SPORT NEWS E SPORT LOCALE Caos Napoli, spogliatoio spaccato in 4: senatori in rivolta, mediatori, gli scontenti e i giovani


05/12/2019 - Il Napoli ha iniziato mercoledì pomeriggio il ritiro punitivo ordinato da Carlo Ancelotti dopo la sconfitta contro il Bologna: secondo la Gazzetta dello Sport, il provvedimento potrebbe protrarsi fino a lunedì sera, alla vigilia della partita di Champions League contro il Genk. La tensione è altissima, e lo stesso tecnico di Reggiolo sembra ormai esautorato dalla sua stessa squadra. Secondo le indiscrezioni in arrivo dal Vesuvio, lo spogliatoio è spaccato in quattro. I senatori in rivolta, i mediatori, gli scontenti e i giovani, più concilianti con il tecnico, che sembra avere comunque le ore contate. Nell'immediato futuro, Ancelotti potrà resistere solo in caso di vittoria a Udine e conquistando la qualificazione agli ottavi di Champions. Ma la squadra è ormai sfuggita al suo controllo e il suo destino è in ogni caso segnato. De Laurentiis nonostante le rassicurazioni di rito si sta muovendo dietro le quinte per l'ingaggio del nuovo allenatore, che dovrà avere un nome importante: niente traghettatore. Secondo il Mattino il patron non cambierà tanto per cambiare ma intende imprimere una svolta tecnica per ridare slancio e morale ad un ambiente in frantumi. L'opzione numero uno è Rino Gattuso, già contattato: Ringhio potrebbe essere l'uomo giusto per ricompattare una squadra disorientata e divisa. Ma De Laurentiis non scarta neanche nomi più altisonanti, come quelli di Massimiliano Allegri, con cui è in contatto da tempo, e di Luciano Spalletti. L'ex tecnico dell'Inter sarebbe la soluzione ideale, ma ha il problema della buonuscita elevata che chiede al club nerazzurro. Un nome a sorpresa è quello di Cesare Prandelli. "Non ho deciso nulla, sarebbe un errore decidere ora – aveva dichiarato mercoledì De Laurentiis -. Con Ancelotti potremmo avere dei problemi sulla metodologia del lavoro, che in altri posti non riscontrava, poiché i fuoriclasse come Cristiano Ronaldo riuscivano ad allenarsi anche da soli. Mentre da noi, forse, serve un metodo di lavoro più scolastico rispetto ad altri posti. Ma lui ha vinto ovunque, quindi mi fido del suo lavoro. Abbiamo una stagione in corso, la squadra deve tornare a lavorare con serenità".
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