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sez. cultura e spettacoli

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Neffa: «Tra Celentano e Murolo ho trovato il mio sound»

5 Febbraio 2016, 10:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Neffa: «Tra Celentano e Murolo ho trovato il mio sound»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ne ha fatta di strada Giovanni Pellino: da Scafati a Sanremo, passando dall’hardcore punk con i Negazione, alla prima scena hip hop italiana con gli Isola Posse All Stars e i Sangue Misto, sino alla svolta black pop. Già nel 2004 era passato dall’Ariston, con «Le ore piccole», swinghettino che si conquistò il titolo di brano più breve di quell’edizione. Ora ci torna, con un pezzo, «Sogni e nostalgia», il cui testo è mero pretesto per la costruzione saggia di «una canzone pop in cui c’entrano tutte le musiche che amo, che ho attraversato, che mi hanno attraversato», spiega lui, più che soddisfatto delle prove quotidiane con l’orchestra festivaliera, per lui dirette da Peppe Vessicchio.
In un album come «I molteplici mondi di Giovanni, il cantante Neffa» del 2003 elencavi le tue passioni soniche, testimoniando però l’incapacità a fonderle insieme. Stavolta che cosa è successo, invece?
«È successo che, proprio mentre il mio nome iniziava a essere in ballo per Sanremo, ho avuto uno di quei momenti compositivi che mi prendono ogni tanto e mi permettono di scrivere liberamente. Proprio quando avrei dovuto, forse voluto, scrivere per il Festival mi è venuto un concentrato dei miei umori, dei miei ascolti. Un po’ come era successo con qualche brano di “Resistenza”, il mio ultimo album, che ora riuscirà in versione extended”».
Un pezzo popolare, tra i migliori di un’edizione normalizzata, che cresce ascolto dopo ascolto senza abbacinare al primo, elegantemente orchestrato, con la voce e anche il tiro che fanno pensare a un certo Celentano.
«Col tempo la mia voce è diventata più bassa e vado a toccare le corde di un artista immenso come Adriano, che pure non era nei miei pensieri. Era già successo in “Sigarette” che avessi centrato un genere che io chiamo “Fuori dal balcone”, in cui la mia passione per certa musica nera e per certo rock anni Sessanta/Settanta trovava bilanciamento negli ascolti della canzonetta italiana con cui sono stato svezzato da quando ero bambino».
Ex punk, ex rapper, a questo punto forse anche ex soul brother: avrà pure un maestro il nuovo Neffa?
«L’incontro con Roberto Murolo, il ritrovare su disco un maestro della sua portata, mi ha permesso di rifare i conti con le mie radici. Di capire da dove viene la leggerezza di certa melodia a cui aspiro, quanto sia importante saper cantare anche l’amore in modo diverso, sapendo quanto conta il cuore e quanto la carne».
Così giovedì 11, nella serata delle cover, hai scelto di rileggere «’O sarracino».
«Sono contento che con “Tu vuo fa l’americano” di Rocco Hunt siano ben due i brani dell’americano di Napoli che risuoneranno in quella serata. Ecco, un brano come il mio, che cerca l’allegria dopo la tempesta fondendo suoni diversi, è in qualche modo figlia della sua lezione di contaminatore ma rigorosissimo, di musicista modernissimo, ma dalla sapienza antica. Con me sul palco per scatenarci ci saranno i Bluebeaters: quelli di loro che vengono dai Casino Royale avevano già inciso una “Skaravan petrol” degna di ammirazione».
Hai citato Rocco Hunt: con lui e Clementino, in qualche modo tuoi nipotini, il rap è finalmente ben rappresentato? Come ti spieghi questo predominio della scena campana?
Due o tre anni fa, quando l’hip hop è esploso anche in Italia, Sanremo non l’ha saputo o voluto intercettare. In quel momento ci sarebbero voluti almeno quattro rapper su 16/20 concorrenti per essere in sintonia con il paese reale. Oggi due artisti hip hop credo siano la giusta media, ormai il genere ha sfondato a livello mainstream e se questo è l’anno dei napoletani, anzi dei campani, oltre a non dispiacermi, vuol dire solo che loro ci hanno messo più tempo a trovare lo spazio che meritavano. Clementino è un campione che viene da lontano e anche Rocchino, nonostante la giovane età, ha ormai una bella gavetta alle spalle».
Ma è vero che hai scritto la tua prima canzone in napoletano?
«Sì. Si intitola “’Nu canario ‘mparaviso”, l’ho regalata a mia madre, parla della dipartita di Ciccilluzzo, il canarino di famiglia. Vessicchio mi ha dato qualche lezione su come si scrive in dialetto, illuminandomi sugli stili, la grafia, la grammatica. A proposito, vorrei tornare sul discorso dei rapper newpolitani: non mi piace come scrivono le loro liriche, il dialetto ha le sue regole, è troppo facile metterlo giù come si pronuncia con la solita scusa del ghetto metropolitano, delle elisioni... Meglio studiare e imparare come si fa, solo allora si potrà anche azzardare qualche innovazione».

DI FEDERICO VACALEBRE IL MATTINO.IT

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Incubo stalker per la sorella di Ale Mastronardi. Gli sms choc: "Torno in carcere, ma ti uccido"

5 Febbraio 2016, 10:25am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA  Incubo stalker per la sorella di Ale Mastronardi. Gli sms choc: "Torno in carcere, ma ti uccido"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Io torno in carcere ma a te ti faccio fuori. Ti giuro su Dio che torno dentro ma a te ti elimino dalla faccia della terra».

Questo il testo di un messaggio che un uomo, già finito agli arresti per aver compiuto atti persecutori ai danni della sorella minore dell'attrice Alessandra Mastronardi, ha inviato alla giovane ragazza e che gli è costato un secondo processo penale con le medesime accuse.

L'uomo, secondo quanto riporta il capo d'imputazione, aveva scoperto il nuovo numero di telefono della giovane vittima e, nonostante fosse già stato processato, aveva continuato a perseguitarla.

Un incubo per la famiglia Mastronardi, iniziato nella primavera del 2010. In quel periodo un fan dell'attrice, colpito dalla bellezza della giovane, aveva deciso di farsi sotto. Così, per mettersi in contatto con la star, aveva deciso di telefonare a casa dei genitori dove, però, Alessandra non viveva più.

Per questo alla cornetta trovava la sorella dell'attrice di cui si è subito invaghito e per la quale, da quel momento, è iniziato il calvario che, in ultimo, l'ha portata a denunciarlo.

di Davide Manlio Ruffolo IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lady Gaga, tributo a David Bowie

3 Febbraio 2016, 08:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lady Gaga, tributo a David Bowie
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Lady Gaga, tributo a David Bowie

INSERITO DA MORENA MOTTA Lady Gaga, una delle artiste contemporanee più trasgressive ed eccentriche, renderà omaggio a David Bowie durante la premiazione dei prossimi Grammy Awards con "un tributo sperimentale".

Alla cerimonia, che si terrà il prossimo 15 febbraio allo Staples Center di Los Angeles, negli Stati Uniti d'America, prenderà parte anche Nile Rodgers, degli Chic, che produsse l'album 'Let's Dancè di Bowie nel 1983. Sarà proprio Rodgers a collaborare con Lady Gaga per questa performance che, prevede la stampa internazionale, promette di essere veramente sorprendente. Lady Gaga non ha mai fatto mistero del suo amore per il 'Duca Bianco' e anche dopo la sua morte, avvenuta lo scorso 10 gennaio, l'artista di origine palermitana (il suo vero nome è Stefani Joanne Angelina Germanotta) ha ricordato con dolore il suo legame quasi spirituale con Bowie, sua "fonte di ispirazione".

Secondo quanto riporta la Bbc, un ulteriore tributo all'artista recentemente scomparso verrà offerto da diversi artisti durante i prossimi Brit Awards, in programma per il 24 febbraio alla O2 Arena di Londra.

FONTE AGI

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Arriva l'Isola dei Famosi, per i vip è dieta ferrea: "Vogliono sembrare meno "passatelle"..."

2 Febbraio 2016, 08:40am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Arriva l'Isola dei Famosi, per i vip è dieta ferrea: "Vogliono sembrare meno "passatelle"..."
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Arriva l'Isola dei Famosi, per i vip è dieta ferrea: "Vogliono sembrare meno "passatelle"..."

INSERITO DA MORENA MOTTA Con l’arrivo de "L'Isola dei famosi" si abbandoneranno i vestiti per passare al costume e sembra che ci sia qualche star che è già corsa ai ripari.

Da una parte la presentatrice, Alessia Marcuzzi che ha iniziato una dieta ferrea (“Si prepara – fa sapere la rubrica “Fumo di Londra” di “Dagospia” - invece Alessia Marcuzzi, che sta conducendo una dieta serrata per mostrarsi il meno passatella possibile. Proprio l’esatto contrario del marito Paolo Calabresi, che negli due anni ha messo su un giro vita degno di nota”) e dall’altra una delle concorrenti (ed ex conduttrice) Simona Ventura: “Rimanendo nelle acque, non del mio adorato Tamigi, ma della spiaggia dei vip televisivi, vi racconto che a dieta ferrea si è messa anche la futura naufraga Simona Ventura.

Pare che l’ex mito della tv sia disperata perché se per la cellulite ha trovato una serie di battute ad hoc, da usare per respingere gli attacchi mediatici, sul salvagente che le cintura la pancia, non ci sono speranze”.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli

1 Febbraio 2016, 08:45am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli

INSERITO DA MORENA MOTTA David Bowie ha lasciato un'eredità di circa 100 milioni di dollari, secondo quanto contenuto nel testamento della rockstar, il cui contenuto è stato reso pubblico a New York. La metà di quanto lasciato da Bowie andrà alla sua vedova, Iman, insieme con la casa in cui vivevano nella Grande Mela. Il resto è condivisa tra il figlio e la figlia.

È stato anche rivelato che Bowie aveva chiesto che le sue ceneri fossero disperse a Bali con un rituale buddista. Il cantante è morto di cancro il 10 gennaio, a 69 anni appena compiuti.

Nel testamento, depositato in un tribunale di Manhattan venerdì sotto il nome legale di Bowie, David Robert Jones, è previsto anche che l'assistente personale della star, Corinne Schwab, riceva 2 milioni di dollari e che un altro milione venga corrisposto ad un ex bambinaia, Marion Skene. Il figlio di Bowie, Duncan Jones, e la figlia, Alexandria Zahra Jones, hanno ricevuto entrambi il 25% del patrimonio. Ad Alexandria è stata lasciata anche una casa nello stato di New York.

Nel testamento, scritto nel 2004, Bowie ha chiesto di essere cremato a Bali e che le sue ceneri fossero disperse sull'isola indonesiana, ma ha anche disposto che se la cosa non fosse stata praticabile fossero disperse altrove ma in ogni caso "in conformità con i rituali buddisti". Non è chiaro se la cosa sia già avvenuta. Il corpo di Bowie è stato cremato il 12 gennaio nel New Jersey, secondo quanto riportato sul certificato di morte allegato al testamento. Ed è stato riferito che nessun familiare o amico era presente alla cremazione, in accordo con i desideri del musicista.

Bowie, com'è noto aveva pubblicato il suo nuovo album, 'Blackstar', appena due giorni prima della sua morte. Ed il disco è stato dunque interpretato come il suo epitaffio. L'album è al numero uno nelle classifiche del Regno Unito da tre settimane e nelle prime posizioni delle classifiche in moltissimi paesi del mondo. In Italia ha esordito al primo posto e questa settimana è al terzo posto.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA WONDER WOMAN SBARCA IN CILENTO VIDEO

30 Gennaio 2016, 11:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA WONDER WOMAN SBARCA IN CILENTO VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Wonder Woman” non volerà dall’Arco Naturale di Palinuro. La Warner Bros, tra le più importanti case cinematografiche al mondo ha scelto il Cilento per girare alcune scene del suo prossimo film ma la regista statunitense Patty Jenkins ha dovuto rinunciare a lavorare ai piedi dell’imponente struttura monumentale. L’Arco Naturale é ancora ingabbiato ed è off limits ai visitatori. Impossibile girare le scene del film anche se di rilievo internazionale. Il cast é stato spostato su un’altra spiaggia tra Camerota e Palinuro. Già in fase di riprese a Londra, la produzione della Warner Bros nei prossimi mesi si sposterà in Francia e in Italia e alcune scene saranno girate nel Cilento. Nel cast, diretto dalla regista Jenkins, attori di fama internazionale. Dietro alle telecamere nel ruolo di protagonista Gal Gadot, al suo fianco Saïd Taghmaoui e Chris Pine. Il film uscirà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo nel 2107. Un’occasione unica per il Cilento sia in termini di promozione turistica, che per l’indotto economico che la registrazione del film offrirà al territorio. Per oltre due settimane circa 1000 persone alloggeranno nelle strutture turistiche di Camerota e Palinuro. Numeri registrati in bassa stagione solo ai tempi del “Club Mediterranee”. In questi giorni i responsabili di produzione stanno chiudendo gli accordi con gli imprenditori turistici. Unica nota dolente, la delusione esternata dalla regista. La Jenkins durante il sopralluogo è rimasta letteralmente incantata dall’Arco Naturale. Avrebbe voluto girare tutte le scene sulla spiaggia situata ai piedi dell’imponente struttura naturale. Invece ha dovuto optare per un’altra spiaggia che seppure incantevole non è certamente all’altezza dell’Arco Naturale. Per anni richiamo di flussi turistici provenienti da tutti il mondo, oggi l’arco rappresenta la vergogna del Cilento. Gli enti stanno lavorando per restituirlo alla collettività ma con tempi biblici. La pellicola sarà ambientata sia ai giorni nostri che durante la seconda guerra mondiale.

MARCELLO FESTA TVOGGISALERNO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Barbara d'Urso intervista i Jackal, il video diventa virale

30 Gennaio 2016, 11:53am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Barbara d'Urso intervista i Jackal, il video diventa virale

I Jackal hanno deciso di festeggiare alla grande il loro primo milione di fan su Facebook. E quale modo migliore di postare un video sulla loro pagina nel quale vengono intervistati dalla regina di Canale5 Barbara D'Urso? La presentatrice si è prestata al gioco e ha ironizzato sulla sua trasmissione pomeridiana inscenando una finta intervista drammatica. Barbara, giocando insieme ai due youtubers napoletani, ha così dimostrato di avere una bella dose di autoironia. Il video, in meno di un'ora, è stato visto più di 700mila volte.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Addio a Paul Kantner, eroe di Woodstock Era il fondatore e leader dei Jefferson Airplane, aveva 74 anni VIDEO

29 Gennaio 2016, 17:28pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Addio a Paul Kantner, eroe di Woodstock Era il fondatore e leader dei Jefferson Airplane, aveva 74 anni VIDEO

INSERITO DA TITOLARE E' morto Paul Kantner, uno degli eroi di Woodstock, fondatore e leader del gruppo dei Jefferson Airplane. Considerato uno dei giganti della scena musicale della West Coast statunitense e del rock psichedelico degli anni'60-70, Kanter e' deceduto a 74 anni a San Francisco per i postumi di un attacco cardiaco. Con i Jefferson Airplane, Kantner realizzo' brani entrati nella storia del rock come 'Somebody to love' e 'White rabbit'.

Kantner soffriva di cuore da anni e gia' nel marzo 2015 aveva avuto un infarto. "Tanti ricordi scorrono in questo momento nella mia mente", commenta Marty Balin, cofondatore dei Jefferson Airplane, aggiungendo: "E' il primo che mi ha insegnato a farmi una canna". Con i Jefferson Airplane, Kantner realizzo' brani entrati nella storia del rock come 'Somebody to love' e 'White rabbit', di cui si ricordano le versioni egregiamente eseguite all'alba durante il mitico concerto di Woodstock nell'agosto del 1969. Milioni i dischi venduti dalla band.

Ecco Somebody to love eseguita a Woodstock: 

 

 ANSA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Francesco Nuti picchiato dal badante georgiano: "Ho paura". La Procura apre un'inchiesta VIDEO

29 Gennaio 2016, 17:24pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'attore e regista Francesco Nuti è stato maltrattato, umiliato e picchiato dal suo badante, un georgiano.È quanto ricostruito dalla procura di Prato in una indagine per maltrattamenti scaturita da un racconto del sostituto del badante, un assistente dell'attore che sostiene di aver assistito ai maltrattamenti. A portare l'accaduto a conoscenza della procura è stato il fratello del regista, Giovanni Nuti. Nel procedimento il gip di Prato ha disposto l'allontanamento del badante georgiano dall'abitazione.

L'interrogatorio si svolgerà fra 10 giorni. Durante l'indagine, Francesco Nuti ha avuto un incontro con il sostituto procuratore Antonio Sangermano per essere ascoltato come vittima e durante il quale ha scritto in un biglietto la frase: «Ho paura».

Secondo quanto accertato dalla procura, i maltrattamenti sarebbero andati avanti da almeno un anno, ovvero da quando la madre del regista - disabile dal 2006 - non abitava più con lui. A cavallo tra il mese di dicembre e gennaio un ragazzo africano chiamato a sostituire il badante (che di lì a poco sarebbe dovuto partire per una vacanza), ha potuto osservare i maltrattamenti nel suo periodo di affiancamento. Il ragazzo ha raccontato ciò che ha visto alla figlia del fratello del regista, Margherita, che assieme al padre Giovanni non ha esitato a denunciare. Ieri, al ritorno dalle vacanze, all'uomo è stato immediatamente notificato l'atto del giudice per le indagini preliminari che dispone l'allontanamento dalla casa di Nuti.

IL MATTINO

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CULTURA E SPETTACOLI A Trentaremi, nel cuore magico di Napoli. Del Tufo ripercorre la città misterica

28 Gennaio 2016, 14:15pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CULTURA E SPETTACOLI A Trentaremi, nel cuore magico di Napoli. Del Tufo ripercorre la città misterica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ma quanto è magica Napoli? La malia partenopea, e i viaggiatori lo sanno, può prendere in modo irrimediabile: la città oscura e seppellita proprio come la città chiara e in pieno sole cattura senza perdono. Così, anche se infinitamente ritratta, da sempre sfuggita, antica e a volte vicinissima e moderna, Napoli non fa altro che esercitare l’arte dell’incantesimo.Colpa dell’antica voce delle sirene, di Partenope che venne a morire nel golfo. E se anche le ambulanze e i clacson e il frastuono orizzontale della modernità coprono le voci del passato, basta fermarsi in un angolo, guardare un balcone, una statua, un panorama, il volto di un passante per riavvertire il fascino e restare intrappolati. Allo scatto fotografico di Sergio Siano questo capita da molti anni e di continuo e, in questo caso, avviene a corredo e commento del trascinante racconto di Vittorio Del Tufo in Trentaremi. Storie di Napoli magica, edito da Rogiosi. Aprono il volume, in epigrafe, la voce di Carlo Gesualdo e quella di Eugenio Bennato, a ricordarci che, come in ogni città di mare, qui le storie accadono di continuo, o meglio, non smettono di accadere grazie a una speciale ciclicità del tempo, che si muove come la risacca. Nella prefazione Marino Niola ricorda, non a caso, quanto Napoli sia più facile da riconoscere piuttosto che da conoscere: molte le patine, le oleografie, le vetrine in cui è esposta, suo malgrado. Ma, nonostante queste, profonda è la radice misterica e verticale della città che Del Tufo rincorre a cominciare dai sacrifici umani nell’immensa villa di Pollione a Trentaremi - gli schiavi gettati nella vasca delle murene, - al dono maledetto della villa all’imperatore, proseguendo per le vicende medievali di Virgilio e all’uovo alchemico su cui si reggeva e si reggerebbero ancora le sorti della città, preoccupazione dei regnanti nel corso dei secoli. Virgilio iniziato ai misteri, dunque, architetto della Crypta Neapolitana, in realtà frutto del lavoro di un grande progettista imperiale, o classico in vita, come racconta Roberto De Simone nel rarissimo Il segno di Virgilio; Virgilio poeta infinito centone cui attribuire anche capacità esoteriche, un uomo-luogo, un’efficace sintesi di Napoli che sulle parole della Sibilla e sul silenzio dell’omertà fonda la sua storia.

DI ANTONELLA CILENTO IL MATTINO

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