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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Uomini e donne anticipazioni: torna Ida, un nuovo uomo per Gemma e l’ex di Antonella Fiordelisi tra i corteggiatori Il 4 settembre è stata registrata la seconda puntata del dating show condotto da Maria De Filippi

5 Settembre 2024, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Uomini e donne anticipazioni: torna Ida, un nuovo uomo per Gemma e l’ex di Antonella Fiordelisi tra i corteggiatori Il 4 settembre è stata registrata la seconda puntata del dating show condotto da Maria De Filippi

INSERITO DA ANGELA CECERE Cresce l'attesa per la nuova stagione di Uomini e donne, il dating show condotto da Maria De Filippi che permette ai protagonisti (cuori solitari) e di tutte le età, di trovare la propria anima gemella. Mercoledì 4 settembre è stata registrata la nuova puntata di Uomini e donne. La conduttrice ha presentato al pubblico la nuova tronista, Martina De Ioannon, ex volto di Temptation Island. Stando alle prime anticipazioni, Gemma Galgani avrebbe deciso invece, di dare una seconda possibilità a un vecchio coreggiatore. Ma procediamo con ordine. Le anticipazioni sono state condivise da Lorenzo Pugnaloni sul suo profilo social. La quarta tronista, Martina De Ioannon, sarebbe entrata in studio per la prima volta, ma non c'è stato alcun accenno sia sul suo ex fidanzato Raul che su Carlo, il tentatore che lei ha frequentato dopo Temptation Island. Tra i corteggiatori di Martina c'è  anche Gianluca Benincasa, ex fidanzato di Antonella Fiordelisi. Ida Platano in studio Ospite in studio anche Ida Platano. L'ex tronista avrebbe rifiutato, almeno per ora, un posto nel parterre femminile del programma. La conduttrice le avrebbe detto che quando si sentirà pronta potrà tornare. Gemma Galgani, invece, secondo quanto trapela dalle anticipazioni, avrebbe chiesto di poter conoscere Raffaele, un uomo arrivato in studio per conoscere Barbara ma rifiutato da quest’ultima. A dirla tutta, Raffaele in passato aveva già partecipato al programma proprio per corteggiare proprio Gemma. Oggi però Gemma ha deciso di dargli una nuova possibilità.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Stefano De Martino batte l'esordio di Amadeus: ascolti al top per Affari tuoi. Myrta Merlino delude, Gerry Scotti si conferma La sfida del prime time è stata vinta da Battiti Live su Canale 5

3 Settembre 2024, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Stefano De Martino batte l'esordio di Amadeus: ascolti al top per Affari tuoi. Myrta Merlino delude, Gerry Scotti si conferma La sfida del prime time è stata vinta da Battiti Live su Canale 5

INSERITO DA ANGELA CECERE Buona la prima, ma si può fare di più e (forse) se lo aspettano anche da Viale Mazzini. In access su Rai 1, il nuovo Affari Tuoi – targato Stefano De Martino – ottiene 4.407.000 con il 24,85%. Un risultato buono. Ottimo se consideriamo che è appena iniziato settembre e le ferie non sono ancora finite. I motivi di tanto successo? Curiosità e attesa. "Ingredienti" vincenti, almeno per ora, e che portano De Martino a tagliare un traguardo importante. I dati, complice il passaggio all'ammiraglia, sono i più alti registrati da una sua conduzione in casa Rai. Numeri notevoli anche perché più alti rispetto a quelli registrati lo scorso anno da Amadeus al debutto dello show che registrò 3,4 milioni di spettatori con uno share del 20%. Paperissima Sprint, il programma estivo di Canale 5, si è fermato a 2,3 milioni di spettatori pari al 12,90% di share. Chi vince il prime time La sfida del prime time è stata, invece, vinta da Battiti Live su Canale 5, che ha totalizzato il 15,70% di share battendo la prima puntata della miniserie Màxima, trasmessa su Rai 1, ferma al 12,50%. Flop per Myrta Merlino, Gerry Scotti convince In daytime, flop per Pomeriggio 5 condotto da Myrta Merlino: il talk show ha registrato "solo" il 14,90% nella prima parte e il 12,40% nella seconda parte. Ad avere la meglio in quella fascia è stata Estate in diretta, su Rai 1, che ha registrato il 18,70% nella prima parte e il 18,30% nella seconda parte. La ruota della fortuna con Gerry Scotti convince e si conferma. Il programma ha ottenuto 2,3 milioni e uno share del 18,55%.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2025, Carlo Conti vuole Alessia Marcuzzi come co-conduttrice. Coppia che vince non si cambia? Il conduttore toscano starebbe organizzando la sua squadra per il prossimo Festival della canzone italiana

2 Settembre 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2025, Carlo Conti vuole Alessia Marcuzzi come co-conduttrice. Coppia che vince non si cambia? Il conduttore toscano starebbe organizzando la sua squadra per il prossimo Festival della canzone italiana

INSERITO DA ANGELA CECERE Mancano ancora diversi mesi (cinque per la precisione) all'inizio del nuovo Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti. Il conduttore toscano sta organizzando nei minimi dettagli quello che sarà il suo prossimo debutto all'Ariston e, oltre ai nomi dei possibili cantanti, cominciano a circolare anche quelli dei co-conduttori. Stando a quanto scrive il giornalista Alberto Dandolo sul settimanale Oggi, Conti potrebbe "arruolare" Alessia Marcuzzi ma anche Cristiano Malgioglio. N Carlo Conti sta formando la sua squadra Carlo Conti non ha ancora reso noto alcun dettaglio della prossima edizione del Festival di Sanremo da lui condotta, fatta eccezione per le nuove regole su cui verranno plasmate le varie serate della kermesse. Nelle prossime settimana, il conduttore, però, potrebbe svelare il nome di una delle co-conduttrici e Alberto Dandolo su Oggi scrive che questo ruolo potrebbe essere affidato ad Alessia Marcuzzi con la quale Conti ha già condotto i premi David di Donatello. Inoltre, la conduttrice comincerà una nuova avventura insieme a Carlo: infatti, prenderà il posto di Loretta Goggi nella giuria di Tale e Quale Show che comincerà il prossimo 20 settembre.  Cristiano Malgioglio a Sanremo?  Secondo quanto riferisce Alberto Dandolo, Carlo Conti starebbe pensando anche a Cristiano Malgioglio come una figura chiave del prossimo Festival di Sanremo. Tuttavia, non si sa ancora se il cantante potrebbe prendere parte allo spettacolo nel ruolo di ospite oppure co-conduttore. 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Avati, Dante mi ha salvato, porto al Lido il mio b/n È una storia thriller-gotica che mi ha fatto scoprire il cinema

4 Agosto 2024, 14:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dante, Croce e Pascoli come angeli custodi, la bellezza contro ogni male e la scoperta del bianco e nero fatta solo ora a 87 anni girando 'L'orto americano', film di chiusura fuori concorso dell'81/ma edizione della Mostra Internazionale d'arte Cinematografica. È Pupi Avati che ha appena saputo essere stata approvata dal ministero la proposta di Laurea Magistrale Honoris Causa in Italianistica, avanzata dal Senato accademico di Roma Tre su richiesta del Dipartimento di Studi Umanistici, per i suoi meriti nella divulgazione dell'opera e della figura di Dante a cui tra l'altro ha dedicato un film nel 2022, il regista si racconta in un'intervista all'ANSA. Cosa deve a Dante? "Tantissimo - risponde Avati - mi ha salvato, ho infatti imparato da lui e successivamente da Croce, su cui ho fatto un docufilm girato ultimamente a Napoli (Il filosofo della libertà, ndr), che l'unico modo per superare i problemi, i dolori, le difficoltà che siamo tutti costretti ad affrontare è impegnarsi nell'arricchimento culturale, nello studio, immergendosi nella bellezza. E lo dico io che sono stato uno studente pessimo e sono riuscito ad avere la maturità scientifica grazie a mia madre, una che sapeva raccomandare come nessun' altra. Ho capito allora grazie alla Vita Nova che immergersi nello studio è un modo per lenire ogni tipo di dolore. E Dante di dolore se ne intendeva. A cinque anni aveva già perso la madre e il padre gli aveva imposto una matrigna, si innamorò poi di una bambina di nove anni alla quale andò dietro per altri nove anni, ma lei prima si sposa con un altro e poi muore. È costretto a sposare una donna che non gli piaceva, scrive questo capolavoro che è la Divina commedia nelle condizioni più miserrime accompagnato dalla paura, essendo stato condannato alla decapitazione e al rogo, se lo avessero trovato". Cosa può dire de 'L'orto americano"? "È un film di genere tuttavia è anche un'opera con la mia identità. Una storia thriller gotica personale Dopo 54 film ho fatto con L'orto americano una scoperta, mi sono reso conto che facevo cinema per la prima volta perché ho girato in bianco e nero" ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI 'Shrek 5', è ufficiale: arriverà nelle sale a luglio 2026 Walt Dohrn dirigerà il film in occasione del 25° anniversario del franchise

10 Luglio 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI 'Shrek 5', è ufficiale: arriverà nelle sale a luglio 2026 Walt Dohrn dirigerà il film in occasione del 25° anniversario del franchise

INSERITO DA ANGELA CECERE Ora è ufficiale: "Shrek 5" è in fase di preparazione e arriverà nelle sale cinematografiche 16 anni dopo il quarto film di animazione della saga, "Shrek e vissero felici e contenti" (2010), che guadagnò al botteghino 752 milioni di dollari a livello mondiale. Universal e DreamWorks Animation hanno annunciato che il nuovo capitolo del franchise debutterà il 1° luglio 2026. Le star Mike Myers, Eddie Murphy e Cameron Diaz torneranno a dare le loro voci originali 25 anni dopo il primo "Shrek", diretto nel 2001 da Andrew Adamson e Vicky Jenson. Il ritorno di Antonio Banderas nei panni dell'esuberante felino Gatto con gli stivali non è ancora confermato. Il film, che è in fase di sviluppo da molto tempo, avrà come regista Walt Dohrn, che ha lavorato come sceneggiatore nel secondo e terzo film della serie e come responsabile della storia del quarto. Brad Ableson ("Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo" e "Cattivissimo me 4") sarà il co-regista, mentre la produttrice di "Shrek e vissero felici e contenti" Gina Shay, e l'amministratore delegato di Illumination, Chris Meledandri, saranno i produttori esecutivi. Nello scorso mese di giugno Eddie Murphy si era lasciato sfuggire di aver già iniziato a registrare le voci per "Shrek " e di voler realizzare un film spinoff su Ciuchino. "Abbiamo iniziato 4 o 5 mesi fa a fare 'Shrek 5'. Ho già registrato il primo atto e lo finiremo quest'anno", aveva dichiarato l'attore in un’intervista alla rivista "Collider"". "Shrek sta per uscire e anche Ciuchino avrà un film tutto. Quindi faremo uno Shrek e un film su Ciuchino", aveva rivelato Murphy. Il franchise di "Shrek" ha prodotto quattro film tra il 2001 e il 2010. Il film originale "Shrek" ha trasformato la DreamWorks Animation in uno studio al top con un incasso mondiale di 487 milioni di dollari. E sempre "Shrek" è stato il primo vincitore di un Oscar nella categoria dei film d'animazione. "Shrek 2" ha incassato 928 milioni di dollari. Entrambi i film hanno concorso per la Palma d'Oro al Festival di Cannes. "Shrek 3"e "Shrek e vissero felici e contenti" sono riusciti a incassare rispettivamente 813 milioni di dollari e 752 milioni di dollari in tutto il mondo. Anche entrambi gli spinoff del "Gatto con gli stivali" sono stati un successo nelle sale, incassando rispettivamente 555 milioni di dollari e 484 milioni di dollari. Come riportato da "Variety" nel 2018, Universal Pictures ha incaricato il produttore Chris Meledandr di supervisionare la rinascita delle serie di "Shrek" e dello spinoff "Il Gatto con gli stivali". Il guru dell'animazione era stato categorico all'epoca sulla necessità di non alterare le performance vocali del franchise, che ha riconosciuto essere la chiave del successo dei film di "Shrek".

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gigi D'Alessio papà per la sesta volta, è nata Ginevra L'annuncio del cantante

8 Luglio 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gigi D'Alessio papà per la sesta volta, è nata Ginevra L'annuncio del cantante

INSERITO DA ANGELA CECERE Gigi D'Alessio papà per la sesta volta. Il cantante 57enne pubblica sui social il messaggio che annuncia la nascita di Ginevra, data alla luce dalla compagna Denise Esposito. "Benvenuta Ginevra!", scrive il cantante, pubblicando sui social la targhetta che, applicata alla culla in Dall'attuale compagna, Gigi D'Alessio ha avuto un altro figlio, Claudio. Il cantante è stato sposato con Carmela Barbato e dal matrimonio sono nati Claudio, Ilaria e Luca. Dalla relazione con Anna Tatangelo, invece, è nato Andrea.

 ADNKRONOS

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SEZ, CULTURA E SPETTACOLI Cecilia Rodriguez sposa Ignazio Moser in Toscana: la serenata a sorpresa prima delle nozze La sorella Belen damigelle alla cerimonia di nozze

30 Giugno 2024, 10:15am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ, CULTURA E SPETTACOLI Cecilia Rodriguez sposa Ignazio Moser in Toscana: la serenata a sorpresa prima delle nozze La sorella Belen damigelle alla cerimonia di nozze

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser a nozze: il sì in Toscana con Belen damigella d’onore e i nipoti Santiago De Martino e la sorellina Luna Marì Spinalbese a portare le fedi. I festeggiamenti sono già iniziati nella tenuta in Toscana, con una cena all'aperto in compagnia degli ospiti. E per la futura sposa una romantica sorpresa: il suo Nacho le ha dedicato una dolcissima serenata e Cechu si è sciolta per l'emozione. I testimoni degli sposi

  Per Cecilia i testimoni sono Jeremias Rodriguez e il suo migliore amico, per Ignazio il fratello e la sorella. "Abbiamo scelto un borgo in collina, a venti minuti da Firenze... La cosa bella di questo posto è che mi ha fatto ricordare la campagna di Ignazio e quella dell'Argentina, rappresenta l'unione dei nostri due mondi", aveva raccontato l'influencer. La sera prima del matrimonio una bella cena in famiglia con pochi intimi.

Il ruolo special di Belen al matrimonio di Cecilia Rodriguez

  Belen Rodriguez protagonista delle nozze di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser: "Damigella d'onore e Santiago porta gli anelli. Lui è il mio primo nipote, il primo amore” aveva raccontato Cecilia. "Gli altri nipoti entreranno prima di tutti e poi ci saranno le damigelle: oltre a mia sorella c'è mia cognata, che è la fidanzata di Jeremias, e due amiche che vengono dall'Argentina. Ho voluto coinvolgere tutti", aveva anticipato la Rodriguez. 

La storia d'amore di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser

  Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser si sono conosciuti durante il "Grande Fratello Vip". Cecilia racconta: "Quando l'ho visto ero fidanzata (con Francesco Monte, ndr) e mi è preso un colpo... Avevo capito che mi piaceva troppo, che c'era qualcosa di particolare, dicevo 'sì lo voglio', e di notte pensavo alle strategie per avvicinarmi." Con franchezza, ha confessato a Ignazio: "Fidati, ti innamorerai di me. Non ridere perché è così'. Gliel'ho detto con il cuore, non pensavo di essere il suo tipo. Lui era molto distante da me... Con le altre ragazze aveva confidenza, con me era distaccato". Nonostante le sue incertezze sul reciproco interesse, Ignazio sembrava tenersi a distanza. Ignazio: "Cecilia mi è piaciuta da subito ma continuava ad essere fidanzata e non capivo... Passavo molto tempo con lei e Jeremias, percepivo qualcosa, poi il fratello la richiamava all'ordine: è stato complicato... Nella mia vita c'è un prima e un dopo Cecilia, sono entrato nella Casa che ero un ragazzino e sono uscito con un atteggiamento più responsabile. Quando è iniziata la nostra storia ho capito che era diversa dalle altre, mi sono sentito a casa".

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SEZ CULTURA E SPETTACOLI NEWS Irpinia protagonista con Paolo Speranza al convegno "Roberto Roberti" Sequenza finora inedita presentata dallo storico del cinema nell'evento internazionale

29 Giugno 2024, 09:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

irpinia protagonista con paolo speranza al convegno roberto roberti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Il convegno internazionale che si è svolto a Torino e Grugliasco è il primo dedicato a Roberto Roberti (al secolo Vincenzo Leone, nato, morto e sepolto a Torella dei Lombardi), con l’approfondimento di tutti gli aspetti della sua versatile carriera artistica: giovane attore di teatro nella Napoli di Salvatore Di Giacomo e Matilde Serao, poi attore di cinema a Torino, quindi regista tra i più importanti del cinema muto, dirigente dell’associazione dei registi, infine - dopo dieci anni di oblìo, a causa dell’ostracismo nei suoi confronti da parte del fascismo - regista di 3 film sonori: Il socio invisibile (1939), La bocca sulla strada (1941), Il folle di Marechiaro (1951), il suo ultimo film, la cui lavorazione era iniziata nel 1942 (il titolo originale era I fuochi di San Martino), e nel quale fece esordire come attore, in una breve sequenza, il figlio Sergio Leone, non ancora ventenne. Questa sequenza, finora inedita, ha concluso i lavori del convegno: a presentarla è stato lo storico del cinema Paolo Speranza, direttore di “CinemaSud”, che ha analizzato - con informazioni e documenti finora inediti - il periodo sonoro di Roberti e il suo rapporto con l’Irpinia e con la cultura napoletana. Gli atti del convegno saranno pubblicati in un volume a cura di Silvio Alovisio. Nell’inserto fotografico saranno ospitati alcuni manifesti e documenti che nell’edizione 2018 del “Laceno d’Oro” fecero parte della mostra “Leone Factory”, a cura di Paolo Speranza, ospitata al Cinema Eliseo e poi al Circolo della Stampa di Avellino. Il volume sarà presentato in anteprima all’Università e al Museo Nazionale del Cinema di Torino, al parco Le Serre di Grugliasco e in altre località, tra le quali (in collaborazione con “CinemaSud”) l’Irpinia, Napoli e la Costiera Amalfitana, dove Roberti girò negli anni Venti il film La fanciulla di Amalfi, con protagonista Francesca Bertini, che per l’intervento della censura fascista cambiò il titolo in Consuelita e infine Voglio a ‘tte: in quest’ultima versione, in collaborazione con la Cinematheque Royale di Bruxelles, è stato proiettato la sera del 19 giugno al Cinema Massimo di Torino, con la sonorizzazione in diretta in una sala molto affollata da cinefili e studenti. Nella stessa serata è stato proiettato il film L’ultima vittima, in cui Roberti è regista e attore. OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Autunno Rai: Fiorello sostituito nella fascia del mattino, il ritorno di Massimo Giletti, il futuro di Serena Bortone e le new entry

26 Giugno 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Autunno Rai: Fiorello sostituito nella fascia del mattino, il ritorno di Massimo Giletti, il futuro di Serena Bortone e le new entry

INSERITO DA ANGELA CECERE I nuovi palinsesti autunnali Rai saranno approvati oggi, mercoledì 26 giugno, e verranno presentati a Napoli il prossimo 19 luglio. In attesa di conoscere tutte le novità di Viale Mazzini, arrivano le prime indiscrezioni che riguardano i volti più amati del piccolo schermo. Da Fiorello a Massimo Giletti, Da Serena Bortone a Morgan ecco tutte le novità.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Orlando, Sorrentino con Parthenope mi ha fatto un regalo #MeToo ha reso migliore il cinema che era sessuo-maniaco

24 Giugno 2024, 11:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Orlando, Sorrentino con Parthenope mi ha fatto un regalo #MeToo ha reso migliore il cinema che era sessuo-maniaco

INSERITO DA ANGELA CECERE I napoletani sono il popolo più triste del mondo e i vomeresi, come me e Sorrentino, i più tristi di tutti. Siamo un po' in un bozzolo, persone che fanno fatica ad esprimere i sentimenti, ma farmi interpretare il professore di antropologia Marotta in Parthenope è stato davvero un gran bel regalo  Così Silvio Orlando al Filming Sardegna Festival racconta la sua partecipazione al film di Sorrentino in concorso al Festival di Cannes e nelle sale italiane dal 24 ottobre. Ma questa è solo la punta di un iceberg di un racconto che tocca temi come il mestiere d'attore, la recitazione come atto politico e, infine, lo scandalo di un certo cinema italiano del passato che era sessuo-maniaco e in cui la donna sul set era poco più di una preda, selvaggina. "Tra le varie anime possibili di Napoli, in Parthenope c'è quella colta e erudita. Io e Paolo siamo uguali, a parte la genialità" dice subito Orlando. Mentre della recitazione spiega quale sia il suo 'effetto speciale' : "Mi metto sempre al servizio della storia e poi trovo una mia misura. La mia storia attoriale è stata sempre quella di partire da me, da come sono fatto, dalla mia vita e questa attitudine ha forse potenziato l'aspetto umano dei miei personaggi che è un po' la mia cifra, il mio 'effetto speciale'.  Il fatto è che quelli della mia generazione si sentivano importanti come esseri umani aldilà del fatto di essere attori.  Noi pensavamo di essere 'soggetti politici' e il nostro stesso privato diventava così importante anche per la sorte dell'umanità. Ci sentivamo preziosi. Per gli attori di oggi è diverso, hanno un atteggiamento più timido, sono straordinari, forse molto più bravi di noi ma non si sentono utili per le sorti del mondo". Recitare è un atto politico? "Sì certamente, ma non ideologico. Ci vogliono responsabilità e presunzione nel mettersi nei panni di un altro essere umano e anche per questo è uno dei più dei mestieri più politici che ci sono, un mestiere che non può mai essere neutro".  Per gli attori che differenza c'è con l'America ? "Li c'è una macchina diversa dalla nostra che valorizza di più gli attori, ma alla fine penso che chi fa questo mestiere anche in Italia è un miracolato. Ho fatto la mia strada senza scendere a troppi compromessi, insomma non mi sento in credito di qualcosa e comunque non mi riconosco nel partito dei 'non abbastanza riconosciuti'".  A proposito di #MeToo e del cinema del passato dice poi con coraggio Silvio Orlando: "Anche io ho avuto degli sbandamenti sessuo-maniaci. Il cinema allora era d'altronde molto sessuo-maniaco. Per fortuna il #MeToo ha migliorato la qualità del nostro lavoro, i set sono ora luoghi più vivibili, più tranquilli e ci sono poi molte più donne impegnate nella produzione. Sappiamo bene invece com'era il cinema degli anni Settanta, le donne allora erano prede, selvaggina, merce. Era una cosa questa più sottile di ogni violenza fisica, era una legge non scritta, impalpabile: una donna che non stava al gioco diventava un elemento di disturbo nella macchina maschile".  Quello che conta per l'attore è comunque la dignità.   "Non sono mai stato un fanatico, un settario tanto da essere uno dei pochi uomini sulla terra ad aver lavorato contemporaneamente con Nanni Moretti e Berlusconi. Facevo quello che mi serviva, che mi faceva crescere senza perdere però il mio baricentro, l'importante per me era mantenere la dignità. La mia ideologia in fondo è solo quella della dignità". Un personaggio rimasto nel cassetto? "Mi piacerebbe fare una biografia su Eduardo e Peppino De Filippo. Il primo aveva l'intelligenza dello scrivere, l'altro il talento puro. Tra l'una e l'altre vince sempre la prima, ma io avrei fatto comunque Peppino anche se il talento può essere una gabbia".
   
 ANSA

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