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sez. varie news

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SEZ. VARIE NEWS Il sindaco Cuomo: “Progetto e poi via ai lavori alla Regina Giovanna”

20 Gennaio 2017, 09:14am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Il sindaco Cuomo: “Progetto e poi via ai lavori alla Regina Giovanna”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. “Abbiamo appreso con grande soddisfazione delle risorse regionali per la realizzazione del progetto esecutivo, destinato a riqualificare un sito di grande importanza per il nostro territorio, sia sotto l’aspetto agricolo che archeologico. Ora potremo finalmente ultimare questa prima fase, alla quale seguirà l’avvio dei lavori per riconsegnare alla città un’area di inestimabile pregio, inserita tra le priorità del nostro programma di mandato”.

Questo il commento del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, alla notizia del provvedimento della Regione Campania con il quale vengono destinati 108mila euro per i costi di progettazione del Parco agricolo-archeologico della Regina Giovanna.

Ovviamente, come abbiamo spiegato ieri nell’articolo in merito ai finanziamenti regionali per i progetti in penisola sorrentina (per leggere il testo integrale con l’elenco delle opere clicca qui) la Regione ha accordato i contributi per quanto riguarda la progettazione degli interventi, il che è cosa ben diversa dallo stanziare i fondi per la materiale realizzazione dei lavori pubblici programmati dalle diverse amministrazioni.

Nel caso del parco della Regina Giovanna, ad esempio, le risorse necessarie ammontano a circa 3milioni e 500mila euro, per cui, dopo l’approvazione del progetto esecutivo sovvenzionato dalla Regione, bisognerà individuare un canale di finanziamento adeguato.

MAX SORRENTOPRESS

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SEZ. VARIE NEWS Nasce la stazione della Tav per la costiera sorrentino-amalfitana

19 Gennaio 2017, 01:44am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Nasce la stazione della Tav per la costiera sorrentino-amalfitana

INSERITO DA MORENA MOTTA Due milioni quest’anno, altri tre nel 2018 e il resto negli anni a venire: nella parte più lontana della provincia di Napoli, quella ai confini con Salerno e in prossimità della costiera sorrentina e amalfitana, riparte il progetto Alta Velocità. Quello, cioè, della stazione di interscambio destinata a collegare i treni diretti a Roma con quelli del circuito regionale, scavalcando la città di Napoli. Nella stessa struttura, secondo il piano, nascerà anche un megaparcheggio da mille posti, per autobus e taxi provenienti dalle mete turistiche.

Si chiama “Vesuvio Est” e sorgerà tra Striano e Poggiomarino. Cinque anni fa sembrava essere una pratica archiviata, con la Regione che aveva annullato il finanziamento: poi il governatore De Luca ha deciso di stanziare nuovi fondi, inserendo il progetto nel Patto per la Campania siglato con l’allora premier Renzi. E allora il sogno si è rimesso in moto.

Il progetto della “Vesuvio Est” risale al 2009 quando viene indetto un concorso di idee, vinto dal gruppo italo-belga Philippe Samyn and partners. Si chiama “Leggero, forte e chiaro”. Si tratta di una grande galleria trasparente che si estende in parallelo alla linea ad alta velocità e che potrà essere realizzata per fasi funzionali. La stazione sarà collegata alla metropolitana regionale attraverso un interscambio con due linee della Circumvesuviana (Ottaviano-Sarno e Torre Annunziata-Sorrento), un collegamento su ferro tra Napoli e i Comuni della fascia del Vesuvio e la linea ferroviaria Napoli-Salerno.

Previsto anche un parcheggio auto da mille posti e aree per taxi e terminal bus, oltre ad alberghi, ristoranti, gallerie commerciali. Si tratta, però, di realizzarlo. A fine dicembre la Regione ha dato il via libera ai primi due milioni di euro, ai quali se ne dovrebbero aggiungere altre tre nel 2018. Poi, gradualmente, si dovrà arrivare a 20 ma il cantiere potrebbe essere aperto già quest’anno. A quel punto la “Vesuvio Est” sarà la quarta stazione del sistema Alta velocità della Campania, dopo Napoli centrale, Salerno e Afragola.

Sorgerà su una superficie complessiva di 8mila metri quadrati e sarà frequentata da circa 10mila passeggeri al giorno, più o meno tre milioni in un anno. Striano diventerà, dopo Afragola, la cittadina destinata ad accogliere il flusso di viaggiatori, pendolari e turisti che vogliono attraversare l’Italia senza passare per Napoli. Ma per Striano passeranno anche quelli che vogliono arrivare a Sorrento, Amalfi, Positano: luoghi tutto sommato vicini all’Agro sarnese (dove, appunto, si trova Striano) ma attualmente mal collegati.

MAX SORRENTOPRESS

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SEZ. VARIE NEWS Chef stellati della costiera in campo per i ragazzi di Nisida

18 Gennaio 2017, 01:56am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Chef stellati della costiera in campo per i ragazzi di Nisida

INSERITO DA MORENA MOTTA L’amore è l’ingrediente speciale che alimenterà la cultura dei figli dei detenuti del carcere minorile di Nisida. Si perchè malgrado la giovane età, tra i 72 ragazzi che scontano la pena ci sono 7 genitori. Ed è proprio a loro che quest’anno si rivolge l’attenzione dell’evento ‘Un angelo tra le stelle’ che si terrà giovedì 26 gennaio, alle ore 20.30 al Circolo Nautico Posillipo. La cena solidale organizzata dall’Associazione Progetto Abbracci Onlus insieme a Nati per Leggere Campania e alla Fondazione Pol.i.s. quest’anno servirà ad allestire una biblioteca per poter dare una possibilità in più non solo a quei sette beby papà ma soprattutto dare un futuro diverso ai loro figli.

Nella sala del Circolo Posillipo ci sarà posto per 160 persone, in cucina invece gli chef stellati che hanno aderito alla performance con solidarietà, saranno sei: Peppe Aversa del Ristorante il Buco di Sorrento, Paolo Barrale del Ristorante Marennà Feudi di San Gregorio, Michele Deleo del Ristorante Rossellinis di Palazzo Avino Ravello, Danilo Di Vuolo del Ristorante La Caletta dello Scrajo di Vico Equense, Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense e Enzo Piccirillo de La Masardona di Napoli. I biglietti possono essere acquistati direttamente al Circolo Posillipo.

Il ricavato della cena sarà impiegato integralmente per l’allestimento di Liber – Aria di Lettura un punto di lettura all’interno dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida, accessibile a tutti i minori ospiti della struttura e alle loro famiglie in visita: non una semplice biblioteca ma un luogo di ritrovo dove trascorrere del tempo con le ragazze e i ragazzi dell’isola, dove poter ascoltare una storia letta dalla voce accogliente di una mamma o di uno zio e perdersi tra le pagine di un libro coltivando immaginazione e fantasia.

di Maria Elefante da Il Mattino

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SEZ. VARIE NEWS È low cost la macchina che riconosce i virus da una sola goccia di sangue

17 Gennaio 2017, 15:44pm

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SEZ. VARIE NEWS È low cost la macchina che riconosce i virus da una sola goccia di sangue

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La rivoluzione delle analisi del sangue in un dispositivo low-cost in grado di effettuare diagnosi accurate in pochi minuti, partendo da una sola goccia di sangue. A svilupparlo in Danimarca sono stati due italiani, con la loro startup BluSense Diagnostics. Gli ingegneri milanesi trentatreenni Marco Donolato e Filippo Bosco hanno sviluppato una strumentazione per identificare virus e diagnosticare le conseguenti patologie rapidamente e con estrema precisione. I due ricercatori della University of Denmark hanno messo a punto e brevettato a Copenaghen il BluBox con il fine di riconoscere e combattere Zika e Dengue nelle zone subtropicali.

Come funziona

Il Blue Box si presenta come una piattaforma di lettura all’interno della quale si inseriscono cartucce usa e getta. Su ciascuna cartuccia, calibrata per l’identificazione di un virus specifico, si applica una goccia di sangue perché venga analizzata attraverso l’impiego di nano-particelle. «Gli strumenti attualmente in circolazione, oltre ad essere dispendiosi in termini di tempo e di costi, presentano un alto rischio di diagnosi fuorvianti – spiega Donolato – spesso infatti non distinguono virus simili e non viene misurata la differenza tra antigeni e anticorpi presenti nel sangue. La nostra tecnologia permette di individuare virus ben precisi attraverso il loro acido ribonucleico e di quantificare con precisione le sostanze estranee all’organismo, gli antigeni, e le proteine chiamate a combatterle, ovvero gli anticorpi».

Non solo Zika e Dengue

Ma l’innovazione non si limita alla diagnosi di Zika e Dengue e potrebbe essere usata in futuro anche nei paesi occidentali per scoprire qualsiasi tipo di virus: «I campi di applicazione della nostra tecnologia sono potenzialmente sconfinati – aggiunge Bosco – dal momento che le nano-particelle sono “addestrabili” a individuare e isolare qualsiasi tipo di virus di cui si conoscano le caratteristiche chimiche. Il nostro primo obiettivo è di portare in tutte le aree del mondo in cui ci sia la necessità di uno strumento diagnostico efficace, accessibile economicamente e disponibile in grandi quantità«.

Investimenti e sviluppo

A due anni dalla nascita, BluSense Diagnostics ha raccolto oltre 4,5 milioni di dollari di investimenti e vede operare, tra la sede di Copenhagen e il distaccamento di Taipei, una squadra di ingegneri, biochimici e sviluppatori composta da 24 elementi provenienti da 9 paesi. La startup ha come investitore principale il colosso taiwanese della tecnologia Blu-Ray Quanta Storage. Con il 2017, ultimati i test clinici che precedono l’entrata sul mercato dei primi dispositivi e dei test per Zika e Dengue, la startup passerà a una seconda fase di ricerca per individuare altri virus e patologie. Tra gli obiettivi futuri spiccano: la febbre gialla, il virus del Nilo occidentale, l’encefalite giapponese, la leptospirosi, il colera, l’escherichia coli, la tubercolosi e l’influenza. Sono attualmente in corso test per il diabete e patologie legate al cuore e al fegato. Gli obiettivi a lungo termine di BluSense – concludono i fondatori– sono la produzione di un dispositivo di analisi alla portata di tutti su scala globale e lo sviluppo dell’immenso potenziale della nostra tecnologia diagnostica, ovvero il passaggio ad altre matrici biologiche come le urine e la saliva».

FONTE di Giulia Cimpanelli CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.VARIE NEWS WhatsApp, messaggi a rischio intrusione Guardian, ricercatore scova 'backdoor' per accedere a chat

14 Gennaio 2017, 11:48am

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SEZ.VARIE NEWS WhatsApp, messaggi a rischio intrusione Guardian, ricercatore scova 'backdoor' per accedere a chat

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante siano criptati, i messaggi di WhatsApp potrebbero comunque essere a rischio intrusione. Un ricercatore americano ha scovato una "backdoor" di sicurezza - una sorta di "porta segreta" del software - nella chat che consentirebbe a Facebook, proprietaria della piattaforma, o potenzialmente ad altri, di intercettare e leggere i messaggi nonostante siano cifrati. Lo riporta l'edizione online del Guardian.
    Facebook ha da sempre fatto della sicurezza un fiore all'occhiello di WhatsApp, app che oggi conta nel mondo oltre un miliardo di utenti e che è diventata strumento di comunicazione anche per categorie "sensibili" di persone, come attivisti, dissidenti e diplomatici. Tobias Boelter, ricercatore dell'Università di Berkeley, California, spiega al Guardian che la vulnerabilità, o meglio la "backdoor", sta nel modo in cui è stato concepito il protocollo di crittografia.
    Boelter dice di aver segnalato la falla a Facebook ad aprile 2016 e che la compagnia ha risposto dicendo di essere a conoscenza della questione ma di non essere attivamente al lavoro su essa perché "comportamento atteso". Il Guardian afferma che la backdoor esiste tuttora.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS WhatsApp è 'bucato' e possono spiarvi, scatta l'allarme

13 Gennaio 2017, 17:20pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS WhatsApp è 'bucato' e possono spiarvi, scatta l'allarme

INSERITO DA MORENA MOTTA WhatsApp ha un 'buco' e la privacy delle chat non è del tutto al sicuro. A far scattare l'allarme è un articolo del Guardian, che fa riferimento alla falla individuata da Tobias Boelter, ricercatore dell'università di Berkeley specializzato in crittografia e sicurezza.

Come si legge sul Guardian, l'esistenza di un 'security backdoor' permetterebbe a Facebook, che possiede WhatsApp, di intercettare e leggere i messaggi scambiati nelle chat. Il social network di Mark Zuckerberg, da parte sua, ha sempre sostenuto che nessuno -nemmeno la compagnia o il suo staff- è in grado di intercettare i messaggi. Le ricerche effettuate da Boelter, invece, approdano a conclusioni diverse.

Boelter ha dichiarato al Guardian di aver segnalato la falla a Facebook già nell'aprile 2016. La reazione del social network, a quanto pare, non è stata caratterizzata da sorpresa o allarme: la questione era nota ma non erano previsti interventi. Secondo un test effettuato da Guardian, il 'backdoor' è ancora lì.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.VARIE NEWS Come difendersi dal cyberspionaggio, i consigli dell'esperto Conoscere la minaccia, tenere separati gli ambiti digitali

12 Gennaio 2017, 09:29am

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SEZ.VARIE NEWS Come difendersi dal cyberspionaggio, i consigli dell'esperto Conoscere la minaccia, tenere separati gli ambiti digitali

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come mitigare il rischio di cyberspionaggio tramite attività di phishing via email, social network e instant messenger. Ecco le quattro raccomandazioni di Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di sicurezza informatica: 

1) Conoscere e comprendere la minaccia per non cadere nel tranello.

Gli attacchi basati su tecniche di ingegneria sociale (ovvero realizzati imbrogliando la vittima, alterando in qualche modo la sua percezione della realtà) devono essere combattuti principalmente sul piano educativo e culturale, dal momento che puntano a sfruttare debolezze del carattere e della mente umana. Questi attacchi di ingegneria sociale oggi vengono realizzati sia tramite email (sistema più tradizionale e consolidato) che tramite Social Media ed Instant Messengers (vettori di attacco ancora più efficaci dell'email, sempre più usati dai malintenzionati perchè questi canali sono ritenuti ancora oggi affidabili dalle vittime).

2) Fare sempre attenzione al contesto di una comunicazione e nel dubbio verificare.

E' molto importante imparare a distinguere un attacco di phishing da un'email o da un messaggio social legittimi, perchè l'email di phishing rappresenta la prima fase dell'attività criminale. Evitare il tranello del social engineering sottrae all'attaccante uno strumento fondamentale per penetrare il sistema informativo della vittima, e spesso consente di evitare l'attacco del tutto. Per evitare le conseguenze di un attacco di phishing ben congegnato occorre prestare sempre attenzione al contesto (chi mi sta scrivendo? perchè? il tono del messaggio è normale e/o atteso?) e nei casi dubbi è necessario fare verifiche dell'identità del mittente (p.es. con una telefonata, o tramite un altro canale digitale) prima di aprire qualsiasi allegato o di cliccare su qualsiasi link, anche se apparentemente legittimo.

3) Ridurre la propria superficie di attacco: usare pochi servizi, con account diversi tra loro, tramite strumenti sicuri "by design"

Avere una grande quantità di account su molte piattaforme differenti aumenta sensibilmente la "superficie di attacco", ovvero le opportunità che si offrono ad un attaccante di colpirci. Quindi è opportuno eliminare la nostra presenza su tutte quelle piattaforme che non ci servono davvero, o che non usiamo da tempo, e fare "pulizia" di tutte quelle app scaricate una volta e mai usate, di tutti quei servizi attivati per curiosità, di tutti quei giochi gratuiti installati e poi dimenticati, etc.

Una superficie di attacco più ristretta è certamente più gestibile e controllabile anche da una persona non particolarmente esperta. Oltre a ciò, è assolutamente essenziale utilizzare credenziali di accesso differenti per ciascun account (e non, come spesso accade, sempre le stesse), e cambiarle con una certa frequenza, altrimenti carpite le credenziali di account, magari in disuso, i criminali potranno accedere a tutti gli altri account della vittima. Infine vanno privilegiate le piattaforme che offrono funzionalità di sicurezza avanzata, anche nell'ipotesi di dover rinunciare a qualche "comodità", o di dover pagare per utilizzarle.

4) Tenere separati gli ambiti e gli ambienti "digitali" in base al loro livello di rischio

E' estremamente importante distinguere i livelli di sicurezza di ciò che si fa online: non è pensabile infatti poter fare home-banking o trattare informazioni riservate su un dispositivo con il quale si sono scaricati film o musica illecitamente, è stato visualizzato materiale pornografico reperito nei bassifondi della rete, o dove sono stati installati software piratati di dubbia origine. Quel device non potrà più essere considerato affidabile, considerato che è stato certamente esposto a malware di ogni genere e che con altra probabilità è già infetto.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Come difendersi dal cyberspionaggio, i consigli dell'esperto

11 Gennaio 2017, 16:45pm

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SEZ. VARIE NEWS Come difendersi dal cyberspionaggio, i consigli dell'esperto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come mitigare il rischio di cyberspionaggio tramite attività di phishing via email, social network e instant messenger. Ecco le quattro raccomandazioni di Andrea Zapparoli Manzoni, esperto di sicurezza informatica: 

1) Conoscere e comprendere la minaccia per non cadere nel tranello.

Gli attacchi basati su tecniche di ingegneria sociale (ovvero realizzati imbrogliando la vittima, alterando in qualche modo la sua percezione della realtà) devono essere combattuti principalmente sul piano educativo e culturale, dal momento che puntano a sfruttare debolezze del carattere e della mente umana. Questi attacchi di ingegneria sociale oggi vengono realizzati sia tramite email (sistema più tradizionale e consolidato) che tramite Social Media ed Instant Messengers (vettori di attacco ancora più efficaci dell'email, sempre più usati dai malintenzionati perchè questi canali sono ritenuti ancora oggi affidabili dalle vittime).

2) Fare sempre attenzione al contesto di una comunicazione e nel dubbio verificare.

E' molto importante imparare a distinguere un attacco di phishing da un'email o da un messaggio social legittimi, perchè l'email di phishing rappresenta la prima fase dell'attività criminale. Evitare il tranello del social engineering sottrae all'attaccante uno strumento fondamentale per penetrare il sistema informativo della vittima, e spesso consente di evitare l'attacco del tutto. Per evitare le conseguenze di un attacco di phishing ben congegnato occorre prestare sempre attenzione al contesto (chi mi sta scrivendo ? perchè ? il tono del messaggio è normale e/o atteso ?) e nei casi dubbi è necessario fare verifiche dell'identità del mittente (p.es. con una telefonata, o tramite un altro canale digitale) prima di aprire qualsiasi allegato o di cliccare su qualsiasi link, anche se apparentemente legittimo.

3) Ridurre la propria superficie di attacco: usare pochi servizi, con account diversi tra loro, tramite strumenti sicuri "by design"

Avere una grande quantità di account su molte piattaforme differenti aumenta sensibilmente la "superficie di attacco", ovvero le opportunità che si offrono ad un attaccante di colpirci. Quindi è opportuno eliminare la nostra presenza su tutte quelle piattaforme che non ci servono davvero, o che non usiamo da tempo, e fare "pulizia" di tutte quelle app scaricate una volta e mai usate, di tutti quei servizi attivati per curiosità, di tutti quei giochi gratuiti installati e poi dimenticati, etc.

Una superficie di attacco più ristretta è certamente più gestibile e controllabile anche da una persona non particolarmente esperta. Oltre a ciò, è assolutamente essenziale utilizzare credenziali di accesso differenti per ciascun account (e non, come spesso accade, sempre le stesse), e cambiarle con una certa frequenza, altrimenti carpite le credenziali di account, magari in disuso, i criminali potranno accedere a tutti gli altri account della vittima. Infine vanno privilegiate le piattaforme che offrono funzionalità di sicurezza avanzata, anche nell'ipotesi di dover rinunciare a qualche "comodità", o di dover pagare per utilizzarle.

4) Tenere separati gli ambiti e gli ambienti "digitali" in base al loro livello di rischio

E' estremamente importante distinguere i livelli di sicurezza di ciò che si fa online: non è pensabile infatti poter fare home-banking o trattare informazioni riservate su un device con il quale si sono scaricati film o musica illecitamente, è stato visualizzato materiale pornografico reperito nei bassifondi della rete, o dove sono stati installati software piratati di dubbia origine. Quel device non potrà più essere considerato affidabile, considerato che è stato certamente esposto a malware di ogni genere e che con altra probabilità è già infetto.

FONTE ANSA

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SEZ.VARIE NEWS Da super vista a macroscopi, tech futuro Ibm prevede 5 nuovi strumenti scientifici, pronti in 5 anni

10 Gennaio 2017, 10:19am

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SEZ.VARIE NEWS Da super vista a macroscopi, tech futuro Ibm prevede 5 nuovi strumenti scientifici, pronti in 5 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA Smartphone dotati di 'super vista', computer in grado di interpretare il linguaggio dei pazienti per diagnosticare malattie neurologiche, sensori intelligenti per rilevare gli inquinanti alla velocità della luce, laboratori di analisi miniaturizzati su un chip e 'macroscopi' per scoprire la complessità del mondo fisico che ci circonda: ecco le cinque nuove tecnologie che presto ci permetteranno di vedere l'invisibile. Le preannuncia il colosso dell'informatica Ibm, con l'obiettivo di realizzarle nell'arco dei prossimi cinque anni.

Per raggiungere questo obiettivo saranno due gli strumenti fondamentali: le nanotecnologie e l'intelligenza artificiale. Proprio quest'ultima verrà sfruttata per sviluppare computer cognitivi capaci di analizzare il linguaggio scritto e parlato delle persone in modo da diagnosticare e monitorare disturbi come depressione, schizofrenia, autismo, Alzheimer e Parkinson.

Combinata con l'hyperimaging, l'intelligenza artificiale consentirà anche di vedere ben oltre il dominio della luce visibile, combinando molteplici bande dello spettro elettromagnetico per rivelare informazioni preziose o potenziali pericoli: integrata nello smartphone, consentirà di riconoscere un alimento, un farmaco o un assegno contraffatto; integrato nel sistema stradale, permetterà di guidare veicoli automatici in sicurezza anche in caso di nebbia e pioggia. Software e algoritmi di apprendimento automatico costituiranno invece i 'macroscopi', strumenti in grado di organizzare le informazioni relative al mondo fisico raccolte da miliardi di dispositivi collegati in rete fra loro. Mentre laboratori miniaturizzati su un chip consentiranno di fare le analisi biomediche con un semplice palmare, sensori smart permetteranno un monitoraggio continuo delle infrastrutture di estrazione del gas naturale, consentendo di rilevare eventuali perdite nel giro di pochi minuti.

ANSA 

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SEZ. VARIE NEWS "Carta credito bloccata", occhio alla nuova truffa Postepay

9 Gennaio 2017, 16:06pm

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SEZ. VARIE NEWS "Carta credito bloccata", occhio alla nuova truffa Postepay

INSERITO DA MORENA MOTTA Occhio alla nuova truffa Postepay. I tuoi dati sensibili potrebbero finire nelle mani sbagliate. Se ti arriva questo messaggio sul telefonino: 'Per motivi di sicurezza, la tua carta di credito è stata bloccata. Esegui subito la verifica dei tuoi dati', con l'invito a cliccare sul link sottostante, non farlo. Assolutamente. "Potresti pentirtene amaramente", mette in guardia la Polizia sulla pagina Facebook 'Una vita da social'.

"Nessun Istituto di credito - sottolinea la Polizia - ti chiederà mai di inserire i tuoi dati online.

FONTE ADNKRONOS

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