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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli. Il Museo di Totò verso l’apertura

21 Marzo 2016, 17:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli. Il Museo di Totò verso l’apertura
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli. Il Museo di Totò verso l’apertura

INSERITO DA MORENA MOTTA Il museo di Totò verso l’apertura. Entro aprile 2016 si dovrebbe concludere la vicenda relativa all’ascensore, l’ultimo ostacolo che impedisce l’apertura del museo di Totò nel palazzo dello Spagnuolo nella Sanità a Napoli e, quindi, entro l’anno si potrebbe finalmente aprire lo spazio dedicato al più grande comico italiano di tutti i tempi.

L’annuncio è stato dato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, il quale, questa mattina, ha partecipato all’audizione dell’assessore ai beni comuni, Carmine Piscopo, chiesta dallo stesso Borrelli per conoscere lo status quo dell’iter che dovrebbe portare all’apertura del museo.

“Quella del museo di Totò – spiega Borrelli - è una storia assurda in cui si è intrecciato il meglio della burocrazia e dell’incompetenza, ma, finalmente, sembra che, grazie anche all’impegno dell’assessore Piscopo, ci sia la possibilità di cominciare a vedere il traguardo”.

Tutto è cominciato nel 2000 quando la Regione, proprietaria dell’immobile, diede in comodato d’uso – con scadenza 2025 - la struttura al Comune per la realizzazione di un museo dedicato al principe de Curtis. Nel novembre 2014 arriva la comunicazione dello stanziamento di circa 400mila euro, da parte del comune di Napoli, per l’installazione di un ascensore, ristrutturazione scale e pavimenti. Poi, nell’agosto del 2015, il Fai rinuncia a finanziare la realizzazione del Museo: alla base della scelta ci sarebbe stata la mancata costituzione di una Fondazione che si occupasse di gestire il finanziamento. Nel frattempo, però, è scaduta oltre la metà del comodato. “Per fortuna – continua Borrelli - da parte della Regione c’è la piena disponibilità ad allungare il periodo del comodato, ma è davvero assurdo che, in 16 anni, non si sia ancora riusciti a inaugurare un museo atteso da migliaia di fans in tutta Italia che affollerebbero le strade della Sanità dando anche un’occasione di riscatto al quartiere dove nacque oltre cento anni fa Totò che rimase legato a quel quartiere per sempre”.

Negli ultimi tempi, tutto era rimasto fermo perché bisognava installare un ascensore che permettesse di raggiungere il secondo e il terzo piano del palazzo dello Spagnuolo dove sarà allestito il museo e, ora, dovrebbe essere stato finalmente raggiunto un accordo.

FONTE di Marco De Rosa èCAMPANIA.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Nasce a Napoli “Io Penso Che”: «Fotografiamo i vostri pensieri»

18 Marzo 2016, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA  Nasce a Napoli “Io Penso Che”: «Fotografiamo i vostri pensieri»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Fotografare i pensieri e momenti di autoriflessione. Sfida l'assurdo il movimento partenopeo "Io penso che"  del giovane architetto Emilio Porcaro, fotografo per passione che torna ad esporre al Teatro Bellini (fino al 31 marzo) per dare voce alla mente attraverso i suoi scatti. Il foto-progetto contro la tendenza ad amplificare in modo compulsivo l'uso dei social network quale “vetrina” per mostrare qualcosa, imprime l’attimo del pensiero e l’espressione che ad esso si lega in istantanee. Funziona cosi: personaggi in vista e cittadini comuni possono scegliere un posto in cui farsi immortalare con accanto, su un foglio, quel che passa per la testa al momento, danno voce a ciò che si ha dentro. Così il pensiero diventa rete. Da qui la volontà di eseguire scatti in varie città e l’unione tra più fotografi, tra Napoli, Firenze e Milano, con la volontà di continuare ad estendere il collettivo perché "il pensiero non ha appartenenza territoriale, è ovunque e di tutti".
Da qui anche l’uso del bianco e nero, per dare maggiore importanza ai pensieri scritti su “Io Penso Che”, poiché principalmente è il pensiero ciò che deve aver risalto, togliendo cosi "quella maschera dal viso della persona e permettendo di avere una comunicazione reale, quasi come se fosse qualcuno che conosciamo a suggerirci qualcosa".
Il  team "Io Penso Che”è costituito da Guido Boldoni, Guglielmo Verrienti, Mario Falco, Linda Russomanno, Federica Cilento per l’area di Napoli, Annarita Cattolico, per l’area di Roma, Eleonora Litta e Fabrizio Colucci per l’area di Firenze,  Alberto Sicoli per l’area di Milano.   Sbirciateli qui 

di Francesca Cicatelli IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Addio a Keith Emerson, tastierista di Emerson, Lake e Palmer

18 Marzo 2016, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Addio a Keith Emerson, tastierista di Emerson, Lake e Palmer

DI MICHELE PAPPACODA Un impareggiabile virtuoso delle tastiere. Keith Emerson, morto ieri. Nel 2010, Emerson ha annunciato di avere una diverticolite e di aver subito un intervento chirurgico. Emerson è stato uno dei musicisti simbolo del Progressive, uno dei primi tastieristi a usare il Moog e, soprattutto a suonarlo dal vivo. Ed è proprio fondendo virtuosismo tecnico, repertorio classico e rock che è entrato nella storia. Gli Emerson, Lake & Palmer (El&P) negli anni '70 fecero furore fin dal primo album, che conteneva «Lucky Man», ricordato per un torrenziale assolo di Moog, uno dei più popolari e diffusi sintetizzatori della storia. «Tarkus», «Pictures at an Exibition», versione rock dell'opera di Mussorsgky, «Trilogy», «Brain Salad Surgery» sono i titoli più importanti di questo super trio ancora amatissimo. A diffondere la notizia della sua morte, con un annuncio sul sito facebook del gruppo, è stato il suo vecchio amico e compagno di avventure Carl Palmer, che è stato decisivo a nel creare il mito del tastierista che ha fatto conoscere il Moog al mondo del rock.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei Famosi, il mistero dell'accendino per il fuoco. Arriva la confessione: «L'ho usato io»

17 Marzo 2016, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Isola dei Famosi, il mistero dell'accendino per il fuoco. Arriva la confessione: «L'ho usato io»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA A Cayo Paloma aumentano le tensioni. La seconda puntata de 'L'Isola deiFamosi' si è chiusa con il sospetto che i naufraghi abbiano ingannato la produzione usando l'accendino rinvenuto sulla spiaggia per accendere il fuoco. Ora è arrivata la confessione. L'egittologo Aristide non ha sfruttato i segreti di Archimede, ma ha provveduto senza alcuno sforzo. 
"Mi sento di raccontare quella che è la verità, noi abbiamo acceso il fuoco con un accendino", l'ammissione.

GUARDA IL VIDEO

La confessione è stata fatta davanti a tutti i compagni, ma Fiordaliso non l'ha presa molto bene. Tra le possibili punizioni ci potrebbe essere anche la possibilità di essere trasferito a Isla Desnuda perdendo i privilegi di Cayo Paloma.
Intanto Simona Ventura mostra pentimento nell'avere votato Mercedes. 

IL MATTINO.IT

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CULTURA E SPETTACOLI Napoli. La mostra 'Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei'

16 Marzo 2016, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CULTURA E SPETTACOLI Napoli. La mostra 'Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei'
CULTURA E SPETTACOLI Napoli. La mostra 'Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei'

INSERITO DA MORENA MOTTA Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei, l’esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli con una nutrita serie di oggetti che raccontano come e in quanti modi si sia sviluppata nella società antica la rappresentazione della natura che circonda l’uomo. La mostra vuole essere lo spunto di riflessione non solo sul gusto artistico ma anche sul significato della presenza di elementi naturalistici nel repertorio figurativo greco-romano.

Le opere in mostra di carattere molto vario consentono una articolata rappresentazione della natura nella storia figurativa del mondo antico. Accanto alla documentazione ceramica e pittorica, sculture, preziosi oggetti in oro, argento e vetro consentono di cogliere la varietà delle suggestioni ispirate alla natura nel mondo classico.

L’esposizione inizia con la lastra del Tuffatore di Paestum, opera più rappresentativa e carica di significato in cui la natura diviene simbolo e si dischiude alla rappresentazione dell’infinito ultraterreno.

Si prosegue con vasi geometrici ed attici a figure nere dove è il mare che impegna la fantasia dell’artista, il mare dei traffici, dei passaggi, delle scoperte. Poi è la volta dei pesci che alludono e richiamano alla realtà del mare mentre gli alberi rappresentano il paesaggio terrestre e caratterizzano il luogo scenico delle azioni rappresentate. Ma la natura si ritrova rappresentata anche negli argenti della Casa del Menandro, o in urne cinerarie decorate con ghirlande vegetali. Tanti gli affreschi esposti provenienti dai siti vesuviani, Pompei, Stabia, Ercolano, con scene di paesaggio, giardini dipinti come quello che sembra incantato della cosiddetta Casa del Bracciale d’Oro di Pompei. A far bella mostra di sé il Trittolemo, unica versione in scultura a tutto tondo dell’eroe attico, il cosiddetto vaso Blu, delizioso vaso cammeo già parte della collezione del MANN con scena di amorini vendemmianti.

FONTE di Maria Cristina Napolitano èCAMPANIA.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Una vita da Vasco: "Che sorpresa non morire a 35 anni"

15 Marzo 2016, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Una vita da Vasco: "Che sorpresa non morire a 35 anni"
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Una vita da Vasco: "Che sorpresa non morire a 35 anni"

INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO - Con gli stadi Vasco Rossi ha un rapporto d'amore degno di Messi o, essendo interista, di Mazzola o Milito: come lui nessuno mai in Italia li sa riempire quasi a comando. E solo sul palco si sente se stesso: "Quando sono nel camerino non sono io e quando sento fuori tutti che urlano il mio nome penso che stiano aspettando qualcun altro, e io sto tranquillo". Il pubblico griderà ancora il suo nome all'Olimpico di Roma il 22, 23, 26 e 27 giugno, "quattro volte non l'ha fatto nessuno, neanche Vasco Rossi, e io voglio battere Vasco Rossi, anche nel senso di picchiarlo", scherza. Saranno le uniche date estive italiane del 2016, "a San Siro ci rivediamo nel 2017". Ma intanto lo si può vedere dal vivo in Tutto in una notte Livekom2015 , cofanetto che riprende in cd, dvd e blu-ray il concerto del 3 luglio 2015 a Napoli: 11 telecamere puntate su palco, musicisti e pubblico, le canzoni alternate a suggestioni filmate di Valentina Moar in una città notturna. Esce venerdì, ma fino a mercoledì il film è in proiezione in 300 cinema. Ieri il rocker di Zocca l'ha presentato all'Odeon di Milano con un bagno di folla che ha invaso pure piazza Duomo.

Come mai proprio la data di Napoli, Vasco?
"Perché è stata storica. Lo stadio San Paolo riapriva alla musica dopo 11 anni, e l'ultimo a esibirsi ero stato proprio io. Poi alla fine De Magistris si è accorto che non solo non succede mai niente di brutto ai concerti, ma che anzi facciamo pure le pulizie sia all'inizio che alla fine e che la musica va vissuta in spazi così. Anche perché non ne abbiamo altri in Italia".

Dagli stadi agli Stadio, gruppo con cui lei ha un legame speciale.
"Che emozione vederli vincere Sanremo, sono una delle band più sottovalutate, Gaetano Curreri è tutto arrosto e niente fumo forse in Italia questo non paga. E senza il suo aiuto non avrei mai cominciato. Certo ora li invidio: a Sanremo erano arrivati ultimi due volte, come me, ma ora l'hanno vinto. Io no, e io amo Sanremo, non ho snobismi".

Nel concerto napoletano ha cambiato un verso di "Vita spericolata". Ora "ognuno in fondo è perso dentro i Facebook suoi", non nei "fatti".
"E dal vivo resterà per sempre così. Facebook è stata la cosa più importante inventata dopo il telefono, ne ha la stessa utilità: mette in comunicazione la gente a distanza. Ed è il nuovo modo per farsi i fatti tuoi, e anche gli altrui. Il contatto umano è sempre magnifico, ma Facebook aiuta a superare le timidezze. Poi come tutte le cose si può usare anche male, tanto che ho chiuso la mia pagina privata. Ho già abbastanza casini per conto mio senza crearmene altri con polemiche e litigi".

Che tempi sono questi, Vasco?
"Difficili, anche se c'è sempre la tendenza a dire che una volta era meglio. Lo dico anch'io, ovvio, perché invecchio. Ma non dimentichiamo che pochi decenni fa c'era una guerra mondiale da 70 milioni di morti. Certo mi ha colpito moltissimo l'omicidio di Luca Varani a Roma: i due giovani assassini si sono giocati la vita. Manca senso di responsabilità".

Parlando di vita, la sua è da poco sulla Treccani.
"Che meraviglia, il riconoscimento di quasi 40 anni di carriera, il segno di quel che ho saputo comunicare essendo sempre me stesso, senza filtri né autocensure. Io scarico il mio inconscio nella musica: è come se la chitarra mi possedesse e mi facesse dire cose che neppure io ammetto di pensare, e invece le penso e le dico. A volte mi sorprendo da solo".

E di sé cosa l'ha più sorpresa finora?
"Due cose. L'essere sopravvissuto ai miei 35 anni: mi ero tarato per morire a quell'età, invece il mio Dna robusto, di montagna, mi ha fatto arrivare fin qui e a questo punto non intendo mollare. E poi il riuscire a comunicare anche a gente che ha un quarto dei miei anni".

FONTE di Luigi Bolognini LA REPUBBLICA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli capitale della Street Food Parade

14 Marzo 2016, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli capitale della Street Food Parade
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Napoli capitale della Street Food Parade

INSERITO DA MORENA MOTTA Sbarca a Napoli nell’inusuale location dei viali del centro direzionale l’International Street Food Parade dal 22 al 24 aprile prossimo.

L’ evento, ad ingresso completamente gratuito, vedrà la partecipazione di Truck Food provenienti da tutti il mondo, si potranno degustare Trapizzino, Lampredotto toscano, Pani ca meusa, bombetta pugliese, sushi di strada, Panigacci, Tigelle, Miassa, Verdure pastellate, Prosciutto Filante, Panini gourmet, Panzerotti, Gnocco Fritto, Frittura di pesce, carne alla griglia, Panini con la chianina, Churritos, Crescia, Olive ascolane, Arrosticini, Gelato artigianale, Pasta take way, Arancini e cannoli siciliani, Pizza napoletana, Hamburger, Farinata, Kebab al cioccolato, Barbecue americano, gastronomi rumena, streetfood albanese, Bruschette, fish&chips, Empanadas, Specialità peruviane, Salsicceria, ristorante messicano, carne argentina, carne brasiliana, Crocchette Tirolesi, Le Palle del Cuoco, Zucchine Zen, Pórci con la Trifola, Baci di dama contadina, Cucina vegana, Panini con la chianina, Pizza e mortazza, Dolci napoletani, Calamari di collina, Olive ascolane, Polentine con crema di zola, Bruschette, fish&chips, Crocchette di merluzzo-peperoncino-capperi-olive, freciula, agnolotti fatti a mano, frittate speciali, tartufi, carne cruda, hotdog, provoloni, piadina romagnola, panino con panelle e crocchè di patate, schiacciata vecchia palermo, arancinette mignon carne/burro, sfinciuni palermitano, caponata di melanzana, sarde a beccafico, involtini di pesce spada, polpo bollito, stigghiola, timballini di anelletti al forno, cassatina siciliana

L’evento, farà tappa a Napoli dopo i successi riscossi a Torino e a Milano portando più di 150000 visitatori nei quattro giorni di manifestazione e ha realizzato nel 2015 15 date di manifestazioni food & beverage tra piemonte e lombardia che hanno visto l'adesione di 3 milioni di visitatori; il 2016 sarà l'anno del tour nazionale che vedrà toccare tutte le città italiane più rappresentative.

Inoltre son ostati confermati numerosi stands internazionali che offriranno street food di provenienza Argentino, Brasiliano, Messicano, Americano, Peruviano, Giapponese, Thailandese, Indiano, Turco e Francese.

Non mancheranno i must dello street food napoletano, tra pasta cresciuta, zingara di Ischia e pizze fritte.

Orari Festival
venerdì 22 aprile aperti dalle 12:00 alle 00:00
sabato 23 aprile aperti dalle 12:00 alle 00:00
domenica 24 aprile aperti dalle 12:00 alle 00:00

FONTE di Giuseppe Scarica èCAMPANIA.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar 2016: Morricone, 'Dedico premio a Maria'

11 Marzo 2016, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar 2016: Morricone, 'Dedico premio a Maria'
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar 2016: Morricone, 'Dedico premio a Maria'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo la consegna dell'Oscar il Maestro Ennio Morricone è tornato in albergo. Niente feste. A 87 anni il modo migliore per celebrare è una notte di riposo stando accanto agli affetti: la moglie e il figlio Giovanni che l'ha accompagnato sul palco e ha tradotto per lui il discorso di accettazione. "Ho dedicato l'Oscar a mia moglie Maria perché ha avuto molta pazienza a sopportare la mia assenza", dice il maestro di capolavori come C'era una volta il west. Ennio Morricone ha dedicato una vita alla musica e al cinema, e questa dedizione ha comportato qualche rinuncia a livello personale.

Intervistato nella sua suite dell'Hotel Four Season di Beverly Hills Morricone ha dunque approfittato dell'occasione per lasciarsi andare ad un velo di malinconia e alla spiegazione di un dovuto ringraziamento: "Sono stato molto assorbito dalla professione e quindi la lontananza dalla famiglia c'è stata negli anni più intensi della mia carriera. Non ero del tutto assente, questo no, ma qualche momento importante in famiglia, qualche passaggio nell'educazione dei miei figli, me lo sono perso. Ho avuto una bella vita, avventurosa, ma avevo l'impressione di perdermi qualcosa. Mia moglie però c'era, c'era sempre, e per questo dedico l'Oscar a lei. Per la sua pazienza". L'Oscar per la colonna sonora di The Hateful Height di Tarantino è arrivato alla sesta nomination. La prima candidatura era arrivata nel 1979 per I giorni del cielo. Nell''86 era dato per favorito per The Mission ma perse. Successe la stessa cosa l'anno dopo per Gli intoccabili. Poi ci fu Bugsy nel '92 e Malena di Tornatore, nove anni dopo.

Nel 2007 è arrivato il premio alla carriera e ora finalmente l'Oscar per un film. "Tarantino non mi ha detto molto, mi ha chiesto di considerare il viaggio sulla neve della diligenza, non mi ha dato consigli per quanto riguarda la musica, per niente, io così mi sono sentito completamente libero. Lui pensava al suo film come un film western ma io lo vedevo lontano dagli western che avevo fatto io con Leone, erano proprio diversi". I registi però qualche volta hanno richieste più specifiche: "Ci sono dei registi che chiedono anche cose ragionevoli e in questo caso gli do retta ma poi però ci metto la mia firma, la mia attenzione creativa. Non è passiva questa accettazione delle richieste del regista. Poi ci sono anche registi come Roberto Faenza, che ti dicono solo: fa come ti pare.

Quanto ti dicono così mi devo assumere una responsabilità ancora maggiore, però alla fine le mie cose migliori sono venute proprio in quei casi, quando mi hanno dato carta bianca". D'altra parte il lavoro di un compositore di cinema è un lavoro di mediazione, due autori in uno stesso progetto."Con l'aggravante che la musica arriva sempre all'ultimo. Certe volte ho anche proposto: scrivo prima che tu inizi a girare. Non è un metodo abituale, ma per me funziona, scrivo prima i pezzi principali, poi il regista inizia a girare avendo già in mente parte della musica". Ora uscirà un libro sul grande maestro, scritto da Alessandro DeRosa dal titolo "Inseguendo quel suono". Uscira' per Mondadori il 3 maggio 2016. "Sono lunghe conversazioni che ho avuto con l'autore, lui le ha rese in forma scritta, credo che venga un buon libro. E' una sorta di biografia professionale, cosa io penso della musica del cinema, cosa si deve fare per fare buona musica, cosa non si deve fare. Il titolo deriva da una poesia che ho scritto a mia moglie, Inseguendo quel suono. Subito sul titolo non ero d'accordo, mi sembrava che non spiegasse abbastanza ma poi mi sono convinto e ora mi piace. Conversazione con Ennio Morricone certo spiegava di più. Non ho scritto molte poesie, anzi ne ho scritto una, quella dedicata a mia moglie, era un'occasione speciale".

FONTE ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Musica. Elton John in concerto a Pompei

9 Marzo 2016, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Musica. Elton John in concerto a Pompei
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Musica. Elton John in concerto a Pompei

INSERITO DA MORENA MOTTA Un concerto di Elton John all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei. Il poliedrico artista britannico ha fissato tre date italiane per il suo tour, una di queste in Campania.

La data prevista per il concerto è per il 12 luglio, a cui faranno seguito le tappe di Barolo, provincia di Cuneo, per il “Collisioni Festival” del 15 luglio e di Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, il giorno successivo.

Da tempo il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna ha in mente di riportare le stelle internazionali della musica nella città antica, di pari passo all’incremento di turisti nel polo archeologico più famoso d’Europa.

Verrà presentato il suo ultimo album, dal titolo “Wonderful Crazy Night”, oltre ai grandi classici del suo repertorio, che hanno lasciato il segno sia nelle classifiche internazionali che nelle vite di intere generazioni.

37 album d’oro, 27 multi platino, 58 singoli apparsi nelle hit migliori di tutti i tempi negli Usa e più di 250 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e, ciliegina sulla torta, il record di vendite (33 milioni di copie, ndr) per l’eterno singolo del 1997 “Candle in the wind”, realizzato per omaggiare la grande amica Diana.

Ad Elton John si affiancheranno Nigel Olsson alla batteria, il direttore musicale Davey Johnstone alla chitarra, Matt Bissonette al basso, John Mahon alle percussioni e Kim Bullard alle tastiere.

FONTE di Marco De Rosa èCAMPANIA.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Due isole, una zattera e 18 concorrenti: al via mercoledì 'L'Isola dei Famosi'

8 Marzo 2016, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Due isole, una zattera e 18 concorrenti: al via mercoledì 'L'Isola dei Famosi'
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  Due isole, una zattera e 18 concorrenti: al via mercoledì 'L'Isola dei Famosi'

INSERITO DA MORENA MOTTA Due isole, una zattera e 18 concorrenti pronti a sfidarsi. Questi alcuni dei numeri della nuova edizione de L'Isola dei famosi, al via dal 9 marzo in prima serata su Canale 5. Per dieci puntate (dalla seconda puntata il programma andrà in onda tutti i lunedì a partire dal 14 marzo) la conduttrice Alessia Marcuzzi seguirà le orme lasciate dei naufraghi: i dieci vip protagonisti dell'isola principale e i sei volti meno noti, pronti a mettersi a nudo per conquistare un posto da titolare. Due invece le persone che vivranno un'avventura estrema sulla zattera e che si sfideranno per conquistare la vittoria. Top secret, per ora, i nomi della coppia.

"Spero di poter replicare il successo dello scorso anno - l'auspicio della Marcuzzi, durante la conferenza stampa a Milano -. E' stata un'esperienza nuova, molto divertente, un successo frutto di un lavoro di squadra. L'Isola dei famosi riserva sempre grandi sorprese, con i concorrenti che si mostrano in modo naturale, senza schermi, e fanno emergere la loro personalità, il loro carattere, la loro storia". Dieci i titolari: l'autrice e conduttrice tv Simona Ventura, l'artista circense Stefano Orfei, la cantante Marina Fiordaliso, agli attori Mercedesz Henger, Enzo Salvi e Jonas Berami, la showgirl Claudia Galanti, l'aspirante conduttrice Alessia Reato, il cantante Marco Carta e l'archeologo e giornalista Aristide Malnati.

Saranno i dieci 'titolari' - ai quali sarà data la possibilità di visionare i filmati dell'Isola Desnuda - a scegliere i quattro concorrenti che potranno calpestare l'altra isola dell'arcipelago di Cayo Cochinos, in Honduras. I sei 'desnudi' saranno la showgirl Paola Caruso, l’attrice Patricia Contreras, la modella Gracia de Torres, l’imprenditore Matteo Cambi, l’attore e modello Andrea Preti, il pugile Giacobbe Fragomeni. Per i due concorrenti sulla zattera "le condizioni saranno ancora più estreme, tipo Cast Away. Non possiamo svelarvi i nomi dei due naufraghi, ci saranno dei meccanismi per entrare in gioco", spiega la conduttrice.

Di settimana in settimana, tra scelte ed eliminazioni, il cast si trasformerà fino a decretare il nuovo vincitore a cui andrà un montepremi di 100.000 euro. In studio, con Alessia Marcuzzi, ci sarà Alfonso Signorini - sempre pronto a svelare segreti e retroscena giornalistici sui protagonisti del reality show - e Mara Venier, opinionista senza peli sulla lingua. Alvin gestirà i collegamenti dall'Isola dei famosi e le prove settimanali dei concorrenti, oltre a guidare gli appuntamenti quotidiani distribuiti nel day-time delle reti Mediaset.

Saranno i telespettatori a decretare l'eliminazione dei concorrenti attraverso quattro differenti canali: sms, web, Twitter e l'app Mediaset. Il reality, prodotto da Mediaset in collaborazione con Magnolia, avrà anche un racconto parallelo solo online. Contenuti inediti - curiosità, foto, video di backstage - saranno visibili solo sul web e accessibili attraverso i profili social del programma.

Altra novità riguarda, a partire da martedì 15 marzo, Piero Chiambretti a cui viene affidato un nuovo programma. "È una grande novità. Non sarà un dopo Isola ma un post Isola. Andremo in onda la sera successiva, in seconda serata. Per me è un'esperienza nuova, voglio dare più peso alla mia leggerezza - dice il conduttore -. Cercherò di contribuire al successo di questa trasmissione, che è il più interessante dei reality show, stimola il sadomasochismo di chi la fa e chi di la vede".

FONTE ADNKRONOS

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