di 'scontentare' i propri tifosi, interessati alle prestazioni e all'impegno dei giocatori in campo».

LEGGO.IT

28.04.2015. 17.27

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Massa Lubrense Salvatore Venanzio vince lo slalom

27 Aprile 2015, 10:43am

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INSERITO DA ELSA COPPA Massa Lubrense Salvatore Venanzio vince lo slalom  dopo una gara emozionante quella vissuta oggi lungo i tornanti del Nastro d’Oro tra le località Marciano e Termini. Alla fine ad imporsi è stato il pilota di casa e campione italiano in carica della specialità tra i birilli, Salvatore Venanzio, che gareggiava con la sua fida Radical SR4-Suzuki. Alle spalle del vincitore si è piazzato Carmelo Coviello con una Victor P12-Bmw. Poi l’altro beniamino di casa e 4 volte tricolore, Luigi Vinaccia. A seguire si sono classificati l’intramontabile Cataldo Esposito con una Radical SR4 Evo-Suzuki e Luigi Sbaratta a bordo di una Radical Prosport-Suzuki. Alcune centinaia di appassionati si sono ritrovati lungo il Nastro d’Oro per tifare per i propri beniamini ed anche per godere delle bellezze naturali di questo angolo di paradiso che affaccia su Capri.

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