SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI «Ettore Scola ha insegnato a tutti noi l’importanza della commedia» lo dice Carlo Verdone in un intervista
DI MICHELE PAPPACODA Una vita da umorista, sceneggiatore, regista, sempre all’insegna della curiosità e dell’osservazione acuta della realtà italiana. Una vita da protagonista del cinema vissuta raccontando una porzione cruciale della nostra storia dal dopoguerra al presente, dalla ricostruzione al boom, dai soprusi del fascismo alle delusioni ideologiche degli anni Settanta, fino all’avidità dei Novanta.
Ettore Scola ha attraversato le generazioni e le mode utilizzando sempre il tono dolceamaro e disincantato della commedia. E oggi gli eroi della commedia piangono il maestro. Ha saputo cogliere i cambiamenti anche minimi della nostra storia, della mentalità e del costume senza esagerare o rischiare di andare sopra le righe. Nei suoi film, anche l’ultimo generico è azzeccato, si comporta e parla credibilmente. Qualche tempo fa gli avevo chiesto di entrare a far parte della Fondazione Sordi Giovani di cui sono il presidente».
Il regista di La famiglia aveva curiosità per il lavoro dei giovani?
«Certo, andava molto al cinema e amava scoprire i nuovi registi. Era un grande regista, un maestro della commedia umana, un gigante della cultura del nostro Paese.
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