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sport news e sport locale

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pallone d’oro, trionfa Messi. Polemica Ronaldo: terzo ma è assente. De Ligt miglior giovane, Alisson miglior portiere

3 Dicembre 2019, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pallone d’oro, trionfa Messi. Polemica Ronaldo: terzo ma è assente. De Ligt miglior giovane, Alisson miglior portiere

Messi vince il Pallone d'oro per la sesta volta. Cristiano Ronaldo, già assente l'anno scorso quando arrivò secondo dietro a Luka Modric, stavolta è arrivato terzo e non era presente alla cerimonia al Teatro Chatelet di Parigi. Il portoghese avrebbe spiegato al suo entourage la sua assenza con la necessità di essere presente al Gran Gala del Calcio, a Milano. Secondo si è classificato Virgil van Dijk del Liverpool. «Ricordo qualche anno fa, quando venni qui a Parigi a ritirare il mio primo Pallone d'oro. Avevo 22 anni e tutto questo era impensabile. Ma non bisogna mai smettere di sognare», ha detto Messi, ricevendo dalle mani di Didier Drogba il suo sesto Pallone d'oro, un record assoluto mai raggiunto da nessun calciatore. Messi ha ringraziato «i compagni, il club, la famiglia», ed ha aggiunto: «non bisogna mai smettere di sognare, bisogna sempre lavorare, migliorarsi. Ringrazio Dio, sono molto fortunato, sono benedetto perché adoro il calcio. Ho ancora qualche anno, poi dovrò abbandonarlo e sarà difficile, il tempo passa molto velocemente». Il difensore juventino Matthijs de Ligt, ex Ajax, si è aggiudicato il Trofeo Kopa, il premio dedicato al miglior giocatore Under 21 del mondo. Il portiere del Brasile e del Liverpool (ed ex romanista) Alisson è invece il primo vincitore del Trofeo Jascin, il riconoscimento intitolato al grande portiere dell'Urss unico numero 1 vincitore del Pallone d'Oro. Alisson ha vinto davanti a Marc-André Ter Stegen del Barcellona ed Ederson del Manchester City.  Alla Rapinoe il Pallone d'oro femminile Messi conquista dunque per la sesta volta il Pallone d'oro, trofeo ideato dalla rivista 'France Football'. Dopo quelli del 2009, 2010, 2011, 2012 e 2015 è arrivato quello del 2019 che consente al campione argentino di superare il portoghese Cristiano Ronaldo, fermo a 5, lasciando indietro campioni come Michel Platini, gli olandesi Johan Cruijff e Marco van Basten a 3 trofei, mentre a 2 seguono Franz Beckenbauer, Alfredo Di Stefano, Kevin Keegan, Karl-Heinz Rummenigge e il Fenomeno Ronaldo, nel 1997 a 21 anni il più giovane a ricevere il premio. Il numero 10 del Barcellona è stato premiato questa sera a Parigi. Del resto dal 2008 sono stati anni caratterizzati dal 'duopoliò Ronaldo-Messi, interrotto lo scorso anno solo dal croato del Real Madrid Luka Modric, regista e trascinatore della nazionale finalista contro la Francia ai mondiali di Russia 2018. Grazie al successo di Messi l'Argentina arriva a 6 titoli, davanti per nazioni solo la Germania a 7 (con 5 giocatori diversi), assieme a Olanda (con Gullit nell'87) e Portogallo (con Cr7 oltre a Eusebio e Figo nel 200 L'Italia è ferma a 5 dal 2006 di Cannavaro, prima di lui il nazionalizzato Sivori, Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio. In principio fu Stanley Matthews. Nel 1956 a 41 anni e 11 mesi al centrocampista ex Stoke e Blackpool di Stoke-on-Trent fu assegnato il primo Ballon d'Or o premio al Calciatore europeo dell'anno. L'ultimo, il n.64, è stato assegnato al teatro di Chatelet di Parigi. Non mancano gli assenti illustri dall'albo del Pallone d'oro. Non ci sono i due fuoriclasse come Diego Armando Maradona e Pelè. Fino al 1994 infatti il premio era riservato ai soli giocatori europei, dal 1995 al 2006 solo ai calciatori che giocavano in squadre europee. All'argentino, protagonista degli anni migliori della storia del Napoli e trascinatore della nazionale al successo di Messico 1986, è stato riservato un Pallone d'oro onorifico alla carriera, nel 1996. Tre anni dopo, poi, France Football ha nominato Pelè 'Calciatore del secolo' dopo aver chiamato a votare tutti i vincitori del Pallone d'oro.

La classifica ufficiale del Pallone d'oro 2019
1 - Leo Messi (Argentina/Barcellona)
2 - Virgil van Dijk (Olanda/Liverpool)
3 - Cristiano Ronaldo (Portogallo/Juventus)
4 - Sadio Mané (Senegal/Liverpool)
5 - Mohamed Salah (Egitto/Liverpool)
6 - Kylian Mbappé (Francia/Psg)
7 - Alisson (Brasile/Liverpool)
8 - Robert Lewandowski (Polonia/Bayern Monaco)
9 - Bernardo Silva (Portogallo/Manchester City)
10 - Riyad Mahrez (Algeria/Manchester City)
11 - Frenkie de Jong (Olanda/Ajax poi Barcellona)
12 - Raheem Sterling (Inghilterra/Manchester City)
13 - Eden Hazard (Belgio/Chelsea poi Real Madrid)
14 - Kevin de Bruyne (Belgio/Manchester City)
15 - Matthijs de Ligt (Olanda/Ajax poi Juventus)
16 - Sergio Aguero (Argentina/Manchester City)
17 - Roberto Firmino (Brasile/Liverpool)
18 - Antoine Griezmann (Francia/Atletico Madrid poi Barcellona)
19 - Trent Alexander-Arnold (Inghilterra/Liverpool)
20 - ex aequo: Pierre-Emerick Aubameyang (Gabon/Arsenal) e Dusan Tadic (Serbia/Ajax)
22 - Son Heung-min (Corea del Sud/Tottenham)
23 - Hugo Lloris (Francia/Tottenham)
24 - ex aequo: Kalidou Koulibaly (Senegal/Napoli) e Marc-André Ter Stegen (Germania/Barcellona)
26 - ex aequo: Georginio Wijnaldum (Olanda,Liverpool) e Karim Benzema (Francia/Real Madrid)
28 - ex aequo: Joao Felix (Portogallo/Atletico Madrid), Marquinhos (Brasile/PSG) e Donny van de Beek (Olanda/Ajax).

SPORT.ILGAZZETTINO

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lazio inarrestabile, con l'Udinese la sesta vittoria consecutiva. Doppietta Immobile: 17 reti, bomber record

2 Dicembre 2019, 13:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lazio inarrestabile, con l'Udinese la sesta vittoria consecutiva. Doppietta Immobile: 17 reti, bomber record

ROMA - Un tempo per liquidare l'Udinese e confermarsi la terza forza del campionato. Tutto facile per la Lazio che grazie alla doppietta di Immobile, sempre più capocannoniere a quota 17 gol, e Luis Alberto, centra la sesta vittoria di fila in campionato e blinda il terzo posto. Il modo migliore per preparare la sfida contro una Juventus che, fermata in casa dal Sassuolo, sabato sera arriverà allo stadio Olimpico con il dente avvelenato. Sugli allori oltre ai vari Immobile, Luis Alberto e Lazzari c'è anche Simone Inzaghi che al triplice fischio finale ha incassato il coro della Curva Nord.
«Giochiamo bene, facciamo un ottimo calcio, siamo il miglior attacco della Serie A con l'Atalanta ma chiedo sempre ai miei di migliorarci» sottolinea il tecnico che resta saldamente con i piedi per terra: «Dobbiamo cercare di mantenere il terzo posto, non sarà semplice, le altre arriveranno e noi dovremo essere pronti quando le cose non andranno così bene». Sabato sera all'Olimpico arriva la Juventus, un bel banco di prova per i biancocelesti: «Veniamo da un bel filotto di vittorie ma non ci dobbiamo accontentare. Sarà dura contro i bianconeri ma ci confronteremo con tutti i nostri mezzi». I questo punto l'asticella potrebbe anche essere alzata: «Una squadra ambiziosa deve sempre pensare di migliorarsi, ma siamo focalizzati su noi stessi cercando di toglierci qualche difettuccio che ancora abbiamo. Dobbiamo provare a migliorare la classifica sapendo che prima o poi arriveranno momenti peggiori e a quel punto dovremo essere bravi a gestirli».
Sempre più inarrestabile Ciro Immobile che nella classifica dei goleador biancocelesti aggancia Rocchi a quota 105 reti: «Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo ed una grande squadra. Il percorso di crescita passa anche da queste partite, non perdere punti è fondamentale».
L'attaccante racconta di quando ha lasciato tirare a Luis Alberto in occasione del secondo calcio di rigore: «Se lo meritava per l'impegno che ci mette. L'ho lasciato tirare anche a Correa e Caicedo, l'importante è che ora si sia sbloccato anche Luis Alberto con la rete e non solo con gli assist».
Soddisfatto anche Lazzari tra i migliori: «La Lazio non è seconda a nessuno. Siamo contentissimi per questa grande vittoria, ora dobbiamo pensare alla prossima che è importantissima. I tifosi sono il dodicesimo uomo e ci caricano».Chiusura sulla Nazionale: «Spero di tornarci, se verrò richiamato sarò felicissimo, ma prima devo far bene con la Lazio».

SPORT.LEGGO
 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Euro 2020: Italia affronterà Svizzera, Turchia e Galles

1 Dicembre 2019, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sarà Italia-Turchia la partita inaugurale degli Europei 2020. Si giocherà all'Olimpico di Roma il 12 giugno alle 21

Totti pesca l'Italia © EPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà Italia-Turchia la partita inaugurale degli Europei 2020. Si giocherà all'Olimpico di Roma il 12 giugno alle 21. L'Italia è stata inserita nel Gruppo A con Turchia, Galles e Svizzera. "Le squadre sono tutte competitive. siamo comunque alla fase finale. Certo poteva capitare anche la Francia, ma il nostro è un gruppo equilibrato. Noi stiamo facendo le cose per bene ma c'è da lavorare tanto e migliorare molto da qui all'inizio del torneo. Così il ct azzurro, Roberto Mancini, commenta il sorteggio di Euro 2020. Siamo favoriti? Le partite sono da giocare, e le squadre che affrontiamo sono tutte competitive. Ci aiuta il fatto di giocare in Italia"

Ecco il quadro dei Gruppi sorteggiati a Bucarest: 20 le squadre già qualificate, quattro ancora da definire con gli spareggi di marzo prossimo 

 

Gruppo A: Turchia, Italia, Galles, Svizzera
Gruppo B: Danimarca, Finlandia, Belgio, Russia
Gruppo C: Olanda, Ucraina, Austria,(Georgia, Macedonia, Kosovo, Bielorussia) 
Gruppo D: Inghilterra, Croazia, , Repubblica Ceca, (Scozia, Norvegia, Serbia, Israele)
Gruppo E: Spagna, Svezia, Polonia, (Bosnia Herzegovina, Slovacchia, Irlanda del Nord, Eire)
Gruppo F: (Islanda-Bulgaria-Ungheria-Romania), Portogallo Francia, Germania

La Svizzera di Petkovic, la Turchia di Under e il Galles di Bale da affrontare allo stadio Olimpico. Va di lusso per gli imbattuti azzurri di Mancini il sorteggio di Bucarest, che disegna una fase iniziale dell' europeo equilibrata con l'eccezione di un girone di ferro da far tremare i polsi: la testa di serie Germania pesca nel gruppo F infatti il peggio possibile, i campioni del mondo della Francia e i campioni uscenti del Portogallo. Visto che la terza difficilmente fara' molti punti, e' probabile che una delle tre non verra' neanche ripescata.

Nel 60/o anniversario l' Europeo si regala una formula innovativa, voluta da Platini, con 12 sedi (per sette e' la prima volta) in 12 paesi, con un sorteggio per buona parte pilotato per ragioni organizzative e per evitare incroci politicamente pericolosi, con quattro x perche' le caselle fra le 16 squadre dei playoff si risolveranno il 31 marzo. Insomma, tante novita' che precederanno le altre (mondiale per club, mondiale 2022 in Qatar d'inverno). A parte l'Italia, il Belgio e l'Inghilterra dovrebbero imporsi facilmente nei gironi con Russia e Croazia. Qualche pericolo in piu' per una Spagna indecifrabile che ritrovera' la Svezia delle qualificazioni e soprattutto la Polonia. Il girone B sembra in cerca di padroni: l'Ucraina di Sheva e' in buona forma ma dovra' guardarsi dall'Olanda a trazione Ajax. Rimane il girone di ferro: la Francia sembra favorita, ma Germania e Portogallo venderanno cara la propria pelle. Sara' uno spettacolo ghiotto fin dalle fase eliminatoria. 

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: big impegni facili, riparte volata Juve-Inter Le sfide piu' interessanti sono Verona-Roma e Parma-Milan

30 Novembre 2019, 11:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Serie A: big impegni facili, riparte volata Juve-Inter © ANSA

Un turno in arrivo per mostrare il petto orgogliosi: cinque successi e un pari rilanciano le ambizioni europee dei club e, di pari passo con l'ascesa e il 13/o posto Fifa della nazionale, disegnano un momento felice del calcio italiano. Da anni non c'era una squadra col fiato sul collo della Juve; vari club si contendono i posti Champions; Cagliari, Parma e Verona affiancano l'Atalanta tra le provinciali d'assalto. Per contemplare tanta grazia il 13/o turno risparmia scontri al vertice, ma resta l'incognita del rendimento delle big dopo ulteriori fatiche accumulate. I goleador Caputo e Petagna spingono Sassuolo e Spal alla ricerca del risultato di prestigio in casa di Juve e Inter. La Lazio puo' blindare il terzo posto ricevendo l'Udinese mentre la Roma affrontera' lo scoglio piu' aspro, la trasferta in casa di un Verona che continua a stupire. Il Brescia ultimo ricicla Balotelli ("ma basta parlare di lui", dic Grosso) per tentare di arginare l'asfissiante possesso passa dell'Atalanta, il Napoli prova a fare pace coi tifosi ospitando il Bologna, la Fiorentina con i mal di pancia di Chiesa non puo' prescindere dai tre punti col Lecce mentre le altre big in affanno, il Milan e il Torino che punta a recuperare Belotti hanno trasferte insidiose con Parma e Genoa. Ancora impegnato di lunedi', il Cagliari vuole dimenticare l'harakiri di Lecce ricevendo una Samp che Ranieri ha gia' portato fuori della zona minata, in attesa dei gol di Quagliarella. Nella Juve torna Ronaldo, uno tra Higuain e Dybala partira' dalla panchina, ma Sarri sa bene che deve diffidare della verve e del bel gioco del Sassuolo privo di Berardi ma con un Caputo in grande spolvero. L'agguato e' dietro l'angolo, un po' meno per l'Inter degli straordinari Lukaku e Lautaro, ma Conte deve dare respiro a difensori e centrocampisti. La Spal ha meno punti di quelli che merita ma sara' difficile farli a San Siro. Un po' quello che aspetta l'Udinese di Okaka e Nestorovski, in crescita, ma che affronta una Lazio in grande forma con fuoriclasse in piena forma come Immobile, Luis Alberto e Milinkovic. I biancazzurri vogliono tenere a distanza una Roma in progresso, che ha raddrizzato l'Europa League, e presenta un Pellegrini ispirato, il maratoneta Veretout e lo coppia collaudata Smalling-Mancini. Fonseca sa bene che a Verona sara' dura perche' i veneti hanno vinto tre delle ultime quattro gare. Schiuma voglia di riscatto il Cagliari di Nainggolan (miglior giocatore di serie A di novembre, per la Lega) e Joao Pedro ma non dovra' snobbare una Samp in crescita con un Gabbiadini volitivo e determinato. Dopo le imprese in Champions l'Atalanta di Papu Gomez e il Napoli di Mertens dovranno recuperare il gap concesso nelle ultime gare affrontando il fanalino di coda Brescia e il battagliero Bologna, che sta ritrovando il suo timoniere MIhajlovic. L'Atalanta punta ancora su Gomez e Muriel, il Napoli propone Insigne e spera in un componimento indolore della grana-multe. Esami importanti per tre protagonisti attardate. La Fiorentina dotata ma incostante non puo' fallire la gara interna col Lecce mentre il Toro in ambasce (e forse senza Belotti) propone quattro ex (Ansaldi, Rincon, Izzo e Laxalt) nella sfida col Genoa, formazione interessante che sembra destinata a risalire la china. Messo peggio e', come al solito, il Milan di Pioli che pensa a Ibra, ma deve ritrovare la rotta sciaguratamente persa. Anche senza Inglese e Karamoh, il Parma che affrontera' in trasferta e' un cliente scomodo e spigoloso, trascinato dal prossimo uomo mercato (dell'Atalanta) Kulusevski, stavolta affiancato dal recuperato Gervinho. La settimana successiva poi ritornano i big match: sono infatti in programma Inter-Roma e Lazio-Juventus.

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, Basaksehir-Roma 0-3 Gol di Veretout, Kluivert e Dzeko, Pellegrini colpito alla testa

29 Novembre 2019, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Istanbul Basaksehir vs AS Roma © EPA

INSERITO DA MORENA MOTTA Roma batte Basaksehir 3-0 in una partita valida per la quinta giornata del gruppo J di Europa League giocata a Istanbul. - CRONACA Una partita senza storia: sono bastati 45' per chiudere la pratica, dimenticare le sconcezze arbitrali delle precedenti partite e tornare padroni del proprio destino. I giallorossi vincono da padroni in Turchia, battendo d'autorità - davanti al presidente e 'tifoso' turco Recep Tayyip Erdoğan - il Basaksehir e ipotecando la qualificazione ai 16mi di Europa League. Un 3-0 senza discussioni firmato da Veretout (su rigore), Kluivert e Dzeko, anche se la palma del migliore in campo va a Lorenzo Pellegrini, tornato il giocatore duttile e di classe visto prima dell'infortunio che lo ha tenuto fuori due mesi. E anche protagonista involontario di un episodio poco piacevole: colpito alla testa, nella ripresa, da un oggetto volante, con tanto di sangue e gioco fermo 5'. 0-3: al 45' del pt, Pellegrini serve Dzeko in area, stop con il petto e tocco vincente per lo 0-3. 0-2: al 40' del pt, Pellegrini per Kluivert, che attende il momento giusto e piazza la palla all'angolino. 0-1: al 30' del pt, Topal blocca una conclusione di Pellegrini col braccio, dal dischetto Veretout segna.

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Col Liverpool l'altra faccia del Napoli: «Giocate così anche in campionato»

28 Novembre 2019, 12:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Col Liverpool l'altra faccia del Napoli: «Giocate così anche in campionato»

Ancora un pareggio per il Napoli, ma all’Anfield Stadium ha tutto un altro sapore. «Bravi ragazzi, non era facile contro i campioni d’Europa, in casa loro», esulta gran parte dei tifosi. A lungo durante il match si sognava di mantenere il vantaggio messo a segno da Mertens, ma nel secondo tempo Lovren non ha perdonato le inattenzioni sulla seconda linea difensiva azzurra e ha sorpreso Meret, che ben poco ha potuto sul suo tiro: «La squadra però ha avuto un approccio totalmente diverso in Champions»; «Finalmente ritroviamo una prestazione degna del Napoli, anche se non siamo riusciti a vincere», sottolineano in tanti. Tutto sommato positivi i pareri dei sognatori napoletani nella competizione europea, ora che le condizioni sembrano essere favorevoli al superamento del turno: basterà un pareggio al San Paolo col Genk o che il Salisburgo non vinca per assicurare il passaggio agli ottavi. Una situazione simile, però, a quanto avvenne la scorsa stagione. «Non diamo nulla per scontato, anche l’anno scorso Ancelotti disse che sarebbero stati dei coglioni se non avessero superato il girone. E di fatto non lo hanno superato. Meglio non gioire troppo presto», ricorda qualche tifoso. D’altronde Ancelotti ha dimostrato già dall’estate di saper dare del filo da torcere a Klopp e ai suoi ragazzi: sempre positivi gli scontri diretti con i più forti del continente, che specie nel loro stadio difficilmente perdono punti. Ed anche stavolta, tutto sommato, il risultato non ha deluso. «Stiamo dimostrando carattere per superare la crisi», sono pronti ad annunciare i più ottimisti. C’è chi invece dà un’altra lettura: «Ma non è che i giocatori non si impegnano in campionato e si preoccupano solo della Champions per avere più visibilità e sperare in un club che gli faccia una grande offerta?». Un’insinuazione pesante che segue l’onda delle prestazioni evidentemente diverse nelle due competizioni, specie sotto l’aspetto dell’intensità del gioco e della concentrazione dei singoli. Ma lo stesso De Laurentiis con le sue dichiarazioni ha provato a spegnere queste critiche: «Questa partita è la risposta definitiva contro chi gufa e addossa il non rendimento ai rinnovi non effettuati». Ma li ha spenti solo in parte. Tuttavia ora l’ambiente sembra rinvigorito: «Dimostrate di essere vivi anche in campionato», è l'appello unanime che si alza dalla città. A far risalire con orgoglio la precipitante situazione nel momento forse più difficile degli ultimi anni sono stati sempre loro, i senatori azzurri: lo stoico Allan, tornato ai suoi livelli migliori contro i reds che non si è risparmiato neanche un attimo. «Bentornato il guerriero»; «Grandissimo, sei il nostro lottatore», commentano infatti i suoi followers sui social. Poi Koulibaly, tornato a fare le sue chiusure perfette e a salvare la porta sul tiro di firmino: «Un’azione che vale un gol»; «Grande K2, quella fascia da capitano ti dona»; «Facci vedere di che pasta sei fatto, reagisci», sono invece le dediche per il senegalese. Osannato anche l’autore del gol: «Ciruzzo, sei il nostro bomber di razza»; «Come te nessuno mai, facci sognare». Ma stavolta si affiancano gli apprezzamenti anche Maksimovic e Manolas, nonché per l’acquisto più prezioso della stagione, Di Lorenzo: «Giovanni, sapevamo che eri forte ma tu sei l’unico che non ci ha mai deluso da quando hai indossato questa maglia». Una scossa positiva che mancava da troppo tempo e che rincuora i tifosi in attesa della prossima gara col Bologna: «Continuate così e dimostrate di avere carattere, così supereremo la prima vera crisi degli ultimi anni»; «Insieme possiamo farcela, noi siamo con voi». E quelli che notano una strana esultanza al gol restano quasi emarginati nelle piazze virtuali: nella notte di Liverpool i napoletani scelgono di sognare e di portare carica e ottimismo nell’ambiente. Superate le rotture​, le critiche e persino gli hashtag contro il mister: la forza del Napoli è sempre stato l’entusiasmo, la grinta, la voglia di dimostrare che si può sempre sperare e lottare oltre tutto e tutti. Ed è quello che tutti, dai tifosi al club, ora hanno fermamente voglia di rincorrere.

SPORT.ILMATTINO 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Futsal - C1 Femminile. Secondo successo consecutivo per la Dinamo Sorrento che surclassa l'Afro Napoli (7-2) Hat-trick di Anna Catapano, già a quota 9 centri stagionali

28 Novembre 2019, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Futsal - C1 Femminile. Secondo successo consecutivo per la Dinamo Sorrento che surclassa l'Afro Napoli (7-2)  Hat-trick di Anna Catapano, già a quota 9 centri stagionali

Seconda vittoria consecutiva per la Dinamo Sorrento, che dopo il blitz di Calvi si ripete tra le mura amiche con un perentorio 7-2 rifilato all’Afro Napoli a coronamento di una grande prestazione di squadra. Il roster guidato dal mister Di Dato comincia a mostrare il suo vero potenziale, ed iniziano a vedersi i frutti sul terreno di gioco. Partita fin da subito a senso unico, con la Dinamo che parte fortissimo chiudendo all’angolo la formazione ospite e collezionando occasioni su occasioni. Guarracino va subito vicino al gol con un gran sinistro, poi l’estremo difensore dell’Afro Napoli si supera su una sventola in ripartenza di Bosco che successivamente colpisce il palo dalla lunga distanza. Guarracino calcia alto, quindi una combinazione Botta-Bosco viene sventata dal portiere Afro, che in pochi minuti è costretto agli straordinari su Catapano e Bosco. Il match si trasforma in un autentico tiro al bersaglio: Guarracino dispone di due grosse chance, ma prima calcia poco oltre la trasversale, poi si imbatte nei guantoni sempre ben saldi dell’estremo difensore ospite. Sembra una partita stregata dopo un salvataggio sulla linea a botta sicura, ma ci pensa capitan Catapano a sbloccare il risultato con un sontuoso colpo di tacco dal centro dell’area di rigore diretto all’angolino. L’Afro Napoli prova a reagire ma il portiere rossonero risponde presente, quindi Botta e Bosco provano ad allungare le distanze senza fortuna. Il raddoppio è un one woman show: Catapano riceve il pallone all’altezza della metà campo, ed al termine di una straripante azione personale deposita il pallone in fondo al sacco con un destro chirurgico. L’appuntamento di Botta con il gol è soltanto rimandato alle prime battute della seconda frazione di gioco, scaricando un siluro di prepotenza da posizione invitante. C’è poi spazio per l’esordio da sogno in maglia Dinamo di Jessica D’Aniello, che prima concretizza l’assist perfetto di Guarracino, e poi trova il 5-0 finalizzando un’azione nata da un pallone intercettato con grinta e cattiveria poco dopo la linea mediana del campo. L’Afro accorcia ma è subito ricacciato indietro da una perla balistica di Catapano su punizione (6-1), quindi al nuovo acuto ospite risponde l’altra esordiente Barbara Cozzolino che fissa il risultato sul definitivo 7-2. Da registrare con grande gioia e soddisfazione l’esordio della giovanissima Chiara Langellotto, fiore all’occhiello del settore giovanile rossonero.
La strada è tracciata ma bisogna lavorare ancora più duramente per raggiungere quelle soddisfazione che, continuando sulla stessa strada, non tarderanno ad arrivare.

STABIACHANNEL

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Per una qualificazione che può arrivare ad Anfield si attende l'orgoglio napoletano

27 Novembre 2019, 19:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 27/11/2019 - Nonostante le difficoltà c'è una buona notizia: il Napoli è ad un passo dalla qualificazione agli ottavi di Champions League. Basta vincere almeno una delle due partite oppure pareggiarle entrambe. In caso di ko col Liverpool, però, la qualificazione resta ugualmente alla portata. Bisognerà tifare per il Genk contro il Salisburgo. Anche il pari dei belgi regalerebbe al Napoli il pass per il turno successivo. Ecco la luce in fondo al tunnel, momentanea ma forte. Il Napoli vuole conquistare gli ottavi, ci sperano i tifosi che stanno vivendo un periodo surreale. A poche ore dalla sfida decisiva si parla di multe, sanzioni, avvocati. Non c'è calcio ma tutt'altro. Eppure la classifica del Gruppo E sorride agli azzurri. Il Liverpool è primo a 9 punti, il Napoli secondo a 8. La vittoria dei Reds permetterebbe alla squadra di Klopp di blindare il primo posto. Il Napoli resterebbe a 8 ma il Salisburgo è a 4 punti e in caso di pareggio col Genk (1) gli azzurri conquisterebbero ugualmente il pass per il turno successivo. Questo perché il Salisburgo, anche in caso di arrivo a pari punti col Napoli, è sotto nello scontro diretto. Senza dover considerare gli altri, il Napoli può pareggiarle entrambe o vincerne almeno una per gli ottavi. Quella in casa col Genk all'ultima giornata sembra alla portata. Ma la qualificazione può arrivare già ad Anfield. Sarebbe un finale inaspettato. Magari un punto di svolta di una situazione assurda.

TELECAPRISPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, il pugno duro di De Laurentiis: multe per due milioni di euro ai ribelli

26 Novembre 2019, 12:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, il pugno duro di De Laurentiis: multe per due milioni di euro ai ribelli

Parte la battaglia legale: linea dura del presidente Aurelio De Laurentiis nei confronti degli azzurri che il 5 novembre negli spogliatoi del San Paolo disubbidirono alla decisione del club di andare in ritiro a Castel Volturno. La richiesta è di un taglio del 25 per cento lordo sullo stipendio mensile di tutta la squadra con punte del 50 per cento per Allan e altri calciatori ai quali vengono contestate violazioni più gravi per quanto accaduto quella sera nel post partita contro il Salisburgo (l'elenco dovrebbe comprendere Insigne e probabilmente Callejon, Mertens e Koulibaly e anche qualcun altro per un totale di sei o sette azzurri). Il totale delle sanzioni ai calciatori si aggira tra i 2 e 2,5 milioni di euro lordi. Sono partite ieri dall'ufficio legale del Napoli le raccomandate per i 24 calciatori (escluso Malcuit che infortunato al ginocchio non era presente al San Paolo) che gli interessati riceveranno a ridosso della sfida di Champions League in programma domani sera a Liverpool. Il presidente azzurro, di rientro dagli Stati Uniti, non parteciperà alla trasferta in Inghilterra e ha confermato la decisione già nell'aria da giorni puntando su una pena severa per la violazione dell'articolo 11 dell'accordo collettivo (la richiesta minima prevedeva il 5 per cento sulla mensilità lorda). Oltre alle multe richieste per il mancato rispetto dell'ordine di andare in ritiro, il Napoli potrebbe infliggere anche multe individuali per una lesione dei diritti d'immagine: in questo caso saranno individuali e parametrate al contratto che è diverso per ognuno. Le raccomandate con le richieste delle sanzioni sono partite, come previsto, ieri, nell'ultimo giorno possibile per attivare il procedimento, il ventesimo dopo il fatto accaduto negli spogliatoi del San Paolo. I più colpiti saranno quelli dagli stipendi più alti a partire da Koulibaly (6 milioni netti), Insigne (4.6 milioni), Manolas (4.2 milioni) Mertens (4 milioni) e quelli che dovranno pagare le ammende maggiori del 50 per cento. Le somme da decurtare calcolate in percentuale sulla mensilità lorda: tra le ammende più pesanti quelle a Insigne (circa 350 mila euro) e Koulibaly (circa 250mila euro), quella per Allan sarebbe di circa 150mila euro, tra i meno colpiti Luperto (circa 16mila euro). Gli azzurri dopo aver ricevuto la comunicazione dell'entità economica della sanzione richiesta dal club si rivolgeranno ai loro avvocati per costituirsi a giudizio e far scattare il ricorso. La procedura prevede che il club scelga un proprio arbitro nel procedimento di arbitrato avanzato per l'applicazione delle multe e che l'altro venga scelto da ogni singolo calciatore: i due arbitri di parte dovranno poi nominare il presidente e se non ci fosse accordo il nome verrebbe indicato dal Tribunale. E poi partirebbero i procedimenti. Una situazione incandescente con la richiesta di multe partita dall'ufficio legale del club azzurro alla vigilia della sfida di Champions League contro il Liverpool, decisiva per la qualificazione degli azzurri agli ottavi di finale. La frattura tra il club e i giocatori è sempre più netta. Il Napoli ha deciso di separare le vicende sportive da quelle contrattuali e il collegio arbitrale del Tribunale deciderà in merito alle sanzioni richieste dal club azzurro che, intanto, attende le risposte sul campo dalla squadra, a cominciare da domani all'Anfield Stadium per proseguire in campionato dove il Napoli, che è reduce dal pareggio deludente contro il Milan e non vince dal 19 ottobre contro il Verona, è a cinque punti dalla zona Champions e proverà a recuperare nelle prossime quattro giornate fino alla sosta di Natale nelle partite contro Bologna, Udinese, Parma e Sassuolo.

SPORT.ILMATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Monza-Alessandria la partita in diretta, i biancorossi affondano l’Alessandria con due reti nella ripresa Gli episodi salienti del big match del Brianteo e le foto da bordo campo

25 Novembre 2019, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Monza-Alessandria la partita in diretta, i biancorossi affondano l’Alessandria con due reti nella ripresa Gli episodi salienti del big match del Brianteo e le foto da bordo campo

Monza-Alessandria la partita in diretta. Il Monza si aggiudica per 2 a 0 il big match della sedicesima giornata del Campionato di Serie C, girone A, giocando un secondo tempo attento nel quale ha trovato la rete prima con Rigoni e poi con Armellino.  Ora biancorossi in fuga a +11 sul Renate. Qui le interviste del dopo gara. MONZA-ALESSANDRIA 2-0 MONZA: Lamanna, Lepore, Scaglia, Bellusci, Anastasio (31’st Marconi); Armellino, Rigoni, D’Errico, Mosti (31′ st Galli); Marchi (18′ st Brighenti), Gliozzi (18′ st Finotto) (a disp. Sommariva, Del Frate, Fossati, Chiricò, Negro, Goffi, Di Munno) All. Brocchi ALESSANDRIA: Valentini; Dossena, Cosenza, Sciacca; Cambiaso, Chiarello (32′ st Sartore), Suljic (23′ st Gilli), Castellano, Celia (1′ st Cleur); Eusepi, Arrighini (a disp. Crisanto, Ponzio, Akammadu, Sartore, Gerace, Gjura, Casarini, Pandolfi, Mhamsi) All. Scazzola MARCATORI: 26′ st Rigoni (M), 40′ st Armellino (M) AMMONITI: D’Errico, Marchi (M); Cambiaso, Cleur, Eusepi (A) NOTE: Spettatori 4.288 per un incasso di 23.047 euro. In tribuna Fabio Capello e Adriano Galliani. 45’+4′ Finisce la partita, vince il Monza 2 a 0!  45’+1′ Brighenti si libera in area e scocca un pallonetto che sembra destinato in rete, e invece la sfera finisce fuori di poco. 45′ 4 minuti di recupero. 44′ Bellusci provvidenziale, salva sulla linea un tiro di Sartore. Arrighini poi scaraventa la sfera alta sulla traversa!41′ Ammonito Eusepi per fallo di frustrazione. 40′ GOL MONZA! Su azione d’attacco del Monza, Armellino insacca il raddoppio ben servito da Finotto in area. 39′ Incursione dell’Alessandria in area monzese con Sartore che crossa in mezzo per Gilli. Anche in questo caso nulla di fatto. 38′ D’Errico ritarda di un soffio il passaggio per ‎Finotto in ripartenza. La difesa grigia sventa il pericolo.

GIORNALE DI MONZA

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