SEZ. CULTURA James Blunt,ora scrivo canzoni più belle Il cantautore in tour in Italia a novembre con 'The Afterlove'
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Se avrò mai un successo commerciale come 'You're Beautiful'? No, ma non importa perché ho imparato a scrivere canzoni molto più belle". Giunto a Milano per uno showcase e un firmacopie, James Blunt fa i conti con la sua hit più famosa e la voglia di continuare a raccontare il lato più malinconico dell'amore con il suo ultimo album, 'The Afterlove'. "Non posso lamentarmi di 'You're Beautiful' - racconta l'inglese - Io sono la dimostrazione vivente che basta una canzone di successo per fare una carriera! Però penso di aver fatto cose migliori, anche se non hanno venduto o non venderanno altrettanto. Come 'Don't Give Me Those Eyes', la mia preferita di questo disco, una dannata tragedia greca su qualcosa di così bello che desiderarlo è un'agonia". Anticipato da singoli dal passo elettronico come 'Love Me Better' (scritta con l'hitmaker Ryan Tedder) e 'Bartender', l'album non è una svolta di stile secondo Blunt, che nella seconda metà del disco torna alle sue ballate acustiche, merito anche del lavoro con il cantautore Ed Sheeran: "Un brano come 'Make Me Better' sarebbe potuto stare benissimo in 'Back To Bedlam' e quel suono deriva proprio dal fatto che Ed mi ha chiesto di scrivere in questa maniera, perché adorava quell'album". Il contributo del giovane e celebre collega si avverte anche in una lirica più aperta e personale: "Spesso ho fatto fatica a parlare della mia vita privata nelle mie canzoni, ma Ed mi ha consigliato di parlare delle cose che mi stavano succedendo, come la nascita di mio figlio: in qualche modo mi ha reinsegnato a scrivere". Non mancano però messaggi universali, come l'invito all'unione di 'Someone Singing Along': "Se c'è una cosa che ho imparato da soldato è l'espressione 'dividere per conquistare', ed è quello che stanno facendo oggi tutti i politici: tutti quanti vogliamo le stesse cose, come la felicità, la sicurezza o l'amore, a prescindere dal colore o dalla religione, è la paura il vero pericolo". 'The Afterlove' con il suo tema conduttore di ciò che resta dopo la fine di un amore vuole anche allontanare l'etichetta di sdolcinato che il cantautore smentisce con sarcasmo nelle sue risposte alle critiche su Twitter: "Le persone che mi seguono si stupiscono del fatto che non sia un tipo romantico, ma 'You're Beautiful' parla di uno che fa stalking a una ragazza mentre il suo fidanzato, un tipo peraltro molto grosso, è lì, in pratica sono un idiota potenzialmente pericoloso che andrebbe arrestato: altro che romantico!". Un umorismo nato tra le fila dell'esercito - dice Blunt - che fu anche la miccia dell'amicizia con Carrie Fisher, la compianta attrice che lo ospitò a casa sua a Los Angeles mentre stava componendo l'album di esordio 'Back To Bedlam' nel 2003: "Stare con lei era come incontrare una persona in acido, era fantastico come cambiava discorso in un batter d'occhio. In questo disco non ci sono canzoni dedicate a lei, ma molte sono state scritte mentre ero in California a casa sua". James Blunt sarà in concerto in Italia a novembre: il 12 al Palalottomatica di Roma, il 13 al Mandela Forum di Firenze e il 14 al Mediolanum Forum di Assago (Milano).
ANSA
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di Michele Pappacoda Il pittore Lee Jung Seob
di Morena Motta Alberto Angela
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inserito da Michele Pappacoda Simone Inzaghi: Nato a Piacenza, è un ex calciatore italiano, tecnico della Primavera della Lazio fino al 3 aprile 2016, quando ha sostituito l'esonerato Stefano Pioli sulla panchina della prima squadra, uscita sconfitta con un sonoro 4 a 1 dal derby con la Roma. È stato confermato anche per la stagione successiva. Cresciuto nelle giovanili della città natale, qui ha debuttato in serie A nel campionato 1998/99, concluso al settimo posto della classifica marcatori con 15 reti. Dopo questo exploit, nell'estate del 1999, è stato ceduto alla Lazio per 30 miliardi di lire.Nella capitale è rimasto fino al ritiro nel 2010 (non confermandosi ad alti livelli realizzativi: 28 reti in 133 presenze in A, ma meglio nelle Coppe europee con 20 reti in 43 presenze), salvo due brevi parentesi alla Sampdoria (da gennaio a giugno 2005) e all'Atalanta nel campionato 2007/08.Con i biancocelesti ha vinto uno scudetto (nel 1999/00), tre Coppe Italia, due Supercoppe italiane e una Supercoppa europea.In Nazionale ha totalizzato tre presenze, la prima delle quali con Dino Zoff commissario tecnico che il 29 marzo 2000 l'ha fatto esordire al 60°, schierandolo in attacco in coppia con il fratello Filippo, ancor più celebre attaccante e, nella stagione 2016/17, allenatore del Venezia in Lega Pro.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'ultima puntata dell'
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