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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Empoli-Napoli, difesa da incubo e davanti si salva solo Zielinski

4 Aprile 2019, 09:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Empoli-Napoli, difesa da incubo e davanti si salva solo Zielinski

INSERITO DA MORENA MOTTA Meno male che il Castellani non è l’Emirates. Meno male che all’Arsenal manca ancora una settimana. Perché questo Napoli in Europa rischierebbe di fare uno scivolone di quelli brutti e dolorosi. Basti guardare un dato: gli azzurri hanno concesso all’Empoli più di 10 tiri all’interno della propria area di rigore. Ounas fallisce l’ennesima occasione che Ancelotti gli concede dal primo minuto, ma non è certo l’unico a finire sul banco degli imputati. I terzini non spingono e non danno una mano agli esterni di centrocampo, Koulibaly vive una notte da incubo tra errori banali e insolite amnesie. La Juve è oramai scappata, ma mollare così il campionato può portare pericolosi cali di tensione in vista della notte di Londra.

MERET 6,5 Sui gol di Farias e Di Lorenzo non ci sarebbe potuto arrivare nemmeno Superman. E allora i super poteri li utilizza per ipnotizzare Caputo che da due passi gli calcia addosso. Bravissimo anche nel deviare in angolo una conclusione ravvicinata di Pajac. Nella notte da incubo della difesa è l’unico a non mollare.

MALCUIT 5 Partecipa al festival dell’errore sul gol di Di Lorenzo facendosi scavalcare dal calcio d’angolo. In fase offensiva sbaglia qualcosa di troppo, sopratutto quando c’è da ripartire velocemente e affondare sulla corsia di destra. Non sempre preciso nei passaggi così come nei cross che raramente mette dentro.

KOULIBALY 5 A metà primo tempo si prende un giallo a metà campo dopo aver sbagliato clamorosamente un anticipo. Si tratta di un campanello d’allarme all’interno di una gara che lo vede tra i meno brillanti. Unica nota positiva il colpo di tacco al limite dell’area di rigore del Napoli che innesca una bella ripartenza.

LUPERTO 5,5 Torna da avversario in uno stadio che lo aveva visto protagonista un anno fa nella festa promozione. Fare da sparring partner di Koulibaly in una delle sue serate peggiori, non è mai certo una fortuna. Allora ci mette del suo con un paio di buone chiusure e aiuta la squadra a salire palla al piede dalle retrovie.

MARIO RUI 5,5 Uno degli ex di turno. Sembra giocare sempre con il freno a mano tirato. Infatti non affonda e non sfonda. Anche perché si propone poco. Se dalle parti di Milik mancano i riferimenti è anche colpa del terzino portoghese che raramente si propone sul fondo per servire i compagni al centro dell’area di rigore.

CALLEJON 4,5 Gli manca lo spunto, quello che solitamente si rivela decisivo per sbrogliare matasse intricate come questa di Empoli. Non gli si può mai imputare la mancanza di voglia e spirito di sacrificio. E’ la brillantezza ad essere questa sconosciuta. A parte arare tutta la fascia destra non si mette in mostra con altro.

ALLAN 4,5 Non il solito collezionista seriale di palloni a centrocampo. E la sua latitanza lì in mezzo si sente eccome. Si perde Di Lorenzo sull’angolo che vale il nuovo vantaggio dei padroni di casa: sintomo che questa non era la sua serata. All’appello mancano anche le sue incursioni box to box che solitamente fanno male.

ZIELINSKI  6 Due gol: uno per porta. Sfortunato nella deviazione del tiro di Farias che porta al vantaggio dell’Empoli. Bravissimo nell’inventare il destro che vale il pari: un missile terra-aria che non lascia scampo a Provedel. In mezzo al campo gioca tanti palloni per velocizzare la manovra e ripartire dall’altra parte.

YOUNES 5,5 Sicuramente il più pericoloso. Ha voglia, tanta voglia. E poi non ha paura. La classica sfrontatezza della gioventù che fa bene eccome al Napoli. Punta l’uomo regolarmente: a volte gli va bene, altre meno. Ma almeno ci mette inventiva. A momenti inventa un destro a giro da cineteca che esce davvero di poco.

OUNAS 4 Ci manca davvero poco che gli diano la maglia dell’Empoli. Sì, perché il migliore della difesa di Andreazzoli è proprio lui che fatica terribilmente nel saltare l’uomo, indovinare un passaggio o fare qualcosa di costruttivo per la squadra. Appena prova il dribbling va a sbattere su un difensore avversario.

MILIK 5 La convivenza con Ounas diventa presto disastrosa. Gioca pochissimi palloni e non sono affatto un bel vedere. Si becca anche un giallo per simulazione. A furia di vedere e rivedere il gol di Roma di domenica scorsa deve essergli iniziata a girare la testa. Peccato perché era in un momento di grande forma.

MERTENS 5,5 Al posto di un impalpabile Ounas, almeno lui ci mette idee e voglia. Ci prova con qualche buona intuizione. Su un suo tiro-cross ben calibrato, Milik arriva con una frazione di secondo di ritardo ed è un peccato, perché la combinazione sarebbe stata davvero bella, oltre che molto utile alla causa.

FABIAN RUIZ 5,5 Entra con il compito di mettere ordine in mezzo, ma gioca pochissimi palloni buoni. Non gli riesce praticamente nulla di utile, ma sopratutto manca di personalità nel momento in cui ci sarebbe da far ripartire l’azione. Anche prima del suo ingresso il centrocampo sembrava allo sbando, lui non migliora le cose.

VERDI SV Ex di turno anche lui. Ancelotti gli chiede di fare l’esterno del tridente disegnato nel finale. Lui si piazza largo sulla destra senza però mai trovare lo spunto buono per attaccare l’area di rigore avversaria. Pochissimi palloni giocabili sui piedi e zero occasioni di puntare la porta di Porvedel.

ANCELOTTI 5 Pochi dubbi: quella di Roma doveva essere un’altra squadra. E infatti i cambi rispetto all’undici di domenica all’Olimpico sono 5. Nel finale se la gioca con tutta la batteria offensiva in campo facendo scalare Callejon quarto a destra in difesa e un tridente pesante con Milik, Mertens e Verdi. L’esperimento non porta i frutti sperati, perché oramai la partita è andata e il Napoli esce con le ossa rotte.

DOVERI 6,5 La partita ci mette un po’ ad infiammarsi, ovvero a metà ripresa. Fino a quel momento la gestisce con personalità: senza andare in affanno e gestendo in maniera oculata l’utilizzo dei cartellini. Quando la situazione si accende non perde la calma e tiene la briglia con fermezza. Bravo nel valutare simulazione il tuffo in area di Milik, così come nell’ammonire Koulibaly nel primo tempo per un fallo a centrocampo.

FONTE IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE SLALOM 20° TROFEO DI MASSA LUBRENSE

23 Marzo 2019, 08:32am

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Nessuna descrizione della foto disponibile.

di Michele Pappacoda Il 24 aprile 2019 La Rambo Team organizza il 20°Trofeo Città di Massalubrense ritornano a rombare i motori che si sfideranno in questa edizione sul percorso Nastro D'Oro, Marciano Termini il percorso sarà chiuso al traffico alle ore 8.30 e la gara inizierà alle 9.30. 

SI PARTE A MASSALUBRENSE CON 21 DRIVERS.
Sono 21 i piloti della SCUDERIA VESUVIO iscritti al 20°Slalom di Massalubrense.
Aniello Durante, Romeo Cioffi, Provino Milo, Alessio Vespoli, Gennaro Ruocco, Luigi Milo, Antonino Casa, Carlo Esposito, Sebastiano Buonocore, Ferdinando Terminiello, Antonio Vitale, Francesco Mascolo, Pasquale Savarese, Marcello De Gregorio, Alfonso Avitabile, Nello Esposito, Domenico Avitabile, Gaetano Castellano, Angelo Mascolo, Nino Lucibello e Salvatore Venanzio, saranno i nostri portacolori che daranno battaglia per la vittoria.

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SPORT NEWS E SPORT Il 9 aprile 2019 XXXI Coppa della Primavera 

21 Marzo 2019, 10:18am

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L'immagine può contenere: auto e testo

di Michele Pappacoda Quest'anno  la XXXI Coppa della Primavera la mitica corsa che si svolgeva in costiera amalfitana sul tratto di strada Conca dei Marini, Furore, Agerola si svolgerà. a Battipaglia presso il Circuito Del Sele con una speciale edizione di SlalomXL per auto stradali e storiche.  Info e dettagli presso Automobile Club Salerno ACI, su http://www.salerno.aci.it o via e-mail: sport@salerno.aci.it

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sbaglia traguardo e perde 75mila euro: la beffa per Yimer

18 Marzo 2019, 09:25am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sbaglia traguardo e perde 75mila euro: la beffa per Yimer

INSERITO DA MORENA MOTTA Stava davvero per sbattere la testa contro il primo muro a disposizione il fondista etiope Jemal Yimer, appena tagliato il traguardo della Bahrein Night Half Marathon. Impegnato allo spasimo in un serrato sprint con il connazionale Abadi Hadis per aggiudicarsi la vittoria nella velocissima gara degli Emirati Arabi, Jemal era riuscito a superarlo. Poi, oramai convinto del successo, aveva persino alzato le braccia al cielo in segno di esultanza, smettendo di correre. Errore fatale il suo, perché Yimer aveva scambiato un arco di palloncini bianchi e rossi per la linea del traguardo. Che purtroppo per lui era invece 50 metri più avanti.

DISDETTA  Errore fatale ed irrecuperabile a quel punto, con Hadis subito pronto ad approfittarne per sfrecciare via sul traguardo reale, assicurandosi la vittoria in 59.43. Con soli due secondi di vantaggio sul disperato Yimer che, per una distrazione clamorosa, in un colpo solo ha perso la vittoria, ma soprattutto la gran bella cifra di 75.000 dollari, visto che il premio per il vincitore era di 100.000 dollari e soltanto di 25.000 dollari per il secondo classificato. Al terzo posto il keniota Bernard Ngeno (15.000 dollari) con 59.47 ed al quarto, un altro etiope, Fikadu Haftu con 59.49. Gara velocissima questa Bahrein Night Half Marathon, con ben 15 atleti sotto 1 ora e 2 minuti.
PROTAGONISTE  Grandi crono anche nella gara femminile, dominata dalla keniota Briged Kosgey con un sontuoso 1.05.28: un risultato che la colloca fra i migliori dieci tempi all time sulla distanza della mezza maratona. Anche per lei 100.000 dollari di premio per il primo posto. A seguire la sua connazionale Ruth Chepngetich seconda con 1.06.21(25.000 dollari) ed a completare il podio l’etiope Netsanet Gudeta con 1.06.49 (15.000 dollari). Notevole anche l’1.07.51 con cui la keniota Caroline Kipkirui ha conquistato il quarto posto. Otto comunque le atlete che hanno concluso la gara sotto il piccolo muro dei 70 minuti. Vale a dire che hanno corso i canonici 21km097 metri sotto i 3 minuti e 20 secondi al chilometro.
 
FONTE GAZZETTA DELLO SPORT di Giorgio Rondelli 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio Monza, vittoria e polemiche

17 Marzo 2019, 09:59am

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Successo allo scadere nell'andata della semifinale di Coppa Italia

INSERITO DA MORENA MOTTA Serata propizia per il Calcio Monza al Menti di Vicenza.

Decide Marchi

Un mercoledì sera tutt’altro che piatto quello appena trascorso durante la gara di andata della semifinale di Coppa Italia fra il Vicenza, padrone di casa, e il Monza di Cristian Brocchi. Un gol allo scadere del secondo tempo, nella celebre “zona Cesarini”, ha regalato agli ospiti il primo round di questa doppia sfida. Un primo tempo senza troppi acuti per i ragazzi biancorossi, pericolosi soltanto in una circostanza, nel primo quarto di gara, con un’iniziativa di Lora. Nella ripresa è sceso in campo un altro Monza (reduce dall’1-1 di domenica scorsa con la Vis Pesaro), più motivato, che, complice la poca spavalderia della formazione veneta, ha assunto il controllo della partita, imbastendo numerose azioni offensive. Prima Reginaldo, poi Di Paola e infine Anastasio hanno minacciano la porta di Albertazzi, senza però trovare la conclusione vincente. Quando il cronometro iniziava a camminare verso l’ultima parte di gara, un cartellino rosso sotto il naso di Mantovani per una reazione ai danni di Marchi ha indirizzato il match verso un finale di sofferenza per i padroni di casa. Nei minuti di recupero le iniziative del Calcio Monza sembravano esaurirsi, ma, al 92esimo, ecco la decisiva inzuccata di Marchi su traversone dalla destra di Lepore. Unica nota stonata: un’esultanza eccessiva al momento del gol che costa a Marchi il secondo giallo e dunque la gara di ritorno. Ritorno che, fra 15 giorni, si prospetta senz’altro equilibrato, tosto e aperto a ogni trama.

IL GIORNALE DI MONZA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, tutte le trappole dell’Arsenal: attenzione ai graffi di ​Aubameyang

16 Marzo 2019, 08:59am

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Napoli, tutte le trappole dell’Arsenal:
attenzione ai graffi di Aubameyang

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aubameyang ha spinto l’Arsenal ai quarti di finale con una doppietta al Rennes festeggiata indossando la maschera della Pantera Nera, come viene chiamata la nazionale del Gabon. E’ lui l’uomo chiave dei Gunners, l’attaccante che ha segnato in questa stagione 22 reti, 17 in Premier League, 4 in Europa League e una in Fa Cup. «Che sorteggio! Pronti per andare a Napoli e affrontare i miei amici Kevin Malcuit e Faouzi Ghoulam», ha scritto su Twitter. Certamente giocherà l’andata a Londra l’11 aprile (è avvenuta l’inversione perché anche il Chelsea, altra squadra londinese giocherà il primo match in trasferta), potrebbe saltare il ritorno al San Paolo giovedì 18 in caso di ammonizione nella sfida a Londra perché è uno dei quattro diffidati con Lacazette, Mkhitaryan e Xhaka. E l’Arsenal per la prima volta giocherà il ritorno in trasferta dove ha mostrato dei limiti perdendo nei due turni precedenti con Bate Borisov (1-0) e Rennes (3-1), sconfitte ribaltate all’Emirates, vera e propria roccaforte dei Gunners. Chi passa trova la vincente tra Valencia e Villareal, la sfida con il Chelsea di Sarri potrebbe esserci solo in finale se entrambe andassero avanti fino in fondo.

I GIOIELLI
Una squadra, quella di Emery, dalla chiara vocazione offensiva e che proprio in attacco schiera i suoi gioielli migliori, il francese Lacazette, ex Lione, altro bomber di livello mondiale, 14 reti in questa stagione, tecnico e imprevedibile. In questa fase sta tornando decisivo Ozil, il campione del mondo con la Germania in Brasile che ha ripreso a giocare con continuità dopo l’indisponibilità di due mesi per infortunio. A centrocampo il punto di riferimento è Ramsey, nazionale gallese che ha firmato per 4 anni con la Juve. Il punto debole è la difesa, Emery gioca a tre con Mustafi, ex Samp a destra, il capitano Koscielny e Monreal, anche se la linea diventa a quattro quando Kolasinac si abbassa. Nella rosa dell’Arsenal, che ha un valore complessivo di 625 milioni, ci sono tre giocatori seguiti in passato anche dal Napoli, il portiere tedesco Leno, riserva di Cech, che eliminò gli azzurri nella Champions 2011-2012 quando era in porta con il Chelsea, il centrocampista uruguaiano ex Samp, Torreira, quello spagnolo Denis Suarez.
ROBERTO VENTRE IL MATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE 14 marzo 1979 (40 anni fa) nasceva Nicolas Anelka

14 Marzo 2019, 11:55am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE 14 marzo 1979 (40 anni fa) nasceva Nicolas Anelka

DI MICHELE PAPPACODA Nicolas Anelka: Nato a Le Chesnay (Francia), è un calciatore e allenatore. Nicolas Sébastien Anelka ha una lunga e prestigiosa carriera, avendo giocato nell'attacco di PSG, Arsenal, Real Madrid, Liverpool, Manchester City, Bolton, Chelsea, Juventus (solo due presenze in serie A nel primo semestre del 2013) e West Bromwich Albion. Nel febbraio 2013 indossa la sesta maglia differente in Champions League. Dal 2014, con un'interruzione, è atleta e allenatore del Mumbai City, che milita nel campionato indiano. Diventa, successivamente, dirigente in un club olandese. Ricco anche il suo palmarès, nel quale spiccano due Champions League (con il Real Madrid nel 2000 e con il Chelsea nel 2012) e due scudetti inglesi. In Nazionale, dal 1998 al 2010, ha 69 presenze con 14 reti ed è campione d'Europa 2000.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve-Atletico 3-0: tripletta di CR7, bianconeri ai quarti di Champions

13 Marzo 2019, 09:44am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve-Atletico 3-0: tripletta di CR7, bianconeri ai quarti di Champions

INSERITO DA MORENA MOTTA Era tutto scritto nelle stelle, quelle che brillano sopra lo Juventus Stadium e illuminano una notte che resterà impressa nella memoria di tutti i tifosi bianconeri, per sempre. Era scritto nelle stelle che Cristiano Ronaldo, l'uomo da 100 milioni di euro, regalasse alla Juventus una qualificazione che sembrava impossibile dopo lo scivolone al Wanda Metropolitano. E pure che lo facesse con un calcio di rigore, perché è dal dischetto che ha segnato l'ultimo dei tre gol all'Atletico, quello decisivo di una serata magica. Dal dischetto aveva buttato fuori la Signora ai quarti l'anno scorso col Real e dal dischetto l'ha catapultata ai quarti. Grande CR7 ma grandissima tutta la Juventus, che ha giocato una partita gladiatoria, zittendo tutti i critici e dimostrando di poter vincere la Champions.

L'Allegrata per la rimonta è Emre Can centrale di destra nella difesa a tre, che ha il compito di coprire le spalle a Cancelo. Il tecnico bianconero disegna un 3-4-3 con la novità Spinazzola a sinistra, con l'obiettivo di avere più ampiezza. La mossa funziona perché la Juventus è subito feroce e chiude l'Atletico nella sua area. Non a caso dopo 3 minuti Godin è costretto a respingere davanti alla porta un tiro insidioso di Matuidi e al 4' arriva il gol di Chiellini (alla gara numero 500 con i bianconeri) che mette il piedone in mischia, ma l'arbitro annulla per un fallo di Cristiano Ronaldo sul portiere Oblak.

La squadra di Simeone si difende punta a giocare solo in contropiede (d'altronde il 2-0 dell'andata glielo permette) mentre i bianconeri sono indemoniati. Bene Spinazzola, molto bene a Bernardeschi che al 27' da sinistra dipinge un cross per la testa di Cristiano Ronaldo, che sbuca alle spalle di Juanfran (adattato terzino sinistro per sostituire l'infortunato Filipe Luis) e non lascia scampo. Lo Stadium (con la Curva Sud finalmente tornata a cantare) diventa una bolgia, con CR7 che chiede ancora più voce. Bernardeschi ci prova prima su punizione e poi tenta il gol in rovesciata, pericolosissimo Chiellini su angolo e provvidenziale la deviazione di Oblak. Nel primo tempo è la miglior Juve di Allegri, che trema solo nel recupero per un colpo di testa dell'ex Morata (sostituto dello squalificato Diego Costa), alto di un soffio.

Nel secondo tempo il copione non cambia e la Juventus non cala, anzi raddoppia: al 3' altra capocciata letale di Cristiano Ronaldo, questa volta su cross di Cancelo: ci vuole la Goal Line technology per convalidarlo, ma i quasi 41 mila dello Stadium sono già in festa e CR7 (terza rete in Champions con la Juve) ancora una volta chiama il pubblico. Simeone, agitatissimo in panchina, si gioca la carta Correa per Lemar e dal suo piede arriva subito un tiro pericoloso (alto), mentre Allegri lancia nella mischia Dybala al posto di Spinazzola (che esce tra gli applausi).

L'atmosfera è torrida, tanto che tra Morata e Chiellini, ex compagni e amici, c'è un piccolo parapiglia per un fallo dello spagnolo sul capitano bianconero, un gigante in difesa insieme a Bonucci. A poco più di dieci minuti dalla fine Allegri toglie Mandzukic per Kean, che su imbeccata di un inesauribile Chiellini spreca mandando a lato il pallone del possibile 3-0. Niente paura, ci pensa ancora Ronaldo, e ancora con la complicità di Bernardeschi. L'esterno corona una prestazione straordinaria procurandosi il rigore (fallo di Correa che lo spinge) che Ronaldo non sbaglia, come nella notte di Madrid di un anno fa, quando però lui vestiva ancora la maglia del Real. Stavolta è un gran regalo per la Juventus, che adesso può davvero sognare in grande. Vuole tornare a Madrid, dove si giocherà la finale, per vincere la Champions.
 
FONTE GAZZETTA DELLO SPORT di Fabiana Della Valle

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Claudio Ranieri alla Roma: "Sono tornato a casa" Pallotta: "Obiettivo è la Champions". Via anche Monchi, si rompe il sogno spagnolo

9 Marzo 2019, 11:57am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Claudio Ranieri alla Roma: "Sono tornato a casa" Pallotta: "Obiettivo è la Champions". Via anche Monchi, si rompe il sogno spagnolo

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Claudio Ranieri è il nuovo allenatore della Roma. Il tecnico ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno. "L'obiettivo è ottenere la qualificazione in Champions League", ha detto il presidente Pallotta. "Quando la Roma ti chiama è impossibile dirle di no" ha dichiarato Ranieri. Va via anche il direttore sportivo Monchi, subentra Frederic Massara.

 

Dopo l'esonero di Eusebio Di Francesco, alla Roma servivano "mani esperte" per tornare a giocare il prossimo anno l'Europa che conta. Così Francesco Totti spiega la scelta di richiamare Ranieri a Trigoria. "Claudio non è solo un tifoso della Roma, nato e cresciuto nella Capitale, ma è uno degli allenatori più esperti nel mondo del calcio - le parole del dirigente giallorosso riportate sul sito del club -. Ora abbiamo bisogno di mani esperte, in grado di guidarci tra le prime quattro per rigiocare la Champions League nella prossima stagione. Ci mancano dodici partite in campionato e dobbiamo vincerne il più possibile".

Roma, Ranieri firma fino al 30 giugno

 

 

 

ANSA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Figlio di Allan con la maglia del Barcellona, valanga di critiche sui social

7 Marzo 2019, 08:31am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Figlio di Allan con la maglia del Barcellona, valanga di critiche sui social

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piccolo caso “social” per il centrocampista del Napoli Allan. Sua moglie Thais Valentim ha postato su Istagram una foto del loro bambino Miguel, di sette anni, su un campo di Calcio con l’espressione sorridente. Il bambino gioca al Calcio e pare abbia anche talento, ma a qualche tifoso del Napoli non e’ piaciuto il fatto che nella foto Miguel indossasse la maglia del Barcellona. “Gli devi far indossare la maglia del Napoli, se no per me tu e tuo marito ve ne potete anche andare altrove. Se le cose stanno cosi’ prendete e valige e andatevene. Qui voglio solo persone che hanno a cuore la causa del Napoli”, ha scritto tale Raffaele. Il commento ovviamente non e’ piaciuto alla signora Allan che ha risposto: “Ma tu chi sei per dire ‘voglio’ e ‘per me’? Vai cercare qualcosa da fare invece di fare il tifoso polemico. Mio figlio ha 7 anni ed e’ appassionato del Calcio. Vergognati”. Sotto il post si sono poi succeduti i commenti di molti tifosi del Napoli che hanno difeso la signora, augurando al ragazzino di avere un futuro di successo nel Calcio, anche con la maglia del Barcellona.

METROPOLIS 

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