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sez. cultura e spettacoli

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Arriva l'Isola dei Famosi, per i vip è dieta ferrea: "Vogliono sembrare meno "passatelle"..."

2 Febbraio 2016, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Arriva l'Isola dei Famosi, per i vip è dieta ferrea: "Vogliono sembrare meno "passatelle"..."
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Arriva l'Isola dei Famosi, per i vip è dieta ferrea: "Vogliono sembrare meno "passatelle"..."

INSERITO DA MORENA MOTTA Con l’arrivo de "L'Isola dei famosi" si abbandoneranno i vestiti per passare al costume e sembra che ci sia qualche star che è già corsa ai ripari.

Da una parte la presentatrice, Alessia Marcuzzi che ha iniziato una dieta ferrea (“Si prepara – fa sapere la rubrica “Fumo di Londra” di “Dagospia” - invece Alessia Marcuzzi, che sta conducendo una dieta serrata per mostrarsi il meno passatella possibile. Proprio l’esatto contrario del marito Paolo Calabresi, che negli due anni ha messo su un giro vita degno di nota”) e dall’altra una delle concorrenti (ed ex conduttrice) Simona Ventura: “Rimanendo nelle acque, non del mio adorato Tamigi, ma della spiaggia dei vip televisivi, vi racconto che a dieta ferrea si è messa anche la futura naufraga Simona Ventura.

Pare che l’ex mito della tv sia disperata perché se per la cellulite ha trovato una serie di battute ad hoc, da usare per respingere gli attacchi mediatici, sul salvagente che le cintura la pancia, non ci sono speranze”.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli

1 Febbraio 2016, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI David Bowie, eredità da 100 mln di dollari divisa tra moglie e figli

INSERITO DA MORENA MOTTA David Bowie ha lasciato un'eredità di circa 100 milioni di dollari, secondo quanto contenuto nel testamento della rockstar, il cui contenuto è stato reso pubblico a New York. La metà di quanto lasciato da Bowie andrà alla sua vedova, Iman, insieme con la casa in cui vivevano nella Grande Mela. Il resto è condivisa tra il figlio e la figlia.

È stato anche rivelato che Bowie aveva chiesto che le sue ceneri fossero disperse a Bali con un rituale buddista. Il cantante è morto di cancro il 10 gennaio, a 69 anni appena compiuti.

Nel testamento, depositato in un tribunale di Manhattan venerdì sotto il nome legale di Bowie, David Robert Jones, è previsto anche che l'assistente personale della star, Corinne Schwab, riceva 2 milioni di dollari e che un altro milione venga corrisposto ad un ex bambinaia, Marion Skene. Il figlio di Bowie, Duncan Jones, e la figlia, Alexandria Zahra Jones, hanno ricevuto entrambi il 25% del patrimonio. Ad Alexandria è stata lasciata anche una casa nello stato di New York.

Nel testamento, scritto nel 2004, Bowie ha chiesto di essere cremato a Bali e che le sue ceneri fossero disperse sull'isola indonesiana, ma ha anche disposto che se la cosa non fosse stata praticabile fossero disperse altrove ma in ogni caso "in conformità con i rituali buddisti". Non è chiaro se la cosa sia già avvenuta. Il corpo di Bowie è stato cremato il 12 gennaio nel New Jersey, secondo quanto riportato sul certificato di morte allegato al testamento. Ed è stato riferito che nessun familiare o amico era presente alla cremazione, in accordo con i desideri del musicista.

Bowie, com'è noto aveva pubblicato il suo nuovo album, 'Blackstar', appena due giorni prima della sua morte. Ed il disco è stato dunque interpretato come il suo epitaffio. L'album è al numero uno nelle classifiche del Regno Unito da tre settimane e nelle prime posizioni delle classifiche in moltissimi paesi del mondo. In Italia ha esordito al primo posto e questa settimana è al terzo posto.

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA WONDER WOMAN SBARCA IN CILENTO VIDEO

30 Gennaio 2016, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA WONDER WOMAN SBARCA IN CILENTO VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Wonder Woman” non volerà dall’Arco Naturale di Palinuro. La Warner Bros, tra le più importanti case cinematografiche al mondo ha scelto il Cilento per girare alcune scene del suo prossimo film ma la regista statunitense Patty Jenkins ha dovuto rinunciare a lavorare ai piedi dell’imponente struttura monumentale. L’Arco Naturale é ancora ingabbiato ed è off limits ai visitatori. Impossibile girare le scene del film anche se di rilievo internazionale. Il cast é stato spostato su un’altra spiaggia tra Camerota e Palinuro. Già in fase di riprese a Londra, la produzione della Warner Bros nei prossimi mesi si sposterà in Francia e in Italia e alcune scene saranno girate nel Cilento. Nel cast, diretto dalla regista Jenkins, attori di fama internazionale. Dietro alle telecamere nel ruolo di protagonista Gal Gadot, al suo fianco Saïd Taghmaoui e Chris Pine. Il film uscirà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo nel 2107. Un’occasione unica per il Cilento sia in termini di promozione turistica, che per l’indotto economico che la registrazione del film offrirà al territorio. Per oltre due settimane circa 1000 persone alloggeranno nelle strutture turistiche di Camerota e Palinuro. Numeri registrati in bassa stagione solo ai tempi del “Club Mediterranee”. In questi giorni i responsabili di produzione stanno chiudendo gli accordi con gli imprenditori turistici. Unica nota dolente, la delusione esternata dalla regista. La Jenkins durante il sopralluogo è rimasta letteralmente incantata dall’Arco Naturale. Avrebbe voluto girare tutte le scene sulla spiaggia situata ai piedi dell’imponente struttura naturale. Invece ha dovuto optare per un’altra spiaggia che seppure incantevole non è certamente all’altezza dell’Arco Naturale. Per anni richiamo di flussi turistici provenienti da tutti il mondo, oggi l’arco rappresenta la vergogna del Cilento. Gli enti stanno lavorando per restituirlo alla collettività ma con tempi biblici. La pellicola sarà ambientata sia ai giorni nostri che durante la seconda guerra mondiale.

MARCELLO FESTA TVOGGISALERNO

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Barbara d'Urso intervista i Jackal, il video diventa virale

30 Gennaio 2016, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Barbara d'Urso intervista i Jackal, il video diventa virale

I Jackal hanno deciso di festeggiare alla grande il loro primo milione di fan su Facebook. E quale modo migliore di postare un video sulla loro pagina nel quale vengono intervistati dalla regina di Canale5 Barbara D'Urso? La presentatrice si è prestata al gioco e ha ironizzato sulla sua trasmissione pomeridiana inscenando una finta intervista drammatica. Barbara, giocando insieme ai due youtubers napoletani, ha così dimostrato di avere una bella dose di autoironia. Il video, in meno di un'ora, è stato visto più di 700mila volte.

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Addio a Paul Kantner, eroe di Woodstock Era il fondatore e leader dei Jefferson Airplane, aveva 74 anni VIDEO

29 Gennaio 2016, 17:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Addio a Paul Kantner, eroe di Woodstock Era il fondatore e leader dei Jefferson Airplane, aveva 74 anni VIDEO

INSERITO DA TITOLARE E' morto Paul Kantner, uno degli eroi di Woodstock, fondatore e leader del gruppo dei Jefferson Airplane. Considerato uno dei giganti della scena musicale della West Coast statunitense e del rock psichedelico degli anni'60-70, Kanter e' deceduto a 74 anni a San Francisco per i postumi di un attacco cardiaco. Con i Jefferson Airplane, Kantner realizzo' brani entrati nella storia del rock come 'Somebody to love' e 'White rabbit'.

Kantner soffriva di cuore da anni e gia' nel marzo 2015 aveva avuto un infarto. "Tanti ricordi scorrono in questo momento nella mia mente", commenta Marty Balin, cofondatore dei Jefferson Airplane, aggiungendo: "E' il primo che mi ha insegnato a farmi una canna". Con i Jefferson Airplane, Kantner realizzo' brani entrati nella storia del rock come 'Somebody to love' e 'White rabbit', di cui si ricordano le versioni egregiamente eseguite all'alba durante il mitico concerto di Woodstock nell'agosto del 1969. Milioni i dischi venduti dalla band.

Ecco Somebody to love eseguita a Woodstock: 

 

 ANSA

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Francesco Nuti picchiato dal badante georgiano: "Ho paura". La Procura apre un'inchiesta VIDEO

29 Gennaio 2016, 17:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'attore e regista Francesco Nuti è stato maltrattato, umiliato e picchiato dal suo badante, un georgiano.È quanto ricostruito dalla procura di Prato in una indagine per maltrattamenti scaturita da un racconto del sostituto del badante, un assistente dell'attore che sostiene di aver assistito ai maltrattamenti. A portare l'accaduto a conoscenza della procura è stato il fratello del regista, Giovanni Nuti. Nel procedimento il gip di Prato ha disposto l'allontanamento del badante georgiano dall'abitazione.

L'interrogatorio si svolgerà fra 10 giorni. Durante l'indagine, Francesco Nuti ha avuto un incontro con il sostituto procuratore Antonio Sangermano per essere ascoltato come vittima e durante il quale ha scritto in un biglietto la frase: «Ho paura».

Secondo quanto accertato dalla procura, i maltrattamenti sarebbero andati avanti da almeno un anno, ovvero da quando la madre del regista - disabile dal 2006 - non abitava più con lui. A cavallo tra il mese di dicembre e gennaio un ragazzo africano chiamato a sostituire il badante (che di lì a poco sarebbe dovuto partire per una vacanza), ha potuto osservare i maltrattamenti nel suo periodo di affiancamento. Il ragazzo ha raccontato ciò che ha visto alla figlia del fratello del regista, Margherita, che assieme al padre Giovanni non ha esitato a denunciare. Ieri, al ritorno dalle vacanze, all'uomo è stato immediatamente notificato l'atto del giudice per le indagini preliminari che dispone l'allontanamento dalla casa di Nuti.

IL MATTINO

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CULTURA E SPETTACOLI A Trentaremi, nel cuore magico di Napoli. Del Tufo ripercorre la città misterica

28 Gennaio 2016, 14:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CULTURA E SPETTACOLI A Trentaremi, nel cuore magico di Napoli. Del Tufo ripercorre la città misterica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ma quanto è magica Napoli? La malia partenopea, e i viaggiatori lo sanno, può prendere in modo irrimediabile: la città oscura e seppellita proprio come la città chiara e in pieno sole cattura senza perdono. Così, anche se infinitamente ritratta, da sempre sfuggita, antica e a volte vicinissima e moderna, Napoli non fa altro che esercitare l’arte dell’incantesimo.Colpa dell’antica voce delle sirene, di Partenope che venne a morire nel golfo. E se anche le ambulanze e i clacson e il frastuono orizzontale della modernità coprono le voci del passato, basta fermarsi in un angolo, guardare un balcone, una statua, un panorama, il volto di un passante per riavvertire il fascino e restare intrappolati. Allo scatto fotografico di Sergio Siano questo capita da molti anni e di continuo e, in questo caso, avviene a corredo e commento del trascinante racconto di Vittorio Del Tufo in Trentaremi. Storie di Napoli magica, edito da Rogiosi. Aprono il volume, in epigrafe, la voce di Carlo Gesualdo e quella di Eugenio Bennato, a ricordarci che, come in ogni città di mare, qui le storie accadono di continuo, o meglio, non smettono di accadere grazie a una speciale ciclicità del tempo, che si muove come la risacca. Nella prefazione Marino Niola ricorda, non a caso, quanto Napoli sia più facile da riconoscere piuttosto che da conoscere: molte le patine, le oleografie, le vetrine in cui è esposta, suo malgrado. Ma, nonostante queste, profonda è la radice misterica e verticale della città che Del Tufo rincorre a cominciare dai sacrifici umani nell’immensa villa di Pollione a Trentaremi - gli schiavi gettati nella vasca delle murene, - al dono maledetto della villa all’imperatore, proseguendo per le vicende medievali di Virgilio e all’uovo alchemico su cui si reggeva e si reggerebbero ancora le sorti della città, preoccupazione dei regnanti nel corso dei secoli. Virgilio iniziato ai misteri, dunque, architetto della Crypta Neapolitana, in realtà frutto del lavoro di un grande progettista imperiale, o classico in vita, come racconta Roberto De Simone nel rarissimo Il segno di Virgilio; Virgilio poeta infinito centone cui attribuire anche capacità esoteriche, un uomo-luogo, un’efficace sintesi di Napoli che sulle parole della Sibilla e sul silenzio dell’omertà fonda la sua storia.

DI ANTONELLA CILENTO IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."

27 Gennaio 2016, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Patty Pravo, l'icona torna a Sanremo: "Spero di non vincere, che noia quel trofeo..."

INSERITO DA MORENA MOTTA È come se Patty Pravo ci fosse da sempre, tanto fa parte del paesaggio della musica italiana, tanto chiunque la conosce per i suoi scandali, la sua vita spericolata, i suoi passaggi televisivi fin dai tempi di Studio Uno e Canzonissima, di Lelio Luttazzi, Mina e il bianco e nero. Invece la Nicoletta Strambelli da Venezia, una che da ragazzina frequentava Angelo Roncalli (non ancora Papa Giovanni XXIII) ed Ezra Pound, è sulla scena da solo (per così dire) mezzo secolo: era il 1966 quando ancor minorenne esplose con Ragazzo triste. Ora, a 68 anni, è pronta per il nono Sanremo (più uno), con Cieli immensi, una ballata melodica scritta da Fortunato Zampaglione, «ma vado per divertirmi, spero di non vincere».

Scusi, può ripetere?
"Ma sì, che noia tutte le cerimonie, quel trofeo pesante da reggere e da mostrare a favore di telecamera e di fotografi. Vado per divertirmi, poi accada quel che accada, anche se è un brano ampio come melodia e ha un testo molto bello, va bene per il festival perché lo ricordi subito".

Prima partecipazione, nel 1970 con Little Tony. Con lui, in duetto, cantò La spada nel cuore. Cosa ricorda?
"Che avevo insistito io per andare, per curiosità. Ennio Melis, il manager della Rca, mi disse che c’era questa canzone. Orrenda, tanto che non l’ho più ricantata in vita mia. Ma la prima sera battemmo Celentano, Little Tony era impazzito di gioia. Comunque un’esperienza molto divertente. Certo, da allora tutto è cambiato, da un clima festoso e una cosa quasi intima siamo passati a un festival gigantesco, tutto televisivo. Mi disturba molto che nel retropalco ci siano centinaia di persone che non c’entrano nulla con la musica. Ma va bene così".

Chi le farà piacere rivedere all’Ariston?
"Beh Gaetano Curreri degli Stadio, che mi ha scritto canzoni splendide, quel genio di Elio, Noemi che è bravissima, e Arisa che è matta scatenata più di me, ogni tanto mi fa torrenziali e assurde telefonate".

E ci saranno anche i Pooh, a proposito di cinquantennali.
"Sempre dei grandi, e con Riccardo Fogli, che ai tempi li mollò perché era innamorato di me. Al suo posto arrivò Red Canzian, che ogni tanto dice che accende un cero a santa Nicoletta, per l’opportunità che gli ho regalato".

Sarà la nona partecipazione ufficiale. Più una: nel 1990 a pochi giorni dall’inizio rifiutò di cantare “Donna con te”.
"E non me ne pento affatto. Una solenne schifezza. A proposito di opportunità che ho dato ad altri, feci un piacere ad Anna Oxa, che la cantò ed ebbe gran successo".

Lei è sempre speciale, anche nella scelta della cover da interpretare nella serata di giovedì: è la prima cantante che interpreta una sua propria canzone.
"Certo, Tutt’al più, del 1970. Mi piace molto fin da allora. Ma adesso è un’altra canzone, grazie al rapper Fred De Palma, che ha fatto qualcosa di sconvolgente. Sentirete che roba".

Nel 1987 a Sanremo portò “Pigramente signora”. Un titolo che le si addice perfettamente: venerdì 12 febbraio uscirà il suo nuovo disco, “Eccomi”. Ci ha messo cinque anni per farlo.
"Se le dico che mi avevano spedito 700 canzoni ci crede? Alcune erano semplicemente spaventose, ma ho dovuto ascoltarle tutte, non si sa mai. Alla fine ne sono rimaste una ventina e ho scelto tra queste".

Con autori mica male; Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi, Emis Killa, Zibba…
"Mi piace variare e questo disco è molto vario nelle sonorità e nei temi, forse a tenerli insieme c’è una certa sensualità. Le canzoni si sanno ancora scrivere ben, volendo. E gli autori sono quasi tutti amici. Con Gianna Possiedimi è nata al telefono, mentre traslocavo. Ogni tanto si intrometteva la figlia che mi chiedeva di cantarle una mia vecchia canzone che si intitola proprio come lei, Penelope. Con Zibba abbiamo parlato 20 minuti di tutto tranne che di musica: due ore dopo Qualche cosa di diverso era nata".

Ma c’è anche un giovane semisconosciuto, Giangi Skip, autore di “Nuvole”.
«È andata così. Mi si era rotto il mixer e l’ho portato a riparare da lui. Tra una parola e l’altra è venuto fuori che scriveva canzoni. E a me piace incoraggiare i giovani».

E quando rivede la giovane Nicoletta Strambelli nei vecchi programmi tv cosa pensa?
"Che avevo le palle. Avevo 16 anni, ma venivo da studi al Conservatorio, tutti pensavano di mangiarmi in un sol boccone, invece ero coriacea, facevo quel che volevo io. Mi sono ammorbidita col tempo, ma solo se ne vale la pena".

E per questo anniversario la tv non l’ha cercata?
"Mettiamola così: potrà esserci una sorpresa di cui ancora non posso parlare...".

FONTE di Luigi Bolognini LA REPUBBLICA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mulder e Skully di nuovo insieme: dopo 13 anni torna X-Files

26 Gennaio 2016, 14:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mulder e Skully di nuovo insieme: dopo 13 anni torna X-Files
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mulder e Skully di nuovo insieme: dopo 13 anni torna X-Files

INSERITO DA MORENA MOTTA Li avevamo lasciati in un motel a Roswell, scampati alla distruzione del pueblo dove si erano recati per incontrare il misterioso “Uomo che fuma”, il quale aveva profetizzato loro che gli alieni avrebbero invaso la Terra il 22 dicembre del 2012.

Ora, 13 anni dopo, ritroviamo Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson) alle prese con nuovi fenomeni occulti nella decima stagione di X-Files, un evento televisivo in 6 episodi, oggi come allora firmati da Chris Carter, al via stasera alle 21.00 su Fox (con un doppio episodio), a sole 24 ore dalla messa in onda americana.

Un ritorno attesissimo per la serie fantascientifica tra le più premiate – con i suoi 5 Golden Globe e 16 Emmy Awards vinti – e longeve del piccolo schermo, trasmessa tra il 1993 e il 2002 in ben 60 paesi del mondo, che vede i due protagonisti affiancati da altri personaggi storici del cast, come il vicedirettore dell'Fbi Walter Skinner (Mitch Pileggi), l'agente speciale Monica Reyes (Annabeth Gish), l'“Uomo che fuma” (William B. Davis) e perfino i “tre pistoleri solitari” (Bruce Harwood, Tom Braidwood e Dean Haglund), gli hacker teorici delle varie cospirazioni governative che in passato avevano spesso aiutato Mulder con metodi poco ortodossi e che avevano trovato la morte nella scorsa stagione.

Il caso che riporterà i due agenti ad occuparsi di fenomeni paranormali, tra extraterrestri e il cosiddetto “mostro della settimana”, è la sparizione di una donna, Sveta, che a detta di un giornalista attivo su internet sarebbe stata rapita dagli alieni. E tornerà così d'attualità «I want to believe», «voglio crederci», la frase-cult della serie che l'agente Mulder ha adottato come suo personale motto nelle indagini sui «casi che nessuno può spiegare».

Se però non avete mai visto una puntata della serie originale, non temete: nel primo dei due episodi in onda stasera verranno riassunti i punti salienti delle nove stagioni precedenti, per rinfrescare la memoria ai “vecchi” telespettatori e introdurre i nuovi nel fantastico mondo di X-Files, come si vede chiaramente in un video di un minuto, diffuso nei giorni scorsi, nel quale le mani di Mulder sfogliano le foto di indagini passate e la sua voce spiega «Nel 2002 hanno chiuso la divisione, ma questo non ha segnato la fine della mia ossessione». Per la gioia dei fan.

FONTE di Donatella Aragozzini LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquanta sfumature di polemica, stasera il film in tv. Il Moige attacca: "Ritirate gli spot"

25 Gennaio 2016, 15:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquanta sfumature di polemica, stasera il film in tv. Il Moige attacca: "Ritirate gli spot"
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Cinquanta sfumature di polemica, stasera il film in tv. Il Moige attacca: "Ritirate gli spot"

INSERITO DA MORENA MOTTA La scelta di Mediaset di trasmettere in prima visione in chiaro, stasera alle 21,10 su Canale 5, l'adattamento cinematografico del romanzo erotico 50 sfumature di grigio non è proprio piaciuta al Moige. Il Movimento Italiano Genitori, da sempre a difesa delle famiglie italiane e dei bambini davanti alla tv, in un duro comunicato rilasciato ieri ha polemizzato sulla decisione definita «eticamente scorretta e decisamente lesiva verso i minori, televisivamente violati con una programmazione inadatta alla loro età». E non basta, nella nota firmata da Elisabetta Scala gli inserzionisti sono anche invitati a rivalutare il loro investimento: «La pellicola è inadatta a un pubblico di minori. Questa non è televisione capace di esprimere rispetto verso le famiglie che ancora credono nel valore sociale e culturale della televisione, che utilizza concessioni pubbliche. Chiediamo alle aziende inserzioniste di ritirare gli spot da programmi lesivi e irrispettosi verso i nostri figli».

IL CICLO
Da parte di Mediaset, nessuna replica. Solo la conferma che il palinsesto non subirà variazioni. Stasera, quindi, arriva sul piccolo schermo per la prima volta in chiaro la pellicola che suscitò un mare di polemiche anche quando sbarcò al cinema. 50 sfumature di grigio si inserisce infatti in un ciclo di prime visioni di pellicole record d'incasso al botteghino che, dopo il passaggio su Premium Cinema, Canale 5 offre al suo pubblico. A inaugurare il ciclo lo scorso lunedì 18 gennaio è stato Sole a catinelle, che ha tenuto incollati al piccolo schermo la bellezza di 6,5 milioni di telespettatori.
In programma, ci saranno poi l'action movie Jurassic World, che ha conquistato il quarto incasso più alto della storia del cinema mondiale, i bolidi di Fast & Furious 6 e Fast & Furious 7 (gli ultimi 2 capitoli di una delle saghe più amate), American Sniper di Clint Eastwood e, infine, Gravity, che nel 2014 è stato premiato con ben sette Oscar.

IL LIBRO
Ma torniamo a stasera: il film è tratto dal best seller Fifty Shades of Grey di E. L. James, che racconta le avventure erotiche di una coppia dedita alle pratiche sado-maso. Dopo aver dominato le classifiche di vendita, nel marzo del 2012 la Universal ne comprò i diritti - per la fantasmagorica cifra di 5 milioni di dollari - e lo trasformò in un film. La regia fu affidata alla britannica Sam Taylor-Johnson, ma l'autrice conservò il diritto di veto. E le liti non mancarono. Anzi. A quanto sembra, le più feroci furono quelle legate alle scene di sesso: mentre la regista voleva limitarle, anche per evitare la censura, l'autrice non era disposta ad accettare compromessi. Un set non facile, insomma. Ultima curiosità: interpretato da Jamie Dornan e Dakota Johnson, il film doveva essere diretto da Angelina Jolie, che però declinò l'offerta.

FONTE di Nicole Cavazzuti LEGGO.IT

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