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sez. varie news

SEZ. VARIE NEWS Pazza idea: ricavare le batterie al litio dalla birra

18 Ottobre 2016, 13:35pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Pazza idea: ricavare le batterie al litio dalla birra
SEZ. VARIE NEWS Pazza idea: ricavare le batterie al litio dalla birra

INSERITO DA MORENA MOTTA PER CREARE un singolo barile di birra sono necessari sette barili d'acqua. Le acque reflue, tuttavia, devono subire un'operazione di filtraggio prima di poter essere smaltite. Ebbene, adesso si scopre che questo sottoprodotto di scarto può essere usato come eccellente ed economico materiale grezzo per la produzione delle batterie.

Il problema della creazione di elettrodi di batterie partendo dalla biomassa è legato principalmente al costo e alla disponibilità limitata del materiale grezzo. In questo caso un team di ricercatori i ricercatori dell'Università di Colorado-Boulder ha risolto la questione usando un trucchetto degno dei migliori mastri birrai. Il merito è del Neurospora Crassa, un fungo che cresce nelle acque reflue ricche di zucchero. Secondo Science Daily il fungo è in grado di ripulire il sottoprodotto di scarto e soprattutto di creare "uno dei più efficienti elettrodi per batterie al litio di derivazione naturale".

"Le acque reflue sono l'ambiente ideale per la proliferazione del nostro fungo, quindi siamo molto felici di poterle usare", spiega Tyler Huggins, il giovane ricercatore responsabile di questo studio. Huggins e gli altri co-autori della ricerca vedono un futuro per il business delle batterie provenienti dalla birra e hanno già brevettato la procedura e dato vita a un'azienda, chiamata Emergy, pronta a commercializzare gli elettrodi.

FONTE di Roberto Caccia LA REPUBBLICA

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SEZ. VARIE NEWS Ottenuto al computer un vaccino universale antinfluenzale

4 Ottobre 2016, 09:17am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Ottenuto al computer un vaccino universale antinfluenzale
SEZ. VARIE NEWS Ottenuto al computer un vaccino universale antinfluenzale

DI MORENA MOTTA La rivista Bioinformatics, ha pubblicato il risultato ottenuto dalla collaborazione tra le università britanniche di Aston e Lancaster e la spagnola Complutense di Madrid. Un nuovo vaccino universale contro l'influenza, è stato messo a punto con l'aiuto del computer e sarebbe attivo contro l'88% dei ceppi virali finora conosciuti. I tradizionali vaccini contro l'influenza stagionale devono essere aggiornati ogni anno sulla base dei nuovi ceppi di virus in circolazione i quali, però, possono mutare in modo imprevedibile e aggirare tutte le nuove difese. I ricercatori hanno puntato a un nuovo approccio, basato sull'analisi dei genomi dei virus, simulazioni al computer e sull'uso di nuove 'istruzioni' per le difese immunitarie.

La sperimentazione si basa solo su dati numerici ed è ancora presto per dire che questo vaccino potrà essere effettivamente efficace.

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SEZ. VARIE NEWS Gli Stati Uniti cedono il controllo di Internet all'Icann Quattro stati Usa hanno fatto causa per impedirla. Trump contrario

1 Ottobre 2016, 10:48am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Gli Stati Uniti cedono il controllo di Internet all'Icann Quattro stati Usa hanno fatto causa per impedirla. Trump contrario

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Da domani la supervisione di internet non sara' piu' sotto il controllo degli Stati Uniti: il Dipartimento del Commercio americano alla mezzanotte di oggi cede il controllo dei Dns (Domain Name System) all'ICANN, ente non profit californiano che opera sotto la supervisione della comunita' internazionale. Dal punto di vista pratico non cambiera' nulla per gli utenti finali della rete, come assicura il vice president di ICANN, Christopher Mondini. Ma la mossa ha un importante significato geopolitico: gli Stati Uniti inviano il segnale che la rete non deve essere controllata dai Paesi, in contrasto con la posizione di Russia e Cina, che vogliono invece un modello controllato dai governi. Negli Usa, tuttavia, quattro stati hanno gia' fatto causa per impedire il passaggio di consegne, e anche il candidato repubblicano Donald Trump ha espresso preoccupazione e si e' detto contrario.

ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Come diventare invisibile su WhatsApp

29 Settembre 2016, 16:21pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Come diventare invisibile su WhatsApp
SEZ. VARIE NEWS Come diventare invisibile su WhatsApp

INSERITO DA MORENA MOTTA A volte diventare invisibili su Whatsapp è l'unico modo per evitare che alcuni contatti ci disturbino o controllino le nostre connessioni. Per 'sparire' dalla famosa app di messaggistica, esistono tuttavia una serie di piccoli accorgimenti davvero semplici da applicare, come ricorda il portale 'laleggepertutti.it'.

Per prima cosa, è sufficiente andare in Impostazioni/Account/Privacy e toccare la voce 'Ultimo accesso'. Impostando questa opzione su 'Nessuno' gli altri utenti non potranno sapere quando l'applicazione è stata utilizzata per l'ultima volta. Se però questa funzione viene attivata, non si potrà conoscere l'ultimo accesso degli altri contatti.

Un altro modo per diventare invisibili, sempre dalla schermata 'Privacy', è toccare la voce 'Stato'. Anche in questo caso si può impostare l'opzione su 'Nessuno' per impedire agli altri di conoscere il proprio stato, oppure scegliere di mostrarlo solo alle persone che sono tra i propri contatti.

WhatsApp, come impostazione predefinita inoltre, mostra l'immagine del nostro profilo a tutti, e questo potrebbe dare fastidio, soprattutto se si è presi di mira da qualche stalker. Anche in questo caso, l'app di messaggistica offre la possibilità di tutelarsi: basta andare in Impostazioni/Account/Privacy, toccare la voce 'Immagine del profilo' e impostarla su 'Nessuno'.

La doppia spunta blu notifica agli altri quando il loro messaggio è stato letto. Si tratta di una funzione molto discussa, che a volte può infastidire perché magari si vuole avere più tempo per rispondere. Tuttavia, anche la doppia spunta blu può essere disattivata. Per falo occorre andare in Impostazioni/Account/Privacy e togliere il segno di spunta dalla voce 'Conferma di lettura'. Se questa funzione viene disabilitata, però, anche le conferme di lettura delle altre persone non potranno essere visualizzate sul proprio smartphone.

WhatsApp, infine, è sempre attiva in background e quindi, anche se non appare aperta sullo schermo, invia lo stesso le notifiche. Per bloccare qualsiasi attività è possibile forzarne la sospensione. Per farlo, da un telefonino Android è sufficiente andare in Impostazioni/App, scorrere l'elenco fino a trovare WhatsApp, toccare il tasto 'Termina' e confermare con 'OK'. Per farla funzionare nuovamente in background, basta riavviare WhatsApp.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ. VARIE NEWS Salute nel mondo, la classifica: l’Italia è ventesima, male la qualità dell’aria e bimbi in sovrappeso

27 Settembre 2016, 14:17pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Salute nel mondo, la classifica: l’Italia è ventesima, male la qualità dell’aria e bimbi in sovrappeso
SEZ. VARIE NEWS Salute nel mondo, la classifica: l’Italia è ventesima, male la qualità dell’aria e bimbi in sovrappeso

INSERITO DA MORENA MOTTA Amal ha sei anni, vive in Bangladesh, ha un’enterite virale, un virus che nelle zone povere del mondo uccide. Ma Amal guarirà. Un po’ perché la mamma l’ha allattato al seno più di quanto non si faceva una volta e poi perché l’acqua è più pulita adesso. E come Amal oggi ce ne sono tanti e i bambini muoiono di meno anche di polmonite, meningite, morbillo e varicella. Come lo sappiamo? Da uno studio che è già una pietra miliare nella storia della medicina («Global Burden of Disease») pubblicato tre giorni fa da Lancet , e che da qualche anno fotografa lo stato di salute del mondo. È frutto di uno sforzo (ciclopico è il caso di dirlo) di 716 scienziati di 515 istituzioni in quasi 200 Paesi del mondo coordinati da Christopher Murray della Washington University a Seattle. L’idea è partita nel 2007 dalla Banca Mondiale e è coinvolta l’Organizzazione Mondiale della Sanità, poi ci sono Harvard, John Hopkins e l’Imperial College di Londra e tantissimi altri. E i soldi per tutto questo? Quelli vengono da Bill e Melinda Gates.

Dal 1990 a oggi rispetto ai 33 indicatori che sono stati presi in esame al mondo c’è molta più gente coperta per le malattie da qualche forma di assicurazione (del governo o privata). La procreazione è molto più consapevole, muoiono meno bambini e neonati sotto i cinque anni, ma siamo ancora molto lontani dagli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per il 2030 perché quanto a obesità, consumo di alcol e violenza si muore oggi come allora. E il Lancet nelle 38 pagine di questo, che è ormai il terzo rapporto di questo genere, ha messo in fila 188 Paesi del mondo utilizzando una scala da 0 a 100. Prima è l’Islanda con un punteggio di 85, ultima è la Repubblica del Centro Africa con 20 punti (ma sempre in Africa Etiopia e Kenya hanno fatto passi avanti enormi, hanno investito di più nei servizi di salute, per mamme e bambini soprattutto, e i risultati non sono tardati a venire). Gli Stati Uniti arrivano a 75 punti dietro Slovenia, Grecia e Giappone tutti e tre a 76.

E l’Italia dov’è? Abbiamo 78 punti come il Portogallo. Una grande delusione, almeno per me. Mi sarei aspettato di trovare l’Italia se non proprio fra i primi Paesi almeno dentro i dieci di testa che sono nell’ordine Islanda, Singapore, Svezia, Andorra, Regno Unito, Finlandia, Spagna, Olanda, Canada e Australia. Invece no, se si escludono i paesi poveri e poverissimi siamo a metà classifica. Meglio di noi, a parte i primi dieci fanno Norvegia, Lussemburgo, Irlanda, Malta, Germania, Danimarca, Cipro, Belgio e Svizzera. Cosa c’è che non va da noi? Troppi adulti e soprattutto troppi bambini in sovrappeso; di chi ci precede solo Malta è messa peggio di noi. Andiamo male come qualità dell’aria e fumo di sigaretta, e per ciò che riguarda l’Hiv (il parametro che si considera qui è il numero di nuove infezioni ogni 1.000 persone). Siamo messi peggio di chi ci precede per numero di morti in occasione di catastrofi naturali; questa voce oltre che per noi, fra i Paesi industrializzati è negativa per solo Australia, Norvegia e Svizzera. Non andiamo troppo bene nemmeno per consumo di alcol e violenza nei confronti del partner e andiamo malissimo per incidenti stradali. L’acqua da noi è pulita ma lo è dappertutto nei paesi industrializzati, e la mortalità infantile è bassa da noi come in tutti i Paesi che ci precedono e per incidenti sul lavoro e gravidanze nelle adolescenti siamo in linea con gli altri e abbiamo invece un po’ meno morti per suicidio.

Ma non c’è proprio niente in cui siamo più bravi di tutti? Una cosa c’è: noi con pochissimi altri Paesi al mondo (Svezia, Inghilterra, Finlandia, Olanda, Svizzera) abbiamo un Servizio Sanitario Nazionale e il nostro è anche un po’ speciale, si occupa di tutti, proprio di tutti, indipendentemente dal ceto sociale e dalle possibilità economiche. Gli altri, in tanti altri Paesi del mondo, vivono con il terrore di ammalarsi, noi sappiamo che quando ci ammaleremo ci sarà qualcuno che si occupa di noi. Ma noi del nostro Servizio sanitario non ne parliamo abbastanza, non ne siamo abbastanza gelosi, ma non riusciremo a difenderlo finché non ci renderemo conto tutti che è la cosa più preziosa che abbiamo. Insomma, se non fosse per il Servizio sanitario nazionale saremmo vicini ai Paesi emergenti; troppi ancora da noi quelli che muoiono in seguito a disastri naturali (anche per questo si potrebbe fare di più, penso). E non facciamo abbastanza per obesità, fumo e controllo dell’Hiv, insieme sono 250.000 persone che muoiono ogni anno, per niente. È come se sparisse una città come Livorno o Cagliari, così, senza nessuna ragione ogni anno.

FONTE di Giuseppe Remuzzi CORRIERE DELLA SERA

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SEZ. VARIE NEWS Facebook vuole curare le malattie con tecnologia e intelligenza artificiale

24 Settembre 2016, 13:36pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS Facebook vuole curare le malattie con tecnologia e intelligenza artificiale
SEZ. VARIE NEWS Facebook vuole curare le malattie con tecnologia e intelligenza artificiale

INSERITO DA MORENA MOTTA Sul piatto ci sono tre miliardi di dollari, da investire nei prossimi dieci anni, per aiutare scienziati e ricercatori a sviluppare nuovi strumenti per trattare le patologie più diffuse, tra cui infarto, cancro, infezioni e disturbi neurologici. «Saremo in grado di curare, prevenire o gestire ogni tipo di malattia entro la fine del secolo?». È la domanda provocatoria che Mark Zuckerberg ha posto alla platea dell’università della California. E, per rispondere, ha raccontato il nuovo progetto della «Chan Zuckerberg Initiative» con cui il fondatore di Facebook - e consorte - intendono dare un contributo per migliorare la qualità della vita della popolazione mondiale. Con la tecnologia e l’intelligenza artificiale. Li precede di pochi giorni - con un’idea che ha lo stesso obiettivo - Microsoft.

Il corpo umano come un computer. La società di Redmond si concentrerà sulla ricerca contro il cancro. L’ambizione è riuscire a trovare una cura entro i prossimi dieci anni, destinando un’unità di «computazione biologica» alla ricerca. Come? Trattando la patologia come un virus informatico, che invade e corrompe le cellule del corpo. Così basterà riprogrammare i «file» infettati perché guariscano. «I complessi processi che controllano la riproduzione delle cellule hanno molte similarità con quelli all’interno di un computer standard» ha detto Chris Bishop, a capo del laboratorio di ricerca di Microsoft a Cambridge. Quindi, di conseguenza, la stessa macchina potrebbe potenzialmente comprendere il comportamento delle cellule e quindi curarle in caso di «danneggiamento».

La tecnologia a servizio della scienza. Il progetto di Zuckerberg ha un respiro più ampio e coinvolge ogni tipo di nuova tecnologia: «In tutta la storia della scienza, la maggior parte delle rivoluzioni sono state precedute da nuovi strumenti e tecnologie che permettevano di guardare le cose da una nuova prospettiva. Il telescopio ci ha aiutato a comprendere l’astronomia e l’universo, il microscopio ci ha fatto scoprire le cellule e i batteri e quindi sviluppare trattamenti per le malattie infettive, mentre la mappatura del dna ha contribuito alla lotta contro il cancro». Così l’intelligenza artificiale potrebbe aiutare nella cura dei disturbi neurologici. Gli algoritmi di apprendimento automatico sarebbero utili per analizzare i genomi tumorali e i chip per monitorare i flussi sanguigni e diagnosticare le malattie più velocemente. II fondatore di Facebook e la moglie decidono di creare la «Chan Zuckerberg Initiative» nel 2015, poco dopo la nascita della loro prima figlia Max. Alla causa hanno destinato il 99% delle azioni del social network, valutate 45 miliardi di dollari.

FONTE di Michela Rovelli CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.VARIE NEWS Aspettando la sagra, ecco 5 cose da sapere

20 Settembre 2016, 11:12am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.VARIE NEWS Aspettando la sagra, ecco 5 cose da sapere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vimercate. Aspettando la Sagra è una manifestazione organizzata dal Circolo Culturale Orenese, negli anni che si alternano tra una Sagra e la successiva, da qui il nome “Aspettando la Sagra.” Nel 2017 sarà poi celebrata la vera e completa edizione della Sagra, che arriverà a quota 28. Quali sono le cinque cose da sapere per vivere pienamente questa "Aspettando la sagra"?

1) La patata bianca di Oreno, conosciuta come la Biancona

Le patate coltivate ad Oreno sono principalmente della varietà Kennebec, Albane, Bianchidea, Daytona. Alcune fonti storiche accertate riferiscono della comparsa di questo prodotto nella zona individuata nella seconda metà de 1800, in seguito alla diminuzione delle superfici vitate, al punto da caratterizzare il paesaggio rurale locale. Fino agli anni ’30 vi fu una costante richiesta di prodotto, mentre dopo gli anni ’60 declino agricolo a vantaggio dell’industrializzazione. Ad Oreno, la semina delle patate avviene in primavera, mentre la raccolta comincia a settembre. La patata di Oreno si fregia anche del marchio "made in Brianza".

2) Il programma 2016

Da giovedì a domenica 4 giorni di eventi. Per il dettaglio di tutti gli eventi clicca QUI

3) La grande tradizione del Circolo Culturale Orenese (CCO) compie 50 anni!

Se questa manifestazione ha raggiunto l'intensità culturale e il fascino invidiabile di questi anni, il merito va al grande lavoro del Circolo Culturale Orenese che, dal 1966, è impegnato nel far pulsare storia e tradizione del borgo. E quest'anno si festeggiano 50 anni di attività. Fra i fondatori sono da ricordare Anchise Bighi, Dino Crippa, Nando Marchesi, Mario Motta, Antonio Rossi. info: http://www.circoloculturaleorenese.org/

4) Le quattro contrade

Il corteo medioevale, uno dei momenti più sentiti della sagra, è animato dalle quattro contrade, ognuna caratterizzata da un antico stemma:Contrada La Fabrica della famiglia dei Della Padella, Contrada San Carlo della famiglia dei Da Oreno, Contrada San Francesco della famiglia De Bernareggi, Contrada Varisela della famiglia Da Foppa.

5) La ricetta di Expo e gli gnocchi doc

Grazie all'impegno della neonata Pro Loco di Vimercate, le patate di Oreno sono protagoniste di una ricetta stellata che tutti potranno tentare di ripetere a casa propria. Eccola: clicca qui. Per gustare i veri gnocchi di Oreno puoi leggere qui

FONTE VIMERCATEORG

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SEZ. VARIE NEWS Orientamento alla scelta corsi di laurea

14 Settembre 2016, 09:42am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

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DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il nostro Presidente dell'Universita Unipegaso di Napoli Dottor Danilo Iervolino
il nostro polo si trova a Piano di Sorrento
In viadelle Rose n.81 scala b interno 15
Per contattarci email rosa.dema@live.it
Oppure telefonare per fissare un appuntamento: 3391860445

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Convenzionata con Università Telematica Unipegaso:
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-Orientamento alla scelta del Corso di Laurea triennale e Magistrale.
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-Valutazione del curriculum vitale e percorso Universitario pregresso.
-Assistenza nella domanda di iscrizione e pratiche Amministrative.
-Impostazione piano di studio e metodo di studio.
-Consulenza domanda di Laurea.
- Consulenza tirocinio formativo .
- Stampa dispense dei corsi.:
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SEZ. VARIE NEWS IL SOGNO DI MICHELE PAPPACODA

6 Settembre 2016, 09:36am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS IL SOGNO DI MICHELE PAPPACODA

DI MICHELE PAPPACODA Questa notte mentre dormivo ho fatto un sogno bellissimo mentre mi trovavo sul ponte del fiordo del Furore guardando l'orizzonte all'improvviso vedo un oggetto non identificato che si avvicina verso di me non era ne un elicottero ne un aereo ma una specie di navicella spazziale piu si avvicinava e più il vento era forte all'improvviso si e fatto buio la navicella si aperta al centro del ponte del fiordo ed e uscita una persona di spalle io mi sono avvicinato per vedere chi fosse e ho visto che era il mio amore Morena l'emozione e stata fortissima più mi avvicinavo per abbracciarla e più si allontanava poi si e fermata ed io lo abbracciata e baciata e poi mi sono svegliato improvvisamente peccato proprio sul più bello.........ti amo vita mia...................

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SEZ. RICETTE SEZ. RICETTE Peperoni ripieni di tonno

2 Settembre 2016, 09:25am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. RICETTE SEZ. RICETTE Peperoni ripieni di tonno

DI MORENA MOTTA INGREDIENTI: 300 gr di tonno sott'olio sgocciolato - 1 uovo - 2 fette di pane in cassetta - 200 gr di mozzarella - mezzo bicchiere di vino bianco - 2 cucchiai di pinoli - 20 gr di pangrattato - basilico - olio, sale e pepe. Tempo Preparazione: 30 Minuti Tempo Cottura: 45 Minuti Dosi: 4 Persone Difficoltà: Facile Unite il vino sul fondo del recipiente e cuocete i peperoni in forno a 200 gradi per 45 minuti circa.

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