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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La Rappresentante di Lista in un libro: «MaiMamma? Storia di una donna che lotta fino alla fine del mondo»

22 Novembre 2021, 11:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maimamma - Veronica Lucchesi,Dario Francesco Mangiaracina - copertina

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Esce il libro dei due musicisti: "La nostra Lavinia come nell'Eneide" Apocalittico e inesorabilmente esistenziale. Corre su un mosaico di tasselli emotivi la drammaturgia letteraria di Veronica Lucchesi, nata a Pisa nell’’87 ma ormai radicata a Palermo, e Dario Mangiaracina, palermitano classe ’85, il duo di La rappresentante di Lista che il Festival di Sanremo - con Amare, certificato platino - ha fatto conoscere al grande pubblico. Il romanzo, pubblicato per Il Saggiatore, si intitola MaiMamma. Un gioco di parole con il titolo del loro quarto album in studio, “MyMamma”. «La sequenza di uscita sarebbe dovuta essere: podcast, libro e, poi, il disco. Abbiamo fatto il percorso inverso». Un romanzo di formazione, a tratti cinematografico, dove il terremoto viscerale di Lavinia, la protagonista con in grembo un figlio alla vigilia della fine del mondo, è quello di una intera generazione. «Un personaggio che ho creato prima che ci conoscessimo - racconta Dario Mangiaracina - Ma che Veronica ha fatto suo, ha plasmato, reso vero e verosimile». Tra vita, tormenti, carnalità? D. «È la storia di una donna che lotta, che cerca di esistere. Lavinia immagina qualcosa di straordinario ma si ritrova con un lavoro sottopagato, a fare i conti con il precariato».V. «Un personaggio con un’indole che sento vicina. Si fa abbracciare, si fa travolgere dagli eventi, tra l’attesa dell’apocalisse e la nascita della creatura, in un parallelismo di morte e vita. Lavinia potrebbe essere il personaggio dell’Eneide di Virgilio. La cosa strana è che fin da piccola il mio sogno ricorrente è la fine del mondo». E i luoghi? D. «Alcuni di fantasia altri vissuti. C’è la nostra Palermo, anche se non compare il nome. C’è il mercato del Ballarò e immagino la fine del mondo con il festino di Santa Rosalia. C’è “la casa gialla”, dove vediamo le case dei nostri genitori. Ci sono “le case degli altri”, “il capannone degli insonni”». Ci sono anche blatte e pantere. V. «A rappresentare la natura arcaica, la resistenza, il proseguimento della vita. La pantera è riferimento a un fatto realmente accaduto, di quando girava voce che per le strade di Palermo ci fosse una pantera, scappata dalla proprietà di un mafioso». Ci sarà un sequel al libro? D. «Sì...» V. «Non spoilerare...». Tornerete a Sanremo? «Perché no. Non subito però». Per la LRDL una serie di date di MY MAMMA TOUR CLUB che partirà da Roma il 17 marzo (Atlantico Live). A Milano il 5 aprile (Fabrique). «Sarà un concerto contaminato dal libro. Ci stiamo lavorando». di Rita Vecchio LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI RITORNA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI SALERNO

21 Novembre 2021, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

festival

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dal 22 al 25 novembre, presso la Sala Pasolini, e il 27 novembre, alla stazione marittima Zaha Hadid, la 75esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno con Capitano Ultimo, Rosalia Porcaro e Riccardo Fogli Dopo l’edizione 2020, svoltasi interamente online a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia causata dal Covid-19, torna in presenza il Festival Internazionale del Cinema di Salerno che si terrà, dal 22 al 25 novembre prossimi, presso la Sala Pasolini (via Alfonso Alvarez, Salerno) e sabato 27, alla stazione Marittima Zaha Hadid, per il Gran Galà di chiusura che vedrà la partecipazione di artisti di fama internazionale. La kermesse cinematografica è patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Salerno e dalla Camera di Commercio di Salerno ed è pronta a ripartire dal vivo grazie all’esperienza maturata lo scorso anno, sempre nel rispetto delle normative vigenti, con l’entusiasmo di riportare finalmente il pubblico nelle sale dopo lunghi mesi di digiuno cinefilo. «L’evento più longevo d’Italia, secondo solamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, vuole rappresentare, attraverso lo strumento filmico e di documentazione, lo straordinario mondo del cinema per scoprire nuovi talenti cinematografici, restando sempre fedele alla sua mission: ovvero, ponendosi l’obiettivo di indagare modalità ed effetti, piccoli o grandi mutamenti nella società, attraverso il “cinema della realtà” capace di esplorare i contesti e i modelli culturali nella nostra epoca per alfabetizzare al mondo cinematografico». Spiega il Patron del Festival, Mario De Cesare che continua: «Organizzare la manifestazione quest’anno è stato davvero molto complesso: è stato, infatti, necessario prendere in considerazione anche le numerose e nuove norme di sicurezza sanitaria. Ma questo non ci ha fermato perchè il ritorno alla normalità è possibile, seppur con le dovute accortezze. È doveroso ringraziare il nostro pubblico che ci ha seguito durante gli appuntamenti online della scorsa edizione e che finalmente siamo lieti di accogliere di nuovo in presenza, sperando di poter tornare alla normalità vera e propria già dalla prossima edizione». Più di 350 i film in concorso quest’anno, provenienti da oltre 50 Paesi, che non mancheranno di regalare emozioni e appagare la fantasia degli amanti del cinema, dei professionisti del settore e degli spettatori, che saranno visionabili in modalità streaming sulla piattaforma VOD direttamente sul sito del festival (www.festivaldelcinema.it). I film fuori concorso, invece, saranno proiettati, nella Sala Pasolini, previa prenotazione. Anche quest’anno, però, le pellicole non saranno gli unici a ricoprire il ruolo da protagonista della1 kermesse; infatti, attraverso una serie di iniziative frutto del dialogo e della collaborazione con Istituzioni e plessi scolastici del territorio, avranno luogo anche dibattiti di settore, convegni e open forum con ospiti prestigiosi incentrati sulla problematica del Covid e sul delicato tema della violenza sulle donne come spiega la Direttrice Artistica del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, Paola De Cesare: «Saranno tanti gli ospiti del mondo cinematografico che parteciperanno all’edizione 2021. Quest’anno, inoltre, avremo anche due nuove location all’interno della città: Sala Pasolini, il più innovativo luogo di produzione culturale della città; e la stazione marittima, la prestigiosa opera dell’architetta Zaha Hadid che ospiterà il Gran Galà di chiusura della kermesse. È molto importante per noi che l’amministrazione ci offra la possibilità di coniugare nuovi spazi e sostenere questa manifestazione tanto legata a Salerno. Inoltre, durante la settimana, il calendario è fitto di eventi interessanti che vedranno autorevoli interventi come quello di Capitano Ultimo, all’anagrafe Sergio De Caprio, noto alla cronaca nazionale e internazionale come l’ufficiale che ha arrestato Totò Riina, previsto nella giornata di martedì; Rosalia Porcaro, l’attrice partenopea, che parteciperà il 25 all’open forum presso il Tribunale di Salerno per affrontare la tematica inerente la violenza sulle donne; Riccardo Fogli, lo storico cantautore italiano che prenderà parte all’ultima serata in veste di attore per aver partecipato a uno dei film in concorso; e altri artisti di grande calibro nazionale e internazionale che sveleremo solo nei prossimi giorni». Non solo film, quindi, al FICS 2021 la cui serata finale di sabato 27 sarà arricchita e resa magica anche da momenti musicali e di spettacolo che vedranno la partecipazione della compagnia di danza Academy Dance di Fabrizio Esposito, la cantante e flautista Martina Nappi, e il Maestro Giovanni Paracuollo e Mario Donato Pilla, che si esibiranno rispettivamente il primo alla tromba e il secondo al pianoforte, per una performance musicale dedicata al celebre compositore Ennio Morricone. A sostegno dell’evento, sponsor prestigiosi come Banca Monte Pruno (www.bccmontepruno.it), prestigioso istituto di credito cooperativo; Fondazione Carisal (www.fondazionecarisal.it), organizzazione no profit orientata alla redditività del patrimonio che ha lo scopo di investirne i proventi in iniziative di sviluppo finalizzate alla crescita del territorio della provincia di Salerno; Camera di Commercio di Salerno (www.sa.camcom.it), ente autonomo funzionale di diritto pubblico, esponenziale degli interessi del sistema delle imprese della circoscrizione territoriale salernitana; Pasticceria Lello (www.facebook.com/pasticceriadalello), cattedrale del gusto salernitano, tra le più rinomate della città; Demetra Formazione (www.demetraformazione.it), società di servizi integrati per la formazione e il lavoro; Prometal Trading (www.prometaltrading.it), punto di riferimento provinciale per grossisti, enti pubblici, settore DIY, negozi e impianti sportivi; MediBlue (www.mediblue.it), che con il sistema Air Blue riduca la carica microbica dell’aria; MorePlus (www.moreplus.eu), agenzia di servizi, idee, innovazioni per il marketing di successo. ZEROTTONOVE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI GF Vip, confessione choc di Miriana Trevisan: «Stavo per morire» Nell'ultima puntata del Gf Vip una rivelazione dell'ex Non è la Rai

20 Novembre 2021, 09:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell'ultima puntata del Gf Vip una rivelazione dell'ex Non è la Rai ​GF Vip, la confessione choc di Miriana Trevisan: «Stavo per morire». Tra i racconti più intensi della linea della vita, entra di diritto quello dell'ex ragazza di Non è la Rai. Durante la diretta di venerdì sera uno dei momenti più commoventi della puntata. 

 

 

 

La linea della vita è sicuramente un momento commovente, se però hai una storia dietro come quella di Miriana Trevisan le lacrime sono assicurate. 

 Durante la diretta di venerdì sera abbiamo rivisto la clip in cui, oltre a raccontare i suoi successi e grandi uomini di spettacolo con cui ha lavorato, ha svelato anche particolari della sua vita privata con grandi dolori come la morte del padre: «In quei sei mesi lui, quando sapevamo che sarebbe morto era sempre molto preoccupato per me, chiamava me e diceva di pensare a me stessa. Il mio intervento è stato fatto nel suo stesso ospedale, gli infermieri lo amavano moltissimo io ero al piano di sopra ma nella stanza con lo stesso numero».

 

 

 

Prima di entrare nella casa del Grande Fratello Vip, Miriana ha svelato la sua operazione «Il 3 agosto mi hanno tolto l’utero…Ammetto che stavo rischiando di morire» LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 18 novembre 2021, Zelig torna alla grande. Il Prof Gassmann si difende

19 Novembre 2021, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 18 novembre 2021, Zelig torna alla grande. Il Prof Gassmann si difende

INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti Tv 18 novembre 2021. In prima serata vince per la seconda serata consecutiva Canale5 con Zelig, il programma televisivo italiano di genere comico condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada che ha divertito una media di 4.052.000 spettatori (share 22,3%). Su Rai1 la serie Un professore con Alessandro Gassmann 4.250.000 (20,2%). Su Rai2: gli ATP Finals di tennis 1.400.000 (6,4%). Su Rete4 Dritto e Rovescio con Paolo Del Debbio 920.000 (5,3%). Su La7 PiazzaPulita con Corrado Formigli 830.000 (4,8%). Su Italia1 il film Sopravvissuto The Martian con Matt Damon 931.000 (4,3%). Su Rai3 il film City of crime, 697.000 (3,1%). Su Tv8 il film La cuoca del presidente 193.000 (0,9%). Su Nove il reality Il contadino cerca moglie 433.000 (1,9%). Su SkyUno X Factor 390.000 abbonati (1,8%). In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti 4.896.000 (20,1%), su Canale5 Striscia la Notizia 4.376.000 (18%). Su Rai3 Un Posto al Sole 1.724.000 (7,1%). Su La7 Otto e Mezzo 1.802.000 (7,4%). Su Rete4 Stasera Italia 1.169.000 (4,9%) nella prima parte e 973.000 (4%) nella seconda. Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 4.475.000 (22,9%), Tg1 5.295.000 (23,6%). Su Canale5 Caduta Libera 3.679.000 (19,4%), Tg5 4.439.000 (19,5%). Nel daytime da segnalare il boom de Il Paradiso delle Signore su Rai1 1.953.000 (18,1%) che supera Amici su Canale5 1.789.000 (16,7%).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 17 novembre 2021, Storia di una famiglia perbene stacca Prodigi

18 Novembre 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 17 novembre 2021, Storia di una famiglia perbene stacca Prodigi

INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti Tv 17 novembre 2021. In prima serata vince su Canale5 Storia di una famiglia perbene, la miniserie televisiva italiana con una media di 3.237.000 spettatori, share del 17,1%, a seguire il Costanzo Show 900.000 (14,6%). Su Rai1 Prodigi La musica è vita, la Rai a fianco di Unicef e dei bambini in questo spettacolo che unisce il talento alla beneficenza condotto da Serena Autieri e Gabriele Corsi: 2.189.000 (11,4%), a seguire Porta a Porta 551.000 (7,9%). Su Rai3 Chi l’ha visto condotto da Federica Sciarelli 1.939.000 (9,9%). Su Italia1 il film X Men: Le Origini Wolverine 1.199.000 (5,7%). Su Rai2 Mare fuori, al via la seconda stagione della serie: 1.023.000 (5,1%). Su La7 Non è l’Arena con Massimo Giletti 833.000 (5%). Su Rete4 Zona Bianca con Giuseppe Brindisi 660.000 (4%). Su Tv8 X Factor 432.000 (2,4%). Su Nove Accordi e Disaccordi 375.000 (1,7%). In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti 4.853.000 (20%), su Canale5 Striscia la Notizia 4.188.000 (17,3%), su Rai3 Un Posto al Sole 1.720.000 (7,1%), su La7 Otto e Mezzo 1.907.000 (7,8%), su Rete4 Stasera Italia 1.061.000 (4,5%) nella prima parte e 1.031.000 (4,2%) nella seconda, su Rai2 Tg2 Post 999.000 (4,1%).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torre Annunziata - Addio a Gigi Saracino, il lord torrese tutto musica e fashion

18 Novembre 2021, 10:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Torre Annunziata - Addio a Gigi Saracino, il lord torrese tutto musica e fashion

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Stamattina, nel mio excursus quotidiano su facebook, ho appreso la brutta notizia della morte di Gigi Saracino. Per chi è giovane, questo nome forse non dice nulla, ma per chi ha compiuto da qualche anno la cinquantina, Gigi ha sicuramente rappresentato un pezzo della bella gioventù degli anni '70 e ‘80, quando militava come batterista nella band “I Miura”.Ma non solo. Gigi, dismessi i panni di musicista, ha vestito generazioni di giovani con il suo abbigliamento casual nei vari negozi “Bolero” di Torre Annunziata, l’ultimo in via Gino Alfani. Personaggio istrionico molto conosciuto a Torre Annunziata, un mito per i ragazzi degli anni ‘70, era sposato con la britannica Natalie, dalla quale ha avuto due figlie, Gisele e Gabriella. Gigi ha lasciato la nostra città agli inizi degli anni 2000 per trasferirsi a Londra con la sua famiglia. Qui ha continuato la sua attività nel campo dell’abbigliamento, anche con uno stand al mercatino londinese di Portobello, ma ha sempre mantenuto uno stretto contatto con la nostra città e con i suoi tanti amici, anche attraverso i social. Gigi aveva 74 anni, ma non li dimostrava affatto. Per lui gli anni sembravano non passare mai, e il suo modo di vestire ne era una dimostrazione. Sulla sua pagina di facebook, molti i commenti di amici e semplici conoscenti che lo ricordano. “Sei stato un amico, un signore, un mito per quelli della mia generazione - scrive Massimo -. Hai fatto la storia dell’abbigliamento giovanile, non solo a Torre Annunziata. La notizia improvvisa della tua scomparsa mi ha sconvolto”. Con Gigi se ne va anche un pezzo della mia gioventù, quando mi soffermavo per ore intere nel suo negozio a parlare di musica o ad acquistare "jeans e magliette". Gigi Saracino sarà ricordato nella serata del 16 dicembre al cine-teatro Politeama di Torre Annunziata, in occasione dell'evento musicale "Mi ritorni in mente" con protagonista proprio la band "I Miura". A cura di Antonio Gagliardi https://www.torresette.news/attualita/2021/11/15/torre-annunziata-addio-a-gigi-saracino-il-lord-torrese-tutto-musica-e-fashion

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 16 novembre 2021, Cuori stravince contro Joker

17 Novembre 2021, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 16 novembre 2021, Cuori stravince contro Joker

INSERITO DA ANGELA CECERE Ascolti Tv 16 novembre 2021. In prima serata su Rai1 dopo i 5.239.000 spettatori dei Soliti Ignoti la serie Cuori registra una media di 4.094.000 spettatori. Share dello 21,2%. Nel cast: Pilar Fognati e Daniele Pecci. A seguire Porta a Porta 825.000 (9,2%). Su Canale 5: Joker, il film del 2019 con il Premio Oscar Joaquin Phoenix 2.390.000 (12,4%). Prima del film Striscia La Notizia 4.059.000 (16,1%). Su Italia 1 Le Iene Show 1.437.000 (8,9%). Su Rai 2 ATP Finals Tennis l’incontro tra Sinner-Hurkacz 1.449.000 (5,9%) Su Rai 3 #Cartabianca con Bianca Berlinguer e il prof. Galli che perde le staffe 1.137.000 (5,7%). Su Rete 4 Fuori dal coro, il programma di approfondimento condotto da Mario Giordano 937.000 (5,5%). Su La7 DiMartedì: l’appuntamento settimanale di politica e attualità condotto da Giovanni Floris 1.090.000 (5,3%).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Fedez: 'stampa trollata non entro in politica' Guerriglia marketing per nuovo album, ma giornalisti ci cascano

16 Novembre 2021, 12:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fedez: scendo in campo con Disumano, politica � cosa seria © ANSA

INSERITO DA REDAZIONE Si capiva? Sì, ma era più importante fare finta che fosse vero e quindi titoloni, paginate e grandi dibattiti a seguire. Fedez, da qualcuno "bollato come lo stupidotto che ha fatto la terza media" per una settimana ha fatto credere (a chi voleva crederci, s'intende) che stava scendendo in campo. per nuovo album, ma giornalisti ci cascano Fedez: scendo in campo con Disumano, politica � cosa seria © ANSAFOTO Fedez: scendo in campo con Disumano, politica � cosa seria - RIPRODUZIONE RISERVATA +CLICCA PER INGRANDIRE Di Alessandra Magliaro ROMA 16 novembre 2021 10:38 NEWS Suggerisci FacebookTwitter Altri A-AA+ Stampa Scrivi alla redazione Si capiva? Sì, ma era più importante fare finta che fosse vero e quindi titoloni, paginate e grandi dibattiti a seguire. Fedez, da qualcuno "bollato come lo stupidotto che ha fatto la terza media" per una settimana ha fatto credere (a chi voleva crederci, s'intende) che stava scendendo in campo. smart EQ fortwo parisblue. Blue Pass. La limited edition in sapphire blue metallic, cerchi in lega BRABUS da 16” e fari full LED, è il must-have per l’autunno in città. smart La metafora non è casuale perché pure il logo, con la bandiera tricolore, evocava quello dell'ingresso in politica di Silvio Berlusconi nel 1994 e così lo slogan 'il nuovo miracolo italiano'. Consapevole o meno, la stampa ci è cascata e Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, ha deciso di chiarire oggi che no non sta scendendo in politica con il movimento Disumano, che guarda caso è pure il titolo dell'album che esce il 26 novembre. Su twitter e su Instagram in due rate schiaffeggia i giornalisti che non hanno fatto verifiche e sono caduti nella bufala, termine boomer perché invece lui usa la parola 'trollata' ossia la provocazione senza senso, truffaldina e fomentatrice sul web. Ben gli sta alla stampa italiana perché "la politica è una cosa seria" e si busca la ramanzina da Fedez. Tutto risale ad una manciata di giorni fa quando basta un accenno social della metà maschile (con lo smalto però) dei Ferragnez - l'acquisto di un dominio internet FedezElezioni2023 - per scatenare voci, controvoci senza verifiche né smentite. Il rapper sta zitto e se la gode, tutta pubblicità per lui e famiglia (è in arrivo anche la serie Amazon con Chiara Ferragni, Leone e Vittoria), più ce n'è più si guadagna, del resto oltre che rapper, musicista da hit è pure influencer dunque è pane per la cena. Oggi ci torna su, si traveste da politico, giacca, cravatta, studio classico in noce sullo sfondo e volpino in grembo da accarezzare mentre guarda in videocamera (si chiamerà Dudù?). "Scendo in campo perché la politica italiana è una cosa seria: Vota Disumano" dice ammiccante, sembra un manifesto politico invece è guerriglia marketing del nuovo album, intitolato Disumano. Il video è una burla all'incontrario: "L'Italia è il paese che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti, qui - dice accarezzando il cane - ho imparato da mio padre e dalla vita il mio mestiere di truffatore, qui ho appreso la passione per i preti che fanno i tiktoker. Ho scelto di scendere in campo e frodare la cosa pubblica, perché non voglio vivere in un paese civile, governato da forze mature e da uomini legati a doppio filo ad un passato di conquiste sindacali e diritti per tutti. Il movimento si chiama Disumano ed è possibile realizzare insieme un grande incubo: quello di un'Italia sempre più ingiusta, menefreghista verso chi ha bisogno e che nelle recite di fine anno della comunità europea ha il ruolo del cespuglio. Vi dico che possiamo, dobbiamo, costruire insieme per noi e per i nostri figli un nuovo miracolo italiano", conclude alzando il pollice. Poi stasera svela a chi ancora non l'avesse capito: "E' bastato che acquistassi un dominio Internet, FedezElezioni2023, che però scadeva a novembre 2022, sarebbe bastato fare una piccola ricerca ai giornalisti per capire che era una stronzata. Questo la dice lunga sullo stato del giornalismo e dell'informazione in Italia". In una storia su Instagram fa vedere i titoli di diverse testate e programmi tv che hanno abboccato all'esca. Nel mirino, in particolare, un video di Stefano Feltri, direttore del Domani, "che dice 'fermiamo gli influencer perché lavorano per Amazon'", ma poi in pagina - e il rapper la mostra - ha una pubblicità di Amazon. "Questa settimana - dice ancora - sono successe cose surreali. Ci sarà una campagna elettorale, da qui fino all'uscita del disco, ma sarà campagna elettorale finta, d'altronde quale campagna non si è poi rivelata finta?", aggiunge Fedez, spiegando di aver "preparato una serie di cartelloni elettorali tra i più grotteschi, di cattivo gusto, squallidi e disumani che abbiate mai visto ma non così lontani dalla realtà". Un messaggio anche per Beppe Severgnini, "che ha detto 'Fedez in politica? La moglie è più carina'. Caro Beppe, ma alla Oxford University non ti hanno insegnato che la bellezza non rientra tra le competenze necessarie per entrare in politica o fare qualsiasi altro tipo di lavoro? Mi devo placare - aggiunge - sennò divento una pazzerella scatenata" ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Giorgio Barberio Corsetti, riparto da Amleto, è il teatro All'Argentina prima assoluta per ''agopuntura dell'anima''

15 Novembre 2021, 18:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ripartire da Amleto ''che mette al centro il teatro e la rappresentazione come enigma, pulsione, luogo che ci porta fuori i nostri segreti mettendoli in luce''. Ma anche un testo in cui ''il protagonista parla continuamente in modo diretto con lo spettatore'', che finalmente, dopo una lunga assenza dovuta alla pandemia è lì, in sala, fisicamente davanti a luiGiorgio Barberio Corsetti racconta in un'intervista all'ANSA il suo Amleto (suoi l'adattamento e la regia dell'opera di William Shakespeare nella traduzione di Cesare Garboli) che apre la stagione del Teatro Argentina di Roma e sarà in scena dal 17 novembre al 9 dicembre. ''Il mio è stato un lungo viaggio verso Amleto - racconta - perché lo volevo fare due anni fa, prima della pandemia. Ma non si può fare senza contatti fisici, allora ho fatto le Metamorfosi dove l'assenza di contatto è basilare''. Perché Amleto? perché ''è un testo che mette al centro il teatro, ancora più centrale quindi dopo questa lunga stagione di teatri chiusi'', spiega il regista. Il suo di Amleto poi ''parte dall'essere e non essere, un punto da cui è ripartito ognuno di noi in questo momento, vivere o non vivere''. E' insomma ''un ritorno al teatro come luogo in cui succedono, si vedono cose invisibili, si ascoltano parole indicibili. Come in Amleto appunto il fantasma del padre, si vede il fantasma che appare anche nel nostro lavoro, ed è un fantasma straziato, tirato con la forza dal mondo dei morti''. Per Barberio Corsetti ''è la scena più forte quella di Amleto con la madre, quando la accusa di tutto, e appare il fantasma del padre e si ricostruisce così per un attimo la famiglia. E' lì la forza del teatro, nel colpirci in luoghi e pensieri che non sapevamo di avere, nei nostri segreti. Ciò che può fare è questo: una sorta di agopuntura dell'anima. Soprattutto in una stagione che forse sarà l'unica che riusciremo a fare completa''. Ma il ritorno in sala per Barberio Corsetti, dopo la pandemia, ''è l'antidoto, perché il teatro è il luogo dove si può contrastare la pandemia. La solitudine - spiega - trasforma il silenzio in ascolto profondo. Bisogna solo rimboccarsi le maniche e lavorare, per il teatro, per la città''. In questo periodo del resto il suo lavoro per Roma non si è mai interrotto, con il Cantiere Amleto, laboratorio portato nelle periferie. ''Siamo partiti da Tor Tre Teste e poi Tor Bella Monaca con i due teatri, insieme al centro di assistenza dell'Ex Fienile, con ogni volta almeno 40 cittadini coinvolti, a fasi alterne per le interruzioni obbligate dai tempi. Ora vorrei proseguire ad Ostia Lido con un altro laboratorio, che sarà il capitolo finale del nostro Cantiere Amleto. Ora con Amleto all'Argentina, che anche fisicamente è al centro della città, ci siamo concentrati sul fatto che il teatro è il cuore della città dove in maniera simbolica, partono i pensieri dei vari laboratori''. Qui arriva però ''l'Amleto a modo mio che è anche Elsinore, una struttura, una macchina di ferro che si muove e si trasforma, è possibile città molto stilizzata, architettura con i piano inclinati, luoghi fisici simbolici in un'idea di architettura industriale''. Ma poi su tutto gli attori: ''in scena un gruppo di attori straordinario guidati da Fausto Cabra, che sta creando un Amleto unico, perché ha una capacità straordinaria di rivolgersi direttamente al pubblico in un luogo come il teatro che riesce a portare alla luce le sottigliezze, le variazioni. E' potente e comico insieme, riesce ad esprimere quella singolarità shakespeariana che è nella capacità di far sorridere nelle situazioni più terribili''. Perché sì, a dire la verità, ''il teatro non è l'arte del grosso, ma è tutto nelle ombre, nelle pieghe dove lo spettatore riesce a entrare senza nemmeno accorgersene''. DI ELISABETTA STEFANELLI ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI STORIA DI TONY RENNIS

14 Novembre 2021, 19:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tony Renis Primo Piano.jpg

inserito da Michele Pappacoda Elio Cesari, meglio conosciuto come Tony Renis (Milano, 13 maggio 1938), è un cantante, compositore, produttore discografico e attore italianoFiglio del pittore Orfelio Cesari (1912-2008), conosciuto anche come paroliere con lo pseudonimo Orfelius, e della modista Jone Castagnoli (1905-2005), ha una sorella minore, Fernanda. Dopo i primi esordi, ancora fanciullo, sul palcoscenico del teatro parrocchiale di San Lorenzo alle colonne, comincia la vera e propria attività nel mondo musicale a metà degli anni cinquanta, dapprima con il suo nome e in seguito con lo pseudonimo Tony Renis, ricavato unendo i nomi di Guido Reni e Tony Curtis: si esibisce nei locali notturni di Milano e in seguito nei teatri di avanspettacolo del circondario milanese in coppia con Adriano Celentano, suo amico di infanzia, nell'imitazione rispettivamente di Dean Martin e Jerry Lewis. Sempre durante questi anni trascorre le stagioni estive all'Elba, isola che reputa uno dei più bei posti al mondo[1], esibendosi in imitazioni degli idoli dell'epoca, come Elvis Presley e suonando abitualmente all'Hotel Del Golfo di Procchio.

 
Tony Renis e Mina

Nel 1958, ottenuto un contratto con la Combo Record, casa discografica di proprietà di Gorni Kramer, pubblica i suoi primi 45 giri, con cover di successi italiani e statunitensi. Nel 1959, passato alla Voce del Padrone, esordisce come cantautore vincendo la Sei giorni della canzone, interpretando Tenerezza, brano che alcuni anni dopo verrà ripreso, con maggior successo commerciale, da Gianni Morandi. Nel 1961 esordisce al Festival di Sanremo con Pozzanghere (con un testo scritto da suo padre), ma non viene ammesso in finale. Nello stesso anno partecipa allo Zecchino d'Oro con il brano Piccolo indiano da lui composto su testo di Mogol. L'anno successivo si ripresenta al Festival con Quando quando quando, canzone nata dalla collaborazione con Alberto Testa, autore del testo: la canzone non vince, ma arriva prima in classifica per dieci settimane in Italia e nona in Germania e fa il giro del mondo e viene reincisa in centinaia di versioni da interpreti di varie nazionalità. L'enorme successo commerciale e artistico di Quando quando quando risarcisce ampiamente Tony Renis dalla sconfitta di Sanremo, sconfitta da cui avrà comunque modo di rifarsi vincendo nel 1963 la gara televisiva di Canzonissima con Quando quando quando e il Festival con il brano Uno per tutte.

 
Tony Renis sul palco del Festival di Sanremo 1962; in primo piano il maestro Gianni Ferrio

Nel 1964, nonostante stia facendo il servizio militare nei paracadutisti, partecipa ancora al Festival di Sanremo con la canzone I sorrisi di sera in coppia con Frankie Avalon. Nello stesso anno partecipa al programma televisivo di varietà "Za-bum" e realizza il 45 giri Cara fatina/Lettera a Pinocchio per la CDI, lavorando con Quincy Jones come arrangiatore e Phil Ramone come tecnico del suono; il disco viene inciso in sette lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, svedese e giapponese) e pubblicato in molte nazioni[2]. Il 1966 è l'anno di Nessun'altra che te e del nuovo contratto con la casa discografica RCA Italiana. Questi anni, dal 1966 al 1972, lo vedono protagonista nel jet set internazionale: Montecarlo, Saint Moritz, Parigi, Londra e Hollywood.

Il 1967 è l'anno di Quando dico che ti amo: la canzone, che arriverà seconda, al Festival di Sanremo, viene presentata dall'esordiente Annarita Spinaci in coppia con il gruppo Les Surfs. Di qui, grazie anche al rilancio da parte della sua nuova casa discografica, riparte una nuova serie di successi: dalla stessa Quando dico che ti amo che anche lui incide, a Non mi dire mai goodbye, presentata a Un disco per l'estate, da Frin frin frin a L'aereo parte, entrambe sigle televisive, da Il posto mio (Sanremo 1968, in coppia con Domenico Modugno) a Canzone blu (Sanremo 1970).

 
Tony Renis con Quincy Jones, Brambilla (direttore ufficio vendite CDI), Pier Quinto Cariaggi (titolare della CDI) e Phil Ramone nel 1964

Tuttavia, il suo desiderio è quello di proporre a Mina, sua amica dai tempi degli esordi, un brano che da tempo custodisce nel cassetto, ma che è sicuro di poter trasformare in un successo internazionale se interpretato dalla voce giusta: il brano è Grande grande grande, e Mina ne farà uno dei più grandi successi della sua carriera. All'estero, con il titolo Never never never, verrà interpretato da Shirley Bassey e, dopo molti anni, ripreso anche da Céline Dion in duetto con Luciano Pavarotti, con il titolo I hate you then I love you. Nel 1970 è il cameriere Leopoldo Brandmayer ne Al cavallino bianco per il Teatro Verdi (Trieste) con Aldo Fabrizi e Sandro Massimini nel Teatro Stabile Politeama Rossetti.

All'inizio degli anni settanta Tony si trasferisce negli USA, prima a New York e poi a Los Angeles, dove ritrova Quincy Jones e conosce tra gli altri Stevie Wonder e Frank Sinatra. Nel 1978 la casa discografica Warner Bros. gli propone di cavalcare l'onda della disco music ed esce Disco Quando, reincisione con un nuovo arrangiamento del suo cavallo di battaglia Quando quando quando. Nel frattempo, durante la sua permanenza negli Stati Uniti, si esibisce a Las Vegas come cantante, diventa produttore discografico e scrive colonne sonore, diventando uno degli italiani più famosi degli USA (verrà soprannominato "Mister Quando Quando Quando"). Frequenta Gregory Peck, Charlton Heston, Kirk Douglas e conosce personalmente Ronald Reagan e la moglie Nancy, scrive e produce canzoni per Diana Ross, Julio Iglesias, Lionel Richie e lancia Nikka Costa, la bambina-prodigio figlia del celebre direttore d'orchestra Don Costa, riuscendo a portarla al numero uno delle classifiche italiane e internazionali.

 
Tony Renis con Céline Dion e Andrea Bocelli

Nel 1988 scrive con Massimo Guantini Milan Milan, inno ufficiale del Milan, squadra di cui è tifoso. Nel 1992 sposa Elettra Morini, Prima Ballerina Etoile del Teatro alla Scala, con matrimonio celebrato a Milano. Nel febbraio 1999 vince il Golden Globe e ottiene una candidatura all'Oscar con The Prayer dal cartone animato Quest for Camelot (La spada magica) cantata da Céline Dion e Andrea Bocelli. Nel 2000 in occasione del 50º anniversario del Festival della Canzone Italiana gli viene conferito il Premio Speciale alla Carriera - San Remo 2000, tributo per il suo impegno nel far conoscere la musica italiana nel mondo. Nello stesso anno è Mercurio in Adriana Lecouvreur (opera) con Fiorenza Cedolins diretto da Daniel Oren e la regia di Mauro Bolognini al Teatro Verdi di Trieste. Il 2001 è l'anno della miniserie televisiva Cuore prodotta da Canale 5 per la quale scrive con Massimo Guantini la canzone dei titoli di coda Se la gente usasse Il cuore, con la quale nel 2002 riceve il premio Telegatto. Il 2002 è l'anno dei riconoscimenti internazionali: il Ministero per gli Affari Esteri nomina infatti Tony Renis Ambasciatore della Canzone Italiana nel Mondo, ennesimo riconoscimento al talento e al lavoro svolto come rappresentante della musica italiana all'estero. Dopo quel riconoscimento l'Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali lo insignisce del titolo di Accademico della Musica Italiana e l'Accademia Pontificia Tiberina lo nomina Accademico tiberino.

 
Tony Renis e Frank Sinatra

Nel 2004 la Rai (Radio Televisione Italiana) lo nomina direttore artistico della 54º edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Terminata l'esperienza sanremese, Tony torna alla composizione e realizza il tema della pellicola Christmas in Love, componendo la canzone Merry Christmas in Love, premiata nel 2005 con il David di Donatello, la Grolla d'oro, il premio Saint-Vincent per il cinema e il Globo d'oro, il premio cinematografico della stampa estera in Italia. Dopo aver ricevuto sempre nel 2005 il Premio alla carriera Federico Fellini al Festival del Cinema di Roma, Tony torna negli USA. L'Hollywood Foreign Press Association gli riconosce una candidatura al premio Golden Globe nella categoria miglior canzone originale, per il brano Merry Christmas in Love.

Nel 2006 realizza un progetto che inseguiva da molti anni: Amore, realizzato e coprodotto con David Foster e Humberto Gatica e interpretato da Andrea Bocelli. Amore diventa in breve tempo un grande successo internazionale in cui spiccano le partecipazioni di Stevie Wonder e Christina Aguilera. L'oramai costante presenza di Tony a fianco di Andrea Bocelli prosegue nel 2007: sempre con David Foster e Humberto Gatica, produce 5 brani del cd The Best of Vivere. Nel 2016 gli è stato attribuito alla Camera dei deputati il Premio America della Fondazione Italia USA:[3].

fonte Wikipendia

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