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sport news e sport locale

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milinkovic-Savic, casa svaligiata dai ladri durante Lazio-Juve: cosa hanno rubato

10 Dicembre 2019, 12:21pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Milinkovic-Savic, casa svaligiata dai ladri durante Lazio-Juve: cosa hanno rubato

Quella di sabato scorso, per Sergej Milinkovic-Savic, è stata una notte indimenticabile: il centrocampista serbo della Lazio, infatti, è stato uno dei grandi protagonisti della vittoria all'Olimpico per 3-1 contro la Juventus. Purtroppo, però, c'è stato anche un episodio spiacevole: alcuni ladri, approfittando dell'assenza del calciatore, hanno svaligiato la villa di Formello, rubando orologi di lusso e denaro, per un bottino complessivo di circa 100mila euro. Calci e pugni per 100 euro: rapina choc nel parcheggio di un supermercato Proprio mentre Milinkovic-Savic contribuiva alla vittoria della Lazio (suo il momentaneo 2-1 con una 'perla' su assist illuminante di Luis Alberto), alcuni malviventi si sono introdotti nella villa a Formello, portando via un Rolex, un Hublot e almeno cinquemila euro in contanti. I ladri, poi, si sarebbero dileguati prima a piedi, poi in auto. Sul caso indagano i carabinieri di Formello e della stazione Cassia, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza: tre uomini, incappucciati, si avvicinano ad una finestra e la forzano con un piede di porco, introducendosi così nella villa. I militari che si stanno occupando del caso hanno anche ascoltato alcuni testimoni: l'ipotesi principale è che possa trattarsi della stessa banda che, da qualche mese, sta compiendo diversi furti in abitazioni di Roma e provincia.

SPORT.LEGGO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Triste, solitaria y final: la volata di Mario Rui a Udine

9 Dicembre 2019, 14:28pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Triste, solitaria y final: la volata di Mario Rui a Udine

Minuto 80 di Udinese-Napoli, Mario Rui si propone palla al piede, prova a ribaltare l'azione ma si gira intorno e non vede nessuno che si propone per il contropiede: nei suoi pressi c'è Mertens che avanza lentamente e non scatta in verticale in avanti, tutti gli altri azzurri restano fermi, schiacciati dietro, senza proporsi in avanti per il passaggio. Il portoghese alza la testa e non nota nessuno dei compagni vicino o che si smarca per andare in profondità, allarga le braccia sconfortato, poi passa il pallone sulla sinistra a Younes e l'azione del Napoli riparte lentamente con il giro palla: il video sta facendo il giro del web, è l'immagine del Napoli attuale che non riesce ad uscire fuori dalla crisi. Gli azzurri sono sempre più avvolti da una spirale negativa a livello mentale che sta svuotando il serbatoio delle energie nei momenti in cui invece servirebbe il massimo dell'intensità agonistica per provare a portare a casa un risultato pieno più che mai fondamentale in questa fase (il Napoli non vince in campionato da sette partite, nove in totale considerando le due di Champions contro il Salisburgo al San Paolo e il Liverpool ad Anfield: l'ultima vittoria è quella di Salisburgo il 23 ottobre, un digiuno quindi che ormai dura da 45 giorni). Un problema innanzitutto di testa, questo è alla base delle enormi problematiche del Napoli di Ancelotti, poi ce ne sono altre, una squadra anche in calo fisico evidenziato nel finale di Udine dopo il grande sforzo prodotto in avvio di secondo tempo almeno per conquistare il pareggio con il polacco Zielinski. Una reazione arrivata dopo un primo tempo assolutamente incolore e largamente sotto tono da parte di tutti i calciatori azzurri ma che non è bastata per centrare il successo, unica strada possibile per dare un calcio alla crisi. L'immagine di Mario Rui a Udine che non trova l'assistenza dei compagni dopo un recupero palla per un contropiede, in una fase della partita in cui c'è ancora tempo per provare a vincere è l'emblema del Napoli attuale. La formazione di Ancelotti è sempre più in difficoltà: una squadra spenta, scoraggiata, con il morale sotto i tacchi e priva di quel furore agonistico necessario per reagire alla crisi e tirarsi fuori da questo periodo nero. Il campionato degli azzurri è diventato sempre più un tormento, una squadra irriconoscibile rispetto a quella che tanto bene ha fatto negli anni passati sfiorando lo scudetto e che comunque in questa stagione ha brillato nel girone di Champions League riuscendo a strappare quattro punti ai campioni di Europa del Liverpool. Ancelotti la scorsa settimana ha lavorato molto proprio sul concetto di equilibrio tattico e di compattezza di squadra da evidenziare in campo in ogni momento della partita ma anche stavolta il Napoli è venuto meno sotto questo aspetto: la situazione di gioco in cui Mario Rui riparte palla al piede ma la squadra non riesce a ribaltare l'azione con rapidità da una fase difensiva a una offensiva per provare a sorprendere gli avversari è emblematica. Diverse altre situazioni di gioco hanno evidenziato questo problema di distanze eccessive tra un reparto e l'altro: errore pagato a caro prezzo nell'azione del gol di Lasagna con l'Udinese che recupera palla per un errore in uscita del Napoli e verticalizza senza trovare opposizione a centrocampo in maniera rapidissima per il contropiedista bianconero. Una squadra, quindi, troppo allungata, soprattutto nella ripresa quando c'era da raggiungere il pareggio e salvata in questo senso da un paio di recuperi decisivi di Koulibaly che ha evitato situazioni di pericolo la squadra troppo sbilanciata in avanti. Insomma, una formazione che ha confermato i problemi delle ultime sette partite e in maniera particolare in quella precedente al San Paolo contro il Bologna quando ha concesso numerosi contropiedi perdendo in rimonta con enormi voragini che si crearono a centrocampo.

SPORT.ILMATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Giovedì 8 dicembre 2011 (8 anni fa) Sette squadre ai Mondiali per club

8 Dicembre 2019, 10:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Sette squadre ai Mondiali per club: In Giappone fino al 18 dicembre sette club di calcio sono impegnati per la conquista della Coppa del mondo per club: Auckland City, Monterrey, Barcellona, Santos, Al-Sadd, Espérance e Kashiwa Reysol. Il titolo di campione del mondo, per la seconda volta dopo l'edizione del 2009, sarà del Barcellona che, con un inequivocabile 4 a 0, supererà in finale il Santos dell'attaccante Neymar. Le reti dei blaugrana, con in panchina Josep Guardiola, saranno realizzate da Messi (doppietta), Xavi e Fàbregas.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Paltrinieri, oro agli europei

7 Dicembre 2019, 09:34am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Paltrinieri, oro agli europei

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Paltrinieri si conferma il re delle lunghe distanze CARPI – Il campione olimpico carpigiano Gregorio Paltrinieri ha vinto la gara dei 1500 stile libero degli Europei in vasca coperta, a Glasgow. L’azzurro ha chiuso con il tempo di 14’17″14 e ha preceduto il norvegese Henrik Christiansen (argento) e il francese David Aubry (bronzo). Decisivo lo strappo ai 700 metri di Paltrinieri. L’atleta azzurro aveva già vinto l’oro europeo nei 1500 in vasca corta nel 2012 e nel 2015. SABRINA RONCHETTI TRCTELEMODENA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ancelotti via da Napoli? Interviene ADL

5 Dicembre 2019, 12:00pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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05/12/2019 - Il presidente degli azzurri torna a parlare e chiarisce la posizione del tecnico: Carlo Ancelotti è per ora saldo sulla panchina del Napoli. Nonostante il digiuno di vittorie in serie A duri ormai da quasi due mesi, il tecnico di Reggiolo per ora non rischia l’esonero: parola di Aurelio De Laurentiis. “Non è mai venuta meno la mia fiducia in Carlo Ancelotti, è totale e incondizionata come uomo e come allenatore”, sono le parole del presidente del club partenopeo a Radio Kiss Kiss. De Laurentiis attende che la burrasca seguita all’ammutinamento passi prima di prendere qualsiasi decisione drastica: “Non ho deciso nulla, sarebbe un errore decidere ora. Con Ancelotti potremmo avere dei problemi sulla metodologia del lavoro, che in altri posti non riscontrava, poiché i fuoriclasse come Cristiano Ronaldo riuscivano ad allenarsi anche da soli. Mentre da noi, forse, serve un metodo di lavoro più scolastico rispetto ad altri posti”. “Ma lui ha vinto ovunque, quindi mi fido del suo lavoro. Abbiamo una stagione in corso, la squadra deve tornare a lavorare con serenità“. Le indiscrezioni parlano di sondaggi con due allenatori italiani attualmente liberi, l’ex tecnico del Milan Gennaro Gattuso e il sei volte scudettato Massimiliano Allegri, attualmente in un anno sabbatico dopo il divorzio dalla Juventus: “Mai chiamato nessuno, e nemmeno Spalletti. Con Allegri ci sentiamo da tempo, abbiamo un buon rapporto”. Sul mister toscano De Laurentiis si sofferma maggiormente: “Nel 2013 lo chiamai per farlo diventare nostro allenatore ma era sotto contratto con il Milan. Mi aveva dato la disponibilità a venire a Napoli ma avevo già stretto la mano a Benitez e la mia parola vale più di un contratto”.

TELECAPRISPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Caos Napoli, spogliatoio spaccato in 4: senatori in rivolta, mediatori, gli scontenti e i giovani

5 Dicembre 2019, 11:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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05/12/2019 - Il Napoli ha iniziato mercoledì pomeriggio il ritiro punitivo ordinato da Carlo Ancelotti dopo la sconfitta contro il Bologna: secondo la Gazzetta dello Sport, il provvedimento potrebbe protrarsi fino a lunedì sera, alla vigilia della partita di Champions League contro il Genk. La tensione è altissima, e lo stesso tecnico di Reggiolo sembra ormai esautorato dalla sua stessa squadra. Secondo le indiscrezioni in arrivo dal Vesuvio, lo spogliatoio è spaccato in quattro. I senatori in rivolta, i mediatori, gli scontenti e i giovani, più concilianti con il tecnico, che sembra avere comunque le ore contate. Nell'immediato futuro, Ancelotti potrà resistere solo in caso di vittoria a Udine e conquistando la qualificazione agli ottavi di Champions. Ma la squadra è ormai sfuggita al suo controllo e il suo destino è in ogni caso segnato. De Laurentiis nonostante le rassicurazioni di rito si sta muovendo dietro le quinte per l'ingaggio del nuovo allenatore, che dovrà avere un nome importante: niente traghettatore. Secondo il Mattino il patron non cambierà tanto per cambiare ma intende imprimere una svolta tecnica per ridare slancio e morale ad un ambiente in frantumi. L'opzione numero uno è Rino Gattuso, già contattato: Ringhio potrebbe essere l'uomo giusto per ricompattare una squadra disorientata e divisa. Ma De Laurentiis non scarta neanche nomi più altisonanti, come quelli di Massimiliano Allegri, con cui è in contatto da tempo, e di Luciano Spalletti. L'ex tecnico dell'Inter sarebbe la soluzione ideale, ma ha il problema della buonuscita elevata che chiede al club nerazzurro. Un nome a sorpresa è quello di Cesare Prandelli. "Non ho deciso nulla, sarebbe un errore decidere ora – aveva dichiarato mercoledì De Laurentiis -. Con Ancelotti potremmo avere dei problemi sulla metodologia del lavoro, che in altri posti non riscontrava, poiché i fuoriclasse come Cristiano Ronaldo riuscivano ad allenarsi anche da soli. Mentre da noi, forse, serve un metodo di lavoro più scolastico rispetto ad altri posti. Ma lui ha vinto ovunque, quindi mi fido del suo lavoro. Abbiamo una stagione in corso, la squadra deve tornare a lavorare con serenità".

TELECAPRISPORT 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Hamsik l'agente: «Torna col Genk, il Napoli l'ha venduto troppo presto»

4 Dicembre 2019, 14:49pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Hamsik l'agente: «Torna col Genk, il Napoli l'ha venduto troppo presto»

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss è tornato a parlare Martin Petras, agente dell'ex capitano azzurro Hamsik. «Marek torna il 10 dicembre per la gara contro il Genk al San Paolo, si è fissato questo appuntamento. In Cina potevamo avere tre o quattro punti in più, ma abbiamo raggiunto l'obiettivo, quindi è contento. È tornato in queste ore, a metà gennaio riprenderà la preparazione con il Dalian».  Il ciclo Napoli. «La squadra è andata bene per anni, quest'anno vanno bene in Champions ma in campionato non si riesce a stare tra le prime, sarà non un problema non raggiungere il piazzamento Champions», ha aggiunto Petras. «Quando Marek è andato via mi ha sorpreso il fatto che se ne siano liberati cosi presto. Lui voleva provare questa esperienza, ma mi ha sorpreso il fatto che abbiano dato l'ok senza nemmeno pensarci. Dissi che si sarebbero resi conto più avanti di cosa hanno perso».

SPORT.ILMATTINO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pallone d’oro, trionfa Messi. Polemica Ronaldo: terzo ma è assente. De Ligt miglior giovane, Alisson miglior portiere

3 Dicembre 2019, 12:20pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pallone d’oro, trionfa Messi. Polemica Ronaldo: terzo ma è assente. De Ligt miglior giovane, Alisson miglior portiere

Messi vince il Pallone d'oro per la sesta volta. Cristiano Ronaldo, già assente l'anno scorso quando arrivò secondo dietro a Luka Modric, stavolta è arrivato terzo e non era presente alla cerimonia al Teatro Chatelet di Parigi. Il portoghese avrebbe spiegato al suo entourage la sua assenza con la necessità di essere presente al Gran Gala del Calcio, a Milano. Secondo si è classificato Virgil van Dijk del Liverpool. «Ricordo qualche anno fa, quando venni qui a Parigi a ritirare il mio primo Pallone d'oro. Avevo 22 anni e tutto questo era impensabile. Ma non bisogna mai smettere di sognare», ha detto Messi, ricevendo dalle mani di Didier Drogba il suo sesto Pallone d'oro, un record assoluto mai raggiunto da nessun calciatore. Messi ha ringraziato «i compagni, il club, la famiglia», ed ha aggiunto: «non bisogna mai smettere di sognare, bisogna sempre lavorare, migliorarsi. Ringrazio Dio, sono molto fortunato, sono benedetto perché adoro il calcio. Ho ancora qualche anno, poi dovrò abbandonarlo e sarà difficile, il tempo passa molto velocemente». Il difensore juventino Matthijs de Ligt, ex Ajax, si è aggiudicato il Trofeo Kopa, il premio dedicato al miglior giocatore Under 21 del mondo. Il portiere del Brasile e del Liverpool (ed ex romanista) Alisson è invece il primo vincitore del Trofeo Jascin, il riconoscimento intitolato al grande portiere dell'Urss unico numero 1 vincitore del Pallone d'Oro. Alisson ha vinto davanti a Marc-André Ter Stegen del Barcellona ed Ederson del Manchester City.  Alla Rapinoe il Pallone d'oro femminile Messi conquista dunque per la sesta volta il Pallone d'oro, trofeo ideato dalla rivista 'France Football'. Dopo quelli del 2009, 2010, 2011, 2012 e 2015 è arrivato quello del 2019 che consente al campione argentino di superare il portoghese Cristiano Ronaldo, fermo a 5, lasciando indietro campioni come Michel Platini, gli olandesi Johan Cruijff e Marco van Basten a 3 trofei, mentre a 2 seguono Franz Beckenbauer, Alfredo Di Stefano, Kevin Keegan, Karl-Heinz Rummenigge e il Fenomeno Ronaldo, nel 1997 a 21 anni il più giovane a ricevere il premio. Il numero 10 del Barcellona è stato premiato questa sera a Parigi. Del resto dal 2008 sono stati anni caratterizzati dal 'duopoliò Ronaldo-Messi, interrotto lo scorso anno solo dal croato del Real Madrid Luka Modric, regista e trascinatore della nazionale finalista contro la Francia ai mondiali di Russia 2018. Grazie al successo di Messi l'Argentina arriva a 6 titoli, davanti per nazioni solo la Germania a 7 (con 5 giocatori diversi), assieme a Olanda (con Gullit nell'87) e Portogallo (con Cr7 oltre a Eusebio e Figo nel 200 L'Italia è ferma a 5 dal 2006 di Cannavaro, prima di lui il nazionalizzato Sivori, Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio. In principio fu Stanley Matthews. Nel 1956 a 41 anni e 11 mesi al centrocampista ex Stoke e Blackpool di Stoke-on-Trent fu assegnato il primo Ballon d'Or o premio al Calciatore europeo dell'anno. L'ultimo, il n.64, è stato assegnato al teatro di Chatelet di Parigi. Non mancano gli assenti illustri dall'albo del Pallone d'oro. Non ci sono i due fuoriclasse come Diego Armando Maradona e Pelè. Fino al 1994 infatti il premio era riservato ai soli giocatori europei, dal 1995 al 2006 solo ai calciatori che giocavano in squadre europee. All'argentino, protagonista degli anni migliori della storia del Napoli e trascinatore della nazionale al successo di Messico 1986, è stato riservato un Pallone d'oro onorifico alla carriera, nel 1996. Tre anni dopo, poi, France Football ha nominato Pelè 'Calciatore del secolo' dopo aver chiamato a votare tutti i vincitori del Pallone d'oro.

La classifica ufficiale del Pallone d'oro 2019
1 - Leo Messi (Argentina/Barcellona)
2 - Virgil van Dijk (Olanda/Liverpool)
3 - Cristiano Ronaldo (Portogallo/Juventus)
4 - Sadio Mané (Senegal/Liverpool)
5 - Mohamed Salah (Egitto/Liverpool)
6 - Kylian Mbappé (Francia/Psg)
7 - Alisson (Brasile/Liverpool)
8 - Robert Lewandowski (Polonia/Bayern Monaco)
9 - Bernardo Silva (Portogallo/Manchester City)
10 - Riyad Mahrez (Algeria/Manchester City)
11 - Frenkie de Jong (Olanda/Ajax poi Barcellona)
12 - Raheem Sterling (Inghilterra/Manchester City)
13 - Eden Hazard (Belgio/Chelsea poi Real Madrid)
14 - Kevin de Bruyne (Belgio/Manchester City)
15 - Matthijs de Ligt (Olanda/Ajax poi Juventus)
16 - Sergio Aguero (Argentina/Manchester City)
17 - Roberto Firmino (Brasile/Liverpool)
18 - Antoine Griezmann (Francia/Atletico Madrid poi Barcellona)
19 - Trent Alexander-Arnold (Inghilterra/Liverpool)
20 - ex aequo: Pierre-Emerick Aubameyang (Gabon/Arsenal) e Dusan Tadic (Serbia/Ajax)
22 - Son Heung-min (Corea del Sud/Tottenham)
23 - Hugo Lloris (Francia/Tottenham)
24 - ex aequo: Kalidou Koulibaly (Senegal/Napoli) e Marc-André Ter Stegen (Germania/Barcellona)
26 - ex aequo: Georginio Wijnaldum (Olanda,Liverpool) e Karim Benzema (Francia/Real Madrid)
28 - ex aequo: Joao Felix (Portogallo/Atletico Madrid), Marquinhos (Brasile/PSG) e Donny van de Beek (Olanda/Ajax).

SPORT.ILGAZZETTINO

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lazio inarrestabile, con l'Udinese la sesta vittoria consecutiva. Doppietta Immobile: 17 reti, bomber record

2 Dicembre 2019, 13:55pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lazio inarrestabile, con l'Udinese la sesta vittoria consecutiva. Doppietta Immobile: 17 reti, bomber record

ROMA - Un tempo per liquidare l'Udinese e confermarsi la terza forza del campionato. Tutto facile per la Lazio che grazie alla doppietta di Immobile, sempre più capocannoniere a quota 17 gol, e Luis Alberto, centra la sesta vittoria di fila in campionato e blinda il terzo posto. Il modo migliore per preparare la sfida contro una Juventus che, fermata in casa dal Sassuolo, sabato sera arriverà allo stadio Olimpico con il dente avvelenato. Sugli allori oltre ai vari Immobile, Luis Alberto e Lazzari c'è anche Simone Inzaghi che al triplice fischio finale ha incassato il coro della Curva Nord.
«Giochiamo bene, facciamo un ottimo calcio, siamo il miglior attacco della Serie A con l'Atalanta ma chiedo sempre ai miei di migliorarci» sottolinea il tecnico che resta saldamente con i piedi per terra: «Dobbiamo cercare di mantenere il terzo posto, non sarà semplice, le altre arriveranno e noi dovremo essere pronti quando le cose non andranno così bene». Sabato sera all'Olimpico arriva la Juventus, un bel banco di prova per i biancocelesti: «Veniamo da un bel filotto di vittorie ma non ci dobbiamo accontentare. Sarà dura contro i bianconeri ma ci confronteremo con tutti i nostri mezzi». I questo punto l'asticella potrebbe anche essere alzata: «Una squadra ambiziosa deve sempre pensare di migliorarsi, ma siamo focalizzati su noi stessi cercando di toglierci qualche difettuccio che ancora abbiamo. Dobbiamo provare a migliorare la classifica sapendo che prima o poi arriveranno momenti peggiori e a quel punto dovremo essere bravi a gestirli».
Sempre più inarrestabile Ciro Immobile che nella classifica dei goleador biancocelesti aggancia Rocchi a quota 105 reti: «Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo ed una grande squadra. Il percorso di crescita passa anche da queste partite, non perdere punti è fondamentale».
L'attaccante racconta di quando ha lasciato tirare a Luis Alberto in occasione del secondo calcio di rigore: «Se lo meritava per l'impegno che ci mette. L'ho lasciato tirare anche a Correa e Caicedo, l'importante è che ora si sia sbloccato anche Luis Alberto con la rete e non solo con gli assist».
Soddisfatto anche Lazzari tra i migliori: «La Lazio non è seconda a nessuno. Siamo contentissimi per questa grande vittoria, ora dobbiamo pensare alla prossima che è importantissima. I tifosi sono il dodicesimo uomo e ci caricano».Chiusura sulla Nazionale: «Spero di tornarci, se verrò richiamato sarò felicissimo, ma prima devo far bene con la Lazio».

SPORT.LEGGO
 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Euro 2020: Italia affronterà Svizzera, Turchia e Galles

1 Dicembre 2019, 11:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sarà Italia-Turchia la partita inaugurale degli Europei 2020. Si giocherà all'Olimpico di Roma il 12 giugno alle 21

Totti pesca l'Italia © EPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà Italia-Turchia la partita inaugurale degli Europei 2020. Si giocherà all'Olimpico di Roma il 12 giugno alle 21. L'Italia è stata inserita nel Gruppo A con Turchia, Galles e Svizzera. "Le squadre sono tutte competitive. siamo comunque alla fase finale. Certo poteva capitare anche la Francia, ma il nostro è un gruppo equilibrato. Noi stiamo facendo le cose per bene ma c'è da lavorare tanto e migliorare molto da qui all'inizio del torneo. Così il ct azzurro, Roberto Mancini, commenta il sorteggio di Euro 2020. Siamo favoriti? Le partite sono da giocare, e le squadre che affrontiamo sono tutte competitive. Ci aiuta il fatto di giocare in Italia"

Ecco il quadro dei Gruppi sorteggiati a Bucarest: 20 le squadre già qualificate, quattro ancora da definire con gli spareggi di marzo prossimo 

 

Gruppo A: Turchia, Italia, Galles, Svizzera
Gruppo B: Danimarca, Finlandia, Belgio, Russia
Gruppo C: Olanda, Ucraina, Austria,(Georgia, Macedonia, Kosovo, Bielorussia) 
Gruppo D: Inghilterra, Croazia, , Repubblica Ceca, (Scozia, Norvegia, Serbia, Israele)
Gruppo E: Spagna, Svezia, Polonia, (Bosnia Herzegovina, Slovacchia, Irlanda del Nord, Eire)
Gruppo F: (Islanda-Bulgaria-Ungheria-Romania), Portogallo Francia, Germania

La Svizzera di Petkovic, la Turchia di Under e il Galles di Bale da affrontare allo stadio Olimpico. Va di lusso per gli imbattuti azzurri di Mancini il sorteggio di Bucarest, che disegna una fase iniziale dell' europeo equilibrata con l'eccezione di un girone di ferro da far tremare i polsi: la testa di serie Germania pesca nel gruppo F infatti il peggio possibile, i campioni del mondo della Francia e i campioni uscenti del Portogallo. Visto che la terza difficilmente fara' molti punti, e' probabile che una delle tre non verra' neanche ripescata.

Nel 60/o anniversario l' Europeo si regala una formula innovativa, voluta da Platini, con 12 sedi (per sette e' la prima volta) in 12 paesi, con un sorteggio per buona parte pilotato per ragioni organizzative e per evitare incroci politicamente pericolosi, con quattro x perche' le caselle fra le 16 squadre dei playoff si risolveranno il 31 marzo. Insomma, tante novita' che precederanno le altre (mondiale per club, mondiale 2022 in Qatar d'inverno). A parte l'Italia, il Belgio e l'Inghilterra dovrebbero imporsi facilmente nei gironi con Russia e Croazia. Qualche pericolo in piu' per una Spagna indecifrabile che ritrovera' la Svezia delle qualificazioni e soprattutto la Polonia. Il girone B sembra in cerca di padroni: l'Ucraina di Sheva e' in buona forma ma dovra' guardarsi dall'Olanda a trazione Ajax. Rimane il girone di ferro: la Francia sembra favorita, ma Germania e Portogallo venderanno cara la propria pelle. Sara' uno spettacolo ghiotto fin dalle fase eliminatoria. 

ANSA

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