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SEZ. VARIE NEWS 4 marzo Anniversario Vivaldi

4 Marzo 2017, 09:05am

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SEZ. VARIE NEWS 4 marzo Anniversario Vivaldi

DI MORENA MOTTA Anniversario Vivaldi: Riconosciuto tra i maggiori compositori di musica barocca, il veneziano Antonio Vivaldi fu per diverso tempo ignorato dalla storia ufficiale, anche per via delle scarse notizie raccolte sulla sua vita. Figlio di un violinista e di una sarta, si dedicò soprattutto al genere del concerto solistico e nel suo repertorio figuravano numerose sonate e brani di musica sacra.

La sua opera più nota è "Le quattro stagioni", quattro concerti per violino che mettono in musica i suoni della natura, presa nei diversi momenti dell'anno. Dal canto degli uccelli al paesaggio ghiacciato, la musica riflette nei ritmi il clima di ogni stagione, alternando tempi allegri a tempi adagi.

Nel 2010, a 322 dalla nascita di Vivaldi, Google ha ricordato il compositore con un doodle globale che si richiama al suo capolavoro.

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SEZ. VARIE NEWS Venerdì 3 marzo 1944 (73 anni fa) Disastro ferroviario di Balvano

3 Marzo 2017, 10:32am

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SEZ. VARIE NEWS Venerdì 3 marzo 1944 (73 anni fa) Disastro ferroviario di Balvano

DI MORENA MOTTA Disastro ferroviario di Balvano: Un viaggio verso la speranza di procurarsi da vivere si trasformò in una trappola infernale, ricordata, per numero di vittime, come la più grave tragedia ferroviaria della storia d'Italia.Con le città provate dalla rappresaglia nazista e dai primi bombardamenti alleati, all'inizio del 1944 in molti cercavano di acquistare cibo e generi di prima necessità dai contadini dei monti lucani, scambiando sigari e altri prodotti distribuiti dai militari americani. Questa necessità spinse centinaia di cittadini, provenienti per lo più dalle province di Napoli e Salerno, a salire sul treno merci 8017, partito da Napoli nel pomeriggio di giovedì 2 marzo e diretto a Potenza.Alla stazione di Salerno, in sostituzione di quella elettrica non più utilizzabile nel tratto dopo Battipaglia, vennero posizionate due locomotive a vapore in testa al convoglio (di regola venivano suddivise tra le due estremità del treno). Una decisione scellerata, che unita alla forte pendenza del tratto, all'eccessivo carico di passeggeri, circa seicento, e all'alto tasso di umidità, fece perdere aderenza al mezzo, bloccandolo nella galleria tra le stazioni di Balvano e di Bella-Muro Lucano.Qui, lo spazio angusto della galleria e l'assenza di vento alimentarono la diffusione dei gas tossici (causata anche dalla pessima qualità del carbone), sprigionati dalle caldaie, in tutti i vagoni, facendo perdere i sensi, fino alla completa asfissia, al personale e ai passeggeri. Solo in due scamparono alla morte, un fuochista e il frenatore del carro di coda.In nome della ragion di Stato, la vicenda venne fatta passare sotto silenzio, impedendo per anni una precisa stima delle vittime, tutt'oggi oscillante tra le 521 identificate e le 600 presunte da diverse fonti (con il prezzo più alto pagato dalla comunità di Resina, l'odierna Ercolano), e l'accertamento delle responsabilità dell'accaduto, liquidato dall'allora commissione parlamentare come «sciagura per cause di forza maggiore».

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SEZ. VARIE NEWS Trent'anni fa Apple lanciava Macintosh II, senza Jobs Nel 1987 la casa di Cupertino, rinnovava il pc

2 Marzo 2017, 10:39am

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SEZ. VARIE NEWS Trent'anni fa Apple lanciava Macintosh II, senza Jobs Nel 1987 la casa di Cupertino, rinnovava il pc

INSERITO DA MORENA MOTTA ROMA - Esattamente il 2 marzo di 30 anni fa la Apple, 'orfana' in quel momento di Steve Jobs uscito sconfitto due anni prima da una battaglia col cda guidato dal John Sculley, lancia sul mercato l'Apple Macintosh II, il primo con il monitor a colori e finalmente con una architettura 'aperta'. Due delle critiche più comuni al Macintosh 128K, dalla sua introduzione nel gennaio 1984, erano infatti la mancanza di uno schermo a colori e l'impossibilità di 'upgrade' tecnologici.

Dotato delle migliori tecnologie del momento, l'Apple Macintosh II - che non va confuso con l'Apple II - aveva un processore Motorola 68020 a 32 bit e 16 MHz, con 190 mila transistor, una potenza notevole per l'epoca. La sua linea si distaccava nettamente dalla linea del 128K e del successivo 512K e ricordava di più i computer da tavolo dell'IBM, ma con delle forme nettamente più aggraziate e 'tipicamente Apple'. Ma soprattutto era 'modulare'.

Progettato sin dal 1985 all'insaputa di Steve Jobs che era contrario agli slot di espansione e lo schermo a colori (che riteneva non ancora 'soddisfacenti'), il computer era stato realizzato dagli ingegneri Michael Dhuey, Brian Berkeley e Hartmut Esslinger. Tastiera e mouse si compravano a parte, ma il mac era dotato di ben sei slot di espansione, nei quali potevano essere alloggiate schede grafiche per collegare altrettanti monitor esterni. Un'altra opzione di espansione prevedeva l'installazione di una scheda con un processore 80286 che permetteva di far funzionare anche i programmi MS-Dos dei computer IBM e compatibili. Tutto questo aveva un costo, però, circa 5.500 dollari nella versione di base con 1 MB di memoria (espandibili a 8), 1 floppy disk da 3,5 pollici (se ne poteva aggiungere un'altro) e l'hard disk da 20 Mb. Tutte 'misure' davvero risibili anche solo paragonate a uno smartphone economico di oggi. In pratica costava il doppio del Macintosh 128K originario. La versione più costosa arrivava poi a ben 15-16 mila dollari attuali, un prezzo davvero alto se confrontato ai pc più costosi di oggi, e che forse allora contribuì al 'mito' dei Mac 'troppo costosi'.

Bisogna però considerare che il Compaq Deskpro 386 contemporaneo costava ben 7.900 dollari. Tutta la gamma di pc che sono seguiti al primo Macintosh (Macintosh IIx - 1988, IIcx - 1989, IIci - 1989, IIfx - 1990, IIsi - 1990, IIvi - 1992 e IIvx - 1992), basati sul processore 68030, si è però sempre distinta per il costo elevato. E, non a caso, ad essa appartiene anche il Macintosh più costoso mai prodotto, l'IIfx, che 37 anni fa costava in negozio ben 9.000 dollari nella versione di base: ma era anche il prodotto di punta delle macchine 68030 prodotte da Apple e rimase il più veloce computer prodotto dalla mela morsicata fino all'introduzione dalla linea Quadra, all'inizio degli anni '90.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 1° marzo 1961 (56 anni fa) L'Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori

1 Marzo 2017, 09:22am

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 1° marzo 1961 (56 anni fa) L'Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori

DI MICHELE PAPPACODA L'Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori: Oltre un secolo di storia italiana nei cieli rivive ogni volta che la pattuglia acrobatica entra in azione. Su queste macchine volanti c'è spazio solo per i migliori, scelti per imprimere una "firma" verde-bianco-rossa nell'orizzonte di diverse città del mondo.

La tradizione acrobatica dell'aeronautica militare iniziò negli anni Trenta con la prima scuola di Campoformido, diretta dal colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo. Alla guida di cinque Fiat C.R.20 i piloti si esibivano in una figura non dissimile dalla "bomba" d'epoca recente. Nonostante i buoni risultati che cominciavano a intravedersi, lo scoppio della Seconda guerra mondiale segnò una brusca frenata per questo tipo di attività, fino al forzato scioglimento della pattuglia.

Il clima di austerità dell'immediato Dopoguerra, legato in particolare al numero ridotto di velivoli disponibili, impedì la ricostituzione di una squadra ufficiale. All'inizio degli anni Cinquanta ciò favorì la nascita di diversi stormi che guadagnarono la ribalta internazionale, partecipando a numerose manifestazioni di forte richiamo. A fare da apripista fu il 51° stormo, seguito qualche anno dopo dal "Cavallino Rampante" e dal "Guizzo", più tardi divenuto popolare con il nome "Getti tonanti", fino alla comparsa nel 1957 di "Diavoli Rossi" e "Lanceri Neri".

Sul piano delle macchine si passò dai P-51D Mustang agli F-84F Thunderstreak, entrambi made in USA. A cavallo degli anni Sessanta, in vista anche del grande appuntamento con il Centenario dell'Unità d'Italia, si pensò alla formazione di un'unica pattuglia acrobatica, da affidare all'eccellenza dei piloti. In questo clima, il 1° marzo, si arrivò all'istituzione del 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico PAN "Frecce tricolori", il cui quartier generale venne individuato nell'aeroporto di Rivolto (nel comune di Codroipo, provincia di Udine).

Il gruppo, composto inizialmente da pochi elementi, volò con gli F-86E Sabre fino al 1963. Successivamente si arrivò a nove unità più il solista e alla possibilità di utilizzare fumi colorati, mentre dai cacciabombardieri Fiat G.91PAN si passò agli "italianissimi" MB-339PAN, tutt'oggi in dotazione. Gli stessi vennero modificati nel tempo fino a renderli estremamente leggeri e adatti a supportare le traiettorie più spericolate.

Il disegno attuale di questi modelli presenta sulla fiancata una banda tricolore su sfondo blu, e nello scarico posteriore un tubicino dal quale fuoriesce il fumo colorato, composto di olio di vaselina. Le figure eseguite dalla pattuglia variano da un'altezza superiore ai 2.000 metri a passaggi a bassa quota. Il pezzo forte delle loro performance li vede, con la formazione al completo, disegnare in cielo un tricolore lungo 5 km. Eseguito per la prima volta a Pratica di Mare, particolarmente suggestiva è stata la riproposizione in chiusura delle celebrazioni per il 150° dell'Unità.

In ogni manovra non c'è margine d'errore, per questo si selezionano i migliori piloti tra quelli che hanno più di 1.000 ore di volo. Ciononostante, in 16 hanno perso la vita per incidenti verificatisi durante la fase di addestramento o nelle manifestazioni ufficiali. Un giallo tuttora irrisolto resta il disastro di Ramstein, di cui rimasero vittime tre piloti e 67 spettatori. L'episodio destò molti sospetti nell'opinione pubblica, legati al fatto che due dei piloti avrebbero dovuto deporre al processo sulla Strage di Ustica.

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SEZ. VARIE NEWS IL CARNEVALE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

28 Febbraio 2017, 11:07am

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SEZ. VARIE NEWS IL CARNEVALE A CURA DI MICHELE PAPPACODA

DI MORENA MOTTA Carnevale: Il carnevale è la festa più divertente e colorata dell'anno, allegra e spensierata! È una festa dalle origini religiose, si festeggia, infatti, subito prima della Quaresima (periodo di penitenza) ed il suo nome probabilmente deriva dal latino: carnem levare, cioè "eliminare la carne", in riferimento proprio alla penitenza che verrà con la Quaresima. Le sue tradizioni si perdono, davvero, nella notte dei tempi, e non si riesce a stabilire bene da dove derivi l'usanza di mascherarsi! Fatto sta che da sempre ci si traveste con le maschere tradizionali e non, festeggiando tra coriandoli e stelle filanti! In tantissime città d'Italia e del mondo, il carnevale è una festa ricca e molto sentita, con musica, dolci e maschere! E voi, che maschera siete?

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SEZ. VARIE NEWS Torna il Nokia 3310, rivisto e colorato

27 Febbraio 2017, 11:04am

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SEZ. VARIE NEWS Torna il Nokia 3310, rivisto e colorato

INSERITO DA MORENA MOTTA Tre nuovi smartphone e un telefono cellulare 'classico', senza schermo touch, sono i protagonisti del ritorno sul mercato mobile del marchio Nokia, grazie alla casa finlandese HMD Global. Grigio, con uno schermo a cristalli liquidi bicolore, il Nokia 3310 ha fatto la storia della telefonia mobile ed è stato alla base del successo del 2000 che ha permesso alla casa finlandese di dominare il mercato dei cellulari per anni. A Barcellona il nuovo Nokia 3310 si è 'mostrato' pieno di colore (giallo, rosso, blu e grigio) e con una batteria Ma le forme arrotondate sono le stesse di 17 anni fa e lo schermo, da 2,4 pollici, è a colori ma non 'touch'. E' evidentemente pensato per chi usa il cellulare principalmente per telefonare e per questo è anche dotato di dual sim. Accanto al nuovo 3310, HDM global, che non ha rapporti diretti con Nokia ma che comunque accoglie all'interno del suo Cda dei rappresentati della casa 'madre' del marchio, presenta tre nuovi smartphone: il nuovo Nokia 6, che offre prestazioni e intrattenimento immersivo in un design raffinato; il Nokia 5, elegante smartphone che sta nel palmo di una mano; e il Nokia 3, che assicura "qualità senza precedenti a un costo accessibile".
La nuova gamma di smartphone Nokia, che utilizza il sistema operativo Android Nougat, disporrà di Google Assistant, una prima al di fuori dei device a marchio Google. 

FONTE ANSA

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SEZ. VARIE domenica 25 febbraio 1945 (72 anni fa) nasceva Teo Teocoli

25 Febbraio 2017, 09:47am

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SEZ. VARIE domenica 25 febbraio 1945 (72 anni fa) nasceva Teo Teocoli

DI MORENA MOTTA Teo Teocoli: Comico e personaggio televisivo molto popolare, attivo fin dagli anni Settanta anche a teatro e sul grande schermo.

Nato a Taranto, in Puglia, Antonio Teocoli, in arte Teo, si fa conoscere inizialmente come cantante di rock'n'roll in alcuni locali della sua città. Fan sfegatato di Celentano, viene scritturato dal Clan del "molleggiato" per formare il gruppo "Teo e le vittime", con cui gareggia al 15º Festival della Canzone Napoletana nel 1967.

Le doti di cabarettista emergono negli anni Ottanta sul palcoscenico del Derby di Milano (storica fucina di comici, come Cochi & Renato e Claudio Bisio), trovando il successo in TV sull'emittente locale Antenna 3, in coppia con Massimo Boldi.

Passato a Mediaset, si fa strada come imitatore e conduttore di programmi popolari, su tutti "Drive In", "Scherzi a parte" e Mai dire gol (1992-95), lanciando personaggi, quali Felice Caccamo e Peo Pericoli, di grande presa sul pubblico.

Ricca anche l'esperienza in Rai, dove compare come ospite fisso dello show di Celentano, "Francamente me ne infischio", e conduce Sanremo 2000 con Fazio e Pavarotti.

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SEZ. VARIE NEWS Moriva mercoledì 5 ottobre 2011 (5 anni fa) Steve Jobs

24 Febbraio 2017, 09:18am

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SEZ. VARIE NEWS Moriva mercoledì 5 ottobre 2011 (5 anni fa) Steve Jobs

DI MICHELE PAPPACODA Steve Jobs: Genio dell'informatica, imprenditore creativo, opinion leader, visionario. È stato tutte queste cose assieme in 35 anni di carriera professionale, vissuta con un solo e unico scopo: cambiare il mondo!

Nato a San Francisco, in California, e subito dato in adozione, Steven Paul Jobs trascorse infanzia e giovinezza tra Mountain View (dove oggi ha sede Google) e Cupertino, nel cuore della Silicon Valley. Conquistato dalla controcultura degli anni Sessanta e contrario alle convenzioni di ogni tipo, manifestò presto la sua indole solitaria e visionaria.

Abbandonato il college, iniziò a lavorare nel mondo dei videogame per l'Atari e in questo periodo strinse amicizia con Steve Wozniak, informatico e dipendente di HP, che gli propose un progetto assai ambizioso: progettare un nuovo computer. Jobs accettò con entusiasmo, mettendo a disposizione il proprio garage per l'assemblaggio.

Il primo aprile del 1976 i due diedero vita alla società Apple e misero in commercio il primo modello di personal computer. Fu l'inizio di una storia che vide Jobs conquistare nei decenni a seguire il ruolo di amministratore delegato, oltre a quello di uomo simbolo di un marchio destinato a colonizzare il mercato mondiale dell'elettronica.

Dall'Apple Lisa (primo pc con il mouse) all'iPhone, passando per il Macintosh, ogni nuovo prodotto rappresentò una svolta epocale nelle abitudini delle persone, facendo di Jobs un guru e un modello culturale e di vita. Votato nel 2010 come "persona dell'anno" dal Financial Times, scomparve nell'ottobre del 2011, nella sua casa di Palo Alto, consumato da un tumore maligno al pancreas.

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SEZ. VARIE NEWS Nasceva mercoledì 23 febbraio 1983 (34 anni fa) Simona Molinari

23 Febbraio 2017, 10:43am

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SEZ. VARIE NEWS Nasceva mercoledì 23 febbraio 1983 (34 anni fa) Simona Molinari

DI MORENA MOTTA Simona Molinari: Voce intensa e ritmi swing fanno di lei un'artista tra le più raffinate della nuova generazione.

Napoletana di nascita, ma aquilana d'adozione, visto che risiede da sempre nel capoluogo abruzzese, Simona Molinari si forma musicalmente all'insegna del jazz e della musica classica, diplomandosi presso il conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila.

Nel 2006 ottiene il riconoscimento come "Miglior cantante" alla manifestazione "Premio 25 aprile" ed esordisce in teatro, collaborando, tra gli altri, con Michele Placido, Caterina Vertova e Giò Di Tonno. Nel 2008 vince il concorso Sanremolab, aprendosi la strada al Festival di Sanremo 2009, dove gareggia tra le "Proposte" con il brano Egocentrica (inserito nell'omonimo album d'esordio).

Si dimostra vicina alla sua terra e alle vittime del sisma del 2009, raccogliendo fondi con il singolo "Ninna nanna", inciso con il pianista classico Nazzareno Carusi, e prendendo parte al concerto "Amiche per l'Abruzzo".

Premiata ai Wind Music Awards come "miglior Giovane Artista", dal 2011 inizia a collaborare con il cantante italo americano Peter Cincotti, incidendo l'album "Tua" e presentandosi in coppia a Sanremo 2013 con la canzone La felicità, classificatasi al 13° posto. Alla fine della kermesse, pubblica il quarto album Dr. Jekyll Mr. Hyde.

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 22 febbraio 1931 (86 anni fa) Varo dell'Amerigo Vespucci

22 Febbraio 2017, 11:06am

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 22 febbraio 1931 (86 anni fa) Varo dell'Amerigo Vespucci

DI MORENA MOTTA  Varo dell'Amerigo Vespucci: La gloriosa esistenza di uno dei più bei velieri di sempre cominciò tra le acque su cui si affaccia l'antica colonia romana di Stabia, nel tratto meridionale del golfo di Napoli. Sintesi di tradizione e modernità, è oggi un simbolo dell'eccellenza italiana.

Verso la fine degli anni Venti si rese necessario sostituire la nave scuola della Classe Flavio Gioia, prossima alla "pensione" e destinata ad essere riconvertita in asilo infantile per gli orfani dei marinai (nel porto di Venezia). Pertanto, nel 1930 l'ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e Direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, venne incaricato di progettare due unità navali da utilizzare per l'addestramento degli allievi.

Rotundi si ispirò ai disegni del collega Sabatelli utilizzati per la costruzione del Monarca, celebre veliero della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, acquisito alla flotta della Marina piemontese con il nuovo nome di "Re Galantuomo". Dal Regio Cantiere stabiese uscirono due imbarcazioni gemelle, cui furono dati i nomi dei due più illustri navigatori della storia italiana: Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci.

Il varo di quest'ultima ebbe luogo in una piovosa domenica di febbraio, alle 10.30 del mattino. Con i suoi 2.800 mq di superficie e 101 metri di lunghezza, rappresentava un gioiello di tecnologia per quei tempi. All'insegna del motto «Per la Patria e per il Re», iniziò il suo primo viaggio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre dello stesso anno, fu consegnata la "bandiera di combattimento" al primo comandante Augusto Radicati di Marmorito.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Vespucci rimase l'unica imbarcazione utilizzata per le crociere addestrative, per via della perdita della Cristoforo Colombo, che l'Italia dovette consegnare all'Unione Sovietica, quale risarcimento dei danni di guerra. Da quel momento fu assunto un nuovo motto «Saldi nella furia dei venti e degli eventi», sostituito nel 1978 con quello definitivo, di leonardiana memoria, «Non chi comincia ma quel che persevera», più adatto a incarnare lo spirito di addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

Col passare del tempo aumentò il suo prestigio diventando la nave militare più anziana ancora in attività e presenziando a importanti cerimonie nazionali, tra cui le Olimpiadi di Roma del 1960 (in occasione delle quali ebbe l'onore di trasportare la torcia olimpica dal Pireo a Siracusa) e il 150° dell'Unità d'Italia. Gli interventi di ammodernamento delle apparecchiature apportati successivamente, non ne intaccarono lo stretto legame con la tradizione, evidente sia nell'aspetto sia nella gestione (le manovre eseguite rigorosamente a mano) e nei materiali utilizzati.

Fornita di un equipaggio che con gli allievi raggiunge le 470 unità, la Vespucci è ancora oggi un'istituzione nella marineria internazionale; a dispetto del codice di navigazione, non c'è "gigante del mare" che non le riconosca la precedenza, omaggiandola con tre colpi di sirena. Per l'Italia svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza all'estero della sua arte, cultura e ingegneria.

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