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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Carlo Conti pensa già al 2017. Eurovision, Michielin al posto degli Stadio

15 Febbraio 2016, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Carlo Conti pensa già al 2017. Eurovision, Michielin al posto degli Stadio
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, Carlo Conti pensa già al 2017. Eurovision, Michielin al posto degli Stadio

INSERITO DA MORENA MOTTA Dovendo scegliere un aggettivo, quello giusto sarebbe positivo. Calato il sipario, il 66mo Festival della Canzone Italiana passa ai raggi X. E dati positivi arrivano un po’ ovunque. E’ stato un successo, insomma. In primis dai social network: i tweet della serata di sabato sono stati 596mila con 68mila utenti coinvolti, per dare solo un dato. Una crescita del 39% rispetto allo scorso anno. Pensare che un appuntamento come la partitissima JuventusNapoli ne ha avuti 100mila. Più visibilità, più share portano anche il segno più in bilancio: «Sul fronte economico il bilancio è molto positivo», ha dichiarato il direttore generale di Rai Uno, Giancarlo Leone. Ricavi pubblicitari, incassi: il saldo positivo per questa edizione è stato di 6,5 milioni di euro. E se tutto va bene il merito è ovviamente anche del conduttore e della sua squadra. Così, Leone ha chiesto a Carlo Conti di accettare il ruolo per l’edizione del prossimo anno. «Non c’è due senza tre», ha risposto in conferenza stampa Conti, confermando così di essere il conduttore anche della 67ma edizione. E informando il pubblico dal palco dell’Ariston di avere uno show in programma, il 5 settembre all’arena di Verona con i fratelli Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello. Il trio ha registrato il picco di ascolti della serata (“partecipazione gratuita” ha sottolineato Conti riferendosi ai due amici).

Gli inattesi vincitori, gli Stadio, non potranno però partecipazione, come di diritto, all’#Eurovision di Stoccolma: concorso europeo per la canzone. «Abbiamo in concomitanza impegni probabilmente con il nostro tour» ha spiegato il leader Gaetano Curreri. A partecipare - la riserva è stata sciolta poche ore dopo - sarà invece Francesca Michielin, la cantante veneta, seconda al Festival: «Non ci posso credere, arrivare sul podio era già una vittoria enorme; andare all’Eurovision è un sogno che diventa realtà» ha detto la cantante. Aneddoti post Festival. Gabriel Garko dice che questo Festival l’ha liberato. «Sono stato bene. Ora non mi nascondo più». Rivelazioni: Carlo Conti avrebbe voluto Pippo Baudo per il Dopo Festival. «All’inzio era un sì, ma poi ci ha ripensato». Facce felici, insomma. E un festival che ha riportato piacere per la musica. Appuntamento tra un anno.

FONTE di Massimiliano Leva LEGGO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ezio Bosso da Sanremo a Umbria jazz Ospite del festival perugino il 10 luglio al Morlacchi

12 Febbraio 2016, 09:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ezio Bosso da Sanremo a Umbria jazz Ospite del festival perugino il 10 luglio al Morlacchi
SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ezio Bosso da Sanremo a Umbria jazz Ospite del festival perugino il 10 luglio al Morlacchi

INSERITO DA MORENA MOTTA PERUGIA, Da Sanremo a Umbria Jazz, dal palcoscenico dell'Ariston a quello del teatro Morlacchi: Ezio Bosso sarà ospite del festival umbro domenica 10 luglio alle 21.
Gli organizzatori di Umbria Jazz ritengono infatti che "il messaggio che Bosso con la sua travolgente carica umana ed il suo talento di musicista ha lanciato dalla vetrina sanremese trovi perfettamente d'accordo anche il popolo del jazz: 'La musica come la vita si può fare solo in un modo, insieme'".
"Forse nessuna musica più del jazz - sottolinea ancora la rassegna perugina - poggia infatti sull'arte di ascoltare, comprendersi, mettersi in sintonia con gli altri musicisti e con il pubblico".
Nel concerto perugino Bosso presenterà il suo album "The 12th Room", che è anche il suo esordio discografico. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Buio oltre la Siepe della Lee a Broadway Sceneggiatore Aaron Sorkin, il mio Atticus non sara' razzista

12 Febbraio 2016, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA  Buio oltre la Siepe della Lee a Broadway Sceneggiatore Aaron Sorkin, il mio Atticus non sara' razzista
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA  Buio oltre la Siepe della Lee a Broadway Sceneggiatore Aaron Sorkin, il mio Atticus non sara' razzista

INSERITO DA MORENA MOTTA - NEW YORK, Per la prima volta da quando 55 anni fa usci' in libreria, "Il Buio oltre la siepe" sbarca a Broadway. Il superclassico romanzo della piu' reclusa scrittrice americana dopo J.D. Salinger ha vinto un Pulitzer e, adattato per il grande schermo, e' diventato un film con Gregory Peck premiato con una pioggia di Oscar. Mai pero' la saga dell'avvocato Atticus Finch raccontata dalla figlia bambina Scout era approdata sulla "Lunga Strada Bianca". La formula, sulla carta, e' vincente: il produttore è Scott Rudin di "Social Network", con Aaron Sorkin di "West Wing" e "Newsroom" come sceneggiatore e Bartlett Sher, premio Tony per il musical "South Pacific", come regista. Sipario: autunno 2017.
Ci sono pero' problemi. Di Harper Lee si e' parlato molto negli ultimi mesi: dopo mezzo secolo di silenzio totale, l'anno scorso la scrittrice ha dato alle stampe un libro che per decenni era rimasto nel cassetto e che rappresenterebbe il sequel del "Buio", seppure scritto qualche anno prima. In questo romanzo "Go, Tell a Watchman" ("Va', Dillo a una Sentinella), Harper torna a ispirarsi a suo padre per il personaggio di Atticus, ma anziché rappresentarlo come il giovane avvocato idealista nel Sud al tempo delle prime lotte per i diritti dei neri, dipinge il ritratto di un vecchio razzista secondo cui gli afro-americani sono una genia inferiore, in linea con le opinioni politiche del vero Mr. Lee.
"Il mio Atticus sara' quello del Buio", ha assicurato Sorkin: "Uno dei grandi personaggi mai creati nella letteratura americana".
In questo senso "Il Buio" di Broadway ha il potenziale di riportare alla ribalta da un palcoscenico di altissimo profilo il tema incandescente dei rapporti di razza in America. Ma non e' questa l'unica potenziale controversia. L'altra polemica riguarda la ragione per cui la Lee, che finora non aveva mai ceduto alle lusinghe del grande spettacolo commerciale, abbia accettato stavolta di cedere i diritti del suo lavoro. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ascolti Sanremo 2016: il Conti bis debutta con 11,1 mln e 49.48% Il direttore di Rai1 Leone: anche quest'anno Sanremo alle stelle

10 Febbraio 2016, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ascolti Sanremo 2016: il Conti bis debutta con 11,1 mln e 49.48% Il direttore di Rai1 Leone: anche quest'anno Sanremo alle stelle

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una media di 11 milioni 135 mila spettatori pari al 49.48% di share: è il risultato della prima serata del Festival di Sanremo, il secondo condotto da Carlo Conti. L'anno scorso la media della prima serata era stata di 11 milioni 767 mila con il 49.34%. La prima serata del festival è stata seguita nella prima parte da 12 milioni 515 mila spettatori pari al 49.2% di share, la seconda da 5 milioni 906 mila con il 52.3%. Sanremo Start ha raccolto un pubblico di 9 milioni 798 mila persone pari al 34.7%. Nel 2015 il debutto del festival di Conti aveva ottenuto 13 milioni 210 mila spettatori (share 49%) nella prima parte e 6 milioni 488 mila (52.02%) nella seconda. 

"Anche quest'anno Sanremo alle stelle. #Sanremo2016": è la soddisfazione di Giancarlo Leone, direttore di Rai1, che twitta i risultati della prima serata del festival, seguita in media da 11,1 milioni di spettatori pari al 49,5% di share. "Complimenti anche agli amici del Dopofestival: 2.096.000 spettatori pari al 40% #Sanremo2016". E' il risultato dell'appuntamento post-Sanremo, tornato in onda in tv dopo otto anni, reso noto dal direttore di Rai1, Giancarlo Leone, su Twitter.

La prima serata - Il Festival di Sanremo si è aperto con un omaggio ai vincitori delle 65 edizioni precedenti e con un tributo a David Bowie: l'orchestra del festival ha suonato una versione di "Starman" che ha fatto da introduzione all'ingresso di Carlo Conti. "Un omaggio doveroso e anche appropriato visto che io vi porterò qui venti stelle della canzone" ha detto il conduttore.

Noemi con microfono "arcobaleno" a favore dei gay - Alla fine è stata una serata di musica, all'insegna dell'arcobaleno: in tanti - da Noemi ad Arisa, da Enrico Ruggeri ai Bluvertigo a Irene Fornaciari - hanno portato sul palco dell'Ariston i nastri colorati a sostegno dei diritti dei gay e delle unioni civili. 

Virginia-Ferilli, i Pooh sono marchetta per l'Inps? - "Sanremo è rassicurante: è rimasto tutto fermo rispetto a quando ce so' stata nel '96... Ho ritrovato la platea ferma da allora, a parte la dirigenza, nun se sa mai. Ho sempre detto che se vuoi cambiare il paese devi riformare l'Ariston, non il Senato". Virginia Raffaele entra in scena sul palco di Sanremo nei panni di Sabrina Ferilli e, accentuando l'accento romano, scherza con Carlo Conti sull'attualità. Inevitabile un riferimento alla polemica su Elton John: "E basta co' 'sto Elton John, dicono che è uno spot per gli omosessuali... E quando ce stanno i Pohh che è? 'Na marchetta per l'Inps?".  Sfruttando la somiglianza frutto di lunghe sedute al trucco, la Raffaele ha dato della Ferilli una versione, quasi inevitabile, da Sora Ciacioni. "Ho chiesto di essere ospite della prima puntata così non devo vedere le altre quattro" ha esordito scherzando sul fatto che la Ferilli ha condotto il festival nel 1996 accanto a Pippo Baudo. "Stasera puoi dire quello che vuoi" ha detto Conti. "sei sicuro, allora Rai, Cirinnà, Giubileo ... paura eh?".

Elton John, non avrei mai pensato di diventare papà - "Non pensavo che il mio viaggio sarebbe durato così tanto, non avrei mai pensato di diventare papà, di avere la vita che ho avuto, è stato tutto molto positivo". Elton John emoziona l'Ariston cantando Your Song e poi parla con Carlo Conti della sua vita e dell'emozione dei due figli - avuti da una madre surrogata - con il marito David Furnish.

Gli artisti in gara - LE FOTO

Standing ovation per l'atleta centenario - Standing ovation, chiesta da Carlo Conti, per Giuseppe Ottaviani, l'atleta centenario che va tre volte a settimana in palestra con la moglie. Il recordman, invitato per la rubrica Tutti cantano Sanremo, ha scelto Vecchio Scarpone (1953) come sua canzone preferita.

Madalina, spero che papà mi stia guardando in tv - "Da bambina guardavo il festival di Sanremo, stavamo attaccati alla tv per sentire la musica... Spero che papà mi stia guardando e che non si addormenti". Amarcord sul palco dell'Ariston per la bellissima Madalina Ghenea, in abito lungo animalier, che ricorda la sua infanzia in Romania.

Pausini: siamo tutti uguali, non dobbiamo dividerci - "Essere simili vuol dire essere uguali e differenti, rispettare le persone e le storie che incontriamo anche se sono diverse da noi. Voglio che le persone simili possano proteggersi tra di loro e non dividersi mai". Sul palco di Sanremo Laura Pausini prende spunto dal titolo del suo ultimo album, e del brano che canta all'Ariston, per lanciare il suo messaggio contro le differenze, nel pieno del dibattito sulle unioni civili e sui diritti delle coppie gay. "Se siamo simili - incita al termine della sua esibizione - siamo tutti uguali e dobbiamo proteggerci, non dividerci".

Irene Fornaciari, Noemi, Bluvertigo e i Dear Jack sono a rischio eliminazione. I quattro artisti rispettivamente con Blu, La borsa di una donna, Semplicemente e e Mezzo Respiro, sono nelle ultime posizioni dopo la prima serata. I più votati da televoto e sala stampa (fifty-fifty) sono stati: gli Stadio con Un giorno mi dirai, Enrico Ruggeri con Il primo amore non si scorda mai, Lorenzo Fragola con Infinite volte, Rocco Hunt con Wake up, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con Via da qui, Arisa con Guardando il cielo. Non è stato reso noto il posizionamento in classifica dei singoli artisti. Venerdì dopo l'ultima esibizione sarà stilata la classifica finale: gli ultimi 5 andranno a rischio eliminazione. Solo uno sarà ripescato con il televoto e rientrerà in gara sabato sera.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Fabbrica, un palco per giovani talenti Franceschini, progetto finanziato con Art Bonus, così c'è futuro

10 Febbraio 2016, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Fabbrica, un palco per giovani talenti Franceschini, progetto finanziato con Art Bonus, così c'è futuro

INSERITO DA TITOLARE - Un'immersione nella storia della lirica romana, ma anche un ponte verso il domani. Così è stato accolto, tra scenografie meravigliose, preziosi costumi e la passione di tanti giovani talenti pronti a conquistarsi il futuro, il Ministro dei Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini, che questa mattina ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione di Fabbrica - Young Artist Program, il nuovo progetto del Teatro dell'Opera di Roma dedicato alla valorizzazione di nuove professionalità. Interamente finanziato da privati (aziende e persone fisiche), che hanno investito usufruendo delle agevolazioni fiscali dell'Art Bonus, Fabbrica si configura non tanto come una accademia, ma come uno strumento in grado di inserire nel mondo del lavoro le tante professionalità già formate necessarie al mondo dell'opera, mettendo in relazione il know-how di chi lavora nella lirica da anni con le nuove idee dei più giovani, in un approccio inclusivo e interdisciplinare. Giunto nello storico laboratorio di scenografia dell'ente lirico romano, in un antico palazzo tra il Circo Massimo e la Bocca della Verità, Franceschini, telefonino alla mano, non ha potuto fare a meno di fotografare tutto, accompagnato dal padrone di casa, il sovrintendente Carlo Fuortes: dai sotterranei, con lo splendido mitreo di epoca romana, fino ai piani alti dell'edificio, dove sono custoditi i costumi di ogni opera rappresentata e dove vengono preparate le scenografie degli spettacoli, per il ministro è stata una piacevole scoperta, resa ancora più suggestiva dalle performance canore che hanno visto protagonisti i giovani artisti coinvolti dal progetto. "È importante che l'Art Bonus abbia motivato dei privati a investire su un progetto come questo, che guarda al futuro", ha detto Franceschini, "lo Stato investe molte risorse sulla lirica insieme agli enti locali: perché continuino gli investimenti c'è bisogno di buona gestione e di una amministrazione dinamica ma anche di puntare al futuro. E' importante dimostrare che l'opera è un luogo dove si conserva la tradizione e al tempo stesso dove si fa innovazione e ricerca". E se la chiave del successo è mescolare il bagaglio artistico e culturale del passato con nuove idee e inedite prospettive, di certo questi elementi sono pienamente incarnati dal progetto: nel corso di 2 semestri, i 17 artisti italiani e stranieri selezionati nel dicembre scorso con un rigoroso concorso (a cui hanno partecipato 491 candidati da 48 Paesi) usufruiranno ognuno di una borsa di studio e potranno davvero "sporcarsi le mani" e mettersi in gioco. I selezionati rappresentano tutte le professionalità della lirica (compositori e librettisti, cantanti e pianisti, registi e lighting designers, scenografi e costumisti) e parteciperanno a tutte le attività quotidiane del teatro, frequentando masterclass e creando dalla a alla zeta due opere che poi saranno presentate al Fast Forward Festival.
Un'opportunità imperdibile per ognuno dei vincitori, ma anche un impegno etico da parte dell'ente lirico romano, che vuole trovare nuova linfa vitale per il panorama musicale, non solo italiano ma internazionale. "L'opera rappresenta il nostro Paese: nel mondo si parla e si studia l'italiano principalmente per la lirica. E poi la scenografia e i costumi riassumono tutta la nostra cultura", ha detto Carlo Fuortes, "con questo progetto vogliamo trasmettere il nostro know-how alle nuove generazioni. Abbiamo bisogno di nuove idee".(ANSA).

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tra unioni civili e allerta terrorismo, Sanremo 2016 parte nel segno dell'attualità

9 Febbraio 2016, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tra unioni civili e allerta terrorismo, Sanremo 2016 parte nel segno dell'attualità
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tra unioni civili e allerta terrorismo, Sanremo 2016 parte nel segno dell'attualità

INSERITO DA MORENA MOTTA L'attualità, con il dibattito sulle unioni civili e l'allerta terrorismo, il record di presenze dei giornalisti, accorsi in massa per il Conti bis dopo il successo dello scorso anno, la ribadita centralità della musica, tra 20 Big in gara, la valorizzazione della Nuove Proposte, tanti superospiti ed un 'contorno' ad elevato tasso spettacolare. Il 66esimo Festival si presenta ai blocchi di partenza con tutte le tessere di quel "mosaico colorato" che Carlo Conti aveva promesso per catalizzare davanti agli schermi di Rai1 tutta la famiglia ma anche pubblici di estrazione culturale diversa.

Lo scontro sul ddl Cirinnà riecheggia all'Ariston dove per la serata d'esordio di Sanremo 2016 è atteso Elton John forse accompagnato dal marito David Furnish: "In realtà non abbiamo idea di chi lo accompagnerà", ammette il direttore di Rai1, Giancarlo Leone. "Questo è un festival della canzone. Elton John è una star ed è stata invitata a cantare in tempi non sospetti. Francamente non credo che il dibattito parlamentare in atto risentirà della presenza di Elton John a Sanremo", aggiunge il direttore sottolineando che "creare polemiche sarebbe contrario allo stile di Carlo Conti". "Per prima cosa -si inserisce il conduttore Carlo Conti- speriamo che Elton John riesca ad arrivare all'Ariston, perché mi hanno raccontato che l'ultima volta era atteso a Sanremo ma non è venuto. Lui verrà a cantare, l'abbiamo invitato a ottobre, sull'onda di nessuna attualità. Non sappiamo se oltre a cantare farà o dirà altro. Vedremo in diretta", aggiunge il conduttore che si dice "molto felice".

"Oggi è il giorno più importante non solo perché è il compleanno di mio figlio ma perché finalmente nelle prove ascolterò tutte insieme le 20 canzoni dei Big e le 8 dei giovani", spiega Conti che annuncia tra gli ospiti della prima serata, oltre ad Elton John, Maitre Gims, Aldo Giovanni e Giacomo e Laura Pausini, anche il campione di atletica quasi centenario Giuseppe Ottaviani. "Classe 1916, Ottaviani compirà 100 anni a maggio ed è un campione straordinario: salirà sul palco per il filone 'tutti cantano Sanremo'", dice Conti parlando del campione 99enne che ha iniziato a gareggiare in varie specialità dell'atletica leggera dopo i suoi 70 anni ed ha collezionato numerossissimi premi e record. Ottaviani conta 46 titoli italiani e 13 record italiani nella categoria M95.

Conti rende nota anche la divisione dei Big per le prime due serate. Martedì canteranno: Arisa, Bluvertigo, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Dear Jack, Irene Fornaciari, Lorenzo Fragola, Noemi, Rocco Hunt, Enrico Ruggeri e gli Stadio. Mercoledì: Annalisa, Alessio Bernabei, Clementino, Dolcenera, Elio e Le Storie Tese, Francesca Michielin, Neffa, Patty Pravo, Valerio Scanu e Zero Assoluto.

Conti e Leone lodano poi lo stile di Gabriel Garko e la sua discrezione nella gestione della vicenda dell'esplosione che lo ha visto coinvolto e ferito. "Ero venuto a Sanremo per co-condurre il festival e lo farò. Sto bene", dice Garko al suo primo incontro con la stampa dopo l'incidente di lunedì scorso. L'attore, arrivato in conferenza stampa senza il collarino ortopedico che invece aveva indossato anche durante parte delle prove, fuga così gli ultimi dubbi sulla sua presenza sul palco e svela anche come vestirà per le cinque serata del festival: "Battistoni mi ha proposto l'idea di ispirare il mio look nelle cinque serate ad altrettanti grandi attori del passato: Paul Newman, Marcello Mastroianni, Cary Grant, Sean Connery e Marlon Brando. Mi è piaciuta molto. Ma non sarò la 'copia di': ne proporrò un ricordo in chiave moderna. Ci ho tenuto particolarmente che ci fosse Mastroianni in questa lista di nomi stranieri".

"Non vedo l'ora che sia domani sera -aggiunge Garko- di salire sul palco. I momenti più belli di questi giorni sono stati sul palco. Mi è piaciuto l'affiatamento che si è creato tra noi quattro e dietro le quinte. Mi piace la famiglia che si è creata in questo momento con Mamma Rai".

L'attore piemontese, come promesso nei giorni scorsi via Facebook, non dice una parola sull'esplosione della villa dove alloggiava e in cui ha perso la vita una donna 76enne. Parla invece di quello che è diventato il tema 'politico' di questo Sanremo: le unioni civili. Rispondendo ad una domanda sull'argomento, l'attore sottolinea: "Io credo che due adulti consenzienti abbiano il diritto e la libertà di fare ciò che vogliono". Poi, rispondendo ad una domanda sulle dicerie intorno al suo orientamento sessuale, aggiunge: "Sono consapevole di essere un sex symbol. Sono consapevole che per essere desiderato da molti bisogna piacere anche agli uomini così come alle donne di 60 anni. E io non nego che mi piace anche giocarci sopra. Noi facciamo spettacolo e dobbiamo fare sognare la gente", conclude.

FONTE di Antonella Nesi ADNKRONOS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola, il "no" di Monica Setta e il mistero del naufrago che ha pagato per partecipare

8 Febbraio 2016, 17:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola, il "no" di Monica Setta e il mistero del naufrago che ha pagato per partecipare
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola, il "no" di Monica Setta e il mistero del naufrago che ha pagato per partecipare

INSERITO DA MORENA MOTTA A marzo partirà la nuova edizione dell’Isola dei Famosi e fra indiscrezioni e smentite, gli autori continuano a cercare naufraghi per il cast. Se la giornalista Monica Setta ha dato il suo no ufficiale (“E’ cosa certa che la giornalista Monica Setta – fa sapere Alberto Dandolo per Dagospia- abbia rifiutato di spiaggiarsi sull’Isola dei morti di fama. Fino all’ultimo è stata però corteggiata (e anche insistentemente) da Magnolia, la società che produce il programma. Chi vi scrive ha visionato le “corrispondenze”…”)
, ci sarebbe una “Star” della web series di Lory Del Santo “The Lady” (“E’ vero che nel cast dell’Isola potrebbe entrare un’attrice (si fa per dire) che ha recitato nell’ultima fatica cinematografica “The Lady 2” di Lory Del Santo? Ah saperlo”) e qualcuno che avrebbe pagato per partecipare: “Tra gli addetti ai livori gira una strana voce. Si dice che nel cast c’è una persona di sesso maschile che avrebbe pagato (e in tal caso chi?) per partecipare al reality. Pare che la sua ricca e matura amante abbia dovuto mettere mano al portafogli…pare…”.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Neffa: «Tra Celentano e Murolo ho trovato il mio sound»

5 Febbraio 2016, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Neffa: «Tra Celentano e Murolo ho trovato il mio sound»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ne ha fatta di strada Giovanni Pellino: da Scafati a Sanremo, passando dall’hardcore punk con i Negazione, alla prima scena hip hop italiana con gli Isola Posse All Stars e i Sangue Misto, sino alla svolta black pop. Già nel 2004 era passato dall’Ariston, con «Le ore piccole», swinghettino che si conquistò il titolo di brano più breve di quell’edizione. Ora ci torna, con un pezzo, «Sogni e nostalgia», il cui testo è mero pretesto per la costruzione saggia di «una canzone pop in cui c’entrano tutte le musiche che amo, che ho attraversato, che mi hanno attraversato», spiega lui, più che soddisfatto delle prove quotidiane con l’orchestra festivaliera, per lui dirette da Peppe Vessicchio.
In un album come «I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa» del 2003 elencavi le tue passioni soniche, testimoniando però l’incapacità a fonderle insieme. Stavolta che cosa è successo, invece?
«È successo che, proprio mentre il mio nome iniziava a essere in ballo per Sanremo, ho avuto uno di quei momenti compositivi che mi prendono ogni tanto e mi permettono di scrivere liberamente. Proprio quando avrei dovuto, forse voluto, scrivere per il Festival mi è venuto un concentrato dei miei umori, dei miei ascolti. Un po’ come era successo con qualche brano di “Resistenza”, il mio ultimo album, che ora riuscirà in versione extended”».
Un pezzo popolare, tra i migliori di un’edizione normalizzata, che cresce ascolto dopo ascolto senza abbacinare al primo, elegantemente orchestrato, con la voce e anche il tiro che fanno pensare a un certo Celentano.
«Col tempo la mia voce è diventata più bassa e vado a toccare le corde di un artista immenso come Adriano, che pure non era nei miei pensieri. Era già successo in “Sigarette” che avessi centrato un genere che io chiamo “Fuori dal balcone”, in cui la mia passione per certa musica nera e per certo rock anni Sessanta/Settanta trovava bilanciamento negli ascolti della canzonetta italiana con cui sono stato svezzato da quando ero bambino».
Ex punk, ex rapper, a questo punto forse anche ex soul brother: avrà pure un maestro il nuovo Neffa?
«L’incontro con Roberto Murolo, il ritrovare su disco un maestro della sua portata, mi ha permesso di rifare i conti con le mie radici. Di capire da dove viene la leggerezza di certa melodia a cui aspiro, quanto sia importante saper cantare anche l’amore in modo diverso, sapendo quanto conta il cuore e quanto la carne».
Così giovedì 11, nella serata delle cover, hai scelto di rileggere «’O sarracino».
«Sono contento che con “Tu vuo fa l’americano” di Rocco Hunt siano ben due i brani dell’americano di Napoli che risuoneranno in quella serata. Ecco, un brano come il mio, che cerca l’allegria dopo la tempesta fondendo suoni diversi, è in qualche modo figlia della sua lezione di contaminatore ma rigorosissimo, di musicista modernissimo, ma dalla sapienza antica. Con me sul palco per scatenarci ci saranno i Bluebeaters: quelli di loro che vengono dai Casino Royale avevano già inciso una “Skaravan petrol” degna di ammirazione».
Hai citato Rocco Hunt: con lui e Clementino, in qualche modo tuoi nipotini, il rap è finalmente ben rappresentato? Come ti spieghi questo predominio della scena campana?
Due o tre anni fa, quando l’hip hop è esploso anche in Italia, Sanremo non l’ha saputo o voluto intercettare. In quel momento ci sarebbero voluti almeno quattro rapper su 16/20 concorrenti per essere in sintonia con il paese reale. Oggi due artisti hip hop credo siano la giusta media, ormai il genere ha sfondato a livello mainstream e se questo è l’anno dei napoletani, anzi dei campani, oltre a non dispiacermi, vuol dire solo che loro ci hanno messo più tempo a trovare lo spazio che meritavano. Clementino è un campione che viene da lontano e anche Rocchino, nonostante la giovane età, ha ormai una bella gavetta alle spalle».
Ma è vero che hai scritto la tua prima canzone in napoletano?
«Sì. Si intitola “’Nu canario ‘mparaviso”, l’ho regalata a mia madre, parla della dipartita di Ciccilluzzo, il canarino di famiglia. Vessicchio mi ha dato qualche lezione su come si scrive in dialetto, illuminandomi sugli stili, la grafia, la grammatica. A proposito, vorrei tornare sul discorso dei rapper newpolitani: non mi piace come scrivono le loro liriche, il dialetto ha le sue regole, è troppo facile metterlo giù come si pronuncia con la solita scusa del ghetto metropolitano, delle elisioni... Meglio studiare e imparare come si fa, solo allora si potrà anche azzardare qualche innovazione».

DI FEDERICO VACALEBRE IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Incubo stalker per la sorella di Ale Mastronardi. Gli sms choc: "Torno in carcere, ma ti uccido"

5 Febbraio 2016, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA  Incubo stalker per la sorella di Ale Mastronardi. Gli sms choc: "Torno in carcere, ma ti uccido"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Io torno in carcere ma a te ti faccio fuori. Ti giuro su Dio che torno dentro ma a te ti elimino dalla faccia della terra».

Questo il testo di un messaggio che un uomo, già finito agli arresti per aver compiuto atti persecutori ai danni della sorella minore dell'attrice Alessandra Mastronardi, ha inviato alla giovane ragazza e che gli è costato un secondo processo penale con le medesime accuse.

L'uomo, secondo quanto riporta il capo d'imputazione, aveva scoperto il nuovo numero di telefono della giovane vittima e, nonostante fosse già stato processato, aveva continuato a perseguitarla.

Un incubo per la famiglia Mastronardi, iniziato nella primavera del 2010. In quel periodo un fan dell'attrice, colpito dalla bellezza della giovane, aveva deciso di farsi sotto. Così, per mettersi in contatto con la star, aveva deciso di telefonare a casa dei genitori dove, però, Alessandra non viveva più.

Per questo alla cornetta trovava la sorella dell'attrice di cui si è subito invaghito e per la quale, da quel momento, è iniziato il calvario che, in ultimo, l'ha portata a denunciarlo.

di Davide Manlio Ruffolo IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lady Gaga, tributo a David Bowie

3 Febbraio 2016, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lady Gaga, tributo a David Bowie
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lady Gaga, tributo a David Bowie

INSERITO DA MORENA MOTTA Lady Gaga, una delle artiste contemporanee più trasgressive ed eccentriche, renderà omaggio a David Bowie durante la premiazione dei prossimi Grammy Awards con "un tributo sperimentale".

Alla cerimonia, che si terrà il prossimo 15 febbraio allo Staples Center di Los Angeles, negli Stati Uniti d'America, prenderà parte anche Nile Rodgers, degli Chic, che produsse l'album 'Let's Dancè di Bowie nel 1983. Sarà proprio Rodgers a collaborare con Lady Gaga per questa performance che, prevede la stampa internazionale, promette di essere veramente sorprendente. Lady Gaga non ha mai fatto mistero del suo amore per il 'Duca Bianco' e anche dopo la sua morte, avvenuta lo scorso 10 gennaio, l'artista di origine palermitana (il suo vero nome è Stefani Joanne Angelina Germanotta) ha ricordato con dolore il suo legame quasi spirituale con Bowie, sua "fonte di ispirazione".

Secondo quanto riporta la Bbc, un ulteriore tributo all'artista recentemente scomparso verrà offerto da diversi artisti durante i prossimi Brit Awards, in programma per il 24 febbraio alla O2 Arena di Londra.

FONTE AGI

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