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sez. varie news

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SEZ. VARIE NEWS Capodichino: partono e lo abbandonano legato a un palo in aeroporto

10 Marzo 2017, 10:17am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Capodichino: partono e lo abbandonano legato a un palo in aeroporto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Abbaiava. Guaiva. Si lamentava legato a quel palo davanti al piazzale dell'aeroporto di Capodichino a Napoli. Tra i viaggiatori qualcuno si fermava, qualcun altro cercava di tranquillizzarlo pensando che quel povero cane disperato fosse stato lasciato lì solo per pochi minuti, magari il tempo di scaricare i bagagli. Già. Intanto le ore passavano veloci. E' sera quando finalmente qualcuno si accorge di lui. Infreddolito. Sfinito. Raggomitolato accanto a quel palo dove era stato legato.Ormai era chiaro: lo avevano abbandonato. Erano partiti senza di lui.Sono intervenute le guardie zoofile e ora il piccolo è ospite di una onlus di volontari animalisti.E' una cane dolcissimo, bravo con tutti, taglia Border Collie al quale somiglia molto. Ha due anni è sano e castrato. 
Adesso cerca una famiglia che lo ami per sempre e che non se ne disfi come un bagaglio inutile esattamente come è accaduto a lui. E' stato ribattezzato Gulliver. Si trova a Napoli, ma per una buona adozione può viaggiare. Che aspettate? Guardate che occhi dolci e tristi. E' un tesoro di cane. Chiamate o wuzzappate il 3384307229. 

 

 

di Alessandra Chello IL MATTINO.IT

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SEZ.VARIE Lunedì 9 marzo 1959 (58 anni fa) Nei negozi arriva la bambola Barbie

9 Marzo 2017, 12:09pm

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SEZ.VARIE Lunedì 9 marzo 1959 (58 anni fa) Nei negozi arriva la bambola Barbie

DI MORENA MOTTA Nei negozi arriva la bambola Barbie: Il primo giocattolo glamour della storia. Un ricercatissimo oggetto da collezione. Un modello estetico per tre generazioni di ragazzine. Barbie è stato tutto questo e continua ad esserlo confermando il suo successo senza tempo.Nella prima metà del XX secolo le bambole hanno ancora sembianze da neonati e solo dopo la Seconda guerra mondiale cominciano ad essere prodotte in plastica. Uno scenario che lascia scontente la maggior parte delle bambine, che, nell'epoca della prima conquista dello spazio, si aspettano qualcosa di più moderno e sofisticato con cui giocare. Tra di loro c'è Barbara, figlia di Ruth ed Elliot Handler, quest'ultimo cofondatore della Mattel, società produttrice di giocattoli fondata nel 1945. Nel corso di un viaggio in Europa, Ruth scopre l'esistenza di Bild Lilli, una bambola adulta e dall'aspetto decisamente più smaliziato rispetto alle precedenti, tratta dal personaggio di un fumetto tedesco. In essa trova l'ispirazione per un nuovo modello da proporre al marito, suggerendo come nome il diminutivo della figlia, Barbie. Vinte le iniziali riserve, Elliot propone il progetto agli altri soci che l'accolgono con entusiasmo.Il debutto sul mercato arriva nel marzo del 1959 alla fiera dei giochi di New York. La nuova bambola, il cui nome completo è Barbara Millicent Roberts, è un'indossatrice alta 29 cm, ha capelli biondi (o scuri) legati con una lunga coda, occhi azzurri e un corpo da donna, su cui indossa un costume zebrato. Costo della versione base 3 dollari, altri cinque per vestirla e per il kit guardaroba. In molti rivedono nelle sue forme e nel trucco le grandi dive dell'epoca, quali Elizabeth Taylor e Marilyn Monroe. Presentata in tv e sulla stampa, la Barbie diventa il primo giocattolo supportato da una capillare campagna pubblicitaria, con il risultato che nel primo anno di vita ne vengono venduti 350.000 esemplari. Il successo spinge la Mattel ad arricchirla di ulteriori dettagli introducendo negli anni altri personaggi della sua famiglia e della sua cerchia di amici. Nel 1961 debutta Ken (diminutivo di Kenneth, nome del figlio maschio degli Handler) che rimane per lungo tempo il suo fidanzato, tre anni dopo tocca alla sorella Skipper.La stessa Barbie si rinnova continuamente lanciando sempre nuove mode e avendo come sarti d'eccezione stilisti del calibro di Gaultier e Yves Saint Laurent. Nel contempo, cambia il suo status professionale: da principessa a ballerina, da astronauta a dottoressa (1986-88), da ginnasta a fotografa (2000-07). In ciò sono chiare le ambizioni dei produttori della bambola, intenzionati a proporre con essa un modello da seguire nell'idea di donna artefice del proprio destino e come standard di eleganza e femminilità.Proprio come modello la Barbie entra più volte nel mirino di associazioni genitoriali e organismi per l'infanzia, che ne giudicano negativamente ora il fisico eccessivamente magro (paventando il rischio anoressia), ora lo stereotipo di donna bella e stupida, costringendo la casa produttrice rispettivamente ad aumentare le misure del corpo o nel secondo caso a ritirare dal mercato la versione parlante che manifesta difficoltà di apprendimento della matematica.A dispetto delle critiche, delle grane legali e delle numerose concorrenti, la Barbie non perde mai il suo appeal e il suo essere fuori dal tempo rispetto alle mode e i costumi di ogni epoca. Ciò giustifica i numeri esponenziali delle vendite: in mezzo secolo oltre un miliardo di esemplari venduti in più di 150 paesi.
Il 2009, l'anno del cinquantesimo anniversario della sua nascita, vede uscire una versione speciale. I modelli più antichi e quelli rari sono oggi ricercati da frotte di collezionisti, disposti a pagarli a peso d'oro, al punto che qualcuno arriva a sborsare 27.000 dollari per aggiudicarsi all'asta la versione del 1959!

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 9 marzo 1955 (62 anni fa) Presentata la Fiat 600

9 Marzo 2017, 11:53am

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 9 marzo 1955 (62 anni fa) Presentata la Fiat 600

DI MICHELE PAPPACODA Presentata la Fiat 600: Simbolo degli anni del boom, la Fiat 600 venne mostrata per la prima volta in pubblico al Salone dell'automobile di Ginevra, il 9 marzo del 1955.

Ispirata alla storica Topolino, la nuova utilitaria "a due porte" presentava caratteristiche tecniche rivoluzionarie per quell'epoca: il motore "Fiat 100" montato posteriormente e con una potenza di 21,5 CV a 4.600 giri al minuto (con una velocità max di 95 km/h); la sospensione a 4 ruote indipendenti; i consumi limitati (in media 5,7 litri ogni 100km).

Il vero punto di forza era il prezzo popolare, 590.000 lire (equivalenti a 6-7mila euro di oggi), che ne fece un bene di consumo di massa, con oltre 2 milioni e mezzo di esemplari venduti fino al 1969 (ultimo anno in cui fu prodotta).

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SEZ. VARIE NEWS La Festa della Donna

8 Marzo 2017, 11:52am

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SEZ. VARIE NEWS La Festa della Donna

DI MORENA MOTTA La Festa della Donna: La giornata internazionale della donna, il Woman's Day o, più comunemente, la festa della donna ricade l'otto marzo e commemora un evento tragico accaduto nel 1908, quando a New York, 129 operaie di una fabbrica tessile scioperarono per ottenere condizioni di lavoro dignitose. Lo sciopero si protrasse fino a quando il proprietario della fabbrica chiuse le porte per evitare che le donne uscissero in strada a protestare. Un incendio doloso scoppiò nella struttura e le donne morirono.In America, per molti anni, l'8 marzo (giorno della tragedia) si è commemorato l’evento, con il tempo anche in Italia si è diffuso l’uso della commemorazione, associandolo al simbolo del riscatto femminile.Alcuni credono, invece, che la festa commemori la repressione della polizia di una manifestazione di operaie tessili avvenuta a New York nel 1857, altri credono che si faccia confusione con l’incendio della fabbrica Triangle avvenuto nel 1911, quando morirono 146 lavoratori (per la maggior parte giovani donne).Ad ogni modo, oggi la commemorazione ha assunto toni meno profondi e più festosi. A questo giorno è dedicata la pianta di stagione: la mimosa!

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SEZ. VARIE NEWS Giovani maschi 'mutanti', altezza e fertilità modificati dall'inquinamento

7 Marzo 2017, 08:50am

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SEZ. VARIE NEWS Giovani maschi 'mutanti', altezza e fertilità modificati dall'inquinamento

INSERITO DA MORENA MOTTA Ventenni più alti, con braccia lunghe, meno fertili e più 'femminili' per colpa dell'inquinamento ambientale. Uno studio dell'Università di Padova segnala l'aumento dell'altezza, la riduzione del volume dei testicoli e del numero degli spermatozoi e una ridotta androgenizzazione nei giovani maschi, "che possiamo definire 'mutanti'. Insomma l'ambiente modifica i caratteri sessuali e la fertilità degli uomini del III millennio". Lo spiega all'Adnkronos Salute Carlo Foresta, coordinatore di uno studio eseguito dai ricercatori della Unità di Andrologia e Medicina della Riproduzione dell’Università di Padova.

L'ambiente si sta progressivamente arricchendo di prodotti inquinanti, principalmente di plastica e dei suoi prodotti di degradazione. "A causa di questi abbiamo introdotto un nuovo termine nel mondo della medicina, gli interferenti endocrini: sostanze in grado di interagire o interferire con la normale azione ormonale portando a effetti avversi sulla salute. L’uomo e gli animali possono essere esposti, tramite le acque, l’alimentazione e altre fonti, a un’ampia gamma di queste sostanze", ricordano i ricercatori padovani.

I materiali plastici e i loro derivati contengono agenti chimici che svolgono un'azione simil-estrogenica nel nostro organismo e, secondo recenti ipotesi, aumenterebbero l’incidenza di patologie andrologiche osservata negli ultimi venti anni. In alcune specie animali, particolarmente esposte a sostanze inquinanti, come evidenziato in alligatori e altre specie di rettili, pesci, uccelli e mammiferi, è stato osservato un incremento delle anomalie del sistema riproduttivo. In particolare, sono stati studiati i meccanismi attraverso cui gli interferenti endocrini sono in grado di indurre una più elevata frequenza di stati intersessuali ed ermafroditismo negli alligatori che vivono nei laghi inquinati della Florida.

Anche l'uomo sembra essere vittima di questi inquinanti e proprio a questi si attribuisce il documentato declino della produzione di spermatozoi negli ultimi venti anni. Il gruppo di ricerca coordinato da Foresta ha recentemente dimostrato che nei ventenni del terzo millennio, oltre alla riduzione della produzione degli spermatozoi, si osserva una variazione delle strutture corporee che sono indice di un alterato equilibrio degli ormoni testicolari, che può svilupparsi nella fase embrionale o nella fase adolescenziale.

Questi giovani, spiegano gli esperti in una nota, hanno una maggiore lunghezza degli arti rispetto al tronco, una riduzione del volume del testicolo e una riduzione della lunghezza del pene (-0.9 cm) rispetto a precedenti osservazioni. Tutti questi segni, anche se sfumati rispetto a quelli osservati nelle altre specie animali, depongono per una interferenza da parte dei composti chimici ambientali sulla produzione degli ormoni testicolari.

Durante il XXXII convegno di Medicina della riproduzione, i ricercatori di Padova riporteranno ulteriori risultati a sostegno di questa ipotesi, in particolare la misurazione della distanza ano-genitale in 311 ventenni, visitati all'interno di un progetto di screening. Questa misura rappresenta un importante indice di precoce alterazione della funzionalità testicolare. L'accorciamento della distanza ano-genitale esprime una ridotta attività degli ormoni testicolari in fase embrionale e durante lo sviluppo adolescenziale.

Questi giovani, nell’ambito del progetto di prevenzione andrologica, venivano sottoposti a ecografia testicolare, esame del liquido seminale e un'attenta valutazione antropometrica. La distanza ano-genitale era ridotta nei giovani che presentavano l’apertura delle braccia maggiore rispetto all'altezza. Inoltre, la minore distanza ano-genitale si associava a una maggiore lunghezza degli arti, ad un minor volume testicolare, ad una minore lunghezza del pene e ad una riduzione della concentrazione degli spermatozoi.

Questi risultati richiamano gli importanti cambiamenti intersessuali osservati in alcune specie animali, come gli orsi polari e gli alligatori dei laghi americani, che vivono in ambienti particolarmente inquinati ed attribuiti proprio agli interferenti endocrini. Le variazioni antropometriche individuate da questo studio "sono sicuramente molto sfumate, ma sono indicative di quanto l’ambiente stia incidendo anche sulle caratteristiche antropometriche dell’uomo", concludono gli autori.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. VARIE NEWS In Cina la censura su internet frena economia e ricerca Vice presidente Conferenza consultiva chiede di allentare maglie

6 Marzo 2017, 10:48am

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SEZ. VARIE NEWS In Cina la censura su internet frena economia e ricerca Vice presidente Conferenza consultiva chiede di allentare maglie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In Cina la censura su Internet sta ostacolando la ricerca scientifica e lo sviluppo economico: la inconsueta presa di posizione su un argomento tanto sensibile da aver prodotto di recente un nuovo gito di vite, è di Luo Fuhe, vice presidente della Conferenza consultiva del popolo (Cppcc), massimo organo consultivo che affianca il Congresso del popolo. Nel resoconto dei media locali come China News, Luo ha detto che la situazione "non è normale" quanto all'accesso a ostacoli dei siti accademici esteri che ha costretto i ricercatori locali ad acquistare software (virtual private network, vpn) per poter aggirare il "Great Firewall of China" o a compiere dei viaggi all'estero per portare avanti e approfondire il proprio lavoro.Il sofisticato sistema cinese di filtro del web, il Great Firewall, blocca la connessione a numerosi social media e network stranieri, da Twitter a Facebook fino a YouTube e Google, e impedisce la ricerca su temi sensibili come Tibet e Taiwan. Allo stesso tempo, nelle maglie finiscono i siti web di importanti istituzioni accademiche. Incontrando i media, Luo ha invitato il governo a determinare con più precisione i siti al bando e di permettere il pieno accesso, che resta lento malgrado l'uso di vpn, a quelli più utili e frequentati dai ricercatori.

 

 

ANSA 

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SEZ. VARIE NEWS 4 marzo Anniversario Vivaldi

4 Marzo 2017, 09:05am

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SEZ. VARIE NEWS 4 marzo Anniversario Vivaldi

DI MORENA MOTTA Anniversario Vivaldi: Riconosciuto tra i maggiori compositori di musica barocca, il veneziano Antonio Vivaldi fu per diverso tempo ignorato dalla storia ufficiale, anche per via delle scarse notizie raccolte sulla sua vita. Figlio di un violinista e di una sarta, si dedicò soprattutto al genere del concerto solistico e nel suo repertorio figuravano numerose sonate e brani di musica sacra.

La sua opera più nota è "Le quattro stagioni", quattro concerti per violino che mettono in musica i suoni della natura, presa nei diversi momenti dell'anno. Dal canto degli uccelli al paesaggio ghiacciato, la musica riflette nei ritmi il clima di ogni stagione, alternando tempi allegri a tempi adagi.

Nel 2010, a 322 dalla nascita di Vivaldi, Google ha ricordato il compositore con un doodle globale che si richiama al suo capolavoro.

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SEZ. VARIE NEWS Venerdì 3 marzo 1944 (73 anni fa) Disastro ferroviario di Balvano

3 Marzo 2017, 10:32am

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SEZ. VARIE NEWS Venerdì 3 marzo 1944 (73 anni fa) Disastro ferroviario di Balvano

DI MORENA MOTTA Disastro ferroviario di Balvano: Un viaggio verso la speranza di procurarsi da vivere si trasformò in una trappola infernale, ricordata, per numero di vittime, come la più grave tragedia ferroviaria della storia d'Italia.Con le città provate dalla rappresaglia nazista e dai primi bombardamenti alleati, all'inizio del 1944 in molti cercavano di acquistare cibo e generi di prima necessità dai contadini dei monti lucani, scambiando sigari e altri prodotti distribuiti dai militari americani. Questa necessità spinse centinaia di cittadini, provenienti per lo più dalle province di Napoli e Salerno, a salire sul treno merci 8017, partito da Napoli nel pomeriggio di giovedì 2 marzo e diretto a Potenza.Alla stazione di Salerno, in sostituzione di quella elettrica non più utilizzabile nel tratto dopo Battipaglia, vennero posizionate due locomotive a vapore in testa al convoglio (di regola venivano suddivise tra le due estremità del treno). Una decisione scellerata, che unita alla forte pendenza del tratto, all'eccessivo carico di passeggeri, circa seicento, e all'alto tasso di umidità, fece perdere aderenza al mezzo, bloccandolo nella galleria tra le stazioni di Balvano e di Bella-Muro Lucano.Qui, lo spazio angusto della galleria e l'assenza di vento alimentarono la diffusione dei gas tossici (causata anche dalla pessima qualità del carbone), sprigionati dalle caldaie, in tutti i vagoni, facendo perdere i sensi, fino alla completa asfissia, al personale e ai passeggeri. Solo in due scamparono alla morte, un fuochista e il frenatore del carro di coda.In nome della ragion di Stato, la vicenda venne fatta passare sotto silenzio, impedendo per anni una precisa stima delle vittime, tutt'oggi oscillante tra le 521 identificate e le 600 presunte da diverse fonti (con il prezzo più alto pagato dalla comunità di Resina, l'odierna Ercolano), e l'accertamento delle responsabilità dell'accaduto, liquidato dall'allora commissione parlamentare come «sciagura per cause di forza maggiore».

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SEZ. VARIE NEWS Trent'anni fa Apple lanciava Macintosh II, senza Jobs Nel 1987 la casa di Cupertino, rinnovava il pc

2 Marzo 2017, 10:39am

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SEZ. VARIE NEWS Trent'anni fa Apple lanciava Macintosh II, senza Jobs Nel 1987 la casa di Cupertino, rinnovava il pc

INSERITO DA MORENA MOTTA ROMA - Esattamente il 2 marzo di 30 anni fa la Apple, 'orfana' in quel momento di Steve Jobs uscito sconfitto due anni prima da una battaglia col cda guidato dal John Sculley, lancia sul mercato l'Apple Macintosh II, il primo con il monitor a colori e finalmente con una architettura 'aperta'. Due delle critiche più comuni al Macintosh 128K, dalla sua introduzione nel gennaio 1984, erano infatti la mancanza di uno schermo a colori e l'impossibilità di 'upgrade' tecnologici.

Dotato delle migliori tecnologie del momento, l'Apple Macintosh II - che non va confuso con l'Apple II - aveva un processore Motorola 68020 a 32 bit e 16 MHz, con 190 mila transistor, una potenza notevole per l'epoca. La sua linea si distaccava nettamente dalla linea del 128K e del successivo 512K e ricordava di più i computer da tavolo dell'IBM, ma con delle forme nettamente più aggraziate e 'tipicamente Apple'. Ma soprattutto era 'modulare'.

Progettato sin dal 1985 all'insaputa di Steve Jobs che era contrario agli slot di espansione e lo schermo a colori (che riteneva non ancora 'soddisfacenti'), il computer era stato realizzato dagli ingegneri Michael Dhuey, Brian Berkeley e Hartmut Esslinger. Tastiera e mouse si compravano a parte, ma il mac era dotato di ben sei slot di espansione, nei quali potevano essere alloggiate schede grafiche per collegare altrettanti monitor esterni. Un'altra opzione di espansione prevedeva l'installazione di una scheda con un processore 80286 che permetteva di far funzionare anche i programmi MS-Dos dei computer IBM e compatibili. Tutto questo aveva un costo, però, circa 5.500 dollari nella versione di base con 1 MB di memoria (espandibili a 8), 1 floppy disk da 3,5 pollici (se ne poteva aggiungere un'altro) e l'hard disk da 20 Mb. Tutte 'misure' davvero risibili anche solo paragonate a uno smartphone economico di oggi. In pratica costava il doppio del Macintosh 128K originario. La versione più costosa arrivava poi a ben 15-16 mila dollari attuali, un prezzo davvero alto se confrontato ai pc più costosi di oggi, e che forse allora contribuì al 'mito' dei Mac 'troppo costosi'.

Bisogna però considerare che il Compaq Deskpro 386 contemporaneo costava ben 7.900 dollari. Tutta la gamma di pc che sono seguiti al primo Macintosh (Macintosh IIx - 1988, IIcx - 1989, IIci - 1989, IIfx - 1990, IIsi - 1990, IIvi - 1992 e IIvx - 1992), basati sul processore 68030, si è però sempre distinta per il costo elevato. E, non a caso, ad essa appartiene anche il Macintosh più costoso mai prodotto, l'IIfx, che 37 anni fa costava in negozio ben 9.000 dollari nella versione di base: ma era anche il prodotto di punta delle macchine 68030 prodotte da Apple e rimase il più veloce computer prodotto dalla mela morsicata fino all'introduzione dalla linea Quadra, all'inizio degli anni '90.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 1° marzo 1961 (56 anni fa) L'Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori

1 Marzo 2017, 09:22am

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SEZ. VARIE NEWS Mercoledì 1° marzo 1961 (56 anni fa) L'Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori

DI MICHELE PAPPACODA L'Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori: Oltre un secolo di storia italiana nei cieli rivive ogni volta che la pattuglia acrobatica entra in azione. Su queste macchine volanti c'è spazio solo per i migliori, scelti per imprimere una "firma" verde-bianco-rossa nell'orizzonte di diverse città del mondo.

La tradizione acrobatica dell'aeronautica militare iniziò negli anni Trenta con la prima scuola di Campoformido, diretta dal colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo. Alla guida di cinque Fiat C.R.20 i piloti si esibivano in una figura non dissimile dalla "bomba" d'epoca recente. Nonostante i buoni risultati che cominciavano a intravedersi, lo scoppio della Seconda guerra mondiale segnò una brusca frenata per questo tipo di attività, fino al forzato scioglimento della pattuglia.

Il clima di austerità dell'immediato Dopoguerra, legato in particolare al numero ridotto di velivoli disponibili, impedì la ricostituzione di una squadra ufficiale. All'inizio degli anni Cinquanta ciò favorì la nascita di diversi stormi che guadagnarono la ribalta internazionale, partecipando a numerose manifestazioni di forte richiamo. A fare da apripista fu il 51° stormo, seguito qualche anno dopo dal "Cavallino Rampante" e dal "Guizzo", più tardi divenuto popolare con il nome "Getti tonanti", fino alla comparsa nel 1957 di "Diavoli Rossi" e "Lanceri Neri".

Sul piano delle macchine si passò dai P-51D Mustang agli F-84F Thunderstreak, entrambi made in USA. A cavallo degli anni Sessanta, in vista anche del grande appuntamento con il Centenario dell'Unità d'Italia, si pensò alla formazione di un'unica pattuglia acrobatica, da affidare all'eccellenza dei piloti. In questo clima, il 1° marzo, si arrivò all'istituzione del 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico PAN "Frecce tricolori", il cui quartier generale venne individuato nell'aeroporto di Rivolto (nel comune di Codroipo, provincia di Udine).

Il gruppo, composto inizialmente da pochi elementi, volò con gli F-86E Sabre fino al 1963. Successivamente si arrivò a nove unità più il solista e alla possibilità di utilizzare fumi colorati, mentre dai cacciabombardieri Fiat G.91PAN si passò agli "italianissimi" MB-339PAN, tutt'oggi in dotazione. Gli stessi vennero modificati nel tempo fino a renderli estremamente leggeri e adatti a supportare le traiettorie più spericolate.

Il disegno attuale di questi modelli presenta sulla fiancata una banda tricolore su sfondo blu, e nello scarico posteriore un tubicino dal quale fuoriesce il fumo colorato, composto di olio di vaselina. Le figure eseguite dalla pattuglia variano da un'altezza superiore ai 2.000 metri a passaggi a bassa quota. Il pezzo forte delle loro performance li vede, con la formazione al completo, disegnare in cielo un tricolore lungo 5 km. Eseguito per la prima volta a Pratica di Mare, particolarmente suggestiva è stata la riproposizione in chiusura delle celebrazioni per il 150° dell'Unità.

In ogni manovra non c'è margine d'errore, per questo si selezionano i migliori piloti tra quelli che hanno più di 1.000 ore di volo. Ciononostante, in 16 hanno perso la vita per incidenti verificatisi durante la fase di addestramento o nelle manifestazioni ufficiali. Un giallo tuttora irrisolto resta il disastro di Ramstein, di cui rimasero vittime tre piloti e 67 spettatori. L'episodio destò molti sospetti nell'opinione pubblica, legati al fatto che due dei piloti avrebbero dovuto deporre al processo sulla Strage di Ustica.

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