Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Notte drammatica per la casa Blanca, che crolla rovinosamente sotto i colpi di un Ajax bello da stropicciarsi gli occhi. La serata dei Blancos inizia male, sotto di due reti dopo nemmeno 20’, e finisce ancora peggio tra sfortune assortite (due legni e gli infortuni di Vinicius e Lucas Vazquez) e recriminazioni per il terzo gol olandese viziato dalla mancata concessione di un fallo laterale. Ma, al netto degli episodi, l’Ajax si guadagna l’impresa grazie a una prestazione superlativa e con un Tadic sontuoso, autore di un gol e due assist. Gli spagnoli invece sprofondano nel baratro, mandando all’aria ogni obiettivo nel giro di una settimana. Il 4-1 olandese firmato Ziyech-Neres-Tadic-Schone certifica il naufragio definitivo del Real Madrid, che colleziona il 4° k.o. consecutivo in casa e abdica dal trono europeo dopo più di mille giorni. Per dare un’idea della portata di quanto compiuto dall’Ajax, è solo la seconda volta su 35 occasioni che i Blancos vengono eliminati dopo aver vinto la sfida di andata in trasferta.
Ferito nell’orgoglio dopo aver detto addio a due obiettivi stagionali nel giro di quattro giorni, diretta conseguenza dei due k.o. in coppa e Liga contro il Barcellona, il Real Madrid è sceso in campo deciso a non perdere anche il treno Champions. Completamente diverso l’atteggiamento rispetto all’andata, con i Blancos aggressivi e a ritmo sostenuto sin dalle prime battute che lasciano effettivamente ben sperare, perché gli spunti di un pimpante Lucas Vazquez regalano subito a Varane il pallone del vantaggio frustrato dalla traversa dopo appena 4’. Un segnale che preannuncia l’accanimento della cattiva sorte che si abbatterà da quel momento in poi sui Blancos, puniti al 7’ da Ziyech dopo una palla persa da Kroos sulla mediana. Il resto lo fa il talento di Tadic, che al 18’ s’inventa una “ruleta” strappa applausi per mandare a farfalle Casemiro e pescare Neres con un preciso filtrante su cui il brasiliano va a nozze aggirando Courtois e piazzando il raddoppio. Un uno-due, quello degli olandesi, capace di tramortire chiunque e che di fatto getta il Bernabeu nella disperazione.
nche perché la sfortuna si accanisce sui madrileni in modo chirurgico: alla mezzora Solari perde infatti sia Vinicius che Lucas Vazquez, le uniche note positive fino ad allora, entrambi vittima di noie muscolari. Il copione di una serata a tinte maledette prosegue poi con il secondo legno colto dal nuovo entrato Bale al 42’. Un guizzo estemporaneo, quello del gallese, che arriva dopo due salvataggi di Courtois e un primo tempo da favola degli olandesi, trascinati da un De Jong sempre lucido e preciso e dalle giocate sopraffine del trio Tadic-Neres-Ziyech, che ha vita estremamente facile contro una difesa allo sbando senza Ramos (fuori per squalifica). La tecnica e i sincronismi del terzetto offensivo di Ten Hag fanno la differenza anche al 62’, quando i madrileni alzano bandiera bianca su un preciso sinistro dal limite di Tadic che s’infila sotto l’incrocio. E’ la mazzata finale per un Real Madrid che protesta, reclamando l’uscita del pallone sul nascere dell’azione (con il Var che concede il gol dopo una lunghissima consultazione). E che non ha nemmeno il tempo d’illudersi quando al 70’ trova l’angolino vincente su un sinistro di prima intenzione, perché la punizione di Schone appena due minuti dopo fa calare il sipario su un Bernabeu sconcertato, complice anche un grossolano errore di posizione di Courtois. Si chiude così la stagione (e probabilmente anche il ciclo) dei Blancos, che terminano in dieci per un brutto fallo di frustrazione di Nacho. L’Ajax invece festeggia meritatamente l’approdo ai quarti che mancava da ben 16 anni.
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INSERITO DA MORENA MOTTA La notte del San Paolo racconta che lo scudetto per la Juventus ormai è solo una questione di tempo. Vincere pur non giocando bene e soffrendo parecchio e portarsi a +16 sulla seconda significa, come aveva detto Allegri alla vigilia, che i bianconeri tornano a Torino con due terzi di scudetto. La buona notizia è il ritorno al gol su punizione di Pjanic, le brutte sono l'espulsione del bosniaco e la mancanza di gioco bianconero, che non fanno ben sperare in vista del ritorno con l'Atletico. Il Napoli bello e sprecone può solo recriminare per il rigore sbagliato da Insigne nel finale che avrebbe regalato agli azzurri almeno il meritato pareggio.
L'episodio che cambia la partita arriva allo scoccare del minuto 25 del primo tempo: uno sciagurato retropassaggio di Malcuit (che fino a quel momento aveva dato parecchi grattacapi ad Alex Sandro) finisce sui piedi di Cristiano Ronaldo, che Meret atterra per sbarrargli la strada verso la porta. Per l'arbitro Rocchi è rosso al portiere e punizione per la Juventus. Un'opportunità che Pjanic trasforma nel vantaggio bianconero: il bosniaco beffa il neo entrato Ospina (Ancelotti sacrifica Milik) con una traiettoria perfetta dal limite (errore di Zielinski, che è il primo uomo in barriera e non salta). È il primo gol della Juventus su punizione e anche una bella ipoteca su partita e scudetto, visto che il Napoli è costretto a giocare più di un'ora con un uomo in meno.
Gli azzurri (che sullo 0-0 avevano avuto una buona occasione con Zielinski: errore di Bonucci e palla che sfiora il palo) non si abbattono e cercano di sfruttare l'arma del contropiede. La catena di destra di Madama è l'anello debole, con Emre Can e Cancelo che in diverse occasioni pasticciano, ed è da lì che riparte la squadra di Ancelotti, colpendo subito un palo ancora con Zielinski (su imbeccata di Fabian Ruiz). La Juve non brilla ma controlla e prima dell'intervallo (39') trova il 2-0 con la capocciata di Emre Can su cross di Bernardeschi.
Il finale del San Paolo pare già scritto, e invece è ancora Pjanic a regalare un altro colpo di scena, ma stavolta a vantaggio del Napoli: due minuti dopo l'intervallo tocca il pallone con la mano ed essendo già ammonito fa la stessa fine di Meret; rosso anche per lui e parità numerica ristabilita. Nel frattempo Ancelotti ha buttato nella mischia Mertens (per Malcuit) e la mossa si rivelerà subito vincente: al 16' Insigne mette dentro un pallone ghiottissimo nell'area piccola su cui Callejon s'avventa, lasciandosi Chiellini alle spalle. È il 2-1 che riaccende il San Paolo e riapre la contesa. Allegri si copre con De Sciglio al posto di Cancelo ma la squadra continua a soffrire.
Chiusa nella sua area, la Juventus sembra un pugile messo alle corde che non riesce a reagire. La situazione non migliora con l'inserimento di Bentancur al posto di Mandzukic e al 35' il Napoli ha l'occasione d'oro per il 2-2: dopo il consulto con il Var il fallo di Alex Sandro in area viene punito con il calcio di rigore, ma il tiro di Insigne si stampa sul palo. Juve graziata e gara che si riscalda per un brutto fallo di Koulibaly sul neo entrato Dybala, da cui nasce un parapiglia tra campo e panchina bianconera. Vittoria pesante per la Juve, che però dovrà fare molto di più con l'Atletico per continuare il sogno europeo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notte da dimenticare, l'Inter cade alla Sardegna Arena prolungando il suo momento di crisi. I nerazzurri fermano nell'anticipo del venerdì la loro corsa alla Champions dopo due vittorie consecutive e lasciano i tre punti ai sardi, determinati e in palla fin dai primissimi muniti .Pronti, partenza e Var subito protagonista. Al 2' il Cagliari si è creato subito l'occasione per sbloccare il match con Joao Pedro che ha mancato l'impatto vincente di testa per pochi centimetri: il brasiliano ha lamentato una trattenuta costringendo Banti al primo silent check. Rossoblù tonici, determinati, l'Inter spaesata, questo il copione dei primi 20 minuti di gioco dove sono stati ancora i rossoblù ad andare più vicini alla rete con il moldavo Ionita e Faragò al 10' e al 12'. La risposta dell'Inter in un tentativo al volo di Perisic, facilmente parato da Cragno: troppo poco per parlare di equilibrio in campo. Nerazzurri brutti, il Cagliari ne ha approfittato ed è passato al 30' con un grande colpo di testa di Luca Ceppitelli, che è andato in cielo sul cross di Cigarini e ha schiacciato alle spalle di Handanovic: un vantaggio più che meritato per i rossoblù. L'Inter non ha sentito il campanello d'allarme e un minuto dopo ha rischiato di trovarsi sotto di due quando Faragò si è trovato a tu per tu con Handanovic. Nel momento più bello dei rossoblù, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la rete del pari dei milanesi: impeccabile Lautaro Martinez sul cross di Nainggolan. Tuttavia la dea bendata non ha voluto voltare le spalle ai sardi che prima hanno fatto le prove generali con Faragò e poi al 43' hanno trovato il nuovo vantaggio con un'azione strepitosa: sul cross di Srna la girata al volo di Pavoletti ha buttato giù la Sardegna Arena. Primo tempo spettacolare che si conclude con i sardi in vantaggio per uno a zero: dominio sulle fasce e strapotere fisico le armi dei sardi.
PALO DI LAUTARO Nella ripresa nessun cambio nei primi venti minuti, che sono iniziati con il prevedibile forcing dell'Inter, tuttavia sterile. Martinez al 49' e Politano al 55' i primi pericoli per la difesa dei rossoblù, calati rispetto al primo tempo. Spalletti le ha provate tutte, invertendo Perisic e Politano e mettendo dentro Borja Valero e Candreva che hanno dato maggior qualità al centrocampo dei milanesi. Tuttavia il solo Martinez è riuscito a impensierire seriamente Cragno che all'85' si è salvato con l'aiuto del palo. L'ultima mossa dell'allenatore di Certaldo l'ingresso in campo di Ranocchia come centravanti. Nei minuti finali è successo di tutto: il Cagliari al 92' ha sprecato l'occasione da k.o. con il rigore sbagliato da Barella e il maxi recupero di sei minuti prolungato da Banti ha portato l'Inter vicina alla rete del pari al 96'. Al fischio finale tre punti meritati ai sardi che trovano una vittoria pesante in chiave salvezza. Per l'Inter un fine settimana da incubo, con il rischio doppio sorpasso di Milan e Roma incombente. Il caso Icardi è tutt'altro che risolto e i nerazzurri rischiano di scivolare al quinto posto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Missione compiuta in un tripudio Azzurro. L'Italia fa festa e torna al Mondiale di basket dopo 13 anni, grazie ad una rotonda vittoria sulla modesta Ungheria (75-41). Alla Nazionale di Meo Sacchetti - guidata da Della Valle (15), Aradori (11), Gentile (9, suoi i primi 6 della gara) - sono sufficienti due spallate ben assestate nel primo tempo - 10-0 dopo la palla a due e 15-0 prima della sirena dell'intervallo - per mandare in estasi il PalaOldrini di Masnago e ricordare a tutti perché lo sport più in voga tra i magiari sia il nuoto e non la pallacanestro. Il canestro infatti per gli ungheresi rappresenta un miraggio, con appena 15 punti realizzati nel primo tempo e pietose percentuali al tiro (16/54 dal campo).
L'Italia fa il suo, senza strafare, ma si diverte e difende forte: basta e avanza per volare in Cina, dove potrebbero aggiungersi nei cavalli del motore azzurri Belinelli, Gallinari, Datome e Melli. Sacchetti sul tema, mentre cerca di sciugarsi gli occhiali dal bagno di spumante che i suoi azzurri gli hanno riservato dopo la gara, non si espone e alza i toni, mostrando un po' di nervosismo: "Non è il momento di parlarne. Il mio gruppo merita rispetto. Ne parleremo tra qualche settimana, sicuramente dopo la gara di lunedì contro la Lituania". Il presidente Fip Petrucci invece rimanda allo staff tecnico ogni scelta: "Le convocazioni spettano al ct, ma io vorrei averli tutti a disposizione. Abbiamo coronato un sogno, ma è solo il primo tempo. Andremo in Cina per ottenere un bel piazzamento e staccare il pass per i Giochi Olimpici". Una soddisfazione condivisa anche dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò: "Abbiamo ottenuto tanti risultati a livello individuale in molte discipline, ma uno sport di squadra come la pallacanestro era indispensabile che tornasse nell'élite mondiale".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’arbitro di Napoli-Zurigo, ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, sarà il greco Sidiropoulos. Assistenti: Kostaras-Dimitriadis. IV uomo: Efthimiadis. Addiziolani di area: Papapetrou e Papadopoulos. Sidiropoulos ha un precedente con gli azzurri: Napoli-Dinamo Mosca 3-1 del 12 marzo 2015, ottavo di finale di Europa League
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DI MICHELE PAPPACODA Omar Sívori: Nato a San Nicolás de los Arroyos (Argentina) è stato un calciatore argentino, naturalizzato italiano, degli anni Cinquanta e Sessanta. Con la maglia della Nazionale argentina ha vinto la “Copa América 1957”. In Italia, dal 1957 al 1969, ha segnato 147 reti in campionato e 8 con la maglia della Nazionale azzurra. È morto il 17 febbraio 2005. Inserito tra i giocatori argentini più forti di tutti i tempi, detiene con Silvio Piola il record di maggior numero di gol segnati in una singola partita di Serie A: il 10 giugno 1961 ha fatto 6 reti nella ripetizione della gara di ritorno tra Juventus ed Inter, terminata con il punteggio di 9-1 per i bianconeri, con i nerazzurri scesi in campo per protesta con la formazione primavera. Nel marzo 2004 è stato inserito nella FIFA 100, la speciale lista con i maggiori campioni di sempre viventi. Ha indossato la maglia di Juventus (vincendo 3 scudetti e 3 Coppe Italia) e Napoli. Nel 1961 ha vinto il Pallone d’oro. Nella classifica marcatori della serie A all time è saldamente al 27° posto con 147 reti (media 0,53).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 90'+3- Finisce il match!! La Juventus batte 3-0 il Frosinone praticamente senza sforzo, e si porta a +14 sul Napoli in classifica, anche se i partenopei devono ovviamente giocare la loro partita per quanto riguarda la 24 esima giornata. Vittoria bianconera incoraggiante in vista del match di Champions League contro l'Atletico Madrid di mercoledi, soprattutto per quanto riguarda la tenuta fisica di Chiellini e Bonucci, quest'ultimo andato anche in gol. Segnali positivi arrivano anche da Dybala, CR7, invece, è la solita sentenza.
90'+2- Si attende solo il fischio finale dell'arbitro, le 2 squadre camminano in campo.
90'+1- 3 minuti di recupero.
89'- Cartellino giallo per Cancelo.
88'- Cancelo a terra dopo uno scontro di gioco, ma il portoghese riprende subito a giocare.
85'- Ultimi 5 minuti di gioco più recupero: gara che si avvia alla conclusione con la Juve in vantaggio di 3 gol sul Frosinone.
84'- Cambio per il Frosinone: esce Zampano, entra Paganini.
82'- Ammonito, intanto, Cassata, proprio per fallo sul neo entrato Pjanic.
81'- Una decina di minuti in campo per Pjanic: il bosniaco prende il posto di Khedira.
80'- Dybala non trova il corridoio giusto per mettere in movimento Emre Can, sfuma l'azione della Juve.
78'- Cambio per il Frosinone, esce Chibsah, entra Gori
76'- Ciano!! Tentativo che si infrange sulla barriera bianconera, nulla da fare per i ciociari.
75'- Frosinone che adesso guadagna una punizione interessante.
74'- Cross non eccezionale da parte di Molinaro, beccato dai suoi ex tifosi con dei fischi piuttosto eloquenti.
72'- Succede poco in queste fasi di gioco, la Juve tiene palla, il Frosinone non riesce a recuperare la sfera.
70'- Cambio per la Juve: esce Chiellini, entra Caceres. Dybala diventa capitano.
69'- Possesso palla dei bianconeri, che sembrano tutto sommato appagati del risultato maturato fin qui.
66'- Partita che non ha più storia, vedremo se la Juve regalerà ai propri tifosi qualche altra rete. Il Frosinone, onestamente, non sembra avere le qualità per riaprire il match.
64'- Allegri, pensando all'Atletico in Champions, toglie proprio CR7: al suo posto entra Bernardeschi.
63'- RONALDOOOOO, E LA JUVE VA SUL 3-0!! Conclusione di prima intenzione da vero rapace di CR7, palla che si insacca senza che Sportiello possa fare nulla. Assist a firma di Mandzukic.
62'- Ammonito Molinaro.
61'- Bernardeschi è intanto pronto ad entrare. Vedremo al posto di chi, anche se gli indizi portano a Mandzukic.
60'- Siamo arrivati all'ora di gara, Juve avanti sempre per 2-0 sul Frosinone.
58'- Cambio per il Frosinone: esce Ciofani, entra Pinamonti.
57'- Mandzukic colpisce di testa un pallone messo in area da Bentancur, palla a lato.
55'- Dall'altra parte ci prova Ciano dai 20 metri, palla altissima.
55'- Juve pericolosa!! Ronaldo controlla palla in area, ma, al momento del tiro, viene chiuso dalla difesa del Frosinone.
54'- Juve che spinge alla ricerca del terzo gol, che, di fatto, chiuderebbe la contesa.
53'- Ronaldo!! Colpo di testa sugli sviluppi di un corner, Sportiello tocca il pallone, centrale, in angolo.
52'- Viviani commette fallo a centrocampo su Chiellini: se la prende un po' il capitano bianconero.
49'- Khedira!! Conclusione dal limite su assist di Ronaldo, tiro centrale, para Sportiello.
49'- Frosinone che guadagna un corner, che non porta però pericoli ai bianconeri.
48'- De Sciglio guadagna una punizione nella metà campo bianconera.
46'- Frosinone chiamato ad una difficilissima rimonta.
21:37- Si riparte!!
21:34- Squadre che rientrano in campo per l'inizio della ripresa.
45'+3- Finisce il primo tempo. Juve che, senza spingere più di tanto, va all'intervallo sul 2-0 grazie ai gol di Dybala e Bonucci. Il Frosinone ha creato un po' di apprensione ai bianconeri su punizione, ma il vantaggio è fin qui meritato, e frutto di una qualità decisamente superiore degli uomini di Allegri.
45'+3- Ciano!! Pericolosissimo il Frosinone su calcio piazzato, palla fuori di pochissimo.
45'+1- Frosinone che chiude la frazione in avanti con un corner.
45'+1- 2 minuti di recupero.
45'- Vedremo a quanto ammonterà il recupero della prima frazione di gioco.
43'- Potrebbe non farcela Mandzukic: Bernardeschi resta in stand-by con concreta possibilità di sostituire il croato, magari già da inizio ripresa.
41'- Mandzukic a terra dopo un intervento non certo pulito di Goldaniga, che è entrato con il gomito forse un po' troppo sporgente sul croato: gioco fermo, ma l'attaccante bianconero dovrebbe essere in grado di continuare.
40'- Cancelo!! Ci prova al volo il portoghese da posizione davvero difficile, palla a lato.
38'- Ronaldo!! La punizione di CR7 scavalca la barriera, ma esce alta di poco. Juve vicina al 3-0.
37'- Si riprende a giocare, con entrambi i giocatori che rientrano. Intanto c'è un giallo per Salamon.
35'- Emre Can e Ciano intanto sono a terra dopo un contrasto di gioco. Il tedesco accusa un dolore al ginocchio.
34'- Ronaldo!! Conclusione dal limite del portoghese, murata dalla difesa del Frosinone.
33'- Ci prova anche Ciano, tentativo problematico con palla che esce altissima.
32'- Ciofani!! Colpo di testa sfruttando la marcatura non proprio perfetta di Bonucci, palla che finisce però a lato.
31'- Nulla di fatto per i ciociari sugli sviluppi del corner, Juve che può ripartire.
30'- Viviani mette palla in mezzo, De Sciglio chiude in corner.
29'- Juve in possesso di palla quasi costante, ma senza alzare troppo il ritmo: il Frosinone riesce a difendersi bene in questi minuti.
27'- Cartellino giallo per Emre Can, è il primo del match.
26'- Il campione portoghese vorrà certamente andare a segno in una gara decisamente abbordabile come questa contro il Frosinone.
25'- Ronaldo!! Botta dai 25 metri, palla che esce a lato. Squillo del portoghese.
23'- Ronaldo fermato da Goldaniga in fallo laterale, Juve che resta in zona d'attacco.
21'- Prova a distendersi il Frosinone con Ciofani, bravo a conquistare una rimessa laterale.
19'- Viviani!! Risponde il Frosinone con una punizione di Viviani che esce fuori di poco, con Szczesny che sembrava comunque esserci.
19'- Juve che quasi chiuso il match dopo 19 minuti di gioco.
17'- BONUCCIIIII, 2-0 JUVEEEEE!!! Sugli sviluppi del corner, Mandzukic colpisce di testa, trovando la grande risposta di Sportiello, ma sulla respinta è lestissimo Bonucci a ribadire in rete.
16'- Cancelo non riesce ad andare via a 2 avversari, ma guadagna un corner.
15'- Palla dentro messa da Dybala su punizione, Mandzukic fa fallo su Molinaro. Punizione per il Frosinone.
13'- Viviani!! Tentativo al volo del centrocampista del Frosinone, respinto dalla difesa bianconera.
12'- Ritmi non altissimi, ma è bastata una magia di Dybala alla Juve per portarsi in vantaggio.
11'- Fallo in attacco fischiato a Bentancur, punizione per il Frosinone, che può respirare un po'.
9'- Ronaldo!! Punizione rasoterra, probabilmente toccata dalla barriera del Frosinone, che non impensierisce Sportiello.
8'- Si tratta del terzo gol in campionato per Paulo Dybala.
6'- DYBALAAAAAAA, GOL DELLA JUVE!!! CR7 finta il tiro, poi tocca al limite per Dybala, che spara un siluro imprendibile per Sportiello: palla all'incrocio dei pali ed 1-0 Juve!!
5'- Palla dentro a cercare Ciofani, che, di testa, riesce solo a sfiorare la sfera: palla facile per Szczesny.
4'- Juve in possesso di palla, adesso è il Frosinone a cercare di infastidire i bianconeri con il pressing.
2'- Subito alto il pressing della Juve, Frosinone un po' in difficoltà nel far girare il pallone.
1'- Primo pallone del match per i ciociari.
20:32- Inizia Juve-Frosinone!!
20:30- Squadre che entrano in campo in questo momento.
20:27- L'inno della Juve risuona allo Stadium.
20:18 -Le squadre stanno ultimando il riscaldamento.
20.01 -In campo anche la Juventus.
19:55- Frosinone in campo.
19:42 - Ricapitoliamo le formazioni ufficiali di Juventus-Frosinone.
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DI MICHELE PAPPACODA Vancouver 2010: Per la terza volta il Canada ospita i Giochi Olimpici invernali (dopo Montreal 1976 e Calgary 1988). La cerimonia di apertura si tiene per la prima volta interamente al coperto, nel "BC Place Stadium" di Vancouver. Il programma delle XXI Olimpiadi prevede 86 gare (di cui 38 femminili) in 15 sport. Vi partecipano 2.629 atleti di 82 nazioni.
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DI MORENA MOTTA Maura Viceconte, 51enne piemontese, primatista italiana di maratona dal 2000 al 2012 e tuttora numero uno dei 10.000, è morta suicida. Nata a Susa (Torino), l'atleta è ricordata dalla Fidal come "figura di notevole rilievo nel panorama fondistico nazionale ed internazionale", capace di imporsi in numerose maratone di assoluto rilievo.
A novembre 2018 aveva promosso un docufilm sulla sua vita, "La vita è una maratona - La corsa il modo di vivere". Secondo fonti locali, si sarebbe tolta la vita nella sua casa a Chiusa San Michele (Torino).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I biglietti per la gara di Campionato SSC Napoli – Torino FC che si disputerà il 17 Febbraio 2019 ore 20.30 presso lo Stadio San Paolo di Napoli sono in vendita a partire da oggi, Mercoledì 6 Febbraio 2019. Per tutti i possessori di Fidelity Card, i titoli potranno essere caricati in modalità digitale presso tutti i punti vendita abilitati, esibendo la fidelity, oppure, comodamente da casa, collegandosi al sito ufficiale www.sscnapoli.it. Per i possessori della Club Azzurro Card e della Fan Away, si consiglia di verificarne la scadenza. Qualora la card risulti scaduta sarà necessario dotarsi della nuova Fidelity Card SSC Napoli “Fan Stadium Card”, acquistabile on line, collegandosi al sito ufficiale www.sscnapoli.it. Si precisa che le prime tre file delle Tribune Posillipo e Nisida nonché le prime due file dei settori Distinti, Curva A e Curva B, hanno subito o subiranno delle variazioni per i lavori in corso e, pertanto, alcuni posti potrebbero non essere disponibili. Questi i prezzi: Tribuna Posillipo € 60,00 Tribuna Nisida € 40,00 Tribuna Family Adulto € 10,00/ € 5,00 (under 12) Distinti € 25,00 Curve € 14,00. Non sono previsti biglietti a tariffa ridotta, eccetto per il settore Tribuna Family.