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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio a Silvia Tortora, una vita nel nome della verità

11 Gennaio 2022, 15:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Silvia Tortora © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giornalista per tv e carta stampata, si è spenta in una clinica romana a 59 anni come il padre Enzo

Tra le tante, dolorose, immagini che raccontano il calvario giudiziario di Enzo Tortora, le manette, l'aula del tribunale, il carcere, ce sono alcune che sono, invece, il ritratto della dolcezza e della speranza.

 

 

Quelle che, dopo la scarcerazione e soprattutto l'assoluzione dalle accuse che gli hanno distrutto la vita, lo vedono sorridente e abbracciato stretto alle sue due figlie. 

"Le mie bambine", come le chiamava nelle lettere inviate dalla cella alla compagna Francesca Scopelliti e alla primogenita Silvia, giornalista e conduttrice televisiva che oggi si è spenta a 59 anni, gli stessi che aveva il padre quando nel 1988 morì.

Il padre è stato una figura chiave per Silvia Tortora, non solo perché lei ne seguì in qualche modo le orme, dopo aver prima preso le distanze, poi apprezzato il suo modo di fare televisione, ma soprattutto perché combatté fino alla fine, per far sì che il dramma del genitore non fosse avvenuto invano. Da lì l'amarezza, che in più occasioni aveva palesato, per lo stato della giustizia in Italia. "Dal mio punto di vista non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto - disse Silvia in occasione del 30/o anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all'infinito. Anzi in 30 anni c'è stata una esplosione numerica". Raccontò la storia del padre scrivendo il soggetto cinematografico del film Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, che le valse nel 1999 il Nastro d'argento al Festival di Taormina. Non gradì, invece, la fiction Rai del 2012 Il caso Tortora, parlando di un'operazione che banalizzava la sua vita e non metteva in chiara luce le responsabilità dei magistrati.

Il rapporto con il genitore emerge soprattutto dalle lettere scritte dal carcere e pubblicate nel libro "Cara Silvia - Lettere per non dimenticare", curato dalla figlia stessa e edito da Marsilio nel 2002. "Sii te stessa, e non mollare. Papà non l'ha fatto mai", le diceva, trasmettendole evidentemente quella tenacia che ha sempre conservato. Colpisce in quelle missive, oltre alla sofferenza di uomo preoccupato per il suo destino, l'angoscia per la salute delle sue bambine private da un giorno all'altro della presenza del padre. Ecco perché le invita ad essere felici, a fare buone letture, a distrarsi, partire per un viaggio, andare su una bella spiaggia. Silvia Tortora, nata dal secondo matrimonio del conduttore di Portobello con Miranda Fantacci, ha combattuto, insieme alla sorella minore Gaia, vicedirettrice del TgLa7, per tutta la sua esistenza, vissuta professionalmente per grande parte in Rai, proprio come il padre. A lanciarla fu Giovanni Minoli, con il quale iniziò a collaborare già dal 1985 a Mixer. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione venti anni più tardi a La storia siamo noi, nel quale ricostruì avvenimenti centrali della storia italiana, ma soprattutto realizzò ritratti di grandi personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Un po' come fece anche nel programma Big, che condusse nel 2009 insieme ad Annalisa Bruchi. In carriera anche una parentesi per la carta stampata con la collaborazione con il settimanale Epoca dal 1988 al 1997.

Lascia il marito, l'attore Philippe Leroy, sposato nel 1990 e da cui ha avuto due figli, Philippe e Michelle. Con lui, che oggi ha 91 anni, viveva in campagna, mantenendo il riserbo sulla vita privata. Schietta, ma anche schiva, era soprattutto una giornalista curiosa e rigorosa. Così la ricordano sui social tanti amici, colleghi e tutti quelli che l'hanno apprezzata per il suo lavoro e le sue battaglie.

 

DI MICHELE CASSANO ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gf Vip, Soleil e Sophie e la battuta su Jessica nell'intimità: cosa dicono davanti a tutti

10 Gennaio 2022, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Al Grande Fratello Vip, durante un momento di gioco collettivo, Sophie Codegoni e Soleil Sorge hanno cominciato a fare battutine sull’intimità di Jessica Selassié. Le loro parole hanno profondamente imbarazzato la princess, costringendo Lulù a intervenire. Ecco cosa hanno detto. Photo Credits: per gentile concessione dell'ufficio stampa Endemol Shine Italy; music: "OnceAgain" from Bensound.com

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Salerno, il diario del giovane soldato britannico morto nel settembre 1943

9 Gennaio 2022, 17:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

salerno il diario del giovane soldato britannico morto nel settembre 1943

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La storia ricostruita dall'associazione "Salerno 1943": Kenneth Hawkins aveva solo 20 anni Salerno. Una storia ricostruita grazie all'acquisto di un vecchio diario, che ha permesso di riaccendere i riflettori su un momento decisivo per Salerno, l'Europa ed il mondo intero. Sono i ricordi e le testimonianze di un soldato inglese morto a Salerno nel settembre del 1943, in pieno secondo conflitto mondiale. "L'associazione "Salerno 1943", nel divulgare la storia del soldato britannico Kenneth Hawkins, morto a Salerno nel settembre del 1943, a soli 20 anni, intende ricordare tutti i ragazzi che persero la vita nel corso del secondo conflitto mondiale - si legge nella nota dei promotori dell'iniziativa -. La ricostruzione della storia è stata resa possibile attraverso l'acquisto di un vecchio diario scritto di proprio pugno dal giovane. L'acquisto è stato effettuato da Michele Giordano, un amico dell'associazione "Salerno 1943", ed ha rivelato una delle tante storie che si nascondono dietro ai terribili e concitati giorni dello sbarco alleato". A ricostruire tutta la vicenda è Vincenzo Pellegrino, presidente dell'associazione. "Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Alcune di queste, poi, oltre ad essere meritorie sono contornate da un substrato di unicità. Poche informazioni al riguardo, alcune foto, 4 medaglie di cui una relativa alla campagna d’Italia. Il più classico dei quesiti: lo compro? Il tempo passa, l’inserzione è sempre lì. La decisione arriva un pomeriggio, improvvisa ed impulsiva, senza alcuna certezza in merito ad una eventuale esperienza salernitana del soldato. Passa qualche settimana ed il plico arriva a destinazione; proviene dalla Gran Bretagna". "Michele lascia da parte le medaglie al merito, concentra la sua attenzione sul diario: 25 pagine redatte a mano, alcune scritte a penna altre a matita, un titolo che non necessita di interpretazioni: “This is a diary of my military service in the war”. La figlia Iolanda, giovane studentessa di lingue, incuriosita da questo manipolo di pagine, accetta di tradurle. E’ così che Kenneth Hawkins, di soli 20 anni, può tornare a rivivere. Lo fa attraverso le sue stesse parole, attraverso un diario che, come vedremo, si interromperà prematuramente proprio nei pressi di Salerno". "Tutto ha inizio il 6 gennaio 1943, il primo giorno di servizio. Da Cobham, piccola cittadina della contea del Surrey, il giovane Kenneth raggiunse con i suoi commilitoni Liverpool per poi lasciare, soltanto 3 giorni dopo, l’Inghilterra. Da qui l’arrivo in Algeria: dapprima una marcia di circa 17 miglia, poi alcuni spostamenti in treno, in un vagone adibito al trasporto di bestiame che -come afferma- risulterà “difficile da dimenticare”. Un lungo percorso tra sentieri minati, la paura di un agguato, le prime vittime del suo reggimento. Il primo ad essere menzionato è un ragazzo di soli 22 anni, William Robinson, il secondo un tenente colonnello, Beckurth, gravemente ferito da una bomba il 10 marzo. Da qui una serie di nomi, ragazzi per lo più, compagni di reparto, amici. Kenneth omette di riportare informazioni sensibili, sa bene che, laddove catturato dal nemico, il diario non deve vanificare gli sforzi profusi. Anche 30 ore senza batter ciglio minano, intanto, i suoi nervi. Il 7 marzo la prima importante notizia: Tunisi non è più in mano nemica. Passano settimane, il giovane si ritrova a fare da guardia a circa 20.000 prigionieri tedeschi ed italiani adirati per la sconfitta. “Le condizioni igieniche sono spaventose” afferma. Intanto, il 20 maggio, le truppe alleate si apprestano a percorrere la “marcia della vittoria”. Ma il tempo degli onori dura ben poco. Lo stretto necessario per vedere sfilare Churchill, il generale Alexander ed il maresciallo di campo Brooke il 2 giugno ed i commilitoni iniziano un duro addestramento". "Ancora non conoscono la prossima destinazione: il 17 luglio -scrive- “dopo mesi passati a marciare sul terreno polveroso,abbiamo imparato a correre fuori dalle navi di assalto, sappiamo che qualcosa si sta muovendo”. La divisione non parte per la Sicilia, resta di riserva; nessun nuovo ordine fino al 10 agosto, giorno in cui si apprende che entrerà a far parte della 5° Armata Americana che opererà in Italia. A Biserta il corso di addestramento finale per uno sbarco, nessuna indicazione in merito al dove, almeno fino al 4 settembre quando la destinazione viene finalmente rivelata: Salerno. “Le navi d’assalto erano per lo più americane -scrive il giovane- le scorte dei mezzi navali, invece, prevalentemente inglesi”. L’8 settembre i primi bombardamenti nemici, il 9 lo sbarco sulle coste salernitane. Lo stesso giorno, a 5 miglia da Salerno lungo la strada per Avellino, l’ultimo messaggio annotato a matita sul diario: “La maggior parte del battaglione ha raggiunto la spiaggia. Fortunatamente c’è stata poca opposizione sul nostro versante: siamo riusciti a raggiungere i mezzi di trasporto e ad allontanarci. Ora abbiamo alloggiato su una altura il dormitorio per la notte". Kenneth morirà il giorno seguente, il 10 settembre del 1943, a soli 20 anni. Sarà seppellito al cimitero del Commonwealth di Salerno insieme ai suoi commilitoni. A circa 78 anni da quei giorni il suo diario è ritornato lì dove fu raccolto e fatto recapitare alla famiglia. L’Associazione Salerno 1943 ha aiutato Michele ed il gruppo Salerno WW2 ad identificare la tomba del giovane Kenneth: il suo diario, le medaglie delle campagne effettuate (tra cui quella italiana consegnata postuma alla famiglia) e quella raffigurante la tigre simbolo del Reggimento York and Lancaster, sono tornate sulla sua lapide. Su di essa una frase che, nel raccontare questa storia, vorremmo onorare: “Worthy of remembrance”. Degno di ricordo. OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Un posto al sole: Rossella e Riccardo Crovi di nuovo vicini ma il passato fa ritorno

8 Gennaio 2022, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un posto al sole: Rossella e Riccardo Crovi di nuovo vicini ma il passato  fa ritorno

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelle ultime puntate di Un posto al sole, Rossella la giovane figlia di Silvia aveva interrotto la sua relazione con il dottor Riccardo Crovi. Perchè troppe cose facevano si che non si fidasse di lui, prima fra tutte, l’esistenza di una donna misteriosa che proviene dal suo passato. Un posto al sole: Rossella e Riccardo di nuovo vicini ma il passato fa ritorno Rossella e Riccardo, si sono piaciuti sin dal primo momento però la ragazza ha subito notato, alcuni atteggiamenti poco chiari del giovane medico. Se in un primo momento queste potevano sembrare solo paure di una donna innamorata, nel viaggio a Bolzano Rossella ha scoperto che Riccardo le stava davvero nascondendo qualcosa. La Graziani, nel borgo di montagna per puro caso vede il suo compagno con una donna misteriosa. Chiedendo poi all’uomo chi fosse, lui risponde che si trattava di un ex collega di lavoro che voleva salutarlo. Rossella non crede alle parole di Riccardo e torna a Napoli sconsolata. Un volta in città corre a casa di Vittorio, per chiedere conforto ad un caro amico, li però si imbatti in Patrizio, suo ex fidanzato. Entrambi affrante dalla fine delle rispettive relazioni decidono di affondare i dispiaceri nell’alcool e tra un bicchiere e l’altro di buon vino si abbandonano alla passione. Qualche giorno dopo però Patrizio e Rossella si rincontrano e capiscono che quello, è stato solo un momento di debolezza e che entrambi provano soltanto un forte sentimento di amicizia. Silvia spinge Rossella nuovamente nelle braccia di Crovi Dopo un lungo periodo di distanza, Rossella si confida di nuovo con sua madre Silvia e le racconta gli accaduti della sua vita sentimentale. La donna dopo aver ascoltato, spinge la figlia a dare una nuova possibilità alla sua relazione con il dottor Crovi. Rossella la ascolta e i 2 si riavvicinano ma il passato dell’uomo fa ben presto ritorno e scombussola nuovamente la vita della coppia. AMALFINOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Chi è Luisa Marafarina The Voice Senior: età, storia vera e scelta dei giudici

8 Gennaio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Chi è Luisa Marafarina The Voice Senior: età, storia vera e scelta dei  giudici

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Luisa Marafarina una delle concorrenti di questa edizione di The Voice Senior. Ha deciso di mettersi in gioco provando l’esperienza nel programma di Rai1. La trasmissione condotta da Antonella Clerici consente a cantanti over 60 di farsi conoscere dal grande pubblico. The Voice Senior: come funziona Siamo ormai giunti alla fine della attese Blind Auditions, ovvero le audizioni al buio. I giudici stanno per completare le loro squadre. Mancano solo gli ultimi cantanti che hanno deciso di mettersi in gioco in questa fantastica avventura. Ovviamente per tutti loro si tratta di una grandissima opportunità per farsi conoscere dal grande pubblico. Dopo la puntata odierna si passerà alla fase Cut, quella probabilmente più dolorosa ovvero quella dei tagli. I quattro coach, Loredana Bertè, Orietta Berti, Gigi D’Alessio e Clementino, saranno costretti a selezionare i 24 talenti musicali, 6 per ogni squadra. Si passerà al momento del Knock Out, ovvero la semifinale della trasmissione, in cui i talenti si sfideranno tra di loro affidandosi al loro cavallo di battaglia. Sarà questa ovviamente, una fase estremamente delicata della trasmissione. Il penultimo passo verso la gloria. Toccherà infine ai coach decidere nella gara chi far andare avanti e soltato 3 concorrenti per team parteciperanno all’atto più atteso: la Finale. L’ultimo atto di The Voice Senior andrà in onda venerdì 21 gennaio quando sarà il pubblico da casa deciderà chi sarà il vincitore dell’amato talent di Rai1 condotto come sempre da Antonella Clerici. Chi è Luisa Marafarina The Voice Senior Luisa Marafarina è uno dei protagonisti di questa edizione di The Voice Senior ha deciso di mettersi in gioco per dimostrare la sua passione e le sue qualità. Luisa ha raccontato che per seguire la sua passione per la musica ha lasciato il posto fisso e ora fa l’insegnante. La sua voce ha colpito i giudici e il pubblico da casa. Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime puntate del programma di Rai1. AMALFINOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Anna Falchi assente a “I Fatti vostri”, poi torna con la mascherina. Svelato il mistero

5 Gennaio 2022, 16:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giallo sull'assenza della conduttrice Anna Falchi dalla conduzione de “I fatti vostri”. Ieri svelato il mistero con un post su Instagram. Anna Falchi, dopo l'assenza di due giorni fa, è tornata a condurre su Rai2 “I Fatti vostri”, ma con la mascherina. Il perché lo ha spiegato la stessa attrice su Instagram: «Ciao a tutti! Mancavo da qualche giorno perché il mio “anno nuovo” non è partito benissimo - ha scritto la Falchi - Alcuni di voi avranno notato che non ero ai “Fatti vostri”. Ho scoperto di aver avuto un contatto con un positivo. Come da regola ho fatto 5 giorni di autosorveglianza, 2 tamponi (negativi) e comunque ho fatto già 3 vaccini! Da domani tornerò in video accanto (ma non troppo) al mio adorato socio Salvo Sottile, all'amica Emanuela Aureli, al mio professore preferito Umberto Broccoli e a tutta la squadra de “I Fatti vostri”, con la mascherina FFp2! Spero che mi seguiate e che mi sosterrete in questa piccola disavventura! Sono cose che possono accadere a tanti di noi in questo, maledetto, periodo. Show must go on». Era apparsa strana l'assenza di Anna Falchi. Nella puntata del 3 gennaio, Salvo Sottile ha infatti condotto I Fatti Vostri senza la presenza di Anna Falchi, proprio a causa di un contatto con un positivo che la conduttrice ha avuto. Nella giornata di ieri, Anna Falchi ha voluto quindi rassicurare i telespettatori a casa. «Bentornata, un grande applauso ad Anna Falchi. Guai a chi me la tocca, sono felice che sei tornata», ha detto il conduttore. IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gianni Morandi, squalifica a Sanremo 2022? Canzone in gara pubblicata sui social e poi cancellata Il post sarebbe stato eliminato dal profilo di Morandi nel giro di mezz'ora

4 Gennaio 2022, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sanremo 2022, Gianni Morandi a rischio esclusione? Pubblicata sui social e poi cancellata la canzone in gara. Proprio come avvenne per Fedez lo scorso anno, il cantante di Monghidoro, secondo quanto riporta All Music Italia, avrebbe caricato per sbaglio un video con l’inedito in gara "Apri tutte le porte". Secondo quanto riporta il sito di All Music Italia, che ha diffuso per primo la notizia, questa mattina presto sulla pagina Facebook di Gianni Morandi sarebbe stato pubblicato un post con il video backstage dell’inedito in gara al prossimo festival di Sanremo 2022 "Apri tutte le porte", scritto da Lorenzo Jovanotti. Il post sarebbe stato eliminato dal profilo di Morandi nel giro di mezz'ora ma a quanto pare molti utenti hanno avuto la possibilità di ascoltare la canzone in anteprima. Non si sa al momento che minutaggio è stato pubblicato e se Gianni Morandi è a rischio espulsione. Un evento molto simile accadde lo scorso anno con Fedez, che pubblicò per sbaglio un video in cui si poteva ascoltare una piccola parte della canzone "Chiamami per nome"cantata in coppia con Francesca Michielin. Allora sia Amadeus, in qualità di direttore artistico, che la Rai decisero di non prendere provvedimenti. Non c'erano gli estremi per la squalifica per via del minutaggio e Fedez e Francesca Michielin poterono gareggiare regolarmente classificandosi al secondo posto. Ora la palla passa alla Rai e alla direzione artistica del Festival, che - nei prossimi giorni - dovrebbero valutare il caso e potrebbero - regolamento alla mano - prendere un provvedimento. di Ida Di Grazia LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Forte: "Con stangata bollette colpo di grazia per teatri e cinema"

2 Gennaio 2022, 14:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

forte con stangata bollette colpo di grazia per teatri e cinema

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Ci auguriamo che il Governo intervenga valutando con attenzione una situazione insostenibile" “La stangata annunciata per le bollette, in particolare per quella dell’elettricità, sarà il colpo definitivo per il settore dello spettacolo. Tantissimi teatri e cinema saranno costretti a gettare la spugna e a chiudere per sempre”. Lo afferma Matteo Forte, direttore dei teatri Lirico Giorgio Gaber e Nazionale di Milano e ideatore di heArt, la nuova piattaforma social dedicata al mondo dello spettacolo e dell’arte. “Dopo due anni di sofferenza, in cui gli effetti del Covid hanno messo in ginocchio il nostro settore – aggiunge Forte – questi nuovi e inattesi aumenti renderanno impossibile la sostenibilità economica di teatri e cinema. E lo sarà ancor di più per realtà gestite privatamente come i teatri Nazionale e il Lirico che non beneficiano dei contributi pubblici del Fus e dovranno quindi continuare a fare affidamento solo sulla propria capacità imprenditoriale. Sarebbe forse il momento di aggiornare il meccanismo di erogazione dei sussidi pubblici decidendo anche di premiare gli operatori più virtuosi, ovvero destinare incentivi a spettacoli e teatri che dimostrano di mantenersi economicamente da soli. Ci auguriamo che il Governo con i ministri Giorgetti e Franceschini intervenga valutando con attenzione una situazione a dir poco insostenibile”, conclude Forte. (ITALPRESS).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI L’orchestra del liceo musicale "Alfano I" incanta Pellezzano Iniziativa promossa dalla Pro Loco e dal maestro Tania Curci

31 Dicembre 2021, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

l orchestra del liceo musicale alfano i incanta pellezzano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pellezzano. Serata natalizia all’insegna della buona musica a Pellezzano. L’iniziativa è stata promossa dalla Pro Loco del presidente Luigi Carrella e dal maestro d’orchestra Tania Curci ed è stata patrocinata dal Comune. Nella chiesa di San Clemente si è esibita l’orchestra del liceo musicale “Alfano I” di Salerno con quaranta studenti musicisti, preparati dai professori Vincenzo Pisano e Giuseppe Genovese e il coro curato dalle professoresse Rosa Spinelli e Maria Arcuri con la collaborazione della professoressa Filomena Musco. Diretti dal maestro Giovanni D’Auria, i giovani artisti hanno eseguito un repertorio di musica classica suscitando l’entusiasmo del pubblico presente. Dal coro si sono distinte le voci del pellezzanese Fabio Stanco, di Valentina Vergati e Anna Pia Pascale. L’orchestra dell’Isitituto “Alfano I” ha assunto, con la dirigente scolastica professoressa Elisabetta Barone, un ruolo di primo livello nel campo della musica come si evince dalle esibizioni eseguite sia in Italia che all'estero. L’impegno e l’entusiasmo degli allievi e la professionalità del corpo docente fa ben sperare in risultati che vedranno alla ribalta del mondo dello spettacolo questi giovani aspiranti musicisti. Al termine della manifestazione la preside Barone ha dichiarato di essere orgogliosa della sua equipe capace in pochi mesi di aver recuperarato tutto ciò che l’emergenza Covid ha impedito al mondo della scuola. La dirigente ha voluto sottolineare che questo evento rappresenta un riscatto, uno spiraglio di luce nella speranza di un Natale segno di rinascita per tutti. OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mezzo secolo del Conservatorio Cimarosa, concerto e annullo speciale Il Presidente della Repubblica concede gli Emblemi Araldici

30 Dicembre 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

mezzo secolo del conservatorio cimarosa concerto e annullo speciale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presentazione ufficiale degli Emblemi araldici (stemma, gonfalone e bandiera) concessi in favore del Conservatorio di Avellino con Decreto del Presidente della Repubblica. Mercoledì 22 dicembre 2021 sarà una giornata intensa e speciale per l’Istituto irpino di Alta Formazione Musicale. S’inizierà alle ore 10.30, presso l’aula magna, il Prefetto di Avellino, Paola Spena consegnerà al presidente Achille Mottola e al direttore Maria Gabriella Della Sala, il Dpr 27 settembre 2021 e le tre miniature artistiche riproducenti i segni distintivi e identitari del Conservatorio. Seguirà l’intervento di Rita Raffaella Russo dell’Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ne ha seguito e curato l’iter normativo, l’inquadramento storico-araldico. Il percorso era iniziato nel luglio scorso, quando, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del presidente Achille Mottola, con Delibera n. 45, approvava - tra le iniziative per le celebrazioni del 50esimo anniversario dell’istituzione del Conservatorio di Avellino - la richiesta degli emblemi araldici del Conservatorio, anche in assenza di uno stemma ufficiale, avendo utilizzato, sino a quel momento, solo loghi non riconosciuti dalle norme vigenti dell’araldica civica. Con successivo atto deliberativo (n. 50 del 22/07/2021) il CdA ne approvava la blasonatura redatta dal competente Ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, inoltrando richiesta ufficiale di concessione degli Emblemi Araldici. Le miniature sono state realizzate dal Maestro Marco Foppoli. Completato l’iter, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso, per mezzo della Prefettura di Avellino, il DPR di concessione. Nella stessa giornata, a seguire, dalle 11 e fino alle ore 17, sempre presso l’aula magna, è prevista la presenza del Servizio Filatelia di Poste Italiane per l’annullo speciale, dedicato al 50esimo anniversario dell’istituzione del Conservatorio di Musica «Cimarosa». In serata, alle ore 19, presso l’auditorium «Vitale», concerto dell’Orchestra di Fiati del Cimarosa, diretta dal Maestro Marcello Martella. Oltre 80 studenti daranno vita ad un momento musicale di grande appeal, eseguendo due celebri pagine di Gioachino Rossini (1792-1868): la Sinfonia da «Il barbiere di Siviglia» e l’Ouverture da «The Italian in Algiers»; Tritsch-Tratsch Polka di Johann Strauss (figlio) (1825-1899); un Wiener Walzer Medley di Hardy Shneiders (1928) e «Dream in the silent night», arrangiamento delle più famose carol natalizie di Toshio Mashima (1949-2016). A conclusione della serata, saranno assegnate le borse di studio del Rotary Club Avellino agli studenti vincitori del «Premio Conservatorio Cimarosa». OTTOPAGINE

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